
Così, grazie ai giovani, rimetteremo in piedi l'Italia
16 febbraio 2018 alle ore 16:17•di MoVimento 5 Stelle
Dott.ssa Alessia D'Alessandro, è stata membro dello staff per il Consiglio economico della CDU. Candidata uninominale del MoVimento 5 Stelle in Campania per la Camera dei Deputati nel Collegio di Agropoli (SA).
Sono Alessia D'Alessandro, ho 27 anni e sono di nazionalità italo-tedesca. Sono nata e cresciuta a Napoli, dove ho frequentato le scuole fino al raggiungimento della maturità. Da 11 anni risiedo nella costiera cilentana, esattamente a Castellabate. Nella mia esperienza in Germania, Paese in cui vivevo fino a pochi giorni fa, ho conseguito un master in Public Policy, in lingua inglese, specializzandomi in policy analysis. Ho svolto corsi approfonditi sul processo politico nell'Unione Europea, di Governance e legge, statistica, analisi economica applicata ed economia della conoscenza. In precedenza ho conseguito una laurea in Global Economics and Managment alla Jacobs University di Brema, approfondendo i temi finanziari, macro e microeconomici.
A Berlino ho lavorato per il Consiglio economico della CDU, un'esperienza di quasi un anno che mi ha permesso di conoscere il mondo dell'industria imprenditoriale tedesca (dalle PMI alle multinazionali) e di approfondire i temi trattati dalle 22 commissioni proposte dal Consiglio Economico, temi di rilievo politico nazionale, europeo ed internazionale.
La mia candidatura con il Movimento
Ho deciso di candidarmi con il M5S perché per me è sempre stata l'unica opzione. Da anni seguo con interesse il M5S e all'inizio del 2017 mi sono iscritta alla piattaforma Rousseau votando il programma per le prossime politiche, per far crescere questo progetto e supportare la discussione sui temi economici. Ho deciso di tornare in Italia ed aiutare il Movimento 5 Stelle nel dare una speranza a tutti i giovani, per combattere contro chi militarizza il voto con bancomat o abusi di potere bloccando l'accesso delle nuove generazione alle opportunità offerte dal territorio.
All'interno del Movimento voglio rappresentare il dilemma dei giovani italiani, costretti ad emigrare alla ricerca di un'occasione e di una vita migliore. In particolare spero che in me possano identificarsi molti giovani laureati del Sud, e mi batterò per far si che la questione meridionale, abbandonata dall'attuale classe politica, ritorni al centro del dibattito. Infine ho deciso di entrare nel Movimento per aiutarlo a raccontare le sue proposte in giro per l'Europa e per il mondo, visto che spesso il messaggio 5 stelle viene distorto a causa della cattiva qualità dell'informazione.
La materia economica, ed in particolare la politica monetaria e fiscale dei paesi aderenti all'UE, sono per me oggetto di grande interesse. Ho avuto modo di approfondire questi temi durante la crisi economica e finanziaria degli ultimi anni, studiando in particolare l'effetto delle manovre di austerità sull'economia reale italiana. Riassumo molto brevemente la situazione dell'economia italiana in quel periodo, anno 2013: l'economia era rientrata in recessione, il Pil l'anno prima era calato del 2,4%, il peggior record registrato dal 1994 (Eurostat, 2012) ed il debito pubblico aveva raggiunto il più alto rapporto tra i paesi della zona euro, Grecia esclusa, attestandosi al 127% del PIL alla fine del 2012 (Commissione europea, 2012 p.17). La disoccupazione era salita alle stelle, all'11,7% a febbraio 2013 (Trading Economics, 2013) e l'aliquota d'imposta effettiva era salita al 58%.
Attraverso le politiche tecnocratiche di austerità il governo Monti aveva tagliato la spesa pubblica (e per spesa pubblica si intendono beni e servizi per il cittadino) e alzato la pressione fiscale, al fine di ridurre il deficit pubblico. Se mi venisse chiesto quale sia stato l'esito delle riforme, la risposta sarebbe molto semplice: una catastrofe per l'economia reale, ma forse anche l'unica politica coerente con i modelli economici ortodossi. Dopo quindici mesi di riforme, l'esperienza del governo tecnocratico ci ha insegnato che la semplice applicazione dei modelli teorici ortodossi non garantisce la risoluzione dei problemi strutturali di un'economia complessa. Di certo, però, non tutte le responsabilità possono essere scaricate sul governo Monti, dato che la fragilità italiana dipende in gran parte dalle scelte scellerate dei governi di centro-destra e di centro-sinistra che l'hanno preceduto e seguito.
L'Italia si trova oggi a dover risolvere i disastri economici che scelte di governo passate hanno causato sull'economia reale, tra cui fallimenti aziendali, in particolare per le PMI, esplosione della disoccupazione e riduzione degli standard di vita di numerosi cittadini afflitti da oneri fiscali insopportabili. Tra i principali problemi che limitano ad oggi la competitività del nostro paese ne indicherò due particolarmente importanti:
- le elevate aliquote fiscali
- la difficoltà di accesso ai finanziamenti
Il programma economico del M5S va a toccare tra gli altri anche questi due problemi, puntando ad una riduzione della pressione fiscale e alla creazione di una Banca pubblica di investimento per rilanciare le imprese; attraverso lo stimolo della domanda, infatti, l'offerta aumenta e più offerta si traduce in crescita dei posti di lavoro. Il M5S ha capito che la politica fiscale deve essere vista nel suo contesto economico e nel tempo. Come scrive Terenzio Cozzi in un suo articolo, "l'economia italiana deve essere sostenuta oggi, anche se ciò determina un'espansione del disavanzo e crea nello stesso tempo le condizioni per un consolidamento dei conti pubblici in un lasso di tempo relativamente breve" (Cozzi, 2011 p 291).
L'unica soluzione macroeconomica che può aiutare l'Italia a rimettersi in piedi e a recuperare la propria competitività è il passaggio ad una politica di riforme strutturali sul modello keynesiano. Come diceva il grande economista inglese John Maynard Keynes: "Il boom, e non il crollo, è il momento giusto per l'austerità".
Commenti (34)
Chip En Sai
16 febbraio 2018 alle ore 16:19bravissima... aLESSIA! .-|||
Chip En Sai
16 febbraio 2018 alle ore 16:19Bravissima... Alessia! .-|||
gianpiero m.
16 febbraio 2018 alle ore 16:34Molto preparata con ottimi propositi.
La propongo quale Ministro dell'Economia e delle Finanze.
Non può che brillare rispetto all'attuale e predecessori.
Tanti Auguri per il tuo successo elettorale e del Movimento 5 Stelle.
G.Mazz.
harry haller
16 febbraio 2018 alle ore 17:40Mah, guarda, visti 'i risurtati, pure er conduttore de 'na bancarella ar mercato rionale, sarebbe a l'artezza der compito.....
Patrizio
16 febbraio 2018 alle ore 16:39Molto più carina di borrelli!
harry haller
16 febbraio 2018 alle ore 17:57seee. ma solo n'pelo....
oreste ..
16 febbraio 2018 alle ore 16:41Alessia:
grazie di dedicare la tua opera al Movimento!
Una stellina in più nel firmamento dei 5⭐⭐⭐⭐⭐
Patrizio
16 febbraio 2018 alle ore 16:42Oggi 16 febbraio entriamo nell'anno 4716, anno cinese del cane.
Stelluti in guardia! in Italia potrebbe cominciare l'anno del cane carogna.
oreste ..
16 febbraio 2018 alle ore 17:03l'ano flaccido di Tutankanem....se sente già l'odore de'a carogna!
harry haller
16 febbraio 2018 alle ore 16:43Si è quella de 'a foto, pe' me, po' sta' pure zitta, va bbenissimo 'o stesso....('mmazza, grandi progressi, ner M5S....)
harry haller
16 febbraio 2018 alle ore 16:49https://www.youtube.com/watch?v=lVN1Apz45AE
harry haller
16 febbraio 2018 alle ore 17:36...'a bellezza, quella ce sta de sicuro (bye bye, Mary Hellen); 'mmazza, se è bella; me auguro pure che sia "cazzuta".....
Luca M.
16 febbraio 2018 alle ore 16:49brava alessia!!
Patrizio
16 febbraio 2018 alle ore 17:12Stelluti: stellati e cazzuti.
oreste ..
16 febbraio 2018 alle ore 17:13potresti andare direttamente a.....
harry haller
16 febbraio 2018 alle ore 17:17Denuncia pure a ass. taminchia, trifolco.....("bi", nun basta....)
ROSSANA I.
16 febbraio 2018 alle ore 17:50BENE Alessia!
A riveder le stelle!!!!!!!!!!!!!
peppino russo
16 febbraio 2018 alle ore 18:36Dott.ssa Alessia benvenuta nella bellissima famiglia pentastellata!
Sarai utilissima alla realizzazione del sogno di
salvare e liberare l'italia e i cittadini onesti
dai mali oscuri della vecchia politica corrotta!
Antonio Maria Vinci
16 febbraio 2018 alle ore 19:02Mi scusi Silvana, ma che commento è?
Vincenzo .
16 febbraio 2018 alle ore 19:10Benvenuta, L'Italia ha estremo bisogno di giovani preparati ,per cambiare le prospettive di futuro del paese e dei giovani in particolare. Anche noi, non più in giovane età, siamo stanchi di vedere ed ascoltare, questa classe politica vecchia ,avvitata su stessa , logora e collusa con i settori più oscuri della società. Abbiamo bisogno di una ventata di gioventù. Grazie per l'impegno e per le conoscenze che metterà al servizio del popolo italiano.
Beppe A.
16 febbraio 2018 alle ore 19:18da autorazzista
massimo m.
16 febbraio 2018 alle ore 19:38Grazie Alessia di essere tornata.
Forza!
Il Barone Zazà
17 febbraio 2018 alle ore 05:31Gentile dott.ssa D'Alessandro, bentornata, mi permetta solo di avvisarla che non c'è stato nessun errore' commesso nell'applicazione dei modelli' economici:
È TUTTO VOLUTO!
la prego di aprire gli occhi:
Breve storia di un CRIMINE ECONOMICO'
I due primi traditori della Patria furono Mino Andreatta e Azeglio Ciampi, che senza una pubblica discussione e senza alcuna autorizzazione, nel 1981, praticando il divorzio' tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro, spezzarono le gambe al Paese facendo esplodere il debito pubblico
Eseguendo gli ordini di chi?
ed eseguendo gli ordini di chi, lo stesso Ciampi, presidente del consiglio del primo governo tecnico della storia d'Italia, nel 1993 emanò il decreto legge che unificò le banche di deposito e le banche d'affari, creando così le premesse per i disastri finanziari grazie ai quali si privatizzano i guadagni e si socializzano le perdite?
Eseguendo gli ordini di chi, quell'altro collaborazionista di Prodi, negli anni '90, mentre eravamo distratti dal pericolo Berlusconi', ha dato il via alle privatizzazioni degli asset pubblici strategici, demolendo tutto ciò che rappresentava "Bene Pubblico"?
rete elettrica, telefonica, ferroviaria, autostradale ecc
. e successivamente acquedotti, sanità, scuola, pensioni, lavoro, wellfare, politiche abitative
neoliberismo spinto a manetta fino alla privatizzazione della stessa moneta (vedi Euro) e per finire la privatizzazione dei tribunali mediante trattati come CETA e TTIP', che prevaricano le leggi nazionali e perfino le Costituzioni?
Chi ha dato il mandato ai governi nazionali di firmare questi trattati? nell'interesse di chi li firmano e per decisione di chi?
La prego di non considerarmi un paranoico webete, Lei è giovane e forse sottovaluta la natura dell'Homo Politicus, che Hobbes definì plautianamente' "lupus!"
La invito a controllare il debito pubblico italiano nel 1980 e nel 1991 e capirà
Con affetto
Il Barone Zazà
Attilio Disario R dam
17 febbraio 2018 alle ore 08:51Il Cilento ti da' il benvenuto
essendo della zona (Castelcivita) capisco bene il problema dell' emigrazione .
Una stella come te ci mancava Alessandra.
Zampano .
17 febbraio 2018 alle ore 09:56Cara D'Alessandro
non sarebbe male se spiegasse che ruolo ha avuto Lei nel Christlich Demokratische Union Deutschlands, che, come sa, è il partito della trojka al servizio di fräulein Merkel, la quale ha danneggiato l'economia del nostro Paese con il surplus commerciale e non solo. Grazie.
luciano m.
17 febbraio 2018 alle ore 11:21Altro che la Boschi! Sono le donne intelligenti e preparate che devono essere sostenute, parlare di "quote rosa" solamente per non discriminare la rappresentanza delle donne in politica è assolutamente da evitare. Bastano e avanzano i risultati disastrosi della forchetta femminile Fornero - Lorenzin - Fideli . Ci auguriamo tutti che la giovane neo candidata pentastellata illumini la giusta strada. Ne sono ottimisticamente convinto soprattutto perchè è l'unica che finalmente propone il dimenticato modello Keynesiano. Buon lavoro. Luciano Mario.
Carlo .
17 febbraio 2018 alle ore 15:45gent.le Dott.ssa Alessia D'Alessandro, non ho dubbi sulla sua preparazione (in particolare sul modello keynesiano).Sul fatto che Monti (non votato da nessuno) abbia fatto una politica economica RIGORISTA, neppure e tanto più che lo fece in periodo di crisi peggiore. sono altrettanto convinto che ora sia da fare una politica di espansione della occupazione, di sostegno del reddito, di separazione tra il sistema bancario e quello finanziario-speculativo, con una banca pubblica per gli investimenti ed anche una banca per il micro credito per risollevare quella parte di classe professionale impoverita ed indebitata dalla crisi.
Ma vorrei ricordare che ( specie per le PMI ) il peso della CORRUZIONE e DELLA BUROCRAZIA DI ORIGINE EUROPEA e DI FACCENDIERI (cosidetti "consulenti") nell'ambito - in primis - nella politica di prevenzione e sicurezza SONO UNA PALLA AL PIEDE PESANTISSIMO, che NON PORTANO AD ALCUN RISULTATO DI SALUTE E SICUREZZA (infortuni e malattie professionali stabili o in aumento )
anche il sistema sanitario DA MIGLIORARE PARTENDO DAL PRIMO LIVELLO (medicina generale) dove incentivare la strumentazione di base (eco/ egc/analiser) obbligo in ogni ambulatorio (?!!!!)
invece che ECM (di speculazione)
INTERVENIRE SULLA ESPANSIONE DELLA DOMANDA (incentivandola)DEVE RIGUARDARE ASPETTI CHE PRODUCONO MIGLIORAMENTI CERTI NELLE CONDIZIONI DI VITA DELLA POPOLAZIONE
Roberto F. Padova
17 febbraio 2018 alle ore 23:17B - Il M5S è unico.
Della serie: caro PDR se enunci tanti bei principi, non devi essere omertoso davanti a questo gesto dove il capo dei giusti si sparge di cenere per colpa dei furbi e i criminali come De Luca al contempo si professano innocenti dopo che i tuoi concittadini hanno: visto con gli occhi, ascoltato con le orecchie, toccato con mano, il punto di degrado istituzionale presente nel paese che presiedi. La rendicontazione del Movimento, in particolare ora che siamo prossimi alle elezioni, va posta nel più alto culto della nostra Repubblica, se non altro perché dietro ad essa c'è un programma di riscossa morale, civile e di altruismo ineguagliabili, perché nasce in un contesto dove i ricchi sempre più ricchi, rubano; e i bisognosi restituisco e fanno restituire anche a chi sbaglia. Una leggenda meravigliosa che è partita, non dalle istituzioni occupate da uomini potenti sempre più perversi, ma da una persona umile scomparsa di recente che ha molto amato il suo paese e la sua gente e che dev'essere portata ad esempio fin dai primi anni di scuola dei nostri figli. E di questo c'è da andarne fieri e a testa alta anche per il Mondo, perché questi nuovi ragazzi, che sono i figli spirituali di un certo Gianroberto, con la loro testa e il loro cuore hanno già cambiato pagina e la storia del nostro paese prima ancora di governare.
EVVIVA LA REPUBLICA, finalmente ritornata, EVVIVA I 5 STELLE.
Roberto F. Padova
17 febbraio 2018 alle ore 23:17A - Il M5S è unico.
I militanti dei partiti e gli adepti infiltrati nelle istituzioni devono documentarsi su come il 5S sta gestendo il caso: guardare attentamente; togliersi il cappello, e mettersi soprattutto in un religioso silenzio. Questa è autoeducazione civica e morale autentica come non si era mai visto, rispettosa per le nuove generazioni e per quelle che verranno. Se io fossi il Presidente della Repubblica del Paese, e in ogni occasione mi riempio la bocca dicendo che la Politica deve essere attenta al bene comune, non tarderei a sottolineare alla Nazione il comportamento esemplare del M5S e auspicare che anche i Partiti cercassero di imitare la prima Forza Politica: ma questa tipologia di Presidenti non lo farà mai, perché nel caso specifico mollerebbe una sberla proprio agli immorali che in quel ruolo lo hanno messo: e anche questa comunque non è una ragione edificante per non farlo ma diviene una buona occasione sprecata paradossalmente dalla più alta carica dello Stato. Diversamente se ci fosse Pertini o un Scalfaro, che parlavano con il cuore in mano e amavano la loro gente e meno i partiti, il gesto riparatore non sarebbe mai e poi mai passato inosservato: altro che le critiche mosse dai piduisti subito rilanciate dalle cornacchie sui giornali controllati dagli intellettualmente disonesti.
Zampano .
18 febbraio 2018 alle ore 10:44Pertini e Scalfaro? Due personaggi da non imitare, visto le mascalzonate che hanno commesso a danno del popolo...
Biagio C.
18 febbraio 2018 alle ore 13:57Ora stanno scrivendo che era nello staff della Merkel...
Il Barone Zazà
20 febbraio 2018 alle ore 09:41Gentile dott.ssa D'Alessandro, bentornata, mi permetta solo di avvisarla che non c'è stato nessun errore' commesso da Monti nell'applicazione dei modelli' economici:
È TUTTO VOLUTO!
la prego di aprire gli occhi:
Breve storia di un CRIMINE ECONOMICO'
I due primi traditori della Patria furono Mino Andreatta e Azeglio Ciampi, che senza una pubblica discussione e senza alcuna autorizzazione, nel 1981, praticando il divorzio' tra Banca d'Italia e Ministero del Tesoro, spezzarono le gambe al Paese facendo esplodere il debito pubblico
Eseguendo gli ordini di funzionari del F.M.I.
ed eseguendo gli ordini di chi, lo stesso Ciampi, presidente del consiglio del primo governo tecnico della storia d'Italia, nel 1993 emanò il decreto legge che unificò le banche di deposito e le banche d'affari, creando così le premesse per i disastri finanziari grazie ai quali si privatizzano i guadagni e si socializzano le perdite?
Eseguendo gli ordini di chi, quell'altro collaborazionista di Prodi, negli anni '90, mentre eravamo distratti dal pericolo Berlusconi', ha dato il via alle privatizzazioni degli asset pubblici strategici, demolendo tutto ciò che rappresentava "Bene Pubblico"?
rete elettrica, telefonica, ferroviaria, autostradale ecc
. e successivamente acquedotti, sanità, scuola, pensioni, lavoro, wellfare, politiche abitative
neoliberismo spinto a manetta fino alla privatizzazione della stessa moneta (vedi Euro) e per finire la privatizzazione dei tribunali mediante trattati come CETA e TTIP', che prevaricano le leggi nazionali e perfino le Costituzioni?
Chi ha dato il mandato ai governi nazionali di firmare questi trattati? nell'interesse di chi li firmano e per decisione di chi?
La prego di non considerarmi un paranoico webete, Lei è giovane e forse sottovaluta la natura dell'Homo Politicus, che Hobbes definì plautianamente' "lupus!"
La invito a controllare il debito pubblico italiano nel 1980 e nel 1991 e capirà
Con affetto
Zazà
marcello ramenzoni
6 marzo 2018 alle ore 07:17brava buon lavoro.
Giorgio Garbellini
6 giugno 2018 alle ore 22:59Condivido la scelta dell'App che sia finalizzata ad informare e condividere idee e proposte. Seguirò il blog e quando del caso porterò se posso il mio contributo. A presto.
