
Diritto d'autore: diamo agli artisti la libertà di scegliere
10 aprile 2018 alle ore 10:35•di MoVimento 5 Stelle
di Sergio Battelli, M5S Camera
L'obiettivo del lavoro parlamentare è lavorare per i cittadini italiani, impegnandosi a fondo ad ogni livello per portare avanti quelle battaglie che giudichiamo sacrosante. Per questo ho deciso di presentare subito, ancor prima dell'inizio dei lavori di questa legislatura, la proposta di legge - debitamente rivista - per migliorare e liberalizzare il settore dei diritti d'autore. Un tema che ha bisogno di nuova linfa e nuovi spunti.
Il Movimento 5 stelle, fin dal suo ingresso in Parlamento, ha portato avanti la battaglia per porre fine al Monopolio SIAE, istituito con una legge risalente al 1941. Un'era fa. Una normativa che ha evidentemente bisogno di profondi cambiamenti, di essere al passo coi tempi.
Con questa proposta di legge ci proponiamo di concedere, finalmente, agli artisti la libertà di scegliere a chi e a quali condizioni concedere la tutela dei propri diritti. Ciò comporta la possibilità di promuovere veramente le proprie opere, con indubbio beneficio degli artisti emergenti e della diffusione di opere d'arte e di cultura innovative.
In questo modo nasceranno start-up interessate ad alimentare un mercato ricco e bisognoso di innovazione. La SIAE, invece, va trasformata in organo pubblico e di controllo, predisposto a vigilare, come necessario, sulla corretta applicazione delle norme e delle disposizioni relative al diritto d'autore.
Questa nuova legislatura non ha affatto cambiato le nostre convinzioni. Come abbiamo già avuto modo di constatare, le finte modifiche della scorsa legislatura non hanno scalfito minimamente il mopolio detenuto dalla SIAE. E questo non è più accettabile. Oggi per beneficiare della concorrenza un autore dovrebbe (e potrebbe) rivolgersi ad un operatore estero, ma non è possibile creare una collecting nel nostro paese. Un paradosso che pone in nostro Paese in una posizione di inferiorità.
E' urgente ridare linfa al settore, sotto tutti i punti di vista. Nuovi soggetti devono essere messi in condizione di operare liberamente sul mercato italiano, gli artisti devono essere liberi di scegliere a chi affidare le proprie opere, gli operatori devono essere liberi di scegliere a chi affidarsi.
La nostra proposta è ambiziosa, scritta per cambiare davvero, non per mettere una toppa, per questa ragione la dobbiamo sostenere con tutte le nostre forze.
Commenti (5)
Matteo Segafreddo
10 aprile 2018 alle ore 12:17Proposta di legge di Sergio Battelli sul Diritto d'autore: concordo anche come compositore di musica contemporanea.
Cordiali saluti.
Google: matteo segafreddo
Giancarlo Frulio
10 aprile 2018 alle ore 12:57Sono pienamente in accordo con tale iniziativa, svolgendo la professione di scultore (figurativo) anni fa, quando mi sono trasferito a Roma dopo 10 anni a Carrara, mi sono iscritto all'albo degli artisti Europei sezione arti figurative gestito all'epoca dalla UIL, ed era una vera farsa, iniziai a contattare colleghi e persone inerenti tale settore, per cercare di creare qualcosa che realmente tutelasse coloro che sono impegnati in tale settore per cercare di realizzare l'albo Italiano degli scultori ed artisti delle arti figurative,e tutelare gli artisti come qualsiasi altro albo professionale (contributi pensionistici, tutela delle immagini, copy right, divisione dei settori come disegnatori, fumettisti, coloristi, ecc) ma da solo non ci sono riuscito, auguro a voi di riuscire ad ammodernare tale settore, sono a vostra disposizione (completamente a gratis non mi interessano compensi, ma la tutela delle persone che dedicano la vita all'arte). Un fraterno saluto da Giancarlo Frulio soprannominato dalle persone come "lo scultore di Dio". P.S.Grazie per la vostra attenzione e viva l'Italia e gli Italiani.
Giancarlo Frulio
10 aprile 2018 alle ore 13:19Sono pienamente in accordo con tale iniziativa, svolgendo la professione di
scultore (figurativo) nel 2005, quando mi sono trasferito a Roma dopo 10
anni a Carrara, mi sono iscritto all'albo degli artisti Europei sezione
arti figurative gestito all'epoca dalla UIL, ed era una vera farsa, iniziai
a contattare colleghi e persone inerenti tale settore, per cercare di
creare qualcosa che realmente tutelasse coloro che sono impegnati in tale
settore per cercare di realizzare l'albo Italiano degli scultori ed artisti
delle arti figurative,e tutelare gli artisti come qualsiasi altro albo
professionale (contributi pensionistici, tutela delle immagini, copy right,
divisione dei settori come disegnatori, fumettisti, coloristi, ecc) ma da
solo non ci sono riuscito, auguro a voi di riuscire ad ammodernare tale
settore, sono a vostra disposizione (completamente a gratis non mi
interessano compensi, ma la tutela delle persone che dedicano la vita
all'arte). Un fraterno saluto da Giancarlo Frulio soprannominato dalle
persone come "lo scultore di Dio". P.S.Grazie per la vostra attenzione e
viva l'Italia e gli Italiani
Antonio Maria Vinci
10 aprile 2018 alle ore 19:10Assolutamente d'accordo.
La SIAE è un freno alla creatività italica.
Per di più l'Arte non è mai stata presa realmente in considerazione oltre determinati ambienti, reputata solo un argomento di nicchia anche per un certo tipo di business a cui è vincolata.
Eppure l'Italia ha prodotto sempre bellezza per tutto il mondo, e la creatività, in ogni sua forma, gli italiani ce l'hanno nei geni.
L'Arte, in quanto cultura, dovrebbe essere una risorsa fondamentale per il nostro Paese e merita più attenzioni da parte delle Istituzioni.
ALBERTO G.
10 aprile 2018 alle ore 22:44Bisogna distinguere tra cantautori e autori puri quest'ultimi vivono col diritto d'autore ricavati dalle loro opere di ingegno.Il problema principale qual'é comefa un autore per esempio di Milano a riscuotere i diritti se la propria opera viene rappresentata o eseguita a Catania e qui che la SIAE interviene con la propia caratteristica peculiare cioè quella di avere uffici in tutta Italia una volta più capillarmente per la verità questi uffici provvedono a rilasciare permessi di esecuzione con relativo pagamento che poi viene girato semestralmente agli autori anche quelli minori ,altra cosa che negli anni la SIAE è stata depotenziata perché chiunque fa pagare da fastidio a cominciare dai partiti politici e a seguire il solito Berlusconi che non voleva riconoscere i diritti per gli spettacoli delle sue televisioni quindi una struttura capillare non facile da ricostituire e che comunque non è più la stessa da quando è stata contaminata dalla politica con dirigenti che poco capivano del nobile compito della Società non a caso uno dei fondatori fu Giuseppe Verdi.
