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Ecco come la stampa italiana diffonde le fake news (e premia chi le produce)

Ecco come la stampa italiana diffonde le fake news (e premia chi le produce)

Author di MoVimento 5 Stelle
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Ecco come la stampa italiana diffonde le fake news, premia chi le fabbrica e non le smentisce neppure davanti all'evidenza.

Fonte: Nextquotidiano

La storia che era cominciata con Palazzo Chigi che denuncia la cyberpropaganda pro M5S è finita con una multa da 1.500 euro per un solo tweet. Un cinguettio pubblicato non da uno degli account del network pentastellato ma da Tommasa “Titti” Giovannoni Ottaviani, la moglie di Renato Brunetta. Il decreto penale di condanna, con pena sospesa, riguarda il tweet in cui la Giovannoni – che utilizzava lo pseudonomo di “Beatrice Di Maio” – pubblicava alcune foto del ministro Delrio assieme a Matteo Renzi, Maria Elena Boschi e Luca Lotti con la frase “Ho le foto di #Delrio coi mafiosi”.

La Stampa e la fake news sul network di cyberpropaganda M5S

La frase è contenuta nelle intercettazioni – eseguite nell’ambito dell’inchiesta sul petrolio in Basilicata – di una conversazione tra Walter Pastena e Gianluca Gemelli dove il primo prometteva all’ex compagno della ministra Guidi di poter fornire materiale compromettente per fare un dossieraggio su Delrio. All’epoca l’identità di Beatrice Di Maio non era nota e Jacopo Iacoboni su La Stampa scrisse un articolo per spiegare che quell’account, assieme ad altri profili Twitter, faceva parte di una rete occulta di “ghost” e di fake che lavoravano tutti assieme con un unico obiettivo: attaccare Matteo Renzi e infangare l’operato del suo governo.

Nell’articolo pubblicato dalla Stampa dal titolo “Palazzo Chigi denuncia l’account della cyber propaganda pro M5S“ Iacoboni raccontava di essere in possesso di una non meglio precisata «analisi matematica sui dati della parte pubblica di twitter» effettuata tramite mai ben definiti strumenti di controllo che gli avrebbero consentito di ricostruire nel dettaglio i legami di un network che comprendeva – tra gli altri – anche il noto vignettista a 5 Stelle Marione (al secolo Mario Improta). Iacoboni inoltre scriveva che a denunciare per diffamazione gli autori dei tweet era stato “Palazzo Chigi” quando in realtà la denuncia era stata fatta da Luca Lotti, che all’epoca era sì sottosegretario alla Presidenza del Consiglio ma che non ha denunciato per conto di Palazzo Chigi.

La cosa più sconcertante è che Iacoboni non ha mai fornito prove e dati in base ai quali è riuscito a ricostruire la mappa della rete della propaganda pro-M5S. Allo stesso tempo la stampa intervistava sull’argomento un esperto che – senza entrare minimamente nello specifico – confermava che anche in Italia esistevano “architetture organizzate sul Web”. Il lettore della Stampa si poteva quindi fare l’idea che quel network raccontato da Iacoboni esistesse davvero.

A rendere ancora più ridicola la faccenda contribuirono una serie di dichiarazioni e interrogazioni parlamentari presentate da esponenti del Partito Democratico. In particolare in quella del capogruppo in Commissione Affari Costituzionali Emanuele Fiano (PD) dove si chiedeva di sapere se “Esiste una struttura che lavora nel web con il compito di diffamare con notizie false il Pd e le istituzioni della Repubblica? Se vero, da chi è controllata e in che modo è organizzata?” e che mira “ad ottenere chiarimenti dopo una denuncia alla Procura di Firenze del sottosegretario Luca Lotti e da un’inchiesta giornalistica sul ruolo opaco che sarebbe svolto da un account legato al M5s gestito da una cosiddetta ‘star della galassia social’ che risponde al nome di Beatrice Di Maio“. Come si può evincere da quest’ultimo passaggio a presentare denuncia non è stato “Palazzo Chigi” ma il sottosegretario Lotti.

Su Twitter, Iacoboni invece insisteva a dire che la Procura di Firenze stava “indagando sull’account chiave” della Struttura della propaganda pro-M5S. Come raccontò Davide Vecchi sul Fatto Quotidiano non esisteva alcuna un’indagine “sull’account chiave” della propaganda pentastellata ma solo eventualmente un’indagine volta ad accertare la possibilità di dare corso alla querela di Lotti. Anzi ad essere precisi anche la denuncia di Lotti, nel momento in cui è stato pubblicato il pezzo di Iacoboni, non era ancora ancora stata trasmessa alla Procura di Firenze.

Il resto è storia: Franco Bechis su Libero pubblica un’intervista a Titti Brunetta dove la moglie dell’ex ministro rivela di essere lei Beatrice Di Maio. Nel frattempo, nonostante la “scoperta” di Iacoboni fosse stata subito fortemente ridimensionata (del resto ad oggi non è stata fornita alcuna prova o esempio di quei “modelli matematici”) La Stampa aveva insignito Jacopo Iacoboni del premio Igor Man. Riconoscimento che la direzione del quotidiano torinese assegna al giornalista che si più si è messo in evidenza.

A quel punto il quotidiano diretto da Maurizio Molinari (che curiosamente oggi non dà notizia della multa da 1.500 euro) pubblicava un trafiletto anonimo in cui sosteneva che la notizia è quella della querela per diffamazione, che nell’articolo era immersa all’interno di una serie di…curiose discussioni su “analisi matematiche” di cui non sono mai state pubblicate le prove e in cui si dicevano cose come: «L’account si muove dentro una struttura di propaganda. Al vertice ci sono i mediatori top. In basso, invece, semplici attivisti grillini o profili fake che rilanciano post e tweet». Strano, visto che nella motivazione del premio Igor Man rilasciata a Iacoboni si parlava della «cyberpropaganda M5S già finita nel mirino della procura». Oggi la storia si sgonfia definitivamente, nessun network, nessuna indagine sulla “rete”, solo una multa per un tweet. Con buona pace di Gianni Riotta, che sempre dalle colonne della Stampa (e s Twitter) guida la battaglia contro le fake news prodotte dalla Rete. Evidentemente quelle prodotte dal giornale per cui lavora non sono così rilevanti.



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15 Mar 2018, 14:52 | Scrivi | Commenti (18) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: beatrice di maio, bufale, fake news, gianni riotta, iacobo iacoboni, la stampa, molinari, titti brunetta

Commenti

 

è vero oppure è una solita bufala ?!
Ema, il Parlamento Europeo vota a favore di Amsterdam con il sì del Movimento 5 Stelle
„Ema, per Milano sembra finita. E i 5 Stelle votano a favore di Amsterdam“


Rainaldo Feroldi 17.03.18 10:14| 
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Nei suoi interventi a prima pagina , ho sempre avuto la sensazione che costui fosse prevenuto , e forse anche contro, il M5S. Quindi sensazione confermata.
E poi solo 1500 euro per una simulazione che ha fatto un danno enorme al movimento ? E' propio vero che occorre lavorare per riportare la certezza della giusta pena .

Francesco De Rita 16.03.18 14:31| 
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Valutate se questa è una fake news, è soprattutto prendete consapevolezza di ciò che sta accadendo: https://www.theguardian.com/commentisfree/2018/mar/16/turkey-democracy-kurdish-afrin-britain-syria-arming

Roberto sabbatini 16.03.18 13:57| 
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...tutto " regolare" ...bufalari patentati che ogni giorno ci spiegano la rava e la fava

FABRIZIO P., PARMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 2016 16.03.18 13:07| 
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Me lo ricordo quell'articolo...... mi ricordo che pensai che fosse una enorme ''supercazzola'' che non diceva niente ma si esibiva in acrobatiche circonlocuzioni intorno al vuoto assoluto. Ma poi, anche se fosse stato vero, ma perché le stronsate hanno il diritto di scriverle solo loro?
"a la guerre comme a la guerre!"......
Ma poi dico io....... uno che si chiama così, un pleonasmo nominale, perfino i genitori lo vollero prendere per i fondelli!

saluti
Zazà

Il Barone Zazà 16.03.18 11:02| 
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quando non si vogliono affrontare i noccioli dei problemi la si butta in caciara....

destra e sinistra non sono valori astratti.... ci sono almento 5 punti per i quali si fa politica di destra oppure di sinistra.

la sinistra è internazionalista globalista
la destra è nazionalista sovranista

la sinistra è per iussoli mentre la destra è per la cittadinanza di sangue

la sinistra è per gli aiuti pubblici a chiunque arriva anche da marte senza aver mai contribuito al bene della nazione quindi mette il diritto davanti al dovere come una assicurazione che prima paga il premio e poi si fa pagare ( forse ) la quota assicurativa....

la destra fa prevalere i diritti degli oriundi e dei parenti (il prossimo della bibbia che significa il vicino di tensa e non tutti)

la sinistra appiattisce gli incapaci e i capaci allo stesso livello favorendo chi sbaglia e punendo chi fa bene... concima la gramigna e toglie cibo alla frutta e alla verdura.
ecc ecc ecc....

ci sono diversi valori FONDAMENTALI per capire se un soggetto politico agisce di sinistra o di destra indipendentemente da quello che dice.


la storiella di essere oltre la destra e oltre la sinistra è pura menzogna che viene scoperta non appena dalle parole si passa ai fatti.... e il giudizio del popolo sarà durissimo.

non esite una 3 via ma esiste la destra e la sinistra e poi qualche posizione più o meno intermedia....

la sinistra simula il comportamenteo delle colture di organimsi unicelluari che si espandono portando con se anche i mutanti difettosi fino a quanodo c'è cibo e poi muore .... la destra invece imita i predaturi... il leone, l'aquila, il falco... ... madre natura prevede entrambi i sistemi ma l'uomo... che ritiene di essere un gradino sopra questi 2 sitemi ( un ibirido alieno o un ominide geneticamente modificato come dice bieglino e anche malagna )... se veramente si ponte al punto più alto della evoluzione animale.... dovrebbe essere in grado di capire se conviene uno o l'altro sistema. ma niente!

bru dissen 15.03.18 22:00| 
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Discussione

Jacoboni è veramente l'esempio più basso di gioornalismo emebedded e di arrvismo senza scrupoli, per la carriera venderebbe la madre.

Aveva un blog di commenti totalmenbte censurato, ora non ne pubblica più.

Leggevo La Stampa ma ora non ci riesco più,le stronzate di jacoboni poi le saltro a piè pari da tempo.

In Italia i più spregiudicati e sputtanati vengon premiati, così funziona la meritocrazia in questo Paese, all'incontrario.

ultron2 15.03.18 21:58| 
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La stampa, un giornale di regime senza vergogna. I giornali di regime sono molto peggio della rete. Forza 5stelle, unica speranza per questo paese.

max 15.03.18 20:27| 
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Mentre in Italia assistiamo al rito faticoso e stantio della formazione del nuovo esecutivo, in grazia di una legge elettorale che se ritenuta incostituzionale lo renderebbe subito inconsistente, in Siria, alla guerra civile si è aggiunta, nel colpevole silenzio di tutti, l'invasione della stessa da parte di un Paese, nostro alleato nella NATO, che con la scusa di combattere (solo per lui ) dei terroristi (ma chi è il vero terrorista?) , sta colpendo civili, e le forze che lo supportano minacciano di effettuare una pulizia etnica nella regione di Afrin (condannata dal diritto internazionale), preferisco vivere in un Paese amico dei popoli e non di Stati canaglia.

roberto sabbatini 15.03.18 18:34| 
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Giustamente la Stampa ha premiato Iacoboni come il suo giornalista che si è messo più in evidenza . Il premio non parla di evidenza positiva o negativa ed Igor Man è ormai morto da tempo e si può solo rigirare nella tomba !

pericle seneca () Commentatore certificato 15.03.18 17:37| 
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fa' jacoboni e Ilario "mezzasega" lombardo sarebbero da ibernare a futura memoria per spiegare ai posteri cos'era il mestiere di leccaculo.

jazz00 15.03.18 17:17| 
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Questi primi dieci giorni di post-voto ci danno la non piccola consolazione di assistere ai piagnistei rancorosi dei piddini, che rosicano a non finire per la cocente sconfitta, tanto da rischiare l'ulcera perforata. Un esempio tra i molti, un tal Viola sul sito del Fatto, candidato alla gastrite, per quanto sta' a rosica'.
Scusa eh Viola, ma per un pentastellato lo spettacolo è impagabile. Comunque grazie...di cuore.
Per la serie invece "Daje a ride", il fu Renziloni, osservato un doveroso periodo di silenzio, ha oggi dichiarato quanto segue: "C'è bisogno di serietà e coraggio....". Lui che ha approvato una legge elettorale votata con metodo golpistico, incostituzionale e cretina, invita alla serietà...
Quest'uomo è un talento comico sprecato.
E per concludere, per la serie "Il Volto Della Disperazione", il Caimano ha invitato i suoi a "Farsi amici gli eletti del M5S", ai quali si consiglia il richiamo dell'antitetanica, a 'sto punto...

Aberto O., BERGAMO Commentatore certificato 15.03.18 17:00| 
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Se ci saranno le condizioni affinchè il Movimento 5 Stelle possa andare al governo del paese, si ricordi di tagliare i finanziamenti alla carta stampata ed a tutti gli organi di informazione che ad oggi ne beneficiano. Sarà un modo per far sopravvivere solo quelli che promuovono la verità.

Francesco Gambacorta 15.03.18 16:46| 
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La stampa e i Media mettono sempre sotto accusa il web come portatore di fake news, ma solamente perchè non vogliono che le loro vere fake news, come hanno sempre fatto, vengono scoperte... semplice.

Antonio Venturini, Reggio Emilia Commentatore certificato 15.03.18 16:03| 
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Queste false notizie contro il Movimento non faranno altro che aumentare il consenso a favore dei 5 stelle.

NON MOLLIAMO.

Giampaolo 5 Stelle Commentatore certificato 15.03.18 15:57| 
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