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Per un'Europa dei cittadini: superare il fiscal compact e archiviare l'austerità

Per un'Europa dei cittadini: superare il fiscal compact e archiviare l'austerità

Author di MoVimento 5 Stelle
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L'intervista di Manuela Perrone a Fabio Massimo Castaldo, portavoce del MoVimento 5 Stelle e vice Presidente del Parlamento Europeo, per il Sole 24 Ore

"Di estremo il nostro programma ha soltanto coerenza e concretezza. Siamo convinti che l’Italia debba avere al più presto un governo legittimato dalla volontà popolare. E i partner europei, per essere tali, devono pienamente rispettarla". Risponde così all’allarme sulla "crescita delle posizioni estreme" in Italia lanciato da Merkel e Macron Fabio Massimo Castaldo, l’europarlamentare del MoVimento 5 Stelle eletto a novembre vicepresidente del Parlamento Ue anche con i voti di Ppe e socialisti: il primo segnale della fine dell’ostracismo europeo nei confronti dei Cinque Stelle, nonostante siedano ancora nel gruppo Efdd con gli euroscettici dell’Ukip dopo il fallito tentativo di passare tra i liberali di Alde.

L’ansia franco-tedesca per l’Italia nasce da ciò che accomuna voi e la Lega: le critiche alla moneta unica, la contrarietà al 3% deficit-Pil, il rifiuto del Fiscal Compact e del bail-in…
È quantomai necessario che l’architettura dell’eurozona venga ristrutturata per sanarne gli squilibri e puntare finalmente alla crescita, superando il fiscal compact e archiviando la stagione dell’austerità. Lo diciamo da anni, come premi Nobel per l’economia. A Bruxelles siamo da sempre molto pragmatici e pienamente partecipi nel gioco negoziale tra i gruppi, come è stato provato dalla mia elezione e recentemente dall’appello (al Pd perché sostenga il MoVimento 5 Stelle, ndr) del vicepresidente dei Verdi Pascal Durant e dell’europarlamentare Gue Barbara Spinelli, europeisti convinti. Chi conosce il nostro lavoro dentro le istituzioni riconosce efficacia e competenza della nostra azione politica.

Macron ha legato anche l’esito del voto italiano all’incapacità europea di rispondere alla crisi e alle sfide migratorie. È una buona premessa per una riforma dell’eurozona?
Può essere letta come una prima, timida ammissione di colpa. L’Italia è stanca dei complimenti di circostanza sul dramma delle migrazioni: la riforma del regolamento di Dublino deve essere netta e radicale, includendo anche i migranti economici. Siamo pronti a rispettare gli impegni, ma pretenderemo risposte adeguate. Non si può finanziare con i soldi dei nostri contribuenti Erdogan e poi far mancare 1 miliardo al Trust Fund Ue per l’Africa, creato per sradicarne la povertà. Intanto l’Italia è lasciata sola.

Oggi Putin si avvia a essere incoronato presidente per la quarta volta, ma dopo il Russiagate l’asse contro il Cremlino si rafforza. Ha ancora senso chiedere l’addio alle sanzioni come fate voi e il centrodestra?
La politica delle sanzioni e delle controsanzioni russe non ha ottenuto alcun risultato apprezzabile, se non aver chiuso un importante mercato di export per decine di migliaia di Pmi europee e in particolare per quelle italiane. Le nostre alleanze internazionali non sono in discussione, così come la solidarietà al popolo britannico, ma quando si menziona la Russia è bene ricordare che si tratta di una potenza globale da cui dipende anche la nostra sicurezza energetica, senza contare il loro seggio permanente con diritto di veto nel Consiglio di sicurezza Onu. Il dialogo è l’unica via percorribile.

L’agenda del MoVimento 5 Stelle è ambiziosa: reddito di cittadinanza, fisco, rapporto debito-Pil giù di 40 punti in 10 anni. Chiedete più flessibilità per la crescita. Ma quali i margini di trattativa per un Paese sotto osservazione?
L’Italia paralizzata dai partiti è stata sotto osservazione. Con noi si apre una nuova stagione: quella dei cittadini. Con un piano di digitalizzazione della Pa e una spending review della spesa improduttiva si possono recuperare miliardi di euro per investimenti ad alto moltiplicatore. Il rapporto debito-Pil è appunto un rapporto: per migliorarlo la priorità è far crescere il secondo termine. L’Ue dovrebbe assecondare questo cambio di prospettiva rivedendo anche lo statuto e gli obiettivi della Bce, che a differenza della Fed non deve perseguire la piena occupazione ma solo il controllo dell’inflazione, ossessione tedesca. Inutile appellarsi agli zero virgola. Per rimettere in moto l’Italia serve una spesa pubblica ponderata che generi ricchezza e posti di lavoro. Il debito è strumento, non fine.

Il MoVimento 5 Stelle troverà i i numeri in Parlamento per governare?
Io sono fiducioso nel ruolo di saggezza e lungimiranza rappresentata dal Capo dello Stato. Non faremo alcun mercanteggiamento ma proporremo al Parlamento un impegno chiaro sul programma con leggi e tempi di approvazione. Vogliono o no i partiti ridurre le tasse, tagliare gli sprechi, dare soldi alle famiglie, alzare le pensioni minime? Se sì voteranno il nostro programma. Vogliamo far uscire l’Italia dal pantano.



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18 Mar 2018, 10:37 | Scrivi | Commenti (37) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: debito pubblico, fabio massimo castaldo, manuela perrone, Mcron, Merkel, Parlamento Europeo, regolamento di Dublino, ue

Commenti

 

L'Europa non rischia la frantumazione solo per gli egoismi nazionali, ben evidenziati durante la recente fase economica recessive, per le spinte centrifughe di cui Brexit è esempio concreto, per mancanza di spirito solidale come evidenziato nella gestione della migrazione, nella tutela dell'espressione della volontà popolare (vedi Catalogna) ma anche nella colpevole assenza sul piano internazionale a difesa dei diritti dei popoli, del diritto internazionale, in particolare quando le violazioni vengono perpetrate da stati amici o peggio nostri alleati, mi chiedo con quale coraggio si va poi nei consessi internazionali a sventolare la bandiera della Democrazia, della Libertà e del Diritto.


Ma sotto osservazione di chi??

Gianluca Cancelli 19.03.18 21:26| 
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riflessione sul donare il proprio sapere e saper fare per il bene del prossimo.....

un tempo lo facevo ma ho sempre e solo trovato degli scrocconi sulla mia strada perciò sono arrivato alla conclusione che sono tutte balle e anzi quelli che ti promuovono per farlo è perché vogliono trasformarti in un fesso da scroccheggiare.

morale della favola pagamento anticipato e congruo altrimenti niet!

ogni tanto penso 19.03.18 00:10| 
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Un governo 5stelle è l'unica speranza per questo paese. Altrimenti sarà meglio andare via da questo pantano italiota.

max 18.03.18 22:43| 
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Segnalo un articolo interessante che sintetizza alcune proposte per la ristrutturazione del debito pubblico e la riforma del sistema bancario. Qualcuna delle proposte appare compatibile con la proposta del movimento di separazione tra banche di deposito e banche d'investimento. Il link all'articolo
http://www.economiaepolitica.it/politiche-economiche/tre-proposte-per-ridurre-il-rapporto-debito-pubblicopil/

Umberto Troise 18.03.18 22:41| 
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D'accordo, le sanzioni economiche ovviamente possono danneggiare le nostre imprese, ma rimane il fatto che il governo Putin non è sicuramente democratico e quindi non si può far finta di nulla e ignorare la continua violazione dei diritti umani che la Russia perpetua. Il M5S deve parlare dei diritti delle persone e difenderli. L'unico strumento efficace sono le sanzioni, ovviamente finanziarie, cioè che colpiscano i capitali di Putin e degli oligarchi. Per quanto riguarda la fornitura di gas l'Europa deve fare fronte comune e trattare l'acquisto in modo unitario, come Unione appunto, solo così si potrà mettere Putin con le spalle al muro.


le condizioni sono tali e tanti che armonizzarli tutti e un super casino , si fa prima con liberi tutti ognuno a casa propria .

andrea a44, genova Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.03.18 21:39| 
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Se continuiamo a girarci intorno non arriveremo a niente di buono. L’Europa così come è non funziona, lo dimostrano i fatti. L’Europa così come è, di fatto, governata dal sistema banco finanziario con la politica relegata ad un ruolo subalterno.
L’Europa deve rifondarsi dalle radici con un programma a tappe, con scadenze precise, che prevedano:
1)Nazionalizzazione della BCE con alme no 2/3 sotto il controllo pubblico. Trasformando la BCE in banca centrale di ultima istanza col l’obbligo della stessa di ripristinare il sistema bancario da banca universale a banche commerciali e banche d’affari, (tornare alla riforma del 1933 USA-1936 Italia.)
2)Cessazione della Nato e costituzione di un esercito Europeo
3)Obbligo in tutte le scuole, a partire dal primo grado, dell’insegnamento (serio) di una lingua (Spagnolo,Inglese non ha importanza) in 10 anni avremo dei giovani che vanno alle superiori che sanno parlare una lingua comune e essere in grado i poter interloquire con tutti gli altri giovani europei .
4)Stabilire per legge il minimo della paga oraria per tutti gli stati aderenti alla federazione Europea, stabilire e regolamentare omogeneamente, il minimo reddito di cittadinanza.
5)Graduale armonizzazione dei sistemi fiscali e delle tasse indirette (IVA). Armonizzazione dei costi della burocrazia e dei costi delle accise.
6)Armonizzazione dei costi della politica con regole rigide sia sulle rappresentanze politiche e amministrative che dovranno essere in percentuale sulla base del numero degli aventi diritto al voto.
7)Armonizzazione degli stipendi dei politici, funzionari ramage ecc. con la regola che non potranno, in nessuno stato europeo, percepire stipendi i netti superiori a 5 volte lo stipendio netto minimo di un operaio. Rimborsi a piè di lista, macchine di servizio, quando servono, a noleggio giornaliero.
8)Unificazione dei sistemi di polizia con polizie federali specializzate nei vai settori, polizie nazionali e polizie locali.
SEGUE 9)

Eticomorale 18.03.18 18:59| 
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SEGUE DA 8)
9)Armonizzazione dei codici civili, penali, commerciali ecc. prendendo il meglio e dalle esperienze dei vari stati membri.
10)Stabilire leggi elettorali confederali, nazionali, regionali e locali, uguali per tutti gli stati membri.

Questo e tanto altro potrebbe essere fatto in un ventennio, se pensate che per metterci il collare, ben stretto, ne sono bastati meno.

Parlare di sanzioni a alla Russia o qualsiasi altro paese è demenziale. La Russia e qualsiasi altro paese hanno un modello di governo che a noi non deve interessare, saranno i cittadini di quei paesi a decidere cosa ritengono sia meglio per loro. Non mi pare che l’intervanti militari in medio oriente, in Libia, in Afganistan, in Siria, abbiano migliorato le condizioni di questi popoli. Questi giochini delle sanzioni, e delle ingerenze, lasciamo fare agli USA fino a quando ci riusciranno. Noi abbiamo il dovere di mantenere buoni rapporti con tutti senza schierarsi a favore o contro qualcuno soltanto perché ci viene ordinato. Noi potremo schierarci solo quando la cosa ci riguarderà direttamente. Tutto il resto sono bubbole. Detto in modo riservato, a certe novelle ormai ci credono in pochi, molto pochi. Quei pochi o sono disinformati, o in malafede, o direttamente interessati.

Eticomorale 18.03.18 18:57| 
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Complimenti. Avanti tutta

Sabrina P. 18.03.18 18:32| 
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"la riforma del regolamento di Dublino deve essere netta e radicale, includendo anche i migranti economici."
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Caro cittadino Castaldo, è uno scherzo? E come facciamo a mantenere, oltre quelli che scappano dalle guerre, anche i miliardi di disoccupati che ci sono nel mondo? La riforma va fatta cercando di selezionare le persone non sulla base dei loro bisogni, ma delle loro specializzazioni e tenendo conto delle possibilità di accoglienza del nostro Paese. Possibilità che sono strettamente correlate all'economia della nazione e alla sua crescita. Noi non siamo la caritas del mondo e abbiamo già i nostri disoccupati, che sono tantissimi. Si pensi prima a loro e dopo, se c'e' la possibilità, si dà lavoro anche agli altri.

Zampano . Commentatore certificato 18.03.18 18:20| 
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I condizionamenti Europei hanno superato ogni sopportazione. Si ricordino che non siamo disponibili a perdere la dignita' di Cittadini.E' auspicabile Europei. Se No, quella da Italiani.

Roberto Maccione Commentatore certificato 18.03.18 17:35| 
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Bene, bene, bene. Finalmente qualcuno che non cala i pantaloni.

giorgio peruffo Commentatore certificato 18.03.18 16:37| 
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Buon giorno sig. Castaldo, concludo il mio pensiero sulla improcrastinabile necessità di democratizzare il governo della UE. Occorre riformare il Trattato sulla stabilità, sul coordinamento e sulla governance dell’Unione.
Il M5S può contribuire ora in modo determinante operando a mio avviso su due fronti:
quello interno, attivando una campagna informativa battente e sistematica, protratta nel tempo con incontri sul territorio e spazi sulle reti Tv, radio ecc.; quello istituzionale nazionale e UE, non accettando più che esistano incontri tra capi di stato e cancellieri sulla tematica europea senza la partecipazione dell’Esponente italiano. L’ Italia è membro che ha costituito l’UE è tale deve rimanere. In difetto la denuncia deve essere pubblica, in sede nazionale e dell’UE.

Francesco Bianchi 18.03.18 16:01| 
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Buon giorno sig. Castaldo, di fatto si è costituito un nuovo centro di potere: la “ governance dell’eurozona”. È difficile per i cittadini identificare l’istituzione democraticamente responsabile del governo dell’UE. Oggi è un potere informale e opaco. Ad es. l’ Eurogruppo dei Ministri delle Finanze non deve rendere conto al Parlamento Europeo. Governare l’ Europa non significa più organizzare un grande mercato, significa coordinare le politiche economiche, armonizzare i sistemi fiscali, far convergere le politiche di bilancio degli Stati, occorre cioè penetrare profondamente nei patti sociali degli Stati Membri e per questo vanno anche e sopratutto coinvolti prioritariamente i parlamenti nazionali.
L’attuale “potere esecutivo UE” sta governando l’ eurozona in una sorta di zona franca rispetto alle politiche di controllo/legislative parlamentari, opera cioè in un qualcosa di molto simile ad un buco nero democratico. Mi spiego. Chi controlla la creazione dei memorandum che impongono riforme strutturali in cambio dell’aiuto finanziario del Fondo salva-Stati (Meccanismo europeo di stabilità)?? Chi controlla l’attivita esecutiva delle istituzioni che compongono la “troika”?? Chi valuta le decisioni del Consiglio europeo dei capi di Stato dell’eurozona?? Chi sa cosa si negozia all’interno dei due comitati centrali dell’Eurogruppo cioè il Comitato economico e finanziario e il Comitato di politica economica?? Risposta: non lo sanno ne i parlamenti nazionali ne il Parlamento europeo il quale è stato collocato ai margini del governo dell’eurozona. Un esempio che la Storia non dimenticherà per la crudeltà perpetrata dalla “troika”sull’intero popolo greco, riducendolo alla fame semplicemente negando la rinegoziazione del loro debito pubblico. Il potere deve essere nelle mani del Parlamento eletto,solo a Lui spetta di valutare i temi che interessano la comunità dei cittadini come le politiche dell’occupazione, crescita, convergenza fiscale, coesione sociale,solidarietà ecc.!!


Grazie Fabio Massimo, e Forza!

massimo m., Roma Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 18.03.18 15:03| 
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E Spelacchiotto che fa?
Cerca di fregare Salvini proponendo a Zaia di sostituirlo.
Chi si fida di Spelacchiotto è fregato prima di partire.

giorgio peruffo Commentatore certificato 18.03.18 14:18| 
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Non avrei concesso l'intervista alla pessima giornalista Manuela Perrone, che ogni giorno sul Sole 24 Ore ha denigrato il Movimento 5 Stelle e, soprattutto ha attaccato la ns. Raggi con articoli pieni di odio per L'Amministrazione Capitolina.
Bisogna prendere le distanze almeno fino a quando non chiede scusa per le offese fatte.
Milioni di cittadini l'hanno smentita platealmente.
G.Mazz.

gianpiero m., Bergamo Commentatore certificato Commentatore che partecipa alle Europee Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.03.18 12:51| 
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Auguri a tutti noi per la Vicepresidenza UE di Fabio Massimo. Bisogna costruire la cultura del bene comune cominciando dalle scuole primarie e far capire a tutti i lavoratori che l'attività che svolgono è un servizio per la collettività, quindi per se stessi e non una fatica per guadagnare due soldi per sbarcare il lunario e mantenere la famiglia.

Benito Castorina 18.03.18 12:38| 
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