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Duro attacco al biologico italiano dai Paesi del Nord. Il settore è a rischio

Duro attacco al biologico italiano dai Paesi del Nord. Il settore è a rischio

Author di MoVimento 5 Stelle
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di Marco Zullo, EFDD - M5S Europa

Come vi sentireste se compraste una mela biologica contaminata con pesticidi e glifosato? Presi in giro, ingannati e avvelenati. Comprare prodotti biologici che sono stati paradossalmente contaminati con prodotti chimici potrebbe incredibilmente diventare realtà in questa Europa dei paradossi.

Lo scandalo si compirà domani, quando i Paesi del Nord Europa con i loro eurodeputati voteranno un regolamento che potrebbe mettere a serio rischio il settore del biologico per come oggi lo conosciamo. L'Italia, infatti, è uno di quei pochi Paesi che impone ai produttori delle soglie di residui chimici su prodotti agricoli, per poter appunto denominarsi "biologico". Queste soglie non esistono in quasi la totalità del resto d'Europa. Con questo regolamento l'UE vorrebbe armonizzare tutti gli Stati membri al ribasso, consentendo residui ad esempio di pesticidi all'interno di prodotti poi commercializzati con l'etichetta "biologico". È un affronto inaudito a tutti gli agricoltori e le piccole e medie imprese italiane che fanno dell'eccellenza il loro marchio di fabbrica.

Questo scandaloso dossier ha visto l'approvazione della commissione AGRI del Parlamento europeo dopo più di 15 triloghi a porte chiuse (gli incontri tra Commissione, Parlamento e Consiglio). Il report - di fondamentale importanza perché andrà ad impattare sull'intero settore dell'UE - mette a repentaglio l'intero comparto e come sempre costituisce un compromesso al ribasso che penalizza, se non addirittura distrugge, le eccellenze agroalimentari italiane. Dopo l'olio tunisino e le arance marocchine, questo è il più grave attacco subito dal Bel Paese in questo quinquennio di legislatura.

Sebbene l'Italia, anche a seguito dell'applicazione di questo mostruoso regolamento, potrà ancora mantenere le sue soglie inalterate, sarebbe comunque invasa da prodotti proveniente dal resto d'Europa che venderebbero un finto e pericolosissimo biologico. I residui che l'UE vorrebbe consentire all'interno dei prodotti sono quelli provenienti non dalla volontà dell'agricoltore, ma dall'ambiente circostante. Se, dunque, a pochi passi dalle coltivazioni cosiddette "biologiche" tedesche o francesi ci fossero campi irrorati con abbondante uso di glifosato, ecco che allora le cause esterne sarebbero totalmente tralasciate. E l'etichetta biologico affibbiata senza troppi controlli e senza, come detto, alcuna soglia.

Con questo regolamento assume ancora più importanza la nostra battaglia sul made-in. È fondamentale che l'Italia si svegli, noi faremo come sempre l'interesse dei cittadini e degli agricoltori prima di quello delle multinazionali. Occorre urgentemente che l'Italia e l'Europa creino un'etichettatura credibile che consenta di differenziare i prodotti e conservare intatte le nostre eccellenze nel mondo. Basta contaminazioni al ribasso, qui è in gioco il nostro futuro.



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21 Apr 2018, 10:02 | Scrivi | Commenti (21) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: bio, biologico, italia, mele, zullo

Commenti

 

IL BIO MADE IN ITALY - Caro ZULLO, sembra che non ci sia una soluzione al problema tal quale. Allora proviamo a trasformare un punto di debolezza in un punto di forza; direttamente dalla tua posizione e unitamente al prossimo (si spera) Ministero dell'Agricoltura. Da tecnico del settore, posso affermare e suggerire a te e ai tuoi colleghi di provare a costruire un percorso di brand "BIO ITALIANO". Una sorta di "bollino" che garantisca la "maggiore biologicità" (mi si passi il termine) dei prodotti biologici "Made in Italy". Solo apparentemente è impossibile, a causa della potenziale confliggenza con gli specifici regolamenti comunitari sul marchio BIO e gli altri prodotti di qualità tra i quali esso è annoverato: DOP, IGP, STG. Ma in realtà vi sono diverse possibilità di approccio concreto (hanno fatto scuola alcuni marchi di qualità regionali ed altri marchi collettivi) che potrebbero essere condivise, ad esempio, con i numerosi enti di certificazione italiani. Potremmo condividere e scrivere sull'argomento anche sul vs. pregiato "Copernico". Se leggi il blog, sappi che siamo a disposizione. ROSARIO PREVITERA

Rosario Previtera 28.04.18 11:56| 
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Tenere alta l'informazione è sempre un arma!
e non arrendersi MAi!! con tutte le misure possibili che si possono effettuare!

Alessandro D., Roma Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 26.04.18 11:47| 
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Per me è ora che il movimento si schieri in maniera netta contro questa Europa...
per me possiamo anche uscire da tutte le congreghe di cui facciamo parte
e diventare neutrali su tutto a modello Svizzera...

caterina c. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau 24.04.18 21:40| 
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!

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 24.04.18 13:14| 
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Non è possibile che ne INVENTINO SEMPRE UNA PER IMBROGLIARE LA GENTE soprattutto noi Italliani !!!!
IL BIOLOGICO deve essere NATURALE INCONTAMINATO, inventassero un' etichetta per IL MENO BIOLOGICO che in Italia esiste già... quando c è scritto solo BIO senza la fogliolina non è BIOLOGICO.

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 24.04.18 13:12| 
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Qui si tratta di decidere quanto vale, in euro, la vita e la salute nostra e dei nostri figli, senza fidarci di enti succubi come EFSA.
E non è problema di Italia o Europa, ma di affaristi globali e onesti agricoltori.
https://ilmanifesto.it/malles-il-primo-comune-in-italia-pesticide-free/

Mauro FERRANDO Commentatore certificato 22.04.18 10:18| 
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Mi sento di dire che se la c.d. "Europa" è solo e soltanto la serie di connivenze a cui le lobby mondiali continuano ad attingere,sarebbe bene e meglio dare un out-out senza se e senza ma. L'Europa ha senso se le convergenze di tutte le problematiche dei cittadini europei, vengono risolte, non per addensarne ancora altre, oltre tali limiti un "vaffaday" può e deve farsi.

VINCENZO SERGIO CONSOLI (vinicius90), Palermo Commentatore certificato 21.04.18 19:18| 
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Purtroppo le Lobby hanno esteso i tentacoli dappertutto anche nel Parlamento europeo. Sfiduciato da molti anni mi alimento con il fai da te.

Roberto Maccione Commentatore certificato 21.04.18 18:44| 
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è incredibile che se parli solo ora!!
dobbiamo smascherare questo attacco al biologico italiano attraverso un dibattito parlamentare promosso dagli eletti del m5s

elio d'annunzio 21.04.18 18:44| 
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Ma nella commissione AGRI non c'erano rappresentanti dei 5 stelle?
Nei triloghi (commissione-parlamento-consiglio?) a porte chiuse,le porte erano chiuse anche ai parlamentari europei pentastellati?

Non capisco questo appello nell'ultimo giorno, perchè non è stata data maggiore informazione anche ad associazioni del ramo?

Beppe

giuseppe belotti 21.04.18 17:36| 
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UN BEL VAFFADEY PER L'EUROPA NON SAREBBE MALE,ALTRO CHE CAMBIARLA DALL'INTERNO.

andrea a44, genova Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 21.04.18 17:09| 
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Voglio entrare più nel dettaglio...
Una produzione agricola industriale richiede notevoli investimenti nella coltivazione di campi molto grandi... Secondo voi imprenditori agricoli biologici sono disposti a perdere un campo a causa di una infestazione di un insetto o qualche altro patogeno?..cosa questa molto ma molto probabile visto che la globalizzazione ormai ha coinvolto anche le patologie vegetali. Vi dico di più... quanti business men dell'agricoltura resistono alla tentazione di vendere il massimo del prodotto ottenibile da un campo, massimizzando le rese produttive con trattamenti vari, al prezzo del biologico che è notoriamente più alto?
Però c'è un modo, a mio parere, di consentire al mondo della produzione biologica di allargarsi, senza deformare quelli che sono i principi di partenza della produzione biologica: Bisogna abbassare i prezzi degli antiparassitari consentiti nel regime biologico, investire nella ricerca, eliminare il sistema degli enti privati di controllo (che sono soltanto un costo in più). In questo modo tutti gli agricoltori saranno incentivati a produrre biologico. Mettere degli aiuti per far abbassare il prezzo per l'acquisto di tali antiparassitari, (antagonisti naturali, estratti naturali vari ecc....). Su questo la politica deve intervenire...far pagare di più chi inquina ( principio sostenuto più volte dal M5S) e quindi far pagare di più chi usa pesticidi convenzionali, e di meno chi fa biologico. Finora la politica non è intervenuta perchè il business di vendere il prodotto convenzionale (normalmente diffuso in tutto il mondo), glifosato, esempio classico, per la multinazionale che lo produce, è altissimo...allora il M5S su questo può fare qualcosa. aiutare la produzione biologica, almeno in Italia...é per la nostra salute, non solo per l'economia.

Diego Granato 21.04.18 17:08| 
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E meglio il prodottooo italianoooo!!!!

Rebani Mohammed 21.04.18 16:09| 
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La realtà è che si vuol far passare al biologico le produzioni industriali quando il biologico nasce e non può che essere un prodotto di nicchia...a meno che non si è disposti a pagare prezzi esorbitanti. Ed è questo, come al solito, ciò che sta dietro a scelte del genere... L'interesse economico...non sono d'accordo con il discorso che sia solo un problema del bel paese, ma di tutti coloro che vogliono e riescono a fare biologico. Anzi l'Italia, il paese dei furbi, ne troverà beneficio se passa un normativa del genere.

Diego 21.04.18 15:51| 
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Di questo passo con il glifosato ci faranno anche le bibite.

Adolfo Treggiari, Romai Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che ha donato a Rousseau Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 21.04.18 15:20| 
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QUESTA EUROPA NON E’ MA STATA L’EUROPA DEI POPOLI. DA SEMPRE E’ L’EUROPA DEGLI AFFARI, DELL’INTERESSI PARTIGIANI, DELLE LOBBIES PIU’ RICCHE E ORGANIZZATE. DELLE BANCHE E DELLA FINANZA. MI MERAVIGLIO CHE CI SI MERAVIGLI DI CERTI PROVVEDIMENTI CHE POTREBBERO ANDARE CONTRO QUATTRO STRACCIONI DI COLTIVATORI ITALIANI. L’EUROPA, CHE ERA IL MIO SOIGNO DA STUDENTE, E’ DIVENTATA IL MIO INCUBO DA CITTADINO. SE NON SAREMO IN GRADO DI CAMBIARLA SARA’ OPPORTURUNO ORGANIZZARCI PER POTERNE USCIRE GRADATAMENTE.

Barbarossa 21.04.18 14:27| 
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Ho notato anche un cambiamento nella vendita di ortaggi e frutta biologici, al supermercato.
Prima questi prodotti erano esposti su banchi distinti e lontani dai prodotti non biologici.
Ora il biologico è sullo stesso banco degli altri, questo sta a significare, che il supermercato ha già anticipato la legge che sta venendo avanti.

Paola 21.04.18 14:03| 
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Purtroppo mi sa che se non ci togliamo dalle (s)palle questo fisco aggressivo e traditore, l'unica cosa di biologico che restera in italia saranno le nostre ceneri.Attraverso le pressioni degli stati cannibali dell'UE che, solo per noi italiani, impongono vincoli che all'apparenza ci dovrebbero rendere virtuosi, ma nella sostanza distruggono le piccole imprese, fagocitando nelle grandi multinazionali, dove risiedono i grandi interessi mafiopolitici,ogni attivita' redditizia. I cannibali,immuni dai burocrati e dalla giustizia, si pappano tutto quello che il fisco spreme alla gente comune, distruggendo economie e schiavizzando i fessi che abboccano ai virtuosismi. E l'italy affonda sempre piu'

Indipendent 21.04.18 11:46| 
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