
L'abbraccio di Pomigliano a Luigi Di Maio
7 marzo 2018 alle ore 12:53•di Luigi Di Maio
di Luigi Di Maio
Sentivo il bisogno di venire ad abbracciare subito la gente della mia Pomigliano perché qui si è fatta la storia. C'era chi ci insultava, e noi gli abbiamo regalato un sorriso che sfonda il 60%. Non serbiamo rancore, non è una partita di calcio.
Non passeremo il tempo a vantarci dei risultati. Noi abbiamo un unico grande obiettivo, che è prendere questo consenso non per andare a farci i selfie a Palazzo Chigi, ma per riunire il primo Cdm e fare le tre cose promesse da Piazza del Popolo: abolire i vitalizi, tagliare gli stipendi ai parlamentari e prendere 30 miliardi dagli sprechi per fare le cose che sono diritto dei cittadini.
Le coalizioni non hanno i numeri per governare. La coalizione di centrodestra non è una coalizione, ieri Salvini diceva che doveva avere l'incarico e oggi Berlusconi dice che è lui il leader. È successo quello che avevamo detto, che questi si sfaldavano la sera dopo le elezioni.
In questi giorni tutti stanno provando ad avvicinarci alla destra o alla sinistra, noi non siamo né di destra né di sinistra, sono categorie superate e dobbiamo dirlo con forza perché è questo che ci ha fatto arrivare dove siamo. Non siamo una forza territoriale, siamo inevitabilmente proiettati al governo di questo Paese, non come altri che sono forze politiche territoriali che stanno a oltre 15 punti da noi.
Grazie a tutti! Grazie per il vostro affetto. Forza!
Commenti (22)
Luciano Cristiano
7 marzo 2018 alle ore 14:18Daje Luigi!Cerchiamo di fare le cose di cui hanno bisogno gli italiani,specialmente sulla sanità
Vincenzo Bisogno
7 marzo 2018 alle ore 14:29Non ho parole esternare la mia felicità, adesso e importante fare le cose che tutti si aspettano, sicurezza per i cittadini, abolire i vitalizi, tagliare le tasse, e ridurre i stipendi dei parlamentari, e una cosa importante dare dignità al popolo Italiano. In bocca al lupo.
ROSSANA I.
7 marzo 2018 alle ore 14:29Siamo il PRIMO PARTITO DA SOLI dobbiamo PRETENDERE DI GOVERNARE!!!!
Salvatore Imperio
7 marzo 2018 alle ore 14:30La dedica che Luigi Di Maio ha fatto alle tante vittime della malapolitica degli ultimi decenni mi ha commosso profondamente.
La Campania è una terra che amo al pari della mia Puglia. Mi ha dato tanto. mi ha dato l'amore di una ragazza che ogni giorno combatte per vivere dignitosamente una vita in una delle terre più belle e più violentate dagli interessi.
È giunta l'ora di riprendersi la propria dignità.
Paolo Croce
7 marzo 2018 alle ore 14:45Bellissimo atto della nostra Storia.
Un Presidente che ci guida con parole finalmente nuove ed al passo con i tempi.
Le parole che amo di piú sono Progetto e Movimento perché racchiudono ciò che siamo e ciò che vogliamo finalmente avere.
È bellissimo pensare di far parte di un progetto che appartiene a tutti ed essere in movimento verso un futuro più giusto e vivibile.
Grazie Presidente, grazie a tutti!
Paolo Croce
Dare
nicola sinesi
7 marzo 2018 alle ore 16:08questo e' un grande risultato,grazie a tutti voi ragazzi che avete dato l anima x aiutare i cittadini abbandonati dagli altri politici che hanno sempre pensato ai propri affari.Un grande GRAZIE DI CUORE
Maurizio Marchiano'
7 marzo 2018 alle ore 17:21Abbiamo finalmente un grande Presidente del Consiglio per me a tutti gli effetti eletto e voluto dal popolo, il problema adesso è governare questo paese perché per colpa di una legge elettorale il cosiddetto rosatellum voluto apposta da fi\pd\ lega nonostante siamo il primo partito non abbiamo i numeri per governare non avendo raggiunto i fatidici 40 punti percentuali.
Ora l'unica strada da fare sarebbe o quello di fare un governo di scopo turandoci il naso con la Lega e il cd, varare una legge elettorale finalmente che dia una stabilità per governare il paese e che chi prende più voti governi e poi andare a nuove elezioni.
Annunziato Manfredi
7 marzo 2018 alle ore 18:08Occhio...non barattiamo con nessuno una sola cosa. il nostro slogan ... l'ONESTA!!!!!'
Carmine De Stefano
7 marzo 2018 alle ore 20:03Non l'ho votata, ma leggendo i commenti spregevoli nei confronti dei meridionali, compreso l'emerito giornalista di Repubblica, Le auguro un proficuo percorso Istituzionale tenendo la barra ben dritta, soprattutto nel ridare dignità ai suoi conterranei.Le Auguro un buon lavoro.
Mario Ambrogi
8 marzo 2018 alle ore 00:26GRANDE LUIGI ! È UNA SODDISFAZIONE INDICIBILE. ADESSO TOCCA A NOI GOVERNARE E TU SEI IL MIGLIOR PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ! NON MOLLARE LUIGI ! MA MAI CON SALVINI E LA LEGA XENOFOBA LEPENISTA. SAREBBE LA FINE !
HO FIDUCIA IN TE !
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 01:43Prova invio commento
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 01:45Come volevasi dimostrare. io non posso commentare
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 01:47Con il mio account regolare, quello con cui mi sono iscritto nel 2009, non posso commentare.
I miei commenti sono semplicemente non pubblicati, e non mi viene comunicato nulla.
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 01:48Almeno mi si comunicasse che il mio account non serve una pippa. Potrei cancellarmi e buonanotte a tutti
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 01:50In pratica io devo commentare con un indirizzo e-mail alternativo e poi confermare il mo commento.
Qualcuno ha messo il mio nominativo del'account regolare tra quelli che non devono poter commentare. Sarebbe da persone normale dirlo chiaro e tondo
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 01:52Vediamo un po' se qualcuno risponde a questi miei messaggi con email diversa, ma non credo che nessuno risponderà
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 01:53Domani verrò a controllare se questi miei commenti sono ancora visibili o sono stati cancellati, e se qualcuno si è degnato di rispondere. Ora mi sono rotto e vado a dormire.
il Barone Zazà
8 marzo 2018 alle ore 05:53Caro Gianlo, anche altri hanno avuto problemi col vecchio account, io compreso. Non penso che ci sia una volontà di ostracismo, ma solo problemi tecnici verificatisi durante la 'separazione' del blog di Grillo.
Non le sembra di sopravvalutaresi un po'?
Se rispetta le regole, non c'è nessun motivo di 'allontanarla', crede davvero che le sue critiche possano 'spaventare' il Movimento al punto da censurarla?
gianlo
8 marzo 2018 alle ore 23:53e come volevasi dimostrare ora non posso neppure commentare con questa mail alternativa
il Barone Zazà
8 marzo 2018 alle ore 05:57I PROMESSI SPOSI
Giggino il dritto' e Salvio il duro' si contendono Renzina la spocchiosa' davanti al parroco don Matteo-arella
SALVIO: "Renzina, vieni con me
..ce l'ho duro!"
GIGGINO: "Renzina, vieni con me
..ce l'ho grosso!"
RENZINA: "
..mmmmhh!, neanche per sogno:me la tengo stretta!"
DON MATTEO: "Decidetevi! un matrimonio s'ha da fare
.non potete vivere nel peccato!"
RENZINA: "Ma padre, io volevo il vecchio con i soldi
.."
DON MATTEO: "Lo so, ma al vecchio purtroppo gli si è ammosciato
"
(fine del 1° episodio)
il Barone Zazà
8 marzo 2018 alle ore 06:02EFFETTO DOMINO
"Non serve il reddito di cittadinanza, serve il lavoro",
questo mi dice Patrizio', uno studente universitario. Io lo guardo mentre sorseggia una birra, smanetta su un Iphone di ultima generazione e noto le sue scarpe da 250 euro. Gli rispondo che non è vero e che lui ne è una dimostrazione vivente, perché lui il reddito di cittadinanza lo percepisce, solo che a erogarlo non è lo Stato ma i suoi genitori. Con un linguaggio diplomatico' gli spiego che lui è un parassita, che vive di assistenzialismo a spese di chi lavora. Poi gli dico che questo è un bene, perché lui non è l'unico a beneficiare della solidarietà dei suoi genitori, ma anche chi gli ha venduto la birra, le scarpe e l'Iphone, coloro che hanno prodotto queste cose ecc. ecc. Tutti questi beneficiari', a loro volta hanno dei figli, anch'essioggetto della solidarietà genitoriale, che poi si fanno curare i denti da suo padre e così via in un circolo virtuoso, un Effetto Domino', di cui la solidarietà ne è un elemento propulsivo.
Quello che i commentatori televisivi fingono di ignorare è che il reddito di cittadinanza c'è in tutta Europa, in Canada, in Australia..... e mi fermo qui per limiti di conoscenza....... beh, anche un ''aristocratico'' può avere dei limiti.......
saluti
Zazà
Sebastiano Nasca
8 marzo 2018 alle ore 14:14Ciao Dalla Svezia.
A tredici anni trassferito in Liguria a ventuno anno sono venuto in Svezia. Oggi cittadino Svedese, pensionato.
La Sicilia l´Italia mi é sempre riamsta nel cuore.Politicamente avevo perso le speranze. Pensavo che che gli Italiani si fossero arresi al´loro destino con politici corrotti lontani dalla vita odierna degli italiani,con una disoccupazione molto alta, senza una sicurezza economica e con una prospettiva molto negativa del futuro.
Adesso ho notato con tantissimo e piacere che, gli Italiani non si sono arresi. Atraverso il m5s hanno canalizzato un nuovo proggetto politico molto concreto. Il 32% ha dato il suo consenzo a questo nuovo proggetto.
Noto e ammiro questi nuovi ragazzi e ragazze che hanno intrappeso il loro cammino dentro im m5s.
Ammiro il loro esempio di rinunciare a una parte del loro "salario" e creare un fondo per aiutare piccole e medio imprese che ne hanno bisogno.
Ammiro anche l´etica che vi siete data, "una politica trasparente nell´interesse dell´Italia e dei cittadini". Non piú per favorire uno o l´altro. Quetso vi onora.
Tra italiani che hanno votato per voi, oltre a coloro che erano giá convinti del vostro proggetto politico, ci sono anche tanti che pur non essendo convinti al 100% vi hanno votato, perché stanchi del vecchio sistema.
Diventare la prima forza ploitica Italia significa che tutti vi gauarderanno con la lente di ingandimento!
Le aspettative di vedere risultati imminienti sono enormi. Gli avversari che hanno perso terreno faranno di tutto per discreditarvi!
Io so che voi leader del m5s siete coscenti di questo.
Io mi rivolgo a tutti quelli che hanno votato pur non essendo molto convinti.
Io ho impparato come funziona la politica qui in Svezia. Cambiare un sistema vecchio richiede competenza, tempo e pazienza. Specialmente quando si devono seguire un etica, onesta e regolare per tutti.Io sono convinto e il m5s con il risultato delle votazioni, democraticamente possono ragggiungere l`obbiettivo premesso.
