
La Formula E un simbolo del futuro di Roma
13 aprile 2018 alle ore 16:21•di Luigi Di Maio
di Luigi Di Maio
Questa mattina sono stato all'Eur e ho visitato i box della Formula E che, come sapete, domani correrà proprio qui a Roma. Grazie alla sindaca Virginia Raggi, alla Giunta capitolina ed all'organizzazione della Formula E si è riusciti a portare qui un simbolo del futuro.
La Formula E infatti non è semplicemente una gara per appassionati (ed io lo sono!) ma rappresenta un nuovo modelllo di mobilità, quella elettrica, che va incentivata e promossa, soprattutto tra i giovani.
In bocca al lupo a tutti i piloti per la gara di domani e grazie ancora agli organizzatori per il giro di stamattina nel dietro le quinte di questa importantissima competizione!
Commenti (26)
Enrico Richetti
13 aprile 2018 alle ore 16:40Progetto interessante, ma per incentivare la mobilita' elettrica servono colonnine di ricarica numerose e prezzi delle auto piu' bassi. Io ho cominciato con una ibrida plugin che posso ricaricarmi a casa e usare sempre in elettrico in paese, ma per le lunghe tratte mancano ancora impianti di ricarica e le auto adatte sono ancora troppo costose.
Maica Putoli
13 aprile 2018 alle ore 17:29Gentile Luigi....la prego non molli!!!!
Continui sulla strada della coerenza e rettitudine!
Non si faccia intimidire né irretire da personacce con cui non ha niente da spartire...mantenga quel viso pulito e aperto...
La rivoterei altre 100 volte!!!!
Maica
Andrea Zanella
13 aprile 2018 alle ore 18:46Il nano appestato deve essere trattato come un nano appestato, niente più eniente meno! Nessuna pietà.
fabio
13 aprile 2018 alle ore 19:17L'auto elettrica, un giocattolino demenziale per straricchi, che richiede investimenti epici a danno delle nazioni (idiote) che ci si butteranno e che non risolverà mai e poi mai la mobilità di massa, visto che non tutti hanno una villa con garage con tetto coperto da 40.000 euro di pannelli solari per fare il giorno dopo pochi chilometri (a meno di costruire tante nuove megacentrali elettriche, magari nucleari, con scorie da gestire per i prossimi millenni!
NON SCHERZATE!! Queste manifestazioni sono anche carine e divertenti ma "vi diffido" a sperperare i soldi dei contribuenti! Invito tutti ad informarsi seriamente e tecnologicamente, e a non prendere per oro colato tutte le stronzate di questo modernismo da strapazzo
Zato Nero
14 aprile 2018 alle ore 11:16straricchi ?
si aggiorni un pochino "ingegnere" ..
un nissan leaf costa circa 30.000 euro co 300km di autonomia
per chi non vuole fare il "grande passo"
ci sono auto plugin in commericio con 50 km di autonomia ,più che sufficenti per un utilizzo quotidiano della maggior parte delle persone che vivono in città/periferia
trasformare una vecchia auto in elettrico costa 10000 euro , con buone autonomie in città
le nostre città , soffocano nello smog
spaccate i maroni con la storia delle betterie da smaltire
le do una notizia le batterie dismesse delle auto vengono riciclate per altre auto o per accumulo di energia per impianti fotovoltaici powerwall
l'energia da idrocarburi invece diventano fumi tossici, prodotti da motori termici poco efficenti
la maggiorparte diventa calore inutile disperso ellambiente
vogliamo parlare di quanti kg di petrolio servono per fare andare una macchinina ad una media di 30km/h in una città come Roma ?
migliaia di kg di idrocarburi l'anno per ciascuna auto , bruciati da ogni singola auto che poi respiriamo tutti , bambini ,anziani e malati inclusi ..
Roma è
una delle città più inquinate del mondo ..
qui se c'è un idiota lo può trovare facilmente..
si guardi allo specchio !
Giovanni Scarabello
13 aprile 2018 alle ore 19:34CARO FABIO NON CAPISCI NIENTE. FIDATI
enzo calderini
13 aprile 2018 alle ore 23:53Guarda che non ha tutti i torti,per la ricerca va bene fare delle gare sportive,tipo F1. Per la mobilità di tutti ce ne vuole, non siamo pronti.
maurizio
13 aprile 2018 alle ore 20:46Con i soldi tolti ai vitalviziati si potrebbe ecoincentivare l'ac
fabio
13 aprile 2018 alle ore 23:09CARO GIOVANNI, NON MI FIDO, DA INGEGNERE ELETTRONICO HO BISOGNO DI QUALCOSA DI PIÙ....TENTA ALMENO DI ARGOMENTARE...OK? SONO QUI...
Roberto P. TV
14 aprile 2018 alle ore 09:50sono d'accordo con Fabio, per non parlare poi dell'impatto ambientale che hanno le batterie una volta esaurite che bisogna riciclare/smaltire. Va bene la ricerca sul campo e le manifestazioni del genere, ma ce n'è di strada da fare... per me bisogna puntare di più sulla mobilità collettiva
Lucio Jesi
14 aprile 2018 alle ore 16:21 laerlòpp
Zato Nero
15 aprile 2018 alle ore 11:23l'impatto ambientale di migliaia di litri kg l'anno
per ciascuna auto
di carburante , bruciato da un motore termico che per l'80% genera calore e il 20% ci da forza motrice
non ce lo metti ?
inoltre la batteria è un non problema
oggi più del 90% delle batterie al piombo (ce n'è una in ogni auto normale) è fatta riciclando le vecchie batterie
per quelle al litio , sia renault che tesla hanno una filiera , per trasformarle una volta "esauste" in batterie di accumulo per rinnovabili
le batterie di toyota , vengono gia oggi revisionate e messe sul mercato dei componenti usati a costi sensibilmente inferiori
sono fatte di celle ,
quando non sono più capienti/efficenti abbastanza
si sostituiscono le celle guaste e tornano a nuova vita
inoltre essendo fatte di materiali rari
possono essere avviate al recupero
basta creare l'industria del recupero legata a doppio filo a quella della produzione
"l'era delle pietre non è finita per mancanza di pietre ..
quella del petrolio non finirà per mancanza di petrolio"
Ministro dell'economia dell'Arabia Saudita
Ahmed Zaki Yamani.
my 2 cent
contro l'igoranza
Giovanni Scarabello
14 aprile 2018 alle ore 12:30CARO FABIO tu puoi essere anche ingegnere elettronico ma il buon senso ci dice che il motore a scoppio ha una fine e pure a breve. La prova? tutti i paesi avanzati stanno tentando vie alternative. Il petrolio e il gas non è illimitato e la temperatura dei mari si sta scaldando. E' vero che gli scienziati ci dicono che l'umanità si dovrebbe estinguere fra i 500 e gli 800 milioni di anni, quindi abbiamo tempo, ma con i parametri attuali. Ma questi, se non si provvede per tempo, quanto precipiteranno?
new world
14 aprile 2018 alle ore 12:35https://www.tomshw.it/svezia-prima-strada-ricarica-auto-elettriche-93185.
Zato Nero
14 aprile 2018 alle ore 13:08autostrada Korea , qualche anno fa
https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=LuYsYLqjUtU
Gilles
14 aprile 2018 alle ore 15:03I piloti hanno trovato l'asfalto del circuito uno dei migliori della stagione... Ma non aveva un asfalto che si sbriciolava Roma?
Maurizio P.
14 aprile 2018 alle ore 16:29A chi tira in ballo le batterie "elettriche" da smaltire ricordo intere stanze occupate dagli armadi "archivi dati elettronici" di circa trent'anni fa. Adesso è tutto archiviato in un "niente"...basta incentivare la ricerca...senza prendere tangenti dalle aziende che lucrano contro il progresso.
enzo bargellini
14 aprile 2018 alle ore 22:11Carissimo,come le candele e come i lumi a petrolio per illuminare,come i treni a carbone e come i treni a gasolio per viaggiare sono stati superati da ineluttabile tecnologia,cosi sarà per gli autoveicoli.
Produzione d'elettricità per via fotovoltaica diffusa su tutto il pianeta è il futuro,anche economico.
Saluti e cordialità dalla Romagna.
Gianni S.
15 aprile 2018 alle ore 04:22TUTTO BENE LA CORSA.
IL CIRCUITO SEMBRA UN PO' SACRIFICATO....FORSE OSTIA E LA PINETA DI CASTELFUSANO SAREBBE PIÙ APPROPRIATO.
BUON LAVORO A TUTTI.
Paola
15 aprile 2018 alle ore 06:02La fretta di dover fare un governo per il problema Siria, non è credibile. Le ragioni dell'intervento non sono credibili. Si è forse cercato di creare un effetto psicologico e un pretesto.
Parimenti ieri, abbiamo letto aggressioni e insulti contro il m5s, da parte della stampa.
Dopo il licenziamento di Del Pietro, La Verità, ha scritto pagine intere di critiche, contro Beppe Grillo.
Il Giornale ha offeso Di Battista, dopo aver osannato i meriti di B. e aver minacciato Salvini, nel caso di tradimento.
L'Huffingtonpost ci elenca e ci ricorda, nel tempo, i meriti della casta (anche di fi), accusando Di Battista di non conoscere la storia italiana e critica il contratto alla tedesca.
Salvini continua a dire che non accetta i no del m5s e si riferisce chiaramente al no a B.
Caro Luigi, è ora di dare una scrollata, devono sentire che i cittadini ci sono e sono per il no a Berlusconi.
Chiedi a noi di esprimerci, chiedi a noi se vogliamo o no Berlusconi. Fateci una consultazione! Non farti bruciare e non assumerti la colpa del no!
Non siamo in vendita e la proposta è sempre quella, programma e Di Maio, garante per la sua applicazione
Da come si sono mossi non avremo nulla di buono, quindi forza, dobbiamo usare l'arma più forte che possediamo che è quella della consultazione.
Francesco Talucci
15 aprile 2018 alle ore 09:10....Mentre la magistratura sembra voglia vederci chiaro, nei conti della Lega;...Salvini accelera, dichiarando, ormai come unico possibile premier, che è intollerabile, in un momento di crisi internazionale, come quello attuale, che l'Italia non abbia ancora un governo, in grado di prendere una posizione a causa del M 5 S. che, forte della maggioranza vera dei consensi degli Italiani, insite nel non volersi piegare ad accordi con la coalizione di CDX; onnipresente Berlusconi....che da celebrante delle sua persona, continua a voler influenzare la scena politica Italiana, impedendo con la sua presenza di conclamato condannato ed indesiderato dai più, la formazione di un accordo per governare.....Tutto questo, previsto e messo in atti, dalla Legge Elettorale, voluta dal P D .....!
Alberto Filippi
15 aprile 2018 alle ore 09:20Il discorso dell'auto elettrica da un punto di vista economica rientra nella possibilità di decoupling, vale a dire di un rientro energetico nel tempo. Purtroppo nel caso delle batterie bisogna distinguere fra quelle costruite con le terre rare e quelle con i normali pannelli solari.
Il caso Tesla fa esempio. Sono stati i primi ad costruire auto che vanno a grande velocità competendo quasi con quelle a benzina, ma naturalmente sono state costruite con le terre rare, altrimenti la velocità verrebbe a mancare.
Le terre rare richiedono un consumo entropico elevatissimo oltre alla fuori uscita di uranio nel processo di lavorazione (in Mongolia c'è stata una strage di lavoratori) che non ha nulla a che fare con il decoupling (che in pratica non esiste).
Quindi questa manifestazione è fasulla e non ha nulla a che fare con la tutela dell'ambiente.
Due sono gli sport che andrebbero anti ambientali eliminati: l'automobilismo e lo sci, entrambi ad altissimo consumo energetico. Non possiamo più permettercelo.
Mi dispiace proprio che il movimento 5Stelle del quale sono stato uno dei primi attivisti non si renda conto dei limiti ambientali.
ANNA PONISIO
15 aprile 2018 alle ore 12:15Non mi sono mai piaciute le gare di automobili.....ma questa devo dire che è diversa.
Bravi a tutti e buona corsa!
FORZA,MOVIMENTO5STELLE!!!!!
enrico cosimi
16 aprile 2018 alle ore 08:16Ottima cosa il gran Premio FE. Adesso a Roma, come nelle altre città o comuni 5Stelle, si dovrà deliberare che fra tot anni (5 credo siano abbastanza) potranno circolare all'interno della città, tutta, potranno circolare solo mezzi ad emissione zero.
Barbarossa
17 aprile 2018 alle ore 01:39;-Avendo nel nostro paese le conoscenza, le competenze, le professionalità (se mi permettete anche una certa genialità) ma non avendo più un'industria automobilistica, l'auto elettrica potrebbe essere un'ottima occasione per avviare una seria ricerca e dei sani investimenti per la produzione di mezzi a trazione elettrica. In termini di PIL e d'occupazione, questo settore, potrebbe essere un'enorme opportunità per il paese. Non avere società produttrici di mezzi meccanici tradizionali, le quali non hanno alcun interesse a un rapido sviluppo massivo di mezzi a trazione elettrica, potrebbe essere un ulteriore vantaggio. Sempre che la cosa non si riduca alle solite inutili, quanto inconsistenti, chiacchiere, tanto per dire.
Zato Nero
18 aprile 2018 alle ore 16:27hai perfettamente ragione ..
baterebbe un TUV italiano
e semplificare la trasformazione di vecchie auto in elettriche con i kit retrofit
oggi ancora troppo farraginoso
