
Lo spread è una fake news
19 maggio 2018 alle ore 14:53•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
Tanto rumore per nulla. Lo spread è la clava con la quale opinionisti senza arte né parte tengono la politica sotto ricatto, prendendo spunto dalle fisiologiche oscillazioni dei mercati per colpire chi esce dal recinto da loro tracciato. Sta succedendo anche in questi giorni, con i "barbari" di M5S e Lega colpevoli di formare un governo rispettoso del voto popolare.
La realtà, però, è un po' diversa dalle grandi narrazioni dei media nazionali. Basta osservare a volo d'uccello gli ultimi 7 anni di spread per capire che il grande pericolo finanziario degli ultimi giorni è una fake news in piena regola.
Lo spread saliva agli onori della cronaca a fine 2011, quando dalla Grecia iniziò il contagio sui titoli di Stato che colpì anche l'Italia. Nei primi giorni di novembre lo spread sfondava il tetto dei 500 punti base e raggiungeva il picco storico a 575. Sull'onda della tempesta finanziaria il governo Berlusconi fu sostituito da quello Monti, accompagnato dalle grida di giubilo dell'esercito di opinionisti, che assicuravano un futuro di prosperità e bassi tassi di interesse per il Paese. Peccato che a fine luglio 2012, dopo mesi di austerità, tasse e riforme strutturali, lo spread tornò a sfondare i 500 punti base, salendo fino a 538. Gli investitori se ne infischiavano del massacro sociale di Monti e intanto grazie a quelle folli politiche il rapporto debito/Pil esplodeva.
Furono le poche parole pronunciate dal neo governatore della Bce Mario Draghi a cambiare il corso della storia: "La Bce farà tutto il necessario per sostenere l'euro. E, credetemi, sarà sufficiente". Da quel 26 luglio 2012 lo spread tra Btp e Bund iniziò la sua mirabolante discesa, proseguita poi anche grazie ai programmi di liquidità straordinaria (LTRO e TLTRO) e al Quantitative Easing che prese il via ad inizio 2015. I tassi scendevano mentre con i governi di centro-sinistra il rapporto debito/Pil dell'Italia continuava a crescere. La migliore dimostrazione che lo spread non dipende dalle fortune dei governi ma dall'azione della Bce: se Draghi decide di continuare a comprare i titoli di Stato sul mercato secondario non c'è ragione per cui gli investitori dovrebbero fuggire dai BTP e lo spread continuerà a rimanere sotto controllo.
Le oscillazioni degli ultimi giorni hanno portato lo spread a 164, vale a dire quasi 400 punti base sotto al picco del 2011 e ad un livello decisamente inferiore anche ad 1 solo anno fa, quando governava il "rassicurante Gentiloni". Perché nessuno si strappava i capelli con lo spread sopra i 200 punti base del maggio scorso mentre oggi lo spread a 164 sembra l'anticamera dell'inferno?
Non ci faremo fermare dalla malafede di chi non riesce a digerire il voto popolare. Porteremo al governo il cambiamento che abbiamo promesso ai cittadini italiani, con o senza il consenso degli opinionisti senza arte né parte.
Commenti (54)
Pantomima Rossa
19 maggio 2018 alle ore 14:58Sono convinto che il mercato premierà la ventata di novità che porterà il M5S e lo spread diminuirà ancora. I mercati preferiscono sempre chi racconta le cose come stanno ai vari personaggi che si inventano balle solo per continuare a giustificare i propri comportamenti più che discutibili.
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 02:44Non mi fraintendere, tu sei lontano anni luce dalla realtà che ha generato e che gestisce il sistema nel suo complesso.
Giampaolo 5 Stelle
19 maggio 2018 alle ore 15:15L'unico spread che conosco è quello per i capelli ahaha. Forza movimento andate avanti
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 02:42Infatti i creatori, gestori del sistema contano su questo.
massimo m.
19 maggio 2018 alle ore 15:22Lo Spread è lo spauracchio dell'oligarchia finanziaria e dei suoi camerieri della politica, da agitare con veemenza ogni qual volta un popolo inizia a prendere consapevolezza di sé e dei suoi aguzzini.
Esso ha sempre sortito i suoi effetti sperati se agitato in una Nazione dove la politica è succuba della Finanza.
The scene change.
Forza e Cuore MoVimento!
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 02:40Non è uno spaurocchio. Lo SPREAD è lo strumento del sistema banco finanziario per avere il controllo dllla politica. Aumentando il debito e di conseguenza il controllo.
giorgio peruffo
19 maggio 2018 alle ore 15:35Opinionisti, puah!!!
Che io mi ricordi non ne hanno indovinata una, che sia una dal 2008 fino ad oggi.
Nel 2008 dicevano, la ripresa arriverà l'anno prossimo. Nel 2009 niente ripresa, l'anno prossimo sicuramente, dicevano. E così di anno in anno senza mai indovinare.
Finalmente nel 2018 è arrivata una ripresina ina, ina. Gli opinionisti hanno detto: visto? L'avevano previsto.
Sfido io, prevedi la stessa cosa per 10 anni di fila e prima o poi ci indovini.
Ma questi opinionisti trovano ancora qualcuno che gli dà uno stipendio?
undefined
19 maggio 2018 alle ore 16:09Ma il mandato di Draghi sta per terminare!
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 01:36-; E' il minimo da fare.
Magari utilizzando le risorse per dare i libri, in comodato d'uso, alla scuola dell'obbligo. Dato che oggi l'obbnligo è dei genitori a comprare i libri, a caro prezzo per ingrassare case editrici "amiche".
Ciao
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 02:31Si il mandato Draghi termina a ottobre 2019
Scusa per il commento sotto era riferito al post sopra.
Roberto Caforio
19 maggio 2018 alle ore 16:10E' inutile !!! Fintanto che non ci sarà una valuta il cui proprietario sia il popolo tramite il governo con la Zecca di Stato che emani danaro senza debiti, tutte queste sceneggiate che hanno portato alla "conquista" del Regno delle Due Sicilie, alla venuta del governo Monti ecc. saranno all'ordine del giorno, o, ancora meglio, fintanto che non si abolirà il danaro anche virtuale e i suoi surrogati, abolendo di pari passo il lucro e il profitto, e finché non si utilizzeranno i PUNTI SOCIALI PERSONALIZZATI SENZA FORMAZIONE DI DEBITO in base alle attività liberamente scelte da ciascuno e portate avanti gratuitamente in cambio di altrettanto gratuti beni e servizi, rimarremo delle nazioni e dei popoli incivili con tutte le conseguenze di questa società liquida e non solidale...
Alfonso D'Angelo
19 maggio 2018 alle ore 16:18Una volta formato il Governo dell'Italia..azzerare..dico ..azzerare il finanziamento alla stampa..
Cordiali salutio
Giuseppina Marzi
19 maggio 2018 alle ore 19:22Sono pienamente d'accordo,l'unico motivo perché un governo sovvenziona i giornali è facile da comprendere,questi soldi vanno spesi per il sociale e i giornalisti debbono guadagnarsi la pagnotta come gli altri.
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 02:34 E' il minimo da fare.
Magari utilizzando le risorse per dare i libri, in comodato d'uso, alla scuola dell'obbligo. Dato che oggi l'obbnligo è dei genitori a comprare i libri, a caro prezzo per ingrassare case editrici "amiche".
Ciao
nicola resciniti
19 maggio 2018 alle ore 16:47Siamo al solito teatrino ....quando non hanno che dire tirano fuori il solito SPREAD .LA STAMPA PREZZOLATA POI FA DA MEGAFONO E IL GIOCO E'FATTO.SOLO CHE QUESTA VOLTA SI DEVONO CONFRONTARE CN 12 MILIONI DI GRILLINI ASSETATI DI VENDETTA.QUESTA VOLTA NON CI FAREMO PRENDERE PERIL CULO.QUESTA VOLTA NON ABBOCCHEREMO ALLE LORO FANDONIE QUESTA VOLTA SCENDEREMO IN PIAZZA E GLI ROMPEREMO IL CULO.BASTQ SIAMO STANCHI E STUFI DI QUESTI PAGLIACCI CHE PENSANO SOLO ALLA LORO PANZA E NON SI CURANO DEI REALI BISOGNI DEL POPOLO. LA RIVOLUZIONE FRANCESE NON VI DICE NULLA?????.QUANDO VEDRANNO QULCHE TESTA VOLARE VIA VEDRETE CHE CAMBIERANNO ATTEGGIAMENTO. FORZA GIGGINO CHE SIAMO SULLA BUONA STRADA CON AFFETTO NICOLA.
iscaro maria
19 maggio 2018 alle ore 17:22era prevedibile che questi lestofanti si sarebbero rivoltati in ogni modo con lo spauracchio dello spred e i mercati che inpazziscono. ma questa volta credo che siamo arrivati alla resa dei conti nessuno fermera' il cambiamento. siamo solo agli inizi fiera di aver sostenuto e lieta di far parte dei barbari.
NICCOLO M.
19 maggio 2018 alle ore 17:40Tutto vero il quadro ma un po semplicistico nelle considerazioni. Questo a prescindere che l'era Draghi, il pentito, finirà a ottobre 2019 mentre i Quantitative Easing potrebbe ridursi fino a cessare fin dall'ottobre 2018. A quel punto saremmo i balia del mercato. Ci sono degli elementi che dovrebbero far riflettere su l'uso politico dello SPREAD. Grecia a parte, l'unico paese che ha uno SPREAD più alto del nostro e l'Ungheria con 262 punti e un rendimento del 3,2% contro il nostro del 2,23%. La cosa è quantomeno strana, se non fosse che l'Ungheria a cacciato gli uffici del FMI, in quanto il debito dell'UNGHERIA è il 75,25% del suo PIL, molto più basso del debito della Francia 97,9%; Spagna 98,6%; Portogallo 127,8%. e di altri paesi UE che pur avendo un rapporto debito/PIL più elevato e molto più elevato dell'Ungheria, hanno uno spread più basso e rendimenti sui loro titoli più bassi e, in alcuni casi, molto più bassi. Questo per confermare che i cosiddetti mercati, fanno tesoro dell'indicazioni o disposizioni, dirette e indirette, di certe centrali. Questo per dirvi che il tempo per poter mettere ai ripari il nostro paese è poco, da quello che io definisco: l'assalto finale alla ricchezza privata (che è la terza al mondo). Non sarei così ottimista nei confronti di una finanza che non è mai amica. specie in previsione di quello che potrà avvenire con una BCE a conduzione tedesca o filo germanica. I provvedimenti vanno presi prima dell'arrivo della tempesta
Luca Fittabile
19 maggio 2018 alle ore 18:12La stampa di sicuro inventa fango.
Ma il problema spread e mercati e' reale con la copertura del QE che volge al termine.
Abbiamo sprecato lunghi anni a bassi interessi senza mettere mano a riforme vere.
Ora non possiamo permetterci spread a 500 e passa perche' vorrebbe dire interessi alti sul debito e banche sotto stress. Dalla salute delle banche dipendono i risparmi dei cittadini. E alti interessi sul debito vogliono dire meno risorse per gli investimenti.
Tutta la partita per cambiare l'Italia per me si gioca qua.
Luca F.
19 maggio 2018 alle ore 18:22La stampa di sicuro inventa fango.
Ma il problema spread e mercati e' reale con la copertura del QE che volge
al termine.
Abbiamo sprecato lunghi anni a bassi interessi senza mettere mano a riforme
vere.
Ora non possiamo permetterci spread a 500 e passa perche' vorrebbe dire
interessi alti sul debito e banche sotto stress. Dalla salute delle banche
dipendono i risparmi dei cittadini. E alti interessi sul debito vogliono
dire meno risorse per gli investimenti.
Tutta la partita per cambiare l'Italia per me si gioca qua
NICCOLO M.
19 maggio 2018 alle ore 22:49Un modo per giocare la partita potrebbe essere la smobilitazione, in copertura e garanzia, del 10% della ricchezza privata, pari a circa il 1.000 Mrd di . per far rientrare il 40% dei titoli di stato che oggi sono in mani estere, in modo da poter gestire il debito pubblico tutto al nostro interno, come il Giappone, anche se le condizioni di gestione bancaria sono diverse. La domanda legittima potrebbe essere: ma perché la ricchezza privata dovrebbe mettere a disposizione il 10% dei suoi averi?. Semplice, in caso di default del paese i loro patrimoni si svaluterebbero fino al 50%. Ma abbiamo una classe politica di tale forza e capacità?
Antonio P.
19 maggio 2018 alle ore 18:25Concordo lo Spread e' uno strumento utilizzato per impaurire le popolazioni sovrane. Intanto pero', quando questo sale, automaticamente sale il gas e carburante, che bastano, da sole, a condizionare seriamente la vita di noi cittadini. Chiaro, e' sola speculazione finanziaria, ma come spezzare questa dipendenza? Fino a quando ci sara', loro, avranno vita facile.
🌟🌟🌟🌟🌟
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 02:28Molto più semplice e banale. Dato che abbiamo perso la nostra sovranità, da molto tempo, lo SPREAD serve solo a spolpare le risorse di un paese. Ovviamnte più il paese è governato da incapaci più la finanza ha gioco facile. Da noi hanno trovato un paradiso.
Andrea Zanella
19 maggio 2018 alle ore 18:46Le loro armi sono forti, ma non ci spaventano, abbiamo fame di cambiamento!
gianpiero m.
19 maggio 2018 alle ore 19:09Cittadini, approfittiamo di questo allargamento dello spread e quindi aumento del rendimento dei titoli di stato italiani, per investirci i nostri risparmi.
Non ascoltiamo le Banche ed Assicurazioni che ci propongono "prodotti" che sono investiti per la gran parte in titoli tedeschi, francesi, olandesi che hanno rendimenti negativi.
Facciamo come i Giapponesi che hanno un debito/pil più alto del mondo e non subiscono il ricatto dello spread perché il 90% del loro debito pubblico è in mano ai giapponesi.
Dobbiamo aver fiducia del ns. Stato che ha sempre onorato e pagato gli interessi e il rimborso del capitale anche in momenti più difficili.
Dobbiamo aver fiducia del ns. Stato, soprattutto d'ora in avanti che sarà governato da un Governo a 5 Stelle e...
.. mi auguro con a capo il ns. DI MAIO.
Questo è il modo per fronteggiare e contrastare la speculazione internazionale!
G.Mazz.
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 02:24Buono il proposito. Dimentichi un piccolo particolare, il Giappone ha una sua banca centrale che oltre a emettere la sua moneta e i titoli di stato, regola l'interssi e garntisce, con una serie di modalità, che non sto ad elencarti, la loro solvibilità, copertutra. Da noi la cosa è enormemnte diversa, strutturata in modo che i debito possa solo crescere senza alcun beneficio per il paese.
Ciao
gianpiero m.
20 maggio 2018 alle ore 12:21Gli italiani hanno una massa di attività finanziarie decisamente superiore al ns. debito pubblico.
Pur essendo d'accordo sulla diversa situazione giapponese che gode di una moneta propria, il mio invito aveva lo scopo prevalentemente di invitare i cittadini ad acquistare i ns. titoli pubblici- che hanno un discreto rendimento - rispetto all'investimento nei prodotti che banche ed assicurazioni forzano la vendita e nei quali sono presenti, per diversificazione, prevalentemente bund e titoli esteri a tassi negativi.
Tanto più il ns. debito pubblico sarà in mano a noi cittadini (90% il Giappone, noi solo il 36%) tanto più saremo protetti dall'insidia dello spread.
G.Mazz.
NICCOLO M.
20 maggio 2018 alle ore 13:59Ti ripeto, il proposito è buono, le condizioni non lo sono. La ricchezza degli italiani è la terza al mondo. Credimi, ci sarebbero soluzioni più efficaci e durature per uscire da questa gabbia nella quale ci siamo fatti infilare.
Partendo dalla nazionalizzazione di Bankitalia.
Ciao
Giuseppina Marzi
19 maggio 2018 alle ore 19:10Casomai lo spread dovrebbe avere la quotazione quando uno stato mette sul mercato dei titoli ,mica tutti i giorni!? Inoltre oggi molti titoli sono a tasso negativo,i titoli tedeschi sono più negativi dei nostri perché ci sia uno spread alto? Ma poi chi è il pazzo che compra i titoli a tasso negativo,questa roba è tutta priva di buonsenso
Francesco De Rita
19 maggio 2018 alle ore 19:25Lo spread e' inevitabilmente il termometro che indica la fiducia degli investitori sulle scelte politiche di un paese. E agli investitori credo interessi solo non perdere denaro.
E comunque sia , se lo spread aumenta si devono pagare maggiori interessi a scapito di investimenti e servizi.
SANDRO FOCARELLI
3 ottobre 2018 alle ore 09:01uno dei pochi commenti realistici, concordo e sono preoccupato , non vorrei dovessimo ricorrere a un secondo Monti per rimettere a posto i conti dopo che qualcuno li ha sfasciati .
Diego M
19 maggio 2018 alle ore 23:49Credo che,tra l'altro,la forza del M5S sia nel presentare le cose con un certo equilibrio ,anche davanti ad eventi non gradevoli. Pur non essendo un esperto, l'affermare che l' aumento dello spread sia una fake new non credo sia corretto, almeno se lo si fa senza qualche dubbio. Draghi sta aiutando i debiti sovrani e solo in pochi probabilmente sanno se ha dovuto incrementare in questi ultimi giorni l'acquisto di titoli italiani per cui non si puo' dire con certezza che lo spread stia presentando solo una oscillazione fisiologica. Inoltre forse e' cosi' solo perche' gli eventuali speculatori non si sono mossi piu' di tanto sapendo che la BCE sta ancora facendo l' opera di protezione che, anche se con la contrarieta' di tedeschi e company, avrebbe dovuto da sempre fare. Probabilmente pero' in questo ultimo caso Francia e Germania non avrebbero potuto comprare mezza Italia e Grecia! (da ricordare, per correttezza, anche molte nostre colpe e soprattutto di chi ci ha governato).Quello che invece condivido pienamente e' il non dover condizionare le scelte politiche giuste a causa di questo strumento di ricatto abilmente esercitato dai potenti. Tramite lo spread infatti,come si sa, stati forti e potentati economici riescono a condizionare le scelte di governi creando situazioni a loro favorevoli per speculazioni e conquiste di altri stati: cio' avviene in modo economico e quindi senza violenza apparente, come ormai risaputo, ma sempre sulla carne dei piu' deboli ( magari in parte anch' essi non privi di colpe) Tutte cose che ormai si sanno e vengono negate, a mio avviso, solo da chi se ne avvantaggia o non ne sente gli effetti sulla propria pelle. Quindi, a mio parere, il titolo del post e' un po' di parte. L' importante e' invece rimodulare gli accordi europei in modo tale che questa arma venga resa inoffensiva! Occorre attivare meccanismi che, pur riservando la dovuta importanza alla finanza, come da molti ormai affermato, la rendano subalterna agli interessi dei POPOLI
simona porta
20 maggio 2018 alle ore 08:58auspico che LUIGI DI MAIO sia presidente del consiglio.è un suo diritto!
Fabio Sardegna
20 maggio 2018 alle ore 09:40Lo spread non ha mai significato e non potrà mai essere un buon indice sull'andamento dell'economia reale. Visto che rapporta il rendimento dei titoli di stato italiani con quelli tedeschi, se fossero emessi nella stessa moneta, questa sorta di differenziale del rendimento non dovrebbe esistere, a meno della teoria che esistono tanti euro per ogni stato membro, che in base a meccanismi alquanto ignari stabiliscono il tasso di interesse di questi titoli. La verità è purtroppo che i titoli di stato italiano non garantiscono buoni rendimenti agli investitori, vista la situazione economica in cui versa il nostro paese. Il governo Monti si è creato con lo spread una sorta di alibi, per tassare ulteriormente le imprese e le famiglie, e senza tagliare un centesimo ai soldi della politica, scelte fiscali prese dal cavaliere (che oggi dice di voler fare il premier), ma che da perfetto illusionista si è fatto da parte, plui deve uscire sempre a testa alta. Si salvi chi può, i pericolosi sono tutti quegli italiani che ancora lo sostengono perché dalle sue scelte politiche ci mangiano ancora, da veri signori. La lega rappresenta il Nord il popolo dei lavoratori, Il M5S i cittadini d'Italia onesti che voglio il cambiamento, senza alcun distinzione in termini territoriali.
Spread=niente d'importante
maurizio frigo
20 maggio 2018 alle ore 10:01Sono un barbaro
GIUSEPPE ROSSINI
20 maggio 2018 alle ore 11:08Spread utilizzato per far fuori B. e mettere al suo posto Monti che se ne serviva per giustificare la sua politica di austerità. Oggi lo rimettono in evidenza gridando al lupo. Spread eguale strumento a servizio di Draghi e conniventi politici per fare i propri comodi e quindi rimandiamoli a casa non essendo eletti da nessuno. Urge una revisione dell'UE prima che affondi o l'Italia è smettere di pagare e ritornare alla sovranità monetaria.
Mario
20 maggio 2018 alle ore 11:31Il problema non è certo lo spread, ma questo regime marcio pidiota che non vuole mollare il potere ovviamente. 5stelle unica speranza per questo paese.
Alexander garibaldi
20 maggio 2018 alle ore 12:33Lo "spread" è solo l'ennesimo pretesto
luciano lilli
20 maggio 2018 alle ore 20:07Tassi pazzi: ora i bond usa a 2 anni pagano la stessa percentuale dei btp italiani a 10 anni. Lo spred è il risultato delle fluttuazioni dei bond usa, bond tedeschi, con i bpt italiani. Dopo che i poteri forti Europei hanno fatto scoppiare la crisi, dopo che Alexis Tsipras (Grecia) e Renzi(Italia) si sono inchinati all'Europa, Draghi con la banca europea, hanno stampato moneta fresca e sparato bazukate da 60 miliardi l'anno dal 2016 al 2018,( Draghi disse : "se serve anche per più anni") per comprare i bpt italiani e i buoni del tesoro di tutti i paesi della comunità europea. Mi domando perché hanno aspettato che la crisi si diffondesse in tutta Europa per intervenire? In particolare nei paesi del mediterraneo, dove la crisi era assai più sentita, specialmente in Grecia, il paese meno capitalistico, (vive solo di pesca, di turismo e agricoltura) Lo avete distrutto usato come cavia per metterci paura? E perché l'unione europea permette le grandi evasioni miliardarie nei paradisi fiscali? Non sono fatte dagli stessi speculatori che scommettono in borsa per speculare e sottomettere gli stessi popoli da loro sfruttati? Non è forse il famoso bastone e la carota? Pero ci ripetete ogni giorno che viviamo in una Europa libera e democratica e a noi per diffamarci ci chiamate populisti. OK, siamo populisti ! Siamo solo dei cittadini onesti ma impotenti in difesa dei medio poveri. Ma voi che ne fate di tutto il vostro potere? fiumi di denaro, 80% di tutta la ricchezza mondiale, mentre ci sono persone muoiono di fame e di guerre, causate da voi con la vostra ingordigia , anni di guerre, di morti, questa è la fame causata da voi, come dovremmo chiamarvi? Mettetevi una mano sulla coscienza (per una volta non sul portafoglio) e datevi il nome da soli, ma anche in questo caso sono sicuro che sarete tanto ipocriti quanto ricchi, da chiamarvi Benefattori, o donatori di lavoro. Come fate sempre.
Settimo C.
20 maggio 2018 alle ore 22:00Meglio Barbari che salire ai Monti. I "barbari" rivoluzioneranno l'Italia e i "gentiloni" si andranno a nascondere.
Anna M.
20 maggio 2018 alle ore 23:14Non ho mutui nè conti in banca.
Me ne frego dello S#Pr§Ed!!!
Affanculo l'Euro, l'Europa e lo S#Pr§Ed!!!
Ho vissuto 40 anni felici senza sapere cosa fosse,
voglio tornare a parlare di Futuro!!!
Mauro Gheller
21 maggio 2018 alle ore 09:59Spread un"altra vergogna bancaria...chissa quale sara" la prossima mossa delle varie opposizioni....intendo falliti lecca piedi dei vari poteri economici
Sandro Pasculli
21 maggio 2018 alle ore 17:22Concordo, lo spread non conta nulla. Ma il rendimento dei titoli di stato sì.
Mestre Carlo
21 maggio 2018 alle ore 17:47Sì,è vero, lo spread è un'arma di ricatto, soprattutto perché siamo un paese indebitato e quindi, in UE, non possiamo esprimere liberamente un governo (i creditori non lo permettono).
Come è vero che, anche straparlando di democrazia, nessun referendum fu fatto per chiedere ai cittadini UE se l' (e accessori) lo volessero.
Tutto vero (triste, ma vero) e proprio perché è tutto vero, l'attuale governo M5S-Lega può essere spazzato via in cinque minuti come accadde con Berlusconi, proprio dallo spread.
Sì, c'è Draghi, ma purtroppo non è eterno.
Sandro Pasculli
23 maggio 2018 alle ore 14:18Bravo, almeno uno ha le idee chiare. Permettimi di aggiungere che sì, non abbiamo fatto un referendum per entrare nell'euro, ma l'euro ci ha fatto risparmiare in media il 4% di tassi sul debito (guarda cosa rendeva il decennale negli anni 90). E la favola della Banca d'Italia che stampava moneta senza problemi....vero anche quello ma la moneta generava inflazione e l'inflazione si mangiava risparmi e potere d'acquisto. Praticamente una patrimoniale mascherata.
Roberto Masi Masi
21 maggio 2018 alle ore 18:02A BEPPE CON SIMPATIA:
NON TRADITE IL POPOLO CHE VI HA SCELTO E VI HA VOTATO,NON FATE SCELTE ANTIPOPOLARI TUTELATE I DIRITTI DEI CITTADINI: LA SANITA GRATUTIA PER TUTTI, LA SCUOLA GRATUTITA PER TUTTI, ABOLIZIONE DEL NUMERO CHIUSO,TUTELA DELLE PENSIONI DIGNITOSE E TUTELA DEL LAVORO A TEMPO INDETERMINATO,ABOLIZIONE DEL JOB-ACT, TUTELA DEI RISPARMI DITUTTI I CONTI CORRENTI ED ABOLIZIONE DEL BEI-LIN IL POPOLO VI OSSERVA, ED HA GRANDI ASPETTETIVE, NON DELUDETECI ,NON TRADITECI NON CEDETE AI RICATTI TERRORISTICI IN CAMPO ECONOMICO, NON CEDETE AD A APPARENTI FACILI LUSINGHE NON CEDETE AD OBBIETTIVI APPARENTEMENTE FACILI DA RAGGIUNGERE MA CHE NASCONDONO ISIDIE ANTIPOPOLORI:
TUTELATE LA SOLIDARIETA E LA PACE FRA I POPOLI ANCHE SE DI RAZZA USI E COSTUMI DIVERSI DAI NOSTRI,NON DISCRIMINATE GLI ULTIMI:
CON SIMPATIA
ROBERTO
Giuseppe Cornelio
21 maggio 2018 alle ore 23:54Spero solo che se le cose vanno male, non siano sempre e solo i soliti a pagare.
Ricordiamoci c'è stiamo appoggiando la filosofia leghista.
Shir akbari
22 maggio 2018 alle ore 07:35LO SPREAD PER INTIMORIRE LE MASSE E I MERCATI NARCOTIZZATI
I mercati sono in qualche modo narcotizzati dalla liquidità della Bce e dalle banche, speculatori in agguato per condizionare impaurire le masse e i risparmiatori: sono capaci di provocare uno shock tale da mandare l'Italia in recessione, e quello sì farebbe ripartire lo spread.
Lo spread: in realtà è la reazione organizzata della classe dominante finanziaria allorché le masse nazionali-popolari votano diversamente rispetto ai suoi desiderata.
Lo spread serve a intimorire le masse mediante spauracchi immaginari, di modo che esse preferiscano rimanere nelle loro catene abbandonando ogni velleità di liberazione.
Gianluca Petrini (mister g.)
22 maggio 2018 alle ore 08:27In questa economia piramidale dove Germania e Francia sono nel vertice..... è normale si preoccupino ora se in Italia si smette di avere Governi proni agli interessi di pochi ed invece governa gente che vuole pensare al bene degli italiani.
Andate in cu.. voi e lo spread........
È solo l'inizio di questo terrorismo psicologico da quattro soldi, speriamo i cittadini abbiano ben chiaro tutto ciò.
Per questo oltre al fare sarà importante che questo Governo riesca a spiegare il perché l'Europa reagirà stizzita se metteranno in atto quanto scritto nel contratto di Governo.
E guarda caso i primi a dargli appoggio sono i nostri politici trombati......i nostri cavalier servente.
L'originale e la copia che non va a puttana......
Finché vedrò reazioni stizzite saprò che stanno pensando ai cittadini italiani.
Forza!
Gianluca S.
22 maggio 2018 alle ore 11:10E' molto semplice.
Anche se non indolore.
Lo spread sale troppo -> usciamo dall'euro -> facciamo la nuova Lira Pesante e ripaghiamo il debito in Lire (si può). Se la Lira si svaluta tanto il nostro debito si svaluta altrettanto.
Usciamo dalla UE e smettiamo di dargli i 50 miliardi l'anno (si frughino in tasca Francia e Germania se serve).
Il vecchio detto, chi troppo vuole nulla stringe.
Bada bene, non indolore.
Ma visto che per loro è un gioco di soldi, quando vedono che ci rimettono faranno subito marcia indietro. Però dobbiamo avere il coraggio.
franco rosso
22 maggio 2018 alle ore 12:36FINO A QUANDO NON TOGLIETE I SOLDI PER
L'EDITORIA DAL BILANCIO DELLO STATO
QUESTI NON LA FINISCONO
---E SE NON LI TOGLIETE QUESTI
N O N - L A - F I N I R A N N O - M A I.
-----------------------
TOGLIETE I SOLDI E QUESTA STORIA
F I N I S C E.
franco rosso
PS. dall'indomani ve li ritroverete dietro
la porta ...con il cappello in mano.
Ramona Annaricca
22 maggio 2018 alle ore 18:28e se vi fanno giurare di non nuocere all'Europa calpestando i diritti degli Italiani giurate pure e poi fate come speriamo...i giuramenti estorti non fanno testo.
patrizia marani
22 maggio 2018 alle ore 23:58I commentatori quaquaraqua parlano dello spread come se fosse un'entità celeste cui la democrazia e i governi democraticamente eletti si devono inchinare. La favola-spauracchio dello spread e' già stata funzionale ad abbattere il governo B - democraticamente eletto (anche se non da me) - nel 2011 e a farci cuccare governi del presidente sino a oggi. ORA BASTA! Chi se ne frega dello spread, se anche dovesse salire, bisogna resistere, governo del cambiamento e cittadini italiani, tutti uniti, ed eventualmente prendere le misure necessarie per proteggere i risparmi degli italiani (banca d'italia che compra i titoli di stato? Gli italiani che in massa lo fanno? Lira pesante?). Ma stavolta non dobbiamo piegarci alla falsa narrativa dello spreadi!
Roberto Masi Masi
23 maggio 2018 alle ore 14:55 A BEPPE CON SIMPATIA:
UNO SPETTRO SI AGGIRA PER L'EUROPA: E' LO SPETTRO DI UN GRILLO PARLANTE; CHIACCHERONE, FASTIDIOPSO, FASTIDIOSO E ROMPICOGLIONI, COME UNA ZANZARA CHE RONZA E CHE NON SI CHETA MAI E NON SI DA TREGUA NEL DENUNCIARE TUTTI I MISFATTI DELLA GENTE "PERBENE":
QUESTO GOVERNO NON S'A DA FARE NE ORA NE MAI; PERCHE DA FASTIDIO AI RICCHI ED AI POTERI FORTI, PARLANO DI COPERTURE FINANZIARIE, ED HANNO PAURA DI DOVERCELE METTERE LORO, PERCHE FINO AD ORA CE LE HANNO FATTE METTER A NOI, AL POPOLO ITALIANO LAVORATORE, E NON CERTO AI PREZZOLATI DEI BANCHIER, ANZI LORO GLI HANNO RICEVUTI I SOLDI NOSTRI, DAI GOVERNI PRCEDENTI, CHE HANNO DIFESO FACCENDIERI E PERSONAGGI DI MALAFFARE DI VARIA NATURA, SENZA CHIEDERSI SE C'ERANO O MENO LE COPERTURE.
ADESSO PUR DI DARE ADDOSSO AL NASCENTE GOVERNO SI INVENTANO IL PROBLEMA DELLE COPERTURE, FACENDO TERRORISMO ECONOMIC, DICENDO CHE L'ITALIA ANDRA IN BANCAROTTA, QUANDO IN REALTA CE L'HANNO GIA' MANDATA LORO IN BANCAROTTA, ED AGGIUNGANO OLTRE AL TERRORISMO ECONOMICO, LA SCUSA DELLE COPERTURE FINANZIARIE, SONO ANDATI A SBULCIRE IL CURRICULA DI CONTE CERCANDO DI GETTERE INFAMIA SUL MOVIMENTO: NON HANNO ALTRO A CUI ATTACCARSI HANNO UNA FIFA NERA.
CON SIMPATIA
ROBERTO.
Michelangelo Bellacci
31 agosto 2018 alle ore 10:47Adesso siamo quasi a 300 punti, a 400 siamo falliti
