
Redditi in Europa: napoletani più poveri dei polacchi
3 aprile 2018 alle ore 10:09•di MoVimento 5 Stelle
fonte: Info Data - Il Sole 24 Ore
L'agenzia europea di statistica ha aggiornato di recente i propri numeri sul PIL degli europei, portandoli al 2015. Quanto più si scende in dettaglio tanto maggiore è l'attesa, per cui soltanto ora scopriamo qual è la situazione di quell'anno, ma il bello è queste sono le statistiche al maggior livello di dettaglio disponibile: così che possiamo usarle per guardare a ciascuna delle province del continente e costruire la mappa più dettagliata che abbiamo a disposizione.
La media generale dell'Europa a 28 stati ha raggiunto la cifra tonda dei 29mila euro annui, e usando questo metro di paragone possiamo dare un'occhiata a chi sta sopra e chi sta sotto. Ai due estremi dello spettro troviamo intanto l'area che comprende la City, a Londra, che risulta di gran lunga la più ricca del continente con un PIL che supera i 360mila euro per abitante. Tocca invece viaggiare verso est, in Bulgaria, per trovare provincia di segno opposto dove il reddito è di poco superiore ai 6.500 euro.
L'Italia, per parte sua, è divisa grosso modo in un terzo e due terzi, con parte del centro-nord sopra la media e il centro-sud decisamente sotto. Per fare qualche confronto, province come Napoli e in effetti l'intera Campania sono ormai state superate da nazioni fino a pochi decenni fa molto più povere come la Polonia.
Quella di Napoli, d'altra parte, non è neppure l'area più povera d'Italia: record negativo che spetta alla provincia di Medio Campidano (Sardegna), poco sopra quella di Agrigento (Sicilia). In entrambe il tenore di vita degli abitanti è simile a quello di diverse aree in Grecia, Ungheria o Romania.
Milano risulta invece la provincia con il reddito maggiore, il che la pone molto sopra Madrid ma in posizione inferiore rispetto a capitali come Praga, Varsavia o Bruxelles, per non parlare di Parigi, Amsterdam o Oslo.
Caso interessante è quello della Germania: una delle poche nazioni in cui la capitale non risulta fra le aree economicamente più sviluppate, e che insieme a causa della sua frammentazione politica in tante piccole zone presenta sempre quanto a reddito una grande variabilità provinciale. Troviamo proprio lì, intorno alla città di Ingolstadt in Baviera nei dintorni di Monaco , la singola area più avanzata della Germania; sede tra l'altro di Audi, Airbus e insieme, curiosamente, il luogo in cui ormai 250 anni fa fu fondata la società segreta degli Illuminati.
Le province elencate possono a volte essere molto diverse fra loro anche in quanto a dimensione e, s'intende, per poche centinaia di migliaia di abitanti è molto più facile raggiungere un tenore di vita elevato che per enormi megalopoli nel loro complesso. Questo però vale anche il contrario, e rende il risultato di Parigi e dintorni ancora più impressionante: dove poco meno di 5 milioni di abitanti riescono comunque, in media, a restare intorno ai 90mila euro annui.
Tutti i valori indicati in questa analisi sono espressi in euro o (per i paesi che ne hanno ancora una) convertiti dalle valute nazionali, e tengono in conto del variabile potere d'acquisto che lo stesso denaro esprime in luoghi differenti. In genere le nazioni più povere tendono anche a essere meno care, per cui se vogliamo fare confronti realistici conviene fare qualche piccolo aggiustamento e di questo si sono già occupati gli esperti di Eurostat che hanno compilato i dati.
In più i numeri comprendono già anche una stima dell'economia illegale, che com'è naturale nelle varie aree incide in modo diverso su quanto pesanti, alla fine, risultano le tasche di chi ci vive.
Qui tutte le inforgrafiche
Commenti (12)
Barbarossa
3 aprile 2018 alle ore 11:05Trilussa colpisce ancora.
Se i napoletani sono poveri, i pisani del comune di Lajatico, 1310 abitanti, sono i più ricchi d'Italia con oltre 40.000,00 di reddito procapite.
Questo per merito di Andrea Bocelli, residente nel suo comune di nascita che è Lajatico.
I cittadini di Lajatico devono essere grati al grande Bocelli che li ha resi i più ricchi del nostro bel paese.
Ora che questi cittadini hanno scoperto di essere i piùricchi d'Italia si daranno alla pazza gioia. Buon per loro.
Andrea Cardinale
3 aprile 2018 alle ore 11:14Queste statistiche presuppongono che ci sia fedeltà delle dichiarazioni dei cittadini ed una struttura pubblica in grado d controllarne la veridicità.
Giampaolo Segatel
3 aprile 2018 alle ore 11:18#M5S #LEGA #NOGLOBAL #SIBILATERALI #EUREFERENDUM
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10211786332355760&set=a.4583010135279.1073741825.1292735344&type=3
Domenico Migliorini
3 aprile 2018 alle ore 12:14Occorre al più presto un reddito di cittadinanza a tempo indeterminato per tutte le persone (giovani e meno giovani) che cercano lavoro ed hanno bisogno di reddito e reinserimento sociale, accompagnato da una seria riforma dei centri per l'impiego
gaetano raffa
3 aprile 2018 alle ore 12:57E inutile parlare delle capitali europee il loro modo di lavoro e basato per fare vivere meglio i cittadini ,e quindi, il reddito di cittadinanza per loro e un cosa normale,qui da noi da trentanni si e vissuto per depredare i cittadini del minimo necessario per vivere, distuggere la cultura,
la scuola, la nostra religiona cattolica.Saluti gaetano
Shir akbari
3 aprile 2018 alle ore 14:46ECONOMIA DUMPING DEI PAESI DELL'EST FAVORISCE LA DELOCALIZZAZIONE E PRODUCE DISOCCUPAZIONE
L'Italia tra prodotti contraffatti e concorrenza cinese sui prezzi, industria dumping da parte dei Paesi dell'Est Europa che sfruttano i maggiori incentivi europei, il basso costo del lavoro e della vita, taluni anche la svalutazione monetaria, per attirare investimenti esteri e favorire la delocalizzazione della industria verso dove hanno vantaggi economici e minore la tassazione.
E' sbilanciato ad Est la concorrenza ad armi impari, in queste condizioni non può che rappresentare un inseguimento su un terreno impervio a cui le imprese italiane riescono a rispondere ma con un costo molto elevato.
Neppure la moneta unica rappresenta una reale unificazione. Infatti molti Stati pur aderendo al mercato unico non l'hanno adottata.
Soprattutto nei Paesi dell'Est. Il vantaggio per questi Stati è quello di avere un controllo sul cambio che svalutare la moneta nei momenti di difficoltà.
Roberto Maccione
3 aprile 2018 alle ore 18:40 qualsiasi statistica si faccia nel nostro paese, si deve tener conto del sommerso e delle criminalita' organizzate.
Roberto Maccione
3 aprile 2018 alle ore 18:50Le statistiche nel nostro paese devono tener conto del sommerso e delle delinquenze organizzate e non.
Mario
3 aprile 2018 alle ore 19:18Gli altri paesi europei hanno il reddito minimo, l'italia purtroppo no. Un governo 5stelle è l'unica speranza per questo paese.
luigi dentico
3 aprile 2018 alle ore 19:30Sarebbe bene confrontare il reddito pro capite al "costo della vita". Questa analisi dimostrerebbe senza ombra di dubbio ove la vita è veramente più cara. Grazie, Penso e Ragiono
Mario
4 aprile 2018 alle ore 11:01Ci sono molti milioni di poveri in italia e la colpa è ovviamente del maledetto pd che se ne fotte altamente della povera gente...
Emiliano Di Biase
5 aprile 2018 alle ore 06:44Un grande problema sono le buste paga degli operai del Sud. Nessuno mai ha toccato questo problema. Esempio pratico netto alla mano in busta è di euro 1000,00. Però purtroppo al povero operaio gli viene erogato cash 500 euroCi sarà un rimedio a stretto giro per queste situazioni sconcertanti???
