
Imbarazzi e silenzi del PD dopo l'inchiesta di Fanpage
19 febbraio 2018 alle ore 10:20•di MoVimento 5 Stelle
da Fanpage.it
«Il video? È uscito il video?». La domanda corre su Facebook, su Whatsapp, su Telegram. Il video di Fanpage.it, il secondo video, quello che tira in ballo Roberto De Luca, secondogenito del governatore della Campania Vincenzo, viene messo online nella mattinata di sabato 17 febbraio. In parte anticipato da alcuni quotidiani cartacei che addirittura ne elencavano i «punti oscuri» senza mai averlo visionato, il secondo blocco dell'inchiesta giornalistica su rifiuti e politica, come si poteva prevedere, scatena un putiferio in piena campagna elettorale, nel giorno in cui Matteo Renzi mette piede in città per una difficilissima campagna elettorale, quasi persa per il Partito Democratico al Sud (almeno è quanto sostenevano fino ad alcuni giorni fa i sondaggi).
Il segretario Dem scarta i cronisti e al Vomero, quando si incontra con il suo candidato punta di diamante, quel Paolo Siani fratello di Giancarlo, giornalista ucciso dalla camorra, simbolo di legalità, è proprio il medico candidato, ai microfoni dell'agenzia Dire, a gelare chi si attendeva un suo commento sull'inchiesta: «Non l'ho visto, sono in giro, devo vedere e capire. Bisogna capire - continua Siani - e non si può fare un processo sommario né si può dare giudizio su una cosa che non ho visto». Imbarazzo, gelo. E dove sono finiti i famosi "giornalisti-giornalisti" che devono fare il loro lavoro senza guardare in faccia a nessuno?
Nel pomeriggio Renzi è incalzato ancora. «Il video? L'inchiesta? Vado a Fanpage.it più tardi» dice e ricorda che lui ha alle ore 17 un appuntamento in redazione a Napoli (preso prima della messa online dell'inchiesta). A chi chiede se fosse complicato venire a Napoli proprio nel giorno della diffusione del video dice: «No, perché?». Poi il segretario Dem si sposta e va a Giugliano. Lì approfitta per un breve faccia a faccia con Raffaele Cantone, il capo dell'Autorità Anticorruzione che di sabato non è in ufficio a Roma ma casa sua, nella provincia Nord di Napoli. «Sono stato in questa città la prima volta appena mi hanno eletto segretario. Venni di nascosto nel 2013 da sindaco di Firenze – dice l'ex premier riferendosi a Giugliano – e sono andato a vedere le ecoballe e la Terra dei fuochi. Poi mi sono fermato a casa di un magistrato che apprezzo e stimo, è Raffaele Cantone, che nel corso degli anni del mio governo è stato un punto di riferimento straordinario e lo è anche adesso». Ecoballe e corruzione: in pratica i temi dell'inchiesta di Fanpage.it
Passano le ore e nel frattempo il calderone ribolle. Tranne il capogruppo del Pd al Comune Federico Arienzo l'ordine di scuderia è non commentare. Vincenzo De Luca da Salerno con furore attacca l'inchiesta giornalistica minacciando: «Vi faremo ringoiare tutto». Luigi Di Maio parla di «assassini della sua terra». Matteo Renzi poco dopo le 8 di sera, come promesso, fa capolino nella redazione partenopea di Fanpage a due passi dalla sede della giunta regionale della Campania: «Non posso commentare finché c'è una indagine della magistratura che riguarda anche voi - dice -. Finché c'è la magistratura, i politici è meglio che tacciano. E questo vale anche per voi».
Commenti (14)
BRUNO FERRARI
19 febbraio 2018 alle ore 10:42Come si permette questo "de luca" di promettere:«Vi faremo ringoiare tutto»!! Non hanno già ingoiato troppo i suoi cittadini, mi meraviglio che ci sia ancora qualcuno che vota per questa gente!!!
Andrea Zanella
19 febbraio 2018 alle ore 10:58Da ieri il buffone fiorentino oltre che fascista è anche mafioso/omertoso! Avanti così, rivelatevi per quel che siete cari piddini!
Zampano .
19 febbraio 2018 alle ore 12:07per la precisione il buffone fiorentino non è di casapound, ma del pd, quindi buffone sinistroide e antifascista...
max
19 febbraio 2018 alle ore 13:59renzi neofascio come il suo maestro berlusca e omertoso come un mafioso.
Lorenzo Accornero
21 febbraio 2018 alle ore 10:31Zampa,penso che max sia giovanissimo e credo che la pensassimo cosi quando eravamo ragazzi.
Si vedeva il diavolo da una sola parte.
Paolo Tommasin
19 febbraio 2018 alle ore 11:08De Luca lUI e i due figli in politica.Manca la moglie e il cagnolino E la deficiente nel vodeo dice che è il numero 1.
Zampano .
19 febbraio 2018 alle ore 12:09si dice che il pesce puzza dalla testa, ma quando si parla dei De Luca si sente puzza di frittura di pesce...
Paola
19 febbraio 2018 alle ore 12:22Renzi è stato etichettato con simpatici nomignoli, quasi carini. Dietro costui si nasconde un uomo privo di scrupoli, che ha contribuito a portare l'Italia in questa situazione.
Ricordo anni fa, si chiese insistentemente di conoscere il contenuto del patto del Nazareno, che si intuiva esistesse fra lui e il Berlusca, ma non fu mai pubblicato, nessuno sapeva che cosa stesse tramando. Ora dice che è pronto a rifarlo, ammettendo spudoratamente che esisteva. Lui non era eletto e non aveva mai presentato nessun programma e ha osato costringerci a tutte quelle riforme che per fortuna, per una parte, non sono andate a buona fine.
peppino russo
19 febbraio 2018 alle ore 12:33Il PD/DC/PSI (dei prodi,bindi,pomicino,de mita, verdini/lorenzin,alfano,casini ecc..e FORZA ITALIA /LEGA/FdI (di berlusconi,bossi,fitto,meloni,ecc..) con la regia dei traditori del popolo onesto (l'ex comunista neapolitanus ed l'ex DC mortadella prodi),con I COLPI di STATO POLITICI, hanno nominato ed insediato (COMPRANDOSELI) tutti i capi delle istituzioni e poteri dello stato che ora sono, in tutto e per tutto, ai loro ordini!
La DEMOCRAZIA è FINITA!e nel caso del MIRACOLO di una vittoria assoluta del MOVIMENTO 5*****, ci sarebbe il RISCHIO di un COLPO di STATO, non più politico, MA MILITARE!!!
Presidente Mattarella: ci appelliamo a lei e a tutti i poteri preposti alla sicurezza dello stato e dei cittadini italiani (se ancora ci siete e ci sentite!)
Insieme al M5* potete salvare il paese dai mali della politica massone e mafiosa (il caso DE LUCA e figli ne è la conferma!!
Shahab Shirakbari
19 febbraio 2018 alle ore 12:47ESTAURARE LA CULTURA LACERATO DALL'ANTA-CULTURA DOMINANTE NEI PARTITI
Inquietante quando anti-cultura dominante mira a distruggere la cultura vista come il nemico del potere, non ha bisogno di cultura e teste pensante, promuove i perfetti idioti e i pupazzetti obbedienti.
Dal 25 giugno 1946 l'Assemblea Costituente con Benedetto croce, Emanuele Orlando, Walter Binni... siamo caduti in basso con Cicciolina e Razzi prossima parlamento dobbiamo rimpiangere quest'ultimi.
IL DOMINIO DI ANTI-CULTURA NEI PARTITI POLITICI E' IL GRANDE GUAI PER CITTADINI E PER LA DEMOCRAZIA
max
19 febbraio 2018 alle ore 14:18Hanno fatto la figura degli squadristi e ora non vogliono parlare... Fanno schifo come tutta la destra italiota. Forza 5stelle!
GIORGIO BILLO
19 febbraio 2018 alle ore 20:19guarda...che stai parlando della sinistra....
Mancu li cani
20 febbraio 2018 alle ore 08:58C'è un detto dalle mie parti che dice:
Allu squaiare ta nive se vitune i strunzi
pietro denisi
20 febbraio 2018 alle ore 10:07Le balle di Renzi non sono ECO, sono peggiori di quelle dello scandalo!
