
Il PD che candida Alfieri non può essere quello di Angelo Vassallo
7 febbraio 2018 alle ore 09:34•di MoVimento 5 Stelle
di Antonio Vassallo, figlio di Angelo Vassallo (compianto sindaco di Pollica morto ammazzato il 5 settembre 2010 in un agguato)
Nei giorni scorsi è stata confermata la candidatura alla Camera di Francesco Alfieri.
Quest'ultimo ex consigliere provinciale con delega ai lavori pubblici, fu coinvolto nel processo "ghost roads", una vicenda che risale al 2008 quando furono stanziati 615 mila euro per la realizzazione di una strada che doveva servire al collegamento di due comuni cilentani: Pollica e Casalvelino.
In quel periodo, mio padre, consigliere provinciale e sindaco del comune di Pollica, si accorse che se pur le ditte venivano pagate, i lavori erano sempre allo stato di partenza, al punto da far partire delle segnalazioni al Presidente della provincia Villani ed allo stesso Alfieri, i quali, però, non fornirono mai spiegazioni in merito. Nonostante ciò, le richieste da parte di mio padre continuarono a susseguirsi, fino al cambio di guardia che nominò una commissione di esperti, la quale dichiarò che le opere previste non furono mai effettivamente realizzate.
Il 16 luglio 2010, il nuovo assessore ai lavori pubblici inviò gli atti in procura e dopo sei giorni mio padre fu ascoltato dai giudici. Ma fu l'ultimo contributo che potette dare alle indagini, poiché la sera del 5 settembre 2010 fu ucciso.
Nel corso degli anni, le indagini proseguirono anche in correlazione all'omicidio di mio padre ed Alfieri, inquisito, non potette candidarsi nel 2015 alle regionali campane. Egli sostenne la campagna elettorale di Vincenzo De Luca, che fu eletto governatore e tuttavia lo nominò assessore alla pesca ed all'agricoltura. Nel settembre 2015, a causa del nostro sistema giudiziario, le indagini "ghost roads" andarono in prescrizione.
Qualche mese fa, giornali locali preannunciarono la possibilità di una candidatura di Alfieri come esponente PD alla camera dei deputati, supportata vivamente dalla segreteria regionale pd e dal governatore della Campania Vincenzo De Luca.
Sempre più indignati dall'ascesa al potere di un personaggio discutibile come il succitato e del tutto in disaccordo con la possibilità che egli possa diventare un rappresentante e tutore del nostro territorio, noi familiari ci sentiamo sempre più distanti dalle scelte di questo partito e attraverso questo post chiedo a nome della mia famiglia, di non associare più il nome di mio padre al partito, cambiando gentilmente anche la denominazione dei circoli a lui dedicati con l'augurio che la memoria non venga solo affissa ma praticata tutti i giorni, in maniera tale che possa non ridursi ad un'inutile nostalgia.
Commenti (6)
Attilio Disario R dam
7 febbraio 2018 alle ore 11:11Grande esempio per Siani fratello del giornalista.
Mario Canzoniere
7 febbraio 2018 alle ore 12:00Salve a tutti. Quando leggo che i partiti fanno quello o questo mi sento male.
Sono disoccupato dal 2010 ho 59 anni da giugno 2011 a giugno 2017 sono stato operato 12 volte all'intestino una al polmone destro e uno al fegato. Ho fatto il cuoco per 34 anni ora non posso più esercitare questo meraviglioso lavoro perché le forze mi mancono. Ho fatto domanda per andare in pensione,scoperta allucinante 22 anni di lavoro le buste paghe false erano false,nell'ufficio dell'Inps di Civitavecchia mi sono sentito male.Dovrò aspettare l'età pensionistica
( Pensione sociale) domanda fatta per invalidità e l'inps anche con la lettera del chirurgo mi ha dato il 67% in pratica solo esnzione ticket. Cosa mangio i ticket? Questa è storia vera,attualmente sono in attesa che un chirurgo mi operi ma c'è pericolo di morte e intanto sono sempre a letto da quasi 2 anni. Tutta colpa del primo intervento del 23 giugno 2011 dopo intervento di diverticolite acuta ci durante questo intervento la perforazione intestinale. Causando danni irreparabili.
L'ospedale è il policlinico Gemelli di Roma
Mario Canzoniere
Aberto O.
7 febbraio 2018 alle ore 14:52In questi casi contano i fatti. Il Movimento Cinque Stelle è a favore del blocco dei termini per la prescrizione in presenza di una sentenza di condanna di primo grado. Legge da approvare immediatamente, una volta al Governo.
Il PD ha boicottato detta fondamentale riforma, perché la prescrizione è la madre di tutte le italiche impunità, in quanto Verdini non era d'accordo (ettecredo...).
Il 4 Marzo un motivo di più per votare M5S, da parte della maggioranza degli italiani onesti.
Giuseppe C. Budetta
7 febbraio 2018 alle ore 16:01I SOCI FONDATORI DI FORZA ITALIA.
Chi li votò e perché? I fondatori di Forza Italia sono Berlusconi e Dell'Utri. Il secondo dei due condannato per concorso esterno in associazione mafiosa e l'altro assolto per insufficienza di prove, per riciclaggio e reati affini, per lo più prescritti.
SIC TRANSIT GLORIA MUNDI
Marta Buscioni
7 febbraio 2018 alle ore 16:53Questa dichiarazione di Antonio Vassallo (al quale va tutta la mia solidarietà ) e il suo giudizio sull'attuale PD sono clamorose e meriterebbero la massima risonanza sulla stampa nazionale!
Michelangelo Della Camera
8 febbraio 2018 alle ore 08:11Tuo padre era l'unico ONESTO del PD. Forse oggi sarebbe del M5S, vista la deriva che ha preso! Inoltre rappresenta quello che diciamo da sempre: gli "esperti" della politica non servono a niente! Lui con solo la terza media ed un amore smisurato per il mare e le sue coste, ha realizzato più di quanto un Alfieri possa fare in tutta la sua vita!
Come dico sempre, Vassallo è l'unico sindaco PD che avrei votato nella mia vita!
