
La cultura al centro della Rete
26 febbraio 2018 alle ore 09:35•di MoVimento 5 Stelle
Daniela Tisi, Direttrice della rete museale dei Sibillini, si è occupata della messa in sicurezza del patrimonio dei musei colpiti dal sisma. Ha siglato un protocollo di intesa con Osimo e i Comuni dell'area del cratere che ha avuto anche il riconoscimento al valore del Presidente della Repubblica Mattarella. Candidata uninominale del MoVimento 5 Stelle per la Camera dei Deputati nel Collegio di Macerata.
Con la Rete Museale dei Sibillini abbiamo dimostrato che siamo capaci di grandi progetti: siamo andati "oltre il campanile" e abbiamo messo in rete 20 musei in dieci comuni tra le province di Ascoli Piceno, Fermo e Macerata. Abbiamo mostrato come dall'arte e nell'arte si possa trovare un fare cooperativo che da sempre caratterizza la nostra regione e l'Italia in genere. I Musei non sono dei semplici spazi di tutela e di conservazione ma molto di più: sono dei veri e propri presidi territoriali in cui la comunità si riconosce e partecipa.
È per questo che ho aderito con convinzione al manifesto Culture Action Europe, poiché credo che la cultura debba essere al centro del dibattito e delle decisioni pubbliche, così come ben dichiarato nel programma politico del Movimento 5 Stelle, in cui si evidenzia la necessità di effettuare investimenti nell'intero settore dei beni culturali, con un incremento di spesa di almeno l'1% rispetto al PIL.
Occorre sostenere e promuovere iniziative che prevedano la messa in rete dei servizi culturali e che impieghino delle figure professionali qualificate e riconosciute, che possano garantire il raggiungimento di elevati standard qualitativi. Per la regione Marche in particolare, questa sarà una scelta strategica che porterà il settore dei beni culturali al vertice di una strategia di crescita, creando opportunità e occupazione.
Commenti (39)
Canzio R.
26 febbraio 2018 alle ore 10:16Dieci minuti fa, il Ministro Franceschini intervistato sulla sette, si "autoproclamava" il salvatore dei beni culturali italiano.Dopo avere (senza contraddittorio) snocciolato una serie di dati trionfalistici,"avvisava" gli italiani di "non votare" gli incompetenti (sic), i fascisti e tutti coloro che non sono in grado(salvo loro) di gestire il patrimonio artistico italiano,per non vedere irrimediabilmente distrutto il suo immane lavoro.
Shahab Shirakbari
26 febbraio 2018 alle ore 10:19NEL FUTURO DEL PARLAMENTO CI SARA' POSTO PER TUTTI
Il partito della tartaruga di estrema destra per la prima volta in tutti i collegi, dal "Venerabile" della P2 al l'esponente del clan. Una truppa di parlamentari, più coatti da strada e pericolosi lumpen.
Centrodestra sceglie i suoi fedelissimi e non manca, l'ormai classica carica di indagati , imputati e condannati o i loro figli, ripropone pericolosamente il modello Sicilia per elezione nazionale.
Tutti pronti a portare istanze e metodi tipici di totale ignoranza fra le mura di Montecitorio e Palazzo Madama.
LA DEMOCRAZIA RISCHIA DI NON FUNZIONARE SE CONFERISCE RESPONSABILITÀ DI COMANDO A PERSONE PALESEMENTE IGNORATI.
Patty Ghera
26 febbraio 2018 alle ore 10:29Niente laurea in legge, la sindaca Pd smascherata
Santa Luce, dagli anni '90 falsifica il curriculum con il titolo accademico. Giamila Carli rimette il suo mandato politico ma non lascia la carica di sindaca
SANTA LUCE. Una sola falsa dichiarazione. Ma replicata per anni. Ad ogni nuovo incarico pubblico. Nero su bianco, tutte le volte Giamila Carli, attuale sindaca di Santa Luce, arricchisce il suo curriculum vitae di un titolo accademico mai conseguito. "Laurea in Giurisprudenza", si legge. Senza alcuna indicazione dell'anno in cui avrebbe indossato la corona di alloro e dell'università frequentata. Dagli anni Novanta per tutti è una dottoressa in Legge. Quel falso titolo di studio lo si trova nella sezione dedicata alla trasparenza del Comune di Santa Luce come in quella della Provincia di Pisa, dove siede nell'assemblea dei sindaci.
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Immaginate questa storia spostata sul M5S.......
oreste ..
26 febbraio 2018 alle ore 11:18quindi proponiamo sgarbi?
Il meglio ?
Imbecille!
oreste ..
26 febbraio 2018 alle ore 11:21Un amico questa mattina mi ha detto: stiamo a vedere sulla 5 i tre Di Maio ,il Nano,e il seghista!
Ditemi che non è vero!Se è vero chi ci rimette sarà il nostro Gigino!
Riesumare coloro che ci hanno distrutto? No non è possibile!
carlo
26 febbraio 2018 alle ore 11:28leggo che l'europa e' li' che trama per spolparci completamente.
si e' partiti dalle critiche il piu' delle volte assurde, come ad esempio quella sull'euro "tedesco", in realta' l'euro e' stato fatto sul dollaro per favorire i rapporti commerciali col resto del mondo, e neanche tanto lentamente, si e' arrivati a immaginare un'europa che vuole la nostra devastazione.
senza considerare una cosa: se l'europa (in particolare i paesi del nord europa sono accusati di questo) avesse voluto "divorarci", sarebbe stato semplicissimo per loro, bastava non farci entrare nella zona euro, e noi saremmo falliti gia' verso la fine degli anni '90, e gli stati esteri avrebbero potuto fare shopping con i nostri beni gia' da allora.
perche' il debito pubblico italiano era gia' insostenibile allora, essendo li'li' per superare la soglia del 125%, soglia che a detta di tutti gli economisti e amnbienti finanziari nostrani e stranieri, avrebbe portato il debito pubblico a essere ingestibile, cioe' con l'impossibilita' di pagarne gli interessi, e quindi ci sarebbe stato il fallimento.
invece siamo entrati nella zona euro, e come primo vantaggio gli interessi sul debito sono crollati da cifre ormai fuori portata al 2%.
strana mossa per un gruppo di paesi che vogliono spolpare un'altra nazione, quella di farla entrare in un consesso economico di maggior solidita' e sano, e di fatto quindi salvarla. bastava lasciare che le cose avessero fatto il loro corso, e l'italia sarebbe stata gia' loro.
oltretutto, condividendo con l'italia la stessa moneta, se l'italia fallisce ci sarebbero contraccolpi enormi per tutta la zona euro, perche' l'italia fa parte di quei paesi cosiddetti "troppo grandi per poter fallire". l'italia non e' la grecia, che anche se mezzo scoppiata comunque si puo' tenere per i capelli. se l'italia salta, salta tutta la zona euro.
o in europa sono unni selvaggi assatanati idioti e incapaci, oppure girano tante cazzate (negative) sul suo conto.
Zampano .
26 febbraio 2018 alle ore 15:35Caro Carlo, è invece assurdità affermare che: "l'euro e' stato fatto sul dollaro per favorire i rapporti commerciali col resto del mondo"! L'euro era un progetto SME basato sull'ECU che andò a coincidere volutamente con una moneta favorevole alla Germania. Un onorevole imbecille che non cito perchè sarebbe diffamazione, si accordò con Kohl e fece il grande passo verso il baratro. Politici corrotti hanno accettato Maastricht e seguito le direttive europee che ci hanno trascinato in basso, a dove siamo oggi. Siamo entrati a forza nell'euro, il popolo non lo voleva (e questa è un altra ragione per cui non ci vogliono far uscire). All'epoca le industrie tedesche temevano la concorrenza della manifattura italiana, che con la lira era seconda in Europa e quinta nel mondo, e furono loro a fare pressioni di ogni tipo. L'euro è il marco tedesco, lo sanno tutti, e all'Italia non conviene stare in UE. Certi spauracchi, previsioni fasulle da chiromanti in erba, tipo: "noi saremmo falliti gia' verso la fine degli anni '90", cozzano contro i fatti reali e sono del resto già state smentite da tempo da economisti italiani e stranieri (pure premi nobel). A tal riguardo esistono ad esempio gli studi di settore dell'Observatoire Français des Conjonctures Economiques) o le stesse dichiarazioni di Schulz: "L'euro è una truffa". Se poi vuoi credere che gli Stati membri sono tutti amici, credici pure, e magari dillo anche alla Grecia, che grazie all'UE germanocentrica ha perso i suoi porti. No, Carlo, all'Italia non conviene stare in UE e nonostante tutte le cose che dicono gli eurofili, anche Cameron ha recentemente dichiarato che l'uscita è convenuta alla Gran Bretagna, smentendo i pronostici degli euroinomani.
oreste ..
26 febbraio 2018 alle ore 11:40Oggi il TG5 ..."problemi per la neve" a Roma con tanto di interviste...colpa della Raggi che è "assente".... bastardi!
Altra puntata anche Torino.... e te pareva!
Si ma ce lo ricorderemo,tranquilli leccaculisti!
oreste ..
26 febbraio 2018 alle ore 11:42ops... TG4...stessa famiglia.
Alessia
26 febbraio 2018 alle ore 11:43I Sibillini sono meravigliosi, vi invito ad andarci in primavera.
Paolo Z.
26 febbraio 2018 alle ore 12:07Va bene che sono belli, ma tu chi sei, una turista, un' abitante del posto, o un operatore del posto?
Perchè se sei una turista, potresti essere come i turisti che si lamentano che i contadini non sono tanto puliti, "non hanno nemmeno pulito dove abbiamo fatto il pic-nic la volta scorsa"
Se sei un' abitante del posto, fin che i turisti sono rari, si sopportano, dopo son rotture (vedi Venezia, Firenze...)
Se sei un operatore del turismo, ovviamente ti interessa che ci siano turisti, ma non cercherai di insegnarli le regole di convivenza; da non buttare la gomma bucata della bici in alta montagna, fino al portare via le sabbie di una calla della Sardegna.
Paolo TV
Alessia
26 febbraio 2018 alle ore 13:08 Ci vado ogni tanto come turista rispettando quei luoghi e la gente che li abita. Credo sia possibile.
Paolo Z.
26 febbraio 2018 alle ore 13:35Sono entusiasta che rispetti il posto.
Dato che sono veneto, ho dovuto lavorare a Venezia https://it.wikipedia.org/wiki/Arsenale_di_Venezia (tantissimi turisti), ho un bosco nei https://it.wikipedia.org/wiki/Colli_Asolani , e effettivamente sono la minoranza dei turisti che sono delle teste di caz**, ma senza turisti non ci sarebbero quelle teste di caz**.
Paolo TV
Paolo Z.
26 febbraio 2018 alle ore 11:48Alessandro Di Battista da Lucia Annunziata«Non è scontato dare l'incarico di governo a chi vince le elezioni? Allora mi sta dicendo che non c'è democrazia in questo Paese?».
Di Battista fa la figura dell'incompetente; esempio: la DC nel 1979 aveva il 38,80 ( altro che il M5S che se arriverà al 31% ci sarà da ubriacarsi ) https://it.wikipedia.org/wiki/Elezioni_politiche_italiane_del_1979 dei voti, e presidente del consiglio fu, ANCHE, Spadolini, PRI, col 3,03 dei voti.
E NESSUNO dice che l'Italia del 1979 non era democratica. Tutti andavano in parlamento, non c'erano sbarramenti, il voto era tutto proporzionale.
Madre mia, che incompetenza da chi deve governarmi. Almeno io sono solo uno che ha la terza media....
Il problema è la ns costituzione, che il M5S ha sempre detto che è bellissima, figa, e con grandi padri.
Paolo TV
carlo
26 febbraio 2018 alle ore 12:09appunto c'era il proporzionale, altra cosa del maggioritario, sia pur corretto, dei nostri giorni.
col proporzionale andava al governo chi riusciva ad avere per se' il 51% dei consensi. si verificavano cosi' tanti giochi politici, incastri e alleanze, e capitava che il primo ministro la facesse uno che non era del partito di maggioranza.
comunque, tornando al tuo esempio, la DC era al governo anche lei, anzi, era il maggior partito di riferimento col suo 38%.
semplicemente, erano altri tempi e c'erano altre regole, sia pur anch'esse democratiche.
lì'attuale legge elettorale vorrebbe ricreare quella situazione, per poter escludere il partito che ha ottenuto piu' voti, ma ci sono due fattori da considerare: che siamo ancora nel maggioritario, quindi il partito con piu' voti non puo' essere escluso dai giochi, e i due schieramenti che vorrebbero inciuciare, destra e sinistra, sembra non avranno comunque, insieme, la maggioranza.
Alessandra Ruspetti
26 febbraio 2018 alle ore 12:19Forse confondi la democrazia con la gestione del potere. Sei proprio convinto che in Italia ci sia stata una vera democrazia? Non è che solo perché ti fanno votare sei in democrazia, bisogna vedere se il tuo voto ha una qualche influenza e se quel voto è realmente libero, cioè consapevole, informato e non condizionato dall'ignoranza,dalla povertà, dalla stringente necessità della mera sopravvivenza. Non è necessario il manganello per comandare basta la manipolazione del consenso e la mancata emancipazione dei ceti popolari sia in senso economico che culturale. Non è Alessandro l'incompetente sei tu che non conosci la storia in generale e quella italiana in particolare. Perché non vai a scrivere nel blog dei competenti che hanno gestito il potere italiano con mezzi leciti e non, per anni, visto che ti piace così tanto la loro democrazia?
carlo
26 febbraio 2018 alle ore 12:28alessandra, quello e' un altro discorso. qui' si stava parlando di sistema elettorale e di composizione dei governi di oggi e di allora. ed era regolare che fosse primo ministro chi aveva ottenuto il 3,5% dei voti. anche perche' allora, non essendo ancora arrivato il tempo dei personalismi, il primo ministro non era il "padre padrone" del governo (o del suo partito) come invece succede oggi, premettendo cosi' a un personaggio solo di poter devastare un partito anche storico o dettare la linea politica dell'intera legislatura. l'attuale situazione e' cominciata di fatto con l'avvento di craxi che ha inziato l'era dell'"uomo solo al comando", del padre-padrone del governo e del suo partito.
oggi questa situazione si e' consolidata.
carlo
26 febbraio 2018 alle ore 12:32"Perché non vai a scrivere nel blog dei competenti che hanno gestito il potere italiano con mezzi leciti e non"................
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sai perche' sembra che voglia fare il saputello? perche' allora c'ero e gia' allora avevo gli occhi aperti. non ho studiato quei tempi, non me ne ha parlato nessuno e non ne ho letto da nessuna parte, c'ero e li ricordo benissimo.
e questo non vuol dire che "condividevo" o "ero d'accordo".
Alessandra Ruspetti
26 febbraio 2018 alle ore 13:06Carlo purtroppo c'ero anch'io e facevo parte di quella vasta parte della popolazione che la cosiddetta democrazia la subiva tutti i giorni. Tenere fuori dalle decisioni di governo il maggiore partito per relegarlo all'opposizione per anni ha poco a che fare con la democrazia, la DC governava anche con presidenti del consiglio non espressi dal proprio partito. Non così per il M5S, lo si vuole tenere fuori ad ogni costo, anche se personalmente preferisco stare all'opposizione se non sono in grado di governare da solo, non mi fido di nessun altra forza politica, difficile costruire accordi di programma con certe persone!
Paolo Z.
26 febbraio 2018 alle ore 13:28Alessandra Ruspetti
Dato che sono stato (anche) in Arabia, paesi socialisti, Camerun ( centro Africa ) ecc. per lavoro, ho apprezzato la ns sgangherata democrazia; sono d'accordo che c'è sempre la possibilità di avere una democrazia "meglio", ma alla fin fine della storia, "ogni popolo ha il governo che si merita".
Paolo TV
Paolo Z.
26 febbraio 2018 alle ore 14:07carlo 26.02.18 12:09
L'inverso: la legge è proporzionale al 61%, maggioritario a turno unico 37% e 2% estero in modo proporzionale.
"tornando al tuo esempio, la DC era al governo anche lei" E' ovvio che ci sia stato la DC; c'è sempre stata al governo fino a quando è scomparsa.
"semplicemente, erano altri tempi e c'erano altre regole" Le regole sono dettate dalla costituzione; ovvero il presidente della rep non è eletto dai cittadini, come la 4a carica dello stato, il presidente del gov, non è eletto dai cittadini ma come da Costituzione, https://www.senato.it/documenti/repository/istituzione/costituzione.pdf art.92, è nominato da Mattarella, e non c'entra niente se Salvini, B. o chi vuole, si indicano il nome nel simbolo nella scheda elettorale.
"quindi il partito con piu' voti non puo' essere escluso dai giochi" e chi lo asserisce, tu? Se Mattarella mette assieme PD+Forza Italia+tranfughi 5Stelle+Bonino+transfughi di altri partiti, e il risultato è il 50%+1, si fa il governo. Ti ricordo che Monti ha governato con una legge più maggioritaria dell'attuale.
Paolo TV
Alessandra Ruspetti
26 febbraio 2018 alle ore 11:53"L'umanità è una mandria di esseri che devono essere governati con la frode, con l'inganno e con lo spettacolo." Edmund Burke
Purtroppo la descrizione ben si adatta agli italiani che si sono lasciati governare da un signore condannato per frode fiscale, che ha promesso molto senza mai fare nulla salvo gli interessi propri, che ha dato in pasto ad un pubblico acclamante un servizio televisivo privo di ogni aspetto pedagogico, culturale, informativo, intellettualmente onesto e libero, che ha reso la politica puro spettacolo propagandistico minimamente influente sulla realtà e pertanto incapace di qualunque azione concreta atta al cambiamento o anche solo alla semplice risoluzione di problemi. Nonostante ciò ancora è presente sulla scena politica, interlocutore impresentabile e pur ascoltato e votato. A tutti coloro che pensano di astenersi alle prossime elezioni va ricordato che non saranno solo complici di una mancata occasione di cambiamento e crescita del paese, ma saranno ancora più colpevoli perché pur consapevoli , a differenza di chi vota una tale mostruosità per interesse o ignoranza, del baratro in cui rischiamo di finire, avranno scelto di non agire. Scelta legittima ma carica di responsabilità.
"L'unica cosa che serve perché il male trionfi, è che gli uomini buoni non facciano nulla." Edmund Burke.
Non ci sono più scuse per nessuno e ognuno si dovrà fare carico delle proprie decisioni. Io comunque temo gli italiani
Paolo Z.
26 febbraio 2018 alle ore 12:09In questo sito è spiegato cosa ha fatto B. e non; https://pagellapolitica.it/dichiarazioni/8008/panzana-pazzesca-di-berlusconi-sugli-impegni-presi-nel-2001-e-mantenuti
Max Stirner
26 febbraio 2018 alle ore 12:19L'INUTILITA' DI VOLERE RENDERE "COSCIENTI" I POPOLI E DI DEMONIZZARNE LA STRUMENTALIZZAZIONE
E' ormai dimostrato che Il nostro cervello sembra "sapere" che vogliamo compiere una certa azione con un anticipo di circa mezzo secondo. La consapevolezza è dunque in ritardo su una parte del nostro cervello e quindi la convinzione di aver deciso liberamente e autonomamente di compiere una certa azione sembra configurarsi come un'illusione.
Se si batte un dito sul tavolo si ha la percezione dell'evento come se accadesse in "tempo reale". Soggettivamente, cioè, si sente il tocco nello stesso momento in cui il dito entra in contatto con il tavolo. Ma i risultati sperimentali di Libet, conducono con ogni evidenza a una scoperta sorprendente, direttamente contrapposta alla nostra personale intuizione e percezione: il cervello ha bisogno di un periodo relativamente lungo fino a circa mezzo secondo per attivarsi in modo appropriato e indurre la consapevolezza dell'evento! L'esperienza cosciente o la consapevolezza del dito che tocca il tavolo appare così solo dopo che le attività cerebrali si sono attivate per produrne la consapevolezza.
Secondo Libet la grande maggioranza degli impulsi sensoriali rimane inconscia perché non sviluppa nel cervello una durata sufficientemente lunga di attività neurali appropriate.
Dunque il cervello sembra iniziare i propri processi circa 550 msec prima dell'atto
liberamente volontario'.
Questi esperimenti hanno una risonanza fondamentale per le implicazioni che portano alla questione del libero arbitrio.
Detto molto semplicemente le aree del cervello preposte al movimento del dito si attivano circa mezzo secondo prima che l'ordine cosciente venga dato! Questa è una cosa davvero sorprendente, perché è naturale pensare che il movimento sia una CONSEGUENZA dell'ordine, e dunque che le aree in questione si debbano attivare DOPO che esso viene dato.
Felice L.
26 febbraio 2018 alle ore 12:22Hanno fatto più danni le televisioni che una guerra. Berlusconi? Prima ha rimbambito la gente, poi li ha potuto infinocchiare, tanto sono stati frollati. Un teorema, pagare il proprio instupidimento, sembra un paradosso ma non lo è. La pubblicità è incorporata nei prezzi, quindi guardando un programma stupido lo finanzio e allo stesso tempo quel programma mi rovina il cervello. Un orribile meccanismo.
Alessandra Ruspetti
26 febbraio 2018 alle ore 12:46Consapevolezza ed azione non sono la stessa cosa; infatti ci sono azioni inconsapevoli come per esempio respirare. La consapevolezza è un processo elaborato e complicato del cervello, le azioni automatiche invece sono veloci e non richiedono alcuna elaborazione di aree cerebrali più sviluppate e raffinate. Anzi ci sono nel cervello aree completamente diverse alcune semplici predisposte all' automatismo ed altre complesse per la costruzione e sviluppo del pensiero. Le stesse aree dei cosiddetti pensieri veloci, cioè automatici sono le stesse delle reazioni istintuali, tipiche dell'animale, ma si spera che l'uomo sia in grado di sviluppare ed usare quelle più complesse, altrimenti non c'è alcuna differenza
Max Stirner
26 febbraio 2018 alle ore 13:03"Consapevolezza ed azione non sono la stessa cosa"
Certamente! Anzi è ovvio.
Il mio commento si riferiva al fatto che si è quasi sempre pensato che l'azione sia il frutto della consapevolezza, oppure della inconsapevolezza, come tu hai evidenziato.
Il commento evidenzia che non vi è un nesso tra le azioni consapevoli e inconsapevoli, come ha dimostrato, indiscutibilmente, Libet. Il massimo che si può considerare tra l'azione e la consapevolezza dell'azione è che, diversamente da come pensato, in base al libero arbitrio, è che la consapevolezza giunge dopo l'azione, negando quindi il libero arbitrio.
Ciao
dico la mia
26 febbraio 2018 alle ore 12:15presidenzialismo? qualcuno vuole accentrare il potere su di sè e trasformare l'italia
in un sultanato?
Felice L.
26 febbraio 2018 alle ore 12:16La cultura al centro della Rete è un bel titolo e stranamente vedo pochi commenti: 13. Ma scherziamo? E dove è la "base"? Sappiate che il problema dell'Italia è culturale. La faccenda economica va bene, ma non è tutto ed è una faccenda a valle. A monte c'è la cultura che dovrebbe essere al centro. Credete che la situazione attuale sarebbe possibile con un paese meno rimbecillito dalle televisioni? La RAI dovrebbe trasmettere SOLO cultura e realmente essendo televisione ciò è un argomento delicato. La televisione è l'asssassinio del pensiero libero.
Max Stirner
26 febbraio 2018 alle ore 12:21L'INUTILITA' DI VOLERE RENDERE "COSCIENTI" I POPOLI E DI DEMONIZZARNE LA STRUMENTALIZZAZIONE
E' ormai dimostrato che Il nostro cervello sembra "sapere" che vogliamo compiere una certa azione con un anticipo di circa mezzo secondo. La consapevolezza è dunque in ritardo su una parte del nostro cervello e quindi la convinzione di aver deciso liberamente e autonomamente di compiere una certa azione sembra configurarsi come un'illusione.
Se si batte un dito sul tavolo si ha la percezione dell'evento come se accadesse in "tempo reale". Soggettivamente, cioè, si sente il tocco nello stesso momento in cui il dito entra in contatto con il tavolo. Ma i risultati sperimentali di Libet, conducono con ogni evidenza a una scoperta sorprendente, direttamente contrapposta alla nostra personale intuizione e percezione: il cervello ha bisogno di un periodo relativamente lungo fino a circa mezzo secondo per attivarsi in modo appropriato e indurre la consapevolezza dell'evento! L'esperienza cosciente o la consapevolezza del dito che tocca il tavolo appare così solo dopo che le attività cerebrali si sono attivate per produrne la consapevolezza.
Secondo Libet la grande maggioranza degli impulsi sensoriali rimane inconscia perché non sviluppa nel cervello una durata sufficientemente lunga di attività neurali appropriate.
Dunque il cervello sembra iniziare i propri processi circa 550 msec prima dell'atto
liberamente volontario'.
Questi esperimenti hanno una risonanza fondamentale per le implicazioni che portano alla questione del libero arbitrio.
Detto molto semplicemente le aree del cervello preposte al movimento del dito si attivano circa mezzo secondo prima che l'ordine cosciente venga dato! Questa è una cosa davvero sorprendente, perché è naturale pensare che il movimento sia una CONSEGUENZA dell'ordine, e dunque che le aree in questione si debbano attivare DOPO che esso viene dato.
Continua sotto
Max Stirner
26 febbraio 2018 alle ore 12:23CONTINUA
Per fare una metafora, ricordiamo il primo allunaggio, che portò il 20 luglio 1069 il LEM dell'Apollo 11 e i suoi occupanti, Neil Armstrong e Buzz Al drin, sulla superficie lunare. Il controllo del volo era completamente automatizzato, ma mentre la navicella stava per allunare nel mare della Tranquillità il comandante Armstrong si accorse che stava andando a finire su una roccia: prese allora per qualche secondo la guida manuale, fece una piccola correzione di rotta e sistemò le cose. Ecco, il ruolo della coscienza è analogo: ci permette di fare piccole correzioni manuali di rotta in un comportamento che è quasi completamente automatico.
Erwin Schrodinger, uno dei padri della meccanica quantistica, scrisse nel 1958 un libro su MENTE E MATERIA nel quale sosteneva che l'esistenza della nostra coscienza è una prova indiretta del fatto che l'evoluzione non è ancora terminata, e che noi non siamo ancora completamente adattati alla vita che dovremmo fare. Perciò avremmo bisogno di queste piccole correzioni di rotta, mentre agli esseri animali o vegetali che sanno perfettamente come comportarsi, la coscienza non serve.
Un bel ribaltamento di prospettiva, non c'è che dire: invece di guardare alla coscienza come all'aspetto fondamentale dell'uomo, si arriva a sostenere che essa è solo una piccola cosa, e a considerarla come la prova del fatto che noi uomini non siamo ancora completamente evoluti.
TUTTO CIO' PRECISATO, CHE SENSO HA CERCARE D'INDURRE UN POPOLO A "PRENDERE COSCIENZA", QUANDO CHI GOVERNA, ANCHE SENZA AVERE LA CONSAPEVOLEZZA E LA CONOSCENZA DI QUESTE LEGGI CHE RIGUARDANO LA MENTE UMANA, INTUIVA CHE ERA MEGLIO "STRUMENTALIZZARE" UN POPOLO, INVECE DI RENDERLO COSCIENTE?
Max Stirner
26 febbraio 2018 alle ore 12:26CONTINUA
Invece questi esperimenti, che sono stati ripetuti con molte varianti e confermati da tanti sperimentatori, ci dicono che probabilmente quello che noi percepiamo come COSCIENZA non è la CAUSA dei movimenti, e più in generale delle nostre azioni, ma è a sua volta un EFFETTO di qualche cosa che succede in precedenza. In altre parole, nel nostro cervello avviene un processo ancora sconosciuto, che ha due tipi di conseguenze: una è la percezione conscia del NOSTRO CREDERE DI ORDINARE queste azioni, e l'altra è L'ESECUZIONE INCONSCIA di queste stesse azioni.
La faccenda non è ancora compresa completamente, ma è già chiaro fin d'ora che il cosiddetto "LIBERO ARBITRIO", viene messo in dubbio da questi fatti. Perché se ciò che noi facciamo inizia ad essere fatto PRIMA che noi decidiamo coscientemente di farlo, vuol dire che la nostra decisione cosciente non ne è la vera causa, e dunque non siamo responsabili delle nostre azioni o, se si preferisce, che il libero arbitrio è una pia illusione.
Si è scoperto che l'attività cosciente è circa una parte su cento miliardi, rispetto a tutto ciò che avviene nel nostro sistema nervoso. Ora, cento miliardi è una cifra interessante, poiché è all'incirca il numero dei neuroni del nostro cervello: dunque, si potrebbe dire che la coscienza equivale al lavoro di UN SOLO NEURONE. Naturalmente non è così, perché la coscienza è distribuita in varie aree cerebrali, ma questo dà un'idea delle proporzioni quantitative.
Da ciò, così come dagli esperimenti effettuati, possiamo dedurre quanto noi sopravvalutiamo l'attività e l'importanza della nostra coscienza! In parte questo è comprensibile, perché è ovvio che le attività e le percezioni coscienti sono le uniche di cui noi abbiamo coscienza. La cosa è circolare, ma significa che ovviamente non abbiamo coscienza di tutto ciò che compiamo in maniera inconscia, e dunque solo ciò che è cosciente ci appare importante.
CONTINUA
maria s.
26 febbraio 2018 alle ore 17:01Ciao Max. Interessante.
Da cui si dedurrebbe che chi strumentalizza ha raggiunto il livello di NON COSCIENZA, come le piante e gli animali, quindi è più evoluto dello strumentalizzato. Oppure no? Certo che l'accostamento tra gli uomini sfruttatori e gli animali non mi era sfuggito ancor prima di leggere la tua sintesi di questo studio, sempre inconsciamente eh?
Ciao
Gianluca S.
26 febbraio 2018 alle ore 12:29HA HA HA
Giornalisti idioti.
Pure per la neve ha colpa la Raggi (!!) :-)
https://www.msn.com/it-it/intrattenimento/notizie/neve-a-roma-le-foto-della-nevicata-sulla-capitale-ma-virginia-raggi-è-allestero-ecco-dove-sta-il-sindaco-di-roma/ss-BBJAYzE?ocid=spartanntp
ma non si rendono conto che si ridcolizzano da sè e che poi nessuno li legge più?
ma è così tanta la paura che hanno del M5S? 8-o
Maria P.
26 febbraio 2018 alle ore 14:21alla faccia di quel cafone prezzolato di sgarbi
stefano tufillaro
4 ottobre 2025 alle ore 00:26
Primo passo
Secondo passo
stefano tufillaro
4 ottobre 2025 alle ore 00:26
HTML
Linguaggio di markup per creare pagine web
CSS
Linguaggio per la definizione dello stile delle pagine web
stefano tufillaro
4 ottobre 2025 alle ore 00:26
Primo elemento
Secondo elemento
stefano tufillaro
4 ottobre 2025 alle ore 00:27
1) Primo elemento
2) Secondo elemento
