
Il concetto di 'pubblico' ritorna ad essere 'delle persone', grazie alla blockchain
29 giugno 2018 alle ore 15:14•di MoVimento 5 Stelle
di Davide Casaleggio
In questi giorni sono stato al Blockchain Summit a Londra per discutere e capire lo stato degli sviluppi mondiali della tecnologia che come Internet venti anni fa sta per rivoluzionare il modo in cui si interagisce e il modo in cui opereranno le aziende.
E' una tecnologia che mi ricorda quando ho creato la mia prima email senza l'utilizzo di un browser nel 1995 con il sistema Telnet, uno schermo nero con comandi scritti con caratteri verdi, pochi sapevano cosa fosse l'email e ancora meno ne apprezzavano l'utilità. Oggi i browser e i sistemi di email delle blockchain stanno ancora per nascere.
In tutti i casi in cui oggi non facciamo un'azione perché 'non ci fidiamo' della controparte e il costo di un ente di garanzia é troppo elevato sarà possibile ricorrere a una blockchain per avere un garanzia pubblica e distribuita.
Il concetto di 'pubblico' ritorna ad essere 'delle persone' e non necessariamente sempre 'dello Stato'.
Esponenti dell'ONU hanno parlato di un possibile progetto di criptovaluta universale emessa dalle Nazioni Unite. Imprenditori hanno descritto molti casi in cui le raccolte fondi o la condivisione della proprietà di oggetti fisici e digitali sono oggi gestite con la vendita di token sulla blockchain. La cosiddetta tokenomics. Esponenti governativi hanno parlato della possibilità di utilizzare la capacità computazionale non utilizzata delle server farm pubbliche per creare criptovaluta. Sono stati discussi esempi di controlli esterni su processi esistenti come quello sulle vendite giudiziarie in Ucraina soggette a possibili manipolazioni e ora verificate con un sistema su blockchain che ne certifica ogni passaggio. Sono state presentate gestioni di filiera che permettono una migliore comunicazione tra imprese e sistemi per tracciare l'intera vita di un prodotto per evitarne la contraffazione.
Tutto parte dalla possibilità di identificare in modo univoco le persone, gli oggetti e gli eventi. Per questo é essenziale avere un sistema di identificazione personale sovrano, dove le persone possano possedere la propria identità digitale. E a catena una serie di oggetti e sensori collegati a Internet.
Il paradigma di fornire i propri dati a società terze per migliorare la profilazione della pubblicità che riceviamo può essere ribaltato. Come individui possiamo usare i nostri dati per identificare i prodotti che fanno al caso nostro.
La blockchain permette di decentralizzare veramente i processi e non avere bisogno di enti centrali di gestione e organizzazione. Non a caso uno dei primi settori che ne risentirà é quello delle piattaforme, dei marketplace. L'era dei marketplace come li conosciamo é al tramonto. Non sarà più necessario il marketplace in tutti i settori della sharing economy. Le persone potranno accedere direttamente e avere le transazioni garantite dalla blockchain stessa. Un primo esempio sono le assicurazioni per il tempo atmosferico o per i ritardi di voli entrambi già completamente automatizzabili senza la necessità di avere una società che incassi e redistribuisca i premi. Questi sistemi oggi funzionano usando gli smartcontract, contratti che si eseguono in automatico senza l'intervento umano.
Oggi si pensa alla blockchain quasi esclusivamente per le criptovalute. E visto che il tempo medio di possesso di un token é di 17 secondi é ovvio si stia parlando di speculazione pura. Non a caso ogni giorno si transano criptovalute per 12 miliardi di dollari in controvalore.
Anche nel 2000 l'attenzione era sul valore di borsa delle newco valutate spesso per il numero di persone che ne parlavano, dopo la bolla ci si è concentrati sul valore economico del business portato dalla Rete e oggi le prime aziende per capitalizzazione di borsa sono proprio quelle sopravvissute alla bolla del 2000 perchè concentrate sul business.
L'entusiasmo per le criptovalute sarà presto superato da quello per la potenzialità della blockchain di impatto sul mondo reale.
Non é necessario aspettare di vedere i nuovi browser e applicazioni delle blockchain per apprezzare l'impatto dirompente che avranno. É necessario iniziare a inventarli e costruirle.
Commenti (31)
Roberto Maccione
29 giugno 2018 alle ore 17:43Bisogna primo riconsolidare in concetto di Pubblico. Penso dia un' impresa ardua, dopo decenni di individualismi. Dopo non so quando poter attuare il blochchain Pubblico. Per quanto riguarda la criptovaluta e' un concetto di smaterilizzazione che va fuori della mia immaginazione. Speculatori a prescindere.
Clark R.
29 giugno 2018 alle ore 18:27Sono molto nervoso .... pur avendo lavorato con l'informatica per 25 anni non riesco a capire un tubo di blockchain e criptovalute. Mi sento un cretino .... non riesco proprio a crearmi un modello mentale. Mi sembra quasi di parlare di fisica quantistica .... quella che non sanno spiegare neppure gli scienziati che ci lavorano. Che nerviiiiiiiiiiiiiiiii !
Markingegno
29 giugno 2018 alle ore 18:35Ok. Sono ignorante in materia e non ho capito un cacchio. Qualcuno di buona volontà che mi semplifica il discorso? Harry se ci sei batti un colpo!
massimo m.
29 giugno 2018 alle ore 19:08Speriamo di non arrivare tardi anche a questo appuntamento.
E' necessario e tornerebbe assai proficuo per tutti in termini di guadagni, di lavoro...dare finalmente priorità al finanziamento pubblico all'innovazione, che in Italia è in colpevole ritardo.
Angelo Minervini ()
29 giugno 2018 alle ore 20:41Non ho capito niente di tutto questo articolo. Forse è il caso, come dicono a Roma, di parlare come si mangia.O, forse, è un'articolo per iniziati?
Buona serata.
Maria P.
29 giugno 2018 alle ore 21:24vatti a leggere blockchain su Wikipedia, aiuta un po' a capire
Antonio L.
29 giugno 2018 alle ore 21:41Le Criptovalute vengono principalmente utilizzate su internet attraverso circuiti esterni al sistema bancario, ponendosi come alternativa ai tradizionali sistemi di pagamento e di riserva di valore. Pur essendo questi sistemi di scambio ancora nelle fasi iniziali di sviluppo, la capitalizzazione di mercato delle Criptovalute ha superato i 450 miliardi di USD a Maggio 2018
La diffusione delle criptovalute ha esposto alcuni problemi economici: uno di questi è la possibilità di descrivere queste monete con il termine bolla speculativa. Questo significa che il grande aumento del valore di alcune di queste monete, in primis BitCoin, si fonderebbe non su caratteristiche economiche vere e proprie, e potrebbe portare forti disagi nel futuro per chi ha investito
Il problema più grande riguardante le criptovalute potrebbe essere il danno causato da esse, a lungo andare, alle finanze dello stato attraverso perdite di introiti per la mancanza di un'adeguata tassazione sulle transazioni
Asda Dodici
29 giugno 2018 alle ore 20:50Le criptovalute sono un mezzo straordinario che va oltre la speculazione. La speculazione è la carota posta sul muso dell'asino, serve a trainare gli investimenti, questi investimenti creano aziende importanti e posti di lavoro, quelle stesse aziende e lavoratori oggi sono gli unici (o quasi) che stanno contribuendo attivamente alla crescita della tecnologia Blockchain. Volendo semplificare direi che senza criptovaluta e senza speculazione non ci sarebbero investitori, senza investitori non nascerebbero le aziende del settore, senza le aziende non ci sarebbe blockchain, perchè nessuno o quasi nessuno oggi sarebbe disposto ad investire in un settore che ha come obiettivo quello di "decentralizzare i dati", tutte le aziende tecnologiche di oggi sono avide di dati e non avrebbero alcun interesse per una tecnologia che punta a privarle di questo "prodotto". Credo comunque che Casaleggio ne sia cosciente e che abbia solo semplificato il concetto per renderlo immediato e comprensibile.
Fabio Sardegna
29 giugno 2018 alle ore 21:54Le tecnologie si evolvono, ho studiato come diploma elettronica, alla mia epoca, io sono del 76, non esisteva una materia che si chiamava informatica, ma questa disciplina era inglobata nei programmi di matematica o spesso della fisica. Ho iniziato ad usare il PC (che ho imparato ad amare ma allo stesso tempo ad odiare), a 15 anni, i famosi 386 o 486, che al confronto degli attuali non erano niente di più di una macchina da scrivere o calcolatrice con un minimo di interfaccia grafica. Oggi abbiamo telefoni, pc, e qualunque dispositivo sempre connessi, abbiamo tante tecnologie, però abbiamo perso il senso del lavoro e dell'ingegno, diventando manipolabili e dipendenti da questi mostri immaginari. Le criptovalute sono gli strumenti di pagamento legate alle nuove tecnologie, ma tutto ha diverse facie , questo sempre nel bene e nel male, ricordiamo che l'avvento delle carte di credito è stato accompagnato da una serie di spiacevoli conseguenze di cui non trovo nessun senso nel ricordare
Michele B.
29 giugno 2018 alle ore 23:42Andrebbe usato subito come sistema per gestire l'identitá delle centinaia di migliaia o milioni di migranti che sono sprovvisti di documenti. Aiuterebbe ad assegnare gli aiuti alle persone senza sprechi ed errori e d'altra parte anche a evitare le multi-identitá usate spesso da quelli che delinquono.
m.c.
30 giugno 2018 alle ore 00:13Gentile Davide,
encomiabile la sua riflessione. Ma evidenza anche il limite del movimento. Questo post lo hanno capito in pochi. Praticamente nessuno. Siamo una decina che le rispondono. Per quanto consapevole della qualità delle sue parole, la scelta di campo fatta sarà allo stesso tempo il limite alle cose. Non è realistico conciliare scelte di popolo e blockchain, per quanto come da lei sottolineato possibile. Sono purtroppo binari paralleli che non riuscirà ad avvicinare a causa di una base troppo distante dalla realtà delle cose.
M.C.
massimo m.
30 giugno 2018 alle ore 01:54Pochi commenti?
Questo Post infatti è qui per far conoscere questa realtà che presto si imporrà e per porre il problema del rischio di un ennesimo ritardo.
Può darsi che, come avviene spesso in tante situazioni, saranno solo poche le persone consapevoli della situazione specifica e che avranno a cuore questo problema. Ma queste poche persone se ne faranno carico e riusciranno ancora una volta a trovare la soluzione, che andrà poi a beneficio di tutti. Anche quando si inventò la lampadina non sembrava fosse realistico per la maggioranza delle persone, troppo distanti dalla cosa, eppure oggi tutti accendono la luce con un click.
"L'unica differenza tra un problema e una soluzione è che le persone comprendono la soluzione."
m.c.
30 giugno 2018 alle ore 03:25Gentile Massimo
la sua osservazione è esattamente il punto...la lampadina per quanto difficilmente digerita ai tempi della sua invenzione, era comunque qualcosa di tangibile. Mostrava chiaramente i suoi benefici. La blockchain,ed estendendo il modello, l'intera macchina amministrativa, invece è intangibile per i non addetti ai lavori. il mio commento infatti punta ad evidenziare questo, ovvero...avendo creato un sistema basato sull'evidenza dei fatti...e quando la base non è in grado di valutare gli stessi.. beh si ha un bel problema di credibilità. M5S propone un modello di "verificablità". Questo post dimostra che è anacronistico, perchè per quanto sia assolutamente condivisibile, non è percepito. Indubbiamente lei ha ragione. Delegare su argomenti non noti è necessario e ovviamente intelligente. Ritengo che il modello iniziale in cui 1=1 e dunque tutti devono capire tutto si scontrerò esattamente con questa situazione. Quello che lei descrive è che 1 non è uguale all'altro. Credo che questo sia il vero punto politico da affrontare.
Asda Dodici
30 giugno 2018 alle ore 13:22Si tratta essenzialmente di informazione. Non è detto che tutti debbano o possano capire di cosa stiamo parlando. Il popolo fondamentalmente elegge una determinata classe dirigente in base ad infiniti e spesso fantasiosi principi valutativi. Se elegge gente visionaria avremo una società che spinge verso il futuro, se elegge gente conservatrice saremo statici e il mondo andrà avanti senza di noi (cosa accaduta negli ultimi decenni). Personalmente mi piacerebbe che il nostro Paese fosse pioniere in qualcosa. Perchè ciò accada la classe dirigente deve averne capacità e volontà, il popolo non deve necessariamente capire. Lo so che sembra antidemocratico e non è sempre buona cosa ma se ci guardiamo attorno ci accorgiamo che le nazioni più avanzate e anche le più disgraziate sono gestire da pochi che hanno tanto tanto potere. In Italia staimo ad un livello così arretrato che non vi sono database condivisi nemmeno tra inps e centro per l'impiego... ergo non saremo certamente tra i primi Paesi a sviluppare sistemi blockchain. Se ne parla, Casaleggio ne parla, giusto per farci capire che loro sono sensibili a certi argomenti, per quei pochi come noi che conoscono l'argomento. A me francamente ha fatto piacere leggere questo post, mi avrebbe stupito se il M5S avesse ignorato completamente l'argomento. C'è da dire che Beppe ne parla da un pezzo.
massimo m.
30 giugno 2018 alle ore 13:36@m.c. Carissimo comprendo quel che vuole dire.
"Uno vale uno ma uno non vale l'altro". Questa frase indica il valore e la somma dei valori di ciascuno di noi che resta imprescindibile, ma solo se resta fermo il punto essenziale che ognuno ha le sue specifiche competenze, il suo specifico valore e la propria identità, che metterà a disposizione di tutti affinché ogni soluzione ai vari problemi specifici e spesso difficili, torni a vantaggio e valore di ognuno di noi.
m.c.
30 giugno 2018 alle ore 16:43Gentili Massimo e Asda
vi ringrazio per lo scambio di opinione. Colgo pienamente il senso delle vostre riflessioni. Ma quanti sono i post in cui può avvenire una discussione equilibrata come questa? Intercettare una fetta più ampia di elettorato(ovvero di persone) richiede a mio parere che siano sempre più post come questi a rappresentare il modello vincente. Altrimenti altro che cambiamento..
Freeman
30 giugno 2018 alle ore 02:58https://it.m.wikipedia.org/wiki/Blockchain
Antonio Moretti
30 giugno 2018 alle ore 11:13Il cittadino non ha necessità di conoscere come funziona un linguaggio di programmazione, ma riceve i benefici della tecnologia in questione.Con la blokchain abbiamo l opportunità di distruggere LA BUROCRAZIA E I POTERI CHE ci governano da 50 anni;infatti la tracciabilità e l impossibilità di modificare (smart contract) ,darà una forte accelerazione ai processi distruggendo ogni deriva impropria .
Freeman
1 luglio 2018 alle ore 04:08Molta gente non la conosce, ma è questione di tempo, basta informarsi...
Roberto Salimbeni
30 giugno 2018 alle ore 11:15Blockchain è una tecnologia interessante che stiamo applicando nel settore dell'efficienza energetica in maniera per ora sperimentale in Svizzera dove esiste già una normativa di riferimento. Pensiamo si possa utilizzare in tantissimi campi, ma in Italia è ancora vista come attività speculativa. Il nuovo Governo dovrà occuparsene per regolamentata.
Giampiero Rossi
30 giugno 2018 alle ore 13:39Molto interessante, sono termini ancora giovani e non da tutti completamente comprensibili. Ma come spesso accade, quando si inizia una nuova era come la terza rivoluzione industriale si aprono nuovi orizzonti, si delineano nuove idee e modi di agire diversi da come siamo abituati a credere e vedere.
Lo sforzo che ognuno di noi può cercare di fare è quello di non chiudersi di non rimanere ai margini, ma di allargare il nostro orizzonte delle idee, una ginnastica mentale che può aiutarci a capire meglio cosa accade intorno a noi.
massimo m.
30 giugno 2018 alle ore 14:56Il sistema Blockchain è una tecnologia dirompente che cambierà il mondo.
"Abilitando la digitalizzazione dei beni e dei patrimoni, la Blockchain sta guidando un cambiamento fondamentale dall'Internet dell'Informazione, dove possiamo istantaneamente vedere, scambiare e comunicare informazioni, all'Internet del Valore, in cui possiamo scambiare istantaneamente risorse economiche.
Una nuova economia globale che permette trasferimenti immediati di valori economici è già alle porte, una economia dove i grandi intermediari non svolgono più un ruolo di primo piano e dove la fiducia è stabilita non da organi centrali, ma attraverso il consenso e la garanzia di un complesso codice informatico" (https://sulfuturo.wordpress.com).
"La tecnologia che avrà il maggiore impatto sui prossimi decenni è arrivata. E non sono i Social Media, non sono i Big Data, non è la robotica e non è nemmeno l'Intelligenza Artificiale. Sarete sorpresi di apprendere che è la tecnologia che sta alla base di valute digitali come il Bitcoin. Si chiama Blockchain"( Don Tapscott).
Pierpaolo W.
30 giugno 2018 alle ore 18:30QUALCUNO SPIEGHI, PANE E PATATE, KE KOSA ESSERE KVESTO BLOKCIEIN!!!!!!!!!!!!!!!!! please...
Franz M.
30 giugno 2018 alle ore 19:27BRAVISSIMO DAVIDE, cerhiamo di non arrivare utlimi a questo appuntamento!!! Gli italiani capiranno polo alla volta. Si spera che almeno i giovani abbiano la curiosità di anticipare il futuro.
*******************
Niente scuse italioti, basta interessarsi e aprire il cervello. oggi con internet non si ammette ignoranza:
https://www.youtube.com/watch?v=2iF73cybTBs
https://ethereum.org = smart contract
https://www.blockchain4innovation.it/esperti/blockchain-perche-e-cosi-importante/
Franz M.
30 giugno 2018 alle ore 19:46https://www.youtube.com/watch?v=fTjdCgsnqrw
Franz M.
30 giugno 2018 alle ore 19:55blockchain for dummies: https://www.youtube.com/watch?v=fTjdCgsnqrw
Antonella Ancidei
1 luglio 2018 alle ore 08:28Interessante il discorso di Davide .
Ho una idea delle blochchain ma vaga e mi piacerebbe tanto saperne di più' anche capire perché blochchain e popolo non possono andare d'accordo.
Non si può parlarne su Rosseau come abbiamo fatto per la nostra legge elettorale? .
Secondo me è importante che le persone non siano allontanate dalle novità dalla paura o ignoranza ma ne siano attratti dalla curiosità.
Lucio Turolla
1 luglio 2018 alle ore 09:12Elezioni in Sierra Leone , un esempio pratico di una piattaforma blockchain per evitare brogli.
http://www.beppegrillo.it/in-sierra-leone-la-prima-votazione-al-mondo-con-sistema-blockchain/
La tecnologia blockchain é la nuova frontiera , sostituirà Internet come lo conosciamo oggi e rivoluzionerá a 360 gradi il concetto di proprietá e sicurezza dei dati e della privacy. Tutti i maggiori player si stanno giá attrezzando chi non lo fará a breve sará destinato a sparire. Una grande occasione per intaccare il monopolio delle piattaforme Usa ( google ,microsoft , amazon , oracle , facebook ...) una grande opportunitá di sviluppo e crescita . Il sogno di una rete sicura ( trusted network ) é ormai alla portata di tutti.
Federico Zen
1 luglio 2018 alle ore 18:25La blockchain è conosciuta dal 5% della popolazione, con il bitcoin già si arriva al 30% e questo la dice lunga sul futuro.Quando la gente non vedrà Etherium,Eos e tra un po Cardano come crypto ma come opportunità di renderci la vita più facile, allora inizieranno a essere regolamentate e probabilmente inizierà la vera bolla finanziaria, che scremerà per bene i progetti scadenti e spingerà ancora più in alto quelli validi.
TRA 8/10 ANNI POTREMO CREARE IL NOSTRO SMART CONTRACT PERSONALIZZATO.
Raffaele .
2 luglio 2018 alle ore 05:18Non ci ho capito niente....
massimo m. alosi
3 luglio 2018 alle ore 02:25Preg.mo Dott. Casaleggio,
ho cominciato a leggere il post alle ore 23 circa. Non ho capito molto. Tuttavia ancora la testa mi funziona e quindi mi sono "informato su internet" come si sul dire e mi sono venuti un po' di dubbi, che su un orizzonte che non è chiaro non ci si deve avventurare.
Ho capito che la blockchain e quindi le cryptovalute si basano essenzialmente sui numeri primi. Il calcolo dei numeri primi è difficile e consuma molte energie e molto tempo sia quando si faceva a penna che ora che si fa con il computer o meglio con i computer. Generare delle semplici sequenza alfanumeriche (i cosiddetti token) che servono a giustificare se stesse con enorme dispendio di energia potrebbe portare dei problemi e si potrebbe rivoltare contro i suoi sostenitori. Le principali minig farm sono in Cina, la Cina non ha grandi risorse energetiche (petrolio), il petrolio nonostante gli incrementi di produzione decisi sta salendo inesorabilmente. Dei miners disonesti attraverso virus informatici sfruttano le capacità di calcolo di altri computer connessi in rete e fanno consumare energia agli ignari utenti a loro insaputa oltre che rallentarne il lavoro. Se non si dispone di energia elettrica da fonti rinnovabili temo che la blockchain aumenterà i problemi del pianeta. I computer che partecipano alla Blockchain lavorano senza sosta giorno e notte a pieno ritmo. Sono dei computer tossicodipendenti alla ricerca spasmodica di "potenza di calcolo". A quel punto se si bloccano i computer (server) si blocca la blockchain? A me piace una compartecipazione planetaria più slow, più lenta, più felice non solo come decrescita. Se ho detto troppe imprecisioni fatemelo sapere.
cordiali saluti
dott. massimo m. alosi
