In Europa ha dato ampiamente prova della sua integrità in questa legislatura: ha votato a favore di pesticidi; del glifosato; degli OGM; ha votato per non rinunciare ai privilegi (pensioni privilegiate e stipendi assurdi); in favore dei fosfati per la conservazione della carne congelata utilizzata per i kebab; per non dichiarare le sue spese da europarlamentare; a favore del CETA; a favore di ogni testo economico che imponeva maggiore austerità; contro la riduzione delle spese delle istituzioni europee; contro il blocco ai finanziamenti dei partiti politici e delle fondazioni europee; in favore dell'invasione dell'olio tunisino; in favore dell'insabbiamento dello scandalo Dieselgate (con i famosi limiti di tolleranza innalzati dal Parlamento europeo); contro norme che inquadrassero e condannassero i paradisi fiscali e molto altro.
Un curriculum di tutto rispetto, possiamo dire. Lui è il dominus della politica molisana, quello che per Forza Italia sposta gli equilibri da decenni. È già stato vicepresidente della giunta regionale, anche assessore all'agricoltura. In generale è uno degli uomini del Sud della formazione berlusconiana, dopo che Raffaele Fitto se n'è andato e, soprattutto, dopo che il collega e amico fedele Nicola Cosentino è stato arrestato. Ricapitolando: televisioni private, squadre di calcio e aziende attive nei settori di sanità e costruzioni, europarlamentare assenteista che conosce i trucchi del mestiere e due belle condanne passate in giudicato. È praticamente un Berlusconi in miniatura che, come l'originale, nonostante venga più volte coinvolto in pesanti procedimenti giudiziari (tra cui Piedi D'Argilla, sfiorato dal reato di 416 bis), riesce sempre a uscirne più o meno pulito. Negli anni, con la casuale e repentina crescita delle sue aziende, Neuromed su tutte, gli viene garantito il bacino di voti necessario, principalmente dalla Campania e dalla Basilicata.
A proposito di credibilità internazionale: Patriciello è famoso in Europa per i più assurdi emendamenti presentanti nei vari report. Ha una passione particolare nel tentare di cambiare in commissione ITRE le "e" con i "ma", oppure i "se" con i "forse": liste di modifiche che manda, come da prassi, a tutti gli oltre 700 europarlamentari europei. La strategia è abbastanza semplice, tentare di scalare l'assurda classifica del cosiddetto "MEP Ranking" che vorrebbe inquadrare i parlamentari più attivi e che tanti problemi gli ha dato in passato. Peccato che, come capita spesso per molti, Patriciello in commissione ITRE (quella per l'industria, la ricerca e l'energia a cui appartiene anche il nostro portavoce Dario Tamburrano) a battagliare sui report e sulle proposte, c'è stato poco o nulla. E se è questa la credibilità di cui parla dall'alto della sua neutralità istituzionale il presidente del PE, si preannunciano giorni complicati per il Molise.
Questa Regione è stata utilizzata negli anni come un bancomat e un poltronificio dalla vecchia politica. È arrivato il momento di dire basta: per il Molise #UnFuturoEsiste. Liberiamolo dalle varie cricche che lo hanno guidato e pervaso fino ad oggi, quelle dei Patriciello e non solo. Stiamo esprimendo in questi giorni i nostri punti del programma, con chiarezza affinché tutti possano conoscerli e scegliere con consapevolezza.

