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L'industria dei bus elettrici manda in crisi il petrolio

L'industria dei bus elettrici manda in crisi il petrolio

Author di MoVimento 5 Stelle
ore 10:46
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fonte: Il Sole 24 Ore

Altro che "nicchia". L’industria dei bus elettrici si sta espandendo con numeri che potrebbero farsi sentire sul mercato petrolifero, infliggendo un colpo sensibile alla produzione quotidiana di barili. A trainare il fenomeno è la Cina, il mercato che detiene il 99% dei 385mila bus elettrici diffusi in tutto il mondo. Il 17% dell’intera flotta disponibile nel paese, con una media di 9.500 bus a zero-emissioni aggiunti sulle strade ogni settimana. Secondo una stima di Bloomberg Energy News Finance, ogni “infornata” di 1000 bus a batterie rende superflui 500 barili di petrolio al giorno. A fine anno si potrebbe arrivare a un taglio 279mila barili al giorno, l’equivalente dei consumi energetici di un paese come la Grecia. Sempre secondo l’agenzia Usa, i bus ecologici stanno cavalcando la tensione politica e amministrativa per frenare l’inquinamento nei grossi centri urbani. Un’emergenza particolarmente sentita in Cina, non a caso leader del mercato, dove le soglie di smog d’allarme hanno causato 1,6 milioni di vittime nel 2015.

L’azienda leader: risparmiamo 6,8 miliardi di litri di benzina l’anno
Byd Auto, l’azienda cinese che detiene il 13% del mercato domestico, ha messo sulle strade 14mila veicoli nella sola città di Shenzen e ne ha costruiti un totale di 35mila (con una flotta di 20 bus anche a Torino). La capacità produttiva è di 15mila bus l’anno, con impatti stimati dalla stessa azienda in un risparmio complessivo di 6,8 miliardi di litri di carburante e 18 milioni di tonnellate di anidride carbonica in meno (quanto prodotto in un ann0 da 3,8 milioni di automobili). Il fenomeno si sta facendo largo anche fuori dai confini cinesi. A quanto riporta Bloomberg, la lista delle 13 metropoli impegnate nei «trasporti a emissione zero» include Parigi, Londra, Los Angeles e Città del Messico. Londra, in particolare, sta riconvertendo la sua storica flotta con l’obiettivo di arrivare al 100% di bus a impatto zero entro il 2037. Il network della City ha un fabbisogno di 1,5 milioni di barili di carburante l’anno. Se la flotta diventasse del tutto green, si parlerebbe di un taglio di 430 barili al giorno per ogni migliaio di bus elettrificati. L’equivalente dello 0,7% di consumi di diesel in meno nell’intero Regno Unito.



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26 Apr 2018, 10:46 | Scrivi | Commenti (33) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: bus elettrici, m5s, petrolio

Commenti

 

Nel frattempo che ancora sono proibitivi i prezzi per le auto elettriche e ancora troppo limitate per l'efficienza, chi comincia ad avere un calo del petrolio cosa fa ? Ci aumenta la benzina e va in pari. Non vi siete accorti che la benzina è aumentata ! Allora che l'Italia si dia una mossa a produrre macchine elettriche e soprattutto a creare una rete capillare di ricarica veloce, invece di continuare a sfornare macchine a benzina.

stasil 30.04.18 18:08| 
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Forza 5 stelle!! Via petrolio e plastiche (ormai i mari ne sono pieni) !!!!

undefined 29.04.18 20:58| 
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In culo agli arabi, si riportino a casa i loro minareti e con i corani ci ci puliamo il culo.

mario genovesi 29.04.18 14:47| 
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piuttosto non danno soldi agli emirati arabi (la produzione cinese di petrolio è poca) come stupidamente diamo noi e quindi quei soldi girano per il loro Paese, del resto le batterie non hanno smaltimento (come qualche ignorante pensa al contrario) ma si riciclano, e l'energia la si può produrre in mille modi ma è sempre più conveniente produrla in una centrale, sia per ecologia che soldi, se non è rinnovabile.

mau 28.04.18 20:03| 
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Ovviamente per produrre l'elettricità necessaria costruiremo centrali (magari di legno) funzionanti ad acqua piovana.

GiLu 28.04.18 09:55| 
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Sono notizie interessanti, ora mi aspetto informazioni sul "parco BUS" che circola nelle città governate dai pentastellati e del programma di ammodernamento dei mezzi pubblici di trasporto per i prossimi anni.

Grazie, Beppe.

giuseppe belotti 28.04.18 08:40| 
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Per fortuna le crisi economiche e la trasparenza nei bilanci costringono le amministrazioni pubbliche a "seguire il risparmio" ( o follow the money se preferite). Altrimenti la mobilità elettrica e le energie rinnovabili con cui alimentarla, qui in Italia, sempre presenti nei programmi e soprattutto sulla bocca aperta dei politici di TUTTI i colori, non potremmo sperarla neanche per i nipoti (..farebbero prima ad avere le batterie al grafene o all'idrogeno nel telefonino..)

biagio salvati SALVATI Commentatore certificato 27.04.18 13:21| 
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Ci sono 2 aspetti importanti che emergono dall'aver pubblicato quest'articolo del sole 24 ore. Il primo e che anche il M5S non ha ancora capito il gioco politico di questa testata in materia di Mobilità Elettrica, ovvero quello di continuare a battere sul tema ecologico, di fatto distoglie l'attenzione dallo stretto legame "tecnico" con la realizzazione di Sistema Energetico Nazionale. E' facilmente intuibile, anche se non viene mai evidenziato, quando si parla di mobilità elettrica, che i mezzi elettrici sono indispensabili per riequilibrare un Sistema Elettrico basato sulle Fonti Rinnovabili, in quanto possono svolgere la doppia funzione di carico o di accumulo, con l'ulteriore beneficio della mobilità. Non a caso le colonnine V2G in Italia sono ancora illegali e forse, solo grazie ad un emendamento del M5S, la normativa sarà aggiornata.
L'altro aspetto negativo che non sembra essere stato colto è che le soluzioni prospettate sono 2vere e valide" solo in uno scenario di mobilità attuale e non viene mai presa in considerazione l'ipotesi che ridisegnando la mobilità alcune soluzioni tecniche non sono affatto necessarie. Per la cronaca sino agli anni 70 Roma era piena di mezzi pubblici elettrici, si chiamavano filobus ed erano altamente efficenti

GIOVANNI VELATO 27.04.18 12:14| 
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L'energia elettrica è un vettore energetico, l'energia elettrica usata per i bus,può benissimo provenire da una centrale funzionante a litantrace.
Il treno elettrico può funzionare con energia elettrica proveniente dal nucleare, dalla nafta pesante,o dal metano sfuggito ai "NO TAP" La TAV può funzionare con energia elettrica proveniente dall'eolico i camion della Val Susa si muovono con derivati dal petrolio. La decrescita felice si muove con la rinuncia all'energia...

Marco F., novara Commentatore certificato 27.04.18 09:11| 
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Roma, Torino, Livorno ecc, quando delibereranno che all'interno delle città, a partire dal 2020 per esempio, potranno circolare solo mezzi a emissione zero.

enrico cosimi 27.04.18 08:02| 
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Favorevole. Per me non esistono problemi, sosterrei ad ogni costo mezzi non inquinanti. Il problema e' rispettare il piu' possibile il pianeta in cui viviamo, non anteporre sempre la convenienza economica. Oggi la tecnologia per inquinare meno e' disponibile: secondo me va incentivata a tutti i costi. Sono convinto che tra i nostri giovani ingegneri molti saprebbero suggerire nuovi modi per incentivare l'utilizzo di energie ecologiche, mettiamoli in condizione di farlo! Inoltre le lobby del petrolio arabe e americane ci tiranneggiano: sarebbe bello liberarsi della dipendenza. Grande Virginia Raggi con la formula E a Roma, questi si che sono buoni esempi. Fantastico M5S che continua a piantare nuovi alberi, lo voterei anche solo per questo!!!

Indipendent 26.04.18 22:00| 
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Cari Amici, Noi a Torino facciamo passi indietro.
Infatti compreremo 400 bus a gasolio euro 6 che sono inquinanti anche se un po' meno dei bus tipo 3,4 e 5.
Invece si dovrebbe comprare 400 bus a metano che hanno basso impatto ambientale e farebbero risparmiare rispetto al gasolio 0,18 euro a parità di KM percorso per un totale di 3,5 miliomi di euro all'anno e di 40 milioni nei 12 anni di durata dei bus.
Domando come fanno a dormire tranquilli i nostri amministratori responsabili sapendo che arriveranno 400 bus a gasolio che ci inquineranno per 12 anni.

Vorrei anche sapere perchè questo commento non viene scritto insieme agli altri commenti. grazie
g.Balzi Torino balzigio@alice.it

giovanni Balzi 26.04.18 20:03| 
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Buona sera ! Tutto
Bello ma allora perche non approvate lnitinerario per le navette turistiche elettrice anroma ??? Faccio presente che in comune i dipendenti non sanno neanche di che parlo !!!! Noi come tour operaror possiamo fare un itinerario a forte richiamo turistico con mezzi ecologici ! Quali ? Be ‘ ! Noi abbiamo disponibili golf car melex ! Perche ????? Noi siamo una compagnia di giovani imprenditori ! Ps op on op off sono navette turistiche a GASOLIO !

Ivano di iacovo 26.04.18 17:48| 
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E l'energia per le batterie? Come si produce? Poi c'è lo smaltimento. Noi siamo un Paese di montagna. Poche città sono senza salite. Sì, in discesa le batterie si ricaricano ma il moto perpetuo non esiste. Che il petrolio prenda paura ce ne passa.

GIORGIO S. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2015 Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.04.18 17:31| 
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E che aspettate, comprateli ad idrogeno, costa di meno, la batteria si consuma, non morde mica.

fabio salamone 26.04.18 16:27| 
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Premessa la mia totale disponibilità personale per i mezzi elettrici, da ignorante quale sono in materia, vorrei capire, escludendo le fonti energetiche non inquinanti quali: idroelettriche, eoliche, pannelli solari e simili. L’energia prodotta dalle centrali nucleari, tutte le altre fonti d’energia in essere sul pianeta sono: centrali a carbone, petrolio o derivati. Se questi mezzi dovranno poi essere caricati di energia per poter circolare, il problema, anche se ridotto, rimarrà nelle fonti energetiche che alimentano, con combustibili inquinanti, le centrali produttrici di elettricità necessaria a ricaricare i mezzi a trazione elettrica. Non vorrei che l’intera manovra, se non gestita bene alla fonte, non facesse altro che spostare in altri siti l’inquinamento. Se qualcuno, volenteroso, mi facesse capire meglio, glie ne sarei grato.

Barbarossa 26.04.18 16:12| 
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Se il governo sarà gestito dal M5S, allora occorrerà predisporre una norma che obblighi tutti gli enti pubblici, tutte le aziende in house, e tutte le società private addette al trasporto pubblico a sostituire via via il proprio parco bus e autotaxi con bus e auto elettriche, Insieme occorrerà predisporre una legge organica sullo sviluppo delle centraline in tutte le città e lungo le autostrade e la rete stradale con il relativo finanziamento. In tale ambito bisognerà obbligare le società che gestiscono le autostrade ad investire in tal senso parte cospicua dei propri utili. Ma questo non basta, perché occorrerà come Stato farsi promotore sia direttamente sia su invito alle imprese italiane metalmeccaniche dello sviluppo di una produzione italiana di mezzi di trasporto elettrici, con un piano industriale specifico, affidato a livello tecnico alle intelligenze più avanzate della ricerca universitaria nazionale, a partire dal CNR.

Salvatore Rigione 26.04.18 15:52| 
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Dovremo comprare bus ed auto elettrici dalla Cina? Possibile che in Italia non ci siano imprenditori interessati al settore? Ad esempio, che fine ha fatto l'impianto automobilistico di Termini Imerese?

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.04.18 15:13| 
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Non stupisce piu' che li Lobby del petfolio ostino qualsiasi cambiamento.Quello che INDIGNA che la politica continua ad essere asservita.

Roberto Maccione Commentatore certificato 26.04.18 14:54| 
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Quello che a Torino NON COMPRENDIAMO PROPRIO è perché oltre ai 20 bus elettrici siano stati acquistati BUS DIESEL. Non sarebbe stato meglio magari ridurre il numero degli investimenti a carburante tradizionali aggiungendo altri Bus elettrici a quelli acquistati ?

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 26.04.18 14:25| 
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Ma guarda che combinazione! E da noi che risparmio ci sarebbe quando un'automobilista consegna al benzinaio 20 euro per fare 10/12 euro di benzina e 8/10 euro di TASSE? W LA CINA !!!




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