Ciclismo, la bufala delle buche a Roma smentite dal direttore del Giro d’Italia

di Giuliano Pacetti, Consigliere MoVimento 5 Stelle – Roma Capitale

Il direttore del Giro d’Italia Mauro Vegni, in un’intervista pubblicata su la Repubblica di oggi a firma Luigi Panella, smaschera quelli che hanno strumentalizzato il Giro d’Italia per colpire la Sindaca Raggi. Mauro Vegni è romano di Centocelle ed è orgoglioso di aver portato la conclusione del Giro d’Italia a Roma, città con le sue bellezze e le sue peculiarità.

Tra queste ci sono i sampietrini. A chi ha strombazzato ai quattro venti che il circuito fosse un percorso di guerra costellato di buche, ha risposto per le rime: “è stato uno spettacolo in uno dei posti più belli del mondo. Ma non certo per le buche. Al massimo c’era qualche avvallamento”.

I primi tre giri i corridori li hanno percorsi a 60 km orari, a testimoniare che il percorso era idoneo per professionisti della bici.
E Mauro Vegni, a scanso di equivoci, alle strumentalizzazioni riferite al vincitore del Giro Froome, che parlava di percorso pericoloso, ha puntualmente precisato che non si riferiva alle buche, ma al fatto che la “corsa stava andando via velocissima, c’erano parecchie curve e non avrebbe avuto senso rischiare di compromettere tre settimane di fatica nell’ultima tappa”, anche perché per i corridori non si trattava di correre per un posto migliore in classifica, ma di partecipare alla passarella finale in una cornice che il mondo ci invidia.

Il direttore del Giro d’Italia ha anche precisato che se sul percorso ci fossero state delle buche si sarebbe provveduto per tempo alla loro sistemazione.
In verità si trattava di avvallamenti, che sono tipici del centro storico di Roma.

Dopo averlo fatto personalmente e direttamente durante lo svolgimento del giro, con questo post voglio ringraziare pubblicamente il Direttore del Giro d’Italia per aver stabilito la verità su una balla mondiale, che la stampa straniera non ha neanche preso in considerazione. Tanto era artefatta la notizia, che i giornalisti stranieri non se la sono sentita di fare una figuraccia sostenendo (come al solito) che era tutta colpa della Raggi.

Al concittadino Mauro Vegni mi sento di dire che aspettiamo a Roma il Giro anche il prossimo anno, perché lo merita la città e lo meritano tutti gli appassionati di uno sport nel quale a farla da padrone sono il sudore ed il sacrificio.
Ed ora “pedaliamo” e facciamo conoscere la verità.

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