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Un'analisi sul terrorismo in Italia: scenario attuale e previsioni future

Un'analisi sul terrorismo in Italia: scenario attuale e previsioni future

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di Paola Giannetakis, candidato ministro dell'Interno del MoVimento 5 Stelle

Il terrorismo home-grown rappresenta una crescente minaccia per la nostra sicurezza e aumenta di riflesso ed in risposta sia al cambiamento degli scenari internazionali, dai quali per lo più origina, che alle dinamiche sociali ed individuali che crescono nel nostro territorio. I rischi per la sicurezza interna possono essere derivanti da azioni di singoli o gruppi, estremisti di natura violenta, soggetti radicalizzati o foreign fighters reduci dagli scenari di conflitto.

Nel corso degli ultimi due anni, i casi di intercettazione e di successivi provvedimenti giudiziari e / o di espulsione a carico di possibili terroristi e comunque di individui coinvolti in attività di reclutamento e proselitismo sono aumentati. Alcuni dati: 29 gli espulsi dall’inizio del 2018, 262 gli espulsi* dal 2015 ( dati del Viminale* marzo 2018) con un aumento di oltre il 60% dal 2016 al 2017, al 31 dicembre 2017 si osserva un aumento del 9% di arresti di estremisti per motivi religiosi ed un aumento di oltre il 10% di attività di monitoraggio di foreign fighters.
Dal report annuale Europol (TESAT 2017) nel 2016, 718 individui sono stati arrestati per reati legati a sospetto terrorismo jihadista. Il numero degli arresti è particolarmente aumentato in Francia (da 188 nel 2014 a 429 nel 2016).

E' ragionevole ritenere che il fenomeno sia ancora sommerso e quindi prevedere una crescita e non una scomparsa del fenomeno. Pertanto i dispositivi adottati, che oggi appaiono adeguati agli interventi di prevenzione e contrasto, in prospettiva della reale evoluzione del fenomeno terroristico, a breve non riusciranno a rispondere con la stessa efficienza.

Elmahdi Halili, arrestato qualche giorno fa, secondo i riscontri ottenuti durante le fasi di indagine era pronto a mettere in atto un'azione terroristica ed era collegato ad una rete che da tempo si era strutturata con l’obiettivo di reclutare soggetti in tutto il territorio nazionale. Gli organi inquirenti sostengono che fosse già nella fase di pianificazione di un attentato. Halili, arrestato e condannato nel 2015, nell’ordinanza di custodia cautelare veniva descritto dal GIP come un soggetto di “elevata pericolosità e potenzialità criminali”, una personalità caratterizzata da «posizioni estremamente radicali», la descrizione attenta del magistrato si è rivelata essere non solo perfettamente aderente alle caratteristiche del soggetto ma lungimirante della sua condotta, quell’osservazione è confermata oggi dal nuovo arresto, esempio pregnante che il percorso che viene definito semplicisticamente radicalizzazione non è di facile trattamento proprio perché non è una patologia ma ha radici profonde nell’individuo.

Il reclutamento, ruolo del web, strumenti investigativi e informativi

L’International Centre for Counter-Terrorism ha pubblicato un report a Marzo, relativo al passato triennio, in cui si analizza la strategia di Daesh di diffondere comunicati, contenuti e messaggi attraverso riviste in lingua inglese al fine di raggiungere individui che vivono in occidente, musulmani ma anche possibili soggetti che possono convertirsi e radicalizzarsi, la stessa strategia di diffusione nella lingua italiana emerge in questi giorni in maniera più intensa, le informazioni sono state rintracciate sui social, in particolare su twitter. Questo dato conferma l’importanza e la crescente necessità di adeguato impiego dei nuovi strumenti tecnologici investigativi digitali e della social media intelligence.

Coordinamento e cooperazione fra le Forze di Polizia

Uno strumento sicuramente valido è rappresentato dal Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo (CASA) che permette un rapido coordinamento, tuttavia lo stesso deve essere implementato, arricchito di contributi da parte di tecnici e analisti. Le attività di coordinamento e information sharing fra le varie Forze di Polizia e gli organi d’Intelligence, nonché le attività di cooperazione internazionale, saranno cruciali se realizzate secondo criteri di praticità e pragmaticità e fondate su comuni obiettivi.

La pericolosità sociale

Le misure giuridiche tradizionali sono oggi da rivedere, in particolare il fenomeno della radicalizzazione deve essere affrontato anche nella misura restrittiva modulata da una rivalutazione dello strumento di valutazione della pericolosità sociale. Coloro che mostrano comportamenti di elevato rischio e concreta possibilità di reiterazione del reato devono essere soggetti a misure idonee che hanno come obiettivo la sicurezza della collettività prima di tutto.

Identificazione e protezione dei confini nazionali

Governare adeguatamente i flussi migratori è una priorità alla quale si aggiunge la crescente preoccupazione di questi mesi, i chiari richiami di organi quali Frontex sulla possibilità concreta che molti dei foreign fighters di ritorno entrino nascosti nei gruppi di migranti che approdano sulle nostre coste. L’emergenza è quindi rappresentata dalla necessità di utilizzare procedure di identificazione veloci, precise e anche di consentire la raccolta di tutti i dati biometrici rilevati in modo da renderli disponibili con immediatezza a tutte le Forze di Polizia. Questo può essere realizzato grazie all’uso massivo delle tecnologie biometriche che consentono il riconoscimento dei soggetti al di la del possesso di un documento di identità. In particolare questo produrrà risultati positivi in presenza di combattenti di ritorno.

La pericolosità dei combattenti di ritorno

La riflessione e la conseguente perplessità sull’effettiva autenticità di intenti di coloro che hanno prima sposato una causa, abbandonando un sistema sociale al quale appartenevano per poi arretrare su posizioni opposte, apre ad uno scenario di incertezza. Quanto questi soggetti nel lungo periodo possano rappresentare un rischio è questione da affrontare in maniera efficace rispettando i diritti ma anche tenendo presenti le criticità che tali soggetti possono rappresentare.

Conclusioni

In conclusione, l’adozione di strumenti di prevenzione, strumenti predittivi di controllo e contrasto, strumenti e politiche sociali, culturali e psicologiche, debbono essere pensati e sviluppati in sinergia e in prospettive di longitudinalità per riuscire efficacemente nel contrasto al terrorismo e all’estremismo di natura violenta.



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2 Apr 2018, 10:00 | Scrivi | Commenti (112) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: antiterrorismo, controterrorismo, daesh, foreign fighters, paola giannettakis, terrorismo

Commenti

 

... I commenti sono più interessanti del post... Ma la signora Giannetakis e il M5S ci leggono?

D.A. 04.04.18 15:36| 
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Buon giorno.
Il taglio del post non mi piace. Un tecnicismo arido, la solita cultura che "oggettiva" la realtà, cioè la considera come una cosa che si possa manipolare a piacimento per i propri scopi. Non importa se la realtà è fatta di popoli e uomini, noi abbiamo uno scopo da perseguire e non ci interessa niente del resto. Questa è la prospettiva dominante che si è fatta "scienza", "metodo scientifico", "tecnica" indiscutibili, assoluti, oggettivi. Una cultura che pretende di potersi applicare a tutti i settori, dall'economia alla politica, all'ambiente, alle scienza sociali, freddamente, una cultura dell'"Uno" che ormai mostra tutta la sua decrepita vecchiezza e inadeguatezza ai tempi.
Cordiali saluti

Enzo Rossi 04.04.18 11:56| 
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chi ha fame va dove c'è da mangiare, chi ha paura di morire va dove non c'è guerra, chi ha paura di parlare va dove c'è democrazia; NOI BIANCHI quando permetteremo all'Africa di crescere? quando smetteremo di rubargli le risorse? di vendergli armi? di combattere i dittatori locali con politiche di embargo nazionali? Forse allora gli africani preferiranno vivere e crescere nel loro paese, con le loro tradizioni e la loro cultura.

Sergio Mazzesi 03.04.18 18:34| 
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Purteoppo continuate a credere che i governi abbiano qualche potere reale. Non è così, i fatti lo domostrano.
Belgio: 2 anni senza governo > tutto bene
Olanda: 7 mesi senza governo> le cose sono adate meglio
Spagna:1 anno senza governo> nessuna variazione
Germaia: 6 mesi senza governo> ttutto è andato avanti tranquillamente.
Quind? Quali sono l'interessi del paese? Cabiare rotta o continuare a ad andare avanti eseguendo gli ordini dell'Europa?
Fate voi.

Barbarossa 03.04.18 17:53| 
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L’Europa degli egoismi, e delle banche, con nessuna propensione a federarsi in un'unica grande nazione dei popoli ma con una grande propensione a controllare politicamente i singolo stati, attraverso le politiche monetarie. Un Europa che da culla della civiltà e divenuta culla dell’ottusità più gretta è destinata a cadere sulla gestione dei clandestini (dato che non si tratta d’immigrati). Questo fenomeno (dei clandestini), destinato a durare qualche decina d’anni, farà emergere tutte le negatività, tutti i conflitti, tutte le contraddizioni di un’Europa costruita con tutt’altri fini, diversi dalla falsa narrazione, contrari all’interessi e il benessere sociale e civile dei Cittadini. L’Europa dei predoni che hanno come obiettivo la spogliazione degli stati gestiti dai “furbi” e per questo poco intelligenti. Si sfalderà nel mare dei propri egoismi, come la Francia si sfaldò, con la rivoluzione, perché la nobiltà e il clero non volevano pagare le tasse, certi di poter continuare a gozzovigliare a spese del popolo. Comunque, sul terrorismo e i fenomeni che lo hanno generato, si fanno troppe analisi e poche scelte derivanti dal buon senso, prospettiva e coscienza dei propri mezzi.

Barbarossa 03.04.18 15:46| 
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False flag (in italiano operatività sotto falsa bandiera) è una tattica segreta condotta nell'ambito di operazioni militari o attività di spionaggio, condotte in genere da governi, servizi segreti, e agenzie d'intelligence, progettata per apparire come perseguita da altri enti e organizzazioni, anche attraverso l'infiltrazione o lo spionaggio di questi ultimi.

Essa deriva dall'espressione in lingua inglese false flag, ossia "bandiera falsa". L'idea è quella di "firmare" una certa operazione per così dire "issando" la bandiera di un altro stato o la sigla di un'altra organizzazione.

Mario 03.04.18 15:22| 
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Dietro il cosiddetto terrorismo islamico ci sono molto spesso i soliti servizi segreti...

Mario 03.04.18 14:58| 
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Il "terrorismo" non è questione liquidabile con leggi speciali.
Ovvio che le leggi vadano rispettate così come le condanne (questo è un tema da affrontare in Italia a prescindere dalla natura dei delitti e dall'entità delle pene). Detto questo, se l'approccio alla questione NON sarà culturale e sociale da un lato e non terrà soprattutto conto degli interessi economici mondiali che le ruotano attorno dall'altro, sarà come curare un'infezione concentrandosi sulla febbre e non sulla causa. Abbassare la temperatura non guarisce dalla malattia.
Guardiamo la luna non il dito che la indica, e non facciamo finta di non capire.

D.A. 03.04.18 10:51| 
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Una volta li andavano a prendere con le navi negriere...oggi vengono da soli.... tutto risparmio sulle spese di trasporto!
Ma lo scopo è lo stesso...impoverire quei popoli rendendoli schiavi per rapinarli delle loro risorse.

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 03.04.18 08:49| 
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L'attuale scenario politico italiano è stato voluto da Lega, pd, fdi, fi ecc., con la benedizione di Mattarella.
Il m5s ha teso fin troppo la mano alla Lega, che ha sbagliato a entrare in coalizione con il cdx.
Quindi basta fare favori a Salvini, se vuole governare si sganci dal cdx, altrimenti governi con il pd.

paola 03.04.18 08:47| 
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Secondo me, questa analisi è mancante di 2 dati. 1) i punti di raccolta dei musulmani abusivi o sconosciuti.
2) La provenienza dei clandestini, anche con il dna.
Dobbiamo creare mezzi idonei per trasferire gli immigrati economici provenienti da zone a rischio radicale e con governi stabili.
Dobbiamo avere il coraggio di analizzare il Corano alla luce della costituzione, per rivedere i punti rischiosi che non consentono la convivenza.
Capisco chi parla di prudenza, ma è inutile illuderci che i terroristi siano fenomeni di radicalizzazione,prendiamo in considerazione il fatto concreto, il Corano non si interpreta alla luce del periodo in base al progresso. Illudersi non serve a nulla, i credenti sono quelli che come dice il Corano,dichiarano che siamo infedeli.

bruno fiocca 03.04.18 08:37| 
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I CIECHI DI BRUEGEL IL VECCHIO

Si eviti di cadere uno dietro l’altro, come i ciechi di Bruegel. Dopo la sconfitta alle elezioni dell’asse Berlusconi-PD, la Lega deve decidere di andare al governo in autonomia, allentando i vincoli con FI, con ripercussioni sui rapporti col M5S. Negli anni Settanta del Novecento, Aldo Moro in un discorso di otto ore, convinse l’establishment democristiano al compromesso storico col PCI, lo stesso dovrebbe fare Salvini ed aprire la Lega per davvero al M5S.

Giuseppe C. Budetta 03.04.18 08:30| 
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Buon giorno blog:
Terrorismo?
Bene,anzi male ,...perchè gli siamo andati a rompere i coglioni?
Se ognuno se ne stava a casa propria,oggi non si parlerebbe di terrorismo!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 03.04.18 08:30| 
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Sono d'accordo sui dati biometrici sui migranti, a patto che vengano usati anche su noi italiani. Usarli solo su una categoria di persone mi sà tanto di violazionè delle libertà personali!

Vincenzo d., San prisco Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 03.04.18 08:26| 
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I MIGRANTI SENZA DIMORA E IDENTITÀ I FANTASMI CON UN FOGLIO DI VIA

Circa 500 mila invisibili spalmati in tutta Italia, fuggiti o respinti dai centri d'accoglienza con un foglio di via in mano fuori da ogni controllo diventano i fantasmi campano per strada a disposizione della malavita organizzata.

I migranti presenti nelle varie strutture di accoglienza erano circa 300 mila ( 2016 risultavano 188 mila). I Centri di accoglienza straordinaria (Cas), lo Sprar (rete d’accoglienza gestita dai comuni italiani) . Dal 2014 al 2016 la presenza nei Cas è aumentata del 286,5%, mentre lo Sprar il 50%.

LA RETE DELL'ACCOGLIENZA NON FUNZIONA CONTRIBUISCE AL DEGRADO DELLA CITTÀ, IL LAVORO NERO E ALIMENTA IL CIRCUITO CRIMINALE.

Shir akbari 03.04.18 08:20| 
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Nella 1.a e nella 2.a Repubblica come il Parlamento stanziava due lire (poi due euro) foss'anche per la più nobile delle cause subito pronti erano i comitati d'affari, oggi di conclamata commistione politico-mafiosa (vedi Mafia Capitale, ma si sapeva anche prima) a mettere in atto strategie e tattiche per metterci le mani sopra. Così è stato anche per la gestione dei migranti. Facciamo funzionare bene le cose, con onestà e trasparenza, e buona parte del male sarà stroncata alla radice!

Mario C., ANGUILLARA SABAZIA Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 03.04.18 08:04| 
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Notizie sempre più cupe provengono dall'altra parte dell'oceano. La politica del Presidente degli Stati Uniti che ha iniziato la guerra del dazi è foriera di eventi negativi per tutto il mondo. La risposta della Cina non si è fatta attendere e se non si porra fine a questa politica dissenata,questa guerra economica continuerà ad aumentare, fino a quando non si passerà alle vie di fatto militari. Queste sono ,purtroppo. le conseguenze storicamente accadute come epilogo di tali politiche dissenate.Tutti i paesi più forti economicamente dovrebbbero unirsi per fermare questo miope Presidente americano. Va bene preoccupasrsi delle politiche nazionali e dei fatti di casa propria,però qua sono in gioco i destini del mondo :L'Europa in primis dovrebbe far sentire alta e chiara la sua voce contro tali politiche. Speriamo lo faccia.

Vincenzo . Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 03.04.18 06:47| 
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Ciao scusate se sono un po' crudo ma non sarà il caso che cominciamo a rifletterci un attimo in più su chi metterci come vicini di casa abbiamo infilati in ogni casa (qui a Poggio Bustone sotto casa mia c'è ne sono una ventina serviti e riveriti!!? ) ora basta serviti riveriti lavati puliti stirati mangiati e chi paga si sa e L'EUROPA ma chi ci guadagna è perché non possono farlo le persone del territorio che ci sono tanti disoccupati invece di farli venire da chissà dove!?? Scusate ma sono domande che mi faccio continuamente?? Ciao buon lavoro.


Mai con Berlusconi e forza Italia mai!!! Rinaldin

susanna peruzzi 03.04.18 05:15| 
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L'analisi poteva essere ugualmente espressa in modo immediatamente comprensibile, senza costringere le persone a rileggere più volte lo stesso periodo per intuirne il significato.
Tanto, alla fine, l'analisi mi sembra banale, e i provvedimenti auspicati sono gli stessi che la gente comune si chiede com'è che non siano già stati messi in pratica.
Cerchi di esprimersi in modo semplice senza usare il political/burocratese, che abbiamo votato il Movimento anche per non farci più prendere in giro con questi mezzucci.

"prospettive di longitudinalità"....
ma mi faccia il piacere!!!

antonella g. Commentatore certificato 03.04.18 02:31| 
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Faccio notav(e) piuttosto ahahah che da quando non ci si può più certi-ficcare "fioccano" i nick single e multi più stravaganti .. nobili, condottieri, zii e cugini, & paracculos & rastaman vibrations (yeah). la pretesa di unanimità l'ha conciato per le feste sto blokk ahahahahahah. @.@-hh viva san franc-esco ahaha .. e il ga-leone va!

Ubik 03.04.18 01:19| 
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Carissimo Zaza,
ho risposto, allo scopo d'illuminare l'oscuro sentiero, al suo sottocommento del 02.04.18 delle ore 07,01, quinto commento su “UN FISCO MODERNO E DIGITALE….”
Non sarà necessario che mi ringrazi per così poco.
Saluti

Barbarossa 03.04.18 00:13| 
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Il problema terrorismo è una questione spinosa che purtroppo ci accompagnerà per lungo tempo. Non credo ci sia “dell’allarmismo” nell’artiicolo del nostro candidato ministro ma del realismo( mi riferisco a quanto detto da Giuseppe paris nel suo intervento).
Benché c’e chi dice il contrario , a mio avviso in Italia è una questione che va gestita di pari passo ai flussi dei migranti. L’italia si è dimostrata essere crocevia di personaggi responsabili di atti terroristici in Europa negli ultimi anni, ed è come dimostrato dalle tante espulsioni, terreno di sviluppo di gruppi potenzialmente pericolosi. La questione diventa complicata perché da un lato ci troviamo a far fronte il problema immigrazione, nota dolente per tutti i governi e dall’altra c’e Il crescente rischio terroristico, che trova in un sistema ( gestione dei migranti) che fa acqua , grazie al regolamento di Dublino, facile sviluppo.
Essendo le due cose distinte ma al tempo stesso molto vicine c’e Il rischio che il malcontento di tanta gente , che vede nell’immigrato un nemico sociale, possa scatenare fenomeni di grave intolleranza se malauguratamente assistessimo a fenomeni di terrorismo.
Sono convinto che siete un ottima squadra di governo e che se ne avrete la possibilità riuscirete ad affrontare tutti i temi con grande determinazione.
Antonio Anelli

Antonio Anelli, Bari Commentatore certificato 02.04.18 23:22| 
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Cari Pentastellati, avendovi votato ed appoggiandovi (seppur non incondizionatamente), mi auguro che questo malaugurato post sia solo un piccolo incidente di percorso e non, come temo UNA MARCHETTA AI FASCIO-LEGHISTI.

P.S.: in passato gia' vi consigliai di evitare gli anglicismi, che sono un ridicolo sotterfugio per dare peso ad argomenti inconsistenti.
'Terrorismo home-grown' non significa nulla da noi, sarebbe stato assai piu' chiaro e semplice parlare di 'terrorismo interno' o 'terrorismo che si sviluppa nel nostro territorio'.
Volete trasmettere messaggi concreti o vi interessa invcece apparire 'cool'? La seconda delle ipotesi a Renzi non ha portato bene...

Trisac 02.04.18 23:07| 
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Il fenomeno terroristico non è semplice, soprattutto se collegato alla metamorfosi che sta subendo l'ISIS e la sua ideologia.

Purtroppo anche i servizi segreti italiani, per tutta una serie di governi e ministri IDIOTI con ascendente DEMENZIALE, hanno partecipato all'addestramento dell'organizzazione senza capire che evoluzione poteva prendere l'armare e formare dei cittadini stranieri a esercitare guerriglie e violenze per un non meglio precisato fine.

Cosa vuoi farne di questa classe politica dirigenziale uscita dai partiti: gli operatori ecologici non li vogliono nemmeno nelle concimaie adibite al compostaggio.

Roberto Padova 02.04.18 22:19| 
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Ma in cosa si sta trasformando questo movimento ? Ma a chi fa comodo alzare il livello di tensione su un fenomeno che in Italia non ha mai provocato episodi rilevanti. I numeri che tira fuori questa qui sono risibili : 28 espulsi in tre mesi, ma vogliamo parlare di cose serie: di eradicazione della mafia dai cangli dello stato, di lotta ai delinquenti che inneggiano all’odio verso il diverso, di mettere le forze dell’ordine al servizio dei lavoratori che pagano le tasse e mantengono l’apparato invece che manganellarli, non una parola nei 20 punti del programma per la riduzione delle spese militari. Ora capisco perché?I discorsi di questa qui vanno proprio nella direzione opposta: aumentare il livello di allarme per giustificare l’aumento dei fondi per le forze dell’ordine. La sicurezza del nostro paese non si difende potenziando la consistenza di polizia e carabinieri ma assumendo delle scelte di politica estera che vadano nella direzione di contrastare, e non assecondare, le derive militari che ci impongono i nostri alleati, recuperando la nostra autonomia decisionale, autonomia che abbiamo perso con la prima guerra del golfo voluta dagli americani e dagli inglesi sulla base di prove false quindi di fatto abbiamo assecondato politiche terroristiche, e da lì in avanti è stato un susseguirsi di guerre mascherate da azioni per ristabilire la pace, ma ci rendiamo conto cosa ha provocato questo delirio imperialista: milioni di morti, in maggioranza civili, spesso con la complicità anche del nostro paese! Allora cara Giannetakis si faccia un serio esame di coscienza e cerchi di abbassare i toni di allarmismo lanciati in modo irresponsabile senza valutarne gli effetti

Giuseppe paris 02.04.18 21:16| 
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Bisogna cambiare le leggi :
non è possibile che chi è andato a sgozzare la gente in Siria o Irak possa tranquillamente rientrare in Italia; non è possibile che ai sospetti di terrorismo o di radicalizzazione islamica venga dato il "foglio di via" con cui si puliscono il sedere e poi nessuno fa niente . queste persone vanno rinchiuse in un Centro di Identificazione ed Espulsione e, quando sono in numero sufficiente, caricati su una nave o su un treno e riportati nei oro Paesi di origine, anche se avessero la cittadinanza italiana, perchè chi va a far la guerra per un altro Paese, -nel loro caso, il Califfato Islamico- perde automaticamente la cittadinanza italiana. Questo anche per tutelare gli islamici seri ed onesti che lavorano nel nostro Paese ed impedire le derive fasciste e razziste che premiano quegli ignoranti dei leghisti.
Roberto Coletti

Roberto C., Venezia Commentatore certificato 02.04.18 20:52| 
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O.T.
Il presidente israeliano ha proposto all' onu (senza concorrdarlo nemmeno con l'italia) di mandarci immigrari africani che sono attualmente in israele. Almeno 5000.
Lo stesso farebbero con germania e canada.
MA COSA SI È FUMATO ?!!!
Già siamo pieni, cosa siamo la pattumiera del mondo?


l'Islam non è una religione ma un sistema politico che prevede la sostituzione della sharia alle leggi costitutive di uno stato non è pertanto lecito permettere moschee, proselitismo o accoglienza per chi professa tramite tale fede la volontà di sovvertire lo stato. tale movimento politico va quindi messo al bando come in altri paesi già fanno per evitare problemi di convivenza tra culture troppo ostili e diverse.

Stefano P., Roma Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che ha donato a Rousseau 02.04.18 19:52| 
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Un cosa di forma, che nello specifico diventa sostanza, è di cominciare a chiamare le cose col loro nome.
Emigranti: coloro che arrivano regolarmente in uno stato, con tanto di documenti e dei quali si può accertare, fin dal loro ingresso in frontiera, chi sono e il motivo per il quale intendono sbarcare nello stato.
Rifugiati politici: coloro che fuggono da situazioni di guerra, qualsiasi guerra, che debbono avere tutto l’aiuto e assistenza possibile. Pare siano inferiori al 5%.
Clandestini: coloro che in barba alle leggi di uno stato (non è il nostro caso ovviamente) pretendono di approdarci senza che lo stato, che dovrebbe riceverli, abbia o possa avere la possibilità di saper chi sono, da dove esattamente provengo, perché e a quale scopo arrivano, quale sia il loro passato, cosa hanno fatto , di bene e di male, nel loro paese di provenienza.
Nel nostro paese, diventato da troppo tempo, un paesicchio gestito da ominicchi, basta che qualcuno possa guadagnarci e tutto si mette a posto. E UNA PURA FOLLIA.

Barbarossa 02.04.18 19:24| 
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harry haller
Ti rispondo sul tuo sottocommento delle 5:54, dal mio 13:43
“l'orgia der potenziamento” le ns FFAA sono hanno grande quantità di ufficiali, ufficiali superiori, ufficiali generali ,capitani e ammiragli. La truppa non c'è, infatti ci sono tante caserme dismesse che vengono usate per i nuovi italiani. Spero che tu sappia chi sono.

“prepararce a la Grande Guera....” e non sei contento che si investa su cacciatorpediere, autoblindo, truppe? E' previsto dalla costituzione; Art. 52. “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino. Il servizio militare è obbligatorio....” Così troviamo un lavoro per i disoccupati.

“decina de mijoni de morti de fame” Caz**, devo rifare i conti per il reddito di cittadinanza. K10.000 x 780 x 13 = €101 miliardi e 400 milioni. All' anno.
Interessante. Ma ovviamente NON tutte le regioni dell'Italia han i problemi che evidenzi tu.

“22.000 mijiardi” BUM!!
Sei rimasto alla lira, come i vecchi rinco?
https://it.wikipedia.org/wiki/Spesa_per_la_Difesa
“Secondo l'osservatorio MIL€X, la spesa legata al settore militare nell'anno 2016 è da attestarsi sui 23 miliardi e 103 milioni di euro” COMPRESO L'ARMA DEI CARABINIERI, che da sola costa 6 miliardi.

Non ti auguro buona pasqua, perchè non sono convinto della storiella di 2000 anni fa...
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 02.04.18 18:42| 
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Sarebbe cosa buona e giusta se i richiedenti asilo di religione musulmana, andassero negli emirati arabi. Data la LORO smisurata ricchezza, non avrebbero certo difficoltà ad aiutare i "fratelli musulmani", gente disperata che professa la medesima religione ed ha la stessa mentalità.

Là non vedrebbero crocefissi che tanto li offendono e nessuno offrirebbe loro un panino al prosciutto, le donne porterebbero tranquillamente veli e burqa e camminerebbero un passo indietro ai loro mariti.

Patty Ghera 02.04.18 17:12| 
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IL Ritorno alle urne conviene al M5S e al paese

pierluigi testa 02.04.18 17:05| 
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sull' argomento in oggetto come per ogni problema in campo comunita' ed interazione con il contesto basta usare la testa in modo logico ed oggettivare il problema su cui studiare la soluzione; il M5S (non Partito) opera per convergenza sulla soluzione per logica e non per compromessi: questa e' la garanzia che opereremo nel modo appunto piu' logico in particolare difendendo tutte le razze e tutte le etnie inquanto singolarita'ovvero fautrici di progresso ma tali perche' come noi ancorate ad un territorio ed una tradizione sino dall' inizio tempi che ha reso possibile il costante armonico sviluppo e quindi progresso e garanzia di sussistenza a tutta l' umanita'; un africano spingerlo a vivere in Europa e' contro ogni logica e causa una violenza enorme sulla etnia che ha passo passo portato a tale forma culturale e fisica: noi dobbiamo aiutare con tecnologie ed istruzione a fare si che la persona riesca a superare sul posto le impervita' del territorio e cosi' si fa progresso ed innovazione e non appiattimento e si aiuta la persona a superare sul proprio territorio le difficolta'; questo e' quanto faremo noi italiani via M5S preso accordi di gemmellaggio nei paesi di origine aiuteremo a costruire fattorie e trasferiremo i mal capitati ai loro paesi di oribine dopo aver loro dato una educazione su come agire per l'autosufficienza in loco. In Italia nessuno se non stipendiato con decine di migliaia di euro verra' a suicidarsi per fare si che la famiglia ottenga tali soldi. Dobbiamo attivare villaggi in precompressi con il coinvolgimento degli immigrati su terreni incolti ed insegnare i mestieri ed in particolare le agriculture (ogni villaggio uno stato di provenienza) e poi dopo 2 anni di aculturamento il nostro Ministero Esteri otterra' il posto nel paese di origine di insediamento del villaggio da smontare e rimontare con le persone che in italia vi hanno trovato alloggio e cosi si riportano al paese di origine con cultura e dignita' generando a noi rispetto vero

giampaolo gottardo 02.04.18 17:01| 
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la non rimozione delle cause e il non affrontare alla radice il problema ma ridurlo al solo controllo sociale e repressivo, non mi sembra molto diverso da quanto fatto finora . E' a livello europeo che bisogna coordinare le forze sia di intelligence che militari, ma principalmente CULTURALI, perché affrontare la complessità con la forza può portare solo all'aumento del livello di scontro(vedi Israele!) Io voglio vivere in un mondo dai colori diversi e non in uno Stato d'Ordine !

franco fili 02.04.18 16:53| 
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Noi dovremo far fronte al terrorismo, conseguente agli errori, complicità, smisurata avidità, del passato e del presente.
Non sono stati i mussulmani a rompere gli equilibri. Noi occidentali, abbiamo creato i mostro che si chiama islamismo radicale, riuscendo a incidere negativamente, in un credo religioso facendo si che potesse essere strumentalizzato nel peggior modo possibile. Ciò nonostante continuiamo a chiudere gli occhi su quanto avviene in Palestina che, ricordo a tutti, è una bomba innescata che prima o poi esploderà. L’israeliani non hanno mai adottato nessuna delle risoluzione ONU, ne l’ONU si è mai adoprata affinché queste risoluzioni fossero applicate. Probabilmente l’israeliani si sono dimenticati di cosa voglia dire essere sottoposti a vessazioni, arroganza e violenza gratuita, e si che dovrebbero averne esperienza. Se muore un Israeliano i media ci bombardano, scandalizzati, per giorni infierendo sulla violenza palestinese. Se muoiono 15-20-30-100-1.000 palestinesi la cosa passe veloce, come se fosse la più naturale delle conseguenze, come se i poveri israeliani non avessero avuto altra scelta per potersi difendere da questa marmaglia di brutta gente. Certo il problema è complesso, ma non è certo questa la strada per poterlo risolvere e comunque, per quanto ci riguarda, dovremo attrezzarci al meglio per subire, il meno possibile, le conseguenze di scelte scellerate passate e presenti.

Barbarossa 02.04.18 15:08| 
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Sinergia e coordinamento fra tutte le forze di polizia civile e militare, senza dimenticare, com'è stato fatto finora, il prezioso apporto delle forze di polizia locale/municipale che, pur costituendo il primo presidio legale urbano (faccia a faccia diretto con i cittadini) non hanno ancora le stesse tutele, le stesse garanzie, lo stesso inquadramento dei colleghi della polizia di Stato! E non hanno neanche gli stessi strumenti (non possono accedere allo SDI, ad esempio, quindi durante un controllo potrebbero non sapere di aver fermato magari un'auto con a bordo dei terroristi...).
Attualmente sono inquadrati come impiegati comunali, pur svolgendo sostanzialmente gli stessi compiti dei colleghi dello Stato e pur essendo stati sempre esclusi dal Comparto Sicurezza. Una vergogna!

Mauro V. Fortarezza 02.04.18 14:40| 
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Concordo con la mia ex Prof. di Psicologia Giuridica che saluto. Ritengo sul fronte delle espulsioni che, bisogna concretamente trovare le risorse per poterle eseguire materialmente, in quanto il semplice foglio "pro manibus" o l'accompagnamento alla frontiera non garantisce il definitivo allontanamento dall'Italia, come purtroppo le tristi notizie di cronaca ci ricordano.
Cordiali saluti e a presto vederla Ministro dell'Interno.

salvatore vambore 02.04.18 13:56| 
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Sono tranquillo per il ministero dell'interno;
se non è successo niente nemmeno con Angelino Alfano 28 aprile 2013 / 12 dicembre 2016 , o dipende dalla struttura, o siamo simpatici ai terroristi.
Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 02.04.18 13:51| 
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Il Barone Zazà 02.04.18 09:02
https://www.ilblogdellestelle.it/2018/04/buona_pasqua_dal_movimento_5_stelle.html#scrivi
“NOI DOBBIAMO RESTARNE FUORI”
Vuoi dire uscire dalla NATO?

“Ci siamo comprati degli aerei non funzionanti...”
non siamo soli;
Limes http://www.limesonline.com/sommari-rivista/la-rivoluzione-giapponese
a pag 43 è scritto
“Negli ultimi 2 anni il Giappone ha varato 2 portaelicotteri....con la dichiarata intenzione di trasformare la Izumo in...portaerei.
Specie i 42 F35 appena acquistati...per averne 100 entro il 2030.
Obiettivo ultimo è prepararsi a difendere...stretto di Malacca....canale di suez...Gibuti...

Paolo TV

Paolo Z., Crocetta Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 02.04.18 13:43| 
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Grazie del tentativo di Paola Giannetakis se si vuole risolvere il problema A VALLE.

Ma A MONTE ci si arriverà mai?

Perchè non fermare la smisurata sete di potere e conquista di territori?
Perchè non spedire in galera i grandi truffatori di Stato?
Perchè non trovare un lavoro continuo al tossicomane?
Perchè non si ferma la sconsiderata corsa agli armamenti?
Perchè non attuare il reddito di cittadinanza soluzione definitiva
per mafie e poveri rubagalline?

Il terrorismo
- come la mafia,
- come la droga,
- come la delinquenza comune,
- come l'acqua di un rubinetto con la guarnizione consunta,
si insinua dove sono assenti misure di ordine sociale ed economico
da parte di irresponsabili che si guardano bene dall'attuarle
per proprio tornaconto personale o lobbistico.

Capire questo significa arrivare A MONTE dei problemi!

Patrizio 02.04.18 13:42| 
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L'acuirsi dell'allarme terrorismo , proprio ora che siamo vicini al formarsi di un nuovo vero governo , fa pensare male . Non vorrei che fosse un pretesto per un governo d'emergenza che fronteggi l'ipotetica minaccia e duri , riffete e raffete , qualche altro annetto ! Non avremmo possibilità di fare nulla , visti anche i precedenti , e dovremmo tenerci il PD ancora sugli zebedei !

vincenzo di giorgio 02.04.18 13:36| 
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Faccio un appello al futuro presidente Luigi di Maio, e' un augurio si intende.Vi scongiuro,il m5s deve rimanere una forza politica post ideologica e, non deve permettere mai a nessuno, neanche ai futuri ministri di "normalizzarla" e, neanche a chi ha deciso di schierarsi apertamente con tutta quella sinistra un po' bersaniana,cuperliana e veltroniana,mi riferisco al FQ che ormai sembra L'Unita'2.0.Ricordo a questi signori che, tutto il centrosinistra ha permesso a Berlusconi di recare danni all'Italia,ha votato di tutto e,si sono arricchiti alle spalle degli italiani ma, non basta,questa sinistra vuole rimanere sempre "pulita" e,quando gli capita di avere a capo del partitito uno come Renzi accampa scuse come "...non e' di sinistra,ha fatto politiche neo liberiste ecc...La maggioranza degli italiani ha punito il Pd anche per quelle politiche riguardo l'immigrazione,le tasse,le banche ecc...

mila volani 02.04.18 12:42| 
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MOLTO INTERESSANTE GRAZIE

Giovanni Scarabello 02.04.18 12:21| 
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Israeliani: " ci siamo difesi"!...
seee... 17 morti e centinaia di feriti "Palestinesi disarmati"!
..."ma c'erano soldati di hamas armati"... see..visto che voi non avete feriti e morti... quelli non sanno sparare?

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 02.04.18 12:10| 
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Non ho memoria se in Svizzera ci siano mai stati attentati.
Nel caso perchè?
Io lo so, ma non ve lo dico!

oreste .., sp Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee 02.04.18 11:53| 
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Buongiorno, suggerirei di istituire un numero di emergenza per le segnalazioni anonime da parte dei cittadini, collegato ad una squadra per una immediata verifica. In questo modo i comportamenti pericolosi possono venire individuati prima che diventino parte di organizzazioni.Le guerre nascono per molti motivi,alla base ci sono sempre giochi di potere altolocati, le religioni giocano un ruolo non meno importante.

Brain Start 02.04.18 11:52| 
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Inviterei a non esagerare con gli allarmi sul terrorismo...ricordiamo che l'ultimo attentato terroristico grave (con vittime)in Italia è avvenuto nel 1993,25 anni fa; perciò non mi pare si possa dire che il terrorismo rappresenti oggi un problema come lo era negli anni 70-80 e anche se capitasse un attentato domani il discorso sostanzialmente non cambierebbe...ci sono problemi ben peggiori di cui si parla ben meno(solo per dirne due,già 150 morti sul lavoro dall'inizio del 2018;ogni anno 5000-7000 morti per infezioni antibioticoresistenti...).
Quindi mi auguro che un eventuale governo m5s continui a combattere il terrorismo a monte individuando e sorvegliando i sospetti e infiltrando le organizzazioni, ma ELIMINI definitivamente le misure di facciata come la presenza di soldati armati fino ai denti dappertutto o i controlli con metal detector per entrare in posti come chiese e musei (per esempio, ultimamente i turisti che vogliono entrare nel duomo di Milano devono subire un doppio controllo sulla persona e sul bagaglio,che provoca esasperanti code anche di 2 ore...vessazione inutile e anche controproducente perchè crea un assembramento e quindi un bersaglio che altrimenti non ci sarebbe...)
Il problema è soprattutto la PSICOSI indotta irresponsabilmente da quasi tutta l'informazione (che ingigantisce per proprio tornaconto tutto ciò che ha a che fare con il terrorismo) e da una certa parte politica(che se ne serve per ottenere consenso:il 17% della Lega si spiega anche così).
Un ministro dell'Interno che sappia fare il suo mestiere dovrebbe adoperarsi per far comprendere questo alla cittadinanza; eliminare quelle misure di facciata senz'altro aiuterebbe. Negli "anni di piombo" in cui in Italia il problema terrorismo c'era davvero non si è fatto nulla di simile. Se ciò non succedesse nemmeno con un governo m5s ne sarei veramente deluso...

marco saracino 02.04.18 11:10| 
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Bene Dott.ssa Giannetakis, Le auguro buon lavoro e ci aiuti a far sì che gli Alfano e i Minniti siano solo un lontano ricordo. Un abbraccio.
Ps continuate tramite il Blog a pubblicare i programmi dei Ministri della nostra Squadra


Non si sentiva il bisogno di leggere una serie di banalità conformiste, non dissimili da quelle divulgate dagli attuali governanti e dai media che li appoggiano.

Da tutti i precedenti disponibili risulta che l'Italia non corre alcun pericolo di attentati terroristici organizzati, considerato che, se avessero voluto, li avrebbero organizzati ancora più facilmente che in altri Paesi (vedi TIR entrato due giorni fa nel centro di Roma, a due passi dal Parlamento, in periodo di massimo allarme). E' probabile che la mancanza di attentati in Italia derivi, oltre che dalla sua scarsa rilevanza internazionale, anche dalla presenza del Vaticano e dell'attuale Pontefice, che il terrorismo islamico ha interesse a non inimicarsi irrimediabilmente. Per quanto riguarda invece possibili iniziative individuali di qualche squilibrato, il rischio è pari a quello di qualche fascista che spari a caso su persone di colore o di ideologie diverse...

In conclusione, non mi sembra un esordio brillante del possibile futuro Ministro.

giuseppe centrone 02.04.18 11:09| 
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Gentile possibile Ministro di Polizia,
leggo cose ben dette e, per tanto, condivisibili. Al tempo Lei non può non sapere, per gli studi fatti, che il problema dei problemi, nella difesa del dentro e del fuori, ruota intorno a chi debba essere preposto al reclutamento, alla selezione e alla successiva formazione del personale atto a dare forma e sostanza a cose intelligenti come quelle enunciate nel suo articolo. Qualora fosse Lei il futuro Ministro dell'Interno, a prescindere dal funzionamento complesso e complessivo di quel dicasterp (per cui Le faccio molti sinceri auguri), per quanto attiene l'argomento che questa mattina ha introdotto, direi che erediterà alcune carenze che definirei di intelligence culturale dovute ad una arretratezza degli strumenti formativi fino ad oggi prepostii. Lo dico partendo da quello che potrebbe essere la reale situazione che spero Lei non confonda con cosa i tre ombrelli protettivi (Vaticano, ENI e criminalità) che il prof. Aldo Giannuli a volte cita, fino ad adesso hanno lasciato credere. Buon eventuale inizio.

Oreste Grani/Leo Rugens

Oreste Grani 02.04.18 10:49| 
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Condivido in toto l'analisi, inoltre essa mette in risalto il divario tecnico il probabile futuro ministro e i suoi predecessori. Sarà piacevole e istruttivo seguire la sua attività. Auguri

Francesco 02.04.18 10:26| 
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ot

il ritorno alle urne non conviene al paese...

pabblo 02.04.18 10:03| 
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