
Economia circolare, evitato l'incenerimento di due milioni di tonnellate annue di materiale organico
4 aprile 2018 alle ore 10:35•di Dario Tamburrano
di Dario Tamburrano, EFDD - M5S Europa
Il pensiero di aver contribuito a salvare dalle fiamme due milioni di tonnellate all'anno di prezioso materiale organico mi fa stare davvero felice. L'Italia si appresta finalmente a restituire agli impianti per la produzione del compost gli sfalci e le potature di origine urbana, che costituiscono un ingrediente indispensabile per ottenere il compost stesso. Sfalci e potature provenienti dai giardini pubblici e privati (la cosiddetta "frazione verde") rappresentano un terzo dei 6 milioni di tonnellate di rifiuti organici raccolti in un anno in Italia. Questa montagna di roba tornerà dunque a percorrere la strada giusta all'interno delle filiere virtuose del riciclaggio e dell'economia circolare.
È l'effetto della segnalazione effettuata da me e da altri nostri eurodeputati alla Commissione Europea dopo che gli operatori attivi nella filiera del compostaggio e i colleghi nazionali ci avevano segnalato il caso. Essa ha portato all'apertura del caso EU Pilot 2017/9180/ENVI contro l'Italia, l'anticamera della procedura d'infrazione: la direttiva europea sui rifiuti prescrive che sfalci e potature vadano al compostaggio, mentre con il cosiddetto "collegato agricoltura" del 2016 era diventato possibile bruciarli come biomassa a fini energetici.
La notizia che sfalci e potature di origine urbana torneranno ad essere trattati esclusivamente negli impianti di compostaggio é contenuta in una lettera inviata dal ministero dell'Ambiente ai parlamentari italiani M5S Stefano Vignaroli ed Alberto Zolezzi, che a Roma si sono presi a cuore questo problema. Il testo della lettera é in fondo a questo post.
Il ministero ammette che la possibilità di bruciare sfalci e potature di origine urbana contrasta con il diritto europeo. Annuncia anche l'intenzione di annullare questa possibilità attraverso la legge europea 2018. La legge europea viene periodicamente varata per modificare le norme nazionali che non sono allineate con le norme UE. Il ministero dice esplicitamente che si agirà in questo modo per evitare che l'EU Pilot 2017/9180/ENVI diventi una procedura di infrazione.
Il compostaggio trasforma in preziosissimo concime biologico gli scarti organici e alimentari e restituisce alla terra ciò che essa ci ha dato sotto forma di cibo e di verde urbano. Sfalci e potature costituiscono lo "strutturante" grazie al quale si possono compostare con maggiore facilità e migliori risultati i materiali putrescibili come gli scarti di cucina.
La lettera inviata dal ministero dell'Ambiente:
Commenti (9)
carlo
4 aprile 2018 alle ore 11:48ottimo.
la questione poi dovrebbe far notare che lìeuropa non e' quel mostro che si dipinge. anzi, fare credere che sia un mostro che ci vuole "mangiare" fa parte di una strategia dei fetenti, per allontanarne le simpatie dell'opinione pubblica e potere cosi' continuare a farsi i cazzi propri (insani) tipo il voler tornare a stampare moneta a raglio e altre straminchiate (corruzione dilagante favorita dal non adeguarsi alle leggi europee, welfare eliminato, liberismo selvaggio in barba alla stessa costituzione italiana e europea, abusi di vario genere, ecologici e sociali, giustizia devastata etcetc.).
e il fatto e' che molti ci cascano.
ricordo tanti anni fa (primi anni '60) che in italia, per mettere in cattiva luce i paesi nordici e il loro welfare e tenore di vita (vuoi mai che gli italiani si sveglino e comincino a "pretendere" qulalcosina in piu') gia' allora elevatissimi, si parlava di stati senza dio dove il sesso selvaggio e i suicidi erano all'ordine del giorno.
Rosario Previtera
4 aprile 2018 alle ore 11:49ECONOMIA CIRCOLARE, AGRICOLTURA E AMBIENTE - E' importante l'utilizzo di materiale vegetale per l'ottenimento di compost vegetale e quindi per intraprendere azioni di economia circolare in ambito agroforestale e ambientale: ciò consente di trattare "sottoprodotti" e non "rifiuti". Ma è anche vero che non tutte le fonti di carbonio (residui vegetali e oprganici) sono pienamente e immediatamente utilizzabili e, a volte, risultano essere più utili per l'ottenimento di biomassa a fini energetici (pirolisi) con l'ottenimento di energia elettrica (da scarti) e calore (da scarti). Da tale processo si ottiene altro materiale come ulteriore cippato utilizzabile per pellettizzazione e biochar (carbone vegetale) che, può ritornare a concimare i terreni agricoli con grande vantaggio per la fertilità. E' stato dunque importante agire e sensibilizzare l'UE e il Ministero competente in tal senso, al fine di non orientare tutta la produzione di scarti verso la combustione (e gassificazione), ma è anche vero che risulterà ancora più importante legiferare oculatamente, da subito, per stimolare, orientare e guidare (e magari cofinanziare a fini ambientali) le aziende agricole verso l'economia circolare rispetto alla produzione di compost fertilizzante nell'ottica dell'AGRICOLTURA ORGANICA E RIGENERATIVA (AOR). Altrimenti migliaia di residui legnosi ed organici in genere, rischiano di diventare, al contrario, un problema e non più una risorsa poichè si trasformerebbero in "rifiuti" da stoccare e smaltire. E sappiamo nel nostro Paese cosa può succedere in tal senso ! Per cui bene alla riformulazione delle definizioni normative ma accompagnate da regolamenti applicativi che determinano utilità oltre che sostenibilità ambientale ed economica. ROSARIO PREVITERA
massimo m.
4 aprile 2018 alle ore 14:02Ottimo e grazie M5S Europa
Sabrina Cocco
4 aprile 2018 alle ore 15:55Buongiorno! io credo che se andremo a votare giugno o settembre vuol dire che lo stato Italiano non esista piú già da quando siamo entrati nel Euro. E non ci sará nessuna speranza per noi Italiani perché sarà inutile andare ha votare, perché governati dallo stato Europeoe è faremo la fine della Grecia che è diventata una colonia della Gemania. Grazie per avermi ascoltata ma io in un modo simile non ci voglio vivere non voglio essere schiava di nessun genere spero che tanti altri la pensino come me e soprattutto voi del movimento 5 stelle. Vi ringrazio
Roberto Maccione
5 aprile 2018 alle ore 16:01Purtroppo le istituzioni se avessero seguito i coportamenti Ultratrentennali di persone che hanno rispetto della natura e che hanno fatto seguire con fatti quello che con molto ritardo si vuol porre in atto.
ROSSANA I.
5 aprile 2018 alle ore 17:09BENISSIMO!
Anche nei parchi e giardini l'erba andrebbe tagliata e raccolta invece LA LASCIANO SEMPRE SUL TERRENO!
Per non parlare di tutta LA LEGNA DELLE POTATURE CHE SI POTREBBE VENDERE o trasformare in pellet per LE STUFE.
Inoltre non dimentichiamoci che siamo UN PAESE BACIATO DAL SOLE e abbiamo una ENORMITÄ DI VERDURE E FRUTTA CHE VANNO A MALE SCARTATA NEI MERCATI NEI SUPERMERCATI nelle AZIENDE AGRICOLE negli ORTI in tantissimi posti.
A VOGLIA A COMPOST E CARBURANTE CHE SI PUO' CREARE!!!
AVANTI DIAMOCI DA FARE CAMBIAMO ROTTA!!!!!!
BRAVI AVANTI COSI'!!!!
ROSSANA I.
5 aprile 2018 alle ore 17:12i
ROSSANA I.
5 aprile 2018 alle ore 17:15a
ROSSANA I.
5 aprile 2018 alle ore 17:19B