
Massima solidarietà a Marco Falciano, minacciato di morte dai bracconieri
11 marzo 2018 alle ore 09:52•di MoVimento 5 Stelle
Tutto il M5S è al fianco di Marco Falciano (il nostro candidato nel collegio uninominale di Ferrara) che a pochi giorni dal voto si trova minacciato di morte dai bracconieri. Marco è uno dei volontari dell'Unione pescatori estensi che si batte da sempre contro il bracconaggio che grava sul territorio ferrarese. Esprimiamo quindi massima solidarietà a Marco e chiediamo massima attenzione alle forze dell'ordine e alle procure su questa vicenda che non rappresenta un caso isolato. (Massimo Bugani)
da IlRestodelCarlino
Ferrara, 10 marzo 2018 - Minacciato di morte da dei pescatori di frodo. È successo la notte scorsa a Ostellato a Marco Falciano, ex candidato alle politiche del Movimento 5 Stelle che neanche il tempo di lasciarsi alle spalle il breve ma intenso periodo di campagna elettorale insieme agli altri volontari dell'Unione pescatori estensi è tornato alle battaglie di sempre contro il bracconaggio che grava sul territorio. Questa volta, però, la normale' routine di avvistamento e segnalazione delle associazioni di volontariato poteva finire veramente male (VIDEO).
A raccontare come è andata è proprio uno dei due minacciati, Marco Falciano. Mercoledì sera, intorno alle 23, un gruppo di dodici pescatori sportivi di Ostellato notano dei bracconieri pescare illegalmente nel canale circondariale del Comune di Ostellato. Non perdono tempo e avvisano alcuni volontari dell'Unione pescatori estensi e dell'Eurocarp club, che arrivano sul posto in sei. Tra questi, anche Falciano e un altro volontario, che dopo le minacce preferisce rimanere anonimo. «Appena hanno sentito le nostre auto arrivare spiega Marco Falciano i bracconieri sono fuggiti con un furgone, pensando fossimo le forze dell'ordine che nel frattempo avevamo come sempre avvisato». I malviventi abbandonano così «quattro quintali di pesce appena pescato, una barca, due chilometri di reti, un elettrostoriditore e un raffio».
Due dei volontari si spostano così sulla strada principale, per essere più visibili dai carabinieri che stanno accorrendo sul posto. Aspettano immersi nel silenzio, nella natura più buia. A un certo punto gli si fiancheggia una macchina, dentro sono in quattro. Quattro bracconieri. «Noi vi ammazziamo urlano ai volontari, rimanendo in macchina sappiamo chi siete, abbiamo visto le vostre targhe, la prossima volta che vi vediamo vi uccidiamo». Scorrono lunghi attimi di terrore per i due volontari. Soli tra acqua e terra, pensano al peggio. È in quel momento che in lontananza si intravedono le gazzelle dei carabinieri; impauriti, i pescatori di frodo scappano via. I due volontari stanno ancora tirando fiato dalla paura, mentre raccontano quanto accaduto ai carabinieri di Ostellato, quando si avvicina una coppia. «Proprio mentre stiamo descrivendo l'accaduto ai militari spiega Marco Falciano uno dei bracconieri che poco prima ci aveva minacciati di morte è tornato lì, con la moglie incinta, dicendo che era uscito con lei a festeggiare la Festa della donna».
Secondo il racconto fatto da Falciano, inoltre, le autorità già conoscono da tempo uno dei pescatori illegali, ma per procedere bisogna coglierlo con le mani nel sacco. Ora per i bracconieri scatta la denuncia, perché i volontari han deciso di procedere. Non senza paura, però. «Sono stato minacciato di morte e non nascondo il mio timore dopo l'accaduto racconta preoccupato l'ex candidato grillino purtroppo questo è un territorio abbandonato. In una zona in cui ci sono più acqua che strade commenta poi Marco Falciano noi siamo gli unici che possono aiutare le forze dell'ordine a intervenire tempestivamente per cogliere i bracconieri in flagranza. Le associazioni di volontariato e i pescatori, però, si sentono soli e sempre più in pericolo. Spero che le istituzioni locali si mobilitino al più presto».
Commenti (19)
Giorgio Boscagli
11 marzo 2018 alle ore 11:00Tutta la nostra solidarietà a Marco Falciano. Abbiamo bisogno di gente come lui, che della conservazione della Natura faccia prassi e non solo teoria.
Giorgio Boscagli (anche a nome di Francesco Mezzatesta)
sadam1980
11 marzo 2018 alle ore 11:26Come solito in Italia le leggi tutelano i delinquenti ma condannano gli onesti.In questo fatto ci sono le minacce che non sono di poco conto.
Il Barone Zazà
11 marzo 2018 alle ore 12:56Bisogna investire in droni spia, perché in flagranza non li beccheranno mai.
Un abbraccio solidale
Zazà
Dario Giovanni Giussani
11 marzo 2018 alle ore 13:12Tanta stima e solidarietà, averne di uomini come te.
davide m.
11 marzo 2018 alle ore 14:24Massima solidarietà a Marco, a tutti i volontari come lui ed a coloro che, sfidando anche la paura che spesso ci immobilizza, va avanti perchè CREDE IN QUALCOSA e sa di stare dalla parte della ragione!
Avanti ragazzi!!
massimo m.
11 marzo 2018 alle ore 14:59Forza, Marco, e grazie.
Gabriele Longo
11 marzo 2018 alle ore 15:00Non solo condividere sulla propria pagina ma andare sulla sua pagina a manifestare VICINANZA E SOSTEGNO... Ho visto pochi contatti.. Ahooooo
Michele B.
11 marzo 2018 alle ore 15:17Suggerisco di dotarvi di un drone con una telecamera a infrarossi, così potete verificare da una certa distanza senza che vi sentano arrivare, e così fotografare le targhe e le altre circostanze prima che scappino. Se posso aiutare, contattatemi.
Andrea L.
11 marzo 2018 alle ore 23:20Bella idea michele.
Salvatore Imperio
11 marzo 2018 alle ore 15:53Questa è l'Italia: se alzi la testa rischi tutto.
Dobbiamo cambiare tutto.
domenico.p
11 marzo 2018 alle ore 15:55In questo paese che non vuole crescere c'è tanto bisogno di persone come Marco.
Mauro FERRANDO
11 marzo 2018 alle ore 16:14Purtroppo le devastazioni degli ultimi governi FI e PD continuano giornalmente a dispiegare i loro effetti: un continuo incedere di DEPENALIZZAZIONI che rendono la vita sempre più facile a chi commette reati ed un inferno ai cittadini onesti; per ultimo, D.lgs 28/2015 consente di non punire tra gli altri i reati di minacce anche aggravate, percosse, e tutti i reati contro gli animali, dunque la legge stessa chiede agli ONESTI di chiudere gli occhi e ai disonesti di continuare tranquillamente a disgregare la collettività!
Gabriella Sabbioni
11 marzo 2018 alle ore 16:41Nei Paesi in cui la democrazia non è nelle parole ma nei fatti, esiste la certezza della pena e i reati sono puniti adeguatamente. Spero che a breve anche l'Italia lo possa diventare e chi delinque sappia di pagare davvero.
francesco m.
12 marzo 2018 alle ore 00:45Se li conoscono le autorità se ne hanno voglia sanno benissimo come prenderli con le mani nel sacco o convincerli a smettere a meno che non gli piaccia mangiare un pò di pesce gratis !
Giuseppe Stramaglia
12 marzo 2018 alle ore 12:56Conosco bene la questione bracconieri e la loro indole. Negli anni scorsi ho avuto anche io qualche problema, quando, in qualità di Capo Nucleo delle Guardie zoofile dell'ENPA (Ente Nazionale Protezione Animali), ho dato "fastidio" ai bracconieri che cacciavano in zone vietate, specie animali protette. In questi casi ritengo che la prima precauzione da prendere, sia, munirsi di porto d'armi per difesa personale, per difendersi in caso di atti che possono arrecare danno irreparabile alla propria vita. Certo, l'optimum sarebbe la scorta, ma temo sia molto difficile ottenerla. Difficile, ma non impossibile.
Giuseppe Paris
13 marzo 2018 alle ore 15:34Grazie Marco per il tuo impegno di volontariato ambientale. In questo paese un bracconiere rischia poco o niente: si stima che ogni anno in Italia vengono uccisi un centinaio di lupi, specie protetta, quasi mai si riesce ad individuare il responsabile e anche nel caso si trovi il colpevole quasi sempre la fa franca. Vorrei maggiore impegno del movimento sui temi ambientali.
valre corresini
13 marzo 2018 alle ore 20:45HO GIA MANDATO PER DUE VOLTE UN COMMENTO, SE I COMMENTI AL BLOG FUNZIONANO COSI, ESSENDO ANCHE ISCRITTO AL M5S DAL 2013 E FINANZIANDO CON PICCOLI CONTRIBUTI SOSTEGNO AL MOVIMENTO, MI VIENE DA PENSAR MALE MA NON LO FOGLIO DATEMI RISPOSTA.
GRAZIE.
VALTER CORRESINI
valter corresini
14 marzo 2018 alle ore 19:57SONO SEMPRE VALTER CORRESNI UN ISCRITTO AL M5S E DA GIORNI STO ASPETTANDO UNA RISPOSTA AL MIO COMMENTO SU MARCO FALCIANO.
ASPETTO CON ANSIA, PRIMA DI MANDARE AD UN GIORNALE IL MIO COMMENTO.
GRAZIE
VALTER CORRESINI
mario campesato
14 marzo 2018 alle ore 23:35sono un frequentatore a livello turistico della zona e dei lidi quello che io penso è che il comportamento che hanno avuto quei pescatori di frodo sia fondamentalmente dovuto al fatto che nel ferrarese la disoccupazione stia diffondendosi grazie al malgoverno del PD,quindi una delle tante conseguenze negative è la pesca di frodo...altrimenti quella gente che è senza lavoro come dovrebbe fare per mangiare qualcosa se non riesce a guadagnarsi il pane quotidiano? uno che fa muore di fame? oppure mangia i vermi? Io credo comunque che nonostante l'immoralità di questo atto quei poveretti avranno pure pescato un bel pò di pesci siluro (nocivi all'ittiofauna) e quindi il loro pescare potrebbe anche non essere stato di per s'è stesso così nocivo....e in fondo da buoni 5 stelle ricordiamoci anche che tante terre sono state tirate in secca dall'acqua dal Buon Anima anche per cercare di sostentare i disoccupati e i più bisognosi... Da buoni 5 stelle dovremmo chiudere un'occhio di fronte a tale questione impegnandoci non a condannare ma a creare un futuro migliore per tutti; fatto non di tasse vedi IMU e multe atte a colpire la popolazione ma bensì di riportare un sistema economico fiorente che è stato sempre demolito negli anni passati(vedi anche la questione agricola che è finita in crisi) a cui chiaramente il Pd ha dato manforte quindi stringiamo tutti i denti e diamoci una mano....speriamo in un futuro migliore e evitiamo anche di mettere le spy-cam in mezzo ai boschi e alle campagne(come qualcuno ha suggerito) non creiamo altre spese e altri disagi alla già inadeguata condizione economica della gente..perchè non serve!BISOGNA PORTARE LAVORO E INDUSTRIE per tutti perchè tutti devono lavorare per combattere la povertà ....e anche il bracconaggio siamo 5 stelle non condanniamo Lavoriamo!
