
La vertenza ILVA si gioca sulle spalle dei cittadini
5 maggio 2018 alle ore 10:54•di MoVimento 5 Stelle
La vertenza ILVA assume sempre più i contorni di un braccio di ferro giocato sulle spalle di cittadini e lavoratori. Il 2 maggio abbiamo ricevuto un invito da parte dei sindacati locali presso la Sala consiliare del Comune di Taranto, rivolto ai Deputati e Senatori del territorio ionico, al Presidente della Regione Puglia e della Provincia di Taranto, al Sindaco di Taranto e Sindaci dei comuni ionici. A stretto giro il Presidente della Regione Puglia ha annunciato un incontro analogo con gli stessi attori nella sede regionale di Via Gentile a Bari. Solo poche ore dopo abbiamo appreso di una nota dei Segretari Generali dei Sindacati, nella quale si specificava che le trattative del gruppo ILVA sono materia di discussione Ministeriale.
Il MoVimento 5 Stelle ha deciso di non prestarsi all'ennesima prova di forza tra opposte fazioni, consumata sulla pelle dei cittadini e dei lavoratori.
La trattativa sul futuro occupazionale degli operai del polo siderurgico si sta svolgendo in assenza di una ben definita linea contrattuale, di un piano ambientale, sanitario oe di riconversione economica del territorio. Questa è la triste conclusione di un percorso criminale durato 12 decreti legge che prevede:
- l'immunità penale per i Commissari e i futuri affittuari/acquirenti, anche in caso di accertamento di danno;
- l'autorizzazione all'attività di discariche di rifiuti speciali senza le normali procedure AIA;
- un rischio sanitario accertato che rimarrebbe, anche in caso di realizzazione di tutte le prescrizioni previste per il 2023, per oltre 12.000 cittadini;
- la possibilità per l'affittuario/acquirente di ridurre investimenti per salvaguardare salute e ambiente in caso di mancato raggiungimento del profitto;
- l'esonero totale dei debiti antecedenti al trasferimento aziendale;
- la mancanza di tutele sui redditi e sui diritti dei lavoratori, i quali verranno in ogni caso decurtati di un numero non inferiore alle 4000 unità;
- nessuna quantificazione della spesa per la decontaminazione del territorio.
Queste sono solo alcune delle numerose criticità della vertenza ILVA. A conti fatti, questa trattativa è stata condotta dai vari Governi che si sono susseguiti in maniera dilettantistica, fallimentare, infischiandosene dei diritti dei cittadini e dei lavoratori. Questa è una verità ormai sotto gli occhi di tutti: il contratto sottoscritto dal Governo pregiudica il presente e il futuro di Taranto e per essere approvato occorre solo la firma dei sindacati e il via libera dell'antitrust europeo.
Non è ancora scaduto il tempo per invertire la rotta: occorre una pianificazione attraverso un accordo di programma che preveda la graduale chiusura delle fonti inquinanti, la bonifica con l'impiego delle maestranze in forza allo stabilimento e una riconversione economica del territorio.
Siamo una forza politica aperta al confronto e per questo annunciamo che nei prossimi giorni inviteremo le forze sindacali ad un tavolo di discussione a Taranto.
Commenti (8)
NICCOLO MACHIAVELLI
5 maggio 2018 alle ore 13:02Come tutto del resto. Ormai i cittadini sono diventati la fogna degli errori politi e economici.
Luca Fini
5 maggio 2018 alle ore 16:38Questa trattativa ha un nome e un cognome
EMMA MARCEGAGLIA
Ho lavorato nel reciclaggio dei metalli e la proprieta',in confidenza,mi diceva che l'affare ILVA,perche' di affari si parla,della salute dei cittadini,a questi personaggi,non gliene frega niente,
L'ILVA,PUO' SPOSTARE,per giro d'affari, gli EQUILIBRI sicuramente Europei,se non mondiali della produzione di metalli ferrosi,per cui,parliamo di una dele aziende piu' grosse di Europa,assieme alla Tyssen,altro nome da brivido.
QUESTO E' UNO DEI TANTI ESEMPI DELLE DISPARITA RAZZISTE TRA CITTADINI DI SERIE A E DI SERIE B,sulla base della discriminazione e del potere economico.
Ma la Marcegalia,CHI FINANZIA IN POLITICA?
gianpiero m.
5 maggio 2018 alle ore 17:48Come sempre bisogna verificare dove vanno a finire i soldi.
Mi riferisco ai 1,2 Miliardi di euro che, sequestrati ai Riva, sono stati dati ai Commissari per le famose bonifiche.
Il tempo passa, ma i problemi restano.
Quindi 5 Stelle andate a vedere dove sono e come stanno spendendo la somma di cui sopra e scoprirete la verità.
Indi agite di conseguenza, ma soprattutto fate in modo che la Marcegaglia, sia almeno cacciata da Presidente dell'ENI, perché di conflitti d'interesse - in attesa di fare una legge ad hoc - ne basta uno.
G.Mazz.
Paola
5 maggio 2018 alle ore 20:30La parola che mi è venuta in mente, leggendo i punti del piano ministeriale, è "LIERISMO".
L'ILvA è stata così voluta e destinata dal tennista di Firenze, con i suoi decreti atti a proteggere tutto tranne i cittadini e il territorio.
E per completare il quadro, l'anno scorso i tarantini hanno votato un sindaco del pd.
Antonio Del Monte
5 maggio 2018 alle ore 21:43Ormai la situazione è questa della salute altrui non interessa più a nessuno quando girano certe cifre di euro speriamo di poter fare capire che la qualità della vita e il bene primario poi viene tutto il resto
Attilio Disario R dam
6 maggio 2018 alle ore 08:59Buondi'
riguardo alla faccenda Ilva si parla poco del compratore
la Arcelor Mittel quotata alla borsa di Amsterdam e' passata
da scarsi euro 4 del prima Taranto e Ilva per salire appena acquistata
fino ad arrivare agli attuali euro 28.90
Direi che e' stato un ottimo affare per gli acquirenti.
Salue.....
Francesco Costantini
6 maggio 2018 alle ore 23:25Buonasera,
Mi sembra assurdo che i titolari di questa
Azienda devono essere esonerati dalle responsabilità civili e penali sul modo
Di condurre l'azienda.
Credo che se venissero investiti gli stessi
Capitali nel settore turistico, Taranto e tutti
I Tarantini, avrebbero sicuramente lo stesso ritorno occupazionale con il vantaggio,grande,di valorizzare tutto il territorio come, di fatto, è successo nell'ultimo anno.
Quindi sé l'azienda deve funzionare lo facesse nel rispetto dei cittadini e del territorio.
Cordiali saluti.
Francesco
Maria Luisa Armerini
6 settembre 2018 alle ore 17:34"occorre una pianificazione attraverso un accordo di programma che preveda la graduale chiusura delle fonti inquinanti, la bonifica con l'impiego delle maestranze in forza allo stabilimento e una riconversione economica del territorio"
Bene, avete fatto esattamente l'opposto di quanto annunciato. E di quanto vi ha fatto prendere voti a Taranto.
Ora come procedete?
Cancellate il post come vostro solito?
