
Una mappa interattiva mostra i cambiamenti climatici in tutto il mondo
26 marzo 2018 alle ore 10:06•di MoVimento 5 Stelle
dal Blog di Beppe Grillo
Che cosa ha in comune Salt Lake City con Teheran? Più di quanto possiate immaginare.
Il Professore di geografia Tomasz Stepinski ha creato ClimateEx, una nuova mappa interattiva (http://sil.uc.edu/webapps/climateex/) che permette agli studenti o ai ricercatori di confrontare i climi dei luoghi in tutto il mondo. La mappa attinge a cinque decenni di dati meteorologici pubblici registrati da 50.000 stazioni meteorologiche internazionali attorno alla Terra.
I dati sono mappati in una griglia di 4 chilometri quadrati e offrono ai ricercatori una visione di ciò che sta accadendo con le temperature e le precipitazioni da un polo all'altro.
"La mappa dimostra i cambiamenti climatici nel tempo, ma anche la diversità climatica: il concetto è potente e può ispirare molte ricerche", ha affermato Stepinski.
Stepinski ha trascorso la sua carriera studiando modelli spaziali, sociali e temporali nel suo Space Informatics Lab nel McMicken College of Arts and Sciences. Il suo ultimo progetto cartografico nel 2017 ha esaminato la diversità razziale di ogni quartiere in America. La rivista digitale Quartz ha definito la mappa "follemente dettagliata".
Stepinski, originario della Polonia, è da tempo interessato al clima e ad altri fenomeni naturali studiati con le statistiche.
"Ho vissuto a Houston, Tucson e Cincinnati, ma in termini climatici non potevano essere più distanti", ha detto.
Per questo progetto, Stepinski ha collaborato con il ricercatore polacco Pawel Netzel, che ha lavorato nel laboratorio di Stepinski alla UC. Usando i record mensili del database pubblico WorldClim, hanno sviluppato un modo visivo per i ricercatori di studiare i modelli e la variabilità del clima nel tempo, da qualsiasi località nel mondo.
La mappa, denominata ClimateEx, consente inoltre ai ricercatori di studiare quali aree del globo hanno visto i cambiamenti più drammatici nel tempo. Naturalmente le zone dell'artico, a causa del riscaldamento globale, ma con sorpresa anche i tropici attorno all'equatore, che hanno visto importanti cambiamenti. Stepinski ha detto che questo non è dovuto a variazioni di temperatura ma a precipitazioni mensili.
"Quando le persone pensano al cambiamento climatico, pensano alla temperatura: il riscaldamento globale", ha detto. "Ma il clima ha molte componenti, comprese le precipitazioni: le persone spesso considerano la temperatura e le precipitazioni separatamente, ma il nostro modello matematico include entrambi".
Netzel ha detto che la mappa è particolarmente utile per confrontare e contrastare luoghi non collegati o geograficamente distanti dal momento che il tempo di mese in mese può variare ampiamente a seconda delle stagioni.
"ClimateEx è principalmente uno strumento educativo", ha detto Netzel. "Usando ClimateEx, è facile ottenere risposte per capire, ad esempio, in quale parte del mondo abbiamo un clima simile a quello di Houston oppure dove si può trovare un posto con un clima piacevole come quello della Florida."
La mappa potrebbe anche aiutare a prevedere quali aree avranno climi più favorevoli e fenomeni meteorologici estremi, come i tornado in luoghi in cui storicamente ce ne sono stati pochi.
"ClimateEx consente una facile ricerca di luoghi in cui il cambiamento climatico può portare al verificarsi di tali fenomeni estremi in futuro. L'utente indica semplicemente la posizione in cui i tornado sono attualmente frequenti e ClimateEx trova tutte le posizioni in cui in 50 anni il clima sarà favorevole ai tornado".
"Il clima sta cambiando sempre", ha detto Stepinski. "Ma di solito cambia in un periodo geologico, non sorprende che il clima di oggi sia diverso dal clima di mezzo milione di anni fa, ma ora stiamo vivendo dei cambiamenti su una scala di 100 anni, è una cosa completamente diversa".
Un clima più caldo significa che c'è più energia nell'atmosfera. Ciò sta portando all'aumento della frequenza e della gravità delle tempeste e delle siccità più lunghe. Il pianeta si sta riscaldando a causa dell'attività umana, in primo luogo la combustione di combustibili fossili.
"Se guardi al cambiamento climatico su una scala di un milione di anni, non ti preoccuperesti troppo", ha detto Stepinski. "Ma se vedete cambiamenti radicali nell'ordine di qualche decennio, è un grosso problema, personalmente non sono contento che ci siano persone che sembrano ignorare ciò."
Netzel ha detto che la mappa non è progettata specificamente per la pianificazione di emergenza. Ma dopo aver visto cosa potrebbe riservare il futuro, la mappa tornerà utile quasi sicuramente.
Commenti (20)
Luca M.
26 marzo 2018 alle ore 10:48interessantissimo!!
bruno fiocca
26 marzo 2018 alle ore 11:49Ormai con i cambiamenti climatici,l'inquinamento delle 60.000 super navi che distruggono il mare e nessuno le vede,l'assurdo di costruire dove dovremmo seminare, la distruzione dei polmoni della terra, il deserto che avanza,la corsa alle armi che riprende la sua corsa, parlano del futuro prossimo nostro e dei nostri figli, non arriveremo ai nipoti, perché la fame scatena guerre d'egoismo. Vedete a cosa siamo chiamati?.
Mauri S.
26 marzo 2018 alle ore 12:58
Il riscaldamento globale / cambiamento climatico è la PIU' GRANDE truffa pseudo scientifica dai tempi di Galileo, esiste una vasta comunità scientifica che non la vede così:
Alarmism Takes A Big Hit: Flood Of New Scientific Findings Show Nothing Unusual Happening Climatically (25 Marzo 2018)
http://notrickszone.com/2018/03/25/alarmism-takes-a-big-hit-flood-of-new-scientific-findings-show-nothing-unusual-happening-climatically/#sthash.7ee1RnAH.dpbs
Giovanni Baroso
26 marzo 2018 alle ore 13:30Ecco la risposta e il conseguente ovvio problema:
"Se guardi al cambiamento climatico su una scala di un milione di anni, non ti preoccuperesti troppo", ha detto Stepinski. "Ma se vedete cambiamenti radicali nell'ordine di qualche decennio, è un grosso problema, personalmente non sono contento che ci siano persone che sembrano ignorare ciò."
Stefano Gaetani
26 marzo 2018 alle ore 13:27Purtroppo il nostro pianeta è destinato alla fine, come tutte le cose. Noi gli stiamo dando una mano. E non ci è concesso sapere, quando la fine avverrà.
Leandro D.
26 marzo 2018 alle ore 14:20Interessante che parli di maggiore bufala dai tempi di Galileo. Nel senso che per lei erano bufale anche le osservazioni di Galileo? Non mi sorprenderebbe, visto il tono suo e del suo link.
Se vuole discuterne seriamente invece le consiglio di dare un'occhiata a questo:
https://ugobardi.blogspot.it/2013/11/discutere-di-cambiamento-climatico-in.html?m=1
L'impressione generale è invece che si dia fin troppo spazio a quel 3% (tre per cento!) degli studi che contestano l'origine antropica del cambiamento climatico (e che nella maggior parte dei casi sono finanziati in maniera più o meno evidente da chi avrebbe un danno economico dall'applicazione delle misure richieste per contrastare il cambiamento climatico).
A chi è meno attento potrebbe sembrare che sia ancora una questione da chiarire (che è proprio il risultato che vogliono ottenere), quando invece questi studi sono pochi, marginali e con argomentazioni chiaramente pretestuose.
Mauri S.
26 marzo 2018 alle ore 20:10
La ragione del mio tono è semplicemente dovuta al fatto che preferirei di gran lunga se le posizioni ecologico-ambientali del M5S fossero DEL TUTTO sganciate dalle manipolazioni allarmiste della RELIGIONE sul GW / RG...
Leandro De Persiis
26 marzo 2018 alle ore 14:26Scrivevo in risposta a Mauri S., Bologna
Ma per errore la risposta è finita nel thread principale...
francesca marcellino
26 marzo 2018 alle ore 14:31SCOPRITE COSA SONO LE SCIE CHIMICHE é CAPIRETE TANTI Perché
massimo m.
26 marzo 2018 alle ore 14:49Grazie Beppe.
Noi l'amiamo questo nostro Pianeta blu, e ce la metteremo tutta per proteggere il suo dolce e delicatissimo equilibrio, come abbiamo sempre detto e fatto: Forza MoVimento!
Adolfo Treggiari
26 marzo 2018 alle ore 15:37Tra le componenti del clima c'è anche la natalità. Se l'aumento della popolazione mondiale non è commisurato alla sostenibilità del pianeta terrra tutti gli sforzi sugli altri parametri saranno vanificati. Perché i cambiamenti climatici sono dovuti principalmente alla presenza degli essseri umani sulla Terra.
massimo m.
26 marzo 2018 alle ore 15:46...ed anche alla presenza delle Bestie.
GIORGIO S.
26 marzo 2018 alle ore 19:02In sostanza si parla di ambiente ed ecologia. Per quanto mi sforzi di capire, pur ascoltando programmi scientifici, documentari e leggendo cose tipo questo post, non riesco mica a capire quali siano le soluzioni. Aerei, navi, industrie, automobili, riscaldamenti domestici ecc. Come si fa a fermarli?
Ottime le iniziative per non inquinare fiumi e territori. Galera per chi lo fa. Ma serve solo per le località interessate e credo che percentualmente sia una parte irrisoria del problema. Le grossi disastri tipo Golfo Messico e petroliere naufragate, depositi incendiati pur devastanti sono danni comunque locali anche se estesi e tossici.
Si dovrebbe rinunciare a qualcosa. Ma a cosa? Non certo al pc e allo smartphone. Inquinano, lo sapete? Vanno a energia elettrica che si deve pur produrre.
No ai gasdotti e ai rigassificatori? Via il petrolio? Con le rinnovabili non si trasportano merci, forse si illuminano case e strade e si alimenta qualche attività di minima. Forse tra 100 anni ma ne dubito. E nel frattempo?
Il Barone Zazà
27 marzo 2018 alle ore 09:20Belle domande! quello che le posso dire è che le soluzioni tecniche, scientifiche, per riscaldare case, produrre energia e persino per viaggiare ci sono. Quello che manca è la volontà, non solo della politica, di cambiare le cose. Già solo cambiare gli stili di vita farebbe una grande differenza: lei parla di viaggi di merci, ma quante di queste merci viaggiano inutilmente? le merci viaggiavano anche quando non c'era il motore a scoppio e si viveva lo stesso, ci si riscaldava lo stesso ecc. Comunque ribadisco che con le rinnovabili si può anche viaggiare, ma bisogna farle viaggiare di meno.... se la ricorda la storia della patatina ''PAI''!
Se si investissero la metà dei miliardi che si investono per i gasdotti, petroliere, trivelle e merde simili, in produzione di mais, canna da zucchero ecc. per produrre bioetanolo, auto elettriche, aerei solari, viaggi sottovuoto
http://www.webnews.it/speciale/hyperloop/
apocalittico
26 marzo 2018 alle ore 23:53la posizione dell'inghilterra ne confronti della russia è moralmente ed eticamente indifendibile... alla russia farà pochissimi danni ma confonde ogni essere umano occidentale dotato di un intelletto superiore ad un ragazzino di 14 anni sopratutto quando si fanno campagne perbeniste e poi si vuole difendere l'onorabilità inesistente di uno dei peggiori criminali traditore della sua patria e che ha fatto morire decine di suoi connazionali per puro interesse economico....
è proprio verso che dai tempi di cristo non è cambiato niente si mette a morte cristo per salvare il ladrone.
Questa vicenda come quella di sarko in libia che ha creato migliaia di morti e ancora prima quella che ha creato migliaia di morti in iraq basata anch'essa sulla menzogna inglese ... per non parlare del santo colorato obanana che non ci sono mai state così tante guerre da dopo il vietnam come quando c'è stato lui.... per ora questo è cattivo ma di guerre non ne ha fatte...
meditate gente meditate da chi siamo comandati... ci porteranno alla apocalisse.
ricordare merita
26 marzo 2018 alle ore 23:58gli inglesi a noialti italiani ce lo hanno sempre tirato in quel posto e anche i tedeschi idem; i francesi un po' dentro e un po' fuori.
sperando che i nostri politicanti italioti si ricordino della storia.
giuseppe paris
27 marzo 2018 alle ore 00:14Il numero dei commenti a questo articolo: solo 15 di cui uno "fuori tema", la dice lunga sul ruolo e l'importanza che le tematiche ambientali rivestono per l'opinione pubblica, purtroppo anche nel programma del M5S l'ambiente ha un ruolo marginale. Più volte ho cercato di capire quali siano le reali intenzioni di Di Maio premier in tema di difesa dell'ambiente, ma mi pare di capire che non si tratta di una priorità del suo programma di governo. Per quanto importanti possano essere tutti gli altri punti del programma: reddito di cittadinanza, abolizione dei vitalizi ecc... in termini di importanza non sono niente se confrontati con l'emergenza ambientale. Purtroppo la scelta di Di Maio premier ha segnato anche un involuzione "borghese" nelle battaglie del movimento.
Mario
27 marzo 2018 alle ore 00:56http://retenews24.it/clima-impazzito-no-e-guerra-climatica-parla-il-generale-nato-ecco-costa-accadendo-davvero-e-cosa-accadra-entro-il-2025/
lui
29 marzo 2018 alle ore 13:43so con certezza assoluta che l'attività umana è praticamente ininfluente riguardo al presunto riscaldamento globale, è un'invenzione fatta da chi ha interesse a far credere il contrario per mille motivi ben poco nobili. Veramente non capisco come i 5 stelle, che appoggio pienamente e delle cui proposte sono un sostenitore possano in tutta onestà ritenere possibile fare una battaglia per contenere un presunto cambiamento climatico. D'accordo di ridurre l'inquinamento dato da combustibili fossili nelle città, certo questo è ovvio, ma il clima non c'entra nulla, c'è un sole da qualche anno che svolge la sua funzione e determina il clima. Se qualcuno mi spiega questo lato per me oscuro del movimento lo ringrazio da ora.
Mario
30 marzo 2018 alle ore 09:05Il riscaldamento globale è falso, ma il meteo artificiale è vero purtroppo, vedi il link qui sotto, per esempio.
