
Ministro Martina, le lacrime degli agricoltori non sono fake news
16 febbraio 2018 alle ore 09:45•di Ignazio Corrao
di Ignazio Corrao, Efdd - MoVimento 5 Stelle Europa
Lo scorso 2 febbraio, riportando la segnalazione di cittadini e stampa siciliana, abbiamo portato all'attenzione dell'Europa il fatto che nei supermercati di Pachino si vendevano i pomodori del Camerun. Avevamo pubblicato anche una fotografia con l'etichetta che lo testimoniava. Grazie a questa denuncia sono stati attivati i controlli che hanno dimostrato preoccupanti violazioni sugli obblighi di etichettatura e di tracciabilità del prodotto. Anche se quel pomodoro non arriva da Camerun, il problema rimane uguale. Il Governo sta nascondendo il fallimento della politica di controllo dei prodotti. Noi abbiamo sollevato il problema, chiesto lumi e incentivato a un controllo che ha portato alla evidenza che c'era un problema di etichettatura.
Le lacrime degli agricoltori non sono fake news. Il ministro Maurizio Martina e i suoi megafonini sparsi a tutti i livelli istituzionali sono nelle condizioni di negare che sia entrato pomodoro dal Camerun? Allora il Ministro dia il quantitativo di pomodoro straniero entrato in Italia. Quella etichetta riportava Camerun... E' stato dunque un errore di etichettatura? Chi lo ha commesso? Chi vende in Italia a 1.39 euro il datterino? Quello è un datterino sottocosto. Come si fa a venderlo a quel prezzo se solo per produrlo serve almeno un euro? E' questo il risultato della sua strategia di concludere accordi con la Grande Distribuzione Organizzata per la vendita di pomodori? Ecco spiegate le lacrime degli agricoltori.
Il Ministro Martina si è ricordato della Sicilia e della crisi in cui versano migliaia di produttori solo adesso che è in campagna elettorale. Peccato che durante i 5 anni di legislatura non si sia mai visto e i risultati si vedono tutti. La crisi del settore non è una fake news, ma una realtà che solo il MoVimento 5 Stelle ha denunciato con forza! L'agricoltura è l'unico settore a fare registrare un calo del valore aggiunto nel 2017. Ecco i dati.
Dal Ministro Martina a tutti i politici di centro destra, tutti ovviamente omettono di dire che nei controlli sollecitati da noi è emersa, inoltre, la mancanza l'etichettatura di arance e carciofi, carni bovine e avicole. Gli organi preposti hanno denunciato i titolari del supermercato per frode in commercio per la messa in vendita di patate di provenienza francese ma etichettate come italiane. A tale proposito abbiamo presentato una interrogazione alla Commissione europea per fare piena luce sulla vicenda ed abbiamo chiesto come Bruxelles intenda rafforzare il sistema di controlli sull'etichettatura e la tracciabilità dei prodotti agricoli e di fornire l'elenco delle iniziative avviate nel periodo 2014/2017 per far fronte al grave deterioramento del valore economico e sociale dei prodotti agricoli siciliani. Quindi se il Ministero è così sicuro della provenienza del pomodoro, perché annuncia i controlli? E' un gran bel controsenso...
Caro Ministro Martina, l'accordo di partenariato economico dell'Europa con il Camerun, che prevede agevolazioni anche per l'ingresso del pomodoro, è stato sottoscritto dal rappresentante italiano e risale al 2008, governo Berlusconi ed è stato ratificato nel 2017 dal consiglio dell'Unione Europea con voto favorevole dell'Italia e da Camera dei Deputati e Senato della Repubblica con voto favorevole e trasversale dei deputati di Partito Democratico, Forza Italia e Lega. Tra l'altro le sanzioni alla Russia hanno praticamente azzerato il mercato di pomodori italiani verso quel paese a favore invece di quelli provenienti dal Marocco.
Il Ministro delle Agro-Bugie e i suoi megafonini di partito, ci attaccano perché abbiamo posto fine al loro giochetto, andare sui territori a promettere tutele, specie in campagna elettorale e votare invece tutto l'opposto nel segreto dell'Europa approfittando della disattenzione della stampa generalizzata. Lo abbiamo visto per il trattato UE Marocco, che è stata una mannaia per il settore agrumicolo, lo è e lo è stato per l'accordo sull'ingresso di olio tunisino in Europa senza dazi. Se ora il Ministro Martina gioca a spostare l'attenzione sulla reale provenienza di quel pomodoro, faccia pure. Nel frattempo gli operatori del comparto hanno capito da chi devono guardarsi le spalle".
Commenti (14)
Zampano .
16 febbraio 2018 alle ore 11:28Bisognerebbe abbattere Martina, altro che gli ulivi. Il 4 Marzo è l'occasione per abbattere l'intero PD. Votate il movimento 5 stelle...
rosella d.
16 febbraio 2018 alle ore 12:55Odioso e arrogante. Non si è mai accorto dei clandestini, che poveracci, come nelle piantagioni di cotone americane, oggi raccolgono pomodori e ortaggi per 2 euro l'ora. Vivono peggio delle bestie, eppure hanno fatto in TV centinaia di servizi, anche sul caporalato.
A scapito di chi vorrebbe, magari italiano, lavorare la terra dignitosamente, con le regole giuste.
Di cosa si interessa, oltre che a riempirsi le tasche? Vergogna, spero che abbia i giorni contati. (Al governo, s'intende)
Zampano .
16 febbraio 2018 alle ore 15:03Se è per quello non si dev'essere accorto nemmeno degli italiani che lavorano nei campi per quella stessa cifra. O di quelli/e che nei campi muoiono di sfruttamento come Paola Clemente...
rosella d.
17 febbraio 2018 alle ore 14:42ZAMPANO
Hai ragione, ed hai fatto bene a ricordare quella madre di famiglia, e tutti gli altri italiani che si adattano a fare di tutto per bisogno e dignitosamente
giorgio peruffo
16 febbraio 2018 alle ore 13:13E' inutile rivolgersi alla Commissione europea per lmitare l'importazione di generi agricoli dall'estero semplicemente perchè questo è il suo programma.
Il suo programma è quello di far abbassare gli stipendi dei popoli europei (anche per mezzo dell'immigrazione) fino a che l'Europa, con stipendi da fame, potrà fare concorrenza alla Cina. Dopo di chè l'Europa sostituirà la Cina nei confronti degli USA. L'Europa diventerà la Nuova Cina, più povera della Cina Vecchia ma con grande vantaggio dell'America
La Commissione europea stà lavorando per gli USA non per i cittadini della UE.
La ragione per cui l'Inghilterra se n'è andata.
Zampano .
16 febbraio 2018 alle ore 15:04Fuori dall'euro. Serve sovranità, cioè Italexit...
gianpiero m.
16 febbraio 2018 alle ore 16:53Il sig. Martina è una persona inutile, insignificante è un ombra che cammina.
Solo tale personaggio poteva essere il vice del bullo che impera nel suo mondo fantastico.
Ancora pochi giorni e poi........via tutti a raccogliere pomodori!
G.Mazz.
Biagio C.
18 febbraio 2018 alle ore 14:39Speriamo.
peppino russo
16 febbraio 2018 alle ore 18:21I responsabili del tracollo dell'Italia e dei poveri cittadini onesti sono tre:
-Il traditore del popolo per eccellenza= Napolitano!
-La mummia pluricondannata= Berlusconi!
-Il padre/padrone svizzero del PD/DC,imputato e condannato in diversi processi penali,tessera n.1 del partito= De Benedetti!
Il PD/DC/FI (partito del PATTO del NAZARENO, di certo ancora valido) vogliono nascondere i fallimenti delle politiche sociali/economiche dei loro governi degli ultimi 30 anni!
A parte le CASTE,COSCHE e CUPOLE politiche/ statali/professionali, privilegiate ed intoccabili,gli italiani onesti stanno versando vere LACRIME e vero SANGUE (tanti suicidi)!
Il Ministri(!)del governo si stanno ricordando dell'Italia e della crisi in cui versano milioni di cittadini solo adesso che c'è la
campagna elettorale. Peccato che durante i 5 anni di legislatura non se ne siano accorti!. La crisi non è una fake news, ma una realtà che solo il MoVimento 5 Stelle ha denunciato con forza!
Il 4 Marzo mandiamo questa gentaglia al MACERO o nelle loro tane e sarcofaghi!
ITALIANI ONESTI:TUTTI A VOTARE IL MOVIMENTO 5*!
Silvano Bovi
17 febbraio 2018 alle ore 00:50Caro Ignazio sei sempre molto chiaro nello spiegare tutte le truffe fatte da questi incoscenti governanti capaci solo di raccontare bugie e far fallire i poveri agricoltori, grazie e ci auguriamo che il 4 Marzo sia il giorno della LIBERAZIONE:
spremuta d'arancia
17 febbraio 2018 alle ore 11:46Si ricordano tutti, MIRACOLOSAMENTE, dei problemi degli Italiani solo quando si va a votare, è vero. Come Renzi che si è accorto, dopo 4 anni, che il 95 % degli Insegnanti lo odia. Come mai, 4 anni fa, tronfio e tracotante, sordo alle smisurate forme di protesta del mondo della Scuola, rispondeva dicendo che ascoltava tutti, ma andava "dritto per la sua strada"? Ci aveva consultati con un mega-questionario on line, convincendoci che avrebbe tenuto in considerazione i nostri consigli, in quanto lavorando e vivendo in prima persona sul campo, sapevamo quello che lui ignorava. Ma ha, ostinatamente, proseguito, deridendoci e offendendoci, ponendosi davanti alla lavagna in TV per "spiegarci" quello che non "avevamo capito" della sua preziosa riforma. NON SI E' DEGNATO DI RISPONDERCI E TENERE CONTO DELLE NOSTRE MOTIVATE RICHIESTE, e ora sfida e deride Di Maio perchè "sfugge il confronto"!!!
E cosa aspettavano, Bersani e D'alema, ad uscire dal PD, dopo tutte quelle gigantesche manifestazioni di popolo, lavoratori della Scuola e famiglie? Hanno, perfino votato a favore di quella ignominiosa riforma!!! Cosa credevano, che i soldi di quegli scioperi avessimo voglia di buttarli dalla finestra o che guadagnavamo così tanto (quanto loro!) da non farci nemmeno caso?
Solo in tempo di elezioni fingono di comprendere la volontà degli Italiani: il resto degli anni sono tutti sordi e ciechi!!!
Biagio C.
18 febbraio 2018 alle ore 14:37Un altro approssimato miracolato...
alessio de simone
13 marzo 2018 alle ore 06:18Buongiorno, qui nel salento è cosa comune e risaputa dagli addetti al settore della frode quasi sistematica di patate di proveninza francese spacciate per italiane, il nucleo anti sofisticazione dei carabinieri ha anche effettuato delle verefiche in alcune aziende, almeno in una, so per certo e con prove tangibili, sono stati colti in colti in flagrante mentre effettuavano la truffa, cosa successa a marzo dello scorso anno, periodo in cui ancora non era iniziata la vera stagione delle patate novelle del salento, ma in commercio si trovavano tonnellate di patate, a detta loro, italiane. A dire il vero le si trovano durante tutto l'anno e la gente non riesce a capire che è fisicamente e biologicamente impossibile che siano patate della zona. Comunque a seguito delle verifiche dei carabinieri e a seguito di un verbale la cosa è finita con un buco nell'acqua. Poi durante la stagione estiva, quando veramente gli agricoltori locali iniziavano a produrre le patate i prezzi sono crollati fino a che non era conveniente neanche raccoglierle, infatti, molte sono rimaste a terra, perchè comunque il "mercato" è abituato ad averle tutto l'anno. Ma se neanche i carabinieiri possono farew qualcosa a chi ci si può rivolgere?
Sono disponibile per ogni chiarimento e a divulgare questa notizia se qualcuno è interessato.
Saluti.
carlota decau
12 novembre 2018 alle ore 14:55Ciao
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