
La Corte dei Conti dà ragione a Chiara Appendino
8 marzo 2018 alle ore 14:53•di MoVimento 5 Stelle
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La Corte dei Conti dà ragione alla sindaca Chiara Appendino. Dopo le varie vicissitudini che hanno portato prima alla «battaglia» in sala Rossa, poi alla querelle infinita con i revisori dei conti (anzi ex), senza dimenticare l'indagine della magistratura, che ha portato agli avvisi di garanzia sia alla prima cittadina, sia all'assessore al Bilancio Sergio Rolando che all'ex Capo di Gabinetto, Paolo Giordana, il caso Ream si arricchisce di una nuova puntata, favorevole ad Appendino. Come dicevamo all'inizio, la Corte dei Conti, in un passaggio della relazione al rendiconto 2016 e al bilancio di previsione 2017/2019 ha chiarito la posizione, dando ragione alla prima cittadina sulle modalità di contabilizzazione utilizzate per l'iscrizione a bilancio del debito con Ream, saldato all'inizio del 2018.
CORTE DEI CONTI - Si legge: la «sezione concorda con le perplessità dell'Ente circa la riconducibilità delle tre ipotesi alla fattispecie di cui l'articolo 194 del Tuel». Insomma, non era un debito fuori bilancio per la Corte dei Conti, che ha smontato l'impostazione e la lettura degli ex revisori dei conti, che si sono dimessi poche settimane fa.
Commenti (17)
FABRIZIO P.
8 marzo 2018 alle ore 16:22SICURAMENTE MANNONI TG3 LINEA NOTTE CI FARA' SAPERE IL TUTTO ..E PURE QUEL MARCHETTARO DI DI BELLA ..SEMPRE TEMPESTIVO QUANDO ..FA COMODO
Francesco Esposito
11 marzo 2018 alle ore 12:27Curioso di conoscere dal senatore Renzí informazioni sulla Leopolda 2018 famosissima per i suoi tavoli di programma ,i nomideipartecipanti, o se quest' anno ha optato per i tavoli di Leopoldo a Napoli famosissimo per i suoi,taralli che io gli consiglio di saggiare vivamente.
Roberto Masi Masi
8 marzo 2018 alle ore 16:23A Beppe con Simpatia
No agli inciuci, no agli accordi con chi ha messo l'Italia in rovina, Havevano l'occasione per fare gli interessi del popolo italiano ma hanno preferito dare la priorità a difendere l'interessi dei poteri forti nella pia illusione di difendere anche i deboli.Hanno commesso una lunga serie di sbagli sapando di sbagliare; non è possibile affidare il governo della cosa pubblica nelle mani di chi la cosa pubblica ha portato al disastro totale: chi ha ingannato il popolo italiano con infinite storie fantasiose deve essere mandato a casa una volta per sempre: è necessaria una classe dirigente nuova pulita cristallina onesta efficace competente che tuteli il lavoro,la scuola,la sanita,le pensioni, i rtisparmi, la solidarieta tra i popoli.
con simpatia
Roberto
Paolo Polimadei
8 marzo 2018 alle ore 16:36Purtroppo i "pennivendoli" non danno le notizie, ma soltanto le disgrazie che riguardano il movimento. E' arrivata l'ora che qualche iscritto all'ordine denunci questa situazione che è insopportabile
sadam1980
8 marzo 2018 alle ore 16:39Per i revisori dei conti è valido quello che diceva Emilio Fede : CHE FIGURA DI M...A
Ettore Lorusso
8 marzo 2018 alle ore 16:48La corte dei conti dà ragione all'Appendino.
Un altro tentativo mal riuscito di infangare il movimento tutto.
Bisogna dare visibilità all'operato dei nostri incaricati sindaci ed in particolare alla Raggi a livello nazionale. Non solo sul blog che presuppone fidelizzati ma sopratutto comunicare meglio ai detrattori del movimento.
Ciao a tutti
Ettore
Aberto O.
8 marzo 2018 alle ore 17:10Altro calcio nel deretano ai Leccachiappe Di Regime, che per mesi hanno fatto passare Chiara da incompetente ed incapace, insinuando che la giunta pentastellata torinese avesse commesso errori nella gestione del bilancio del Comune.
Naturalmente ora i suddetti Leccachiappe nasconderanno la notizia, la ridimensioneranno, o la faranno scomparire del tutto.
Siamo messi così...
andrea aiazzi
8 marzo 2018 alle ore 17:27Ora tutti i gufi di regime che hanno soffiato sulla Appendino dovranno di colpo tacere e ingoiare il rospo. Questo purtroppo è un nostro difetto : non pubblicizzare tutte le cose buone che facciamo !!
Vai Avanti Chiara !!
Vittorio D'ALO'
8 marzo 2018 alle ore 17:29Ma chi ha denunciato erratamente pagherà qualcosa? Pena detentiva, pena pecuniaria o altro? Una mattina chiunque può denunciare e la cosa finisce lì? Non credo. Aspettiamo notizie.
Gabriele Squillaci
11 marzo 2018 alle ore 16:48In italia è proprio così, una mattina "decido" che il mio vicino di casa è l'autore delle scritte sui muri del comprensorio e faccio un esposto (che devo sottoscrivere con tutti i miei dati); le autorità sono obbligate a intraprendere le varie azioni del caso e il mio vicino (poveraccio) deve dimostrare la sua innocenza (parte il calvario); ammesso che riesca a dimostrare la sua estraneità ai fatti, chiede alle istituzioni chi è stato ad innescare quella che per lui è stata una tragedia. Le istituzioni, che hanno dedicato risorse umane e economiche per le indagini, alla fine risultate vane, a me non chiedono nulla, neanche le scuse, al mio povero vicino di casa rispondono che non possono rivelare la fonte. Il mio vicino (la vittima) deve rivolgersi ad un avvocato e non è detto che riesca a scoprire l'autore. Alla fine, dopo aver speso una barca di soldi, il suo avvocato gli spiega che intraprendere una causa nei miei confronti per ottenere una sorta di risarcimento, è altamente aleatoria, in quanto in un caso del genere è molto difficile quantizzare il danno economico. Il mio vicino cade in depressione e si suicida.
Giuseppe C. Budetta
8 marzo 2018 alle ore 17:36TORINO-ROMA UNO A ZERO.
Bene a Torino con un sindaco preparato, ma a Roma l'amministrazione è mediocre: non sanno indire le gare di appalto. Il che non è semplice. In Germania, c'è una scuola di specializzazione ad hoc. Il sindaco di Roma non avrebbe dovuto sottovalutare il problema, Ciò va sottolineato.
CARLO A.
8 marzo 2018 alle ore 18:03Che cosa significa questa cazzata?
mattia mezza
9 marzo 2018 alle ore 15:28mi sembre che a Roma finalmente si fanno "Gare ad Evidenza Pubblica" (Cantone)e non affidamenti diretti ad amici degli amici.
elio
9 marzo 2018 alle ore 07:29Tutti sindaci del PD,hanno fatto la fine di renzi
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il Barone Zazà
9 marzo 2018 alle ore 08:46Bisogna assolutamente informare quel Sallusti di un Sallusti, dato che era così preoccupato per le sorti di Torino......
P.S.
Ma si potrebbe almeno sapere il nome o i nomi di chi fece la denuncia? così, giusto per sputtanarlo/i.
antonio mauro Pitardi
9 marzo 2018 alle ore 16:18Non avevo dubbi circa la competenza ed onestà della sindaca Appendino, come non ho dubbi sull'onestà della sindaca Raggi, ovvio che amministrare Roma è molto più difficile (specie dopo le catastrofiche amministrazioni precedenti)e dopo le iniziali difficoltà dovute ad inesperienza, mi aspetto uno scatto di reni dall'intera giunta Raggi.
Per quanto riguarda la formazione del futuro governo, ricordatevi dell'errore fatto in passato, quando non avete voluto, forse per eccessiva inesperienza, trattare ad oltranza con Bersani e ci siamo poi ritrovati con Renzi e tre governi non eletti.Io ho fiducia nel movimento e in Di Maio, comunque vada avrete sempre il mio sostegno.
mzee.carlo
11 marzo 2018 alle ore 09:37Da sempre sono contrario ai carrozzoni inutili delle olimpiadi.
Comunque se i commercianti di Torino promotori di uno studio di pre-fattibilità per la candidatura della città per l'edizione 2026, sono convinti dell'edizione low cost e a basso impatto, se ne prendano in toto la responsabilità .... economica intendo.
