
Pronta la tempesta perfetta su NPLs e banche italiane
19 marzo 2018 alle ore 10:08•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Europa
La pubblicazione dell'addendum alle linee guida sugli NPL (i famosi crediti deteriorati) da parte della BCE a distanza di un giorno dalla pubblicazione del pacchetto legislativo della Commissione rappresenta senz'altro il più grave attacco mai visto al credito. Si tratta di due iniziative parallele e sovrapposte portate avanti dalle due istituzioni europee per rincarare la dose contro il sistema del credito. Le proposte impongono alle banche di mettere a copertura dei crediti deteriorati accantonamenti progressivi di capitale che arrivano sino alla copertura integrale del 100% del prestito dopo 8 anni per i crediti garantiti, e dopo soli 2 anni per quelli non garantiti. Ciò significa che se un cittadino o un'impresa non dovesse rimborsare un mutuo nei tempi, la banca sarebbe costretta a immobilizzare sempre più capitale sino ad arrivare ad accantonare il 100% della somma prestata in modo automatico e vincolante.
Il pacchetto della Commissione riflette il contenuto delle linee guide BCE pubblicate in un documento chiamato "addendum" che pone condizioni ancora più severe: 7 anni invece di 8 e l'applicazione a tutti i nuovi NPLs, anche quelli sui crediti già concessi. Anche se la banca non poteva prevedere, dunque, all'epoca della concessione del credito, ora al generarsi di un NPL dovrebbe teoricamente sottostare alle nuove regole. La prima versione dell'addendum era stata pubblicata a novembre scatenando un vero scontro istituzionale. La Banca Centrale Europea fu già criticata per aver scavalcato i limiti del suo mandato adottando regole "prudenziali" che soffocano l'economia reale. Comportandosi di fatto come un legislatore e ignorando le innumerevoli critiche da parte di tutti i soggetti coinvolti, cittadini compresi.
Si tratta di requisiti di capitale pesantissimi che hanno l'obiettivo di favorire la crisi del sistema del credito e il suo accorpamento nei colossi bancari "too big to fail" e di accelerare le liquidazioni di NPLs a prezzi di saldo, a tutto vantaggio dei fondi speculativi in cerca di affari. Per sfuggire a requisiti di capitale così massacranti, le banche si ritroverebbero infatti costrette a liberarsi al più presto dei loro crediti deteriorati svendendoli ai fondi avvoltoio internazionali che dominano il mercato opaco dei crediti deteriorati e che sono liberi di speculare sul prezzo di acquisto degli NPL e quindi guadagnare incredibili profitti attraverso la gestione del recupero crediti, sulle spalle sia delle banche, sia delle imprese, sia dei cittadini.
Ad esempio, se un prestito vale 100, la banca riuscirà a venderlo massimo a 20 a un fondo specializzato che ne recupererà 50 dal debitore e in questo modo conseguirà un guadagno netto di 30. Questo meccanismo perverso chiaramente si traduce in una pesantissima svalutazione nei bilanci delle banche (dove il credito con un valore nominale di 100 verrà contabilizzato a 20) con conseguenti richieste di ricapitalizzazione da parte delle autorità sempre più insostenibili per le banche, ed espone famiglie e imprese alle procedure fredde standardizzate delle società esterne di recupero crediti, minando quel poco di fiducia tra banche e cittadini rimasta dopo gli scandali di questi anni. La banca diventerebbe così una sorta di sportello automatizzato e inumano.
Per un sistema bancario fortemente esposto sul credito come il nostro, in cui la proporzione tra attività di credito e finanza speculativa è pari a 80:20, a differenza dei sistemi bancari del Nord che all'opposti sono esposti 80 su finanza e 20 su credito, questo pacchetto di misure rappresenta un vero e proprio attacco diretto con le nostre banche e contro l'economia di tutto il Sud Europa, e al contempo un enorme vantaggio competitivo alle banche del Nord Europa.
Come denunciamo da tempo, infatti, dietro l'imposizione di requisiti di capitale sempre più asfissianti e insostenibili sul rischio di credito e la grave sottovalutazione del rischio derivati, c'è il subdolo disegno politico di mettere in crisi il sistema bancario del Sud Europa e di far sparire le banche piccole e medie, ancorate sul territorio, per darle in pasto alle grandi banche d'affari "too big to fail", facilitando in questo modo l'ulteriore concentrazione del settore bancario. Abbiamo già avuto modo di sperimentare sulla pelle dei cittadini le prime applicazioni di questo schema infernale con i bail-in Italia e in Spagna. Il prossimo passo sarà chiedere la copertura sul rischio sovrano e a quel punto l'economia dei Paesi del Sud sarà ridotta in ginocchio mentre le grandi banche d'affari e le economie del Nord continueranno a prosperare.
Stiamo lavorando per proteggere il modello di banca commerciale tradizionale e facilitare la concessione di più prestiti a famiglie e PMI attraverso proposte concrete e costruttive (riduzioni sostanziali di requisiti di capitale per prestiti retail e alle PMI, incentivi per prestiti a imprese sociali e investimenti verdi, un nuovo Glass Steagall Act per separare il credito dalla finanza). Provvedimenti come quelli esposti in apertura tagliano di fatto le gambe a chi vuole migliorare la situazione. Sono il frutto di un peso del Governo italiano in Europa praticamente inconsistente, incapace d'intercettare e condizionare i provvedimenti nell'interesse nazionale e dei cittadini. Al contrario di quello che fanno altri Paesi come Germania e Francia.
Commenti (47)
Gianluca S.
19 marzo 2018 alle ore 10:57quindi non basterà uscire dall'euro?
dovremmo pure uscire dalla UE?
:-(
p.s. tanto la Germania è sempre stata guerrafondaia in tutta la sua storia. lo hanno nel sangue il fatto della razza suprema e della supremazia sul mondo intero. Solo da provincia romana stavano al loro posto... :-(
Eticomorale
19 marzo 2018 alle ore 12:34
Solo degli sprovveduti possono non aver capito la GARROTA messa al collo dell'Italia, a partire da tempi lontani. Tenete presente che siamo solo all'inizio delle danze e il vero balletto macabro inizierà nei primi del 2020. Dovrebbe essere chiaro come il sole e a tutti, anche a chi non è esperto, che stanno preparando l'assalto finale all'economia privata, che in Italia è ancora molto importante. Il processo di crescente impoverimento cui siamo stati sottoposti, col placet di una classe politica incapace oltre che pavida e servile, ne era ed è un chiaro segno. Purtroppo chi dovesse governare, se non prenderà immediatamente posizioni chiare nei confronti di un'Europa bancocratica la cui preoccupazione è incassare l'interessi su debito, che non ha possibilità di scendere, e spolpare fino all'osso quei paesi, inetti e in incapaci, che hanno ceduto la loro sovranità, non solo monetaria, alla bancocrazia che sta facendo, indisturbata, carne di porco dei nostri diritti, del nostro lavoro, della nostra dignità, del futuro dei nostri figli. Credo ormai sia chiaro a tutti che questa non è l'Europa dei popoli ma delle banche. Quello che non è chiaro, a me personalmente ma credo ai più, cosa intende fare e come il M5S di fronte a questi epocali e vitali problemi. Personalmente mi alleerei anche col diavolo pur di mettere mano a questa situazione.
Gianluca S.
19 marzo 2018 alle ore 11:00come dice la famosa regola popolare di buon senso commerciale:
"mai fare una società con chi ha più soldi di te. prima o poi andrà a finire che quello più ricco ti fagociterà.."
andrea a44
19 marzo 2018 alle ore 11:17cosa aspettiamo a uscire da questa europa che non fa altro che roderci le ossa?se siamo vicini al baratro ficcatevi bene in testa che i tedeschi l'unico aiuto che ci danno e di buttarci dentro .
stefano viola
19 marzo 2018 alle ore 11:56mi auguro che i cittadini truffati trovino giustizia
stefano un cittadino
Aberto O.
19 marzo 2018 alle ore 12:03Guardate che se il M5S non prenderà una posizione netta contro l'Unione Eurocratica e l'Euro, le prossime elezioni le vincerà Salvini.
Accantonare il referendum sull'uscita dall'Eurozona è stato un errore, e Salvini ringrazia di cuore.
Cosa sia l'Unione Eurocratica, quali interessi tuteli e quali fini persegua, tutto ciò è chiaro a chi non voglia nascondere la testa sotto la sabbia.
L'Unione Europea è un organismo oligarchico il cui scopo primario è ricattare i popoli e scipparli delle loro prerogative democratiche. L'Unione Europea è uno strumento delle classi dominanti, d'ispirazione fascista, che trova nella massoneria internazionale il suo humus, brandito contro il progresso civile e sociale delle masse.
Stiamo legittimando un mostro autocratico che porterà soltanto a conflitti e violenza.
La storia non ci ha proprio insegnato nulla?
Quando il M5S accetterà la discussione sull'Italexit? Quando sarà troppo tardi?
mario petillo
19 marzo 2018 alle ore 12:33è possibile avere qualche chiarimento?
Beppe A.
19 marzo 2018 alle ore 12:50per adesso il candidato premier prima delle elezioni e' andato in us e uk a porte chiuse senza giornalisti e comunicati a tranquillizare la finanza internazionale. Non suona un campanellino?
daniele libetta
19 marzo 2018 alle ore 17:28ho risposto al commento ma non è stato pubblicato
daniele libetta
19 marzo 2018 alle ore 17:30A Ottobre 2018 Dragh finisce il suo mandato, aggiungo fallimentare;
vedremo chi comprerà i nostri Titoli di Stato, forse la Germania? con un surplus Target 2 di 750 mld ? o la Spagna con un negativo di - 350 mld come l'Italia ?
Gli NPL rimandati a 2020 pensando che, forse, nel frattempo, riusciranno a risolvere il problema numero 1 creato da Draghi con QE.
La soluzione alla vecchia crisi ha creato una nuova bolla che sta per esplodere.
Quindi, prima usciamo dall'euro e meglio sarà.
Qualsiasi politica intrapresa sarà fallimentare a prescindere.
L'Europa è insostenibile, punto. I politici europei non ammetteranno MAI l'errore commesso.
Eticomorale
19 marzo 2018 alle ore 12:46- ; Solo degli sprovveduti possono non aver capito la GARROTA messa al collo
dell'Italia, a partire da tempi lontani. Tenete presente che siamo solo
all'inizio delle danze e il vero balletto macabro inizierà nei primi del
2020. Dovrebbe essere chiaro come il sole e a tutti, anche a chi non è
esperto, che stanno preparando l'assalto finale all'economia privata, che
in Italia è ancora molto importante. Il processo di crescente
impoverimento cui siamo stati sottoposti, col placet di una classe politica
incapace oltre che pavida e servile, ne era ed è un chiaro segno.
Purtroppo chi dovesse governare, se non prenderà immediatamente posizioni
chiare nei confronti di un'Europa bancocratica la cui preoccupazione è
incassare l'interessi su debito, che non ha possibilità di scendere, e
spolpare fino all'osso quei paesi, inetti e in incapaci, che hanno ceduto
la loro sovranità, non solo monetaria, alla bancocrazia che sta facendo,
indisturbata, carne di porco dei nostri diritti, del nostro lavoro, della
nostra dignità, del futuro dei nostri figli. Credo ormai sia chiaro a tutti
che questa non è l'Europa dei popoli ma delle banche. Quello che non è
chiaro, a me personalmente ma credo ai più, cosa intende fare e come il
M5S di fronte a questi epocali e vitali problemi. Personalmente mi alleerei
anche col diavolo pur di mettere mano a questa situazione.
Alessio
19 marzo 2018 alle ore 12:56Qualcuno più esperto ed informato sul tema, può spiegare se questa politica dei dazi di Trump può nuocere all'Italia o solo a Francia e Germania. Lo scossone all'Europa e all'euro potrebbe venire da lì, noi esportiamo acciaio e alluminio? Automobili? Una Germania che ha avuto un gran successo economico grazie all'euro, moneta costruita ad immagine e somiglianza con il marco, avrà ancora interesse a difendere l'euro in questa guerra economica dichiarata da Trump? O l'euro morirà di morte naturale vista la fine del suo scopo, cioè creare un 'Europa a trazione francotedesca in concorrenza economica con gli altri stati membri, svantaggiati da questa moneta, e con un surplus economico costante grazie ad esportazioni interne ed esterne all'Europa ? Mantenere buoni rapporti con la Russia, contrastando le sanzioni, che danneggiano le nostre imprese, non è l'unica strada percorribile? Noi abbiamo risorse come cultura, bellezza, città d'arte, mare e paesaggi unici al mondo, non esportabili e non soggetti a dazi. Abbiamo valori inestimabili e l'incapacità di metterli a reddito?
Eticomorale
19 marzo 2018 alle ore 15:06Credo che noi siamo il terzo esposrtatore di acciaio e alluminio dopo Cina e Germania. Prima di far schiantare l'Euro proverannoa fare qualsiasi cosa incluso una guerra. Mi sebra evidente che il sistema in essere sia marcio e autolesionista ma è ancora più evidente che i lacché che lo hanno sostenuto, lo sosostengono e vorranno continuare a sostenerlo, così come è sono dei criminali venduti.
daniele libetta
19 marzo 2018 alle ore 16:54Il problema non sono i dazi (sbagliati), è la riduzione delle imposte di Trump che ci farà perdere quel poco di competitività rimasta
Beppe A.
19 marzo 2018 alle ore 17:51l'UE e' quella che applica i dazi piu' elevati (in media nel 2016 del 5,3% alle importazioni, USA 3,5, GIAP 4,2, CANADA 4,1 AU 2,7) solo in alcuni paesi emergenti sono piu' alti
AngeloA Alessandri
19 marzo 2018 alle ore 15:24Al punto in cui siamo ora, farsi prendere da fretta e paure varie può essere solo controproducente.Ne abbiamo conferma da quello che sta succedendo nel Regno Unito che ha ancora la sua moneta ed una economia più solida di quella italiana.
Dobbiamo subito riprenderci il peso che ci spetta nell'Unione e recuperare il terreno perso da chi non ha saputo guidare il nostro Paese. È il momento di fare e di osare: piangersi addosso additando chi è responsabile della nostra crisi lo abbiamo già fatto per troppo tempo ed ora, se abbiamo l'opportunità di governare, abbiamo il dovere di fare quello che ci siamo ripromessi perseguendo il bene maggiore, ma se non è possibile, cercheremo di ottenere il male minore.
Liliana Gorini
19 marzo 2018 alle ore 17:13come vostra elettrice e presidente di Movisol, il movimento che fa capo all'economista americano LaRouche, che promuove il ripristino della legge Glass-Steagall al Congresso USA, ritendo che su questo punto sia possibile un accordo di governo, anche con la Lega se necessario, per evitare l'ennesimo governo tecnico imposto dalla BCE
Eticomorale
19 marzo 2018 alle ore 17:36Ferma restando l'estrema urgenza di ripristinare la legge G&S del '33, recipita in Italia nel '36. Non credo sarà sufficiente un accordo con la Lega, dato che questo vincolo è di tipo europeo, strettamnte legato alle disposizioni, imposizioni BCE che a sua volta risponde al B.R.I. (banca dei regolamenti internazionale) con sede a Basilea, che non risponde a nessuno governo ma soltanto a se stessa.
Ciao
daniele libetta
19 marzo 2018 alle ore 17:44Alla Germania non avrebbero imposto un governo tecnico se non avessero fatto l'accordo di governo (dopo 6 mesi). Se non ci accordiamo si va alle urne e basta.
Il ripristino della Glass Steagall Act non risolve completamente il problema.
Beppe Grillo nel 2014 ha dichiarato senza mezzi termini: "Dobbiamo lasciare l'euro al più presto possibile."
Adesso hanno cambiato idea? Nonostante la situazione sia peggiorata. Chiedo il motivo, grazie.
daniele libetta
19 marzo 2018 alle ore 17:58Domanda: chi ha abolito nel 1993 la legge simil Glass-Steagall italiana del '36 ? Aiutino, inizia con D
Negli Usa è stato Clinton nel 1999 se non sbaglio.
Eticomorale
19 marzo 2018 alle ore 18:56il nostro caro DRAGHI. Ma prima Ciampi e Andreatta avevano fatto di peggio.
Ciao
Eticomorale
19 marzo 2018 alle ore 19:03Non sbagli Clinton l'ha abolita nel 2009. Non parlano più di euro perché si stanno cagando sotto. Gli hanno già fatto capire che nel caso dovessoro andare al gorveno il sig. SPREAD è li ad aspettarli. Sappiamo che corse di velocità sa fare il sig. SPREAD _ 2011 giugno 120 > novembbre 572. Nemmenu una Farrari.
luigi dentico
19 marzo 2018 alle ore 19:21Si parla con una certa continuità di Europa "SI" ed Europa "NO". Da quanto si legge sopra è indubbio che è forte la tentazione per Europa "NO". Insomma, questi farabutti vorrebbero scavalcare il Parlamento, sia quello Nazionale che quello Europeo, unici autorizzati a legiferare, ponendo in atto un vero "colpo di stato" a favore della finanza becera e speculativa contro il "risparmio avveduto" del Popolo. E' questo un vero atto da "MAFIOSI" che bisogna rintuzzare in ogni modo. Si deve quindi formare il nuovo Governo Italiano con estrema urgenza tenendo fuori quanti, in un recente passato, hanno fatto credere che l'Italia era talmente imbecille da farsi mettere i piedi in testa dal "Capitalismo dei ladri" esportatoci dall'America. Reagiamo possibilmente facendo in modo che sia l'Europa dei disonesti a fare retromarcia, riportando le Banche al loro ruolo di casseforti del Popolo e separando la "finanza d'assalto" dal risparmio. Poi, chi vuole suicidarsi si butti nella finanza ma avvisiamolo che in quel mondo ci guadagnano solo i perversi ed i disonesti. Grazie Penso e Ragiono
Eticomorale
19 marzo 2018 alle ore 20:07Guarda che il parlamento lo hanno già scavalcato da un pezzo e non solo il nostro. BELGIO: 2 ANNI SENZA GORNO> TOTTO OK. SPAGNA 1 ANNO SENZA GOVERNO> MEGLIO. OLANDA 7 MESI SENZA GOVERNO E LE COSO SONO ANDATE ALLA GRANDE _ GERMANIA 6 MESI SENZA GOVERNO NON HA SUBITO ALCUN CONTRACCOLPO. CHE LE BANCHE DOVREBBERO RIPERENDERE IL LORO POASTO NON CI SAREBBERO DUBBI SE NON FOSSE CHE CHE SONO LORO A DECIDERE CHI COME QUANDO, DA MOLTO TEMPO.
CIAO
Gianluca Cancelli
19 marzo 2018 alle ore 20:19Proteggere le banche italiane vuole solo allungare una agonia. Il nuovo governo deve legiferare una obbligazione di non vendita dei debiti insoluti delle banche, che saranno costrette a convivere con i propri errori, io la vedo una buona opportunità per proporre una subeconomia Nazionale indipendente ma collaborativa, accettare l'euro ma ripristinare la Lira come valuta sociale e nazionale. E promuoverla nei paesi poveri come Africa, Sudamerica e Asiatici. Così si faremmo paura al sistema corrotto. E potremmo risolvere il problema dell'immigrazione pagandoli con una nostra moneta gestita dal Governo è un po' complicato da intendere ma c'è l'ho chiarissimo.
Eticomorale
20 marzo 2018 alle ore 14:04Si potrebbe comincia con la separazione da banca universale a banca commerciale e banca d'affari. Incaricare le banche sane di svolgere l'attivita di banche commerciali, con regole ante 1993. Alle altre banche, che hanno fatto gli arrosti bruciati, far fare le banche d'affari. del resto chi la fa l'aspetti. Comunque aveno le Banche il controllo politico di fatto, per fare qualsiasi cosa ci vuole un bel colpo di coda e un organico di politici molto determinato oltre che molto serio.
Francesco Brundo
19 marzo 2018 alle ore 20:32Voglio proprio vedere quello del recupero crediti andare a bussare da De Benedetti e dirgli: mi restituisca 600milioni, sono proprio curioso di sapere come va a finire, da svegliarsi dal ridere...
Eticomorale
20 marzo 2018 alle ore 13:56 Stai trenquillo non ci va!
Gianluca Cancelli
19 marzo 2018 alle ore 21:22Altra operazione importantissima è vietare le aziende di recupero crediti
max
20 marzo 2018 alle ore 05:39Il vero problema è il governo italiota incapace, appunto. Forza 5stelle, unica speranza per questo paese.
Il Barone Zazà
20 marzo 2018 alle ore 07:26due idee, due leggi, un disegno:
1- Introdurre in costituzione il divieto per governi e parlamenti di sottoscrivere trattati e accordi che siano incompatibili con i principi della Costituzione.
2- Una legge antitrast del settore bancario, che impedisca la formazione di grosse banche e quindi, obblighi quelle già esistenti a ridimensionarsi ed inoltre, vieti ad aziende, famiglie, società, che sono presenti nel C.D.A. di un istituto bancario, di avere altri ruoli manageriali e/o conflitti di interessi con altre banche.
Queste due leggi impedirebbero la concentrazione di troppo potere economico nelle mani di pochi soggetti che così, non potrebbero più condizionare la politica; al tempo stesso impedirebbe alla politica corrotta di violare i diritti costituzionali dei cittadini.
Siano maledetti per sempre Prodi, Ciampi, Draghi, Monti, Andreatta, Amato, Napolitano....... e tutti i collaborazionisti dei nostri oppressori!
Eticomorale
20 marzo 2018 alle ore 13:41La costituzione lo prevede già. Nonostante questo, li accordi sono stati sottodcritti in barba alla costituzione.
Art. 11.
L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla liberta` degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parita` con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranita` necessarie ad un ordinamento
che assicuri la pace e la giustizia fra le
Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni
internazionali rivolte a tale scopo.
No mi pare siano scritti accordi in condizioni di parità ma di sudditanzza e sottomissione.
Ciao
Eticomorale
20 marzo 2018 alle ore 13:55
Il sistema bancario mondiale è regolato dal B.R.I. (banca dei regolamenti internali con sede a Basilea). Questo potentissimo organismo, non risponde a nessuno stato se non a se stesso e funziona perfettamente. Allo stato attuale sarebbe impossibile fare quello che scrivi tu, se non al costo di una rivoluzione almeno continentale. Pensa le banche non hanno mai pagato l'IMU ne lo pagheranno mai. Secondo te perché?
Per le ultime due righe, dalla quali manca qualcuno, sono totalmente d'accordo con te.
Giuseppe Paris
20 marzo 2018 alle ore 17:09Era già tutto scritto: si è iniziato a fondare l'europa dalla moneta, che dovremmo chiamare con il suo vero nome : euromarco. Prima si sarebbero dovuto uniformare le legislazione in materia di diritti doveri dei cittadini , disciplinare le tassazioni dei redditi, delle imprese e dei capitali, armonizzare il diritto del lavoro in modo da avere una legislazione comune a tutti i paesi, evitando ,ad esempio, che un'impresa potesse spostare la produzione in paesi dell'unione dove i lavoratori godono di minori tutele e stipendi più bassi, sfruttando di fatto il lavoro con l'avallo delle politiche europee pro multinazionali e contro la dignità dei lavoratori . In questo modo si che sarebbe nata una giusta Europa che avrebbe messo al primo posto le istanze dei cittadini, invece, partendo dalla moneta, si è costruita l'europa delle multinazionali e della finanza: è come se per costruire una casa si fosse partiti dal tetto invece che dalle fondamenta. Quindi non c'è alcuna possibilità di modifica, questa europa va demolita e se possibile rifondata partendo dal basso. Il M5S sta sbagliando con questa gente: i burocrati di Bruxelles, non c'è da accreditarsi c'e solo da contrastarli e smontare le loro nefandezze , NPL e legislazione in tema di banche ne sono un esempio.
Silvio .
20 marzo 2018 alle ore 22:01L'Euro non è irreversibile, come dice un certo Draghi, di irreversibile c'è solo la morte.
Se uno vuole strangolarti reagire è legittima difesa, altro che Europa unita, è unita solo per farci fuori.
Maurizio Tosatto
20 marzo 2018 alle ore 23:31La divisione tra finanza e credito realizzata dopo la crisi del 1929 ha permesso di avere un sistemo bancario sano per molto tempo. Le deregulations partite con la Reganomics hanno portato al destro del 2008-9. Sarebbe ora di ricominciare ad impedire agli speculatori di usare i soldi dei risparmiatori.
Maurizio Tosatto
20 marzo 2018 alle ore 23:41La separazione tra finanza e credito realizzata dopo la crisi del 1929 ha
permesso di avere un sistemo bancario sano per molto tempo. Le
deregulations partite con la Reganomics hanno portato al destro del 2008-9.
Sarebbe ora di ricominciare ad impedire agli speculatori di usare i soldi
dei risparmiatori
Eticomorale
21 marzo 2018 alle ore 14:57Vedi che la banca universale, nuova legge bancaria, in Italia è stata istituita nel 1993, 6 anni prima che negli USA dal nostro caro Draghi, immediatamente dopo il trattato di Maastricht. Non so se ti è chiara la cosa.
Il Barone Zazà
21 marzo 2018 alle ore 21:24..... esatto, Draghi nel 1993.....e Ciampi era il Presidente del Consiglio del primo governo tecnico della storia. Ciampi che fu protagonista nel 1981, insieme a Nino Andreatta, del 'divorzio' tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro....... dando il via al'esplosione dei tassi di interessi sul debito e consegnando il Paese al mercato finanziario......
Zampano .
22 marzo 2018 alle ore 11:40Prendete due criminali, metteteli uno vicino all'altro, scattategli una foto e... voilà!
Vedrete le facce di Draghi e Juncker.
Eticomorale
22 marzo 2018 alle ore 18:54Non è carino che tu offenda i criminali.
mario di genova
22 marzo 2018 alle ore 12:37i burocrati finanziari proteggono sempre il capitale di poche persone, solitamente banche ma essendo 'istituzionali' il beneficio deva essere di tutta la comunità ed occorre colpire chi ha creato tale situazione volutamente truffaldina. chi ha creato il danno non lo risolve !
Zampano .
22 marzo 2018 alle ore 15:27Fuori dall'euro e dall'UE.
mario d.
23 marzo 2018 alle ore 08:32con queste complicate leggi, regole e burocrazia economica interna, uscire lo ritengo un'atto coraggioso forse mortale, non uscire ma rinegoziare con persone che difendano interessi ed affari di tutto il popolo italiano. un tentativo lo consiglio poi se non conviene si esce !
antonio lampis
22 marzo 2018 alle ore 16:54Quello che vedo e che ci sono paesi come germania francia e compagnia che pagano il debito publico con meno interessi. La scusa e che sono a meno rischio con un AAA e noi in Italia con un BBB. Ma non siamo nell'EURO anche noi? Allora perche ci sono differenze di percentuale del debito? Mi spiego meglio. Se un mutuo e al 5% per il signor Bianchi perche per lo stesso mutuo e dalla stessa Banca per il signor verdi e al 8%? Questo e il problema diverse percentuali di pagamento verso il debito publico e privato. Soluzioni come i paesi piu ricchi devono pagare il debito dei paesi piu poveri e completamente ridicolo. Ma pagare le stesse percentuali sul debito (nella zona Euro) questo si che aiuta i paesi piu "poveri". Sono sicuro che questo spiegato bene ai capi di stato una soluzione che beneficcia tutti si trova.
Eticomorale
22 marzo 2018 alle ore 18:53Non offenderti ma è evidente che non hai idea di cosa sia la BCE/euro e le ragioni per le quali è stato costruito. L'euro è una valuta politica, non di scambio ma di controllo. Quanto dici avrebbe un senso se la BCE fosse realmente una banca centrale, prestatrice di ultima istanza. La BCE è una banca privata, costituita da banche centrali private, che produce una moneta senza stato per stati senza moneta. La BCE fa affari. Più deboli sono gli stati migliori sono i suoi affari. Ai capi di stato non devi spiegare niente. Se sono li e perché li devaono stare, secondo certe regole.
Cristina Di Bernardo
5 dicembre 2023 alle ore 17:49⭐️⭐️⭐️⭐️
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