
Dalla parte di Sergio Bramini, imprenditore sfrattato
16 aprile 2018 alle ore 16:04•di MoVimento 5 Stelle
Presente al sit-in anche il nostro Gianluigi Paragone che, da sempre vicino ai cittadini vittime di ingiustizie da parte degli istituti di credito, ha deciso di far sentire il suo sostegno a Sergio e, attraverso lui, mandare un messaggio di speranza a tutti quei cittadini in difficoltà: "oggi si alza un vento nuovo, che forse ci consentirà ancora di credere nel Paese. Io non ho creduto in questo Stato, quello che mi ha messo in questa situazione, nello Stato che ha fatto finta di niente anche quando le Iene hanno contattato il ministro. Non si è mosso nessuno, nessuno mi ha contattato né ha pensato di fare giustizia. In questo caso invece abbiamo ottenuto un risultato e il MoVimento 5 Stelle deve proseguire su questa strada".
di Gianmarco Corbetta
Fallire per colpa dello Stato. È questa la sorte toccata a molte aziende italiane a causa di un settore pubblico che non paga i suoi fornitori e che ha accumulato nei loro confronti un debito di almeno 65-70 miliardi.
Sergio Bramini, 71 enne, è un imprenditore monzese che ha lavorato per molti anni nella gestione rifiuti. Nel 2011 la sua azienda, Icom Srl, è stata costretta a fallire a causa di mancati pagamenti per oltre 4 milioni di euro, la maggior parte riferiti a servizi svolti per gli A.T.O. (Ambiti territoriali ottimali) siciliani.
Trattandosi di crediti nei confronti della pubblica amministrazione, in teoria la Icom avrebbe potuto cederli alle banche e recuperare il denaro in sei mesi grazie a un meccanismo istituito dal Governo con due decreti nel 2013 e 2014.
In realtà lo Stato italiano, in contrasto con l'Unione Europea, non ha riconosciuto gli A.T.O. come pubbliche amministrazioni. Di conseguenza il curatore fallimentare ha stralciato il 90% dei crediti vantati da Icom equiparando gli A.T.O. a soggetti privati i cui debiti non sono garantiti dallo Stato.
Il problema è che lo Stato, nel tentativo di contenere l'ammontare "ufficiale" del debito pubblico, non ha nessun interesse a riconoscere e accollarsi i debiti commerciali contratti dalle pubbliche amministrazioni.
Alla fine chi ci rimette è l'imprenditore. Il signor Bramini, dopo aver tentato in tutti i modi di salvare l'azienda e i posti di lavoro dei suoi dipendenti, ipotecando perfino la propria abitazione, sta per finire in mezzo a una strada. La battaglia legale che ha condotto per cercare di ottenere giustizia non ha dato i risultati sperati: la sua abitazione è stata messa all'asta.
Di fronte a questa inaccettabile ingiustizia causata dallo Stato italiano ai danni di un cittadino, ho deciso di intervenire per evitare lo sgombero dell'abitazione istituendovi il mio ufficio ed eleggendovi il mio domicilio di parlamentare, a cui la Costituzione riconosce un diritto di inviolabilità.
Oggi sono al sit-in organizzato da Bramini presso la sua abitazione, riceverò insieme a lui le autorità che si presenteranno per effettuare lo sgombero e comunicherò loro che, nel rispetto dell'inviolabilità del mio domicilio di parlamentare, lo sgombero non potrà essere eseguito.
Quello che mi preme sottolineare è che il mio non vuole essere un gesto ostile nei confronti del Tribunale di Monza e delle forze dell'ordine chiamate ad eseguire lo sgombero: con l'elezione dell'abitazione del signor Bramini a mio domicilio parlamentare ho voluto offrire a tutti gli attori coinvolti, oltre a uno spunto di riflessione sulle conseguenze dell'inefficienze dei sistemi di pagamento dello Stato nei confronti dei propri fornitori, una via d'uscita legale da una brutta situazione che, ne sono certo, non piace a nessuna delle parti in causa.
Commenti (19)
longo giorgio
16 aprile 2018 alle ore 17:31Bravi, bella l'idea-iniziativa di Gianmarco, e complimenti al signor Bramini che sta lottando per la giustizia non solo sua.
Dar T.
16 aprile 2018 alle ore 17:36Abbiamo bisogno di tanta ottima gente come Gianluigi che, in forza anche dei voti da noi oculatamente elargiti, combatte le ingiustizie volutamente ignorate da una mala politica ultra decennale che ci divora dal di dentro! Grazie Paragone! Hai centrato appieno lo spirito del M5s! È tempo di finirla con queste "porcate legali autorizzate"! Non se ne può più! BASTAAA!
Andrea Zanella
16 aprile 2018 alle ore 19:09Ottima idea! Usiamo le armi del sistema marcio contro il sistema stesso! Avanti così.
marta
17 aprile 2018 alle ore 06:52La gestione rifiuti, essendo ormai arrivati ad un punto di non ritorno, dovrebbe essere di competenza diretta dello Stato, Ministero dell'Ambiente, trattandosi di materia riguardante la salute pubblica e il sig. Bramini merita, oltre al pagamento dei crediti, anche il risarcimento dei danni patrimoniali ed esistenziali.
Alfia Sanfilippo
17 aprile 2018 alle ore 07:27Grazie Paragone!
Ilen M5S
17 aprile 2018 alle ore 08:42Sono fiera e veramente convinta, che finalmente la giustizia prevale anche in politica solo con il M5STELLE! Grazie, siete unica speranza per questo paese!
giorgio peruffo
17 aprile 2018 alle ore 09:35Bravo Paragone!!
Se non ricordo male è la stessa cosa che fece Berlusconi per salvare le "Olgiattine", ma per fini diversi.
Alessandro T.
17 aprile 2018 alle ore 10:42Abbiamo finalmente trovato politici (sia pur "dilettanti") migliori di noi cittadini semplici...
A 60 ANNI NON CI AVREI PIU' SPERATO...
GRAZIE GIAN lUIGI!
Barbarossa
17 aprile 2018 alle ore 11:20Lo sconcio, la vergogna che la pubblica amministrazione si possa permettere di non far fronte ai suoi impegni è da paesi del 6° mondo. Che nessun politico, manager, funzionario possa essere chiamato in causa, nel caso di colpa o omissione, per essere pesantemente sanzionato per dannai, è tipicamente nostrano. Fa parte di una sottocultura del rispetto che non c'è, nei confronti del cittadino, qualsiasi esso sia. La cosa che poi ha del farsesco attiene ad altri organi della pubblica amministrazione che, prescindendo dalle cause del dissesto economico, anche se provocato dalla pubblica amministrazione, vanno avanti come treni per la loro strada, con la massima durezza, incuranti di chi ha causato il problema. Io credo che soltanto in un paese dove la pubblica amministrazione e la burocrazia sono, in modo conclamato, uno dei più gravi handicap della nazione, tra l'indifferenza generale, possano accadere certe assurdità.
Mario
17 aprile 2018 alle ore 11:31Un governo 5stelle è l'unica speranza per questo paese. Aspetto ancora pochi giorni...
francesco m.
17 aprile 2018 alle ore 14:14Ottima iniziativa che può essere replicata per situazioni di una simile pesantezza ! Grazie al M5S ed alle Iene
paolo camillo Magnani
17 aprile 2018 alle ore 15:20Conosco Bramini e ho lavorato con lui ,come cliente per oltre 10 anni. È una brava persona e ha sempre fatto il giusto in un campo dove il giusto è una eccezione. Sono dalla sua parte e sono fiero che il movimento di cui faccio parte da anni , si occupi delle sue traversie. C'ė molto marcio ancora da scoprire.....
Ferdinando santoro
17 aprile 2018 alle ore 16:59Un governo a cinque stelle aiuta le imprese e non le fa fallire
giovanni c.
17 aprile 2018 alle ore 20:06Ottima soluzione . Tutti i Palarmetari del M5S dovrebbero applicare la stessa metologia per salvare tutti gli imprenditori e cittadini vessati dallo Stato e da leggi a dir poco DISONOREVOLI .
FABRIZIO P.
17 aprile 2018 alle ore 20:45allucinante ..da criminale lo stato e pure qualche giudice da quanto ho capito
FABRIZIO P.
17 aprile 2018 alle ore 20:47allucinante a dir poco ..criminale lo stato
Francesco Costantini
17 aprile 2018 alle ore 23:04Appello al Presidente Mattarella
Quello che è successo all'imprenditore Sergio Bramini, oggi in Italia, può succedere a tutti o quasi tutti i titolari di partita iva perché oltre a pagare il 55x100
Di tasse,circa, bisogna pagare un 30x100 di multe varie o sanzioni vere o presunte più un 40x100 di spese legali x cercare di difendersi o tentare di recuperare crediti,
Perdite di tempo con le varie amministrazioni,il tempo per la produzione ,capite benissimo, ne resta poco o niente,
Quindi ci si trova in una situazione vulnerabile
Dove il tuo legale,invece di difenderti,con l'aiuto di qualche giudice poco attento ti fa fallire.
Dietro un qualsiasi fallimento ci sono tanti
Interessi con tanti avvoltoi pronti a tutto.
Avete sentito il servizio di un bravo giornalista come Franco Di Mare quando
Ad uno mattina parla dei sei anni di cause fatte dal tribunale di Lecce per un reato di furto, l'oggetto era una melanzana, avete capito bene una melanzana, valore economico 30 centesimi, quindi far fallire un imprenditore è una vera manna per tanti.
Ecco perché sono contento del sistema,intelligente , usato dal dr Paragone
Per impedire la vendita della 1 casa che, secondo me, dovrebbe restare sempre fuori dalle vicende lavorative.
Sono convinto che se fate un conto corrente dedicato all'acquisto della casa molti italiani saranno felici di dare il loro piccolo o grande contributo.
Francesco
dario sala
25 aprile 2018 alle ore 09:07Bene Gianmarco ti sei sempre battuto per le giuste cause e anche adesso che sei senatore sei sempre in prima linea.
Un saluto,
Dario
Ilario De Medio
20 maggio 2018 alle ore 22:34In questo mondo dove si parla e ci viene inculcata la non violenza, è proprio quello che bisogna utilizzare. A me non frega un cavolo della miriade di cavilli e burocrazia creata per darci una falsa speranza di poter negoziare, tutte stupidaggini.
Si continua a non rispondere a semplici domande, perché anche loro, poveri lobotomizzati, sono stati plagiati dalle varie forme di manipolazione.
Poi, se comunque qualcuno avesse qualcosa da dire e dovesse diventare scomodo, all'improavviso si ammala e muore..😂😂😂..
Siamo tutti marionette.
Se qualcuno si dovesse svegliare, mi contatti😏. Bisogna essere abbastanza per sfidare i governatori.
Povero Sergio, sei stato selezionato come vittima, ti stanno facendo credere che adesso potrai ricomprarti la tua casa 😂😂😂😂😂😂, allucinante, comunque, bravi, devo ammettere che siete degli specialisti.
In bocca al lupo Sergio.
Se ti posso essere di aiuto chiama. 👋
