
Le nuove regole sugli abbonamenti online in tutta Europa
1 aprile 2018 alle ore 10:05•di Marco Zullo
di Marco Zullo, EFDD - M5S Europa
Come vi avevamo annunciato alcuni mesi fa, dal primo aprile entrano in vigore in tutta Europa le norme che regolano la fruizione dei contenuti online in abbonamento. Cosa vuol dire? Che siamo riusciti a garantire che se acquistiamo in Italia un abbonamento ad un servizio online per guardare dei film o la serie tv preferita, le partite della nostra squadra del cuore, o per ascoltare musica, lo potremo utilizzare ovunque in Europa.
In gergo tecnico si chiama "portabilità transfrontaliera", in pratica il tuo abbonamento acquistato nel tuo paese d'origine lo potrai utilizzare trovandoti in qualsiasi paese dell'Unione e senza alcun sovrapprezzo. Ci siamo battuti in questi anni per eliminare gli ostacoli che impedivano ai cittadini europei di viaggiare con i media digitali e gli abbonamenti ai contenuti, e questo è un successo importante, un traguardo che dà una grande opportunità ai cittadini europei.
Non è stato semplice arrivare a questo risultato perché, come poterete immaginare, le resistenze da parte delle lobby dei contenuti sono state molto forti. In questo modo stiamo venendo incontro ad un'esigenza specifica legata allo sviluppo delle tecnologie e allo stile di vita dei cittadini europei che sono sempre di più in rete e che acquistano sempre di più abbonamenti online. Si stima infatti che entro il 2020 saranno circa 72 milioni i cittadini europei che potranno sfruttare questa opportunità.
Ecco una lista delle norme passate che abbiamo fortemente voluto. Proposte chiare, semplici e con obiettivi ben determinati che sono state incluse nel report finale:
- portabilità come rafforzamento della libertà di circolazione dei cittadini europei nell'Unione, permettendo loro di utilizzare ovunque, senza restrizione, i contenuti che hanno legittimamente acquistato, abbattendo ogni barriera ingiustificata;
- i dati personali e sensibili devono essere adeguatamente tutelati, perciò qualsiasi strumento di verifica della residenza dell'abbonato deve rispettare i criteri di non invasività, riducendo al minimo le procedure;
- obbligo di attivare la portabilità al fornitore dei servizi. Ma il consumatore che riterrà di non volersene avvalere potrà tranquillamente evitare di fornire i dati necessari al procedimento di verifica della residenza;
- rispetto delle necessità dell'industria creativa europea, per non distruggere le produzioni locali e nazionali e appiattire l'offerta culturale sui grandi colossi dell'intrattenimento;
- costi dell'abbonamento senza alcun incremento.
Commenti (10)
Attilio Disario R dam
1 aprile 2018 alle ore 10:43Grazie Marco
una barriera abbattuta e credeteci non e' facile contro le lobby
prossima battaglia deve essere accesso libero alla rete a tutti.
Vincenzo Lotti
1 aprile 2018 alle ore 11:42Sono un vostro sostenitore da anni ho anche contribuito con piccole donazioni . Io vi ho votato per vedere un cambiamento , cambiamento che non passa di sicuro ne dal pd o meno ancora leu o peggio B. quindi per favore fate una alleanza con la lega degli onesti e sbrigatevi, prima che tutto il centro dx la faccia con parte del pd, altrimenti perderete molti voti e non governerete più mai ! MAI PD E B.
Antonio M.
2 aprile 2018 alle ore 19:53arcuino 2
Scialo' Bartolomeo
1 aprile 2018 alle ore 12:08Bravi non si avevano dubbi quando tutti noi abbiamo scelto di votare per il movimento. Sempre cosi e teniamo duro fino a raggiungere tutti gli obbietivi prefissi.
Angelo Ferlisi
1 aprile 2018 alle ore 12:24solo in Italia i cittadini vengono vessati dalle bollette e dagli abbonamenti vari. Un cittadino aveva un abbonamento Wind per il suo cellulare di 10.00 all'improvviso senza nessun avviso gli hanno modificato il contratto a 17'00. Penso che in nessun paese d'Europa succede questo. Varie compagnie comprese quelle assicurative nei propri paesi d'origine e negli altri paesi dove il cittadini è protetto dalle leggi dello stato, non si permettono di speculare sulla povera gente. Anche lo sotto diventa vessatorio. Non dimentichiamo un ultima vessazione renziana: il canone televisivo scaricato sulle bollette. con la falsa scusa di far pagare a coloro che non pagavano, hanno spalmato le bollette sui contatori dell'elettricità triplicando gli incassi e mettendo la gente sempre di più nella merda più totale
peggio della dc
3 aprile 2018 alle ore 17:11fonzi voleva usare la rai per fare propaganda piddiota ma il popolo lo ha mandato affanculo.
purtroppo il servizio rai è scaduto tantissimo e quindi questo incasso in più non è giustificato dalla scarsissima qualità dei servizi RAI dove la gente che è dentro si gratta le palle e fa fare tutto alle ditte appaltatrici a basso costo.
la corsa al ribassso per gli appalti si traduce in servizio di scarsa qualità non per colpa delle ditte esterne che fanno i salti mortali per stare dentro gli appalti bassi.... ma per colpa di chi incassa molto e spreca troppo per piazzare dentro rai gli amici degli amici.
lo faceva anche la DC di piazzare dentro il "pattume" ma un posto per quelli bravi c'era sempre.... ora no!
Ezio Bruno
1 aprile 2018 alle ore 13:16La portabilità degli abbonamenti è sicuramente un risultato positivo. Mi aspetto anche un impegno del M5S per modificare la legge Bersani che permette di abbonarsi a "servizi" vari "con un click" troppo spesso estorto in maniera più o meno fraudolenta con la connivenza degli operatori telefonici che intascano percentuali. A mia moglie è capitato che le fossero estorti ben tre "contratti" per servizi mai richiesti, in pochi minuti, nel cuore della notte. Alle nostre proteste sono stati rimborsati solo 5 euro, per il primo contratto. Gli altri due, per un totale di 10 euro, li abbiamo dovuti pagare, sulla base dell'interpretazione che i gestori telefonici danno della legge Bersani del 2000 e delle pronunce dell'Autority. Tanto nessuno farà mai causa per 10 euro.
Per quanto mi riguarda avrei preferito che quei 10 euro me li avesse sfilati di tasca un borseggiatore che, a differenza dei gestori telefonici, si sarebbe assunto, con quell'atto criminale, una responsabilità penale. Contro questi frequenti microborseggi che sommati insieme fanno un giro di centinaia di milioni è necessaria una legge che stabilisca modalità certe di consenso informato per tali servizi, per esempio prevedendo l'invio di un documento di identità o la risposta esplicita ad un messaggio scritto inviato tramite SMS. Sono convinto che il M5S metterà mano a questa scandalosa truffa.
Elio Cazzaro
1 aprile 2018 alle ore 21:38Era oraaaaaaaa....
paolo sandri
2 aprile 2018 alle ore 17:33Ho scritto invano da anni ai gestori telefonici: "Dovete sempre precisare negli SMS di ogni genere o altrove, quando comunicate ai clienti, l'esatto orario di attivazione e cessazione di un servizio. Dovrete scrivere/dire
dalle ore 24 o dalle ore zero-zero, altrimenti s'ingenera confusione, con conseguenti errori interpretativi-speculazione a spese del cliente!
importante
3 aprile 2018 alle ore 17:02Sarebbe da imporre per legge 80 kbit/s di banda minima garantita ad ogni connessione internet che ai nostri tenpi è tecicamente fattibilissimo.....
e poi anche imporre 80 kbit/s di banda minima garantita anche alle connessioni cellulare quando ti scade l'offerta dei FINTI giga e hai finito il credito.
Dico finti perché quegli 8 giga/mese che mettono nelle offerte in verità sono solo 1GB e se ne vanno via guardando 1 solo film con netfilx.
Gli 80 kbit/s sono sufficenti per una connessione di emergenza (IRC o voip di emegenza) e assolutamente insufficienti per cazzeggiare, inoltre costano praticamente nulla agli operatori G3 e G4.
Consumo con Overhead UDP+IP G.711=80 kbit/s
Che poi qualche idiotello possa dvertirsi ad usare whatsapp in fonia per cazzeggiare ci può anche stare ma credo sia un prezzo da pagare per permettere le emergenze... e comunque ci sono metodi per eludere i furbetti facendo pagare questo uso improprio del servizio di emergenza scalando il consumo sui Giga disponibili nella ricarica successiva.
Una emergenza potrebbe essere, per esempio, una famiglia che, dopo un terremoto, si trova in una zona isolata e ha finito il credito e i numeri di emergenza funzionanti senza credito sono al collasso per le troppe richieste di aiuto...
Fate subito la legge!
80 kbit/s garantiti per 1 anno anche a credito scaduto.... è importante!
NOTA: alcune compagnie lo fanno già arbitrariamente e altre invece chiudono completamente internet anche se purtroppo la banda aperta in assenza di credito è solo 32 kbit/s mentre servirebbe circa il triplo.
