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Manifesto per la cittadinanza digitale

Manifesto per la cittadinanza digitale

Author di MoVimento 5 Stelle
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di Associazione Rousseau

L'Associazione Rousseau sottoscrive il Manifesto per la Cittadinanza Digitale che è stato già sottoscritto da docenti, ricercatori e centri di ricerca di diversi Paesi. Parte dell'attività dell'Associazione sarà dedicata proprio alla riflessione su questi temi e alla "lotta" per il riconoscimento dei diritti del cittadino digitale in tutto il mondo. Il testo del manifesto è diviso in quattro parti ed ha come obiettivo presentare un campo di ricerca, di studi e di riflessione sui cambiamenti apportati dal web e dalle reti digitali alla partecipazione, ai processi decisionali e alla politica in generale. La prima parte del documento, “Dalla società alle reti connettive”, presenta il passaggio dalle forme di contrattualità sociali, riservate ai soli cittadini, a quelle estese alla biodiversità e a tutte le entità non umane che, attraverso processi di sensorizzazione hanno “preso la parola” iniziando ad influenzare il nostro agire e le nostre decisioni. Fanno parte di queste diverse entità anche gli algoritmi, i dispositivi di connessione, i big data, e tutte le forme di intelligenza non umana e che contribuiscono alla definizione di quello che siamo. La seconda parte del documento, “Dai parlamenti alle piattaforme digitali”, fa riferimento alle nuove modalità di interazione e connessione in rete che descrivono il passaggio dalle forme rappresentative dei processi decisionali a quelle dirette delle piattaforme digitali. Queste ultime, non solo offrono strumenti per la partecipazione diretta dei cittadini attraverso il dibattito, l’attivismo e le votazioni online, ma permettono anche la creazione di ecologie dell’interazione capaci di connettere l’intelligenza umana a quella dei dati, delle biodiversità e della robotica, creando una iper-intelligenza interattiva. La terza parte del manifesto, “Dal soggetto politico alla persona digitale”, promuove la sostituzione dell’idea di persona come “animale politico”, propria della tradizione filosofica occidentale, con quella di infoviduo, composta dall’insieme indissociabile della persona fisica e di quella digitale. Questa nuova dimensione plurale della persona interagisce e partecipa alla vita pubblica attraverso la costruzione di reti ed ecologie di dati, le cui dinamiche devono seguire logiche di trasparenza mutua. Infine, la quarta ed ultima parte del documento, è dedicata alla necessità di “Educare alla cittadinanza digitale”, intesa come un dovere per la nostra società e per tutte le istituzioni formative pubbliche e private. L’obiettivo è la costruzione di reti più intelligenti, capaci di creare e diffondere soluzioni concrete alle problematiche sociali, inaugurando una nuovo orizzonte della partecipazione, dell’abitare e della gestione del comune. I primi firmatari del documento sono: Prof. Massimo Di Felice, Universidade de São Paulo USP - Brasile; Prof. Mario Pireddu, Università degli Studi della Tuscia - Italia; Prof. Derrick De Kerckhove, University of Toronto - Canada; Prof. Jose Bragança de Miranda, Universidade Nova de Lisbona - Portogallo; Prof. J. Alberto Sanchez Martinez, Universidad Autónoma Metropolitana UAM - Messico

MANIFESTO PER LA CITTADINANZA DIGITALE

La nostra epoca è caratterizzata da una importante trasformazione che indica il passaggio da forme soggettive e umanistiche di interazione e cittadinanza a forme digitali, algoritmiche e info-ecologiche di partecipazione e dell’abitare. È necessario cambiare la nostra concezione del sociale e preparaci ad abitare le info-ecologie e le reti del mondo che viene.

I. Dalla società alle reti connettive

Il sociale non è più composto da soli umani. Algoritmi, database, intelligenze artificiali, le foreste, le emissioni di Co2, il clima - attraverso architetture di interazioni in rete - hanno preso la parola, partecipano ed influenzano il nostro agire.
Reti di dati e architetture di connessioni (Internet of Things, Big data etc) hanno sviluppato forme di intelligenza distribuite che connettono entità diverse e mettono in rete ogni tipo di superficie.
Connessi a reti e a database estendiamo la nostra pelle e le nostre menti all’intero pianeta divenendo cittadini di galassie di bit.
Non abitiamo più soltanto paesi, città o nazioni ma, attraverso le diverse modalità di connessione, l’intera biosfera.
Le forme digitali della cittadinanza potranno prescindere da quelle degli stati nazionali e proporre forme nuove di appartenenza, a-topiche e non più necessariamente legate ad un luogo fisico o a singole nazioni.

II. Dai parlamenti alle piattaforme digitali

All’interno delle ecologie transorganiche, agire da soli è impossibile. Le scelte sono il risultato di interazioni complesse e di scambio di dati e informazioni tra entità di diversa natura.
È necessario superare l’idea illuminista di cittadinanza e passare ad un nuovo tipo di contrattualità, non più soltanto sociale e limitata ai soli umani ma estesa alle tecnologie intelligenti, alle biodiversità, al clima e a tutto ciò che interagisce attraverso le reti digitali e i flussi di dati.
La connessione a banche di dati e a reti intelligenti ci offre la possibilità di accedere e di connetterci a forme di intelligenza non umane. Le piattaforme digitali di interazione permettono la connessione fertile tra l’intelligenza umana e quelle dei dati, del clima, delle biodiversità, ampliando qualitativamente la nostra condizione cognitiva ed estendendo la responsabilità degli umani a livello planetario.
Alla forma occidentale di democrazia, basata sulla delega tra individui e organizzata in parlamenti composti da soli umani, si affiancano le piattaforme e le reti intelligenti che estendono in maniera connettiva e collaborativa le potenzialità del nostro agire attraverso l’accesso ai dati e la partecipazione in rete.
Se la democrazia politica ha limitato la partecipazione dei cittadini alla scelta di un loro rappresentante ogni quattro o cinque anni, la cittadinanza digitale può trasformare la partecipazione e l’azione in un processo condiviso, basato sullo scambio continuo di informazioni e su interazioni complesse tra umani e non umani.

III. Dal soggetto politico alla persona digitale

La cittadinanza digitale promuove la sostituzione del soggetto politico aristotelico (zôon politikòn) con l’infoviduo: rete intelligente complessa, né soggetto né oggetto ma forma connettiva, aperta e mutante.
L’infoviduo è l’insieme indissociabile della persona fisica e di quella digitale, la prima organica e la seconda composta dall’insieme dei dati online e dei profili digitali.
Gli infovidui interagiscono tra loro attraverso la connessione a dispositivi, piattaforme e architetture digitali di interazione che estendono la partecipazione dagli spazi fisici ai bit.
L’infoviduo è portatore, oltre che di una coscienza individuale, anche di un inconscio digitale, formato dall’accumulo dei dati disponibili in rete, accessibili e potenzialmente controllabili.
La dimensione della negoziazione tra l’accesso e la protezione di dati e diritti dovrà seguire logiche di trasparenza. Una dichiarazione dei diritti e delle responsabilità dell’infoviduo dovrà includere il potere di controllo sui propri dati e sul loro uso, cosi come il libero accesso ai dati delle istituzioni pubbliche (open data).

IV. Educare alla cittadinanza digitale

La conoscenza sta diventando inseparabile dalla rete e impensabile senza la rete che la consente. È indispensabile promuovere la piena conoscenza dei regolamenti, dei diritti, dei privilegi e degli obblighi che esistono nelle interazioni in rete.
Le logiche algoritmiche permettono l’accesso ai dati e alle connessioni tra dati individuando relazioni e correlazioni. È quindi necessario che gli spazi di partecipazione online siano protetti e affidabili, e che le reti siano abitate in modo più consapevole.
Occorre costruire software, algoritmi e regole in grado di garantire il rispetto dei diritti di tutti e una partecipazione concreta e attiva ai processi decisionali e di governance.
Educare alla cittadinanza digitale è ormai un dovere per la nostra società e per tutte le istituzioni formative pubbliche e private. Significa educare alla partecipazione responsabile, alla interazione consapevole e alla costruzione delle competenze di tutti in un mondo sempre più connesso. Il nostro compito è quindi quello di imparare a costruire reti migliori e più intelligenti.
È necessario lavorare per la costituzione di una magna carta mondiale capace di orientare le interazioni tra umani e non umani verso un futuro che privilegi la collegialità e la sostenibilità.



Fai una donazione a Rousseau: http://bep.pe/SostieniRousseau e poi annuncialo su Twitter con l'hashtag #IoSostengoRousseau

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4 Mag 2018, 10:39 | Scrivi | Commenti (42) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: cittadinanza digitale, manifesto, movimento 5 stelle, rousseau

Commenti

 

Allearsi con la Lega-Salvini è condividere e assolvere tutte le porcherie corruttive poste in essere dove insieme alla componente politica del delinquente naturale governano!
Questa decisione mi porterà a rivalutare in altra direzione il mio voto.

bruno brugnoni 11.05.18 08:50| 
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Alleati con la Lega!!! Che delusione... governare a tutti i costi insieme ai RAZZISTI LEGHISTI. Oggi ho capito di aver sbagliato completamente a darvi il voto. Alle prossime elezioni scenderete al 5/6%. Andate a cagare. Fausto (3 voti in meno!!!).

p.s. Il mondo della scuola vi sta già schifando!!!!

Di Battista non parli più???

Fausto Decina 11.05.18 00:31| 
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Art. 10 .."Se la democrazia politica ha limitato la partecipazione dei cittadini alla scelta di un loro rappresentante ogni quattro o cinque anni, la CITTADINANZA DIGITALE può trasformare la partecipazione e l’azione in un processo condiviso, basato sullo scambio continuo di informazioni e su interazioni complesse tra umani e non umani."..

Mi farebbe pensare ad una citazione da SKYNET (quello della saga di "Terminator" per intenderci). Con tutto il rispetto: se l"Associazione Rousseau" ha ambizioni , non umane ( o forse "transumane"?), sul genere Skynet, a me paiono di lungo periodo (..quello di Keynes per intenderci).
Io credevo che la cittadinanza digitale fosse una questione di miglioramento partecipativo per noi cittadini, non di integrazione di "LORO" digitali..

biagio salvati SALVATI Commentatore certificato 06.05.18 18:28| 
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Quando il vaso di Pandora fu aperto, tutti i mali si riversarono sul mondo e non fu più’ possibile rimetterceli.
Quando, grazie al Pd, il pozzo delle nequizie di Berlusconi prese ad aprirsi, il suo laido contenuto comincià a riversarsi sul Paese e da allora non fu più possibile rimettercelo dentro. Il mondo di sdegnò e anche quegli italiani che persistono nel negare e silenziare il malfatto alla fine dovranno rendersi conto che indietro non si torna, che per l'Italia era il tempo della condanna e del discredito ma quel tempo fu soffocatoi sul nascere, e che questo personaggio è talmente sputtanato da recare solo disonore a chi lo difende e sostiene.
Certo si potrà danneggiare Santoro, licenziare Biagi e Luttazzi, silenziare Grillo, querelare Conchita o Travaglio, minacciare Fazio e Litizzetto, rifarsi sulla Dandini e la Guzzanti e togliere la tutela legale della RAI alla Gabanelli, si potrà anche intimidire con minacce di diffamazioni Avvenire e la Cei, fare le poste al Papa in aeroporto e promettergli la svendita dei diritti delle donne, si potrà imbavagliare il paese con le prescrizioni facili o la legge contro le intercettazioni e distruggere quel poco che resta della magistratura e dei processi, si potrà dire che dappertutto, anche nel M5S, ci sono comunisti acquattati.. ma il male è uscito e non rientrerà più. E i suoi figli naturali come Renzi salteranno sempre fuori ad appoggiarlo, ora, come 23 anni fa.

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 05.05.18 08:54| 
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evitiamo di seguire Grillo,se è vera la notizia,sul referendum sull'euro.Sarebbe una disastrosa perdita di consensi ,compresa la mia per quel che vale
saluti a tutti

gianfranco randazzo 05.05.18 08:30| 
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Analizzando la marionetta Salvini (si, no, ma).
Salvini ha tergiversato per due mesi sul voler firmare il programma di governo, con tutti i sondaggi nazionali che indicavano un governo 5S-Lega senza Forza Italia. In realtà il leghista ad un certo punto iniziò ad essere poco chiaro (fu forse ben remunerato da Berlusconi per fare l’inversione a U?), così accettò di farsi teleguidare dal pregiudicato di Arcore, tirando in ballo Berlusconi nel governo del cambiamento sotto il pretesto “abbiamo vinto assieme”, mentre il Cavaliere, a differenza di quello che dice ora Salvini, in realtà aveva perso nettamente le elezioni.
E’ un dato di fatto che Salvini ad un certo punto si sia intestardito a volere Berlusconi nell'esecutivo, utilizzandolo come elemento di rottura tra i due vincitori (Lega -5S), e far saltare l’accordo con gli stessi 5S: tant’è che il condannato oggettivamente non era indispensabile ai fini di raggiungere la maggioranza per far partire il governo della svolta. Fidatevi, Salvini tenne in vita Berlusconi appositamente per……. sapendo che Di Maio non avrebbe mai accolto in un suo esecutivo Forza Italia, anche solo per coerenza.
Berlusconi per Di Maio è un magnate indegno di fare e rappresentare la politica italiana. Non lo volle incontrare nemmeno in campagna elettorale; figuriamoci se Di Maio fa un governo discutendo le cose da fare con un condannato che ha massacrato i conti dello stato e delle classi sociali, mentre i conti delle sue aziende crescevano grazie al conflitto d'ineressi!
Con Berlusca MAI e poi Mai: Salvini può smetterla di fare la marionetta.

friso r. Commentatore certificato 05.05.18 01:18| 
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AL VOTO! AL VOTO! AL VOTO!
LUIGI DI MAIO per tutta la campagna elettorale ha sempre detto a tutti gli elettori che se il M5S non avesse avuto la maggioranza si sarebbe rivolto a tutte le forze presenti in Parlamento per dare un governo all’ITALIA.
COSI’ HA DETTO COSI’ HA FATTO!
W IL M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S FIRENZE

Osvaldo Chiarelli 04.05.18 17:26| 
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Meraviglioso.

Finalmente anche in Italia qualcuno usa l'Intelligenza...Anche la Natura ed il nostro Pianeta blu allo stremo so che ringrazia sentitamente e finalmente potrà far sentire la sua dolce voce troppo tempo dimenticata, come quella dei cittadini.

Grazie, Forza e Cuore sempre M5S!

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 04.05.18 15:08| 
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Cari Signori, immaginare uno sviluppo sano del digitale è una cosa buona SE e solo SE ci fossero delle garanzie sulle "regole del gioco" privacy, controlli, tecniche anti hacheraggio etc etc.
Come è noto il 95% delle piattaforme maggiori, motori di ricerca, social ed altri portali di servizio sono in mano agli USA in Silicon Valley, l'Italia e neanche l'Europa sembra tener conto di questa specie di monopolio dominante a totale discapito della nostra libertà. Se i grandi player della rete: quali Google, Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter, Amazon etc decidessero di chiudere i "rubinetti" il mondo avrebbe dei problemi più o meno reali ! Allora perchè non promuovere delle piattaforme nazionali ed europee per contrastare le posizioni dominanti delle società americane ? Stiamo permettendo a questi signori di governarci in maniera "indiretta" e di decidere i nostri gusti, consumi e perfino scelte politiche. Loro stanno vincendo la terza guerra mondiale, quella digitale.

Valter Introno 04.05.18 14:28| 
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da commentare e per riflettere ... perchè siamo meri e inconsapevoli utilizzatori di qualcosa che non comprendiamo e conosciamo, in realtà, molto poco... quindi, da ignoranti quasi totali, ci affidiamo passivamente a...interessi che di fatto sono e restano a noi nascosti...

FERRONI N., ROMA Commentatore certificato 04.05.18 14:09| 
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Come si fa a non essere d'accordo. L'unico problema e'la sicurezza che od oggi non e' garantita.

Roberto Maccione Commentatore certificato 04.05.18 14:07| 
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IO CHIEDO AD OGNUNO DI NOI: COSA FACCIAMO PER LOTTARE CONTRO LA STAMPA "DI SERVIZIO"?

Io so cosa faccio ed invito ognuno di voi a riflettere per tale strategia o ad inventarne un'altra adeguata.

Nel bar in cui io mi reco ogni giorno per bere il caffè, ho fatto giungere, con abbonamento annuo, "Il Fatto Quotidiano": questo con soddisfazione mia, di alcuni clienti e del gestore del bar.

Chi non avesse i mezzi per sostenere un abbonamento, potrebbe ottenere lo stesso risultato unendosi ad altri amici per sottoscrivere un abbonamento a vantaggio di un locale pubblico.
Non è una lotta diretta a Repubblica ma si tratta di un sostegno ad una stampa libera che, a noi non ha mai risparmiato nulla, ma neppure agli altri.

Tutti quei programmi televisivi, visibilmente di parte, come ad esempio "Piazza Pulita", "Di Martedì", "L'aria che tira", "Tagadà", se guardati, dovreste, all'arrivo della pubblicità. cambiare programma.

SERVE A NULLA LAMENTARSI SE POI NON SI HA LA DETERMINAZIONE PER COMBATTERE QUESTA GENTE! QUESTE PICCOLISSIME AZIONI OGNUNO DI NOI E' IN GRADO DI ESEGUIRLE E DIVULGARLE AD AMICI E PARENTI!

Chi ha altre idee per combattere costoro, lo dica e soprattutto lo faccia.


PROPOSTA INDECENTE

Proporrei che nelle riunioni settimanali dei gruppi nelle varie città e paesi, si disponga di un computer facendo votare, magari senza discuterle per non perdere tempo, le leggi che di volta in volta sono diffuse dalla piattaforma Rousseau. Ciò avvicinerebbe i cittadini al Movimento, comprendendone la reale funzione.

Giuseppe C. Budetta 04.05.18 13:21| 
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CIVILTA' DIGITALE
Non e' di per se' un gran sogno,porta l'individuo ad una forma di immobilismo fisico che OBBLIGHERA' l'organismo a modificazioni genetiche nell'ambito posturale e cognitivo.
Tra l'altro,sfido chiunque a dirmi SE L'HA SCELTO.
Ci ADEGUEREMO,sempre di piu',l'abbiamo gia' fatto.
Ha risvolti molto intetessanti,anche se,nella mia mentalita' e NATURA,e penso non solo mia,strade piu' NATURALISTICHE,le vedo piu' ARMONICHE rispetto ad un CONTATTO COSTANTE E ORAMAI VITALE con le intelligenze artificiali.
E' un ARTEFATTO,esattamente il contrario della NATURA.
Ha comunque aspetti relativi alla crescita cognitiva ed informativa notevoli.
ETICA
Questa e' SEMPRE la paroka CHIAVE per regolamentare nuovi INDIRIZZI EVOLUTIVI.
Quindi CONDIVIDO le LINEE GUIDA DEL MOVIMENTO,sempre AVANTI ANNI LUCE ,rispetto alle MENTI ATROFICHE della VECCHIA POLITICA.
RIBADISCO..ETICA!

Luca Fini 04.05.18 13:11| 
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Se devo cambiare la ruota bucata la cambio anche se mi sporco le mani . L'Italia ha bisogno di ossigeno e mezza popolazione respira a fatica , mentre noi e Salvini ci appendiamo a un pretesto facilmente gestibile . Salvini può tenerlo a bada facendogli presente che è lui il capo e , se dovesse rompere troppo , allontanare l'innominato con la coscienza a posto . Noi che abbiamo avuto il coraggio di chiedere al PD di fare un accordo non possiamo rifiutarlo a chi è molto meglio , pur essendo nà schifezza !

vincenzo di giorgio 04.05.18 13:09| 
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Sono molto curioso di sapere che scuse prenderà la lega quando dovrà appoggiare il pd +o- L quando regaleranno i prox 4,5 miliardi di € per accogliere a braccia aperte i clandestini, o quando la legge fornero rimarrà tale e quale o quando dovranno fare la politica di euromassacro nei confronti dei cittadini italiani tramite i venduti, abusivi collaborazionisti berlusconi e renzi... Ce lo spieghi come farete é giorgettiii.
Patassiti come gli altri!!

Stefano 04.05.18 13:09| 
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Sembra che Salvini abbia fatto accordi fin dall'inizio con l'amico del suo padrone e che il renzusconi con succursale annessa, Lega, fosse programma di governo già stabilito. Rifiutiamo di entrare in qualsiasi governo tecnico, possiamo e dobbiamo discutere in Parlamento su nuova legge elettorale ma lasciamo le poltrone agli altri. E basta dichiarazioni di lealtà altrui : si fanno accordi politici non patti di sangue! Riprendiamoci la nostra diversità! Per cambio legge elettorale ci siamo ma con alcune pregiudiziali chiare: governo di pochi mesi per cambiare legge elettorale, tamponare emergenza e poi subito al voto. Decidano gli italiani da chi vogliono essere governati ma dopo non sono ammesse lagne!


Renzi che si arrampica sull'inglese
Guarda anche la faccia di chi gli sta dietro. Ma cha figure!!! Lo sai che la Raggi parla cinque lingue benissimo?

https://www.youtube.com/watch?v=5-l51Lmk1H4

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.05.18 12:32| 
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http://m.espresso.repubblica.it/attualita/2018/05/02/news/se-la-sinistra-vuole-risorgere-deve-spezzare-il-legame-tra-reddito-e-impiego-1.321242

Manifesto pro reddito di cittadinanza

Matteo B. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 04.05.18 12:20| 
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"La cittadinanza digitale promuove la sostituzione del soggetto politico aristotelico (zôon politikòn) con l’infoviduo: rete intelligente complessa, né soggetto né oggetto ma forma connettiva, aperta e mutante."

Ma che vuol dire? Se questo periodo lo si faceva scrivere a P.Dick sarebbe stato più comprensibile.

"Il sociale non è più composto da soli umani. Algoritmi, database, intelligenze artificiali, le foreste, le emissioni di Co2, il clima - attraverso architetture di interazioni in rete - hanno preso la parola, partecipano ed influenzano il nostro agire.
Reti di dati e architetture di connessioni (Internet of Things, Big data etc) hanno sviluppato forme di intelligenza distribuite che connettono entità diverse e mettono in rete ogni tipo di superficie.
Connessi a reti e a database estendiamo la nostra pelle e le nostre menti all’intero pianeta divenendo cittadini di galassie di bit.
Non abitiamo più soltanto paesi, città o nazioni ma, attraverso le diverse modalità di connessione, l’intera biosfera.
Le forme digitali della cittadinanza potranno prescindere da quelle degli stati nazionali e proporre forme nuove di appartenenza, a-topiche e non più necessariamente legate ad un luogo fisico o a singole nazioni."
Insomma, mentre gli umani continueranno ad avere diritti e doveri e saranno legati (per la loro stessa natura) alla terra di nascita, con tutto ciò che ne consegue, gli infovidui faranno quel che vorranno dove e come potranno.
Aristocrazia e plebe.
Trovo che il Manifesto contenga una ingiustificata apologia del digitale che ha come suo contraltare la perdita di centralità dell'essere umano.
Come essere umano vorrei che i miei rappresentanti in Parlamento si occupassero dei miei simili e dei loro problemi e non degli infovidui.

Gaetano Asciutto 04.05.18 12:05| 
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tutti i politici si riempiono la bocca di voler lavorare per aiutare l'Italia e gli italiani eppure quando il M5S col suo 32.50% di responso elettorale ha chiesto (prima alla lega di Salvini senza b., poi al PD con Martina e/o Renzi o meno) l'appoggio dei partiti ad un programma del genere per formare un governo col M5S è stato Come chiedere alla mafia di aiutare Falcone Borsellino

lucio falchi 04.05.18 12:04| 
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ot

Nous, le « Mouvement 5 étoiles » nous sommes comme des sourciers avec un iPhone. Nous avançons et nous explorons ce monde. Parfois nous trouvons de l’eau de source et parfois nous tombons sur des égouts. Nous faisons des erreurs, mais nous avons compris que le monde change à la vitesse de la lumière.

Noi, il "Movimento a 5 Stelle", siamo come. rabdomanti con iPhone. Stiamo andando avanti ed esplorando questo mondo. A volte troviamo acqua di sorgente e altre volte ci imbattiamo in fognature. Commetteremo degli errori, ma capiamo che il mondo cambia alla velocità della luce.

le cofondateur.... :)

pabblo 04.05.18 11:53| 
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Blogger
Insistono a dire che Di Maio non vuole rinunciare alla premiership per una insaziabile sete di potere...
Dai, non diciamo cazzate! Che se Di Maio avesse voluto fare premier solo per ambizione e sete di potere, si sarebbe seduto al tavolo con tutto il cdx e Berlusconi lo avrebbe fatto pure Papa. Un po' di onestà intellettuale non è difficile!a

viviana vivarelli, bologna Commentatore certificato 04.05.18 11:44| 
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@Pabblo
Aggiungerei.. sicuramente non ci sarà alcun risultato se si fa da stampella a governi politici non direttamente condotti dai 5* ..meglio vivere una grande speranza che un inesorabile certezza!


ot

potreste non ottenere mai alcun risultato dalle vostre azioni..
ma...
se non fate nulla... sicuramente non ci sarà alcun risultato...

libbero adattamento dedicato a quelli che cercano una "direzione"...

pabblo 04.05.18 10:42| 
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