
TAP, lettera alla Commissione UE. Violata la direttiva sull'impatto ambientale?
4 gennaio 2018 alle ore 10:56•di Rosa D'Amato
di Rosa D'Amato, EFDD - M5S Europa
Ho scritto al commissario UE all'Ambiente, Miguel Arias Canete, per contestare la decisione del ministero dell'Ambiente di avocare a sé le verifiche di ottemperanza di ben undici prescrizioni per la realizzazione del gasdotto Tap, sottraendole alla Regione e all'Arpa Puglia: chiediamo di sapere se questa decisione violi la direttiva 2011/92/UE concernente la valutazione dell'impatto ambientale di determinati progetti pubblici e privati.
Nella lettera inviata a Bruxelles ricostruisco i passaggi che hanno portato all'estromissione della Regione e dell'Arpa dalle verifiche, ricordando, stando a quanto riferito dalla stessa Regione, che "la VIA è stata rilasciata sulla base di uno studio di fattibilità e non di un progetto esecutivo" e che restano numerose questioni da accertare, dato che "le autorizzazioni ministeriali sono state concesse a fronte delle autocertificazioni di Tap, talvolta parziali e modificate in itinere".
Le prescrizioni sottratte agli enti vigilanti regionali sono particolarmente importanti anche a livello comunitario in quanto riguardano l'impatto paesaggistico, le interferenze del metanodotto con gli habitat naturali, il progetto di monitoraggio ambientale, la sismicità, i rischi di incidenti e la progettazione esecutiva del terminale di ricezione (la struttura su dodici ettari in corso di realizzazione a Melendugno dove saranno variate temperatura e pressione del gas).
Sul terminale di ricezione, Umberto Ghezzi del Politecnico di Milano ha paventato "rischi estremamente rilevanti, esplosioni e incendi". Rischi accertati anche dalla Regione, mentre la responsabile dell'Unità Ambiente della Commissione europea, Aneta Willems ha chiarito ad alcuni quotidiani italiani che "anche gli stabilimenti esclusi dalla direttiva Seveso possono comportare rischi per la salute dei cittadini o per l'ambiente" aggiungendo che "le amministrazioni nazionali e le autorità giudiziarie competenti sono le prime responsabili di verificare specifiche situazioni e dispongono dei mezzi appropriati per affrontarle.
Dinanzi a queste criticità il ministero ha risposto estromettendo la Regione dal ruolo di ente vigilante. Tale decisione porterà alla concentrazione nelle mani dello stesso ministero di tutte le prescrizioni. Chiediamo all'UE una risposta chiara. Sul gasdotto Tap il governo sta procedendo in modo sconsiderato, calpestando il territorio e i diritti dei cittadini, sia dal punto di vista ambientale che da quello economico, dal momento che questa opera inutile e dannosa distruggerà un pezzo di Puglia dalla forte vocazione turistica. Noi continueremo la nostra battaglia.
Commenti (6)
Giovanni Picariello
4 gennaio 2018 alle ore 12:15quando apro internet mi compaiono sulla destra dello schermo delle finestre con articoli del Blog su vari argomenti d'attualità. Da un pò di tempo accade che se clicco su una di queste finestre non mi compare più l'articolo del Blog ma mi viene messaggio di "Error 404".A cosa è dovuto? è una controffensiva del PD all'avanzata dei Cinque Stelle? Fatemi sapere se posso fare qualcosa per ripristinare la normale funzionalità delle cose, grazie.
Mauro Stracciari (mastracc)
4 gennaio 2018 alle ore 15:32a me succede solo con il telefono. Da PC no!
Antonio Marra
4 gennaio 2018 alle ore 18:28Coraggio, resistiamo fino alle elezioni. Dopo, speriamo, la strada sarà in discesa.
marta
4 gennaio 2018 alle ore 19:13Il gasdotto Tap è un grande affare per pochi.
La "necessità di ricevere più gas" è stato il pretesto per ottenere la dichiarazione di "opera di pubblica utilità" e, quindi, il via libera al business.
Staremo a vedere se avendo più gas scenderanno i costi per gli utenti e... a che prezzo.
Roberto Masi Masi
4 gennaio 2018 alle ore 20:38A Beppe con simpatia:
Siamo veramente esausti, siamo stufi, no ne possiamo più di false promesse dei soliti noti che per rifarsi un parvenza di verginità si rtimescolano fra i partiti e cambiano i nomi e simboli pensando che gli italiani siano tutti deficenti, il lupo ha perso il pelo ma non il vizio, ma dovranno rendersi conto che hanno perso ogni minima fiducia e credibilità, ormai hanno chiuso, non incantano più nessuno, i dinosauri possono recarsi oll'ospizio e ritirarsi in casa di riposo.
Tutti i partiti Hanno una paura fottuta del M5S e pur di scogiurare la loro sconfitta gettano sul M5S infamie e infamie a non finire di ogni tipo, non hanno più nulla da dire a loro difesa per le loro ruberie impunite,ormai sono alla frutta.
Con simpatia
Roberto
Gianpaolo
6 gennaio 2018 alle ore 00:56Ricomincia la corsa all'#oro... Rialzo pazzaesco del #bitcoin ... Non sai cosa sono ? Stai perdendo #soldi.. Segui il link: http://bit.ly/BitCoinCosaSono
