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Più trasparenza in Valle d'Aosta

Più trasparenza in Valle d'Aosta

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 09:04
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di MoVimento 5 Stelle Valle d'Aosta

In seguito agli scandali giudiziari di questi giorni torniamo a ripeterlo: bisogna rendere la pubblica amministrazione trasparente, a cominciare dalle società partecipate.
La nostra regione ha ben 68 società partecipate, tra le quali alcune con più consiglieri che addetti -o addirittura costituite esclusivamente dal consiglio d’amministrazione!-, che sono utilizzate dai politici come veri e propri bacini di voti.
Buona parte del costo delle partecipate deriva dai dipendenti e dirigenti pubblici: questi ultimi ricevono stipendi faraonici senza neanche garantire un profitto alle aziende che amministrano.

È necessario un disegno di ristrutturazione organico e complessivo, che preveda norme chiare, criteri razionali di partecipazione e controlli severi da parte degli enti conferenti.
Vogliamo che i cittadini abbiano un controllo costante su ciò che succede nei palazzi del potere amministrativo, così da spingere gli amministratori verso una maggiore responsabilità collettiva.

Per farlo abbiamo bisogno innanzitutto di dotare anche le zone meno servite della Valle d’Aosta di un accesso ad internet, per garantire le informazioni, velocizzare le pratiche burocratiche e dare accesso immediato a tutti i dati pubblici alla totalità della popolazione.
Vogliamo inoltre rafforzare i meccanismi di controllo sulla pubblica amministrazione e le sanzioni previste per corruzione ed infiltrazioni esterne.



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17 Mag 2018, 09:04 | Scrivi | Commenti (7) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: pa, società partecipate, trasparenza, valle d'aosta

Commenti

 

Che fine ha fatto il referendum propositivo senza quorum? Questo era l'unico strumento di democrazia previsto nel programma iniziale del m5s. Il cumulo di provvedimenti del cosiddetto 'contratto' spesso strampalati e temporanei, non intacca minimamente lo strapotere del regime. Il progetto fondativo del m5s era di portare la democrazia in Italia ed il primo passo obbligato di questo processo avrebbe dovuto essere l'istituzione del referendum propositivo senza quorum. Di questo impegno, urlato per mesi durante la prima campagna elettorale, non resta più traccia. Resta solo lo squallido assalto alle poltrone per di più attuato da una banda di figuri privo di qualifiche, avidi e ignoranti. Non bisogna essere maghi per prevedere tempi nerissimi. È anche da vedere se la regola di togliersi dal Parlamento dopo due mandati verrà mai rispettata. Beato chi ci crede.

Francesco de cardona 19.05.18 12:45| 
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Ciao a tutti, vorrei sapere perchè nessun portavoce parlamentare è venuto a fare campagna elettorale, la si vuole perdere come nel Molise o fare la brutta figura del FVG.

anacleto bomprezzi 18.05.18 15:07| 
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dopo anni che è entrata in vigore la legge che prescrive l'inventario per enti pubblici e locali ancora la gran parte di essi non ha fatto l'inventario e spariscono opere d'arte e d'antiquariato, macchinari ecc. e non si sa nulla su come è gestito il patrimonio immobiliare sempre in deficit e gestito male in quanto o inutilizzato, o occupato oppure affittato o venduto a due lire a politici, sindacalisti, cariche istituzionali, amici e parenti. Andiamo anche ad indagare sul patrimonio immobiliare dei partiti, degli ater, degli enti previdenziali, degli enti pubblici, locali, dlle partecipate, della chiesa.

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 18.05.18 13:48| 
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Gli italiani hanno il diritto di essere informati di cosa si fa con i propri soldi, chi prende contributi e come li spende a cominciare dai giornali, dalle associazioni, dalle fondazioni, dalle cooperative e dai consorzi ed ogni altro ente creato per far mangiare politici, amici e parenti. Poi se aiuto le banche o l'alitalia o altri, questi devono rendicontare la gestione fino all'ultimo centesimo e occorre indagare sulla crisi che ha provocato il dissesto mentre in Italia finisce sempre, sempre a tarallucci e vino !

ROBERTO SCANNAPIECO, ROMA Commentatore certificato 18.05.18 13:44| 
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Nemmeno io conosco la storia della Val D'Aosta, (ma dicono che sia uno dei posti, in Italia, dove si viva meglio, grazie alla maggior autonomia, come il Trentino).
Io però vorrei un po' di trasparenza anche su cosa è successo nelle amministrative a VICENZA, SIENA e alle primarie regionali in FVG (visto che il risultato è stato abbastanza deludente, autonomie a parte), dite che è curiosità troppo azzardata augurarsi qualche (mini)post anche su queste regioni ?

biagio salvati SALVATI Commentatore certificato 18.05.18 11:11| 
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D accordo ed aggiungo:
Bisogna fare chiarezza legislativa su quante e quali di queste societa sono da considerarsi Pubbliche Amministrazioni e quali no. I vecchi marpioni della politica giocano molto con questa ambiguità. Si autoconsiderano PA se devono carpire fondi pubblici; mentre diventano Societa' Private se devono pagare fornitori ed imprese, rifiutandosi persino di certificare il credito. È semplicemente ABERRANTE. Se lo racconti ad uno straniero non ti crede e dice che lo vuoi prendere per i fondelli

Giovanni i Costanzo 17.05.18 16:47| 
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NON CONOSCO LA STORIA DELLA VAL D'AOSTA. MI SPIACE

Flavio Guglielmetto-Mugion, Torino Commentatore certificato 17.05.18 15:30| 
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