
ZTL a Torino: ecco come vogliamo migliorarla
21 marzo 2018 alle ore 09:17•di Chiara Appendino
di Chiara Appendino
Parliamo di ZTL. Tra gli obiettivi della nostra amministrazione c'è il miglioramento della vivibilità dell'intera Città. Uno degli elementi più dannosi in tal senso è il traffico veicolare, che ha pesanti impatti in termini di inquinamento ambientale e acustico, di sicurezza e di conservazione del patrimonio urbano. Tutto questo in particolare quando il traffico si articola in aree non naturalmente adatte al suo sviluppo, quale è il centro storico. Per questo motivo da mesi l'assessora alla viabilità, Maria Lapietra e l'assessore al commercio, Alberto Sacco, hanno avviato tavoli di dialogo con tutte le realtà del territorio per proporre un modello di ZTL alternativo a quello attuale. Oggi la Zona a Traffico Limitato della città è attiva dalle ore 7,30 alle 10,30. Oltre quell'orario le auto possono attraversare il centro e sostarvi a un costo di 1,5 /ora nei parcheggi in struttura e di 2,5 /ora nei parcheggi a raso.
Per le considerazioni che seguiranno ci siamo basati su elementi oggettivi, dati e rivelazioni raccolti nel corso dello scorso anno e in fase di continua analisi ed elaborazione.
Secondo questi dati in un giorno standard entrano nella ZTL circa 75mila veicoli (7.30-19.30). Di questi 31mila non sostano e non hanno permessi specifici ma semplicemente
transitano. Si tratta di una mole di mezzi che non crea valore per il centro, ed è quel fenomeno che porta con sé solo le esternalità negative del traffico veicolare, quali appunto: i danni ambientali, la scarsa sicurezza stradale, il consumo urbano, e così via. È importante sottolineare che l'attuale ZTL nasce oltre 20 anni fa, in via sperimentale e in un contesto completamente diverso da quello di oggi, in cui la zona del centro città era ben definita, ricca di uffici e senza l'attuale afflusso turistico. Un modello di limitazione del traffico di sole 3 ore, con una struttura di permessi e normativa molto complessa, a distanza di tutto questo tempo necessità di un cambiamento. Specie in una città come Torino in cui urgono politiche di mobilità coraggiose per incentivare l'utilizzo dei mezzi di spostamento più ecologici rispetto all'auto privata.
ZTL: i nostri obiettivi
Noi abbiamo intenzione di affrontare questa situazione e, tutelando le reali esigenze di tutte le categorie di cittadini, vogliamo raggiungere i seguenti obiettivi:
- disincentivazione del traffico di attraversamento
- riduzione dell'uso del veicolo privato
- riduzione di inquinamento acustico e ambientale
- riduzione della sosta selvaggia
- miglioramento della sicurezza
- incremento del valore patrimoniale del centro città
- aumento dell'attrattività commerciale
- aumento dell'attrattività per l'insediamento degli uffici
- Migliorare la fruibilità del centro per cittadini e turisti
Come lo facciamo?
Noi abbiamo già avanzato delle proposte e, più in generale, indicata una direzione coerente con la nostra visione politica, che è sintetizzata nel programma con cui ci siamo presentati alle elezioni. Sgombriamo subito il campo da dubbi: noi vogliamo una ZTL aperta. Ciò che stiamo cercando di fare è superare il concetto meramente "quantitativo" di ore di chiusura di un determinato spazio urbano. Vorremmo piuttosto un'affluenza di "qualità".
Cosa intendiamo?
Intendiamo utenti che arrivino nella zona ZTL per rimanere, per fare acquisti o perché hanno l'esigenza di passare del tempo in centro, a qualunque ora del giorno. Vogliamo offrire la possibilità di raggiungere e percorrere il centro con il mezzo pubblico, in bici o a piedi, ma senza vietare l'uso dell'auto personale. Il sistema per incentivare questa fruizione del centro storico oltre agli interventi su trasporto pubblico e biciclette è quello di un ticket di accesso alla ZTL che comprenda già un permesso di sosta. Contestualmente al progetto del nuovo modello ZTL stiamo lavorando con GTT per rivedere il sistema di trasporto pubblico e offrire a chi si muove in città valide ed efficienti alternative per raggiungere o attraversare la ZTL. Tra questi interventi la revisione della rete, l'acquisto di nuovi mezzi, le nuove tariffe e un'app con cui acquistare i biglietti da smartphone. I dettagli di tempi e costi sono ancora da definire, ma la ratio è quella di diminuire il costo globale di permanenza nella ZTL e, a un tempo, di migliorarne la qualità. Ciò terrà conto sia dell'attuale tempo medio di sosta per le auto che non si limitano ad attraversare l'area (ovvero 2-3 ore) sia del fatto che, avendo la sosta già compresa nel ticket di ingresso, chi entrerà in auto sarà più incentivato a parcheggiare correttamente.
I vantaggi per i cittadini coinvolti
Questo provvedimento che ripeto, è ancora da definire nei suoi dettagli coinvolge diverse categorie di cittadini. In primis i residenti, i quali continueranno ad entrare senza limitazioni e senza aumento di costi. In seconda battuta i commercianti, i quali beneficeranno del fatto che una ZTL aperta aumenterà l'attrattività commerciale. Vi sono poi i visitatori e i turisti, che vedranno un vantaggio nell'assenza di limitazioni di orario e nell'avere la sosta compresa nel ticket di ingresso che, tra le altre cose, sarà parametrato al reale inquinamento del veicolo. Infine ci sono le categorie afferenti al trasporto merci, per i quali verranno rivisti e aggiornati i permessi secondo un'ottica di semplificazione.
I vantaggi per la Città
Ci rendiamo conto delle legittime preoccupazioni di alcuni esponenti delle categorie di cui sopra, in particolare per ciò che riguarda il commercio e il dialogo continuerà ad essere incessante e attivo come lo è stato sinora. Tuttavia siamo altresì persuasi che gli obiettivi elencati poc'anzi sono condizioni necessarie per il miglioramento della qualità della vita. E che numerose esperienze europee dimostrano come riduzioni del traffico ragionate e strutturali portino vantaggi all'economia, alla vivibilità e alla salubrità delle aree interessate.
Commenti (127)
oreste ..
21 marzo 2018 alle ore 09:21E Maga magò non lo mettete a fare la multe?
hahahha... ottimo lavoro,spero che i tuoi concittadini lo capiscano,perchè cara chiara anche questa mattina a Roma ,in TV ,fanno vedere le buche,ma non parlano delle mazzette!
Zampano .
21 marzo 2018 alle ore 09:33Sallusti non fa altro che andare su tutte le TV a raccontare che il M5S non può fare accordi con Salvini, che è incompatibile e che invece deve accordarsi col PD. Ha forse paura che il M5S col sostegno di Salvini possa avere i numeri per cambiare le cose in Italia (es. rosatellum) e che di conseguenza il cavaliere possa essere abbandonato dalla lega e non contare più una cippa...?
oreste ..
21 marzo 2018 alle ore 09:39Ciao Za..
il salusti non è neppure all'altezza di scrivere una favola per bambini è ancora convinto di essere nel secolo di Roma imperiale,non si è accorto che i tempi cambiano e così la politica.
D'altra parte non ha mai lavorato di penna,ha sempre lavorato di lingua.
Insomma è "la voce del padrone"...superato dai CD!
ALBERTO G.
21 marzo 2018 alle ore 12:39La strizza è tanta, sarebbe finita anche per i tanti galoppini che fanno da contorno a questa manica di manigoldi che hanno potuto prosperare anche a causa di questi pennivendoli venduti che Berlusconi ha letteralmente assoldato con stipendi fuori dal mondo ma il surplus è il loro asservimento.
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 10:021
QUALCHE CHIARIFICAZIONE SUI VITALIZI
Sappiamo tutti che, mentre un lavoratore deve lavorare 40 anni per raggiungere la pensione, ci sono categorie privilegiate che, oltre alla pensione, possono avere il privilegio, già dopo 5 anni di 'lavoro' un ulteriore regale, detto vitalizio.
Ci sono 3 persone che, fatto il parlamentare per un giorno, percepiscono più di 3.000 euro al mese di vitalizio. C'è la vedova di un parlamentare che non ha mai messo piede materialmente in Parlamento, eppure percepisce un assegno di reversibilità. Piero Craveri, che in Senato c'è andato mai ma c'è stato eletto nel 1987, ha incassato finora oltre 500mila euro. Claudia Colombo, detta 'miss vitalizio', eletta 21enne per la prima volta in consiglio regionale della Sardegna è già titolare di un vitalizio da 5.100 euro. In Sicilia, a Salvatore Caltagirone sono bastati soli 3 mesi e 5 presenze nel parlamentino per percepire oggi tremila euro al mese,
Poi ci sono gli eredi, perché i vitalizi sono reversibili. Sono, infatti, passati ormai 40 anni dalla morte del padre Natale, messinese, che nel 1947 si candidò col Partito Monarchico, ma da allora la figlia Anna Maria Cacciola percepisce per i 4 anni in Parlamento del padre un vitalizio da oltre duemila euro al mese. L'ottantenne Giampiero Svevo da 7 anni incassa le due pensioni della moglie Maria Paola Colombo, che fu senatrice per tre legislature e consigliere regionale. Mica male!
Abbiamo così 2.600 vitalizi che Camera e Senato elargiscono agli ex parlamentari insieme ai 3.538 assegni erogati dalle Regioni ai loro vecchi inquilini.
Oggi col vitalizio Occhetto dice di volerci mantenere i due figli ultracinquantenni lavativi, e Mastella tre figli e sei nipoti (ma in queste famiglie non lavora nessuno?).
IL SOPRUSO E' EVIDENTE E VA RIMOSSO SUBITO
Di Maio metta come priorità per le nuove cariche la fedina penale pulita e il taglio dei vitalizi.
segue
harry haller
21 marzo 2018 alle ore 18:34Si chiama Claudia Lombardo, la "miracolata" della Sardegna.....
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 10:032
Il vitalizio è una rendita, che si somma alla pensione, concessa al termine del mandato che si protrae a vita.
In Italia spettava a deputati, senatori e consiglieri regionali. Per averla occorreva superare una soglia di età che è stata alzata da Marini e Bertinotti. Ma Veltroni, per es., è andato in pensione a 50 anni. Chi non aveva fatto i 5 anni di legislatura poteva riscattare gli anni mancanti anche a rate.
La conseguenza perversa era che il vitalizio veniva dato anche a chi aveva fatto solo pochi giorni in Parlamento. Marini e Bertinotti ottennero la condizione di aver fatto almeno due anni e sei mesi di legislatura e si eliminò la possibilità di riscatto per evitare che si formasse un "partito del vitalizio".
Dal 2012 Fini e Schifani introdussero il calcolo contributivo così che, per i parlamentari in carica dal 1º gennaio 2012, la pensione risulta dalla somma dell'assegno vitalizio maturato al 31 dicembre 2011 più la pensione riferita agli anni di mandato parlamentare esercitato dal 2012 in poi.
L'ex parlamentare ha infatti diritto a ricevere la pensione a condizione di avere svolto il mandato parlamentare per almeno 5 anni e di avere più di 65 anni. Per ogni anno di mandato oltre il quinto, l'età richiesta scende di un anno sino al minimo di 60 anni; per gli eletti per la prima volta nel 2013 c'è solo la pensione.
Monti ha abolito i vitalizi. Ma, per quelli maturati e acquisiti prima del 2012, detti anche pensioni d'oro', la Corte Costituzionale ha decretato che non si possono togliere 'perché sono diritti acquisiti'. In ogni caso abolire i vecchi vitalizi non è nei poteri del Presidente della Camera. Si dovrebbe fare un'altra legge, approvata da entrambi i rami del Parlamento e sperare che non sia dichiarata incostituzionale. Si consideri che godono il vitalizio anche 3.183 ex consiglieri regionali, che spesso ne cumulano tre fino a godere di 12.000 euro al mese e nel Lazio li ottengono a 50 anni.
segue
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 10:163
Il Lazio ha dichiarato di averli eliminati e aveva pure la truffa di calcolare come contributi previdenziali anche la diaria, cioè i rimborsi per le spese di viaggio o di alloggio. Per cui fino a pochi anni fa i consiglieri regionali laziali se pranzavano o pagavano un affitto facevano scattare un aumento del loro vitalizio, ma la Lombardi ha denunciato che l'abolizione non avvenuta: " .. mentre ci tagliavano le pensioni con la Fornero retroattivamente (con i voti sia del Pd che del cdx) addebitando a noi cittadini i costi di una crisi generata dai partiti, mentre mettevano in ginocchio l'intero Paese, al contempo provavano anche a ripulirsi la coscienza con questa presa in giro. Nessuna cancellazione dunque, nessuna abolizione, solo un piccolo ritocco
Tant'è che la Regione Lazio continua a spendere circa 20 milioni di euro l'anno per erogare questo privilegio medievale agli ex consiglieri. In 5 anni sono 100 milioni di euro! Quanti posti letto, quanti interventi di manutenzione nelle strutture sanitarie pubbliche, quanti macchinari d'eccellenza si sarebbero potuti mettere a disposizione dei cittadini laziali?"
Insomma il 'partito dei vitalizi' non sarà smantellato facilmente.
.
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 10:21A
"Il Caimano Atto !!",
Marco Travaglio- 21 Mar 2018.
Avete notato che B. non si vede più? Tranquilli, non è morto, e non si è nemmeno ritirato. È semplicemente in fase di sommersione, come ogni Caimano che si rispetti. Quando deve fare cose indicibili e indecenti, non si mostra e non parla. Sta sott'acqua e di lì agisce, lontano da occhi e orecchi indiscreti. Non a caso tornano a circolare nelle sue residenze gli Uomini dell'Ombra, come Letta e Verdini, nel tradizionale turn over del Partito Azienda che alterna, a seconda delle convenienze, le colombe ai falchi. Niccolò Ghedini, per dire, protagonista delle sfortunate liste forziste, non serve più: meglio che si occupi dei processi che fra poco ripartono. Tocca agli Inciucio Men, impegnati in una mission quasi impossible: far fruttare il 13% racimolato da Forza Italia, vendendolo al migliore offerente per riportare B., se non al volante, almeno nel ruolo di ruota di scorta. Cioè per renderlo indispensabile per il prossimo governo, ovviamente in cambio di qualcosa. Il tornaconto lo conosciamo da 25 anni, essendo la ragione sociale di FI fin dalla nascita: leggi e politiche favorevoli o almeno non ostili a Mediaset sui prossimi assetti della Rai (guai se si rafforzasse facendo vera concorrenza), sulla battaglia con Vivendi, sulle nuove tecnologie digitali; e, ça va sans dire, nessuna norma anti-trust, anti-conflitti d'interessi, anti-corruzione, anti-evasione e anti-mafia.
Il primo obiettivo di B., sfumata la possibilità di tornare protagonista in un governo di centrodestra, è di evitare l'irrilevanza che gli deriverebbe da due diverse ipotesi di governo, entrambe per lui esiziali: un'alleanza 5Stelle-Lega, dove probabilmente Salvini scavalcherebbe per antiberlusconismo Di Maio per sgombrare il campo dalla mummia di Arcore una volta per tutte; e un'intesa 5Stelle-Pd, che passerebbe sul cadavere (politico) di Renzi e priverebbe il Caimano della sua ultima sponda nel centrosinistra (il Giglio Magico
segue
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 10:22B
con cui il partito Mediaset si è sempre trovato benissimo). Se entrambe le soluzioni fallissero, B. avrebbe di che gioire, ma anche piangere, perché le elezioni in autunno sarebbero più vicine e il nuovo bipolarismo 5Stelle-Lega ridurrebbe il Pd e soprattutto FI a percentuali da prefisso telefonico. In quel caso però B. punterebbe sull'istinto di conservazione dei neoeletti per varare una bella ammucchiata, che è la sua prima e unica vera opzione: un inciucione con dentro Pd, FI, un pezzo di Lega di obbedienza maroniana e un pattuglione di parlamentari comprati qua e là o venuti via gratis per paura di perdere la poltrona appena agguantata il 4 marzo.
In quel caso, il suo ruolo sarebbe ben più decisivo di una ruota di scorta: quello di compratore-federatore dei voltagabbana che, facendo comodo a lui, i suoi media dipingerebbero come i nuovi "responsabili" e i salvatori dell'Italia dal baratro dell'instabilità. Con quali mezzi B. pensa di arrivare a questo epilogo da film horror, onde evitare di essere tagliato fuori dai giochi politici per la prima volta in vita sua? I soliti. Niente di imprevedibile, almeno per chi conosce la sua biografia, prima e dopo la "discesa in campo" del 1994. Quando comanda lui, direttamente o per interposto Caf (Craxi, Andreotti, Forlani), nessun problema: le leggi ad personam se le scrive da solo. Quando invece un alleato gli impedisce di farsi gli affari suoi oppure comandano altri, scatta il piano A: per comprare chi si mette di traverso. Se la compravendita va a buon fine (come nel caso di Sergio De Gregorio, passato dall'Idv a FI nel 2006 in cambio di 3 milioni, e dei 30 e più "responsabili" guidati da Razzi e Scilipoti, acquisiti nel 2010 per rimpiazzare i finiani in fuga), tutto ok. Se no, si passa al piano B: i manganelli catodici e cartacei degli appositi canali tv e giornali. Nel 1993-'94, la guerra preventiva contro Montanelli, che non voleva trasformare il Giornale in house organ, né levare il disturbo.
segue
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 10:23C
Poi, caduto a fine '94 il primo governo per mano di Bossi, tre anni di linciaggio del Senatur a reti ed edicole unificate, seguito da profferte (anche di denaro) ai "lealisti" riuniti già allora intorno a Maroni per dar vita a una "Lega buona", fino alla resa del leader e al suo ritorno all'ovile.
Intanto da Arcore partivano o passavano dossier contro Di Pietro: prima per farlo dimettere dal pool Mani Pulite (dicembre '94) dopo l'invito a comparire a B.; poi per farlo indagare a Brescia dopo il suo rifiuto di diventare il numero 2 di FI (aprile '95). Nel 2010, appena Fini si staccò dal Pdl, gli house organ aziendali scoprirono all'improvviso lo scandalo della casa di Montecarlo: tutto vero, per carità. Resta da capire se l'avessero scoperto all'indomani del divorzio, o se lo sapessero già prima e lo tenessero in caldo. Un po' come il dossier su Dino Boffo, che nel 2009, appena criticò su Avvenire il puttanaio arcoriano, si vide rinfacciare dal Giornale una condanna per molestie: vera anche quella, ma di qualche anno prima. Ora ci risiamo. B. invita ciascuno dei suoi a "farsi amico un grillino e a portarlo dalla nostra parte", perché i 5Stelle "vanno cacciati" o comprati. Intanto possiamo immaginare quanti dossier circolino nei palazzi del potere, per ricattare i vincitori affinché non si scordino dei vinti e diventino leader a sovranità limitata. Soprattutto di uno. Il Giornale pubblica strani titoli su "I segreti di Salvini", sotto i quali non c'è scritto (ancora) nulla. E strani pezzi a firma Luigi Bisignani (ex P2) sulla "lobby gay" che circonderebbe Di Maio. Si spera che Salvini e Di Maio, diversamente dai precedenti oggetti delle attenzioni della Banda B., non abbiano scheletri nell'armadio né in proprio né attorno. Altrimenti farebbero bene a controllare l'armadio: di solito, insieme agli scheletri, c'è un fotografo di B.
harry haller
21 marzo 2018 alle ore 18:18E' esattamente quel che penso stia accadendo nelle luride sentìne di Arcore: se non ha vinto, farà l'inosabile e servendosi di tutti i mezzi possibili: non lo spaventa alcuna sanzione, non c'è magistrato o politico in grado di tenergli testa senza diventare bersaglio dei suoi "plotoni d'esecuzione" pronti a sparare all'unisono.....
Paolo Z.
21 marzo 2018 alle ore 10:31Il tempo non sa più cosa fare per non essere incolpato delle rogne di Roma;
Piove = buche
Sole = problemi di siccità.
Ieri sera anche Mauro Corona a carta bianca di rai 3 ha esternato la sua soluzione, che a me non piace; spostare una ditta del nord-est che riparino le buche romane. Ci sarà pur la tecnologia nel Lazio per mettere l'asfalto, o no?
Però non sento dire che mancano i soldi per tappare / rifare il manto stradale di Roma; Maroni, Zaia, Bonaccini ( governatori Lombardia, Veneto, Emilia ) si lamentano/avano perchè non ricevono i soldi dallo stato per la manutenzione, perchè secondo loro, gli stanziamenti in 6/8 anni si sono ridotti del 70%...
Bisogna che si rendano conto che sono distanti dal centro dell'impero!
Se il M5S va al governo, sarà esteso a tutta la rete viaria nazionale il problema delle buche quando pioverà, pertanto prepariamoci a sentire le proteste anche dalla periferia dell' impero in televisione!
Paolo TV
ALBERTO G.
21 marzo 2018 alle ore 12:33i lavori vanno controllati soprattutto prima di pagare e il controllo va fatto da gente non corrotta ovvero non da quello che ha preso la mazzetta per assegnare il lavoro perché di questo stiamo parlando se il funzionario non è corrotto e fa il suo dovere le buche verranno sicuramente tappate definitivamente.
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 13:04Non è che a Nord le ditte sono più oneste che a Roma, anzi mi sembra che il caso Sala dica proprio il contrario,solo che di lui in tv non se ne parla
Non siamo tanto ingemui da credere alle frottole dei giornali!!
ALBERTO G.
21 marzo 2018 alle ore 13:16Sala è il dulcis in fundus ma vogliamo parla re di Tangentopoli.
Paolo Z.
21 marzo 2018 alle ore 15:23io non parlavo di tangenti, ho solo pensato che una ditta del Friuli / Piemonte per aggiustare la strada di Roma, ha da fare 600 km, con conseguenti aumenti di spesa.
E pertanto spero che in Lazio siano in grado di riasfaltare una strada!
Paolo TV
stefanodd
21 marzo 2018 alle ore 10:51Un movimento votato da 1 elettore su 3, che ha secondo tutti i media i peggiori sindaci a cominciare dalla Raggi, da Nogarin (guardare a tal proposito l'attacco vergognoso del piddiota Andrea Romano nel vergognoso talk della sette dell'insopportabile schieratissima presentatrice bionda) massacrato da tutti i giornali, da tutti i commentatori, da tutte le televisioni quotidianamente, ha due sole possibilità stringere un patto di legislatura con la lega di Borghi e Bagnai trovando un compromesso accettabile che dia una svolta reale all'economia, al lavoro e alla lotta alla povertà e ai privilegi, oppure tornare di corsa a votare.
oreste ..
21 marzo 2018 alle ore 11:02Vista la delicatezza della situazione(rinnovo cariche istituzionali) ce la mettono tutta per non fare accordi.
Mandano comunque avanti le teste di.....,gli altri rimangono ancora nell'ombra in attesa degli eventi.
Credo comunque assurdo fare accordi con chi sino a ieri ha sparso fango sul M5s!
oreste ..
21 marzo 2018 alle ore 10:58Ieri sera sulla 7 mi sono fatto due risate...c'era un cappellaio che stava a contraddire Travaglio.
Subito asfaltato... certo che a repubblica delle banane i giornalisti sono di una preparazione ...increddibbileeee!
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 11:19Ma con questi Catafalchi, Scalfari, Bersani, Mattarella... l'Italia verso quale futuro pensa di andare?
undefined
21 marzo 2018 alle ore 11:33A quando un sondaggio fra gli iscritti sulle Olimpiadi invernali ?
Giovanni Baroso
21 marzo 2018 alle ore 11:33Cosi come critico la Appendino per la questione "Olimpiade" cosi mi sento di essere totalmente d'accordo con la strada intrapresa per la razionalizzazione dei passaggi nel centro città (ZTL allungata). Queste scelte corrispondono perfettamente con il programma presentato nel momento elettorale e dunque in coerenza! Diverso è il disegno "olimpico" che non può e non deve evitare la scelta diretta dei torinesi ! REFERENDUM sul progetto eventuale!
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 12:27a)
ARRIVA IL DECRETO PENITENZIARIO SALVALADRI DI RENZI
Renzi è stato sconfitto. Ma le sue riforme non muoiono mai. E rinascono sotto Gentiloni che è il suo alterego, come se non fosse cambiato nulla. Si riduce il ricorso alla carcerazione. Si aumentano le pene alternative anche ai condannati per reati gravi. Si diminuisce ancora di più la certezza della pena. Si permette l'uso del computer. Si danno benefici anche ai mafiosi e ai terroristi.
Un governo di transizione non è stato ancora indicato, non è obbligatorio che sia quello di Gentiloni e dovrebbe, in ogni caso, occuparsi solo di ordinaria amministrazione e non certo riprendere e mandare avanti un decreto di Renzi come quello penitenziario che manda liberi delinquenti, terroristi e mafiosi. Questo è abuso istituzionale! Ma Renzi non era stato sconfitto? E deve continuare a governare?
Orlando: "La riforma non è salva-ladri".
Ma infatti, il guaio è che a godere delle misure alternative al carcere sarebbero anche i politici.
Nel 2015, l'Italia, 61sima nella classifica per corruzione, aveva solo 228 detenuti per crimini economico-finanziari, mentre la Germania, molto meno corrotta e infatti 10ma in quella classifica, ne aveva ben 6.271. Leggi come questa peggiorano solo la situazione.
Orlando: "Si tratta di una misura che punta ad abbattere la recidiva: in Italia spendiamo quasi 3 miliardi l'anno per il trattamento dei detenuti, ma abbiamo una delle recidive più alte d'Europa". Mica si chiedono se magari abbiamo la recidiva più alta d'Europa perché le pene anche dopo aver compiuto dieci volte lo stesso reato sono ridicole!Mica si chiedono se magari abbiamo la recidiva più alta d'Europa perché in Italia si può essere pluricondannati e stare tranquillamente a piede libero per l'ennesima volta! Mica si chiedono se magari abbiamo la recidiva più alta d'Europa perché ormai anche per reati gravi si va ai domiciliari e quindi di fatto hanno abolito il carcere?
segue
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 12:28b)
Non si investe nemmeno un euro per la rieducazione e poi si dice che questo decreto serve alla rieducazione. E quando mai non punire serve a rieducare?
Scrive Travaglio "Oltre all'impunità per i condannati fino a 4 anni, la "riforma" estende poi questa incredibile franchigia a terroristi e ai mafiosi, finora esclusi: basterà attendere che abbiano scontato la parte di pena per i reati di terrorismo e di mafia, e poi dal restante "cumulo" per i reati comuni (acquisto di armi, occultamento di cadaveri ecc.) potranno detrarre i fatidici 4 anni e uscire prima. Come i detenuti comuni. Non solo: i mafiosi con figli fino a 10 anni potranno uscire negli ultimi 4 anni di pena, anche se relativa a reati di mafia. E le Procure antimafia non potranno più trasmettere ai Tribunali di Sorveglianza le notizie sui legami dei detenuti aspiranti ai benefici con i clan, privando di notizie fondamentali sulla loro perdurante pericolosità i giudici che devono decidere se metterli fuori o meno." E le migliaia di condannati domiciliari chi li controlla? Ci vorrebbero decine di migliaia di agenti per controllare tutti i detenuti a domicilio. Peccato che non ci sono. Poi ci si lamenta che da noi arrivano anche i criminali delle altre Nazioni! Per forza, qui si delinque gratis. Dice il procuratore Walter Mapelli: "All'estero sono ben informati sul nostro quadro normativo e vengono a delinquere in Italia. Se un ladro è sorpreso a rubare in un appartamento e non riesce a fare il colpo, l'arresto in flagranza per il tentato furto è obbligatorio, ma la custodia in carcere non è prevista. Dunque viene arrestato e subito scarcerato. E, se anche viene condannato in via definitiva, avrà la pena ridotta fino ai due terzi, cioè sotto i 4 anni, e non la sconterà in carcere",perché il caro Renzi ha fatto una legge che sotto i 5 anni in carcere non va nessuno.
vincenzo di giorgio
21 marzo 2018 alle ore 12:59Diamoci una mossa , le cose peggiorano sempre più . Si avvicina il giorno della ratifica dell'"accordo" sulle acque territoriali che stiamo regalando alla Francia , un mistero che qualcuno dovrà spiegarci ! Nonostante le dichiarazioni del governo la disoccupazione cresce mentre aumenta la criminalità data la sicurezza di non andare in galera per piccoli e medi crimini ! Ricordiamoci che dovremo rinegoziare molti accordi europei distruttivi che gli scellerati italiani dei governi passati hanno firmato in malafede ! Battiamoci per uscire dall'euro e per potere avere una banca centrale senza la quale non abbatteremo mai il mostruoso debito pubblico creato artatamente dalle banche dell'alta finanza ! Ciampi , Prodi e tanti altri dovranno rispondere di questo tradimento oltre che dei tanti altri !
Beppe A.
21 marzo 2018 alle ore 13:08http://www.lecronachelucane.it/2018/03/20/la-francia-costretta-a-fare-retromarcia-ritirate-le-carte-dalla-procedura-francese/
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 13:25Oggi c'era il vertice del centrodestra. Sembra che Berlusconi abbia concertato questo:
presidenza della Camera ai Cinquestelle,
presidenza del Senato a Forza Italia (?),
guida del governo alla Lega
candidatura alla presidenza del Friuli al leghista Massimiliano Fedriga.
Da ultimo: il via libera a Matteo Salvini per una trattativa di governo con il M5S. Non più "grillini più pericolosi dei comunisti?
..
Non ci siamo. Non ci siamo proprio.
Venerdì mattina le due aule parlamentari voteranno per i rispettivi Presidenti.
Per il M5S, forse: Roberto Fico e Riccardo Fraccaro. (Non mi piacciono nemmeno quuesti, io avrei proposto Tonielli).
Berlusconi: Paolo Romani (su cui il leader insiste), Maurizio Gasparri (per 5 anni vicepresidente a Palazzo Madama) e Annamaria Bernini (direi pessimi tutti e tre, ma in Fi viva il peggiore!)
Per la Lega: l'avv. Giulia Bongiorno, che difese Andreotti e introdusse il reato di stalking poi cancellato da Renzi. (forse è la migliore)
ALBERTO G.
21 marzo 2018 alle ore 13:56Solo a leggerti mi sento male ma non per te ma leggere il solito suk marocchino ma poi con che nomi Romani,Gasparri Bernini e Berlusconi che mena la danza non è possibile questi non cambiano modo di pensare continuano non si potrà mai puoi parlare per anni per quello è solo Lega e legge elettorale solo noi non possiamo fare sconti pena sputtanamento planetario e sarebbe la fine.
paolo b.
21 marzo 2018 alle ore 13:30diamoci una mossa? con il 33% non si governa.
Paolo Z.
21 marzo 2018 alle ore 15:11grazie al rosatellum abbiamo il 37% dei parlamentari.
Valter Maiorano
21 marzo 2018 alle ore 13:41È da molto tempo che me lo chiedo il motivo perché Virginia Raggi non mette il bigliettaio sugli autobus ? il problema è assumere personale?
Assumere il personale Per una giusta causa . nessuno può dire nulla specialmente se si fanno contratti agli studenti. due aiuta la TAC
roberto flipper
21 marzo 2018 alle ore 13:58Legge FORNERO ABOLIZIONE non se ne parla più?
Aberto O.
21 marzo 2018 alle ore 14:50Brava Chiara, apprezzo molto che tu abbia preso tempo sulla questione delle Olimpiadi. Ti sei dimostrata persona intelligente e capace di interpretare concretamente il principio che il M5S ha sempre rivendicato: farsi portavoce dei cittadini. Consentire ai cittadini di trasformarsi in strumento di politica attiva, tramite il Movimento ed i suoi eletti.
Un principio rivoluzionario laddove in Italia, con la scusa del mandato a rappresentare, gli eletti si sentono troppo spesso autorizzati a fare ciò che più piace loro, spesso sulla testa degli elettori, e quasi sempre in aperto contrasto con le proposizioni della campagna elettorale.
Giovanni Baroso
21 marzo 2018 alle ore 14:59Condivido totalmente solo se poi a fronte di eventuali scelte e progetti alla fine si da la parola ai cittadini. I problemi di Torino sono grandi e non si può almeno NON TRIPLICARE il fondo per le DISABILITA' E NON AUTOSUFFICIENZE e poi permettere di falsificare la realtà dicendo che si faranno Olimpiadi a costo zero! IMPOSSIBILE! La parola in democrazia diretta è sempre dei cittadini altrimenti qualunque amministratore diventa portavoce di se stesso...e pochi altri!
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 15:19A Dimartedì Giannini ha detto alcune cose inconfutabili: "Renzi e Berlusconi avevano solo un piano: fare col Rosatellum un sistema che avrebbe premiato solo le coalizioni, permettendo l'inciucio del Pd con Fi, un inciuicio che era stato previsto fin dall'inizio e anzi il Rosatellum è stato fatto proprio per quello, perché sarebbe stato l'unico modo per far fuori il M5S. Ma non avevano previsto di cadere tanto in basso (105 seggi più 107= 212 assolutamente insufficienti rispetto ai 316 necessari). Un piano B non c'era. Tutto è stato giocato sul piano A. E ora che il piano A è fallito, non sanno più cosa fare. Il Pd dichiara di stare all'opposizione, di cosa non si sa, visto che un Governo non c'è".
"Sono 13 anni che fanno sistemi elettorali non per il bene del Paese ma solo perché un partito vuole farne fare fuori un altro. E poi resta fregato".
"Ora rischiamo di rimanere incartati per mesi e mesi nella ricerca di un sistema elettorale, quando, se si volesse fare veramente un sistema elettorale migliore che permetta la governabilità, non occorre nemmeno un Governo, basterebbe fare una piccola correzione a livello parlamentare che richiederebbe un quarto d'ora e permettere il ballottaggio, come per i sindaci, e avremmo la rappresentenza e la governabilità".
"Non è vero che il ballottaggio sarebbe incostituzionale. La Corte Costituzionale lo negò all'Italicum solo perché dava ai partiti più votati la possibilità di accedere al secondo turno a prescindere dalle preferenze ricevute e lo prevedeva solo per la Camera e non per il Senato".
Già, e se poi si aggiunge il ballottaggio e rivince il M5S?
Paolo Z.
21 marzo 2018 alle ore 16:11Purtroppo il barone ZAZA' ci ha detto che il ballottaggio è anticostituzionale.
Mi stanno sulle palle sia la costituzione ( perchè fatta da partiti estinti, e dopo una guerra persa malamente, tant'è che parte degli italiani pensano che ci siamo "liberati" da soli), sia la corte costituzionale, ma ZAZA' ha ragione. Vedi la sentenza contro l'ITALICUM.
https://www.cortecostituzionale.it/actionSchedaPronuncia.do?anno=2017&numero=35#
LA CORTE COSTITUZIONALE
...
1) dichiara l'illegittimità....«, ovvero a seguito di un turno di ballottaggio ai sensi dell'art. 83»....
Così deciso in Roma, nella sede della Corte costituzionale, Palazzo della Consulta, il 25 gennaio 2017.
Affanculo.
Paolo TV
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 16:50Paolo
se leggi meglio, ho spiegato chiaramente che non è incostituzionale il ballottaggio in sé ma solo quello previsto dall'Italicum perché non aveva una soglia e non era previsto per il Senato, mentre la Costituzione richiede che la regola sia uguale per le due Camera anche se poi l'hanno fatta diversa lo stesso
Paolo Z.
21 marzo 2018 alle ore 20:59Ma è scritto tra virgolette; allora il testo è di Giannini o tuo?
"non è incostituzionale il ballottaggio in sé ma solo quello previsto dall'Italicum" mah, ti do ragione che la costituzione non dice che il ballottaggio non si ha da fare ( e infatti Roma, Parma ecc è stata vinta dopo un ballottaggio ), ma ho provato a leggere la sentenza della corte costituzionale, ti rimandano alle leggi del '57, del 2015;
troiate burocratiche.
Basterebbe dire "il nuovo testo della legge è" e riscrivere il tutto.
Odio la burocrazia italiana; meglio la programmazione, che quando modifichi cancelli tutto!
Paolo TV
VINCENZO SCALIA
21 marzo 2018 alle ore 15:19Voto 5 stelle da sempre, ma...
VEDO che aleggia ancora la figura del berlusca. Se venisse eletto uno qualsiasi di forza italia (non della lega) alle presidenze camere o premier PROMETTO CHE NON VOTERO' MAI PIU' CINQUE STELLE
harry haller
21 marzo 2018 alle ore 17:33....direi che non abbiamo testardamente lottato, protestato, d'esserci scontrati con tutti i detrattori (prezzolati o meno), che non ci sia stato risparmiato il sarcasmo, l'insulto (ricambiato, almeno questo), l'ostracismo ed i "plotoncini d'esecuzione" mediatici, anche la "punizione" fin dentro le aule Parlamentari, per poi vedere un forzidiota gradito a quel nano pregiudicato del cazzo, presiedere il Senato; so bene che fermarsi ad un passo dal traguardo possa sembrare un sacrificio doloroso, ma dubito fortemente che si possa cambiare il Paese con una simile zavorra di stampo familistico-delinquenziale, con l'incarnazione della peggiore Italietta mafiosa: che sia uno della Lega sarebbe già tanto accettarlo e solo per fare rapidamente una nuova legge elettorale, ma un tirapiedi di Nonno Assatanato, no, davvero no......
lucia
21 marzo 2018 alle ore 15:22con tutto il rispetto per la ztl di torino adesso c'e' altro a cui pensare. primo in questi giorni c'e' da prendere una marea di decisioni fondamentali per il futuro dell'italia ma la base non viene piu interpellata su nessun argomento. Di maio che pure riconosciamo come capo politico potrebbe anche sbagliare qualcosina o avere qualche collaboratore con pareri poco assennati. quando il m5s non aveva nessun potere ogni momento si chiedeva qualcosa adesso che sta per entrare nella stanza dei bottoni non si chiede piu niente? quando si dovra' decidere che mettere ai vertici di cdp eni enel ecc potremo sapere prima come e chi sara' scelto? Secondo perche non dovremmo accettare forza italia che e' alleato della lega? certamente ai primissimi punti del programma dovra' esserci la legge anticorruzione e sul conflitto d'interessi vedrete il... non so come chiamarlo fuggire come il diavolo dinnanzi all'acqua santa
Giuseppe Flavio
21 marzo 2018 alle ore 17:03Mio Dio, non sono ancora stabiliti i presidenti delle camere e ci si affanna a quello che si pensa possa accadere... se domani si fa questo invece di quest'altro.
Questo è basilare e prioritario... quello no... e se non fate come dico io non vi dò più il mio voto... e guai se vi alleate con questo o con quello.... piuttosto allacciate dei contatti con quest'altro...
e via di questo passo...
Viene in mente il depositario della verità assoluta, il fossile Eugenio Scalfari, che pontifica dall'alto dei suoi pochi neuroni imasti...
Alcuni in questo blog sembrano impossessati da un sacro fuoco che divampa con tale impeto che dànno consigli al Di Maio perfino minacciosi...
La sfera di cristallo esiste solo nelle fiabe.
Lasciatelo lavorare in pace...!!!
oreste ..
21 marzo 2018 alle ore 15:45OT POSTELETTORALE
Il Nano da corleone dà l'OK?...ma deve andare in galeraaaaa!
Si metta nel sarcofago che si è fatto a villa s. martino...e ci si chiuda dentro!
giuseppe belotti
21 marzo 2018 alle ore 15:49Cara Chiara,
la zona ZTL non mi ha mai entusiasmato, tuttavia credo che ogni città abbia delle necessità peculiari.
Inoltre mi dispiace non vedere un progetto 5 stelle che parli del miglioramento dei servizi pubblici e di piste ciclabili degne di città moderne.
Cioè leggo tante belle parole per come desiderate diventi Torino, ma pochi fatti.
Buon lavoro, Beppe.
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 16:21MASADA n° 1913 21-3-2018 INGOVERNABILI
Blog di Viviana Vivarelli
Giochi di potere Duello sulle Presidenze delle Camere - Assurdi e vitalizi Al Nazareno la notte dei lunghi coltelli I boiardi del centrodestra - Mai più il Pd Arriva il decreto penitenziario salvaladri di Renzi Il Caimano, atto II Geni italici: l'Annunziata Renzi è introvabile - Il voto a Bologna - Putin vince per la quarta volta col 76,6% - Sarcozy arrestato per avere avuto 50 milioni da Gheddafi
Ma con questi Catafalchi, Scalfari, Bersani, Mattarella... l'Italia verso quale futuro pensa di andare?
.
Ci sono Paesi la cui maledizione non sono i Governi. Sono gli elettori.
.
L'Italiano medio è un tale coglione talmente pronto a rinnegare qualcuno da rinnegare
perfino se stesso.
l problema è che questa categoria di italiani ha un po' troppi rappresentanti in Parlamento.
.
C'è un'azione peggiore che quella di togliere il diritto di voto al cittadino, e consiste nel togliergli la voglia di votare
Robert Sabatier
.
Il taglio dei vitalizi non si poteva fare "perché mancava il tempo". Guarda caso, per fare la legge salvaladri, il tempo lo hanno trovato. E pure tra un governo e l'altro.
.
Berlusconi doveva giurare sul Kamasutra.
Dio
.
Un uomo può uccidere i fiori,un fiore,due fiori, tre.....Ma non può contenere la primavera. Mahatma Gandhi
.
....................
Per leggere tutto clicca il mio nome
oppure vai su masadaweb.org
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 17:06Basterebbe aggiungere il ballottaggio al Rosatellum e in un quarto d'ora saremmo pronti per nuove elezioni, risparmiando al Paese la tortura di mesi e mesi di discussioni senza fondamento tra i partiti e la sventura di un governo provvisorio fatto da Ministri sconfitti di Renzi che portano avanti il programma sconfitto di Renzi e fanno cose tutt'altro che di ordinaria amministrazione come la riforma penitenziaria, sdegnando tutti i democratici autentici.
Il ballottaggio non ce lo daranno mai perché ci farebbe vincere. Gli sciocchi ripetono a pappagallo che è incostituzionale. FALSO! Lo era solo quello dell'Italicum che non prevedeva una soglia minima e prevedeva leggi elettorali diverse per Camera e Senato. Teoricamente nulla vieterebbe di aggiungerlo al Rosatellum e andare a nuove elezioni. Non abbiamo perso abbastanza tempo con governi non eletti e con sistemi elettorali incostituzionali?
T.B.
22 marzo 2018 alle ore 00:55Sì, quella del quarto d'ora e del ballottaggio l'ho già sentita (l'ha detta Giannini, mi pare).
Il punto è che non si farà mai.
Allo stato attuale vedo molto improbabile che si riesca a cambiare la legge elettorale: per farlo occorrerebbe una convergenza non dico ampia (che pure sarebbe auspicabile), ma che almeno raggiungesse la maggioranza. Ma se si fanno i conti si capisce chiaramente che questo è impossibile: il Movimento vorrebbe una legge che favorisca la lista singola, il CDX che favorisca le coalizioni, e il CSX che non favorisca nessuno.
Quanto alla famosa storia del governo eletto dai cittadini, per fare quella cosa lì c'è un modo solo: si cambia la Costituzione e si diventa un Paese presidenziale.
Punto.
Fino a che si rimane una Repubblica parlamentare, i cittadini finiscono i loro giochi con le elezioni politiche, e da quel momento in poi stanno a guardare quel che fanno Parlamento e Presidente della Repubblica.
Finchè la Costituzione è questa qui, è così che funziona.
Tutto il resto sono chiacchere.
viviana vivarelli
21 marzo 2018 alle ore 17:18Riccardo Fraccaro e Giulia Bongiorno mi sembrano una scelta eccellente.
Forse il candidato di M5S alla Presidenza della Camera è Riccardo Fraccaro.
Trevisano, 37 anni. Laureato in giurisprudenza, diritto internazionale dell'ambiente.
È dipendente di una Energy Service Company.
Nel 2010, ha fondato il Meetup di Trento.
È eletto il 24-25 febbraio 2013 deputato eletto in Trentino, eletto segretario dell'ufficio di presidenza della Camera il 21 marzo 2013, ilche lo rende già pratico dei meccanismi della Camera.
È autore della norma che denuncia il fenomeno degli affitti d'oro degli organi costituzionali.
Ha detto:
"Alla politica chiediamo di mostrare la giusta attenzione e sensibilità verso una modalità di fare impresa che, se correttamente attuata, è in grado di contribuire a creare sviluppo e buona occupazione, favorire equità e giustizia»
maurizio tesei
21 marzo 2018 alle ore 17:34...Non mi faccio tante illusioni...In fondo
abbiamo tutti contro: America,Europa,Partiti,
Banche e Sistema...Tutti con interessi diversi
ma pur sempre CONTRO... !
La KASTA cercherà, comunque e in ogni modo, di
evitare che il M5S possa arrivare al Governo !
Tenteranno una grande Coalizione (Destra+Pd)
oppure la Destra ipocritamente andrà da sola e:
...QUEI BRAVI RAGAZZI DEL PD, gli garantiranno
sottobanco la maggioranza con appoggio/esterno,
e il gioco è fatto !
Tutto dipende dal Salvini se accetterà codesta
furberia o no!(però la strada della Presidenza
del Consiglio sarebbe ovvia...) !
Il PD (renziano),perlomento la sua maggioranza
tutta renziana: Odia il M5S come berlusconi...
...Tirate le somme !
Poi con il potere continuaranno ancora "pacata=
mente e serenamentetamente" a tempestare il M5S
con le note tonnellate di fango e magari,chissà,
tenteranno azioni più audaci...!
...Si lo so,oggi,non è una buona giornata per me
troppe brutte idee...Avete ragione, scusate fate
finta che ho scritto nulla..! Grazie Saluti !
Maurizio Tesei
Marta Buscioni
21 marzo 2018 alle ore 17:37Ottimo Chiara! Anche nella mia città, Pistoia, che è piccola e si attraversa tranquillamente a piedi o in bicicletta, l'inquinamento atmosferico e acustico è alle stelle a causa di un traffico essenzialmente di scorrimento che avvelena residenti e commercianti e rovina i monumenti...eppure la politica manca completamente di coraggio e sembra avere come modelli Il Cairo o Calcutta anziché le civilissime e avanzatissime città Nord europee!
Grazie!!!
Massimiliano Nicolini
21 marzo 2018 alle ore 18:11Migliorare la vivibilità cittadina è lodevole, tuttavia vorrei capire la logica del blocco del traffico che interesserà i diesel euro 3 da Ottobre.
Forse, vista la contemporaneità dell'aumento delle polveri sottili con il periodo di accensione dei riscaldamenti, non era preferibile obbligare la modernizzazione delle caldaie condominiali (ove la spesa si suddivide su più partecipanti), anziché obbligare famiglie già in difficoltà ad investire le poche risorse per cambiare l'automobile?
Scusate lo sfogo, ma per andare al lavoro io impiego 20 min in auto e quasi 60 con i mezzi pubblici, e per me l'auto non è un lusso ma una necessità.
Patrizio
21 marzo 2018 alle ore 18:20o.t. 2
Decreto "Ammazza rinnovabili"
In attuazione di una direttiva europea sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili, il 3 marzo 2011 è stato firmato dal ministro Romani il Dlgs n. 28 (cosiddetto "Ammazza rinnovabili").[27] Il decreto, in particolare, ha stabilito con soli tre mesi di preavviso l'interruzione anticipata al 31 maggio 2011 del meccanismo incentivante del Terzo Conto Energia varato ad agosto 2010 che avrebbe dovuto regolamentare gli incentivi per gli impianti fotovoltaici connessi alla rete dal 2011 al 2013. Il decreto è stato duramente criticato dalle associazioni di settore, in particolare dalle aziende operanti nel settore fotovoltaico.[28]
harry haller
21 marzo 2018 alle ore 18:25Una chiara vittoria delle "lobbies", che vedrebbero bene un futuro, finchè dura, a carbone e petrolio...
Leonardo Libero
21 marzo 2018 alle ore 19:26E' stato semplicemente il seguito della porcata rifilata agli utenti elettrici italiani nel 1992 con la delibera CIP6 del Governo Andreotti VII° (in carica per l'ordinaria amministrazione perchè in crisi). Una truffa da almeno 42 miliardi a tutto il solo 2010 (http://aspoitalia.blogspot.it/2012/05/la-dolorosa-istoria-delle-rinnovabili.html )
Però, scusa, che cosa c'entra con la ZTL ?
Patrizio
21 marzo 2018 alle ore 18:31 Nevica sul ghiacciato!
Patrizio
21 marzo 2018 alle ore 18:38In risposta al sig.Haller.
harry haller
21 marzo 2018 alle ore 18:42..."Signore", è troppo pure pe' me.....
VINCENZO SCALIA
21 marzo 2018 alle ore 18:34Brava PAOLA TAVERNA!
N O A B E R L U S C O N I T U T T A L A
V I T A!!!!!!!!!!!
harry haller
21 marzo 2018 alle ore 18:37...diceva bbene Alberto Fortis.....
https://www.youtube.com/watch?v=RfO3f7HwM1I
Patty Ghera
21 marzo 2018 alle ore 19:37O.T.
A noi italiani, più che l'arresto di Sarkozy, interessa Napolitano che lo appoggia nella guerra alla Libia danneggiando l'Italia. O Gentiloni che gli vende il mare e manda italiani a morire in Niger per la Francia, umiliando l'Italia.
E' l'arresto di questi che a noi interessa.
Antonio Del Monte
21 marzo 2018 alle ore 20:01Non dobbiamo votare nessuno che sia stato eletto con Berlusconi per noi questo schieramento non esiste.
Antonio Del Monte
21 marzo 2018 alle ore 20:13Non possiamo parlare con Berlusconi neppure tramite Salvini non ci deve neppure sfiorare tale cosa
T.B.
21 marzo 2018 alle ore 20:40Eh...
Vedrai, vedrai :)
T.B.
21 marzo 2018 alle ore 20:14Ho capito come andrà a finire:
Si fa un governo Lega - M5S con appoggio esterno di FI.
Mi pare che tutto stia pian piano scivolando verso questo esito; sono pronto a scommetterci.
La tireranno un po' per le lunghe, giusto per far digerire una soluzione che sulle prime potrebbe sembrare un po' indigesta, ma che con qualche giorno o settimana di riposo, i bruciori di stomaco passano.
E forse, tutto sommato, visto che non si è vinto, non è neanche una cattiva soluzione.
fabio
21 marzo 2018 alle ore 21:12nel qual caso il voto mio lo rivedi col cannocchiale
Silvio .
21 marzo 2018 alle ore 20:23La Boldrini ha ancora il coraggio di dire che si sta trattando di spartizione di poltrone, cose da prima repubblica...... Che coraggio = faccia tosta - dopo esser stata la terza carica dello Stato più faziosa (altro che super partes) di tutta la storia repubblicana.
harry haller
21 marzo 2018 alle ore 20:31...non perdono mai l'occasione per non tacere.....
Silvio .
21 marzo 2018 alle ore 20:51Il fine giustifica i mezzi? Fino ad un certo punto.
In ogni caso facciamo le cose essenziali che si aspetta la maggioranza degli Italiani, ad es. reddito di cittadinanza (cambiamo pure nome per venir incontro ai vari copioni...che, fittiziamente, lo volevano di inclusione...di dignità...ecc.), superamento/abrogazione schiforma Fornero, e quindi nuove politiche del lavoro, eliminazione pareggio di bilancio e fiscal compact, revisione trattati europei, manovra shock sulle tasse, Banca pubblica, suddivisione fra banche commerciali e banche d'affari (e pure NO a nuovi parametri NPL), eliminazione leggi inutili, ambiente, controllo e manutenzione di tutte le infrastrutture esistenti, assetto idrogeologico, protezione/valorizzazione del made in Italy (incluso il patrimonio artistico), nuova legge elettorale ecc.ecc. Insomma c'è tanta carne al fuoco...giochiamocela bene per il bene dell'Italia e degli Italiani.
Noi siamo pronti al nuovo Rinascimento ...o dobbiamo prima chiamarlo Risorgimento ?
reteramo
21 marzo 2018 alle ore 22:11Sono d'accordo con Viviana Vivarelli, basta aggiungere il ballottaggio all'attuale legge elettorale, e si risolve tutto...chi vince governa
Cesare Copperi
21 marzo 2018 alle ore 22:29ZTL Torino
Propongo una ZTL realizzata come un garage controllato da telecamere in entrata e in uscita e pagamento in base al tempo di permanenza con abbonamento tipo Telepass. In questo modo tutti pagano anche quelli che transitano che perciò potrebbero essere dissuasi e scegliere percorsi esterni mentre non sarebbero penalizzati coloro che si devono fermare con sosta breve. Il progetto dell'assessira Maria Lapietra prevede una tariffa di accesso di 4/5 euro con sosta compresa di un paio d'ore soluzione che penalizza appunto la sosta breve. Con la proposta di tariffa a tempo si elimina anche la possibilità di non pagare il parcheggio e i parcometri diverrebbero inutili. È possibile anche associare alla tariffazione a tempo una tariffa fissa di contributo ecoligico.
Giorgio
21 marzo 2018 alle ore 23:17MA QUALE ZTL....
Se fossero piu intelligenti i nostri governanti potrebbero togliere traffico inutile con poca fatica e piu beneficio per le città ma anche a paesi e periferie.
Perché cari governati invece di imporre divieti su tutto per risolvere i problemi non cercate di capire i problemi e risolverli???
Anzi create ste ZTL che a me son costate ben 2 multe nel giro di 5 minuti a Bologna, in zone fuori dal centro, dove non te lo aspetti, solo perché non conosco la città, solo perché provenendo da altra regione e solo perché mettete dei cartelli merdosi con scritta tutta la Bibbia rigorosamente in minuscolo, tutto questo lo scopri solo dopo aver svoltato e imboccato la via sbagliata senza possibilità di fare retromarcia o girarmi per evitare la multa. Ma perché non mettete un bel cartello luminoso a led, grande e visibile con un bel segnale, uno solo basta ZTL attiva che cambia in ZTL non attiva. Punto. Odio tutto il sistema italiota, complesso, truffaldino, merdoso, ingannevole, superburocratico, inutile, fatto solo per fare cassa e per far incazzare i cittadini. Siamo ormai il paese più triste d'Europa, senza dubbi.
SEMPLICITÀ CI VUOLE.
FABIO B., bologna
21 marzo 2018 alle ore 23:36bisogna riattivare
le PERIFERIE
FABIO B., bologna
21 marzo 2018 alle ore 23:38RIATTIVARE l'economia del vicolo
Max Stirner
22 marzo 2018 alle ore 00:00Data l'ora e la calma sul blog, spero mi concederai un sorriso, condito con un po' d'ironia.
Ciao
FABIO B., bologna
22 marzo 2018 alle ore 14:39certamente un sorriso perchè no-
ma la strada è solo quella-
utopia, anticaglia obsoleta?
Molto probabile_
non c'è speranza
FABIO B., bologna
22 marzo 2018 alle ore 14:41fare i giochini con le ztl varie?
troppo facile, roba da bambini
Max Stirner
21 marzo 2018 alle ore 23:56-------------------COME NO?---------------------
RIATTIVARE l'economia del vicolo
Ecco la soluzione ai problemi dell'umanità futura.
Posso aggiungere qualche altro accorgimento?
1) Arare i campi con una coppia di buoi.
2) Creare, ognuno sul proprio balcone, o sul lastrico solare, il proprio orticello e cibarsi con quei frutti
3) Creare i pollai condominiali. Per alimentare i conigli, a fine lavoro (per chi ce l'ha) raccogliere l'erba dei fossi.
4) Farsi il gelato in casa e rinverdire la sorte del ghiacciolo Calippo.
Basta affidarsi alla immaginazione...
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 09:46HAHAHHA...E IL CIUPA CIUPA NO?
FABIO B., bologna
22 marzo 2018 alle ore 14:44Max Max
caro Max
riattivare l'econimia del vicolo,
sarebbe una formula economica, anche piuttosto complessa
credimi
FABIO B., bologna
22 marzo 2018 alle ore 14:46se ne parlava già negli anni 80
FABIO B., bologna
22 marzo 2018 alle ore 14:53Gli ultimi che ancora fanno qualche sporadica apparizione sono i burattinai, eredi dei mitici pupari. Tanti mestieri scomparsi, che riuscivano a far campare ed oggi infoltiscono tristemente le legioni sempre più numerose di disoccupati e precari.
http://www.opinione.it/cultura/2013/07/26/dellaragione_cultura_26-07/
FABIO B., bologna
22 marzo 2018 alle ore 14:55è questione di capirsi Max
maria s.
22 marzo 2018 alle ore 00:21
OT
La seconda carica dello Stato a FI ?????
Dopo tutto quanto è già successo?
Magari all'indimenticabile dal dito medio alzato in faccia agli italiani?
NO.
L'Homme aux semelles de vent
22 marzo 2018 alle ore 01:01@
Pentiti della troppa acquiescienza: ora è troppo tardi...
🖕
Angelo
22 marzo 2018 alle ore 00:45No,non basta. Occorre che sia nominato il premier non il partito
Carlo.c. ar
22 marzo 2018 alle ore 01:03Non facciamoci fregare... torno a scrivere dopo 5 anni ma gli utili idioti non esistono...
Luca Casabene
22 marzo 2018 alle ore 07:18Hanno teso una trappola per disintegrare il Movimento. Noi con FI non dobbiamo nemmeno aprire bocca, un partito fondato da due criminali(Dell'Utri e Berlusconi) che ancora oggi prova a dettare legge.
Abbiamo bisogno di un Italia ripulita, anche a costo di non formare nessun governo e fare opposizione ad un possibile PD+CDX.
Noi siamo il M5S e non possiamo deludere gli elettori.
DiMaio, se accetta le condizioni del CDX per formare un Governo, perderà la mia fiducia e quella di molti altri Italiani stanchi di una situazione di stallo che perdura da 40 anni, dove corrotti e mafiosi hanno preso potere in Italia mandando il Paese alla rovina.
Vogliamo legalità e non potere.
Vincenzo .
22 marzo 2018 alle ore 07:39Non si può cadere nelle trappole di Berlusconi. Nessun tavolo con simili personaggi. Anche Romani non è votabile. Se proprio lo vuole, Berlusconi se lo facesse votare dal PD.
natale t.
22 marzo 2018 alle ore 08:04L'elezione dell'On. Paolo Romani, a Presidente del Senato,è contro i principi di onestà e traparenza del M5S.Ci vuole un'altra figura istituzionale, e nel centro destra è difficile trovarla.
Gilles
22 marzo 2018 alle ore 08:14Perchè la presidenza del senato ad un partito mafioso? Anche fosse una brava persona il candidato di forza italia (😂), ma è un partito creato da due criminali che dovrebbe essere cancellato dalle istituzioni italiane!
Gilles
22 marzo 2018 alle ore 08:17La furbizia di Berlusconi,altro che rincoglionito, ci sta lentamente portando sull'orlo di un precipizio. Non basta non votare il candidato proposto: devono passare da noi cittadini per fare un governo,dobbiamo pretendere un candidato perbene da parte della lega (ed è già uno sforzo immane accettarne e trovarne uno per bene della lega..)!
bruno p.
22 marzo 2018 alle ore 08:19SALVINI,SALVINI
Più che gli elettori del M5S dovrebbero essere gli elettori della lega a chiedersi cosa stia combinando il loro leader che ora deve affrontare tutte le conseguenze della santa alleanza con Berlusconi e districarsi un un do ut des con i superstiti di FI che sono rientrati dalla finestra grazie a questa legge elettorale iniqua e inconcludente.
L'ho già detto altre volte,la coalizione è solo un trucco per prendere più voti ma in compenso i partiti vengono disassemblati e i loro elettori perdono la collocazione ideologica e programmatica perché forse l'unico tema che unisce Lega e FI è la chiacchierata flat tax la cui copertura è oscura e i cui costi sono più che doppi rispetto al reddito di cittadinanza proposto dal M5S.
Certo che portarsi in un partito che si prefigge di rottura,il socio di Renzi del patto del nazareno,è proprio una bella mossa dato che FI ha votato tutte ma proprio tutte le schifezze approvate dal governo Monti fino a quello Gentiloni che ci hanno catapultati nel mondo delle pensioni ad mortem, delle pressioni fiscali al limite e dei canoni di "roma ladrona" in bolletta che la coalizione vorrebbe risolvere con dei banali slogan elettorali.
Si perché cari elettori della lega dovete sapere che il governo di Renzi senza i voti di FI sarebbe caduto da tempo e se gli ospedali sono ridotti a corsie di barelle e la delinquenza è aumentata non è certo colpa degli immigrati ma dei tagli generalizzati fatti al sociale che ci stanno portando sulla via del Mexico e sempre per finanziare gli amici degli amici.
E' bene tenerlo sempre a mente,gli amici di Renzi sono gli stessi di Berlusconi,riflettete elettori,riflettete.
T.B.
22 marzo 2018 alle ore 13:45Ti faccio presente che gli elettori di Salvini lo hanno votato ben sapendo che era alleato di B.
E peraltro anche gli elettori di FI hanno votato sapendo che la Lega era alleata di FI
E adesso che la loro coalizione ha vinto, e che Salvini e' il leader del primo partito di quella coalizione, tu cosa ti aspetteresti che facesse ?
Che dicesse agli elettori suoi e di FI "Sapete che c'e'? Adesso ve ne andate affan***o e io governo da solo col M5S"
Se noi fossimo elettori di CDX, cosa credi che penseremmo di uno che fa uno scherzo cosi'?
Cerchiamo di essere obiettivi, su.
viviana vivarelli
22 marzo 2018 alle ore 08:20Certamente il Rosatellum va cambiato perché è odioso e disfunzionale.I nominati sono contrari alla democrazia.Gli impresentabili sono contrari alla giustizia.E che vi siano degli impresentabili ripescati nega sia la giustizia che la democrazia Infine non è accettabile che le coalizioni siano decise dopo il voto,anche se lo fa tutta Europa nella crisi generale della democrazia parlamentare.Si devono almeno dare delle indicazioni ai cittadini perché essi hanno diritto di sapere in quale coalizione andrà a finire il loro voto e ci possono essere delle coalizioni talmente indigeste da cambiare le scelte di voto
Le alchimie dei partiti hanno prodotto un sistema farraginoso:ci sono voluti 16 giorni per stabilire chi fossero gli eletti e la complicanza delle coalizioni instabili unita alle vendette personali e alle mitomanie deglio sconfitti rende tutto fumoso e insolubile
Un sistema elettorale non può essere architettato da un partito col solo scopo di far fuori l'avversario,deve trovare la condivisione di tutti e avere una valutazione di costituzionalità della Consulta immediata e non dopo 5 o 6 anni,dal momento che il Presid.della Repubblica è venuto meno alla sua funzione di garante della Costituzione e firma qualsiasi cosa,rendendo inutile la sua carica.L'eccessiva furbizia dei partiti ha prodotto un sistema talmente perverso che ha punito i suoi autori e non ha prodotto né la rappresentanza né la governabilità,lasciando il Paese nel caos.D'altra parte non possiamo permettere che il partito che è stato sconfitto col 18% alle elezioni porti avanti il proprio governo fallimentare con gli stessi Ministri e lo stesso programma,visto anche che col decreto penitenziario ha già infranto il dovere dell'ordinaria amministrazione.Dunque il Rosatellum ha mancato qualsiasi obiettivo, irritando enormemente l'elettorato che è stufo di una casta fine a se stessa che fa leggi furbissime solo per gabbare la democrazia.
segue sotto
viviana vivarelli
22 marzo 2018 alle ore 08:20Quando i litiganti sono tre e non vengono a capo di nulla, ci vorrebbe un arbitro fuori campo che decidesse il meglio per i cittadini ma questo non è possibile e Mattarella non è all'altezza di un escamotage risolutivo. Ma non possiamo accettare che un Paese coi problemi che ha l'Italia si stia a baloccare per mesi tra veti incrociati su quello che è il terzo sistema elettorale incostituzionale e fallimentare degli ultimi 13 anni. Se si deve tornare al voto, lo si faccia almeno con qualche correzione rapida e tempestiva al Rosatellum che peggio di così non poteva essere e che, proprio perché è stato votato a larga maggioranza (ma con gli incostituzionali 8 voti di fiducia) è di per sé un atto di condanna durissimo dei partiti.
viviana vivarelli
22 marzo 2018 alle ore 08:21CORRETTIVI
Che questi siano fatti a maggioranza, seguendo rigidamente il dettato costituzionale che vieta il voto alla fiducia. E siano fatte a tappe forzate, chiudendo i parlamentari in Parlamento finché non hanno votato tutto, come si fa coi Conclavi.
Intanto via le multicandidature, create solo per salvare i candidati già bocciati sul territorio. Ogni territorio risponda a un solo candidato e viceversa e ci sia un legame tra candidato e territorio senza dover assistere a salvataggi vergognosi come quello della Boschi, bensì si faccia come in Inghilterra in cui l'eletto resta in relazione col suo elettorato che presenta a lui le proprie richieste come giusto rappresentante delle stesse.
Ed eliminiamo la vergogna dei ripescati che sono stati rifiutati dagli elettori ma tornano in Parlamento con un escamotage vergognoso che nega qualsiasi democrazia.
Poi fedine penali pulite per tutti, come chiedono da sempre i 5stelle, ed evitiamo la vergogna mondiale di candidati indagati per gravi reati o addirittura condannati ma candidati lo stesso come è avvenuto per Verdini. Non vogliamo eletti criminali!
Si ammetta il voto disgiunto come in Germania, cioè uno al partito e uno anche diverso al candidato, così da eliminare il voto clientelare e quello ai nominati dal capopartito, visto anche che il voto disgiunto è ammesso per le Comunali e le Regionali. Il Pd non lo ha voluto perché molti avrebbero votato Pd ma, rifiutando le persone nominate da Renzi, avrebbero scelto dei candidati più a sx del Pd.
Si elimini la pagliacciata dei voti all'estero, almeno dopo i 5 anni di lontananza dall'Italia, voti non controllabili e suscettibili di brogli, costosissimi e dati da persone che non hanno nemmeno più conoscenza dei fatti italiani.
E infine, ma sicuramente, se non è possibile riammettere il premio di maggioranza, si vada al ballottaggio, come per i sindaci, rendendo ai cittadini il diritto di decidere in ultima istanza da chi vogliono essere governati.
viviana vivarelli
22 marzo 2018 alle ore 08:29Le multicandidature sono vietate in tutti i Paesi
viviana vivarelli
22 marzo 2018 alle ore 08:38Basterebbe aggiungere il ballottaggio al Rosatellum e in un quarto d'ora saremmo pronti per nuove elezioni, risparmiando al Paese la tortura di mesi e mesi di discussioni senza fondamento tra i partiti e la sventura di un governo provvisorio fatto da Ministri sconfitti di Renzi che portano avanti il programma sconfitto di Renzi e fanno cose tutt'altro che di ordinaria amministrazione come la riforma penitenziaria, sdegnando tutti i democratici autentici.
Il ballottaggio, però, non lo accetterranno mai perché farebbe vincere il M5S. Gli sciocchi ripetono a pappagallo che è incostituzionale. FALSO! Lo era solo quello dell'Italicum che non prevedeva una soglia minima e prevedeva leggi elettorali diverse per Camera e Senato. Teoricamente nulla vieterebbe di aggiungerlo al Rosatellum e andare a nuove elezioni e avremmo a un tempo governibilità e rappresentanza.
Non abbiamo perso abbastanza tempo con governi non eletti e con sistemi elettorali incostituzionali?
Ci sarebbe poi tempo e modo di migliorare il Rosatellum (fedine penali pulite, no alle multicandidature, voto disgiunto...) ma intanto risparmieremmo al Paese una tortura e uno stillicidio che si prospettano infiniti, mentre ci sono cose importantissime da sistemare nella massima urgenza prima che da ultimo Paese europeo non scendiamo ai livello del terzo mondo.
Giovanni Scarabello
22 marzo 2018 alle ore 08:42L'INVITO DI BERLUSCONI AL TAVOLO
I giochini di Berlusconi li conosciamo bene. Lasciamo perdere i tavoli e tavolini tanto cari al capo di Forza Italia. Le posizioni sono molto chiare noi votiamo un loro candidato al senato che deve essere pulito giuridicamente e loro ci votano il nostro alla camera. Punto. non c'è bisogno di ulteriori chiacchiere, abboccamenti, colloqui ecc ecc. Berlusconi i tavoli se li faccia con i suoi.
Paola
22 marzo 2018 alle ore 08:59Non sono contenta della scelta di Fico a Presidente della Camera. Come Presidente della Commissione Rai ha ottenuto molto poco, per non dire quasi nulla. Quindi avrei preferito fosse scelto un altro portavoce più attivo, con maggior propenso all'esposizione personale.
Credo che il m5s non debba partecipare ai tavoli del berlusca. Che propongano un candidato con i requisiti richiesta e stop.
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 09:55E chi dovrebbero mettere?
Non ce n'è uno "pulito"!
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 09:07Leggetevi l'organigramma della Presidenza della Camera e capirete il perchè dell'importanza di essa:(non so se sia aggiornata chiedo scusa se non lo fosse):
egretario generale
Ugo Zampetti
Vice segretario generale
Alessandro Palanza (fino al 08.02.2011)
Claudio Boccia (fino al 02.10.2011)
Guido Letta
Francesco Posteraro (fino al 24.07.2012)
Aurelio Speziale
Estensore del processo verbale
Guglielmo Romano (fino al 21.09.2011)
Guido Letta (dal 22.09.2011 fino al 11.03.2012)
Valentino Franconi (dal 12.03.2012)
Capo della Segreteria del Presidente della Camera dei deputati (dal 30/04/2008)
Alberto Solia (dal 30.04.2008)
Ufficio della Segreteria Generale Affari generali
direzione di Lucia Pagano
Cerimoniale
direzione di Roberto Sorbello
Commissioni d'inchiesta, di vigilanza e controllo
direzione di Renzo Dickmann
Pubblicazioni e relazioni con il pubblico
direzione di Giovanni Rizzoni
Rapporti con l'Unione Europea
direzione di Maria Rita Palanza (fino al 31.12.2011)
direzione di Paolo Visca (dal 03.02.2012)
Regolamento
direzione di Costantino Rizzuto Csaky
Stampa
direzione di Vincenzo Porcacchia (fino al 18.06.2008)
direzione di Giuseppe Leone (dal 19.06.2008)
Servizio
Amministrazione
direzione di Nicola Guerzoni
Assemblea
direzione di Giacomo Lasorella
Biblioteca
direzione di Antonio Casu
Bilancio dello Stato
direzione di Massimo Troisi
Commissioni
direzione di Massimo Morichetti Franchi
Competenze dei parlamentari
direzione di Mauro De Dominicis
Controllo amministrativo
direzione di Valentino Franconi (fino al 27.05.2008)
direzione ad interim del Segretario Generale Ugo Zampetti (dal 28.05.2008 fino al 18.09.2012)
direzione ad interim del Vice Segretario Generale Guido Letta (dal 19.09.2012)
Controllo parlamentare
direzione di Carlo Lomaglio
Gestione amministrativa
direzione di Paola Perrelli
Informatica
direzione di Annibale Ferrari (fino al 22.12.2011)
SEGUE SOTTO
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 09:08direzione ad interim del Vice Segretario Generale Aurelio Speziale (dal 23.12.2011)
Lavori e beni architettonici
direzione di Cesare Gatti
Personale
direzione di Aldo Stevanin
Prerogative e immunità
direzione di Vincenzo Morreale (fino al 10.01.2011)
direzione ad interim del Capo Servizio Costantino Rizzuto Csaky (dal 11.01.2011)
Rapporti internazionali
direzione di Mirella Maria Cassarino
Resoconti
direzione di Guglielmo Romano (fino al 21.09.2011)
direzione ad interim del Vice Segretario Generale Guido Letta (dal 22.09.2011 fino al 11.03.2012)
direzione di Valentino Franconi (dal 12.03.2012)
Sicurezza
direzione di Fabrizio Fabrizi
Studi
direzione di Italo Scotti (fino al 30.11.2011)
direzione di Annibale Ferrari (dal 23.12.2011)
Tesoreria
direzione di Carlo Specchia (fino al 21.09.2011)
direzione di Guglielmo Romano (dal 22.09.2011)
Testi normativi
direzione di Maria Teresa Losasso
Altra struttura Avvocatura
direzione di Vito Cozzoli
Archivio storico
direzione di Paolo Massa
Incarico individuale
Analisi dei precedenti e delle proposte formulate in sede parlamentare, ai fini dell'elaborazione di uno studio concernente l'attività della Giunta delle elezioni e della Giunta per le autorizzazioni richieste ai sensi dell'articolo 68 della Costituzione (dal 11/01/2011)
direzione di Vincenzo Morreale (dal 11.01.2011 fino al 30.06.2011)
Attività di studio e ricerca in materia di fonti per la storia della legislazione italiana
direzione di Stefano Rizzo (fino al 30.06.2011)
Coordinamento delle attività di Segreteria del Gruppo italiano della Unione interparlamentare
direzione ad interim del Capo Servizio Roberto Sorbello (fino al 23.10.2008)
Coordinamento tra gli osservatori legislativi e giurisprudenziali e per la qualità della legislazione
direzione di Claudio Venturato (dal 09.05.2008)
SEGUE...
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 09:09 Elaborazione di un progetto per la realizzazione di una raccolta informatizzata dei dati relativi ai quesiti utilizzati e da utilizzare nelle prove selettive per l'assunzione del personale della Camera dei deputati, anche mediante forme di raccordo e di collaborazione con enti od organismi pubblici che si avvalgono di analoghi sistemi
Segreteria degli organi per la tutela giurisdizionale
Consigliere responsabile ad interim Gabriele Malinconico (fino al 19.09.2010)
direzione di Gabriele Malinconico (dal 20.09.2010)
Segreteria del fondo di previdenza per il personale
direzione di Luca Poggi
Servizi sanitari e di pronto soccorso della Camera dei deputati
direzione di Daniela Colletti (fino al 23.10.2008)
Sicurezza e tutela della salute dei lavoratori sul luogo di lavoro
direzione di Marco D'Orta (fino al 22.12.2011)
Consigliere responsabile ad interim Marco D'Orta (dal 23.12.2011)
Sito Internet e innovazioni tecnologiche
direzione di Antonio Mene' (fino al 06.07.2009)
Distacchi
Alessandro Massai
Claudio Venturato (fino al 08.05.2008)
Valentino Franconi (dal 28.05.2008 fino al 15.11.2011)
Italo Scotti (dal 01.12.2011)
Scuola di formazione
Scuola di formazione alla stenografia parlamentare
Fonti normative e altri documenti:
D.P. 10 febbraio 2003, n. 739
D.P. 9 luglio 2009, n. 663
D.P. 11 novembre 2006, n. 435
D.P. 11 gennaio 2011, n. 1323
D.P. 9 febbraio 2001, n. 571
Circolare prot. n. 2008/0030433/GEN/PER
D.P. 23 aprile 2007, n. 641
D.P. 24 ottobre 2008, n. 398
D.P. 24 giugno 2013 n. 197
natale teletta
22 marzo 2018 alle ore 09:31Buongiorno al blog.
Complimenti alla sindaca Chiara Appendino, per la sua grinta e determinazione nell'affrontare i problemi della sua città.
Per quanto riguarda la figura istituzionale del Presidente del Senato, si deve scegliere tra i senatori più affidabili, secondo la linea di principi e onestà del M5S.
lucia
22 marzo 2018 alle ore 09:42Non trovo giusto respingere berlusconi per paura, bisogna batterlo: accordo scritto su alcuni punti per lui irricevibili: una severissima legge anticorruzione con agente provocatore come diceva DIBA una severissima legge sul conflitto di interessi e poi la cancellazione del pareggio di bilancio e il fiscal compact ossia tutto cio' che gia' lo divideva da salvini. Sara' lui a non voler e poter accettare e a quel punto salvini sara libero, Se invece acettasse noi faremo splendide leggi per l'italia e lui sarebbe comunque distrutto davanti al suo elettorato e per il movimento sarebbe un trionfo totale
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 09:53Giusto non respingiamolo.... però io gli parlerei solo se fosse dietro alle sbarre di regina coeli.
"Signor B visita parenti"!
Assieme a dell'Utero,Metta,Previti,Acampora,Previti,Rovelli,in una unica cella,con richiesta di visita da parte del Ferroviere di Rignano....
aooo..che bella compagnia.
Si vede che l'Italiano ha la memoria corta!
Chiudeteli dentro e gettate la chiave!!!!!
mzee.carlo
22 marzo 2018 alle ore 10:00nonsi tratta di respingerlo,qui si tratta di non aver nulla a che fare con personaggi del genere.
Sarebbe un grave errore che il movimento lo prendesse in considerazione.
Deve essere Salvini a indicare il nome per la presidenza del Senato e a Di Maio di accettarlo o meno.
sa &di
22 marzo 2018 alle ore 09:58OT? Oh parbleu. II parte. Le Trompe-l'il
1) Lundi 19 mars 2018
"ces cartes erronées sont en cours de correction"
http://bit.ly/2GLKMtr
2) Editee le 20/03/2018
Représentation des enjeux socio-économiques sur la façade maritime Méditerranée
http://bit.ly/2GdIjKk
http://bit.ly/2FSV91s
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 09:59Io sono tranquillo...il M5s non parlerà con il delinquente e ne appoggerà qualsiasi nominativo,se pur difficile trovarne uno pulito,perchè proveniente da un partito aziendale il cui proprietario è già stato sperimentato da 20 anni dagli italiani.
Fa solo dispiacere vedere un Salvini come utile coglione!
De_Sanctis
22 marzo 2018 alle ore 10:33Chi andrà a governare dovrà sollevare il tappeto e si troverà in faccia tutta la polvere che il PD ci ha nascosto sotto. Il falso risanamento raccontato solo dai ballisti piddini e sui media di regime non c'è mai stato! Anzi c'è stato un netto peggioramento dei conti pubblici. Un esempio ecclatante è nel sistema bancario, ove sono stati sacrificati altri miliardi di pantalone per evitare lo scoppio della bomba Monte Dei Paschi durante la campagna elettorale. Il sacrificio di tutti quei miliardi è servito solo a rimandare i problemi irrisolti al prossimo governo al quale spetterà la gestione di questa patata bollente cotta dal PD. Ecco alcuni dei motivi per cui il PD preferisce stare all'opposizione ed a guardare mentre tutto il marcio che ha occultato in campagna elettorale passa in mano agli altri partiti.
Paolo De Sanctis
Zampano .
22 marzo 2018 alle ore 11:08Blasfemo! Santa Maria Etruria Boschi salvaci tu!
Giovanni Baroso
22 marzo 2018 alle ore 11:14Con il B: mai ! La dignità non ha prezzo !
Si scelgono temi irrinunciabili e se li vuole votare bene ma mai sedersi al tavolo con i mafiosi!
Temi irrinunciabili:
reddito di cittadinanza
legge anti corr. e sospensione prescrizione
ripristino Statuto dei lavoratori
investimenti pubblici sul territorio, ambiente, clima !
Salvatore Usai
22 marzo 2018 alle ore 11:21Non sono d'accordo che venga nominato a Presidente del Senato una persona che è già stata condannata per reati contro la pubblica amministrazione.
daniele p.
22 marzo 2018 alle ore 11:36i media fanno proprio schifo: siccome ieri il delinquente ha lanciato la proposta di sedersi ad un tavolo con tutte le forze politiche compreso il nostro movimento, allora si dà per scontato che ci sarà una alleanza tra ***** e il centro-destra.
ma qui siamo alla follia!
questa gentaglia non ha capito un cavolo, non hanno capito che una tale alleanza non potrà mai esistere!
questa gentaglia si diverte a passare ore e ore nel fare le ipotesi più assurde sugli scenari futuri, nessun accordo potrà esistere tra il movimento e altre forze politiche se gli non sarà possibile attuare il proprio programma.
quello che mi auguro è una nuova legge elettorale senza tutti quegli imbrogli della attuale e poi al voto quanto prima.
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 11:46Preparate un tavolino a Regina Coeli,per un summit fra ladri!
mauro caputo
22 marzo 2018 alle ore 11:56chi va piano va sano e.......
oreste ..
22 marzo 2018 alle ore 12:04Certo che bisogna avere la faccia come il "culo flaccido" per fare certe proposte!
T.B.
22 marzo 2018 alle ore 13:49Sì, quella del quarto d'ora, sufficiente per introdurre il ballottaggio l'ho già sentita (l'ha detta Giannini, mi pare).
Il punto è che non si farà mai.
Allo stato attuale vedo molto improbabile che si riesca a cambiare la legge elettorale: per farlo occorrerebbe una convergenza non dico ampia (che pure sarebbe auspicabile), ma che almeno raggiungesse la maggioranza. Ma se si fanno i conti si capisce chiaramente che questo è impossibile: il Movimento vorrebbe una legge che favorisca la lista singola, il CDX che favorisca le coalizioni, e il CSX che non favorisca nessuno.
Quanto alla famosa storia del governo eletto dai cittadini, per fare quella cosa lì c'è un modo solo: si cambia la Costituzione e si diventa un Paese presidenziale.
Punto.
Fino a che si rimane una Repubblica parlamentare, i cittadini finiscono i loro giochi con le elezioni politiche, e da quel momento in poi stanno a guardare quel che fanno Parlamento e Presidente della Repubblica.
Finchè la Costituzione è questa qui, è così che funziona.
Tutto il resto sono chiacchere.
massimo cervesso
22 marzo 2018 alle ore 15:33Io abito in corso Grosseto a Torino in un palazzone sul corso pieno di traffic, rumore e smog. Tutto quel traffico a me e a tutti quelli come me non porta nessun vantaggio economico, si dice che la ZTL è attuata perchè molto di quel traffico non porta vantaggi al centro ma allora ci sono due pesi e due misure per i ricchi e per i poveri? Complimenti ma attenzione a non fare la fine del PD.
Chiara Mente
22 marzo 2018 alle ore 18:27A Torino 4 anni fa in Via XX Settembre presi 2 multe consecutive, a distanza quindi di qualche minuto, per la stessa ZTL e dovetti pagarle. Inoltre tutta la città era praticamente zona blu per i parcheggi auto. Mi sono ripromesso di non tornarci mai più. E pensare che da universitario negli anni '70 si scorreva divinamente per tutta la città e i parcheggi erano così disponibili che non occorreva fare (quasi mai) alcuna manovra.
Roberto Masi Masi
23 marzo 2018 alle ore 14:49A Beppe con Simpatia:
Nessuna ALLEANZA CON LA lEGA NESSUNA ALLEANZA CON FOTRZA ITALIA NESSUNA ALLEAnza con l partito democratico di Renzi e Renziani nessuna alleanza con chi ha la fedina penale macchiata,nessuna alleanza con faccendieri di varia natura occorre avere coraggio di rimanere onesti ed andare a nuova elezione: lo stato deve essere del popolo non dei banchieri ne delle multinazionali: l'imprenditori devono fare l'imprenditori e non i padroni; i prodfitti devono essere reinvestiti per creare servizi lavoro e occupazione . qualunque forza politica che non si ponga il problema dell'occupzaione e destinata a scomparire: lo stato deve garantire dignita ai propri cittadini e tutelarli nei loro bisogni.
Con simpatia
Roberto
Roberto Masi Masi
23 marzo 2018 alle ore 18:10A Beppe con Simpatia:
Chi ha votato per il M 5 S non lo ha fatto certo per fare alleanze con la Lega di Salvini ne con Forza Italia di Berlusconi ne con Fratelli d'Italia della Meloni: chi ha votato per il M 5 S lo ha fatto perche vuole respirare aria pulita cristallina senza potenziale inquinamenti di vario genere chi ha votato per il M5S non vuole alleanze con il Partioto Democratico di Renzi e Renziani ma vuole un cambiamento radicale nelle scelte di personaggi immacolati. Chi ha votato per il M5S vuole una politica che vada incontro alle esigenze ed ai bisogni della popolazione: se ci fosse ancora bisogno di ribadirlo NON VOGLIAMO LADRI ALLA GESTIONE DEL PAESE. Se ci fosse ancora bisogno di ripeterlo i problemi prioritari sono : l'investimenti,creazione di posti di lavoro tutela della sanita pubblica,tutela delle pensioni,tutela del diritto allo studio per tutti tutela dei risparmi di una vita di lavoro, tutela dei diritti dei lavoratori, smantellamento del lavoro nero,lotta all'evasione fiscale dei grossi evasori, lotta ad ogni forma di razzismo:
con simpatia
Roberto
Enrico Richetti
26 marzo 2018 alle ore 20:44Spero elimini il meccanismo per cui se un non residente entra per errore nella ztl deve entro 3 (o 10 - non ricordo) giorni mandare una comunicazione in merito all'accaduto per non ricevere la multa! E' assurda! E spero esenti le auto elettriche o ibride plugin che possono funzionare in modalita' elettrica pura!
Roberto Masi Masi
27 marzo 2018 alle ore 21:03A Beppe con Simpatia:
L'Italia deve cambiare, la crisi deve essere superata, creando posti di lavoro, Ladri faccendieri speculatori truffatori mafiosi e quant'altro ci può essere della malavita organizzata, devono pagare i danni che hanno arrecato al popolo Italiano: solo con la certezza della pena, per chi ha truffato, si può cambiare radicalmente e drasticamente l'Italia.
Con simpatia
Roberto
Salvatore Comenale Pinto
28 marzo 2018 alle ore 16:48Attivista M5S condivido gli obiettivi di ridurre inquinamento e traffico urbano.
Invitto peró a verificare se le centraline per rilevare l'inquinamento distinguono come previsto l'inquinamento da traffico dall'inquibamento da riscaldamento.
Poichè l'inquinamento aumenta notevolmente nei mesi invernali sarebbe auspicabile verificare se sia più efficace agire sugli impianti di riscaldamento.
