
Più alberi a Roma, più felicità
17 marzo 2018 alle ore 09:49•di MoVimento 5 Stelle
di Pinuccia Montanari, assessore all'Ambiente di Roma
Oltre a lanciare un'operazione di forestazione urbana che sta coinvolgendo cittadini, famiglie e bambini in vari municipi, abbiamo espletato una gara per la fornitura di un numero tra 500 e 700 nuovi alberi stradali. Si tratta di esemplari alti dai tre metri in su con una impalcatura di almeno due metri e mezzo. I nuovi alberi compenseranno i circa 450 alberi abbattuti fino ad oggi per ridurre il rischio in seguito alle attività di monitoraggio e manutenzione di 82mila esemplari di alto fusto.
Gli alberi, come tutti gli esseri viventi, hanno un loro ciclo di vita. Dopo anni di incuria e di scarsa o cattiva manutenzione, stiamo affrontando una grande opera di riduzione del rischio per persone e cose eliminando esemplari malati, danneggiati o giunti alla fine del loro ciclo vitale.
Ma il nostro obiettivo è quello di incrementare il già importante patrimonio arboreo della Capitale. Vogliamo farlo per conservare la bellezza alla nostra città, per mitigarne l'inquinamento ma anche per contribuire al raggiungimento del nostro obiettivo di ridurre del 40% entro il 2030 le emissioni climalteranti di Roma.
I nuovi alberi stradali rispondono ad una visione di Roma città sostenibile e rientrano in una più ampia programmazione per la cura del verde che passa anche dal potenziamento del Servizio Giardini con le 100 nuove assunzioni deliberate dalla Giunta Raggi.
Commenti (15)
Gianni S.
17 marzo 2018 alle ore 11:09Ottimo lavoro....
Alle piante vecchie e malate che vengono tagliate, non deve essere lasciato un metro di tronco attaccato alla base con le radici in quanto ho verificato che vengono abbandonati anche per anni provocando così un' infestazione di tarli. I tarli poi potrebbero attaccare altre piante sane.
ANTONIO BIANCO
17 marzo 2018 alle ore 11:11CITTA VIVIBILI - LO SMOG PRODOTTO DAI MOTORI A SCOPPIO RAPPRESENTA IL VEICOLO DI TANTE NEOPLASIE. GLI AMERICANI SONO DEGLI IPOCRITI . DICONO DI VOLERE UN AMBIENTE PULITO E PRODUCONO MOTORI DIESEL . I GIAPPONESI SONO I VERI AVANGUARDISTI DEL CREDO AMBIENTALISTA( VEDI IND, AUTOM. GIAPPONESI E LORO AUTO IBRIDE.......) AVETE VISTO PER CASO INA FORD IBRIDA????????
antonio B.
17 marzo 2018 alle ore 11:52attenzione, va bene il principio ma va utilizzato il cervello non come le amministrazioni precedenti che hanno piantato alberi da bosco o di grande crescita (elci, platani, ecc.) su piccoli marciapiedi con il risultato che i marciapiedi sono tutti esplosi e non percorribili e in seguito all'enorme crescita dei suddetti alberi, fino al secondo piano delle abitazioni bisogna stare tutto il giorno con la luce accesa, per buona pace dell'inquinamento e del risparmio energetico
Il Barone Zazà
17 marzo 2018 alle ore 12:14Infatti esistono criteri precisi sulle distanze da rispettare. Comunque, per evitare esplosioni di strade, basta piantare le radici più in basso e quando si fanno i marciapiedi mettere una base di ghiaia. Se i marciapiedi esplodono, è perché non sono stati costruiti ad arte.......come al solito!
Daniela Serini
17 marzo 2018 alle ore 12:48Gentile Assessore, in questo piano di riqualificazione urbana del verde è previsto il reimpianto di alberi a sostituzione di quelli tagliati anni addietro, p.e. nella zona Subaugusta, in via Orazio Pulvillo e via Statilio Ottato, dove sono rimasti visibili ormai da anni solo i moncherini degli alberi di Pino marittimo che adornavano l'intera area? La ringrazio per l'attenzione che vorrà dedicare a tale richiesta.
Addorisio Nicola
17 marzo 2018 alle ore 13:07Il tempo ci dara' il giusto riconoscimento da parte dei cittadini Romani del cambio di gestione della cosa pubblica
Adolfo Treggiari
17 marzo 2018 alle ore 15:11BenIssimo, gli alberi non sono mai abbastanza, soprattutto in città.
donatella davanzo
17 marzo 2018 alle ore 15:47Benissimo il verde non basta mai. Mi sono sempre chiesta come mai le amministrazioni precedenti sono state capaci solo a tagliare di netto alberi su alberi senza mai ripiantumarli . Senza uno straccio di progettualità del verde. Soltanto in *viale* Tiziano in pochi anni sono stati tagliati almeno una cinquantina di platani...vergognoso!
Mauro Gheller
17 marzo 2018 alle ore 18:17Complimenti ottima cosa...dovr
ebbe diventare anche un programma scolastico dalle elementari in su....educare al verde.....e verde vuol dire anche non sporcare la natura
Silvio .
18 marzo 2018 alle ore 09:59BRAVISSIMI questa è la strada giusta! Avanti così in tutta l'Italia.
gianpiero m.
18 marzo 2018 alle ore 10:16Roma sempre più bella. La Raggi sempre più brava.
G.Mazz.
Angelo Minervini
18 marzo 2018 alle ore 17:38500/700 alberi per Roma non mi paiono una gran cosa.
Io vivo nel Nuovo Salario e non capisco perchè il parco delle Sabine abbia alberi solo nel suo perimetro, peraltro non interamente. Perchè non si piantano nuovi alberi ( ne servirebbero 1000/ 2000 almeno) ovvero non si obblighi chi di dovere a piantarne?
claudio sperandio
27 giugno 2018 alle ore 14:14Perché il parco delle Sabine non è di proprietà comunale. https://www.associazionevolontariparcodellesabine.it/l/richiesta-di-intervento-e-messa-in-sicurezza-del-parco-delle-sabine/
NUCCIO NASCA
19 marzo 2018 alle ore 20:27Ottima iniziativa! Finalmente si è cominciato a vedere/raccogliere i primi "pregevoli" frutti che solo una Amministrazione Pulita, attraverso il percorso legale avrebbe dovuto garantire a partire già dagli ultimi trent'anni!
Complimenti Pinuccia! Questo è avere le mani libere ed una consapevolezza professionale!
Giuseppe Paris
20 marzo 2018 alle ore 16:28Bene queste iniziative a Roma e Torino ma occorre un deciso cambio di passo nelle politiche ambientali a livello Nazionale. Il proposto ministro dell'ambiente del M5S, carabiniere forestale con esperienza sopratutto nel contrasto agli ecoreati, pur essendo una figura qualificata, sopratutto se paragonata all'attuale ministro dell'ambiente che di mestiere fa il commercialista, non è a mio avviso in grado di gestire questa che è la priorità delle priorità: dalla qualità di ciò che respiriamo e mangiamo dipende la salute è quindi le aspettative di vita di ciascuno di noi, non c'è cosa più importante. Quindi Salvaguardia dell'Ambiente e di conseguenza della salute dei cittadini, senza se e senza ma, al primo posto dell'azione politica, e ministro da individuarsi tra scienziati esperti in materia di contrasto ai cambiamenti climatici
