
Un solo pensiero fisso: migliorare la qualità della vita dei cittadini italiani
17 maggio 2018 alle ore 16:04•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Stiamo concludendo in tempi record un contratto di governo scritto con un solo pensiero fisso: migliorare la qualità della vita dei cittadini italiani, dei 5 milioni di poveri certificati dall'Istat, delle piccole e medie imprese oggi sommerse dalle tasse e dei lavoratori precari che faticano ad arrivare a fine mese. In tutti i Comuni amministrati dal Movimento 5 Stelle il debito è sceso e gli interventi alle municipalizzate hanno consentito grandi risparmi per i cittadini senza diminuire la qualità dei servizi che in molti casi sono anche migliorati. Adotteremo lo stesso principio prendendo in mano il bilancio nazionale, quindi, ci aspettiamo rispetto e non un processo alle intenzioni da parte dell'Unione Europea.
Quando qualcuno vuole speculare sull'Eurozona, gli avvoltoi iniziano a comprare titoli di Stato tedeschi, vendendo contemporaneamente i titoli sovrani dei Paesi del Sud Europa (Italia, Grecia, Portogallo, Spagna), facendo salire lo spread. Questo può avvenire perché non abbiamo tutti quei sistemi che da anni invochiamo e che erano stati anche promessi nel momento in cui è stata creata l'Unione Monetaria: trasferimenti fiscali, eurobond su tutti.
Abbiamo già visto un governo italiano passato dal voto popolare cadere sotto i colpi dei mercati finanziari. Non abbiamo alcuna intenzione di fare la stessa fine e di lasciare il posto a politici travestiti da tecnici che continuerebbero il massacro sociale degli ultimi anni. Non vogliamo distruggere né l'Unione Europea, né l'Euro, né i mercati, ma i vincoli esterni che ci hanno soffocato in questi anni devono essere ridiscussi e resi di nuovo compatibili con il nostro dettato costituzionale, che ci impone di valorizzare il lavoro e la libera iniziativa d'impresa e non di distruggere l'economia reale a favore di quella finanziaria.
I Governi telecomandati da Bruxelles hanno approvato riforme pesanti, impopolari, imposte dall'alto e volte alla svalutazione salariale. I cittadini italiani e del sud Europa hanno fatto sforzi immani ed ingiusti per salvare un'Unione Monetaria incompleta e non ottimale. Ora le persone hanno alzato la testa con il voto del 4 marzo e tocca quindi all'UE fare i compiti a casa varando quelle riforme che sono attese da anni. Ai falchi dell'austerità chiediamo: dove sono gli Eurobond, i trasferimenti fiscali tra i Paesi in surplus e quelli in deficit e la fine dei paradisi fiscali nell'Eurozona? Le chiacchiere stanno a zero, noi aspettiamo i fatti, tanto più che lo stesso Presidente della BCE Mario Draghi, settimana scorsa durante il suo discorso a Firenze, ha ammesso che servono trasferimenti fiscali fra gli Stati membri e che siamo lontani dall'avere un'area valutaria ottimale. I Paesi che violano il six pack con un surplus inaccettabile sulle partite correnti come Germania e Olanda devono essere messi di fronte ai loro obblighi.
Siamo stufi delle dichiarazioni fuori luogo di burocrati europei (che nessuno conosce) e che parlano per slogan di un Paese come il nostro, di cui non riconoscono le potenzialità e i meriti. L'Italia ha fatto sacrifici folli negli ultimi vent'anni con uno degli avanzi primari più alti dell'intera UE, governi di ogni colore hanno tagliato ingiustamente le spese produttive per investimenti e i servizi pubblici anno dopo anno, impoverendo l'economia reale per pagare interessi sul debito pubblico decisi dai mercati. Nel 2011, dopo la più grande crisi mondiale del dopoguerra, sempre la BCE ha lasciato scatenare gli spread scegliendo di non intervenire, permettendo al governo Monti di tagliare ancora e ancora, in un circolo vizioso senza fine.
Lo spread a 150 non ci spaventa, i mercati si convinceranno che abbassare le tasse alle imprese e sostenere il reddito dei più deboli aumenterà il tasso di crescita della nostra economia e il gettito fiscale, portando il rapporto debito/PIL su di un sentiero di costante decrescita nel medio periodo.
Commenti (21)
Marcello
17 maggio 2018 alle ore 19:03Si può migliorare la vita ad esempio mantenendo le promesse elettorali: tutela della Costituzione, abolizione della "Fornero" (non la presa in giro dei 41 anni di servizio, così chi ha riscattato vodrà pagare contributi per 46 anni!), "Buona scuola", "Job Acts". Il resto sono prese in giro, che i cittadini ricorderanno, come si sono ricordati di quelle del PD.
Paolo Michelotto
17 maggio 2018 alle ore 19:04Ho letto una delle ultime bozze del contratto e si parla di referendum abrogativo senza quorum e di referendum propositivo e di discutere tutte le leggi di iniziativa popolare con sollecitudine. Queste tre cose da sole saranno una rivoluzione. E solo questo varrebbe tutta l'attesa e tutti gli altri compromessi di questi 2-3 mesi. Finalmente la democrazia tornerà ad essere un governo del popolo.
Come in Svizzera dove su tutte le leggi (anche i trattati internazionali e le tasse), il popolo ha sempre la possibilità di dire la sua con un veto (ref abrogativo lì chiamato solo referendum) o facendo proposte (con il ref propositivo, lì chiamato iniziativa).
Un sogno.
Spero davvero che questo governo nasca il prima possibile e attui queste 3 cose.
Marcello
17 maggio 2018 alle ore 19:16Senza la cancellazione del "Pareggio di bilancio", introdotto con un golpe nella Costituzione, non si va da nessuna parte. Non sarà possibile finanziale le riforme.
gianpiero m.
17 maggio 2018 alle ore 20:05Contro la speculazione che fa allargare lo spread (differenziale fra i tassi dei titoli del debito pubblico italiano e quello tedesco)dobbiamo informare i cittadini sui vantaggi e sulla sicurezza che l'investimento in BOT - BTP - CCT ha rispetto alle altre forme che propinano le banche per i loro interessi economici.
La tranquillità dell'investimento nel debito italiano sta nella sicurezza che lo Stato ha sempre onorato i suoi debiti anche in momenti difficili del passato.
Che senso ha andare ad acquistare i BUND tedeschi che hanno rendimento negativo?
Il sistema bancario colloca in modo forzato prodotti (fondi, gestioni, ecc.) che contengono prevalentemente titoli esteri con rendimenti negativi che, gravati da onerose commissione, non producono risultato.
Al contrario gli investitori esteri acquistano i titoli italiani perché molto remunerativi in termini di tassi (circa il 40% del debito italiano è in mani estere) e quindi ne deriva che:
- gli italiani investono in Germania a tasso negativo;
- i tedeschi acquistano i ns. titoli e gli paghiamo fior d'interessi.
Quindi siamo noi cittadini che dobbiamo sostenere il ns. Paese anche investendo i ns. risparmi nei titoli di Stato italiani.
Alle banche andrebbero date indicazioni in tal senso.
G.Mazz.
giova31
17 maggio 2018 alle ore 20:07Finora il pensiero fisso dei politicanti corrotti, dei parassiti economici/industriali, dei clan e caste mafiose e massone, dei bilderberg e di tutti i poteri occulti e malefici italiani e mondiali è stato l'ooposto: migliorare la qualità della LORO vita, moltiplicare i loro guadagni e distruggere la vita dei cittadini onesti!
Le masse oppresse si stanno svegliando grazie a persone oneste e giuste come BEPPEGRILLO e davide CASALEGGIO che ricordiamo e ringraziamo con affetto!
Questi sono i momenti che bisogna essere tutti uniti per combattere e vincere le FORZE del MALE della società civile!Consci che stanno per essere distrutte, aumentano i loro attacchi vigliacchi a chi cerca di resistere alle loro
ingiustizie!
Purtroppo i partiti PD/dc-FI delle mummie e loro servi (berlusconi, renzi, gentiloni,letta, monti) hanno ridotto l'italia ad un COLABRODO e gli italiani onesti a PEZZE DA PIEDI!
Hanno abolito e vietato la DEMOCRAZIA con la regia del traitor napoletano(pace all'animaccia sua)! Ma, d'ora in avanti, chi ha commesso e
commette crimini contro il popolo, pagherà le sue colpe! RASSEGNATEVI servi dei poteri forti!
Siete finiti e saranno i cittadini onesti a vincere la guerra!
AMEN!
fabio S.
17 maggio 2018 alle ore 21:36l'UE ci ha dissanguato....la soglia di povertà, in Italia, è salita a numeri indegni per un Paese che si definisce "democratico".....
qui in Italia, di democratico è rimasto poco......
abbiamo permesso a Marchionne di pagare le tasse in altri Paesi.....
i precedenti governi hanno permesso alle grandi multinazionali tedesche e francesi di acquistare a due soldi le imprese d'eccellenza italiane....
per poi anche loro pagare le tasse in altri Paesi....
si è creato tanto lavoro precario....e la legge Fornero ha devastato tante famiglie italiane....
la classe politica dirigente, si è voltata dall'altra parte, quando sono accaduti processi come sul Mise, sul Consip, su MPS.....
abbiamo raggiunto uno schifo...talmente alto, che l'Everest è arrossito......
ed oggi....a pochi giorni dalla formazione di un nuovo governo, votato dai cittadini, le stesse persone elencate, si permettono di "parlare"....
"giudicare"...."continuare a sparare caxxate per spaventare i cittadini su fantomatici esiti"....
questa casse dirigente di MALEDETTI BASTARDI...
andrebbe arrestata......ma ora cominciamo con il togliergli soldi, vitalizi, rimborsi, privilegi......reset!!!! come dice il grande Beppe......
in alto i cuori delle persone per bene!
Biagio C.
17 maggio 2018 alle ore 22:06Andate avanti e falciateli tutti...
Andrea PEDRAZZA
17 maggio 2018 alle ore 23:05Un consiglio a Luigi, nostro legittimo candidato a ricoprire la carica di Presidente del Consiglio: prendi un foglio scrivi il tuo nome ed il nome di un altra figura del Movimento, fai fare la stessa cosa a Matteo Salvini, poi chiudete la busta e datela al Presidente Mattarella, scelga lui tra i 4 nomi, o tutti a casa o si torni al voto!
Giampaolo 5 Stelle
18 maggio 2018 alle ore 00:20Qui al Sud ci aspettiamo tanto dai 5 stelle, non dimenticatevi di noi che vi abbiamo dato tanti voti..
Aldo T.
18 maggio 2018 alle ore 00:36Migliorare la qualita'della vita prevede redistribuzione del reddito...quindi taglio a vitalizi...partecipate statali..baby pensioni..pensioni d'oro..stipendi d'oro...e ladrocini vari delle regioni a statuto speciale.Sara' dura ma se giornali e tv ci stanno attaccando vorra' dire che abbiamo preso il bivio giusto.La liberta' dell'individuo viene dalla cultura dell'informazione che si puo'avere solo avendo anche disponibilita'economiche normali..in questo paese la sottocultura e' stata sdoganata x anni ed ora ne si paga lo scotto.Crediamoci tutti
Mario
18 maggio 2018 alle ore 00:56Sulla giustizia non sono affatto ottimista, visto che salvini obbedisce al suo padrone berlusca... Comunque vedremo come sarà questo contratto di governo...
Aberto O.
18 maggio 2018 alle ore 07:59La diagnosi è esatta, la cura è sbagliata ed il paziente morirà.
Sono quindi sempre più convinto del mio NO al contratto con la Lega (e Berlusconi nell'ombra).
L'unica soluzione per vedere diminuire il Debito Pubblico, ripartire da una posizione di parità con gli altri stati europei, far ripartire le esportazioni ed i consumi interni, è uscire dall'Eurozona e riportare la Banca D'Italia sotto il controllo del Ministero Del Tesoro. Avevate promesso il Referendum sull'Euro, ora ve lo rimangiate consapevoli che se si indicesse la maggioranza degli italiani voterebbe per l'uscita.
Come volete, ma non parteciperò alla distruzione economica del paese in cui sono nato. Vi state assumendo una responsabilità enorme, di cui vi sarà chiesto conto molto presto, quando si vedrà che la soluzione di "Andare a sbattere i pugni sui tavoli di Bruxelles", non serve a niente.
giova31
18 maggio 2018 alle ore 09:13Non credi di correre e tirare le somme troppo presto? Quello che sappiamo lo apprendiamo dai tanti giornalai scribacchini che, spaventati dal ciclone che gli sta arrivando addosso, cercano di delegittimare e buttare tanto fango sul contratto di governo di cambiamento fra M5* e Lega, facendo breccia in tanti di noi! Un pò di pazienza fino a leggerlo sul blog, valutarlo bene e prendere la decisione di votare per il SI o il NO!
un saluto
NICCOLO M.
18 maggio 2018 alle ore 13:55 Caro Alberto, il problema è estremamente complicato e il meccanismo, nel quale siamo ingabbiati, molto sofisticato. Un conto sono i pii desideri, da te enunciate, altra cosa è poter perseguire l'obiettivo, possibilmente, col minor danno possibile. I nostri amici hanno lavorato al progetto di smembramento, depauperazione o controllo del paese fin dalla fine degli anni '70. Con l'obiettivo finale di aggredire e impossessarsi dell'enorme ricchezza privata italiana (la terza nel mondo) . Non penserai che ti permetteranno di essere tagliati fuori dai giochi del controllo in tre passaggi. Ci vuole calme, pazienza, attenzione e arguzia. Il nemico oltre a essere molto preparato e pericoloso, dispone di mezzi tali da poter mettere il paese in ginocchio in meno di un anno. Capisco la rabbia, la ribellione e quello che vuoi, ma se non ti muovi con attenzione non ti sarà permesso di fare niente. Credimi, è un buon inizio, sempre che ci riescano, che li venga permesso.
paola
18 maggio 2018 alle ore 09:27"La vergogna degli italiani.
E' una vergogna che questa persona, dichiarata delinquente naturale, che ha
un nuovo processo per aver corrotto testimoni, che forse è implicato nella
strage dei due magistrati, giri per l'Europa a rappresentare il suo partito
e l'Italia.
E' una vergogna che fi si vanti del reinserimento di costui, facendolo
passare come un salvatore e di essere l'orgoglio del partito per il peso
che riesce ad esercitare sulla politica italiana.
Sarebbe altrettanto vergognoso che avesse posto il veto di Di Maio a pdc.
Se fosse così dovremmo votare sì a questo governo solo a condizione che Di
Maio possa essere il Capo del Governo nascente.
mimmo f.
18 maggio 2018 alle ore 09:30Se il contratto finale verrà confermato dalla bozza in circolazione la valutazione sarà NO . Avete svenduto tutte le ns battaglie ( F35 , NO TAV , NO TAP , ILVA , RAI , prescrizione , giustizia , ambiente , grandi inutili opere , il SUD,) . A cosa è servito avere consulenze e consigli o battere le mani a DiMatteo . La pretesa di essere più furbi fi Salvini Calderoli e Giorgetti vi ha fregato in pieno. Peccato , ero convinto fosse l'occasione storica , grande rammarico e delusione. Non voglio pensare a cosa succederà alla prossima votazione elettorale . NO. NO. NO. NO.
NICCOLO M.
18 maggio 2018 alle ore 11:09Migliorare la qualità della vita vuol dire:
1) Dare serenità, dignità e un equo rapporto tra diritti e doveri nel lavoro.
2) Avere rapporti con la pubblica amministrazione paritari. Per potersi confrontare, quando necessario, con un'amministrazione amica, giusta e equilibrata e non vessatoria e avversa per principio e metodo.
3) Stabilire la misura delle sanzioni, per qualsiasi cosa, in base al reddito.
4) Sapere di poter contare su una sanità pubblica gestita da personale competente . Eliminare la commistione tra sanità pubblica e privata.
5) Ridisegnare una scuola veramente dell'obbligo (libri in comodato d'uso fino ai 16 anni e fino alla maturità per gli studenti meritevoli con le risorse reperibili dall'abolizione del finanziamento pubblico alla stampa). Garantire una scuola veramente formativa, eliminando la piaga del precariato permanente degli insegnanti, ridando loro l'adeguata dignità del fondamentale ruolo di educatori. Evitando d'inserire in posizioni, cosi delicate, personale adeguato.
6) Procedere alla riforma bancaria, ripristinando le banche commerciali e banche d'affari. Esigere, se dobbiamo rimanere in Europa, che la BCE diventi una vera banca centrale a maggioranza pubblica, prestatrice di ultima istanza, unica autorizzata e emettere titoli di stato in modo da stroncare qualsiasi forma di speculazione sui tassi d'interesse.
7) Definire sistemi fiscali e di sostegno chiari, equi e trasparenti.
8) Dividere la previdenza dall'assistenza.
9) Agevolare l'iniziativa privata, esonerando da qualsiasi onere fiscale e previdenziale, lo startup per almeno tre anni.
10) Obbligo d'investire in ricerca per tutte le aziende produttive e di servizi, con la partecipazione pubblica di almeno 1/3 della spesa, affinché il valore della produzione non debba essere ad esclusivo beneficio di pochi, esentando questi investimenti da qualsiasi tipo d'imposta. Obiettivo arrivare al 5% del PIL.
Questo potrebbe essere un buon inizio
Cesare R.
18 maggio 2018 alle ore 11:15Se si fa il governo, bisogna far subito qualcosa sui temi di punta: legge Fornero, reddito di cittadinanza, flat tax. In televisione ho sentito parlare di 2019 o 2020...
Fino al 2019 o 2020 i sabotatori hanno tutto il tempo di farvi cadere ma, se almeno su queste tre questioni sarà stato fatto qualcosa, a nuove elezioni gli elettori non potranno che darvi maggiore forza.
Ricordiamoci che Monti operò con commovente rapidità per decreto legge chiamandolo sfrontatamente "salva Italia". Facciamo ora noi un vero "salva Italia".
PIO ZENI
18 maggio 2018 alle ore 20:06beh... niente da fare... non riesco ad entrare...
comunque il mio sarebbe un SI, forse non del tutto convinto che ci si riesca a portare in porto tutto quanto, ma BISOGNA TENTARE !
Considerando tutte le reazioni scomposte a cui si assiste in questi giorni, davvero sembra che sia un tentativo da fare; anzi CORAGGIO e andando avanti ALZIAMO TUTTE LE VELE !!
SI, AL CAMBIAMENTO ! di quanto indicato nel contratto e poi del resto che manca !!!
Marcello
19 maggio 2018 alle ore 01:19Pareggio di bilancio, Orlando: "mi vergogno, la Bce ci ricattò".
salvatore stassi (sito)
19 maggio 2018 alle ore 09:02LA PRIMA COSA DA FARE E IL CONFLITTO DI INTERESSE LE TELEVISIONI PUBBLICHE E PRIVATE SONO TUTTE CONTRO IL MOVIMENTO DA IERI AD OGGI ORA ATTACCANO ANCHE SALVINI.
SE UN QUALSIASI MEDIA DA FALSE INFORMAZIONI DEVE ESSERE PUNITO.....
