
Con la sentenza sulla trattativa Stato-Mafia muore la Seconda Repubblica
20 aprile 2018 alle ore 18:30•di Giulia Sarti
di Giulia Sarti
Questa è una sentenza Storica. La Corte di Assise di Palermo ha condannato a pene comprese tra 8 e 28 anni di carcere per la trattativa tra pezzi dello Stato e Cosa nostra gli ex vertici del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, l'ex senatore Marcello Dell'Utri, Massimo Ciancimino e i boss Leoluca Bagarella e Antonino Cinà.
La sentenza della Corte di assise di Palermo di oggi dimostra che intere frange delle istituzioni dello Stato e della politica hanno avuto un ruolo criminale nella storia del nostro Paese.
Dimostra pure che la scellerata disponibilità di alti ufficiali dell'Arma dei carabinieri e di esponenti di vertice del partito-azienda Forza Italia al fine di accordarsi con la più pericolosa organizzazione criminale operante in Italia alla fine della prima Repubblica, ha avuto un effetto deleterio pagato con il sangue di inermi vittime a via D'Amelio il 19 luglio 1992 e a Firenze e Milano nel 1993.
Mai come oggi, assumono forza le parole gridate da centinaia di migliaia di cittadini e cittadine italiane dal 1992 ad oggi: fuori la mafia dallo Stato!
Non possiamo che esprimere profonda gratitudine al pool di magistrati di Palermo che ha formulato l'accusa e che da 5 anni ha subito le più feroci polemiche, isolamento e attacchi.
"Hanno detto che ci siamo mossi per finalità eversive, nessuno ci ha difeso. Abbiamo cercato solo la verità" ha detto il Dott. Di Matteo alla fine della sua requisitoria e noi, oggi, lo ringraziamo perché grazie alla perseveranza sua e dei suoi colleghi (Vittorio Teresi, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia) , oggi sappiamo che la verità non può essere sepolta in questo paese.
Il Movimento 5 Stelle fin dall'inizio si è speso a tutela del lavoro dell'Autorità giudiziaria di Palermo nel processo sulla trattativa Stato-mafia, difendendo l'operato sia del pool della Procura della Repubblica sia della magistratura giudicante.
La sentenza di oggi rende omaggio alla memoria di Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e di tutti coloro che hanno lottato a prezzo della vita per annientare i legami fra Cosa Nostra e le istituzioni dello Stato e di quei cittadini che sono stati uccisi e feriti dalle stragi che della trattativa fra Stato e mafia sono state il frutto avvelenato.
Anche per questo, con il conforto di una sentenza emessa da giudici terzi e imparziali, oggi bisogna voltare pagina nella storia dell'Italia e abbandonare un passato fatto di accordi scellerati che hanno visto partecipi anche ambienti politici tuttora attivi nel tentativo di condizionare il clima istituzionale e nell'impedire il cambiamento rispetto a quel passato oscuro, forze che dal clima di contiguità fra apparati istituzionali e mafie hanno tratto la loro intera esistenza.
È arrivato il momento del cambiamento vero!
Commenti (193)
pabblo
20 aprile 2018 alle ore 18:23ot
"non vedo l'ora di vedere all'opera un governo m5s lega"... lo dice il piddì...
silvio prova ad accontentarli?
:)
IO DICO
20 aprile 2018 alle ore 18:40NIENTE... NON C'E' VERSO... NON VOLETE PROPRIO PUBBLICARLO IL MIO COMMENTO...PROVO DIVERSAMENTE... INOLTRO LA PRIMA PARTE DEL COMMENTO NEGATO:
"Il M5S fino ad ora ha svolto un ruolo importante di controllo nei confronti
della politica corrotta, che ha protetto il meccanismo diabolico messo in
atto dalle grandi istituti bancari a scapito dei risparmiatori e della
piccola e media impresa, come pure nei confronti della politica criminale,
che ha favorito gli interessi di alcune associazioni a delinquere di stampo
mafioso. Il M5S ha avuto per altro il merito di mettere in luce anche il
livello libertà, faziosità e scorrettezza dei maggiori organi di stampa e
telegiornali nazionali. Per non parlare poi dello sforzo incessante che
tale movimento ha sempre messo in atto nei confronti delle politiche
ambientali. Quindi, solo per questi motivi, il M5S andrebbe perlomeno
sostenuto moralmente e finanziariamente. Capisco tuttavia le persone che
sono contrarie a votare per il M5S..." CONTINUA
bruno p.
20 aprile 2018 alle ore 18:44QUESTO E' BERLUSCONI
Alla fine B. non ha retto ed ha dichiarato ciò che ha sempre pensato:io sono io e gli altri sono dei poveracci.
La dichiarazione dei cessi non solo è offensiva verso gli elettori del M5S ma soprattutto verso chi i cessi li pulisce davvero ogni giorno e lo fa con dignità,perché caro B. anche se sei un magnate della comunicazione,qualcuno i cessi li deve pulire.
E che ci vuoi fare poi se quelli del M5S non hanno mai lavorato in vita loro,mica sono figli di oppure hanno avuto la strada spianata dalla politica?
Oppure il sig. B. è un eletto insieme ai suoi figli ed ha avuto il mandato da Dio per poter lavorare ed avere successo?
Che poveraccio, invece,chi propone un modello ed uno stile di vita fatto di snobismo e circoletti,di olgettine e lap dance a pagamento e si può permettere di fare le corna alla Merkel o di far fallire un intero Stato solo perché si definisce un magnate.
Un modello lontano da qualsiasi concetto di democrazia dove chi pulisce i cessi ha gli stessi diritti e doveri concessi ad un oligarca.Questa è l'ABC della democrazia,la possibilità di riscossa sociale per tutti,l'uguaglianza di fronte alla legge ma soprattutto il rispetto per gli altri,ricco o povero,bianco o nero,uomo o donna,lavoratore o disoccupato che sia.
Ma davvero ci sono elettori che apprezzano una tale mediocrità umana?
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 19:42Mioddìo, in qualunque altro paese del mondo che non fosse una ridicola farsa, uno così, starebbe in galera da un pezzo......
BUM BUM
21 aprile 2018 alle ore 09:06RISPETTO PER CHI LAVORA
ONESTAMENTE...E CON DIGNITA'
D'ACCORDO CON TE...BRAVO
OTTIMO COMMENTO
bruno p.
20 aprile 2018 alle ore 18:49E non dimenticate che Mancini è stato assolto solo perchè sono state distrutte le intercettazioni con un certo Napolitano.
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 19:24...che pagina nera, nella storia di questo Paese....
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 19:35Peccato che sia morto ,in giovine età,colui ...delle" indicibili affermazioni".
Andrea Zanella
20 aprile 2018 alle ore 18:50Niente accordi con il nano e il suo partito-mafia!
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 18:51"Dell'Utri E' il mio EROE"...... SEEEEE,e te cosa sei?
vincenzo di giorgio
20 aprile 2018 alle ore 18:55Di gente da giudicare e da condannare ce n'è in abbondanza . Abbiamo 50 mila posti carcere che andrebbero decuplicati almeno per potere ospitare i principali criminali . Andranno recuperati decine di migliaia di miliardi che daranno grande impulso alla rinascita del Paese , America permettendo . Sarà imbarazzante vedere sfoltirsi le schiere dei nostri alleati al governo e degli avversari , ma sarà necessario essere duri e giusti se si vuole salvare il futuro dei nostri figli .
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 19:07Duri e Giusti?????
Con che cosa con le leggi fatte dal puttaniere?
vincenzo di giorgio
21 aprile 2018 alle ore 00:29Con nuove leggi giuste senza benefici e galera da un anno in su .
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 19:03"IO AMO IL MIO PAESE"...sseeeeee... figurati se lo odiavi!
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:07no, diceva esattamente " l'Italia, è il Paese che io amo" ; solo che quello intendeva proprio l'amore fisico, carnale: 'o voleva possede' solo pe' sodomizzarlo, 'nsomma.....
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 20:48ecco perchè a moje stava dì..."mio marito è malato"...azz. che malattia.!
Come er regazzino che stava a vedè l'asino ... mamma che è ammalato?
No fijo mio, tanta salute... e ce lavesse er tu babbo!
antonino p.
20 aprile 2018 alle ore 19:04EROI !!!!
Giovanni
20 aprile 2018 alle ore 19:21La trattativa Stato-mafia c'è stata. Questo è un fatto inoppugnabile...
e chi domani si professerà GARANTISTA si domostrerà solo un complice di Berlusconi.
chi domani si ostinerà a pretendere che con Forza Italia si possa parlare, si dimostrerà come lui.
chi domani pretenderà che il niente per cento di evasori e mafiosi che l'hanno votato sono un'assoluzione, è una persona da EVITARE.
Che Salvini si stacchi, che il PD si penta, che succeda quel che volete, ma con Forza Italia, MAI!!!
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 19:26E' stato pure ricevuto al quirinale...Vergogna!
Salvini il collare ti va stretto?
vale.borna@yahoo.it
20 aprile 2018 alle ore 19:34Non potrei essere più d'accordo di così. Vergogna vergogna vergogna!!!!
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 19:27Il mi nonno quanno scenneva in campo c'annava per....!
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 19:29Adesso bisognerebbe intervistare Pappolitano!
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 19:29...e 'o so, forse dovrei esse più misurato, ma nun ce 'a faccio: c'avemo 'na Presidente der Senato co-fondatrice de Forza Mafia, porca zozza: rega' trattenete 'i conati de vomito, quanno 'a incontrate.....
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 19:30...anzi, nun trattenetevi.....
il realista
20 aprile 2018 alle ore 22:09continuando (come è doveroso) a non essere misurati, ma veri.. direi che avremmo dovuto pensarci prima di assumerci la responsabilità di farla eleggere..la Viendalnano!
undefined
20 aprile 2018 alle ore 19:34Ci metteranno all'opposizione per altri 5 anni.
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 19:38Questa che dobbiamo affrontare, non è solo una lotta politica: è soprattutto una lotta contro un mostro, un impasto di delinquenza comune e di politici collusi, di potere economico e mediatico, di poteri occulti che albergano negli antri più segreti dello Stato, che hanno infettato le Istituzioni e che si mostrano oggi tranquillamente come dei soggetti legittimati dal voto popolare: la Mafia, è tra noi.....
FABIO B., bologna
20 aprile 2018 alle ore 22:50https://www.youtube.com/watch?v=eMIXPCsbXBA
FABIO B., bologna
20 aprile 2018 alle ore 22:53https://www.youtube.com/watch?v=lJDUEUiVge4
FABIO B., bologna
20 aprile 2018 alle ore 23:09siamo sempre lì
Luciano Prucher
20 aprile 2018 alle ore 19:45FORZA RAGAZZI!!! AVETE IL SOSTEGNO DI TUTTI GLI ELETTORI.
CORAGGIO E AVANTI!
W M5S SEMPRE
Indipendent
20 aprile 2018 alle ore 19:53A questo punto, o ai cittadini che votano quel partito vengono negate le informazioni dai principali media che allora sono collusi e vanno condannati come i colpevoli, oppure non ci posso credere che votino ancora questi partiti. Uno viene definiti su Google news azienda-partito (sic) e l'altro veniva definito dai suoi rappresentanti 'la ditta'! Ma caspita, che vi devono fare per smettere di votarli??? Amici italiani sveglia!!! Ci stiamo africanizzando, qui si parla di mafia!!! Nessuno fa piu' figli, il fisco ha provocato suicidi e disperazione. Ma che caspita ci devono fare ancora???
Giuseppe C. Budetta
20 aprile 2018 alle ore 19:54POTERE MAFIOSO DOC E POTERE POLITICO DOC
In Italia, penso dai primi anni Settanta, si sono combattuti per il primato due poteri, quello politico corporativo e clientelare e quello mafioso DOC. Entrambi i poteri sguazzavano nella corruzione. Ciclicamente, il potere mafioso e quello politico, collidevano l'uno contro l'altro, ma ciclicamente stipulavano la tregua, spartendosi i campi d'interesse.
paolo b.
20 aprile 2018 alle ore 19:55oggi un delinquente ha offeso me elettore 5Stelle .
Voglio dire a Roberto Fico che se dovesse ricevere un incarico dal presidente, non si azzardasse a riceverlo neanche dentro il cesso .
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:03...potrebbe ar massimo tira' 'a catena, so' d'accordo....
mirkos servopolipous
20 aprile 2018 alle ore 22:05Ehi, ma che ti aspetti da Roberto Fico? E' ibernato dentro la stagnola come Woody Allen nel 'dormiglione'. Ogni tanto esce dal coma quando gli cantano 'Tanta voglia di lei'...ma dura poco.
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:01Provate a vedere come i media daranno la notizia: in alcuni Paesi, per una roba del genere, il popolo avrebbe marciato sul Governo, avrebbe fatto piazza pulita di ogni massimo Potere con le buone o con le cattive: qui, con tutti i media praticamente sotto il controllo del Nano, o foraggiati dallo Stato, state sicuri, daranno la notizia in dieci secondi in coda all'ultimo pettegolezzo sul Vip di turno, e la gente, continuerà a dormire.....
Giampaolo
20 aprile 2018 alle ore 20:06Meglio pulire i cessi che essere condannato.
berlusconi si deve vergognare ha offeso tutti gli Italiani onesti.
Salvini come fai a rimanere con berlusconi?
Tony
20 aprile 2018 alle ore 20:08...berlusca ha la ''sindrome'' del venditore di auto usate...è più forte di lui...i principi morali per lui sono un optional non gradito..
Non ci penserebbe due volte a buttare in mare Salvini e la Meloni se questo gli rendesse qualcosa..
jqka
20 aprile 2018 alle ore 21:43si la diversità è abissale se pensi che io Salvini &Meloni li butterei a mare PER PRINCIPIO, magari con Zilvio al collo.e a pensarci bene li butterei anche in qualche altro posto come tutti i fascisti del primo, secondo e terzo millennio. capisciammé! :)
Biagio C.
20 aprile 2018 alle ore 20:16Era quello che Salvini cercava. Luigi, parlaci e vediamo... Se non scarica il nano adesso, non lo scarica più.
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:30Il Nano, ha dei "padrini" con la coppola a cui è molto legato: non vorrei che Salvini, tema proprio questo......
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:37"temesse".
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:22Ieri, dal perfido Formigli, hanno trasmesso una breve intervista ad Antonio Di Pietro: mi ha fatto male, perchè dalle sue amare parole, si capiva che la battaglia del "pool" di Milano contro il malaffare, contro il sistema politico-affaristico-mafioso rappresentata dall'esperienza di "mani pulite", non ha insegnato nulla, diventata solo un ricordo conservato nelle scartoffie che ostinatamente e meticolosamente ha ordinato a futura memoria, ma a cui avrebbe voluto dare fuoco, perchè di tutto ciò che è stato, pare non importi più niente a nessuno: abbiamo invece l'obbligo morale di continuare a lottare e trarre insegnamento da quelle carte, perchè molti degli attori malavitosi di quella funesta stagione, sono ancora nelle stanze del Potere.....
Luca M.
20 aprile 2018 alle ore 20:25il M5S è il garante della legalità e di un reale cambiamento!e grazie a chi ha cercato la verità negli anni!
Silvio .
20 aprile 2018 alle ore 20:33Ponti d'oro a Salvini SE si sgancia dalla cariatide...
In alto i cuori!
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:35https://2.bp.blogspot.com/_XxJdkO5O7lU/Sm8qy9UNZZI/AAAAAAAACt8/PN4DNKHtie8/s1600/forzamafia3py.jpg
...Je carza a pennello, direi.....
harry haller
20 aprile 2018 alle ore 20:41...pure questa....
https://ilfastidioso.myblog.it/wp-content/uploads/sites/337703/2018/01/zzz-37.jpg
Max Stirner
20 aprile 2018 alle ore 20:42-----LA PARTE IMPORTANTE CHE MANCA, NELLA SENTENZA------
Secondo i pubblici ministeri Nino Di Matteo, Francesco Del Bene, Roberto Tartaglia e Vittorio Teresi, in quei mesi uomini dello Stato avrebbero trattato con i vertici di Cosa nostra: la finalità dichiarata era quella di bloccare il ricatto delle bombe, ma per l'accusa gli ufficiali dei carabinieri avrebbero finito per veicolare il ricatto lanciato dai mafiosi, trasformandosi in ambasciatori dei boss. Era questo il cuore dell'atto d'accusa dei magistrati, che nella requisitoria avevano chiesto pesanti condanne. Le motivazioni della sentenza arriveranno fra novanta giorni.
Trattativa Stato-mafia, la sentenza: condannati Mori, De Donno, Dell'Utri e Bagarella
---"trasformandosi in ambasciatori dei boss"---
Se i condannati furono gli "ambasciatori" dei boss, chi furono gli uomini dello Stato che ricevettero le loro ambasciate?
Se Mancino è stato assolto...; chi?
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 21:03Chi era PdR?
Chi era PdC?
Chi era agli interni?
Max Stirner
20 aprile 2018 alle ore 21:04*__^
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 21:27\0^0/ .... no [TV]!
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 21:42Mirkos .. del cazzo,allora sono giustificate le stragi di Piazza Fontana,di Bologna,di Portella ?
Ma vai a fare in culo perchè tutte hanno avuto un fine...non certo nobile.
Te devi essere uscito da un manicomio!
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 22:00Allora ci arrendiamo alla mafia...ma che cazzo di discorsi!
Evidentemente Borsellino e Falcone sono eroi perchè hanno evitato altre morti?
Ma per favore!
massimo m.
20 aprile 2018 alle ore 22:07mirkos: Trattativa per evitare stragi...ma dimentichi anche l'altro risvolto, quello davvero a cuore del sistema marcio: benefici elettorali e scambi di favori: c'è chi diceva che "con la mafia si son fatti sempre affari prolifici" e non riusciva proprio a capire "perché si fosse arrivati ad un tale scontro sconveniente per entrambi...". Alle volte, come dice Travaglio, è Stato proprio la Mafia
undefined
20 aprile 2018 alle ore 20:55Ancora troppa gente superficiale, che considera berlusconi un grand'uomo, solo perche, fa lavorare molte persone. Anche la mafia fa lavorare molte persone! Purtroppo siamo in una situazione, talmente disperata, che non importa chi ti fa lavorare. Berlusconi e solo il portavoce istituzionale, della nostra mafia nostrana.
giorgio
20 aprile 2018 alle ore 21:11SALVINI NON HA LE PALLE PER MOLLARE FI....
gennaro a.
20 aprile 2018 alle ore 21:19Berlusconi con le sue parole ha dimostrato tutto il disprezzo per gli italiani che fanno i lavori umili. Forse anche Salvini condivide questo modo di pensare di Berlusconi,per questo non riesce ha staccarsi da lui?
kinoman
20 aprile 2018 alle ore 21:22Questa mummia schifosa e'stata persino ricevuta dal presidente della repubblica. Vorrei vederli in faccia questi miserabili che lo hanno votato, questo 14%, vergogna!
ALBERTO G.
20 aprile 2018 alle ore 23:46Non sono miserabili per individuarli basta vedere l'auditel di certe trasmissioni mediaset specialmente il mattino e pomeriggio.
pericle seneca ()
20 aprile 2018 alle ore 21:26Salvini non può allontanarsi da Berlusconi perchè la Lega ha tutti i soldi sotto sequestro e deve sottostare al ricatto di chi gli ha firmato le fideiussioni per campare !
Luca livorno
20 aprile 2018 alle ore 21:29Berlusconi con noi sei finito lo so odi profondamente beppe grillo x quello che ha creato ma ti devi arrendere oramai hai fatto fin troppi danni basta!
massimo m.
20 aprile 2018 alle ore 21:29Rai, radio uno, il "nostro" servizio pubblico, ore 19,50 circa, solita trasmissione. Il conduttore in sintesi: "Beh, certo, usare poi la sentenza di oggi per dire a Salvini, da parte dei 5 Stelle: Devi lasciare il mafioso -
Per il conduttore ed il giornalista del Foglio da lui invitato in casa ed al quale per tutta la trasmissione si rivolge con toni familiari e dandogli del tu, questo da parte dei 5Stelle è davvero troppo!
La sentenza in questione è quella sulla trattativa stato mafia che oggi possiamo dire conclamata, non più presunta, secondo gli atti processuali della giustizia italiana di oggi.
Dell'Utri, colui che con Berlusconi Silvio ha fondato il partito Forza Italia, è stato di nuovo condannato, stavolta a 12 anni in un processo che descrive l'Italia "un paese in mano a Cosa Nostra", ed il Dell'Utri "la cinghia di trasmissione tra Cosa Nostra e Berlusconi" (Di Matteo).
Spero che riusciremo a vomitare in modo pacifico e popolare un tale servizio pubblico che di pubblico, ormai, in molti casi, ha solo la sua impunita indecenza.
Sono troppo duro? Sono le tante tragedie e stragi legate a tale Trattativa conclamata, le morti di Falcone, di Borsellino e delle loro splendide scorte, le tante vittime senza nome di altrettanti loschi giochi di Potere, insieme alla Storia
essi saranno implacabili ed estremamente duri con chi ha dimostrato sempre la sua ontologica e "sistematica" distanza dalle vittime di un Potere corrosivo...quel Potere che alcuni li ha sempre uccisi, altri, premiati. E qui non mi riferisco a nessuno in particolare, perché nessuno è il nome generalizzato che hanno avuto in dote tali personaggi.
Quello che un servizio pubblico avrebbe dovuto fare, alle 19,50 circa e non ha fatto, lo facciamo noi qui e ora:
Oggi un intero popolo si identifica con la gioia di Salvatore Borsellino e con l'urlo indignato del MoVimento5Stelle.
oreste ..
20 aprile 2018 alle ore 21:37grazie massimo!
rosanna ciabatta
20 aprile 2018 alle ore 21:48Pare esatto, ma mi sfugge una cosa..e mi tormenta. Se il Paese è in mano a Cosa Nostra, quest'ultima per chi ha dato ordine di votare il 4 marzo? Oppure il primo assunto è sbagliato....
massimo m.
20 aprile 2018 alle ore 22:10 'A cuoppo cupo poco pepe cape
massimo m.
21 aprile 2018 alle ore 14:47Ciao Oreste.
ALBERTO G.
20 aprile 2018 alle ore 21:47In questo paese bisogna che ci si metta in testa che i servizi segreti di cui fanno parte uomini appartenenti alle varie forze dell'ordine scelti tra i più abili sotto tutti i punti di vista svolgono compiti non convenzionali altrimenti non avrebbe senso la loro esistenza basterebbero le normali forze dell'ordine hanno la loro rete di informatori che non sono certo dei gentiluomini,hanno uomini sottocopertura che rischiano al vita tutti i giorni e svolgono compiti spesso borderline e devono avere la copertura dello Stato sotto tutti i punti di vista e soprattutto non possono sbandierare ai quattro venti le loro mosse come pretenderebbero certi politici,provate a toccare uno del Mossad ,della Cia o agenzie equivalenti non esiste sono al di sopra della legge ancora stiamo aspettando gli agenti Cia che hanno Abu Omar il piemmucolo voleva che fossero estradati e voleva nomi e cognomi gli Usa lo hanno sfanculato e spernacchiato qua in Italia li sbattiamo sui giornali e in tv quando fu del Capitano Ultimo tanto si fece che ne fecero scoprire l'identità mettendolo a rischio della vita ma a chi vuoi che interessi il nome e la faccia se non solo a quelli che vogliono vendicarsi e già che ci siamo sarebbe ora di finirla di far vedere in tv le riprese e le intercettazioni dopo delle catture importanti fornite dalle forze dell'ordine stesse come trofei ma si rendono conto del vantaggio che danno ai delinquenti facendo conoscere le tecniche e tecnologie, non interessano a nessuno se non hai delinquenti.E poi il Generale Mori comandante dei Ros dei Carabinieri uno dei reparti di elite dediti allo Stato fino all'estrema ratio uomo di Dalla Chiesa messo alla berlina come un ceffo qualsiasi ma cosa volete che vi dica i nomi cognomi e indirizzo dei propri uomini,ma nemmeno sotto tortura a costo di beccarsi l'ergastolo e giustamente non può parlare di cose riservatissime e se comunque gli dessero mano libera le mafie non avrebbero scampo ma trovano sempre intralci e connivenze politic
Giuseppe Flavio
21 aprile 2018 alle ore 10:46Un punto ogni tanto, no?
Viking
20 aprile 2018 alle ore 21:58Articolo 48 della Costituzione Italiana:
"Il diritto di voto non può essere limitato se non [...] nei casi di indegnità morale indicati dalla legge."
Come ho avuto già modo di scrivere nell'articolo su Miccichè:
Articolo 65 della Costituzione Italiana:
"La legge determina i casi di ineleggibilità e di incompatibilità con l'ufficio di deputato o senatore."
Col primo ci liberiamo degli elettori che votano questi soggetti (mafiosi, corrotti, evasori, raccomandati, ladri vari) e con il secondo ci liberiamo di lui e di quelli come lui, nei consigli regionali e in parlamento.
Clangit ad arma
20 aprile 2018 alle ore 22:37Ma uno che è una cloaca vivente, di cos'altro poteva parlare se non di cessi ?E sicuramente meglio un odore di cesso che un odore di mafia! Comunque alla fine lo acconteteranno, lo salveranno, faranno un bel governo del presidente, con la partecipazione del condannato e continueranno a spargere su un paese devastato un putrido odore di decomposizione, perché in realtà lo ammirano, lo temono, lo onorano, lo vogliono, non possono farne a meno, carne della stessa carne! Non è Berlusconi il male assoluto, ma chi non ha saputo e voluto in 30 anni combatterlo ed estirparlo, complice e convivente, colpevole di non aver costruito una coscienza civile, morale e politica pronta a respingere come corpo estraneo alla democrazia il solo concetto, pensiero, modalità e comportamento definito berlusconismo. È stato il primo non sarà l'ultimo ed ancora non saremo in grado di vietarne la concretizzazione politica.
Paolo
20 aprile 2018 alle ore 22:49guadagnare lo stipendio onestamente pulendo cessi è un onore !!!! ricordiamocelo sempre un lavoro onesto è sempre un lavoro decoroso e che conferisce dignità a chi lo fa, ed è un lavoro che arricchisce comunque la comunità. sentenza di oggi è un macigno sulla storia recente d'Italia.... speriamo possa servire a spianare la strada a un vero cambiamento. ONESTÀ ONESTÀ ONESTÀ!!!
IO DICO
20 aprile 2018 alle ore 22:54HO CAPITO... MI ARRENDO... LA SECONDA PARTE DEL MIO COMMENTO NON LA PUBBLICATE PERCHE' APPARE MOLTO CRITICA NEI CONFRONTI DELL'IMPOSTAZIONE POLITICA DEL M5S... BENE... BRAVI
daniele p.
20 aprile 2018 alle ore 23:04sarebbe bene che il movimento mandasse affanculo salvini una volta per tutte; uno che è in coalizione con un mafioso, un corruttore, un evasore, un puttaniere e un delinquente della peggiore specie non può essere una persona seria.
Mario
21 aprile 2018 alle ore 01:44Infatti, chi sta col delinquente naturale non è certo una brava persona...
Canzio R.
20 aprile 2018 alle ore 23:34Sono trascorsi 15 anni, da quel"meraviglioso"discorso in parlamento di Violante, che svelava/confermava/ammetteva l'esistenza di un patto fra la sua sx e la dx di b, fra la maggioranza e l'opposizione.Dunque,di cosa ci si meraviglia? Questo che sta avvenendo è solo la punta di un iceberg, quando non avranno più"santi in paradiso"(molto presto) tutto crollerà, con un botto terrificante.Il pregiudicato lo ha capito e le sue ultime esternazioni ci indicano il suo stato ..di terrore,che sta aumentando di pari passo al suo disfacimento fisico e ...mentale.
fabio S.
20 aprile 2018 alle ore 23:45ci sono stati dei politici "criminali".....
quelli di ora????..........
puo' essere "un'atto criminale" spacciare bonus per riforme....
puo' essere "un'atto criminale" non cogliere un'occasione politica, che difficilmente si ripresenterà, come sta capitando alla Lega?....
puo' essere.....
ma cio' che servirebbe ora, è un'atto di coraggio"!!!!!.....
Salvini o è molto furbo, oppure abbiamo scherzato.......
Stefano M.
21 aprile 2018 alle ore 00:23Per un piccolo lasso di tempo si è tornati, grazie ai giudici della corte d'assise di Palermo, a collocare il delinquente abituale all'interno della giusta cornice. Non più domande sul governo con Berlusconi o sul perché i veti al partito fondato da dell'utri. Piuttosto mi stupisco della poca indignazione che suscita la presenza del sig.berlusconi al Quirinale, un uomo che ha avuto quel legame, anche se per interposta persona, con associano mafiose non può essere ricevuto in pompa magna dal pdr.
FUORI LA MAFIA DALLO STATO
adieu burlesque
21 aprile 2018 alle ore 01:28Vedere il nanazzo al capolinea, che si strozza dal dispiacere è una di quelle cose che non puoi comprare con MasterCard. Non so se vedrà il panettone, c'è Andreotti che lo sta aspettando per dirgli a denti stretti e col risolino "sic transit gloria mundi". Poi VIAA nel girone pedofili, ma stavolta non più come Dante ma come Prendente. Wow!
heavenly box
21 aprile 2018 alle ore 01:41https://www.youtube.com/watch?v=aDWPiJPa8QE
🎸
Mario
21 aprile 2018 alle ore 02:11Il delinquente naturale sarebbe a marcire in galera, in un paese normale... E chi sta con lui non è certo una brava persona...
FABIO B., bologna
21 aprile 2018 alle ore 05:32oppure è un idiota
friso r.
21 aprile 2018 alle ore 03:10Strano a dirsi, ma all'indomani di questa legge, Sergio Mattarella e altri si dimisero dal governo per palese dissenso al pericolo che la legge conteneva per una corretta informazione pubblica, magari gestita, come poi accadde, con prepotenza da un soggetto privato.
Fu così che l'attuale pregiudicato divenne il Primo Partito Mafioso d'Italia e vinse le elezioni; fece accordi con Bossi che poco prima dava del mafioso proprio a Berlusconi: e da lì, da questi accordi di governo, iniziò la devastazione morale, sociale, ed economica e culturale del Paese. Corruppe forze dell'ordine, giornalisti, pm, avvocati, giudici, CTU, intere procure, finanzieri, strutture sanitarie, banchieri, bancari, imprenditori e chi ne ha più ne metta
.. documentarsi nella cronaca degli ultimi 30 anni.
Il connubio fu: Massoneria/Mafia e Tv/Giornali, i quali conterranno i due eterni problemi irrisolti che in breve incancrenirono la politica del paese: CORRUZIONE e CONFLITTO DI INTERESSI:
i due capisaldi nei quali fondò e si fonda il successo di FORZA ITALIA dalle 2M: mafiosa e massoneria.
AVANTI TUTTA CON UN GOVERNO CONTRO LA CORRUZIONE E I CONFLITTI DI INTERESSI A GUIDA LUIGI DI MAIO E I SUOI MINISTRI
La disfatta del Paese e la contaminazione grave dei Partiti iniziò da qui; dalla presenza di FORZA ITALIA in Parlamento nel lontano "94.
dilemmi difficili da sciogliere
21 aprile 2018 alle ore 05:07Agli italiani non interessa poi tanto la trattativa stato/mafia che giustappunto interessa i magistrati e i politici.
Agli italiani interessa il "benessere" cioè la qualità della vita e tutto conferma che gli italiani si stanno impoverendo.
Rimane strano il fatto che quando c'erano i delinquenti i paramentri di qualità della vita erano migliori di quando hanno governato gli onesti.
Questo ultimo si che è un dilemma politico non da poco... perché?
FABIO B., bologna
21 aprile 2018 alle ore 05:31quando c'erano i delinquenti ?
Mario
21 aprile 2018 alle ore 05:33Gli onesti sono i 5stelle ovviamente e purtroppo non hanno mai governato.
Il Barone Zazà
21 aprile 2018 alle ore 06:46Quando hanno governato gli onesti?
ho un vuoto di memoria, mi sono perso qualcosa?
Comunque gli Italiani che conosco io sono interessatissimi alla questione Stato/mafia!
Se lei conosce persone a cui non frega niente, le consiglio di cambiare le sue frequentazioni...... potrebbe svegliarsi una mattina e ritrovarsi la testa mozzata di un cavallo nel letto!
Beppe A.
21 aprile 2018 alle ore 07:21perche' l'economia la decide la politica monetaria e del welfare (che non abbiamo piu'). Pur essendo una distorsione che ha una comunque piccola influenza, serve a stornare dalle reali motivazioni che stanno impoverendo i redditi da 20 anni a questa parte
Il Barone Zazà
21 aprile 2018 alle ore 09:16Beppe A., cerchi di essere più chiaro:
che cosa è una ''piccola distorsione''? la mafia? la corruzione?
le tasse sono alte, il debito pubblico è enorme, le opere pubbliche costano il triplo della media europea.......
il sistema premia il crimine e penalizza gli onesti, certezza della pena e della prescrizione, una classe politica selezionata col cazzo è ovvio che si vende al primo offerente che venga da Corleone o da Brouxelles, FMI, Bilderberg, VatiCane..... che differenza fa?
TUTTO SI TIENE!
E lei si svegli un po'!
FABIO B., bologna
21 aprile 2018 alle ore 05:29i cessi del mafioso
non si possono pulire
-- TROPPO LERCI-
come minimo - martello pneumatico
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:151
SENTENZA STORICA. IL PATTO STATO MAFIA CI FU
Dopo 5 anni di processo, finalmente si è giunti a una sentenza storica: non solo la Trattativa tra Cosa nostra e pezzi dello Stato c'è stata, ma che ad averci partecipato sono stati i boss, tre alti ufficiali dei carabinieri e il fondatore di Forza Italia: Marcello Dell'Utri e, ovviamente, Berlusconi dietro di lui, perché Dell'Utri ha sempre agito per conto e nell'interesse di Berlusconi. Ancora non denunciati i grandi interessati a questa turpe trattativa: Berlusconi e Napolitano, qQuel Napolitano che ha offeso gravemente la giustizia ordinando che fossero distrutte le intercettazioni su di lui. Questa è solo la sentenza di primo grado che giudici corrotti possono sempre ribaltare attaccandosi a cavilli o che i politici potrebbero annullare con una legge simile a quella per cui Andreotti fu depenalizzato per tutti i reati di mafia commessi fino al 1980. Ma costoro pagheranno mai per i reati che hanno commesso contro il popolo italiano? E qualcuno, sapendo questo orrore, può ancora sostenere un quasiasi rapporto con Berlusconi o con quel Pd che di Napolitano è stato l'esecutore e che ha avuto la faccia di eleggerlo due volte come Presidente della Repubblica contro quanto dice la Costituzione? E Salvini, sapendo che Berlusconi ha aiutato la mafia e forse è stato il mandante delle stragi italiane, può ancora essere alleato con un simile mostro?
IFQ: Ai vertici del Ros inflitta la stessa pena del fondatore di Forza Italia: 8 anni a De Donno, 28 a Bagarella, 12 a Cinà: sono stati tutti riconosciuti colpevoli di violenza o minaccia a un corpo politico dello Stato. Prescritto Brusca, assolto Mancino per falsa testimonianza. 8 anni a Ciancimino per calunnia a De Gennaro.
Il pm: "Mentre i giudici saltavano in aria qualcuno nelle Istituzioni aiutava i boss a ottenere i risultati chiesti da Riina".
Mentre la piovra assassinava magistrati come Giovanni Falcone e Paolo Borsellino,
segue
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:29Onore a Nino Di Matteo, solo contro la piovra e attaccato dallo Stato. Un italiano grande e coraggioso a cui lo Stato (Gentiloni-Minniti) ha negato in alcune occasioni anche la scorta. Gli eroi esistono. Ma non hanno certo formato gli ultimi governi. Lo Stato, nella persona dei maggiori partiti italiani e delle massime istituzioni, è venuto meno al suo compito primario: garantire l'ordine, impartire la giustizia, difendere i cittadini dai crimini dei violenti. Non esiste vantaggio privato che giustifichi coloro che si sono piegati a votare e sostenere chi con la mafia è venuto a patti e dalla mafia ha anche ottenuto voti e potere, come Berlusconi, che sconosciuto in Sicilia, al suo primo apparire ricevette 61 seggi su 61. Questi eletti e gli elettori che si svergognarono votandoli dovrebbero essere indicati come nemici pubblici, puniti, isolati, e la gente onesta dovrebbe sputare dove camminano.
Se mai un giorno il M5S dovesse riuscire a fare un Governo, sarebbe Nino Di Matteo il nome giusto per avere finalmente un Ministro degli interni degno di questo nome dopo gli orrori delle nomine di Ministri indegni come Andreotti, Gava, Maroni, Napolitano, Scajola, Alfano e dopo Finanziarie come quelle di Berlusconi, di Monti e di Renzi in cui non una parola e un euro erano diretti alla lotta alla mafia.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:312
inermi cittadini nelle stragi di Firenze e Milano, uomini delle istituzioni hanno cercato un contatto: sono diventati il canale che ha condotto fino al cuore dello Stato la minaccia violenta dei corleonesi. Che alla fine hanno ottenuto un riconoscimento grazie a Marcello Dell'Utri, uomo cerniera di Cosa nostra quando s'insedia il primo governo di Silvio Berlusconi.
Nino Di Matteo, unico pm titolare dell'inchiesta sin dall'inizio, spiega così: "Dell'Utri ha fatto da cinghia di trasmissione tra le richieste di Cosa nostra e l'allora governo Berlusconi che si era da poco insediato. E il rapporto non si ferma al Berlusconi imprenditore ma arriva al Berlusconi politico". Parole per le quali Forza Italia annuncia di querelare il magistrato della Direzione nazionale antimafia. I giudici hanno condannato a 12 anni di carcere gli ex vertici del Ros Mario Mori e Antonio Subranni. Stessa pena per l'ex senatore Dell'Utri e Antonino Cinà, medico fedelissimo di Totò Riina. Otto gli anni di detenzione inflitti all'ex capitano dei carabinieri Giuseppe De Donno, ventotto quelli per il boss Leoluca Bagarella. Per il cognato dei capo dei capi, dunque, una pena superiore rispetto ai sedici anni chiesti dai pm Di Matteo, Vittorio Teresi, Roberto Tartaglia e Francesco Del Bene, che invece per Mori volevano una condanna pari a 15 anni. Prescritte, come richiesto dai pubblici ministeri, le accuse nei confronti del pentito Giovanni Brusca, il boia della strage di Capaci.Sono stati tutti riconosciuti colpevoli del reato disciplinato dall'articolo 338 del codice di penale: quello di violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario dello Stato. Hanno cioè intimidito il governo con la promessa di altre bombe e altre stragi se non fosse cessata l'offensiva antimafia dell'esecutivo. Anzi degli esecutivi, cioè i tre governi che si sono alternati alla guida del Paese tra il giugno del 1992 e il 1994: quelli di Giuliano Amato e Carlo Azeglio Ciampi
segue
ALBERTO G.
21 aprile 2018 alle ore 21:31Non potrò mai credere che il Generale Mori e i suoi uomini abbiano tramato contro lo Stato di loro iniziativa ,d'altronde sono loro gli artefici dei maggiori successi contro la mafia,penso piuttosto che gli sia stato affidato il compito ,tramite i loro canali confidenti e che non riveleranno mai,di avviare dei contatti ,hanno ricevuto degli ordini e anche qui non diranno mai da chi ma vista la classe politica vile e asservita che sicuramente si è sempre barcamenata in Sicilia senza mai andare fino in fondo nella lotta ,sanno tutto ,ma ci fate caso che latitanti pluriennali vengono arrestati se non a casa ma nel loro paese e di ogni paese sanno chi è il capobastone ,il problema è che la mafia serve per i lavori sporchI e accetta volentieri di fare la parte della cattiva,vedi il delitto Dalla Chiesa e le stragi Falcone e Borsellino ,nel Gennaio di quell'anno era partita Tangentopoli con l'arresto del psi Chiesa del Pio Albergo Trivulzio che fu liquidato da Craxi come un mariuolo e poi sappiamo come si è sviluppata la valanga quindi c'era l'esigenza di sviare l'attenzione con qualcosa di clamoroso,stessa cosa successe per Ustica aGiugno 80 fatto sta che il 2 Agosto ci fu la strage di Bologna e via dicendo in pratica la mafia è come il metano ti da una mano.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:363
alla fine della 1,quello di B,all'alba della 2a
Il 30 genn.92 la Cassazione condanna i boss mafiosi al carcere a vita:è la prima volta che succede nonostante i politici avessero assicurato il contrario.È il "fine pena mai" lo spettro che scatena la furia di Riina,capo dei capi di un'organizzazione criminale titolare di un'enorme potenza di fuoco.Già dalla fine del 91 il boss aveva cominciato a riunire periodicamente i suoi in un casolare presso Enna per dettare la linea: in caso di pronuncia sfavorevole bisognava "pulirsi i piedi",cioè massacrare tutti quei politici che non avevano rispettato i patti.Il 1° è Salvo Lima.Il 12 marzo 92 comincia la guerra allo Stato.Ma è anche un messaggio ad Andreotti nel giorno in cui iniziava la campagna elettorale di aprile."Il rapporto si è invertito:ora è la mafia che comanda.E se la politica non obbedisce, la mafia si apre la strada da sola",scrive Falcone,poche settimane prima di saltare in aria nella strage di Capaci.Nel frattempo i carabinieri del Ros hanno già tentato di aprire un dialogo con la Cupola,agganciando Massimo Ciancimino e usando il padre Vito come interlocutore:per questo Mori, De Donno e Subranni sono stati condannati per i fatti commessi fino al 93.Con la loro condotta hanno veicolato la minaccia di Cosa nostra fino al cuore dello Stato.Lo stesso ha fatto Dell'Utri, riconosciuto colpevole per i fatti commessi nel 94.Dunque la Trattativa tra mafia e Stato la aprirono i carabinieri ma la portò avanti e la chiuse il fondatore di Fi(e non certo per proprio conto).Pezzi dello Stato si sono fatti tramite delle richieste della mafia.Mentre saltavano in aria giudici,secondo la sentenza qualcuno nello Stato aiutava Cosa nostra a cercare di ottenere i risultati che Riina e gli altri boss chiedevano
Al ricatto si si sono piegati alcuni elementi delle istituzioni, contribuendo a far sì che tale ricatto arrivasse nelle stanze più alte dello Stato perché venissero riconosciuti alla mafia benefici indicibili.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:44Arturo.
Per quanto riguarda la trattativa, non c'è bisogno di attendere alcuna sentenza della cassazione perché che c'è stata una trattativa come fatto storico si sapeva da prima di questa sentenza. Infatti il reato non è la trattativa, ma la violenza o minaccia a un corpo politico, amministrativo o giudiziario dello stato. Sia che venga confermato sia che non venga confermato il reato nei successivi gradi di giudizio, il fatto storico della trattativa resta e non è una bufala. Un fatto grave come questo avrebbe dovuto essere al centro del dibattito politico degli ultimi anni invece l'hanno tenuto ben nascosto. Adesso almeno un po' ne dovranno parlare. Circa i tempi della giustizia Salvini insieme a Berlusconi che ha fatto lo "show" ha annunciato l'ennesima riforma della giustizia per peggiorare la situazione. Già la Lega e Berlusconi l'hanno "riformata" più volte e Berlusconi ha diversi processi in corso uno sulle stragi del 1993 e un altro per corruzione in atti giudiziari.
Il reato di trattativa non esiste. Il reato è quello dell'art. 338 del codice penale quindi non è stato escluso nessun reato di trattativa che non c'è. Ripeto per chi risponde e domanda non sapendo distinguere tra un fatto storico e il fatto tipico che la trattativa è un fatto storico accertato e comprovato già nella sentenza Tagliavia. La verità vi fa male, lo so.
(Uno dei pochissimi, che ha senpre cercato di parlarne e' stato Travaglio. Altri? Il vuoto.
Ricordiamo le insistenze vergognose di alcuni affinché a Dell'Utri fossero dati i domiciliari. Ora il Caimano sarà ancora più nervoso. Il suo sistema di potere gli sta franando sotto i piedi. Chi è che dovrebbe andare a pulire i cessi ora?)
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:45E si è avuta anche la faccia di attaccare Grillo come mafioso per una frase disgraziata in cui paragonava il fisco al sistema mafioso!!!
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:50LA MAFIA UCCIDE
LO STATO RINGRAZIA
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:51È stata una trattativa fondamentale, un atto fondativo della Seconda Repubblica davvero importante per capire quello che è successo in quegli anni e in quelli successivi per capire "passo passo" il progetto di Licio Gelli, i patti con Berlusconi e il fatto che in questo Paese non ci sia stata nessuna opposizione. Anche Matteo Renzi non è altro che il frutto di questo accordo? (Sabina Guzzanti)
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:53"Presunta", io la chiamo "presunta" trattativa tra lo Stato e la mafia. (Nicola Mancino)
Forse, ora, tanto 'presunta' non è.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 06:55TRAVAGLIO SCRIVEVA:
La tesi, naturalmente, era che il processo dovesse traslocare a Roma, infatti i giudici decisero che restasse a Palermo. Non appena partì, Fiandaca scrisse in fretta e furia un "saggio" con lo storico Salvatore Lupo in cui si rimangiava anni di negazionismo: dopo aver sempre definito la trattativa "cosiddetta" e "presunta", ammise che "la trattativa c'è stata", ma la assolse in quanto "insindacabile penalmente" e "giuridicamente legittima", ispirata dallo "stato di necessità" e "a fin di bene". Quel bene che costò la vita a 16 persone e la salute a una quarantina nelle stragi di via D'Amelio, via dei Georgofili e via Palestro. Effetti collaterali. E soprattutto nessun reato e nessun colpevole.
La trattativa è anche uno stato di necessità per le nostre classi dirigenti che, invece, di fare la guerra alla criminalità organizzata per vincerla ti dicono "ma che se matto? Quelli ricominciano a sparare". E poco importa che noi abbiamo 350mila uomini in armi che potrebbe sconfiggere camorra, 'ndrangherta e mafia che insieme hanno massimo 40mila
Sciri
21 aprile 2018 alle ore 06:57RESTAURARE LA CULTURA LACERATO DALL'ANTA-CULTURA CRIMINALE DOMINANTE
L'anti-cultura dominante mira a distruggere la cultura vista come il nemico del potere, non ha bisogno di cultura e teste pensante, promuove i perfetti idioti e i pupazzetti obbedienti.
Dal 25 giugno 1946 l'Assemblea Costituente con Benedetto croce, Emanuele Orlando, Walter Binni... siamo caduti in basso con Cicciolina e Razzi.
Il politichese trasformista e collusa con crimine organizzata che ha inquinato e deformato la democrazia italiana, la mancanza degli intellettuali risulta catastrofica non quando sono troppi ma quando non ce n'è più nessuno.
La soglia di sbarramento in parlamento deve essere un muro di libri alto 3 metri.
L'anti-cultura criminale domina i punti chiave dell'istituzione, non ci sono più referenti ma sono presenti direttamente, controllano appalti, gioco d'azzardo, ramificati nei Comuni, Regioni,...
La politica è l'arte di governare la società" è pur vero che questa "arte" ha bisogno di persone preparate e capace che la sappiano esercitare dentro le istituzioni, servono pensatori non urlatori
La cultura costituisce il fulcro di ogni dinamica sociale e plasma integralmente la vita dell'uomo, è conoscenza, informazione e quindi, sviluppo.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:01Nicolò Amato (magistrato): Sento parlare di trattativa e io non so se qualcuno s'è seduto al tavolo con qualcun altro; so però che c'è stato un cedimento oggettivo dello Stato di fronte alla criminalità organizzata nel momento in cui, con la mia rimozione, si passò da un regime carcerario più duro a un altro, enormemente ammorbidito."
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:04C'è un filo rosso e oscuro che attraversa la storia di questo Paese, un filo al quale restano appesi come fantasmi i misteri che avvelenano la memoria e impediscono di definirci una democrazia matura, ragionevole, compiuta. Dalla morte di Salvatore Giuliano alla rendition di Abu Omar, passando attraverso la stagione dei golpe, delle stragi, del sequestro Moro, di Ustica, della P2, del braccio di ferro (o della trattativa segreta) con Cosa Nostra, dal dopoguerra a oggi non c'è decennio che non si sia consumato tra veleni e sospetti, e non c'è affare sporco che non abbia prodotto conseguenze nefaste nella vita politica e sociale."
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:12a
MICROMEGA.ANGELO CANNATA'
Angelo Cannatà
Non c'è spazio in prima pagina per il processo di Palermo. C'era da aspettarselo. Quando Nino Di Matteo titolò il suo libro 'Collusi', aveva in mente anche i comportamenti di certa stampa che oggi quasi ignora i 90 anni di carcere richiesti dai pm per Mori o Dell'Utri
nonostante dicano molto sul 47% di astenuti: la gente non va a votare anche per il ribrezzo prodotto dalla politica collusa con la mafia.
In aula Di Matteo è stato chiaro: "Hanno detto che ci siamo mossi per finalità eversive, nessuno ci ha difeso. Abbiamo cercato solo la verità". È questo il punto. La verità fa paura. "Ho scoperto allora il vero volto della mafia": la sua potenza sta nel legame con la politica. Ecco. Quel legame ora è mostrato in tribunale con documenti, testimonianze, intercettazioni, ma non basta ai giornaloni per uno scatto d'indignazione.
La verità è che sulla trattativa Stato-mafia è stato creato un clima ostile ("Ancora questa trattativa!..."). Subito dopo le stragi "sembrava iniziata una rivolta contro la mafia, a tutti i livelli". Adesso c'è un riflusso "una sorta di fastidio nei confronti delle indagini"- La strada è piena d'ostacoli: troppe liste con impresentabili e mafiosi. Poi, però, sempre pronti a partecipare ai funerali dei morti ammazzati. L'ipocrisia è dominante.
Anche dopo le richieste di condanna della procura di Palermo, si fa finta di nulla. Di Matteo afferma: "La condotta che contestiamo ai politici è di aver assunto il ruolo di cinghia di trasmissione tra Cosa Nostra e il governo
concorrendo al ricatto della mafia". "Cosa Nostra non verrà sconfitta fino a quando ci sarà anche un solo mafioso che trova nella politica la disponibilità al compromesso". Di Forza Italia meglio non dire: amoreggia con l'illegalità. Fanno impressione i candidati Pd in Campania:"Piero De Luca,imputato per bancarotta fraudolenta;Del Basso De Caro,indagato per tentata concussione e voto di scambio;Avossa,imputata per abuso d'ufficio
segue
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:12b
Marrazzo, imputato per peculato; D'Agostino, imputato per presunte mazzette; Alfieri, definito da De Luca uomo delle clientele come Cristo comanda'
". È questo il punto. Si continua a pensare che i voti non puzzino ma il tanfo si sente.
Troppi giornalisti sono cauti mentre sbattono la faccia ogni giorno sugli infiniti accordi tra mafia e politica. Va detto con chiarezza: la Trattativa degli anni 90 è stata possibile per i legami storici tra mafia e politica; la Trattativa è figlia di un rapporto perverso antico e permanente che è sotto gli occhi di tutti: in Sicilia i dem preferiscono il nipote del boss al dirigente vittima della mafia. Non si vuol vedere che inciuciare con la mafia significa legittimare la violenza. Si può andare a votare senza tenere in mente questa vergogna? Sebastiano Messina di Repubblica, sempre attento ad anteporre l'aggettivo "cosiddetta" alla parola Trattativa, è molto preoccupato della purezza perduta dei 5Stelle, non sopporta l'orribile frase di Di Maio: "I cittadini nelle istituzioni e al governo del Paese". Chiedo, al cavaliere della nobile coscienza, "il nipote del boss Navarra al governo del Paese" va meglio?
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:15Nino di Matteo:"Oggi c'è fame e sete di chiarezza e di verità per permettere all'Italia di andare avanti. Tragedie come quelle di Aldo Moro o le stragi di mafia - con i loro lati ancora oscuri - continuano a pesare sullo sviluppo democratico del nostro Paese. La sentenza di Palermo è fondamentale perché può costituire l'inizio di un percorso di ricerca della verità sulle complicità esterne ai gruppi criminali, ancora non accertate".
mzee.carlo
21 aprile 2018 alle ore 07:29condivido la profonda gratitudine al pool di magistrati di Palermo.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:31DI MAIO:
"La trattativa Stato-mafia c'è stata. Con le condanne di oggi muore definitivamente la Seconda Repubblica. Grazie ai magistrati di Palermo che hanno lavorato per la verità. La storica sentenza sulla trattativa Stato-mafia si dimostra, una volta per tutte, che pezzi delle istituzioni sono scesi a patti con Cosa Nostra.£
DI BATTISTA:
"Tra i soggetti contraenti del patto c'è Marcello Dell'Utri (e qualcuno ne chiedeva la scarcerazione) fondatore di Forza Italia e braccio destro di Berlusconi. Ora il Caimano sarà ancora più nervoso. l suo sistema di potere gli sta franando sotto i piedi. Oggi, finalmente e definitivamente, finisce la seconda repubblica. I mie personali complimenti e tutta la mia gratitudine alla procura di Palermo".
CARLO SIBILIA:
"Dell'Utri e condannato a 12 anni. Dell'Utri è colui il quale trattava con Cosa Nostra durante il governo Berlusconi. C'è bisogno di altro per spiegare che Berlusconi è una persona che deve sparire dalla scena politica nazionale?".
ROBERTO FICO:
"Dopo cinque anni il Tribunale di Palermo ha posato la prima pietra su una delle pagine più dolorose della storia di questo Paese, quella di una trattativa fra lo Stato e la mafia sorta dopo la strage di Capaci. La giornata di oggi ha un valore civile e morale straordinario. Perché quando lo Stato riapre le proprie ferite per provare a stabilire la verità, quando giunge a condannare sé stesso, allora riacquista la forza, la dignità e la fiducia dei cittadini. Fare luce sulle pagine buie della nostra storia, ci permette di sentirci Stato, ritrovarci e andare avanti come comunità".
Ora il M5S aspetta la reazione di Salvini. E comunque la sentenza di Palermo, assieme alle dichiarazione di oggi di Silvio Berlusconi, mette una pietra tombale ora più che mai su ogni ipotesi di interlocuzione con Forza Italia.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:32NINO DI MATTEO: "Sanciti i rapporti tra Cosa Nostra e il Berlusconi politico". "Prima si era messa in correlazione Cosa nostra con il Silvio Berlusconi imprenditore, adesso questa sentenza per la prima volta la mette in correlazione col Berlusconi politico". Lo dice il Pm Nino Di Matteo, dopo la sentenza del processo Stato-mafia. Un passaggio della sentenza che condanna Marcello Dell'Utri a 12 anni, definisce l'ex senatore di FI "colpevole limitatamente alle condotte contestate commesse nei confronti del governo presieduto da Silvio Berlusconi". "Le minacce subite attraverso dell'Utri - aggiunge - non risulta che il governo Berlusconi le abbia mai denunciate e Dell'Utri aveva veicolato tutto. I rapporti di Cosa nostra con Berlusconi vanno dunque oltre il '92. Siamo nella consapevolezza di essere nel giusto. Ovviamente dal dispositivo abbiamo la certezza che la trattativa ci fu. La corte ha avuto la consapevolezza e la certezza che mentre in Italia esplodevano le bombe nel 1992 e nel 1993 qualche esponente dello Stato trattava con cosa nostra e trasmetteva la minaccia di cosa nostra ai governi in carica. E questo credo che sia un accertamento di primo grado importantissimo".
"La sentenza dice che Dell'Utri ha fatto da cinghia di trasmissione tra le richieste di cosa nostra e l'allora governo Berlusconi che si era da poco insediato. La corte ritiene provato questo".
Forza Italia: "Pronti a querelare Di Matteo". "Forza Italia respinge con sdegno ogni tentativo di accostare, contro la logica e l'evidenza, il nome di Berlusconi alla vicenda della trattativa stato-mafia. Il fatto che uno dei Pubblici Ministeri coinvolti nel processo - non a caso assiduo partecipante alle iniziative del Movimento Cinque Stelle - si permetta, nonostante questo, di commentare la sentenza adombrando responsabilità del Presidente Berlusconi è di una gravità senza precedenti e sarà oggetto dei necessari passi in ogni sede". GROTTESCHI E RIDICOLI!!
filippo a.
21 aprile 2018 alle ore 07:37E poi si domandano come mai nn si può assolutamente fare un governo con Berlusconi.....
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:37Colui che chiamava cessi gli altri sprofonda sotto la propria vergogna.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:42La sentenza Stato-Mafia toglie Berlusconi dalle trattative. La solita giustizia ad orologeria: sono arrivati a bomba sul povero Silvio per rovinargli la piazza dopo solo 25 anni.
[@LVIX1]
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:43Trattativa Stato-mafia, Forza Italia: "pronta querela per pm Di Matteo". Che li ha già mandati a pulire cessi.
[@giulysua]
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:44Giustiziato in America detenuto pluriottantenne. E se pensate non sia più pericoloso vi ricordo che Silvio ha 81 anni.
[@giulysua]
susanna peruzzi
21 aprile 2018 alle ore 07:46Bravo m5s bravo Di Maio bravi tutti così. Va fatto per salvare il paese.
Ora comincia la terza repubblica, la prima e' arrivata fino alla bolognina cambio nome pci, la seconda fino a mani pulite e la terza inizia ora.
Sono felice e speriamo bene! Viva il m5s!!! Viva!!!
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:47Giuseppe Salamone.
Il mediatore della trattativa becca 12 anni di galera e, il protagonista attivo del patto con Cosa Nostra, quello che per 20 anni ha finanziato la Mafia è, non solo fuori dal carcere, ma addirittura viene ricevuto dal capo dello stato per le consultazioni. #TrattativaStatoMafia
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 07:50Corrado Gregori.
La sentenza di oggi sulla Trattativa Stato/ Mafia rende impossibile non solo l'appoggio esterno di Fi ad un governo M5s / Lega , ma anche un novello Patto del Nazareno.
.
Se pensiamo che Renzi ha fatto il Rosatellum solo per allearsi con uno che ha pagato la mafia e forse è il mandante di stragi.. si dovrebbe chiedere un processo per collusione mafiosa anche per Renzi, Rosato e il resto della banda.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 08:03Sento chiedere: che cosa ha avuto Berlusconi? intanto 61 seggi su 61 come apparve in Sicilia, e poi il resto.
Cosa ha avuto la mafia? Intanto leggi indicibili di vantaggio, poi condoni, prescrizioni, storture processuali, sentenze in cassazione, appalti e No a inchieste in Parlamento, pure la Presidenza del Senato
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 08:10Dato e certificato che Porca Italia è l'espressione politica della Mafia, ne dovrebbe conseguire la messa al bando; e così pure le aziende del Nano, create e nate grazie ai vantaggi finanziari goduti ed ottenuti dal tale grazie al sodalizio mafioso, dovrebbero essere poste sotto amministrazione controllata; ovviamente, tutto ciò se fossimo in uno Stato degno di questo nome......
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 08:21Ma i peggiori finiscono tutti in Fi? In questo momento una cretina su La7 sta dicendo che Di Maio non vuole nemmeno parlare con Berlusconi perché "Di Maio è un bambino viziato. Vuol parlare solo con Salvini?? E allora diamogliela questa soddisfazione!!!"
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 08:31Imbecilli, plagiati od in malafede: non trovo altre giustificazioni a chi crede ancora nel partito-cosca....
Barbarossa
21 aprile 2018 alle ore 16:40E' una sciocchezza. Di Maio ha detto che con l'infido nano ci parla ma solo in parlatorio. Quando andrà in visita alle carcerceri.
Patty Ghera
21 aprile 2018 alle ore 08:23Dato e certificato che il partito del rignanese è ed è stata l'espressione politica dei favoritismi alle banche Etruria, MPS ecc.), grazie all'infiltrazione di amici e amici degli amici nei luoghi ad hoc, con l'avallo di tutti gli appartenenti al quel (s)partito, dovrebbe essere posto sotto amministrazione controllata, ovviamente, tutto ciò se fossimo in uno Stato degno di questo nome
. Altro che pensare ad un dialogo con questa gentaglia, già penalizzata alle ultime elezioni dal popolo italiano.
Il Barone Zazà
21 aprile 2018 alle ore 08:26Una amica spagnola mi chiese come mai milioni di Italiani continuassero a votare per Berlusconi.
Non seppi rispondere!
Di recente, qui sul blog, ho ingiustamente insultato una persona, credendola un troll, perché 'osava' criticare Di Maio per la sua ''superbia'' nei confronti del Criminale. Ho scoperto poi che non era un troll, ma un giovane universitario di 24 anni.
Tutto chiaro.... o no?
Chi non ha pienamente consapevolezza di che cosa sia Berlusconi, per ragioni anagrafiche o perché è straniero e vive in Italia da pochi anni, dovrebbe essere 'aiutato', messo in guardia, da chi ha un ruolo istituzionale o educativo in genere......
Insomma, se il Criminale non viene trattato come tale, se ospitato con tutti gli onori nei salotti televisivi, nelle sedi istituzionali, al Nazareno...... se tutti i politici lo ''legittimano politicamente''...... e addirittura, ben tre presidenti della Repubblica lo ricevono al Quirinale, come si può biasimare chi lo vota o un giovane che non comprende le ragioni dell'ostracismo che abbiamo nei suoi confronti?
Chi come noi ha visto il sangue del giudice Borsellino su quel marciapiede, ha il dovere di comportarsi come la nostra Viviana, che facendo informazione documentata, tiene vivo il ricordo e il sentimento, che la 'macchina della disinformazione e della mistificazione cerca di assopire in un gigantesco e surreale 'Truman Show'!
Vorrei dire altro ma è troppo e io oggi sono poco.
GRAZIE VIVIANA!
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 08:37Grazie a te. Ti apprezzo e ti metto spesso sul mio blog Masada o su Facebook. Ma perché prenderti
questo nick aristocratico?
Lo capisci ora perché c'è gente come Roberto o Crocetta o vincenzodigiorgio che non mi sopportano?
Se facessero chiarezza dentro di sé e la piantassero di essere distorti, magari scriverebbero cose diverse e non tenterebbero sempre di affossare il Movimento
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 08:42Paolo Zeta de Crocetta sur Montello, nun se sopporta manco lui...
Toto A.
21 aprile 2018 alle ore 09:46Che cari !!!! due cuori una capanna !!!
Il Barone Zazà
21 aprile 2018 alle ore 09:49Cara Viviana, per Paolo Z. Crocetta non devi prendertela perché è uno spirito di contraddizione...... ma in fondo, molto in fondo, credo sia una brava persona. Gli piace 'sfrucoliare la mazzarella'... ma nessuno è perfetto!
La ragione del nickname e un affettuoso 'tributo' a Totò, che nel film 'Signori si nasce' interpreta un personaggio che così si fa chiamare e che è fortemente indebitato, come l'Italia, perché è uno spendaccione...... e comunque riesce sempre ad averla vinta!
Un abbraccio.... anche a te Harry
Zazà
Silverio Mazzella (pacchiarotto)
21 aprile 2018 alle ore 14:55condivido pienamente.
Patty Ghera
21 aprile 2018 alle ore 08:32E' da considerare comportamento mafioso, quello che, certi politici, hanno adottato per favorire banche e poteri forti, così che da tali conseguenze sono scaturite miseria e disperazione per tanti cittadini italiani che, spesso, non hanno retto a tanta sofferenza e hanno preferito porre fine alla propria vita.
Anche questa è mafia.
Patty Ghera
21 aprile 2018 alle ore 08:36Non dimentichiamo che molti politici che facevano parte di Scelta Civica (diventata poi sciolta civica), per non perdere la poltrona e i privilegi, sono confluiti nel PD (vedi la professoressa Irene Tinagli), lo stesso PD che ha votato la legge fornero.
friso r.
21 aprile 2018 alle ore 08:37(B)
Strano a dirsi, ma all'indomani di questa legge, Sergio Mattarella e altri si dimisero dal governo per palese dissenso al pericolo che la legge conteneva per una corretta informazione pubblica, magari gestita, come poi accadde, con prepotenza da un soggetto privato.
Fu così che l'attuale pregiudicato divenne il Primo Partito Mafioso d'Italia e vinse le elezioni; fece accordi con Bossi che poco prima dava del mafioso proprio a Berlusconi: e da lì, da questi accordi di governo, iniziò la devastazione morale, sociale, ed economica e culturale del Paese. Corruppe forze dell'ordine, giornalisti, pm, avvocati, giudici, CTU, intere procure, finanzieri, strutture sanitarie, banchieri, bancari, imprenditori e chi ne ha più ne metta
.. documentarsi nella cronaca degli ultimi 30 anni.
Il connubio fu: Massoneria/Mafia e Tv/Giornali, i quali conterranno i due eterni problemi irrisolti che in breve incancrenirono la politica del paese: CORRUZIONE e CONFLITTO DI INTERESSI:
i due capisaldi nei quali fondò e si fonda il successo di FORZA ITALIA dalle 2M: mafiosa e massoneria.
AVANTI TUTTA CON UN GOVERNO CONTRO LA CORRUZIONE E I CONFLITTI DI INTERESSI A GUIDA LUIGI DI MAIO E I SUOI MINISTRI
La disfatta del Paese e la contaminazione grave dei Partiti iniziò da qui; dalla presenza di FORZA ITALIA in Parlamento nel lontano "94.
viviana vivarelli
21 aprile 2018 alle ore 08:45Petra Reski
A proposito di quello che considera i grillini solo buoni per pulire i cessi": Meglio pulire i cessi che collaborare con gli assassini e costruire la sua ricchezza grazie ai soldi di Cosa Nostra.
Franz M.
21 aprile 2018 alle ore 08:54Alcuni Mafiosi si sono riusciti a salvare, una logica di potere. Dell`Turi, colpevole si ma non è l`unico politico mafioso. Sono state sacrificate le pedine minori, mentre gli altri schiatteranno in modo naturale, ma schiatteranno, sono alla fine del loro ciclo biologico.. alleluia!.
Cari mafiosi, la vostra era giunge al termine, AMEN! e cristo sia lodato, poi il coro.., sempre sia lodato:-)
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 09:01..non ti vorrei contraddire (per quello, c'è Paolo Zeta da Crocetta), ma penso che questi siano dei funghi velenosi capaci di depositare le proprie "spore" e rigenerarsi all'infinito: sta ad uno Stato serio, imporre leggi e regole che stronchino sul nascere ogni tipo di mostruosità sul modello di Forza Mafia........
Il Barone Zazà
21 aprile 2018 alle ore 09:22Bravo herry, stavo proprio per scrivere le stesse cose..... mi hai tolto le parole dallle dita.
Bisogna cambiare molte leggi, perché il sistema così come è premia il crimine e penalizza gli onesti.
Luca livorno
21 aprile 2018 alle ore 09:08Berlusconi con noi sei finito lo so odi profondamente beppe grillo x quello che ha creato ma ti devi arrendere oramai hai fatto fin troppi danni basta!
BUM BUM
21 aprile 2018 alle ore 09:11E TU SALVINI...
DA CHE PARTE STAI...???
A TE LA MOSSA CAPO
Toto A.
21 aprile 2018 alle ore 09:40Il nano è NERVOSO !!!!!!
Toto A.
21 aprile 2018 alle ore 09:43capo ?????
Barbarossa
21 aprile 2018 alle ore 16:35Stà nell'orto e zappa il frate.
Luca livorno
21 aprile 2018 alle ore 09:13Falcone e borsellino hanno dato la vita x combattere la mafia e noi stiamo a perdere tempo con il condannato io nn riesco a capire cosa ci puo' essere di buono in quel partito dovrebbe sparire fondato su corruzione e malaffare!
Indipendent
21 aprile 2018 alle ore 09:14A parere mio, PD e Forza Italia sono composti dagli stessi componenti, anzi! Secondo il mio parere, Il berlusca non e' stato votato da milioni di persone solo perché essendosi impadronito grazie agli amici del PD delle televisioni italiane si fa bello davanti a tutti. Milioni di persone l'hanno votato perché era l'unica alternativa al PD (e nomi precedenti,tanto e' sempre la stessa roba), che rappresenta il sistema italiano che fa vomitare le persone normali, che voterebbero anche il diavolo pur di toglierseli dai c......i!! Purtroppo (per loro)con l'avvento del MoVimento, molti hanno scoperto che sono pappa e ciccia, due facce della stessa medaglia, e hanno incominciato ad avere altre informazioni prima non disponibili e soprattutto una alternativa vera. Beppe Grillo e' un eroe nazionale.
Mario
21 aprile 2018 alle ore 10:07Pd e fi fanno schifo, ma il partito di riferimento della mafia è ovviamente fi.
Indipendent
21 aprile 2018 alle ore 11:09Caro Mario, preferisco non fare nomi visto che le leggi bavaglio di regime potrebbero colpirmi, ma pensa bene ai personaggi altolocati che tanti danni ci hanno fatto, e poi pensa se non credi davvero che i due partiti in televisione si affrontano ma dietro le quinte ci fregano... due faccie della stessa medaglia.Tra i danni dell'uno e dell'altro non saprei quale scegliere. E i nostri ultimi pdr da dove arrivano? Chi ha gettato il paese in questa legge elettorale? Quanti vecchi hanno votato a sinistra o a destra in base ad ideali che non hanno nulla a che vedere con coloro che hanno usurpato le istituzioni? E non parlo solo della politica,naturalmente
Mario
22 aprile 2018 alle ore 00:13Ripeto, fanno schifo entrambi ovviamente, ma in questo caso si parla di fi.
aniello r.
21 aprile 2018 alle ore 09:37DOPO LA SENTENZA ..TRATTATIVA -STATO-MAFIA
CHI VOTA F.I E' COLLUSO E VA INDAGATO....!!
Barbarossa
21 aprile 2018 alle ore 16:19Stai buono, sono già indietro di 10 milioni di processi. Se ne metti altri 4,5 milioni d'imputati. siamo rovinati. Gia per avere questa sentenza ci sono voluti oltre venti anni.
Giuseppe Flavio
21 aprile 2018 alle ore 09:38Ad Omnibus sta pontificando Sansonetti che sostiene anche lui come il M5S sia la quintessenza del populismo e gli viene in accordo un altro giornalista di cui non so il nome citando come contraddizione massima del M5S il fatto che quando si tentò di contare qualcosa in Europa (e il PPE ci respinse) si saggiò il terreno con Farage.
Apriti cielo! E' lo stesso pensiero espresso dall'ineffabile vecchio (ormai da TSO) di Repubblica.
Il tutto ci dimostra come questi "maitres à penser" si permettono di trinciare giudizi sul Movimento 5 stelle, - e quindi formano l'opinione pubblica - mentre non sono per niente informati sui fatti; ossia sono dei perfetti ignoranti.
Infatti tutti e ripeto TUTTI sono dell'opinione che in quel tentativo di far parte di un gruppo per aver una presenza nel Parlamento europeo il M5S avrebbe fatto un'alleanza coll'estrema destra.
E mi sembra che lo stesso Prodi, mesi sa, si fosse espresso nello stesso modo coi medesimi argomenti.
"Maitres à penser" !!!!!!!
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 10:04"Merde à pensèr", a esse precisi.....
Il Barone Zazà
22 aprile 2018 alle ore 04:30Ormai sono talmente abituati a mentire che non sentono neanche il bisogno di informarsi, inventano, 'recitano a soggetto' per usare una espressione del mondo del teatro. Quello che mi rassicura è che ormai la gente, anche quella meno attenta, ha compreso, ha percepito la loro malafede e quindi, più ci attaccano, più cresce la simpatia nei nostri confronti. Perciò lasciamoli fare.......
aniello r.
21 aprile 2018 alle ore 09:41D'ALTRONDE SUI CESSI IL NANO HA RAGIONE, IL M5S STA PULENDO TUTTA LA MERDA CHE C'E' IN MEDIASET....
aniello r.
21 aprile 2018 alle ore 09:47A QUANDO IL PROCESSO AI DIRIGENTI DEL PD....
CHE TENEVANO IL SACCO AL NANO?? CON LA FINTA OPPOSIZIONE IN PARLAMENTO..
Indipendent
21 aprile 2018 alle ore 11:16Appunto! Ma qui e' piu' dura la faccenda, un conto e' il popolo che col voto li sta riducendo ai minimi termini, ma ben altro sara' sradicare intrallazzi mafioeconomici, temo che il sacco sia bello pieno.E, si sa, coi soldi si sistema tutto.
Barbarossa
21 aprile 2018 alle ore 16:42Non è carino chiamarlo col solo nome: il nano. Bisogna che ti abutui a chiamrlo con none e cognome: l'Infido Nano
Attilio Disario R dam
21 aprile 2018 alle ore 09:56Vedere il nano con la bava alla bocca
Impagabile.
Di Maio for president .
Di Battista prossima tornata!
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 09:59Elezioni, Miccichè: "Forza Italia al 21%, Sicilia regione più azzurra d'Italia"
"Non c'è alcun dubbio: l'esito del voto dipinge una Sicilia travolta da un'ondata di protesta ma, nella tempesta, Forza Italia ottiene un risultato straordinario. Sono i numeri a parlar chiaro: la Sicilia è la regione più azzurra d'Italia, col 21% dei consensi è qui che Forza Italia ottiene il suo miglior risultato. Siamo cresciuti di cinque punti percentuali, passando dal 16% delle recenti elezioni regionali, al 21%". Così il commissario di Forza Italia in Sicilia, Gianfranco Miccichè, a commento del voto.
"E' un dato importante - continua Miccichè -, non soltanto perché conferma che in Sicilia l'unico argine al populismo grillino è rappresentato da Forza Italia."
Seeee; dopo 'a sentenza (ma pure prima), a leggere oggi quer che diceva er tale che se faceva porta' 'a cocaina ar Ministero, nun se fatica affatto, a credere Che Forza Mafia c'abbia de 'e solide radici in Sicilia......
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 10:11...mentre "l'unico argine a la Mafia", me pare sia solo er M5S......
Mario
21 aprile 2018 alle ore 10:15Forza mafia è ovviamente il partito di riferimento della mafia in Sicilia.
Il Barone Zazà
21 aprile 2018 alle ore 11:47Harry, ma è lui quello che mandava i carabinieri a comprargli la coca?
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 13:33yesssss; mannava 'i caramba a procuraje l'"integratori".......
Barbarossa
21 aprile 2018 alle ore 16:09Si, li mandava lui. Se la roba non era buona, arrestavano lo spacciatore per frode drogale.
Il Barone Zazà
21 aprile 2018 alle ore 10:09MA È LA REALTÀ O È MATRIX?
Leggendo il diario di guerra di Norman Lewis, un ufficiale inglese di stanza a Napoli nel 1944, ho scoperto un fatto curioso nel passo che riporto qui di seguito:
"
.si sono costituiti qualcosa come sessantacinque
partiti politici, i quali parteciperanno alla furiosa rissa democratica
..
Oltre a questi, esistono molti movimenti non riconosciuti che aspirano a
restituire alla nazione la sua grandezza. In gran parte sono
farneticanti,
. Alcuni vengono considerati più risoluti e sinistri, e tra essi
quello su cui dovevo indagare, che si chiama "Forza Italia!" e si
sospetta di simpatie neofasciste. I miei contatti a Benevento lo
liquidano con disprezzo come l'ennesimo, fanatico movimento di destra
appoggiato dai proprietari terrieri e dalla mafia rurale, in questo caso
capeggiata da un latifondista suonato che sostiene di essere la
reincarnazione di Garibaldi."
harry haller
21 aprile 2018 alle ore 10:12...'anvedi; 'a faccenda, parte de lontano....
Maria Luisa Vargiu
21 aprile 2018 alle ore 10:46Che bel 20 Aprile, che bei commenti.
Sono commossa !
E tutto grazie al Movimento 5 Stelle, al grande Beppe Grillo, ai grandi GianRoberto e Davide Casaleggio.
Non potremo mai ringraziarli abbastanza !
fiorangelo forno
21 aprile 2018 alle ore 11:00Ma tutta la carta stampata, quella che gode dei contributi a fondo perduto, non concessi alle aziende che producono sia lavoro che ricchezza per tutti, come commenteranno ora la sentenza di Palermo???
Alessandra Ruspetti
21 aprile 2018 alle ore 11:09Questa sentenza è una vittoria per magistrati coraggiosi che onorano così i loro colleghi morti per la stessa causa, senza ricorrere alle finte celebrazioni così partecipate dai politici. È però anche una sconfitta perché ancora una volta è solo grazie a servitori dello Stato sacrificati o assediati che il paese vive un momento di verità e respira aria di giustizia, e un paese che ha bisogno di eroi per ritrovare il senso di Stato e di democrazia , è sconfitto. Tutti sapevano chi fosse Berlusconi anche senza bisogno di sentenze, lo sapevano gli elettori che pure lo votavano, i politici che ci facevano accordi, gli imprenditori, i giornalisti, gli alleati, i presidenti di Camera e Senato, il PdR, il CSM e pure la Consulta, tutti sapevano e nessuno vi si è opposto con fermezza, in nome del senso più profondo del significato di essere Stato che ha il dovere di isolare e respingere ciò che ne mina le fondamenta costruite su legalità, giustizia, uguaglianza e democrazia. Sono dovuti arrivare i cittadini ed entrare nelle istituzioni per recuperare e rendere al paese il senso di civiltà e di Stato umiliati da anni di connivenza, complicità, servilismo e interesse. Il M5S avrà veramente vinto solo quando dal più umile lavoratore fino al PdR si sarà capaci di dire no ad una tale aberrazione senza bisogno di sentenze e senza bisogno del sacrificio dei propri servitori, senza bisogno di eroi che ci rendano la dignità di paese civile.
Dar T.
21 aprile 2018 alle ore 11:11A questo punto io non riesco a capire come Salvini possa continuare a stare attaccato a Berlusconi, a meno che non abbiano ragione i tanti, compreso il mio giornale, secondo cui Salvini non può strappare perché in qualche modo è vittima di una sorta di ricatto o di un dossieraggio, come è successo a Fini e a tanti altri ex alleati, che, non appena hanno provato a camminare da soli, sono stati gambizzati, neanche troppo metaforicamente, dai berlusconiani. Se non c'è un dossieraggio, Salvini è un pazzo a continuare a stare attaccato a Berlusconi perché più cade Berlusconi, più Salvini rischia di farsi buttare giù" (A. Scanzi)
Antonella Cucinotta
21 aprile 2018 alle ore 11:20E poi accusano Di Maio perché non accetta di fare un Governo al quale partecipi anche il partito di Berlusconi, fondato insieme a un mafioso acclarato e condannato, come Dell'Utri
friso r.
21 aprile 2018 alle ore 13:33(B)
Strano a dirsi, ma all'indomani di questa legge, Sergio Mattarella e altri si dimisero dal governo per palese dissenso al pericolo che la legge conteneva per una corretta informazione pubblica, magari gestita, come poi accadde, con prepotenza da un soggetto privato.
Fu così che l'attuale pregiudicato divenne il Primo Partito Mafioso d'Italia e vinse le elezioni; fece accordi con Bossi che poco prima dava del mafioso proprio a Berlusconi: e da lì, da questi accordi di governo, iniziò la devastazione morale, sociale, ed economica e culturale del Paese. Corruppe forze dell'ordine, giornalisti, pm, avvocati, giudici, CTU, intere procure, finanzieri, strutture sanitarie, banchieri, bancari, imprenditori e chi ne ha più ne metta
.. documentarsi nella cronaca degli ultimi 30 anni.
Il connubio fu: Massoneria/Mafia e Tv/Giornali, i quali conterranno i due eterni problemi irrisolti che in breve incancrenirono la politica del paese: CORRUZIONE e CONFLITTO DI INTERESSI:
i due capisaldi nei quali fondò e si fonda il successo di FORZA ITALIA dalle 2M: mafiosa e massoneria.
AVANTI TUTTA CON UN GOVERNO CONTRO LA CORRUZIONE E I CONFLITTI DI INTERESSI A GUIDA LUIGI DI MAIO E I SUOI MINISTRI
Barbarossa
21 aprile 2018 alle ore 14:10La storia va letta a 180°. Per capire le oscure vicende, dal 1992 al 1996 e a seguire, che hanno inciso profondamente e negativamente nel nostro paese bisogna andare a vedere, nei dettagli, cosa successe in quel periodo, mentre l'opinione pubblica era distratta da TANGENTOPOLI. Se si crede che la seconda repubblica sia finita col la sentenza, nel senso dei rapporti tra pezzi dello stato e criminalità organizzata, si fa un errore di valutazione clamoroso. Il declino della mafia ha coinciso, casualmente, con lo sviluppo della NDRANGHETA, che è ben piazzata, a livello europeo e internazionale, ed è presente in moltissime attività economiche "pulite" e meno pulite. La NDRANGHETA è la più forte organizzazione criminale occidentale col controllo del traffico d'armi e di stupefacenti. Il giro d'affari della NDRANGHETA è impressionante e dovrebbe far capire la capacità persuasiva che ha sempre avuto il denaro; se poi non bastasse ci sono sempre altri metodi convincenti.
La sentenza d'annata, se pur importante, non so quale valore effettivo possa avere, dopo oltre 20 anni dagli avvenimenti. Inviterei, chiunque voglia approfondire gli eventi di quel periodo, perché TANGENTOPOLI è esplosa in quel periodo? Tutti sapevano, da sempre, che i paertiti si finanziavano in un certo modo. Cosa ha comportato, quali effetti ha avuto, quali provvedimenti politici sono stati presi, mentre l'opinione pubblica era indirizzata mediaticamente, quasi ed esclusivamente, sulle vicende di TANGENTOPOLI. Una domanda: ma dopo il terremoto di TANGENTOPOLI la corruzione è diminuita o aumentata nel nostro paese? Cosa è effettivamente cambiato in Italia?
friso r.
21 aprile 2018 alle ore 15:35A me, pare aria fritta,
le organizzazioni criminali crescono perché la criminalità politica se ne serve e gli serve per voti e orientare il denaro pubblico su certi indotti.
Questa cosa la sa anche un bambino, che la criminalità dilaga quando persone dello stato se ne servono per arricchirsi.
ANCHE LA SENTENZA DI IERI LO CONFERMA.
Scusa, ma il tritolo lo hanno messo ai magistrati o a Berlusconi.
Non bisogna mica essere una volpe per capire che lo Stato Mafia per facilitare l'ascesa al potere di Berlusconi doveva fermare gli inquirenti che indagavano sugli illeciti (non indagavano mica sulle tangenti nel SUD).
Diversamente perché è stato trovato colluso e condannato il fondatore di FORZA ITALIA Dell'Utri?
Barbarossa
21 aprile 2018 alle ore 15:54Friso, non so che cosa abbia capito del mio post. Ma probabilmente ha un quadro limitato del contesto storico. Berlusconi poté fare quello che fece, nel 1994, grazie al vuoto politico, per il dissolvimento dei partiti dovuto all'azione di TANGENTOPOLI. Certo è che se uno confonde l'uva con le susine, perché non ha le nozioni base d'agricoltura, qualsiasi argomento diventa incomprensibile. Inoltre le ricordo che sulla sparizione della borsa di Borsellino, in occasione del suo attentato, non si ancora è fatta luce.
Giuseppe C. Budetta
21 aprile 2018 alle ore 14:59MAFIA DOC
Dell'Utri: uno degli esponenti di spicco della mafia siciliana è stato al contempo uno degli esponenti di spicco della vita politica italiana.
Mario
22 aprile 2018 alle ore 01:08E il suo partito è ovviamente marcio come il suo padrone delinquente naturale.
Barbarossa
23 aprile 2018 alle ore 17:24Sicuramente si. Ma col partto mafia stato c'entra poco. Vai a vederti l'ordine cronologico dello svolgimento dei fatti e vadrai che nella sentanza i responsabili politici non ci sono.
Adolfo Treggiari
21 aprile 2018 alle ore 15:09E' un bel giorno per la giustizia e per tutti i cittadini onesti. Come ha detto DiMatteo dalla sentenza di Palermo bisogna partire per far luce sui tanti torbidi segreti di Stato che da decenni inquinano la vita democratica, politica ed economica dell'Italia.
Ciro Maddaloni
22 aprile 2018 alle ore 06:13Questa è una sentenza non supererà i 3 gradi di giudizio perché se la mafia vuole trattare con lo Stato non lo fa con un colonnello dei carabinieri che non ha alcun potere di incidere sul potere legislativo
Barbarossa
23 aprile 2018 alle ore 17:21D'accordo con Ciro. Nella sentanza mancano gli esponemnti polici responsabili dal 1992 al 1994.
Giuseppe Maritati
21 aprile 2018 alle ore 16:22La malattia del potere fine a se stesso, di sentirsi il padrone assoluto che signoreggia su tutti e su tutto è la più difficile da combattere, perché non bastano i magistrati e i carabinieri. Sono le scuole e l'istruzione che insegnano a dialogare e decidere insieme, che creano le condizioni di aprirsi e comunicare con gli altri, che assicurano una vita dignitosa. Ringraziamo dunque il coraggio e la tenacia di tutti i servitori dello Stato che ogni giorno compiono il loro dovere con lealtà e sacrificio. Incitiamoli a meditare e seguire sempre l'esempio Nino Di Matteo, Vittorio Teresi, Francesco Del Bene e Roberto Tartaglia che hanno salvato il bene supremo delle nostre istituzioni.
elio d'annunzio
21 aprile 2018 alle ore 18:50come mai la Sarti omette di pronunciare il nome dell'Innominato?
ricordo alla Sarti che Di Matteo invece l'ha nominato
Mario
22 aprile 2018 alle ore 00:05Ha parlato chiaramente di forza italia...
Ciro Maddaloni
22 aprile 2018 alle ore 06:06Scusate ma I conti non tornano. Voi siete giovani e probabilmente queste cose le state leggendo sui giornali. Io le ho vissute. Ricordo che i fatti di cui si parla sono antecedenti al 1993, epoca in cui Berlusconi non ricopriva alcun incarico politico.... nel 91, 92 se mai la Mafia avesse voluto provare a fare una trattativa con lo Stato, la faceva con un imprenditore del nord?
Uno che aveva rapporti con la politica di terza mano?
Berlusconi aveva rapporti con Craxi, all'epoca gia in declino e fuori dai giri decisionali.
Se trattativa ci fu tra Stato e Mafia va ricercata nei giverni
Robona
22 aprile 2018 alle ore 07:42E' così, la sentenza della corte di assise di Palermo ha già messo una pietra sulla questione trattativa si, trattativa no, adesso però mancano i mandanti politici delle stragi sia di capaci sia di Borsellino, al Pm Di Matteo tutta la nostra riconoscenza. Ma adesso bisogna avere il coraggio di andare avanti ed individuare anche i mandanti politici, perchè ci sono anche quelli solo allora possiamo dire che inizia una nuova Repubblica.
Falcone e Borsellino e la loro feroce uccisione devono avere giustizia, e mi sembra che lentamente ci stiamo avvicinando a quel nome, bisogna fare però in fretta prima che la morte del mandante renda vano tutto il lavoro fatto fino a ora.
Ciro Maddaloni
22 aprile 2018 alle ore 08:11Ma perché mai Berlusconi avrebbe dovuto e sopratutto come avrebbe potuto avere un ruolo in questi terribili eventi?
Non facciamo questo errore di attribuire ad una sola persona fatti che hanno invece responsabilità su chi era al potere in quei periodi
Barbarossa
23 aprile 2018 alle ore 15:44CIRO.
Condivido l'opinione in merito. Magari al cavaliere potranno essere attributi tante altre cose e che Dell'Utri potesse fare da tramite con la mafia, per tutelare l'interessi del cavalieri in loco. Ma le stragi di Falcone e Borsellino risalgono all'estate 2012. L'omicidio Lima alla primavera del 1992. Le stragi di Via Palestro MI e Via dei Georgogili Fi, risalgono al maggio e giugno 1993. Le due auto bomba di Roma risalgono a luglio 1993. Quindi sono tutti fatti che risalgono a prima dell'avvento del cavaliere e di Dell'Utri. Deformare i fatti non aiuta a capire la verità.
Barbarossa
22 aprile 2018 alle ore 09:53Nonostante l'importanza della sentenza "STATO MAFIA" qualcosa manca. Da chi era rappresentato lo Stato nella trattativa? Non penso che gli alti ranghi dei carabinieri come Mori e Subranni abbiano agito di propria iniziativa, senza l'ordine dei massimi livelli governativi. Non penso nemmeno che lo Stato, per poter impartire questo tipo di ordini, potesse essere rappresentato dal deputato Dell'Utri, (fresco di nomina 1994) il quale faceva da tramite. E se il Dell'Utri era il tramite di "qualcuno", perché il "qualcuno" non è entrato nel processo? Prima del 1994 chi era/erano il tramite? Chi gestiva i rapporti, su mandato di chi? Tutti gli altri sono mafiosi e va bene. Ma in questa "storica sentenza" quello che manca è lo Stato, o meglio, i rappresentanti, ad altissimo livello, dello Stato italiano dal 1992 in poi. Coloro che potevano impartire certi indirizzi, all'epoca. Questo ancora non lo sappiamo e probabilmente non non lo sapremo mai. Come accade spesso, nel nostro paese, dovremo accontentarci di una mezza verità.
viviana vivarelli
22 aprile 2018 alle ore 09:57Ferrando Mauro.
Li fa uscire di testa che il popolo possa vedere che esiste ancora qualcuno in politica che conserva la dignità di non voler spartire nulla con deliquenti come Berlusconi a costo di non governare, mentre loro ci andrebbero a nozze anche inm cambio del più piccolo dei favori economici.
E Berlusconi va fuori di testa a capire che c'è anche gente che non si fa comprare.
Chiara Mente
22 aprile 2018 alle ore 12:50Non siamo ridicoli, non crediamo che l'area di sinistra sia stata immune ed inconsapevole della trattativa Stato-Mafia. Non dimentichiamo la fine della prima Repubblica e chi erano i suoi protagonisti. La Mafia ha sempre usato la politica.
Mario
23 aprile 2018 alle ore 06:30E il fondatore di forza mafia è appunto in galera per mafia.
Luca Fini
22 aprile 2018 alle ore 13:23ORA,LO STATO,deve trovare il CORAGGIO di controllare maniacalmente,tutto cio' che entra ed esce dal porto di Gioia Tauro.
PRODI probabilmente era distratto,quando a pensato di costruire un porto in Calabria,non per il territorio o le persone che la popolano,o per la sua economia,ma perche'mi sembra,che in qielle zone,ci SIA UN PROBLEMINO DA RISOLVERE..o no?
Roberto F. Padova
23 aprile 2018 alle ore 00:55Il sottocitato di Grazia e Giustizia, è stato il primo ministro del governo Berlusconi, il governo amico dei mafiosi. Gli inquirenti rischiavano la vita per istruire i fascicoli con le prove per arrestarli, e il Pregiudicato che fondò il partito con Dell'Utri, successivamente usò i suoi ministri per ammorbidire processi, accuse, e riportarli in libertà. Questi sono atti riferiti al pregiudicato di Arcore e non ricostruzioni fantasiose. Quando i polli lo votarono nel "94 aveva promesso ricchezza a tutti, in realtà si arricchirono le sue aziende, i suoi amici, la sua squadra di calcio, le logge massoniche e mafiosi, viceversa gli altri impoverivano e gli imprenditori onesti iniziarono a suicidarsi. Così, fatti fuori Falcone, Borsellino e la sua scorta, i risultati furono questi: che con FORZA ITALIA al governo si iniziò a smontare quello che avevano costruito i migliori uomini dello Stato che dopo persero la vita in attentati i cui mandanti erano indubbiamente nell'entourage di Berlusconi. Del resto se non smontavano gli atti giudiziari dopo le stragi, o se non orientavano la politica in tal senso, si capisce: questi mafiosi potevano parlare e diventare innumerevoli collaboratori di giustizia.
Mica scemo il nano di Arcore.
"Alla fine del 1992 ci sono oltre un migliaio di 41 bis. Poi, però, cominciano a scattare revoche e mancati rinnovi, un fatto che ora alimenta dubbi e perplessità. Nell'autunno "94 i decreti di carcere duro erano diventati 436, meno della metà. A via Arenula c'è l'avvocato Alfredo Biondi, responsabile della Giustizia del primo governo Berlusconi, in carica dal 10 maggio."
Alla faccia del: "picciotto biondino".
Nel primo governo Berlusconi, in 5 mesi di governo, FORZA ITALIA di 41 bis ne tagliò la metà; e il Berlusca vorrebbe che Di Maio non ponga il veto sull'ingesso ad un eventuale governo a Forza Italia?
