
Torino spinge su innovazione e sviluppo: arriva la guida autonoma in città
31 marzo 2018 alle ore 10:45•di Chiara Appendino
di Chiara Appendino, sindaco di Torino del MoVimento 5 Stelle
Torino è pronta a sperimentare la guida autonoma in ambito urbano. Si tratta di un risultato di cui andare orgogliosi e che proietta la nostra Città in un contesto di innovazione e sviluppo senza precedenti nel nostro Paese. In maniera molto sintetica: più investimenti, più posti di lavoro e nascita di un indotto per un settore innovativo e in rapida evoluzione. Sulla scia del decreto "Smart Road", emanato dal MIT, la Città di Torino ha firmato oggi un accordo tra partner per partecipare alla crescita di questo settore in modo organizzato. Un settore, è bene ricordarlo, che ha un valore di mercato stimato di 7 trilioni di dollari e che prevede una forte crescita nei prossimi anni. Torino sarà pronta.
Perché Torino?
C'è un elemento in particolare tuttavia su cui voglio concentrarmi, ovvero i motivi che hanno hanno fatto cadere proprio sulla nostra Città la scelta di questa sperimentazione.
Si tratta di 12 parametri che il nostro contesto urbano soddisfa e che fanno capo, tra gli altri, a: infrastruttura per la connessione in fibra ottica (ricordiamo il recente accordo con Open Fiber per l'estensione della rete), sperimentazione del protocollo 5G, alto livello di interconnessione, i sistemi di monitoraggio del traffico veicolare di 5T, i semafori intelligenti, gli impianti di sensoristica, telecamere smart e rilevatori ottici.
Ultimo, ma non per importanza, l'ormai noto know-how tecnologico presente sul territorio, che già in altre occasioni negli ultimi tempi è stato l'ago della bilancia che ha promosso Torino agli occhi di investitori e partner internazionali.
L'obiettivo è quello di diventare una città laboratorio dove le innovazioni potranno trovare un ecosistema favorevole alla loro crescita e alla naturale evoluzione in termini di ricerca, sviluppo, produzione e distribuzione. Quello della guida autonoma è un tema aperto e in rapida evoluzione. Il mercato dell'auto sta assistendo a cambiamenti radicali che porteranno presto tutti noi a un cambio di paradigma nel pensare alle automobili.
Quali sono i vantaggi?
1) Accessibilità
La guida autonoma permetterà a persone con disabilità, anziani e giovani una maggiore possibilità di movimento.
2) Ambiente
Una maggiore sincronizzazione del traffico permetterà anche minori emissioni, oltre alla facilitazione di sistemi di condivisione. In un mercato che sta già virando su soluzioni a basso impatto ecologico, anche grazie all'elettrico.
3) Sicurezza
Lo sviluppo della tecnologia creerà le condizioni per un incremento sensibile della condizione più importante: la sicurezza. Ciò è dovuto a diverse tecnologie e in particolare alla comunicazione in tempo reale tra veicoli (V2V), tra veicoli e infrastruttura (V2I) e in supporto al guidatore in contesti complessi, quali velocità molto basse, molto alte o in aree molto trafficate.
Innovazione: una priorità per lo sviluppo
Quella dell'innovazione è una partita che spesso è più silenziosa di altre ma è estremamente importante in un contesto mondiale in cui la tecnologia sta cambiando il modo di vivere di milioni di persone in tutto il mondo. Noi ci abbiamo creduto fin dall'inizio e non abbiamo mai smesso di aggiornarvi sui rapidi cambiamenti della Città. Dalla sensoristica ai team di analisi dati, dalla prima sperimentazione italiana della rete 5G all'estensione della fibra ottica, fino alla digitalizzazione di servizi fondamentali per i cittadini, come quelli dell'anagrafe.
Voglio ringraziare l'Assessore al commercio e al lavoro Alberto Sacco, l'Assessora alla viabilità Maria Lapietra, l'Assessora all'innovazione, Paola Pisano e il suo team dei progetti speciali e Smart City e tutti i partner che sosterranno la Città di Torino in questa nuova sfida: FCA Group, GM Global Propulsion System Srl, Anfia, 5T Srl, Politecnico di Torino, Università di Torino, Telecom Italia, SpA, Fondazione Torino Wireless, Open Fiber SpA, Italdesign Giugiaro SpA, Unione Industriale di Torino, FEV Italia e Unipol.
Commenti (16)
dico la mia
31 marzo 2018 alle ore 11:43ovviamente i mezzi a guida autonoma sono programmati al rispetto del codice stradale
i pedoni,biciclette e motoveicoli no,alta la probabilità di incidenti?
Leonardo Libero
31 marzo 2018 alle ore 15:32Temo di si: le pur poche auto a guida autonoma in prova nel mondo hanno già ucciso due persone. Quanto all'auto elettrica, un tentativo molto coraggioso come quello di Elon Musk (Tesla) a quanto pare sta fallendo https://www.tomshw.it/tesla-nuovi-guai-incidenti-crollo-borsa-92737
Leonardo Libero
31 marzo 2018 alle ore 15:56Rispondo a "dico la mia" e aggiungo qualche cosa.
Incidenti? Temo di si: le ancora poche auto a guida autonoma in prova nel mondo hanno già ucciso due persone .
Quanto alla propulsione elettrica, nella quale credo fin dagli anni '80, essa sarà ecologica solo quando l'energia che viene spesa PER PRODURRE I VEICOLI e per farli circolare sarà di fonte rinnovabile (a parte che quelli su gomma continueranno a sollevare da terra le particelle inquinanti di ogni origine che vi si sono depositate esattamente come ora fanno i veicoli termici). Elon Musk, patron di Tesla, lo aveva intuito ed ha infatti curato anche quell'aspetto installando grandi centrali FV. Purtroppo però sembra che la sua coraggiosa iniziativa stia fallendo https://www.tomshw.it/tesla-nuovi-guai-incidenti-crollo-borsa-92737 . Meriterebbe esaminarne i motivi senza entusiasmi o negazionismi preconcetti .
Leonardo Libero
31 marzo 2018 alle ore 16:15Ho risposto DUE VOLTE, ma si vede che il mio commento non è piaciuto perchè non è comparso. CENSURA ? Non mi meraviglierei: nella cassifica pewr libertà di stampa l'Italia è 52sima, subito dopo il Botswana, il Tonga ed il Papua Nuova Guinea
Giovanni Bernardi
31 marzo 2018 alle ore 12:26Benissimo, barra al centro e pari avanti tutta!
Lucio Marmarellini
2 aprile 2018 alle ore 23:07maresino
Salvatore Virzi
31 marzo 2018 alle ore 16:54Nell'attesa di realizzare questo bel progetto facciamo qualcosa per migliorare l'ambiente cercando di ridurre lo smog che è presente per molti giorni dell'anno oltre i limiti di legge e che negli ultimi anni è sempre progressivamente aumentato con danni irreparabili alla salute specie nei bambini ( vedi i recenti lavori scientifici pubblicati dall'arpa ed oggetto di un corso di aggiornamento da parte dell'ordine dei medici di Torino del 10 marzo scorso). Diamo un segnale come amministrazione quale vietare la circolazione delle auto a motore diesel che emettono tra l'altro il benzopirene sostanza cancerogena e favorire la circolazione delle auto elettriche ed ibride !!!!
Leonardo Libero
1 aprile 2018 alle ore 09:03Il benzopirene c'è anche nelle bistecche ai ferri. Propongo di vietare anche quelle.
diciamo
31 marzo 2018 alle ore 21:23prima si sottoscrivono gli accordi internazionali ragionando col buco del culo e poi ci si scandalizza quando vengono applicati.
il problema non sono i francesi ma quegli "IDIOTI" che firmano senza ragionare su quello che stanno facendo..... o sono IDUOTI O SONO ANTIITALIANO O SONO VENDUTI oppure COCAINOMANI... a quanto il test antidroga ed espulsione dal parlamento a vita per gli evantuali parlamentari drogati?
Sito
31 marzo 2018 alle ore 23:18SEGUO MOLTO ROMA MA VEDO CHE LA SINDACA DI TORINO NÒN SCERZA.
Salvatore Virzi
1 aprile 2018 alle ore 10:52Ebbene sì il benzopirene si trova anche nella combustione delle bistecche come nel fumo delle sigarette oltre che nella combustione della legna . È un importante cancerogeno classificato tale dalla IARC (agenzia internazionale per la ricerca sul cancro) ed agisce interferendo sulla replicazione del DNA . Viene assorbito dalle polveri fini che si formano nel corso della combustione e passa negli alveoli polmonari entrando così nel circolo sanguigno. Ognuno è libero di avvelenarsi fumando sigarette o mangiando carne arrostita ma non è tollerabile che la popolazione inerme specie quella in tenera età subisca gli effetti di sostanze tossiche che è costretta ad inalare vivendo in ambienti insalubri .
Luca livorno
1 aprile 2018 alle ore 10:54Ragazzi ce la faremo l'italia ripartira' crediamoci ...cmq sia il voto a noi nn ci spaventa problema del delinquente che arriva al 10%.
Sergio Mazzesi
1 aprile 2018 alle ore 10:57sempre all'avanguardia come sempre
Agnesani Patrizia
1 aprile 2018 alle ore 11:18Una Donna Premier Chiara alla guida del governo
amarone
1 aprile 2018 alle ore 16:51se una macchina viaggia a x km/ora ha un tempo di frenata Y... se qualcuno attraverssa la strada di colpo oppure le strisce pedonali in scooter... hai voglia di sistemi di frenata automatici... lo metti sotto lo stesso.... come si è visto in USA!
anche la tecnologia più avanzata non può sosttrarsi alle leggi messe dal grande architetto dell'universo.
giuseppe bazzani
1 aprile 2018 alle ore 23:10Da prendere come esempio. Complimenti.
