
Massimo Dell'Orso: l'ennesima tragedia post terremoto
3 maggio 2018 alle ore 10:20•di MoVimento 5 Stelle
di Sara Marcozzi, Portavoce M5S in Regione Abruzzo
Abbiamo appreso con sconcerto dell'ennesima tragedia post-terremoto. Massimo Dell'Orso, terremotato originario di Castelsantangelo Sul Nera, nel maceratese, si è tolto la vita gettandosi dalla finestra ad Alba Adriatica, in provincia di Teramo.
Non conoscevo Massimo Dell'Orso ma la sua storia ci ha profondamente colpiti tutti. Massimo è la storia di tante donne e uomini che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma del terremoto. Uomini e donne privati del bene più prezioso, la casa, che vivono una seconda tragedia, la deportazione in luoghi sismicamente più sicuri dal proprio paese natale. Massimo si era trasferito sulla nostra costa, ad Alba Adriatica, lontano dai suoi paesaggi, dai suoi affetti e dalla sua vita.
Gli abruzzesi conosco bene la tragedia del terremoto, sono passati quasi 10 anni dalla tremenda scossa che ha colpito la città di L'Aquila e soprattutto l'intera comunità aquilana che ancora non riesce a recuperare la normalità e la serenità perse.
Sono tantissimi gli aquilani che si sono ormai stabiliti sulla costa e che, con molta probabilità, se le cose non cambiano, non riusciranno a fare rientro a casa. Chi ne aveva la possibilità si è ricostruito una vita altrove, tanti altri invece sono in balia della burocrazia, delle lungaggini di Stato, degli sperperi di denaro pubblico, di una classe politica che ha sonoramente fallito sia nella prevenzione che nella ricostruzione.
"Morti Bianche" le chiamano sul lavoro, le tragedie come quelle di Massimo invece non hanno nome. Sembrano non esistere, eppure ci sono e sono numerosissime.
Sono le storie di quelle tante persone che provano a rimettersi in piedi e che si scontrano con uno Stato assente, con leggi assurde e con tempi di intervento lunghissimi. Quale cittadino attenderebbe in un limbo dieci anni prima di tornare a vivere?
Siamo di fronte all'ennesima tragedia di Stato. I partiti che hanno spolpato il Paese in grandi e (molto spesso) inutili opere, non sono stati in grado di garantire la sicurezza delle nostre case. Il "Piano Casa Italia", varato all'indomani dell'ennesimo terremoto che ha colpito il centro-Italia, si è dimostrata l'ennesima trovata pubblicitaria di Matteo Renzi. Abbiamo la necessità e il dovere di mettere in sicurezza il Paese senza aspettare il prossimo terremoto.
Nel 2018 non è più possibile morire di terremoto. Abbiamo tutte le conoscenze tecniche per costruire case e capannoni sicuri. Dobbiamo rimettere al centro le reali esigenze dei cittadini affinchè le tragedie come quelle di Massimo non si verifichino più.
Commenti (13)
Pierfranco Gnesotto
3 maggio 2018 alle ore 12:01Tragedia incommentabile.
È uno dei tanti scheletri nell'armadio di quei ben (mal)pensanti che hanno s...governato in questi ultimi 30 anni.
Hanno per caso morti sulla coscienza?
Nooo? Allora sono dei morti che scaldano poltrone insanguinate.
Vergogna!!!!!!! La vostra fine è vicina.....
giova31
3 maggio 2018 alle ore 12:20Le tragedie che colpiscono gli italiani onesti sono ogni giorno in aumento!
Quella di Massimo è l'ultima di una lunga serie che comprende le morti bianche sul lavoro, le tante vittime di rapine, omicidi, stupri, gli incidenti stradali provocati da drogati e ubriachi, uxoricidi a non finire per motivi a volte futili, bande di teppisti e bulletti che spesso ammazzano, ecc..
La mancanza e la quasi estinzione delle ISTITUZIONI e gli ORGANI dello stato preposti alla tutela ed alla sicurezza sociale, sul lavoro, sulle strade, nelle vie degli abitati, nelle scuole,ecc..!
Queste sono le cause principali di questi disastri dei governi mafiosi e massoni PD/dc-FI-Lega, con i loro servi parassiti al seguito (come il massone verdini) e con la iniqua complicità dei massimi organi corrotti dello stato e delle istituzioni!
Il MOVIMENTO 5* sta facendo l'IMPOSSIBILE per ridare la dignità, la sicurezza dell'oggi e del domani ai cittadini onesti alla disperazione!
Purtroppo i partiti PD/dc-FI-Lega &co. delle vecchie mummie politiche (i berlusconi, prodi, pomicino, de mita, rosybindi, d'alema, bersani, napolitano, fassino, bossi con il figlioccio salvini, ecc..) stanno facendo l'IMPOSSIBILE, invece, per OSTACOLARE l'OPERA di CAMBIAMENTO per la rinascita dell'Italia e degli italiani!
Il PEGGIO è arrivato con l'allievo massone del mafioso berlusconi: il ronzino rignanese che, a capo dell'organizzazione a delinquere GIGLIO MAGICO dei figli di bancarottieri & co:, con le loro leggi contro gli operai,famiglie,giovani, pensionati,ammalati, ecc.. hanno completato l'opera di distruzione della società onesta dell'italia, facendo gli interessi dei papà, amici, parenti, caste dei poteri malefici della criminalità italiana e mondiale! Gli italiani onesti sono oramai alla esasperazione e alla disperazione, pronti a difendere, con tutti i mezzi, la DEMOCRAZIA e la loro DIGNITA' dai politici e delle istituzioni CORROTTE!
Nessuno li potrà più fermare!
MEDITATE, CASTE e POLITICANTI DISONESTI!!!!!!
Paolo Z.
3 maggio 2018 alle ore 13:22Negli anni '40,'50,'60 '70ecc, la criminalita era più forte; fino a pochi anni fa, c'era il delitto d'onore, dove se ammazzavi la moglie perchè sospettavi che ti avesse fatto le corna, te la cavavi con poco.
La memoria degli italiani è labile.
Paolo TV
giova31
3 maggio 2018 alle ore 15:28@ paolo z.
carissimo paolo ti rispondo solo per cortesia.
Cosa c'entra quello che hai scritto con il mio pensiero?
Vedo che ti comporti sempre come " UN BASTIAN CONTRARIO" con tutti e con tutto!
Se uno parla di napoli, tu dirigi su milano!
Cerca di essere coerente e un po' OTTIMISTA,
invece fai apposta a comportarti da DISFATTISTA!
Cerchi attenzioni col tuo strano comportamento e noi cerchiamo di accontentarti!
Ma bastaaaaaaaa!!!!!Cmq ti saluto!
Paolo Z.
3 maggio 2018 alle ore 16:55giova31
morti sul lavoro
https://www.inail.it/cs/internet/attivita/dati-e-statistiche/statistiche-storiche/casi-denunciati.html
omicidi
https://www.documentazione.info/quanti-omicidi-ci-sono-in-italia
Mi dispiace, ma non è colpa mia se mi informo. E pensa che nel 1950 gli italiani erano meno.
Sai quanti morti ci sono per divertimento ( sci, mare, gite fuori porta, parapendio, motociclette ...)?
Paolo TV
giova31
3 maggio 2018 alle ore 18:52e vuoi sempre l'ultima parola ed anche sempre ragione!
-"Preoccupati di essere felice. Non di avere ragione".(Buddha)
-"In genere chi ha torto, non ti perdona di avere ragione!(Pino Caruso)
andrea a44
3 maggio 2018 alle ore 22:30GIOVA purtroppo non riuscirai a convincerlo, a lui piace starsene piegato sul manubrio.
Paolo Z.
3 maggio 2018 alle ore 13:12Perchè non andate a chiedere come han fatto dopo il terremoto in Friuli, a ricostruire?
Anche Gemona & C. non era un posto che sguazzava nell'oro, ma era, ed è, al limite dell'impero. Circa 700 km da Roma.
Paolo TV
mzee.carlo
3 maggio 2018 alle ore 13:24probabilmente non sai che in Friuli la ricostruzione fu affidata ai comuni, mentre qui il governo Renzi l'ha affidata ad un commissario peraltro sostituito da non molto. Il risultato è che ci sono una marea di delibere che si accavallano e che sono di difficile interpretazione.
Evviva la burocrazia.
Paolo Z.
3 maggio 2018 alle ore 13:36mzee.carlo
Dei miei parenti, sono stati zitti, non hanno chiesto niente, anzi un mutuo, e si sono rifatti la casa.
A nero.
Paolo TV
mzee.carlo
3 maggio 2018 alle ore 13:17A 24 mesi dal sisma nulla si è fatto per la ricostruzione. Addirittura ci sono persone che vorrebbero ristrutturare a loro spese ma gli è impedito.
In parte hanno provveduto a costruire casette di legno (SAE) per un numero limitato di terremotati, ma sono fatte talmente bene (se non ricordo male ad un costo di 2.500 il mq) che alla prima scossa un po' evidente del 3,6 sono caduti i pensili, diversi boilers (messi all'esterno ????)l'inverno non hanno più funzionato.
Per farla breve a detta di molti non sono casette adatte ai climi invernali di quelle zone.
Molta gente vive ancora in albergo, altri hanno affittato alloggi liberi e agibili e altri ancora si sono arrangiati presso parenti. Il tutto con un costo considerevole ..... ma di ricostruzione manco l'ombra.
Mario
4 maggio 2018 alle ore 05:04E chi fugge da questo maledetto paese di merda ha ragione da vendere.
Cesare De Prosperis
4 maggio 2018 alle ore 16:56Dall'Agosto 2016 al Maggio 2018 sono trascorsi 20 mesi e la maggior parte dei sinistrati che attendono soluzioni per i danni subiti per tornare alla vita sociale in tutti i sensi, restano PARCHEGGIATI in strutture senza potersi attivare per un minimo di ritorno alla NORMALITA'. E tutto questo grazie a tutti i politici dei governi passati che non hanno mai pensato di promulgare regole precise applicabili in caso di disastri dovuti a cataclismi, che accadono quasi puntualmente, per far sì che gli interventi siano coordinati da norme rapide e SOLUTIVE, senza dover fare scelte a chi affidare appalti e lavori per COMPARANZE o COMPAGNANZE!
