Le balle di Romano (Pd) sul Reddito di Cittadinanza smontate in diretta

di Filippo Nogarin, sindaco di Livorno

Ieri Andrea Romano su La 7 ha detto tre bugie clamorose, sfruttando il fatto di non avere alcun contraddittorio. Ecco qui la verità, numeri alla mano.

– SOSTEGNO ALLE FASCE DEBOLI
Nel 2015 per le social card c’erano a bilancio 368mila euro. Un anno dopo ne abbiamo stanziati 406mila cui si sono aggiunti 300mila euro per il reddito di cittadinanza. Cifra, quest’ultima salita a 400mila euro l’anno dopo. Non c’è stato dunque nessun taglio di misure pre esistenti per finanziare il reddito di cittadinanza. Ai circa 400 beneficiari delle ex social card, si sono aggiunti 250 beneficiari del reddito di cittadinanza. Ma Romano tutto questo lo ignora.

– RETTE E TRIBUTI
Nel 2016 abbiamo cancellato la tassa sull’ombra agli esercizi commerciali facendogli risparmiare 160mila euro. Nel 2017 e 2018 abbiamo ridotto la Tari a imprese e famiglie del 4,5% di media ogni anno. Nel 2018 abbiamo ridotto anche del 60% le rette per i nidi, in particolare alle fasce più deboli della popolazione, sfruttando un finanziamento statale che altri Comuni non hanno saputo cogliere con la nostra stessa efficacia. Altro che aumento delle imposte locali. Ma tutto questo Romano lo ignora.

– REDDITO 2018
Oggi a bilancio sono stati stanziati 282mila euro per il reddito di cittadinanza 2018. Siamo dunque tornati alle cifre di due anni fa, è vero. Non scordiamoci però che i trasferimenti statali e regionali al Comune sono passati dai 3,7 milioni del 2007 ai 930mila euro del 2017. Ma Romano ignora pure questo.

O forse no. In quel caso si potrebbe parlare di pura malafede.


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