
Lotta all'azzardo cuore della nostra proposta sociale
9 marzo 2018 alle ore 09:13•di MoVimento 5 Stelle
di Giovanni Endrizzi
Nel programma del Movimento 5 Stelle grande importanza è stata data alla lotta all'azzardo. Come ha evidenziato la rivista del terzo settore Vita.it è un "tema affrontato solo nel programma M5S".
'Azzardopoli' nel 2017 (dati dell'Agenzia dei Monopoli al 31 dicembre 2017) ha raggiunto un fatturato di 102 miliardi di euro, in crescita di 7 miliardi sull'anno precedente. 102 miliardi di euro bruciati nel "tentar la sorte" , 102 miliardi che escono dall'economia sana, reale e produttiva del commercio e dell'indotto delle piccole imprese. In tutto questo lo Stato ha incassato solo 9 miliardi. Decine di miliardi invece sono stati gettati in un buco nero, in una illusione che, come ha spiegato il professor Maurizio Fiasco allunga i tempi della crisi e cancella oltre centomila posti di lavoro.
L'azzardo è una cartina di tornasole che rivela la deriva di una politica sempre più lontana, direi quasi opposta al bene pubblico. Nel corso dei decenni i partiti hanno sviluppato apparati elefantiaci, sempre più affamati di risorse; così si spiega il fatto che oltre al finanziamento pubblico si siano affiancati i sistemi tangentizi. Dopo lo scandalo Tangentopoli altre forme più raffinate si sono sviluppate, dalle fondazioni politiche fino all'uso sempre più clientelare della finanza pubblica. Nel frattempo i governi si sono dimostrati incapaci di frenare la crescita del debito pubblico. Crescita che peraltro era indirizzata ad interventi inefficaci nel rilanciare economia e qualità della vita, ma utili a mantenere il consenso. L'azzardo, fino agli anni Novanta del secolo scorso vietato e calmierato come fenomeno negativo, è stato visto come una potenziale fonte di entrate supplementari per le manovre elettorali dei governi specialmente del centrosinistra e, attraverso il finanziamento lobbystico, anche per i partiti da destra a sinistra. Quella appena conclusa è stata la legislatura che ha aperto un breccia nella connivente ignavia parlamentare. il Movimento 5 Stelle ha denunciato dentro le aule di Camera e Senato i rapporti di cointeresse, a volte oscuri, tra lobby dell'azzardo, politica e anche con le mafie. Abbiamo riportato le istanze di comitati e associazioni che si battono per la difesa di valori costituzionali e delle fasce più deboli. Abbiamo posto il tema dell'azzardo nel quadro della vita della comunità: l'azzardo è una forma di intollerabile aggressione al legame sociale.
Il Movimento 5 Stelle ha imposto questo tema e cambiato la narrazione dello stesso governo uscente che oggi ammette gli errori di questi decenni, ma non ha ancora dimostrato nei fatti un cambiamento. Le timidezze e i contorcimenti retorici contro il divieto di pubblicità hanno dimostrato questa ipocrisia. Il divieto totale della pubblicità sull'azzardo è divenuto in questi cinque anni una istanza ormai ineludibile nelle coscienze dei cittadini: non si capisce perchè non si disponga quanto già avviene per le sigarette. Da qui partiamo. Il nostro disegno di legge, presentato in parallelo anche da altre forze politiche, è stato votato come urgente dall'aula del Senato e poi abbandonato. La legislatura uscente è stata quella della verità. Quella che entra imporrà a tutti di prendere posizione con i fatti sui temi che i cittadini attendono: vous ête ambarqués come diceva Pascal.
Leggi l'Intervista Integrale di Giovanni Endrizzi su Vita.it.
Commenti (28)
BUM BUM
9 marzo 2018 alle ore 11:48ALLA VOCE COPERTURE
SPESA SOCIALE RDC
Andrea Raiano
9 marzo 2018 alle ore 11:55E' importantissimo combattere l'azzardo con la prevenzione verso i giovani, che sono esposti anche ai rischi dei siti online.
Il Comune di Livorno a guida cinquestelle ha un bellissimo progetto nelle scuole da 3 anni che sta avendo un successo crescente, coinvolgendo quest'anno 90 classi e circa 2000 studenti. Si chiama Progetto Gioco scaccia gioco, gli scacchi e la dama contro la ludopatia e propone l'insegnamento di giochi "buoni" e che fanno usare il cervello per la prevenzione del gioco cattivo, ossia l'azzardo.
La pagina la trovate anche su facebook.
Grazie per l'attenzione.
Andrea Raiano
Luca M.
9 marzo 2018 alle ore 12:30tema importantissimo e prioritario!
Calogero Carbone
9 marzo 2018 alle ore 12:33Molto bene! Unire gli aspetti etici a quelli economici è doppiamente giusto.
Ricordiamoci anche dell'IMU ai beni della chiesa utilizzati per scopi di lucro.
Eticomorale
10 marzo 2018 alle ore 00:10Pensa che le banche non hanno mai pagato l'IMU ma la cosa viene tenuta molto sottotraccia.
Poi farei pagare l'IMU a qualsia bene della chiesa o di qualsiasi altra confessione quando non fosse un luogo di culto di beneficenza chiaramente dimostrata in modo inequivocabile.
Ciao
Giuseppe scognamiglio
9 marzo 2018 alle ore 12:54Buon giorno a tutti io avrei un progetto per combattere lazzardo ed abbassare levasione purtroppo non so se e possibile applicarlo ho fatto dei twiter e mandato due mail non ho ricevuto risposte lo so che e un momento difficile . Scusate se insisto ma io sono convinto che se si potesse applicare avrebbe un risultato veramente eccezzionale . Ce qualcuno di voi eletti disposto ad aiutarmi a spiegarlo e capire se si puo fare? Richiedo scusa e solo che io ci credo davvero .grazzie a tutti e auguri mia mail destnolibero@gmail.com ps non riesco ad accedere al blog percio scrivo qua
alessandra saltarelli
9 marzo 2018 alle ore 13:35bisogna togliere la pubblicità. In televisione dopo le 23 ogni 2 spot 1 è per le scommesse online.
E' uno schifo!!! E dopo che li hanno fatti diventare ludopatici, spendono per curarli! IPOCRITI.
M5S AVANTI COSI'!
FABIO B., bologna
9 marzo 2018 alle ore 14:15una priorità
Luigi Barone
9 marzo 2018 alle ore 14:49Sono giornalista ricercatore esperto che dal 1980 tratta la materia dell'azzardo, trovando la soluzione con la matematica, una teoria chiamata Teoria dei Codici. Le ricerche in materia di gioco d'azzardo, quale patologia, emerge che le predisposizioni partono da fattori genetici che ci rendono più propensi a sviluppare le dipendenze, fra questi ricordiamo il gene DRD4. Questo gene media attraverso la dopamina e le cellule nervose, a creare circuiti di piacere ed appagamento. Il gioco d'azzardo patologico è un problema sociale non facilmente eliminabile, perché la predisposizione alle dipendenze non è strettamente legata al gioco in sé, coinvolgendo la fascia d'età che va tra i 20 e i 50 anni d'età, quindi il gioco d'azzardo compulsivo sarebbe riconducibile al patrimonio genetico, come tanti altre dipendenze, in relazione con la dopamina.
La parola "azzardo" deriva dall'arabo az-zahr, che significa "dado", uno tra i giochi più noti di ogni epoca, utilizzati già dagli Egizi nel 3000 a.C., il gioco d'azzardo è una "scommessa di oggetti o qualsiasi altro valore in un gioco o su di un evento di esito incerto in cui la fortuna, in misura variabile, determina il risultato".
Come vedremo nell'approfondimento in materia, i diversi giochi d'azzardo li abbiamo incontrati in molte culture fin dai tempi più antichi, oltre al gioco dei dadi, troviamo, il gioco delle carte, le scommesse alle corse dei cavalli, la roulette, ecc. fino ai giorni nostri con scommesse di ogni genere. Con le ricerche svolte, emerge che i popoli nel momento di deficit economico si rivolgono alla fortuna, inconsapevoli della non equità. Il corso intende promuove la consapevolezza e indirizzare il giocatore verso un gioco più equo, utilizzando la matematica. Grazie alle nuove scoperte, abbiamo dimostrato la validità, nonché la soluzione al problema d'azzardo. Il giocatore quando più non vince più si accanisce al gioco entrando nel circolo vizioso, a causa della non equità dei premi il male accede.C.R.N.
Biagio Fusco
9 marzo 2018 alle ore 18:46Aventi tutta!!
Franco Bernotti
9 marzo 2018 alle ore 19:45Obbligo di utilizzare la tessera sanitaria (CODICE FISCALE) per poter accedere a qualsiasi macchina da gioco e per poter accedere ai per giochi/scommesse on line. Memorizzare i darti e l'importi del gioco o delle scommesse inibire l'accesso a coloro che spendano in modo anomalo rispetto al reddito. Vietare tutte le forma di pubblicità a qualsiasi tipo di gioco d'azzardo o scommesse. Obbligo di consegnare la tessere col codice fiscale anche per l'acquisto dei tagliandi dei giochi venduti nelle ricevitoria, tabaccherie, tipo gratta e "non vinci". Del resto se la tessera viene chiesta per l'acquisto di un pacchetto di sigarette, non vedo perché non possa essere richiesta per il gioco/scommesse. Obbligare a tutte le società del gioco/scommesse a dichiarare mensilmente, a mezzo stampa, l'incassi quanto è stato destinato alle vincite, quanto all'erario e quanto è rimasto nelle loro tasche. La lotta a queste piaga sociale o si fa seriemente o è meglio lasciar perdere-
Daniele V.
9 marzo 2018 alle ore 20:40Quindi togliamo il lavoro ad un numero tra 100 e 300 mila persone (tra operatori diretti e lavoratori indotti) per risollevare l'economia sana?! Sono persone di serie B quelle che lavorano nel settore del gioco? Vietiamo anche gli alcolici e proibiamo la vendita di sigarette che causano molte morti allora...vi ricordo anche di tener conto che le slotmachine e le vlt, di quei miliardi che vengono giocati, restituiscono una percentuale che va dal 70% in su e di quello che rimane il 70% va allo stato e monopolio. Parlare di 102 miliardi di fatturato, quando in realtà si tratta della somma giocata, è errato e fuorviante.
Eticomorale
10 marzo 2018 alle ore 00:04Non è logico quanto affermi, si tratta di controllare il gioco d'azzardo. Far giocare chi vuol giocare nei limiti delle sue possibiltà oggettive, senza rovinarsi o peggio rovinare intere fasmiglie.
Sarebbe come dire che che vietando l'eroina, per l'uso non terapeutico, si creerebbero una quantità enorme di disoccuupati. Vero, meglio creare disoùccupati che tossici o disgraziati.
Ciao
FABIO B., bologna
10 marzo 2018 alle ore 15:27si esatto -
anche i becchini lavoreranno molto, molto meno_
nel caso di tenetativo di risanamento civico di sto povero paese
guido ligazzolo
11 marzo 2018 alle ore 11:32e pensare a quamte persone lavorano grazir alle armi, ma sopratutto grazie alle guerre!
il Barone Zazà
9 marzo 2018 alle ore 21:03Ricordatevi che il gioco d'azzardo è un ''utilissimo'' strumento per il reciclaggio e autoreciclaggio di denaro ''sporco''...... a proposito eliminate il "godimento personale" dalla pessima legge sull'antireciclaggio....... Fosse solo per quel insulto di legge, gli Italiani dovrebbero tirare palle di merda ai partiti......e invece ancora li votano! Gli Italiani si farebbero anche sodomizzare in cambio di un condono!
Zazà
Salvatore Fanara
9 marzo 2018 alle ore 21:48Il gioco d'azzardo non mi é mai piaciuto e non condivido l'accesso che é stato dato in Italia ad un'attivitá che fa leva nel 99% dei casi, su disperazione e sventure, debolezze e assuefazione/vizio. Il gioco d'azzardo (così come fumo, alcohol, droghe) non è una libera scelta per chi disperati e "gambing-addicts". Dati i pericoli e potenziale per crimine, corruzione e collusione, lo bandirei completamente, vietando la possibilità di operazioni private di tali attività.
Detto ció proporrei:
1) Min.10 anni di carcere per chi opera illegalmente. Pena: lavori di pubblica utilità forzati (per pagarsi la permanenza in carcere ed ripagare il danno sociale)
2) Casinò statali (proprietà del popolo) resoconti semestrali con 100% trasparenza fondi
3) Budget fisso dedicabile ad attività di gioco non superiore al 10% del proprio salario mensile netto! Per non salariati e liberi professionisti si applicherebbe il 10% ad un salario medio
4) Accesso via cod. fisc. subordinato a verifica del budget disponibile
5) Cittadini EU/estero: avranno possibilitá di giocare solo dopo verifiche provenienza fondi (GdF) per prevenzione riciclo e ricettazione. Accesso a chi ha esito positivo ma con applicazione massimali superati i quali nuove verifiche saranno effettuate su transazioni di "ricarica".
6) Fondi incassati dai casinò a bilancio zero:
a) Max. 30% per spese, pubblicate e verificabili, per pagare struttura casinò, servizi, personale)
b) Min. 70% da investire in opere pubbliche e imprese nazionali (per cui bilancio zero)
c) controlli per prevenzione frode/corruzione
7) fondi al netto spese (70% incassi) da utilizzare al 50% per lavori di mantenimento e potenziamento infrastrutture pubbliche (pavimentazione strade, marciapiedi, lampioni, parchi, pulizia etc.)
8) E 50% per prestiti a piccole e medie imprese, senza limite di età e tasso non superiore all'1%
9) Il 50% per opere pubbliche e quello per prestiti ad imprese, sono da ripartire in quote uguali sul territorio nazionale.
guido ligazzolo
10 marzo 2018 alle ore 11:33condivido il tema e la sua importanza; avanti così!
Biagio Fusco
10 marzo 2018 alle ore 14:46Il problema gioco d'azzardo non può essere risolto con il proibizionismo. Finiremmo per alimentare quello parallelo e quindi sarebbe una favore alla criminalità.
FABIO B., bologna
14 marzo 2018 alle ore 06:02non è vero affatto
la dimesnsione è totalmente diversa_
nulla a che vedere_
cristiano gaboardi
3 aprile 2018 alle ore 12:04D'accordo con quanto hai scritto. Slot, macchinette, casino online trovo giusto toglierle perché sono quelle che, essendo truccate, mangiano soldi. sulle scommesse il discorso e' diverso
Robona
10 marzo 2018 alle ore 20:14Lotta al gioco di azzardo è grande, sopratutto perchè il grande sponsor delle macchinette e giochi on line si chiama Silvio, e sarebbe ora che qualcosa gli vada storto (tipo una ferrea regolamentazione del gioco on line) o un dover pagare il giusto tributo di tasse.
Speriamo che si faccia qualcosa.
Crocifissa Martinello
12 marzo 2018 alle ore 14:23Il giorno che non ci saranno più macchinette. Ruba soldi. Abbiamo fatto un gesto buono x i malati del gioco!!
fabio S.
12 marzo 2018 alle ore 23:17VI PREGO...ELIMINIAMOLE TUTTE....
VEDO OGNI GIORNO FAMIGLIE ROVINARSI PER QUESTE MALEDETTE MACCHINETTE DOVE NON E' POSSIBILE VINCERE.....
FABIO B., bologna
14 marzo 2018 alle ore 05:57solo chi ha visto con i propri occhi le conseguenze disastrose di queste metastasi di un sistema putrefatto puo' comprendere a quale miserabile condizione questo povero paese sia stato ridotto, indivuduale e collettiva_
cristiano gaboardi
2 aprile 2018 alle ore 02:56Sul problema dell'azzardo bisogna fare due distinzioni. Slot e scommesse. D'accordissimo con il togliere le pubblicità in tv, eliminare le slot, tassare maggiormente i bookmaker. Sulle scommesse online il discorso è diverso e non sono d'accordo. Quando nel 2011 scoppiò il caso delle partite truccate in serie c, fu proprio grazie alla presenza della scommesse online, grazie ai flussi di giocata, si riuscì a risalire ai responsabili. le scommesse sono legali in italia solo dal 1998 e figurarsi prima quante partite truccate c'erano e non si venivano a sapere.
Regolamentare le scommesse online in maniera eccessiva porta anche all'opposto ossia a cercare le scommesse a nero come nel 1980. Inoltre gli introiti dei book sulle scommesse non è elevatissimo, questo vorrebbe dire rischiare di perdere migliaia di posti di lavoro.
e allora che dire del lotto, superenalotto, schedine varie?
Posso capire un limite alle spese per scommesse ma non eccessivo. poi la registrazione delle giocate online e' tracciabile quindi non si può sgarrare non c'e' sommerso.
in Inghilterra ci sono corner scommesse ovunque anche online, la meta' degli sponsor delle squadre di calcio è rappresentato dalla pubblicità dei bookmaker e tale problema non esiste.
Certo avere 1000 euro di stipendio e spenderli per le scommesse è immorale, è criticabile, il 30 per cento dello stipendio come tetto va bene ma oltre no. in spagna hanno provato a regolamentarlo troppo e hanno ottenuto l'effetto opposto: pochi introiti da parte dello stato, giocate clandestine e combine tra squadre.
undefined
21 giugno 2018 alle ore 00:01Un arduo compito quello di riformare il gioco D'AZZARDO LEGALE ma purtroppo molto urgente. Si faccia presto. Il nuovo governo ha le idee giustissime deve legiferare al piu presto.
roulette gratis
17 agosto 2018 alle ore 03:06D'accordissimo a questa lotta contro l'azzardo, ma bisognerà lavorare anche nelle menti delle persone per renderli più consapevoli dei rischi giocando alla roulette ed ai giochi slot machine, se vogliano giocare, puntare soltanto ciò che possono permettersi di perdere.