
Dal legno di Spelacchio una casa per allattare
18 aprile 2018 alle ore 10:29•di MoVimento 5 Stelle
Anche da una grande polemica può nascere una cosa buona e concreta. È il caso di Spelacchio, l'albero di Natale che l'anno scorso a Roma, non per colpa sua, fu deriso da tutti. Spelacchio è tornato nella sua terra d'origine, in Trentino, dove ieri è stato sezionato e scortecciato. Oggi sarà completato il taglio e con le assi ricavate dal suo tronco sarà realizzata una casetta ecologica, una Baby Little Home, dove le mamme di Roma troveranno fasciatoi per cambiare i loro bambini e potranno riscaldare i biberon. La casetta di Spelacchio sarà infatti collocata in un parco pubblico della Capitale.
«Un po' di emozione confesso che c'è. Spelacchio è un albero così famoso, anche se non è il più grande che ho tagliato». Matteo Delladio, custode della foresta di val Cadino, in Trentino, dove Spelacchio è nato circa 110 anni fa, però ha riposto l'emozione e con provata professionalità da addetto alla lavorazione del legno, ha azionato la sega elettrica e alle 16 di ieri ha iniziato il taglio dell'abete rosso. Subito dopo, a pezzi, è stato caricato nell'impianto di scortecciatura. Pochi minuti e il tronco è uscito pulito, pronto a essere lavorato dalla Segheria della Magnifica Comunità di Fiemme, tra le più grandi d'Italia. L'intera operazione (trasporto in Trentino, taglio, costruzione della casetta, ritorno a Roma) è totalmente a carico della Magnifica Comunità e a costo zero per Roma.
Spelacchio, che all'origine era alto 34 metri e del peso complessivo di circa 85 quintali, è cresciuto in un bosco Pefc, sistema che certifica la sostenibilità della gestione forestale unita alla tracciabilità del legname. In Trentino sono oltre 270 mila gli ettari di bosco Pefc, il 71% della superficie boscata provinciale, di cui 12 mila gestiti dalla Magnifica Comunità di Fiemme, un'istituzione con oltre 900 anni di vita che amministra lo straordinario patrimonio forestale della valle. «Tra questi abeti rossi secolari, uno ogni mille possiede il cosiddetto legno di risonanza spiega Giacomo Boninsegna, scario (presidente) della Magnifica un legno con caratteristiche eccezionali, adatte a costruire gli strumenti musicali più pregiati. Gli Stradivari e i Guarneri del Gesù suonati dai più grandi musicisti della storia sono stati fatti con il legno dei nostri alberi».
Chissà, magari anche Spelacchio diventerà uno Stradivari nel suo genere. Il genere «casetta per mamme e bambini», un genere bellissimo.
Paolo Virtuani - Corriere della Sera
Commenti (9)
ANNA PONISIO
18 aprile 2018 alle ore 10:51Complimenti.....dal mio Movimento non avevo dubbi che avreste fatto una buona cosa!!!!!
Sempre avanti,Virginia.
Andrea Zanella
18 aprile 2018 alle ore 10:57Gloria a Spelacchio! Il brutto anatroccolo degli alberi di Natale che ha trionfato contro l'opulenza consumistica di Milano!
Paolo Z.
22 aprile 2018 alle ore 19:47ah, bellissimo far andare avanti e indietro per 600 e passa chilometri un tronco..
Sai quanto vale quel tronco morto? 3 al quintale, se uno vuole spendere tanto, calcola tu quanto vale Spelacchio; naturalmente i rami e la punta, sotto il diametro di 20cm non valgono niente, al massimo si può fare pallets...
Paolo TV
sadam1980
18 aprile 2018 alle ore 12:04E adesso fatte le vostre solite stronzate contro la casetta che verrà fatta cosi dimostrerette tutta la vostra dignità di personaggi inutili.
Roberto Maccione
18 aprile 2018 alle ore 14:25Spero sia il momento di parlare di problemi seri di cui e' inondata l'Italia. Non la si smette di parlare di futilita' solo per mascherare l'avidita' ed in primis l'Incapacita' dei Protagonisti.
marta
19 aprile 2018 alle ore 15:29Se questo non è un tema serio per te, ci sono altri Post che parlano di quello che ritieni "serio".
Antonio Anelli
18 aprile 2018 alle ore 15:08Bella iniziativa, brava Virginia Raggi. Onestamente non capisco le critiche, concordo che ci siano altri problemi ma credo che su un blog si può e si deve parlare di tutto.
Antonio Anelli
marta
19 aprile 2018 alle ore 15:23Commovente, sembra una bellissima favola, di quelle che si raccontano ai bambini.
Invece è una meravigliosa realtà.
Ovviamente, dato che non è stato detto, penso che il ciclo naturale di Spelacchio fosse finito a 110 anni e che, per questo, sia stato tagliato e destinato ad albero di Natale.
Paolo Z.
22 aprile 2018 alle ore 19:38Questo articolo è stato pubblicato, più completo, sul Corriere della Sera, infatti il giorno 17 aprile avevo commentato:
--Sul corriere si torna a parlare di Spelacchio, l' albero di natale di Roma che ha fatto ridere il mondo.
La Magnifica Comunità trentina, a costo zero per Roma, trasporta l'abete in Trentino, dopo lo riporta tramutato in una casetta "dove le mamme di Roma potranno riscaldare i biberon..."
Va bene allattare i piccoli romani, va bene la casetta, ma sto cazzo di Magnifica Comunità doveva tornare a Roma con un carico speciale ( i TIR hanno il rimorchio standard lungo 12 metri ) per far girare su e giù per l'Italia questo albero, che il valore prima di essere trasformato in tavole, sarà di max 200?
Un 600 chilometri di TIR, da Trento a Roma.... E chissà quanti giri di TIR faranno per allattare i piccoli romani!
Fermate le Magnifiche Comunità!!!----
Mi cadono i cogli*** che ci siano persone che applaudono questa iniziativa; nel Lazio ci sono segherie, che con una Primultini o una Bongioanni possono fare a fette Spelacchio!
Paolo TV
