
Capire il futuro a SUM#02
29 marzo 2018 alle ore 14:57•di MoVimento 5 Stelle
SUM#02 sarà un evento unico nel suo genere. A due anni dalla prematura scomparsa di Gianroberto Casaleggio, il 7 Aprile 2018 ad Ivrea presso la storica Officina-H, l'obbiettivo sarà di mantenere vivo il suo pensiero e di "Capire il Futuro" attraverso il contributo di prestigiosi relatori.
La partecipazione è libera, ma i posti sono limitati e disponibili fino ad esaurimento. Da ora è possibile iscriversi all'indirizzo:
http://www.gianrobertocasaleggio.com/iscrizione-allevento/
Per i giornalisti è obbligatoria la richiesta di accredito all'indirizzo:
http://www.gianrobertocasaleggio.com/giornalisti
Commenti (11)
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29 marzo 2018 alle ore 15:15Ricordiamo Gianroberto con atti concreti : reddito di cittadinanza senza compromessi a ribasso , promozione dell'azienda-comunita' di Adriano Olivetti e nessuna alleanza con Berlusconi o Renzi salvo che per una nuova legge elettorale che dia maggioranze certe .
Il m5s se abbandona la strada tracciata da Gianroberto si prosciughera ' come un fiume nel deserto.
Paolo
Beniamino Truglia
29 marzo 2018 alle ore 16:30Con piacere e speranza, ho votato per la terza volta il M5S e sono molto contento dei risultati elettorali ma, non mi è piaciuto il discorso di Fico, peraltro contentissimo del suo incarico alla presidenza della camera, nel quale ha tirato fuori di nuovo lo "jus soli" e la politica a sostegno dei migranti.
Tengo a precisare che uno dei pilastri della disfatta del PD è stata proprio il sostegno all'immigrazione, di cui gl'italiani sono in maggioranza contrari e avviliti dallo sperpero di soldi (nostri) e dall'invasione delle nostre città da persone per lo più pericolose e abituate a vivere diversamente da noi.
Molti, come me, hanno ammirato il programma di Salvini in merito a questo grande problema.
L'Italia sembra un paese colabrodo, non ha frontiere sorvagliate al riguardo e le ONG (taxi del mare) con le cooperative di accoglienza hanno lucrato e lucrano sui migranti (con i soldi pagati dal popolo tartassato dalle tasse).
Credo che di questo problema il governo che verrà ed il Presidente della Camera lo tengano bene in conto oppure ci sarà un tonfo come il PD.
marta
29 marzo 2018 alle ore 18:10Sig. Beniamino,
mi trova d'accordo. Il suo commento è calzante con l'argomento del Post: " Capire il Futuro".
Quale futuro si intravede dalla lettura del progetto (gestito in alto loco)che è alla base del fenomeno immigratorio? Possiamo fare delle ipotesi basate sull'evidenza, su una in particolare: che la maggior parte dei migranti non sono rifugiati o profughi. Allora cosa li spinge, a proprio rischio e pericolo, a partire dalla propria terra e attraversare il mare? Risposta facile: il bisogno economico. Ma in Italia non abbiamo lavoro per noi figuriamoci per loro, che non hanno alcuna specializzazione. Però c'è la prateria della richiesta di manovalanza da parte del crimine organizzato.
Ma può, un Paese, essere così pieno di bontà, da mantenere questi immigrati sul proprio territorio (con la benedizione del Papa e della UE) e, nel contempo, consentire che si diano al crimine?
No che non può.
Fico, Di Battista sono i paladini degli ultimi; forse gli ultimi della terra diventeranno i primi; certo è che noi siamo diventati gli ultimi.
oreste ..
29 marzo 2018 alle ore 18:51..."disfatta del PD è stata proprio il sostegno all'immigrazione,"""...sicuro che sia stato un sostegno o un "affare"?
Sicuro invece che con accordi internazionali votati dal PD e da FI non siano stati dei legacci per l'italia?
Sicuro che per il "futuro" i confini delle nazioni non siano anacronistici ed insignificanti?
Sempre con il dovuto rispetto per coloro che credono nel volontariato e si impegnano,ma dietro loro ci sono degli approfittatori(come al solito).
marta
29 marzo 2018 alle ore 19:32Sig. Oreste,
i confini sono anacronistici da un bel pezzo. La questione non è un ritorno al passato (ai confini)ma il rispetto delle leggi e delle consuetudini di un paese da parte di chi è antropologicamente e sociologicamente diverso. Ma come? Siamo tutti cultori della diversità, delle civiltà altre da noi, e poi, quando si tratta di rispettare la nostra cultura diventiamo fanatici all'incontrario? Io non mi sognerei mai di vivere in Arabia Saudita vestita all'occidentale, senza copricapo, sfrecciando alla guida di un'auto. Rispetto le loro leggi e non pretendo di andare a cambiarle.
Inoltre, è proprio sicuro che dietro la firma degli accordi (Triton) e delle Convenzioni (Dublino) non ci sia un grande progetto, preparato da forze finanziarie e politiche internazionali, a cui PD Forza Italia + altri sono asserviti?
francesco Di Cecco
29 marzo 2018 alle ore 19:51mi dispiace ma ti stai sbagliando, xche la lega ha firmato quella legge emanata dal pd che conosciamo tutti, purtroppo la lega vi ha ingannati, infatti molti qui in abruzzo lo hanno votato, si e passati dal 0.8% al 14% ma xche non sono informati, sapeva benissimo dove colpire e ci e riuscito. Se avesse voluto eliminare gli extracomunitari l'avrebbe fatto quando era al governo, e che sta bene a tutti che questi entrino xche portano soldi e poi a chi? Alla mafia camorra eccc.Sono contento x Fico ma allo stesso tempo mi dispiace x Fraccaro, mi auguro che non cambiate mai questa linea, ciao a tutti e buona pasqua
oreste ..
29 marzo 2018 alle ore 20:34Infatti cara Marta ...cosa stavo dicendo io?
Solo interessi!
Paola
29 marzo 2018 alle ore 20:43Allora non è vero che l'evento si terrà a Roma, come si è letto su qualche giornale giorni fa, erano solo balle. Si annunciava la ricorrenza come cambiamento di rotta e un avvicinamento alla capitale.
Sarà un bel giorno e un piacere ricordare tuo padre, Gianroberto. Seguirò l'evento in streaming, non posso partecipare.
Eticomorale
29 marzo 2018 alle ore 20:56SEGUE DA PARTE PRIMA
La terza forza si chiama potere finanziario, questa forza sconosciuta ai più, incide in modo determinante sulla vita delle persone. Mentre noi si parla di Renzi, Berlusconi, Salvini, DIMAIO o chiunque altro sia di turno alla ribalta, loro vanno avanti indisturbati a fare i loro affari, sopra la testa di tutti. Quindi capire e progettare il futuro significa, principalmente, capire con chi dovremo confrontarci, allearci e come, con quali progetti e programmi. Diminuire di 1 ora l'orario di lavoro corrisponde la diminuzione del 25% della disoccupazione. Diminuendo di 4 ore l'orario di lavoro, portandolo a 36 ore settimanali ore reali, vorrebbe dire azzerare la disoccupazione. A questo dovrà essere unita, per legge, la retribuzione minima oraria che non dovrà essere mai inferiore agli 8 netti ora. Il grosso delle risorse risparmiate, destinate al qualsiasi forma d'assistenza, aiuto, che comunque dovranno esserci per tutelare i più deboli, potrebbero essere destinate a compensazioni fiscali e previdenziali in ragione della diminuzione dell'orario di lavoro. Non dobbiamo mai dimenticarci che in Germania lavorano circa 300 ore l'anno meno di noi e guadagnano di più. Andate a vedere l'orario medio settimanale nei paesi UE e vi renderete conto che dove l'orario settimanale è più basso il benessere sociale e economico è più alto. I fattori sono semplicemente due:
1) La produttività che è legata alla qualità, valore aggiunto, del prodotto.
2) La partecipazione alle decisioni produttive che permette un'equa distribuzione dei profitti/perdite. (in sostanza della ricchezza)
QUESTO DEVE ESSERE IL FUTURO TUTTO IL RESTO E' NOIA O DISGREGAZIONE SOCIALE
Eticomorale
29 marzo 2018 alle ore 20:59PARTE PRIMA SEGUE
Conoscere il presente e il passato significa sapere, con attendibile precisione , quali sono i vincoli e gli ostacoli che troverai nella tua strada per poter realizzare i tuoi progetti futuri. Per migliorare la qualità generale della vita, bisogna entrare nell'ordine d'idee di ridistribuire, gradualmente, il lavoro abbassando l'orario dello stesso. Non ci sono alternative ne presenti ne, tanto meno, in futuro. Ogni volta che aumenta la disoccupazione, scopriamo la crescita degli straordinari, aumento del lavoro in nero e tutte le forme più bieche di sfruttamento e schiavismo. Per progetti intendo azioni, attività di sviluppo e modus operandi indirizzati, con forza, determinazione e unità d'intenti, al miglioramento della società nel suo complesso. Per fare queste cose, oltre le conoscenze necessarie, si deve avere un pensiero alternativo, sgombro da incrostazioni ideologiche e da pregiudizi di qualsiasi ordine e grado. Il pensiero convenzionale, ideologizzato, l'ha fatta da padrone negli ultimi due secoli, è stato il vero collo di bottiglia che, oltre a impedire un armonico sviluppo sociale e civile, ha impedito un confronto, sano e aperto, sui reali problemi dell'umanità. Grazie all'ottuso e pervicace uso delle barriere ideologiche, l'umanità non solo non ha progredito ma è addirittura sta arretrando. Lo scontro, costante e sistematico, tra due modelli ideologici di società ha spalancato le porte e rafforzato in modo incredibile, una terza forza, che ha usato questi due modelli, troppo occupati a dilaniarsi tra loro, come dei taxi per raggiungere, di volta in volta le destinazioni prefissate. La terza forza, non ideologizzata, molto defilata, per niente rissosa, estremamente organizzata a livello transnazionale, senza capi apparenti o alla ribalta, prevalentemente dinastica, ha di fatto preso il potere reale.
licia carra (licia, metanopoli)
2 aprile 2018 alle ore 17:00Mi permetto suggerire/proporre una diretta streaming. Qualcuno è con me????
