
Il tempo, il bene più prezioso
8 aprile 2018 alle ore 09:54•di MoVimento 5 Stelle
dal De brevitatae vitae https://it.m.wikipedia.org/wiki/De_brevitate_vitae, di Lucio Anneo Seneca
I massimi ingegni d'ogni tempo potranno trovarsi d'accordo almeno su questo punto, eppure non finiranno mai di stupirsi per tale offuscamento degli intelletti umani: gli uomini non permettono ad alcuno di occupare i loro poderi e, se nasce una minima controversia sui confini, mettono mano alle pietre e alle armi. Tuttavia sopportano che altri si intromettano nella loro vita, anzi vi introducono essi stessi quelli che ne diventeranno i padroni. E mentre non si trova nessuno disposto a spartire il proprio denaro, a quanti ciascuno distribuisce la propria vita! Sono tirchi nell'amministrare il patrimonio, ma prodighi nel gettar via il proprio tempo, la sola cosa per cui l'essere avari farebbe onore. Mi piacerebbe chiedere a una persona anziana scelta a caso tra la folla: «Tu sei ormai vicino al termine della vita e hai cento anni sulle spalle, se non di più: prova a fare un po' di conti sul tuo passato. Calcola quanto del tuo tempo ti hanno sottratto creditori, amanti, superiori e collaboratori, quanto le liti in famiglia e le punizioni dei servi, quanto gli impegni mondani andando in giro per la città. Aggiungi le malattie che ti sei procurato da solo e il tempo rimasto inutilizzato, e ti accorgerai di avere molti meno anni di quanti ne conti di solito.
Cerca di ricordare quando sei stato fermo nei tuoi propositi; quante giornate sono trascorse proprio come avevi stabilito; quando sei stato padrone di te stesso, e il tuo volto è rimasto impassibile e il tuo animo intrepido; cosa hai realizzato in una vita così lunga e quanto della tua vita ti è stato sottratto dagli altri senza che te ne rendessi conto di quel che perdevi, e il tempo che ti hanno portato via l'inutile dolore, la sciocca allegria, un'avidità insaziabile, il frivolo conversare... Vedrai quanto poco, in definitiva, ti sia rimasto del tuo; allora capirai che muori prematuramente.» Quale ne è dunque la causa? È che vivete come se doveste vivere per sempre, non vi ricordate della vostra precarietà; non osservate quanto tempo è già trascorso, lo sciupate come se ne aveste in abbondanza, mentre invece proprio quella giornata che state dedicando a qualcuno o a un affare qualsiasi, potrebbe essere l'ultima. Temete tutto come mortali, ma desiderate tutto come immortali.
Commenti (25)
Raffaele S, Napoli
8 aprile 2018 alle ore 10:58Sarebbe utile che la riflessione, sul tempo che è stato sprecato nel nostro paese per fare dei cambiamenti, necessari al bene comune degli italiani, senza mai riuscirci, la facessero i soloni ed i mediatori di professione, che, come sempre, sono all' opera per cercare di mistificare la volontà espressa dagli italiani. Non ci riusciranno.
Riforme vere, politica come servizio e facce nuove.
gino v.
8 aprile 2018 alle ore 11:51Vorrei ritornare un po' indietro nel tempo a parlare di referendum che i più giovani ricordano poco o nulla.-
Negli anni '90 sono stati indetti 2 referendum molto sentiti dagli italiani e che hanno portato circa il 90% degli elettori a recarsi alle urne.
1: il referendum per abolire il finanziamento pubblico ai partiti; problema che il M5S in altra maniera combatte e contrasta - onore al merito - considerato che il referendum è stato disatteso dalla politica di allora aumentando anzi a dismisura i privilegi della casta.
2: il referendum altrettanto disatteso dalla politica che richiedeva molto chiaramente di avere due(2) soli partiti.
Ci sono circa 40 milioni di elettori e penso altrettante idee diverse; non per questo ci si può permettere 40 milioni di partiti. L'aggiramento dell'argomento da parte delle forze politiche di allora con gli argomenti più disparati e subdoli ha fatto si che il numero dei partiti anziché averne 2 soli, è aumentato a dismisura con le relative spese politiche e l'affluenza alle urne è crollata in maniera clamorosa con la convinzione dei cittadini che votare o non votare non serve a nulla! Tanto i "politicanti" di professione e nuovi arrampanti, fanno comunque solo ed esclusivamente i loro interessi.
Con 2 partiti, ogni cittadino può votare quello più vicino al personale credo programmatico e politico. Al risultato delle urne, oggi non ci si troverebbe a dirimere un'impasse, con costi esorbitanti per il paese, che personalmente vedo senza via d'uscita.
Mi rivolgo ai dirigenti del M5S che ritengo sensibili anche a questo argomento, per revisionare quel referendum e gli esiti successivi proponendo una legge elettorale che dia giustizia al volere popolare referendario di 40 milioni di italiani e abolire lo schifo del "Rosatellum" creato e trasformato in legge unicamente per fini partitocratici.
Valerio
8 aprile 2018 alle ore 11:52Sempre stato attentissimo ad impiegare il mio tempo in cose che mi fossero gradevoli...
Mi piacerebbe tanto continuare così se il mondo la smettesse di romperti i Maroni. ..
A proposito, a quando una parola sui 31 milioni al di che spendiamo x avvelenarci con sta.merda di scie con cui ci inzuppano quotidianamente???
E anche a proposito dell aereo "presidenziale" del "cioccapiatti" di Firenze che ci costa uno sproposito tra posteggio( 15000 euri/die)
È leasing? ??
Vi prego....!!
Grazie x il buon lavoro svolto fin ora
Valerio
Paola Maccaferri
8 aprile 2018 alle ore 22:47sono daccordo, spero che la questione scie venga finalmente affrontata e non smantita come fatto fino ad ora da tutti, addirittura dall'estero non smentiscono più e ammettono che è solo dagli ANNI 70 che fanno esperimenti, ma che sono innoqui per le persone...pensa quanto spreco di denaro pubblico per avvelenarci e distruggere il pianeta...possibile che nessuno possa fermare questo scempio...ma se cominciassimo tutti ad essere consapevoli e a dire basta...anche io come te penso positivo e spero in un mondo migliore per tutti...
Paola
8 aprile 2018 alle ore 12:01Bellissimo ripasso....
Giuliano DEL PRETE
8 aprile 2018 alle ore 14:12Quanto è vero tutto ciò !!!
Sono passati quasi 2000 anni e...
ANCORA NON L'ABBIAMO CAPITO !!!
Il 31 dicembre ho augurato ai miei amici e conoscenti:
NON TI AUGURO
Elli Michler
Non ti auguro un dono qualsiasi.
Ti auguro soltanto quello che i più non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
Ti auguro tempo perché te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per contare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha più senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo.. tempo per la vita.
Roberto Maccione
8 aprile 2018 alle ore 16:07Affiggete questo passo "Brevitatae Vitae" in parlamento in modo tale che ci permettano di scrivere parlamento in maiuscolo.
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8 aprile 2018 alle ore 22:02....purtroppo la criminalita organizzata e le sue tecnologie invasive o perturbative inpunite stanno irreversibilmente diatruggendo il.gusto di vivere.
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8 aprile 2018 alle ore 22:19Data una condizione degna di vita si migliora di molto la gestione del tempo
Ugolino Del Trentuno
9 aprile 2018 alle ore 09:00Al cittadino che ha diritto al voto:
lei quante ore lavora al giorno? In media otto ore? Lei percepisce una paga in base alle ore di lavoro che svolge. Quelle ore di lavoro sono parte delle ore che compongono il tempo della sua vita, quindi in un certo senso noi potremmo dare un valore economico alla sua vita, anche prevedendo un valore economico diverso per lo straordinario, ma comunque arriveremmo a quantificarlo! Vede, è questo che io rifiuto, ridurre la vita a uno schema e a un valore economico, quando sente parlare di debito pubblico ha mai riflettuto su cosa è effettivamente il debito pubblico di uno stato e qual è il rapporto con il singolo cittadino? Se il debito pubblico è quantificato in moneta, se il lavoro dei cittadini è quantificato in moneta, se il lavoro è parte della vita dei cittadini, il debito pubblico di uno stato è il valore economico che si da parte della vita dei suoi abitanti. Questo significa che noi affidiamo ai nostri rappresentanti politici molto più che l'amministrazione dello stato, essi dispongono dell'uso delle ore della nostra vita! Aumentando il debito pubblico si riduce la nostra libertà, l'età pensionabile rappresenta un punto di riscatto, in quel momento finisce l'obbligo di contribuire al mantenimento dello stato sociale e si riscuote il premio, aumentando l'età lavorativa si riduce la parte della vita libera, oggi la società è schiava di se stessa, della finta ricchezza che insegue e per la quale molti spendono la vita propria e spesso anche quella degli altri! Noi cittadini abbiamo un grande strumento: IL VOTO! A volte ci può sembrare troppo piccolo ma invece non lo è, dipende da noi e dall'uso che ne facciamo. VOTARE NON È SOLO UN DIRITTO, È ANCHE UN DOVERE!
Giuseppe sardo
9 aprile 2018 alle ore 00:42Grazie, blog delle stelle. Finalmente un movimento che guarda l'uomo nella sua interezza. Ho una tristezza: perché si è dovuto aspettare voi per tornare a sognare hn mondo che guarda l'uomo e lo rispetta nel suo più profondo essere? Grazie davvero
Mario
9 aprile 2018 alle ore 03:19È passato molto tempo dalle elezioni... Spero che il nuovo governo nasca presto, ho già aspettato abbastanza...
Barbarossa
9 aprile 2018 alle ore 13:32Dovrai aspettare ancora.
Mario
9 aprile 2018 alle ore 16:24Spero poco...
PAOLO CARUSO
9 aprile 2018 alle ore 10:33La nostra vita è paragonabile ad un treno che corre verso una destinazione finale comune a tutti i viaggiatori; ad ogn stazione c'è chi scende e lascia spazio a qualcun altro passeggero che come i suoi predecessori e i compagni di viaggio cerca di assicurarsi un posto privilegiato in uno scompartimento piu' comodo di prima classe con poltrone di fine velluto e appoggiatesta sulla spalliera di candido tessuto. Questa è la nostra vita itinerante, la vita di tutti giorni, con un bagaglio pieno di contraddizioni, di frivolezze e di ansie, su cui giustamente dovremmo riflettere, cambiando tutta la visione del nostro essere perchè tutto cambia a seconda del finestrino da cui si osserva la reatà che ci circonda. Lo stesso Lucio Anneo Seneca (49 d.c.)nel "de brevitate vitae" ci ricorda che siamo tirchi nell'amministrare le nostre ricchezze, il nostro patrimonio materiale, ma prodighi nello sprecare e gettare via il nostro tempo temendo tutto come mortali ma desiderando tutto come immortali,e tralasciando, aggiungerei io, il vero scopo della nostra vita e il fine ultimo della nostra esistenza. Questo vale per tutti, ma soprattutto per coloro che assurti a ruoli di prestigio restano attaccati alle loro poltrone, ai loro scompartimenti privilegiati, come se per loro non dovesse mai esserci la stazione di arrivo dove scendere definitivamente portando con se il bagaglio della propria coscienza, e lasciando ad altri il compito di proseguire il viaggio. Paolo (PALERMO)
aldo boccardo
9 aprile 2018 alle ore 11:54vorrei che ritornassimo subito alle elezioni,non c'e bisogno di governo per fare una piccola modifica alla legge elettorale assegnando un premio di maggioranza alla lista ,non alle coalizzioni,piu votata,oppure con la legge con cui si fanno le elezioni comunali che danno di sicuro un governo senza ricorrere alle consultazioni che durano mesi.
Barbarossa
9 aprile 2018 alle ore 13:43Le dinastie dei grandi banchieri, a differenza dei politici, hanno fatto tesoro della preziosità del tempo. Sanno bene che obiettivi e risultai solidi e importanti si ottengono con la pazienza e la tenacia, utilizzando tutto il tempo, preziosi, che è necessario. Diversamente i politici, di qualsiasi appartenenza, sanno che entro un lasso di tempo breve, 4/5 anni, debbono produrre dei risultati. Quanto questi risultati, quando ci sono, siano duraturi non ha alcuna importanza. I politici per questa banale, quanto evidente, ragione, non hanno visione, non sanno progettare il futuro, non saprebbero nemmeno da dove cominciare. Il tempo, per loro, è una spada di Damocle sospesa fino alla prossima tornate elettorale. I politici, potranno mai competere con chi ha fatto e continua a fare fa tesoro del tempo?
Maria Luisa Vargiu
9 aprile 2018 alle ore 15:10Ho fatto un breve ripasso.
Se può interessare:
Seneca.Filosofo e poeta latino,illustre rappresentante dello stoicismo romano, maestro di Nerone. Caduto in disgrazia del tiranno, prevenne col suicidio la condanna a morte.
Marco Tullio Cicerone (106 a.C.-43 a.C.)
Caio Giulio Cesare (100 a.C.-44 a.C.)
Lucio Annio Seneca ( 4 a.C.-65 d.C.)
Qualcuno li ha condannati a morte.
Ho dedicato Loro pochi minuti del mio tempo.
Meritano ben di più.
Sono immortali !
Diego M
9 aprile 2018 alle ore 20:11Pubblicazioni come questa sul blog di una forza parlamentare fanno sperare in un futuro migliore!!! Grazie!!!
IL BARONE ZAZÀ
9 aprile 2018 alle ore 23:52itaque carpe diem......
Orazio docet
Christian D'Elia
10 aprile 2018 alle ore 00:23De brevitatE, ablativo. Studiate, capre!
Luigi Mancuso
10 aprile 2018 alle ore 07:18E' vero, ma le capre sono quelli di Wikipedia
Aldo Franchi
10 aprile 2018 alle ore 09:19In risposta a Christian D'Elia, se rileggi il titolo ti accorgi che c'è scritto una volta brevitatae ed una volta brevitate, anche tu sei una capra poco attenta, per quanto abbia studiato.
Ripassa pure Socrate ogni tanto.
Mario
10 aprile 2018 alle ore 16:33Il link è giusto, l'importante è quello.
Barbarossa
11 aprile 2018 alle ore 02:43Capite testoni.
