
La Sicilia allo sbando
11 aprile 2018 alle ore 10:22•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Sicilia
Qualcuno potrebbe iniziare a preoccuparsi. Perché sarebbe assurdo pensare che il presidente della Regione Siciliana non si faccia vivo volontariamente in un momento del genere. La Sicilia è totalmente abbandonata a se stessa soprattutto nel settore dove dovrebbe essere regina: la tutela dei beni culturali.
Non abbiamo più un assessore (non ce l'avevamo manco quando ce l'avevamo in realtà), siamo senza direttore generale e i nostri portavoce Roberta Schillaci, Nuccio Di Paola, Giovanni Di Caro e Giampiero Trizzino sono sempre da soli in commissione: nessuno del Governo si degna di presentarsi.
Il governo Musumeci è assolutamente in linea con chi lo ha preceduto. Mentre tra le soprintendenze regna il caos e alcuni musei stanno addirittura vendendo i propri beni pur di far cassa, come il museo Papiro, non c'è traccia alcuna di un impegno concreto per il comparto turismo e cultura. C'è una inazione del governo che è snervante e desolante, per un settore perno dell'intera economia siciliana come quella dei beni culturali. Noi siamo qui per lavorare e la Sicilia merita delle risposte. Ci auguriamo che Musumeci intervenga immediatamente.
Se avvistate Nello Musumeci diteci qualcosa: qui bisogna lavorare!
Commenti (34)
Barbarossa
11 aprile 2018 alle ore 10:42Sicilia allo sbando? Non se ne era accorto nessuno. Strana questa cosa.
Spero che prima o poi le regioni autonome: Valle D'Aosta, Friuli V.G, Trentino A.A. , Sicilia , Sardegna. Vengano abolite. Queste regioni o costano una follia o sono indebitate fino al midollo spinale. Diamogli un taglio.
mauro caputo
11 aprile 2018 alle ore 11:11Le regioni autonome:
Sono MUCCHE DA LATTE per i politicanti corrotti PD/dc-FI e parassiti locali.
Superstipendi/bonus senza lavorare, tangenti ed intrallazzi come se piovesse. mercato di impieghi lavoro per parenti,conoscenti e mafiosi, pensioni e vitalizi da sballo, regioni dove candidare le BOSCHI....
Sono diventate roccaforti della MALAPOLITICA!
Poveri cittadini onesti siciliani e sardi; forse le autonome del nord ancora si salvano ma oramai anche loro sono sul baratro.
Solo col M5* possiamo salvare il salvabile.
Undici milioni di italiani onesti lo abbiamo capito. Speriamo e sicuramente altri undici lo capiranno.
AMEN!
Gianluca S.
11 aprile 2018 alle ore 11:15Il popolo determina, tramite scelta in cabina elettorale, quello che sarà l'andamento della gestione della cosa pubblica. Il M5S offre una possibilità di cambiamento ma, vista la legge elettorale vigente, solo un voto di massa può essere realmente decisivo. Dipende, e qui torniamo al concetto iniziale, dal popolo.
Saluti a tutti.
Rebani Mohammed
11 aprile 2018 alle ore 11:52E giustissimooo!!!
Cristina Amato
11 aprile 2018 alle ore 12:07La cosa che più mi rattrista è che Musumeci abbia prestato il suo buon nome alla gente che lo ha messo lì dov'è adesso, senza il suo nome (buon nome fino a poco tempo fa) il Movimento 5 stelle avrebbe vinto di sicuro. Ma ci rifaremo, non hanno più carte ne santi da mettere in gioco per imbrogliare la gente, a maggior ragione se il governo riuscirà a dare i risultati che noi tutti ci aspettiamo, non ci saranno più ostacoli per immaginare una Sicilia che finalmente inizi a volare... Perché quest' isola è un paradiso per chi ne conosce bene le potenzialità e le qualità, quindi dovremo rispedire i diavoli all' inferno dove devono stare.
CARLO A.
11 aprile 2018 alle ore 12:49Ma quale buon nome di Musumeci!!! Chi si mette con i ladri è ladro lui stesso. Eventualmente cambia solo la refurtiva.
Franz M.
11 aprile 2018 alle ore 12:15se tutti i siciliani, in massa si presentano davanti all ARS for se q si smuoverebbe... senza FIATO SUL COLLO i siciliani dovranno solo subire..
Beppe e Calsaleggio presero l`Iniziativa per contrastatre la politica delinquenziale e oggi il bambino partorito è ormai un adulto che sta facendo venire la ca..rella ai vecchi politicanti.
I siciliani non lo hanno un Grillo tutto loro???
paola
11 aprile 2018 alle ore 12:26Fate attenzione, potrebbe essere che Musumeci stia aspettando di iniziare a governare, quando Roma foraggia la Sicilia.
Musumeci dovrebbe avere il buon senso di dimettersi e di ammettere la sua impossibilità di condurre l'Ars.
Credo però sia una persona che viva in un suo mondo, scollegato dalla realtà.
Ricordate quando attaccava Cancelleri, accusandolo di essere un incapace per non aver mai amministrato neppure un condominio? Mentre, asseriva lui, di sapere come si doveva fare?
Questo è il fallimento delle coalizioni, create solo per la vittoria. Questa modalità si prospetta anche per il governo di Roma, se il m5s non riesce ad andare al governo.
Paola
11 aprile 2018 alle ore 12:34Questa modalità di esasperare i cittadini, è adottata anche in paesi lontani al nostro, dai poteri liberisti e del business solo per pochi:
Beppe Grillo ci informa su ciò che sta succedendo in Brasile, con l'arresto di Lula, per fermare le riforme e il risanamento che stava operando per i livelli sociali meno abbienti:
"Luiz Inácio Lula da Silva, ex presidente del Brasile, simbolo di speranza, coraggio e onestà, arrestato per non aver commesso alcun reato.
Il Giudice Moro ne ha richiesto l'arresto, con condanna per corruzione, per ostacolare la corsa di Lula alle prossime elezioni presidenziali che si terranno in Brasile ad ottobre, e che avrebbero dato una speranza nella lotta alle disuguaglianze per il popolo brasiliano. Lula rappresenta quella enorme parte della popolazione povera che non ha voce, né diritti, né visibilità, in conflitto perenne con i poteri forti.
Durante il decennio del suo mandato il Brasile è divenuto un'economia solida, grazie alle sue riforme progressiste, tanto amate dagli strati più bassi della popolazione e tanto contestate dai conservatori. Programmi di sussidi pubblici come la "Borsa famiglia", il progetto "Fame zero", hanno permesso a milioni di brasiliani di uscire dall'indigenza; la sua politica ha promosso l'istruzione obbligatoria e sostenuto la formazione di una cospicua classe media, in un paese da sempre protagonista di disuguaglianze sociali.
Michel Temer, l'attuale presidente del Brasile, ha cancellato l'80% del progetti sociali voluti da Lula, privatizzando ogni cosa possibile, fino al Pré-sal, uno dei più grandi giacimenti di petrolio e gas naturale nell'oceano atlantico, un vero e proprio tesoro per il Brasile. "
Franz M.
11 aprile 2018 alle ore 16:20da notare, e non dimenticare: I Paesi cattolici sono i più bastardi verso i propri cittadini. Mi chiedo perché`...
Barbarossa
11 aprile 2018 alle ore 17:50
Il Brasile, purtroppo per alcuni, stava crescendo molto e bene, fuori dai canoni liberisti e dalle regole finanziarie internazionale. Inoltre, cosa gravissima, 50 milioni di brasiliani erano usciti dalla povertà più truce. Questo paese, dalle idee strane, stato uno dei paesi fondatori del BRICS con Russia, Cina, India e Sud Africa. Questo non era tollerabile, destabilizzante, fuori dalle regole. Quindi era giusto arrestare Lula da Silva, perché di danni ne aveva fatti anche troppi. Per scampare il pericolo di eventuali ritorni al potere di gente strana, si doveva far fuori anche il suo seguito. Infatti nel 2016 è stata fatta fuori anche Dilma Vana Rousseff. Prima sospesa e poi destituita. Se si scherza si scherza, ma gli affari sono affari e li non si scherza.
Indipendent
11 aprile 2018 alle ore 17:55Beh! Anche i paesi mussulmani non scherzano! Forse volevi dire che le religioni incidono un bel po' nella pratica di soprusi al popolo, primo fra tutti quello di 'indottrinarti' da quando hai 3 anni, complici i genitori a loro volta indottrinati, inculcandoti principi che non ti abbandoneranno piu'. Se le religioni fossero vietate ai minori di 18 anni, di sicuro poca gente si farebbe esplodere e nessuno lascerebbe soldi ai ricchissimi enti religiosi, e oggi i poveri non si scannerebbero in guerre dove solo i ricchi vincono.
IL BARONE ZAZÀ
11 aprile 2018 alle ore 19:44BRASILE
Progetti keynesiani che funzionano e dimostrano quanto fallaci siano le ideologie neoliberiste?
VENEZUELA
nazionalizzazione dei giacimenti petroliferi sottratti alle aziende statunitensi?
Se gli Stati latinoamericani non fanno fronte comune saranno per sempre schiavi!
Barbarossa
11 aprile 2018 alle ore 21:45Progetti keynesiani che stavano funzionando, quasi in modo criminale per alcuni, infatti si sono adoperati per reprimerli.
VINCENZO SCALIA
11 aprile 2018 alle ore 12:47Sono palermitano. Ma da 20 anni vivo fuori Palermo, a Roma. Perchè mi sono stufato di vivere nella MIA città. Nella MIA isola. Diceva, a ragione, SCIASCIA: la Sicilia è IRREDIMIBILE. Spuntano continuamente dei facinorosi come questo Musumeci.
Qual'era il suo slogan?
'Sarà bellissima'.
Ma non si capisce cosa.
Forse era sottinteso il seguito.
'Sarà bellissima'..... la sensazione di prendere per l'ennesima volta per il c...i Siciliani e vedere la loro faccia rinc.....ta nell'osservare l'ennesimo DC-berlusca-socialista-piddino-destrosio che s'arraffa il potere.
Davvero BELLISSIMA, questa immagine.
Ma la pazienza dei siciliani ha un limite....
PAOLO CARUSO
11 aprile 2018 alle ore 13:00Le solite logiche clientelari spartitorie insieme alla mancanza di una visione complessiva delle cose da fare e di un serio programma da attuare per un rilancio della sicilia hanno lasciato nelle secche l'isola dimenticando ancora una volta le priorità e gli interessi del popolo siciliano. Del resto le solite vecchie facce sbiadite della politica restaurate da un collaudato maquillage trasformistico di gattopardesca memoria difficilmente avrebbero potuto dare corso a una stagione di riforme e a un rilancio socio economico e infrastrutturale tale da far cambiare volto a questa regione facendola uscire dalle acque stagnanti e torbide di un immobilismo parassitario che per troppi anni ha impedito il raggiungimento di risultati apprezzabili per un decollo defintivo di questa terra. La parola maggiormente ricollegabile a tutto cio' è di sola VERGOGNA Paolo (PALERMO)
Gilles
11 aprile 2018 alle ore 13:05La colpa è solo dei siciliani(la maggior parte) che hanno preferito i delinquenti alla gente per bene. Se la sono cercata loro e se la tengano così fino al termine del mandato. Non sono mai stato in Sicilia,ma finchè ci sarà sta gentaglia che governa e supporta,non vado a buttare i miei soldi in quella regione!
Paola
11 aprile 2018 alle ore 14:03Musumeci si definì, esperto, lui sapeva come fare, disprezzando Cancelleri, che a dir suo, non aveva amministrato neppure un condominio.
Allora ha dato sfogo alla sua esperienza, governativa e organizzativa, alcuni giorni or sono. Infatti si apprende in rete, quello che è successo.
Il 29 marzo, il Presidente della Regione, emette una delibera, diretta a Crias per lo sblocco di 20 milioni alle società artigiane, e 10 milioni a Ircac, per le società cooperative, che prevedeva il rendiconto da presentare entro il 31.12 .2018, per erogazione fondi alle imprese e stipendi ai dipendenti.
Lo stesso giorno, però l'esecutivo regionale armao, emetteva un decreto assessoriale, che bloccava i fondi, prevedendo il contrario di quanto aveva deliberato il Presidente. La rendicontazione veniva anticipata al 15.4.2018 individuando gli enti di vigilanza al controllo, con commissariamento nel caso di inadempimenti.
In sostanza blocco dei finanziamenti, caos e atti concorrenti emessi dalla stessa amministrazione regionale.
E vai, con gli esperti del caos.
Giuseppe sardo
11 aprile 2018 alle ore 15:12Spiace dirlo, ma i siciliani (e io sono di origine siciliana) hanno coloro che si sono scelti. So che è antidemocratico dirlo, ma lasciatemi sfogare... coloro che hanno votato quei signori non hanno il diritto di lamentarsi. Hanno quel che hanno votato. Dispiace per gli altri - e non sono pochi- che subiranno la amministrazione inetta e corrotta di quei signori "competenti"
lucy
11 aprile 2018 alle ore 16:45ai siciliani va bene così lo hanno votato loro non hanno capito e mai lo capiranno chi li tiene in queste condizioni . va bene a loro...la possibilità l'hanno avuta e sprecata.fra 5 anni se capiranno e se c è ancora qualcosa da salvare x me hanno sprecato una grande possibilità contenti loro....
Attributi Veneti
11 aprile 2018 alle ore 16:48Esiste la democrazia, almeno cosi' si dice... e mio nonno diceva:"certo, basta che non la devo pagare io".Ora i siciliani hanno votato il loro governatore, non gli diamo piu' una lira, e vediamo un po' che succede. Che ognuno si prenda le proprie responsabilita' e... che se le paghi ca..o!Da quando son nato sento parlare di mafia, della sicilia che sperpera e si indebita, di malcostumi e malcultura, di forestali e politici con stipendi non corrispondenti agli impegni, di tutto abusivo e massimo inquinamento. Allora perché continiamo a mantenere questa situazione???? Perché continiamo a pagare???
Pensiero *****
11 aprile 2018 alle ore 18:18Ti dirò, c'è una regione che assomiglia molto alla tua descrizione della Sicilia ed è il Veneto.
- In Veneto varie organizzazioni criminali fanno affari sui rifiuti e sull'immigrazione irregolare (vedi inchiesta Blood Money di Fanpage.it). Insomma, le mafie del nord.
- In Veneto la falda acquifera tra Padova, Verona e Vicenza è inquinata dai pfas grazie agli sversamenti delle vecchie concerie Miteni. Fare impresa a scapito della salute dei propri concittadini è mostruoso.
- In Veneto vorrebbero l'autonomia della Sicilia ma nel frattempo si portano avanti con l'abusivismo e votano regolamente il centrodestra per ottenere il condono tombale.
- Il clientelismo leghista e forzista è ben noto al nord ma questo non impedisce alla miseria di diffondersi tra le fasce più deboli, anche tra i veneti.
- In Veneto si sono autoconvinti di avere una grande classe impenditoriale, potrei essere d'accordo quando gli imprenditori non violano la legge risparmiando su messa in sicurezza dei lavoratori e quando assumono giovani per formarli e non solo parenti e figli di amici, quando preferiscono investire nel loro territorio piuttosto che scappare all'estero col malloppo. Alcuni si dimostrano in gamba, ma non più né meno di altri imprenditori d'Italia, anche siciliani.
- In Veneto ci sono tanti piccoli lavoratori spesso sottopagati tenuti a fare straordinari per arrivare ad un salario accettabile per i prezzi che corrono al nord e quasi mai stabilizzati contrattualmente. Alla Lega, ad esempio, i manifesti elettorali li attaccavano extracomunitari, evidentemente sono da preferire ai lavoratori italiani per i leghisti.
Infine, come in Sicilia, in Veneto si sta diffondendo il Movimento 5 Stelle, forse perché la disonesta della classe dirigente che vi governa da anni sta superando il limite di miseria e delinquenza tollerabile.
Indipendent
11 aprile 2018 alle ore 18:24Pienamente d'accordo con le tue osservazioni, ma il veneto ha anche gente che lavora e produce una grande parte dei soldini con i quali l'italia arranca, la domanda se non sbaglio era: perché continuiamo a pagare fior di miliardi per mantenere la nota mafia??? Perché non proviamo a non dargli piu' un euro??? Lei che ne pensa?????
Pensiero *****
11 aprile 2018 alle ore 19:01Indipendent, come ho già scritto non credo che la Mafia siciliana sia peggio della 'ndrangheta calabrese (diffusissima al nord Italia). A causare una strage non è solo una bomba sotto un'autostrada, ma anche gli sversamenti industriali di aziende che stanno anche in Veneto. Se a Taranto c'è la realtà surreale di un'azienda che uccide lentamente le persone a cui dà lavoro (teoricamente) per vivere, al nord c'è la pianura più inquinata d'Europa. La gente che lavora c'è in tutta Italia, come anche chi purtroppo tollera le pessime aziende perché sotto ricatto occupazionale.
La Mafia ha raggiunto il Parlamento della Repubblica italiana accordandosi con pezzi dello Stato e sostenendo un particolare politico italiano del nord Italia, come certificano sentenze giuridiche. La Mafia ha investito sul nord ed i politici hanno abbandonato il sud per progettare un futuro per il solo nord, situazione non differente da quella che si osserva oggi a livello europeo.
Per rispondere alla tua domanda: se lo Stato avesse protetto questi siciliani che hanno combattuto la mafia a rischio della propria vita, oggi questo cancro non sarebbe così diffuso. Se la Sicilia ha bisogno di aiuto anche economico bisogna darglielo ma con un piano di cambiamento che solo una nuova classe politica può portare. Ad oggi il voto di scambio è molto diffuso in Sicilia perché è diffusa la povertà, bisognerebbe sostenere i redditi dei cittadini più in difficoltà invece di rimpinguare i conti correnti dei vecchi politicanti sempre a caccia di poltrone e clientele, ma senza un reddito minimo garantito per legge è dura che il M5S possa arrivare a governare in Sicilia con tutto quel voto di scambio. Occorre dunque un governo nazionale del Movimento 5 Stelle.
Aldo Fabio
11 aprile 2018 alle ore 16:50Sono desolato è incavolato per come vanno le cose in Sicilia. Mi auguro fortemente di andare al governo nazionale e poi mettendo pressioni al governo siciliano si possa arrivare o a una ripartenza(cosa che dubito) oppure a dimissioni del governo siculo e andare a votare a ottobre 2018..'così da ottenere una vittoria schiacciante.
Paolo Caruso
11 aprile 2018 alle ore 18:15L'assurdo è che ancora oggi, si sente parlare dei siciliani come complici del malaffare dilagante trascurando le gravi responsabilità e la cecità di una classe politica che da sempre sia a livello regionale ma anche e soprattutto a livello nazionale ha tralasciato i bisogni dei cittadini per i propri interessi, lasciando l'isola volutamente in un perenne abbandono, in preda alla disoccupazione, alla emigrazione giovanile sempre piu' pressante, priva di infrastrutture, con una viabilità tutta da ridisegnare e con una rete ferroviaria risalente al ventennio fascista se non ad epoca borbonica, usando esclusivamente questa terra come serbatoio elettorale accrescendo il proprio potere con la dilagante contiguità tra politica, mafia e malaffare. Questa è la storia della sicilia, del sud e oggi purtroppo dell'intero paese. Paolo Caruso (PALERMO)
rosella d.
11 aprile 2018 alle ore 18:47Ai Beni Culturali non c'era l'on. Sgarbi?
Di che cosa vi lamentate?
Non lo avete cacciato ancora viste le 50.000 firme raccolte?
L'altro giorno si è visto in TV il Consiglio Regionale con Mussumeci, che si sganasciavano dalle risate:
commentavano il fatto che molti siciliani si erano fatti adottare da anziani disabili per avere la L.104..... Bricconcelli !!!
Alessio Milano
11 aprile 2018 alle ore 18:51Nella mia visione la Sicilia, come la maggior parte del meridione, e' vittima di malcostumi che ristagnano nelle generazioni precedenti, mentre nelle nuove generazioni emerge una maggiore diffusione di cultura costruttiva e nei giovani mi par di vedere una evoluzione formidabile, diffusa e costruttiva. Nonostante questo, nel meridione e' nata la mafia, poi esplosa nel resto d'italia e nel mondo e ha ampiamente inquinato le istituzioni. La mafia oggi e' soprattutto politica imprenditoria e sistema di coperture, si alimenta pero' sempre con i soldi dello stato. Per questo motivo i soldi dello stato non devono essere distribuiti, ma impiegati con assoluta accuratezza nel welfare e nei servizi. se non mandiamo piu' soldi in Sicilia, i problemi si risolvono da soli, e le nuove generazioni sono assolutamente in grado di cambiare rotta. Ma finche' foraggiamo, non cambiera' mai niente!
rosella d.
11 aprile 2018 alle ore 19:16In Sicilia hanno ridotto i parlamentari da 90 a 70, anche se costano lo stesso: scatti di stipendio, rimborsi, bonus presenza, ecc.
In compenso hanno "assunto" 300, dicasi trecento portaborse .... Ma pare che non ne sapessero nulla ...
sebastiano b.
11 aprile 2018 alle ore 20:22Buonasera
Sono Siciliano e passerei il tempo a prendere a schiaffi quel 54% dei miei conterranei che hanno preferito restare a casa anzichè VOTARE, ora che la ME..A è arrivata al collo magari ci lamentiamo...
Tutti sapevano dell'inciucio della destra, hanno presentato la banda Bassotti e comprato i voti per mandarla al Parlamento Siciliano... con quali VOTI si potevano diluire quelli inquinati? sicuramente con quel 54%... e certamente non standosene a CASA!!! Non siamo degni nemmeno di alzare gli occhi da terra, rendiamocene conto.
Mario
12 aprile 2018 alle ore 04:11Non solo la Sicilia, ma il paese in generale è allo sbando. Spero che il nuovo governo sia 5stelle, altrimenti sarà meglio andare via da questo paese di merda.
isidoro c.
12 aprile 2018 alle ore 14:02come dicono i ''mafiosi'' a cu appartiene questo
?-
Pierpaolo Verre
13 aprile 2018 alle ore 14:44Salve sono SARDO,e delle condizioni di abbandono della Sardegna quando ne parlerete????????
Saluti a tutti
Pierpaolo Verre
Io
25 aprile 2018 alle ore 14:54Dopo la decisione di Fare un governo con il PD. Mi chiedevo se non siete altro che una nuova valvola di sfogo per arrivare a fare diventate servi gli italiani.
Credo che ci sia un copione già scritto, nel quale recitare una parte.
Male che vada c'è Salvini che sono anni che recita a comando.
Non si vota sulla decisione di fare un governo con il PD? Non lo facciamo lo streaming?
Parliamo dei provvedimenti per evitare le truffe legalizzate Delle banke?
La banka d'Italia è pubblica o come diceva Grillo è privata?
I monopoli naturali come le autostrade?
A me date l'idea che finirà come Hunger games il canto della rivolta.
