
Rifiuti dal Lazio all'Emilia? Ecco cosa sta succedendo veramente
3 gennaio 2018 alle ore 10:25•di MoVimento 5 Stelle
di Vittorio Ferraresi, Portavoce MoVimento 5 Stelle Camera
Su molti giornali si legge la notizia dei rifiuti romani smaltiti in Emilia. Peccato che la maggior parte delle cose scritte sia un guazzabuglio di inesattezze, omissioni e falsità. Proviamo quindi a fare un po' di chiarezza su quanto sta succedendo.
La Regione Lazio governata da Zingaretti (a guida PD) ad oggi non ha un piano rifiuti aggiornato (ebbene sì, la gestione dei rifiuti è di competenza delle Regioni) così appena la Toscana (a guida PD) a causa di una grave inchiesta (ricordate l'intercettazione shock "I bambini? Che muoiano tutti, non mi importa!", ecco quell'inchiesta) ha dovuto sospendere gli accordi sullo smaltimento con il Lazio tutta la Regione è andata in tilt.
La Regione Lazio è dovuta quindi correre ai ripari con una richiesta fatta ad altre regioni, richiesta resa possibile dall'approvazione dello "Sblocca Italia" (votato da PD e Forza Italia in questa legislatura) che ha permesso l'export di rifiuti in tutto il Paese. Occasione ghiotta per alcuni, compreso il presidente dell'Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, che non se la è fatta scappare. Quello dei rifiuti è un business di non poco conto.
Veniamo ora a Roma. La Capitale ad oggi tocca il 45% di raccolta differenziata ma la giunta 5 Stelle ha avviato un piano di gestione rifiuti 2017-2021 con l'obiettivo del 70% di differenziata e riduzione rifiuti. A febbraio partirà la raccolta differenziata porta a porta spinta per 490mila cittadini ed entro il 2018 saranno 1.1 milioni di cittadini serviti da questo sistema. Nel frattempo, sempre a Roma, è iniziato l'iter per costruire 2 impianti di compostaggio e 1 impianto di riciclo.
Ovviamente i problemi creati da decenni di malgoverno di destra e sinistra sui rifiuti non possono essere risolti in un anno ma richiedono più tempo. Questione che però, come sottolinea da Roma il nostro portavoce Diaco, c'entra il giusto: "Chi "aiuta" si permette anche di dare lezioni di stile alla sindaca di Roma in merito alla presunta arroganza da lei usata, dimenticando che la Sindaca Raggi non disse una sola parola sulla questione perché gli accordi erano fuori dal suo perimetro, bensì nel perimetro dei governatori regionali. È il copione teatrale che richiedeva questo strumentale colpo di scena per conquistare più audience dell'eroe per caso Bonaccini che scade come lo yogurt.
Veniamo ora al grande salvataggio. Il copione teatrale regge confidando nell'ignoranza di chi non è addetto del settore e nella strumentale complicità mediatica.
E se il pubblico si accorgesse che non si tratta di un salvataggio ma di uno spot natalizio di un partito allo sbando in cerca di un posto nella storia? Gli improvvisati registi troppo compiaciuti per l'anteprima teatrale apparentemente ben riuscita si sono dimenticati di scrivere il finale della commedia con il rischio che gli italiani se ne possano accorgere..."
Concludendo, in Emilia-Romagna i rifiuti potrebbero addirittura non arrivare, visto che l'ipotesi più plausibile è che siano trattati in impianti più vicini, più economici e meno impattanti.
Stiamo seguendo l'evolversi della situazione, ma due cose devono essere chiare:
1) la si deve smettere di raccontare bugie ai cittadini;
2) l'Emilia ha già dato.
Commenti (51)
CARLO A.
3 gennaio 2018 alle ore 10:52Era ora che si cominciasse a rispondere. Sarebbe anche ora che si cominciasse a denunciare i propalatori di notizie false.
Clesippo Geganio
3 gennaio 2018 alle ore 10:53lo dico e lo ripeto, se per caso il M5S dovesse arrivare a governare l'Italia, la prima cosa che deve fare è ristabilire la correttezza dell'informazione, partendo dalla RAI tv che giornalmente dirama menzogne per turlupinare i cittadini.
1- azzerare i contributi statali ai giornali.
2- eliminare 2/3 dei 1700 giornalisti in RAI, unificando in un sola testata giornalistica tutti i TG.
3- una legge semplice semplice con la quale sanzionare radiando dall'albo quei giornalisti che metodicamente raccontano menzogne, senza passare per l'ordine professionale inconsistente.
Non potete immaginare come nei luoghi pubblici quante persone raccontano le stesse balle mediatiche sul M5S ascoltate pari pari nei TG.
E' ora che questa stampa infame al soldo della politica di stampo mafioso paghi per il danno incessante che sta causando all'intero Paese, nascondendo la verità o manipolandola per interessi di parte.
Alessandro L.
3 gennaio 2018 alle ore 11:20Sono rimasto stupito da un pensionato che non voleva credere alle mie informazioni inerenti ai successi degli interventi del M5S e, quando gli ho detto chi è stato a firmare il trattato di Dublino e che cosa prevedeva questo trattato, mi ha risposto: informati, ma non li guardi i telegiornali ?
Questa è la situazione.
Clesippo Geganio
3 gennaio 2018 alle ore 12:44fossero solo i pensionati, una marea di giovani trentenni che a questa età dovrebbero aver raggiunto la massima capacità intellettiva e senso critico, invece cervelli all'ammasso o in putrefazione.
Tutto questo a causa di una litania di menzogne quotidiane su tutti i media nazionali e locali.
Alessandro L.
3 gennaio 2018 alle ore 11:01E' giusto chiarire le baggianate che raccontano i giornali ( e le TV ?). Ma dobbiamo chiarirle con mezzi che arrivano "porta a porta", si come la raccolta dei rifiuti, perché il blog lo leggiamo solo noi e chi si vuole informare. Ma bisogna informare anche i pigri, gli sfaticati e chi non è "proprio esperto" della navigazione in internet.
oreste ..
3 gennaio 2018 alle ore 11:08Finalmente avete realizzato le mie richieste di giorni fa.
E' così che bisogna fare... ad ogni falsità dichiarata dai media di regime...un'articolo di chiarificazione sul blog e sul feisbuc!
Toto A.
3 gennaio 2018 alle ore 12:27Simpaticamente hai scritto "feisbuc" qualcuno di additerà come "vecchio ignorante" .... sai, quando non si ha un cazzo da fare !!! Ciao Orè o Oré ????
oreste ..
3 gennaio 2018 alle ore 13:47No toto,mi conoscono...o sanno!..Ore... va pure bene......per prigrizia non sto a vedere gli accenti...manco rileggo i commenti...l'importante che si capisca il significato.
Ciao Toto,
come butta a Milano?
Certo che con "l'Expo" se so magnati un po de sordi!... hahha... senza accenti!
Toto A.
3 gennaio 2018 alle ore 13:54Milano è la solita "merda" più la giri più puzza !!! Ciao
Paolo Z.
3 gennaio 2018 alle ore 11:13Spero che il meridione d'Italia riesca a fare coi rifiuti quello che succede nei stati nordici; premesso questo il compostaggio è una ricchezza dai rifiuti, tant'è che chi ha un giardino/orto non smaltisce l'umido https://www.ideegreen.it/compostaggio-fai-da-te-43652.html
Anche il vetro, carta, plastica, metalli, è una risorsa per le ditte che raccolgono i rifiuti intelligentemente es. http://www.contarina.it/
Resta il secco, le batterie, l'amianto, le costruzioni, i rifiuti radioattivi degli ospedali ecc. Per queste attualmente non resta che bruciarle o interrarle. Fare i verdi senza vedere questa parte dei rifiuti, è da dementi.
Paolo TV
viviana vivarelli
3 gennaio 2018 alle ore 11:141
"Toto (Cutugno) voto"
Marco Travaglio
Complici le feste, ci siamo un po' distratti sulle grandi manovre per le liste elettorali. Ieri, per esempio, abbiamo scoperto grazie al Giornale di Sallusti che, "nei collegi esteri Berlusconi pensa a Cutugno e Al Bano". Nel senso proprio di Toto Cutugno e Al Bano Carrisi: non degli omonimi, i cantanti. Non sappiamo se i due noti statisti siano già stati contattati e abbiano eventualmente dato il proprio assenso, o se siano stati candidati a loro insaputa, come l'ex comandante dei Carabinieri Leonardo Gallitelli, che una sera, guardando B. a Porta a porta, scoprì di essere l'aspirante premier del centrodestra: purtroppo si erano scordati di avvertirlo per domandargli se avesse nulla in contrario. Né sappiamo se i presunti alleati Salvini e Meloni sianoedotti della trasformazione delle elezioni nel revival di Castrocaro e del Festivalbar. Ma, sia come sia, anche stavolta il pover'ometto ci farà divertire. A Capodanno, per dire, ha spiegato al Corriere dell'Umbria che l'Italia è molto peggio di quella del 1994, quando lui scese in campo: in effetti, avendo lui governato personalmente o per interposto premier per 11 anni su 24, ci mancherebbe pure che fosse migliorata. Ma lui ha rimosso tutto, infatti aggiunge che "oggi gli italiani sono più scettici e delusi, dopo quattro governi della sinistra" (compresi quello di Monti, che aveva nel Pdl il maggior alleato, e quello di Letta, anch'esso sostenuto da lui). E udite udite che "le popolazioni dell'Italia centrale colpite dal terremoto a differenza di quanto avvenne nel 2009 quando governavamo noi dopo due anni non vedono ancora ripartire la ricostruzione" (frase che, se dovesse capitare per sbaglio a L'Aquila e ripeterla in loco, gli creerebbe qualche problema di incolumità personale).
Dal centrodestra al centrosinistra, cioè dal riso al pianto.
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viviana vivarelli
3 gennaio 2018 alle ore 11:182
. Qui, colpevolmente, abbiamo un po' trascurato Piero Fassino, che è sempre la nostra passione. L'avevamo lasciato in missione per conto di Renzi al nobile scopo di "lavorare all'unità" (con la U minuscola, essendo quella con la maiuscola venuta prematuramente a mancare all'affetto dei suoi cari), ma anche a "costruire una coalizione di centrosinistra larga e inclusiva, in grado di raccogliere una fiducia ampia e di vincere con Pisapia, le forze del centro democratico, Emma Bonino, i socialisti, i Verdi", insomma "l'unica coalizione che può davvero evitare che l'Italia sia preda della destra o del populismo dei Cinque Stelle". Poi purtroppo, strada facendo, evaporò Pisapia, già peraltro ridotto di suo allo stato gassoso. Dei socialisti e dei verdi non s'è più saputo nulla.
Ma nessuno s'è mai posto il problema, trattandosi di ectoplasmi che sfuggono ai radar,ai sondaggi e soprattutto ai rispettivi familiari. Ma pare che entreranno nella lista "Insieme" promossa nientemeno che da Giulio Santagata, di professione "ulivista amico di Prodi" (che però non c'entra niente): un po' come dire "cartaginese amico di Annibale", sempre molto sul pezzo. Buone notizie anche per "le forze del centro democratico", anche se "forze" è una parola grossa: diciamo "forse". Persi per strada due trascinatori di folle come Casini e Alfano e fuggiti nel centrodestra i titolari di pacchetti di voti come Cesa e Gentile (quest'ultimo, sottosegretario del governo di centrosinistra, invita a votare FI senza che nessuno gli indichi la porta), i neocentrini hanno subito trovato un nuovo leader degno di loro: Beatrice Lorenzin. Casomai non bastassero le masse che è in grado di mobilitare da sola, anzi da sòla, la Vaccinatrice Folle fa sapere che "guarda a Calenda". Il quale a sua volta precisa di non aver nulla a che vedere né da guardare con lei, ma non può neppure vietare per legge gli sguardi della collega o di altri guardoni: se proprio ci tengono, che guardino pure.
segue
viviana vivarelli
3 gennaio 2018 alle ore 11:213
Purché non vadano oltre: guardare ma non toccare, ecco. E la Bonino? Con Della Vedova e Magi dei Radicali Italiani (da non confondere col Partito radicale transnazionale di Bernardini e Turco), ha fondato una lista nuova di zecca, "+Europa".
Poi purtroppo ha scoperto che il Rosatellum impone ai simboli mai comparsi in Parlamento di raccogliere fra 1500 e 2000 firme per collegio (poi ridotte a un quarto dallo scioglimento anticipato delle Camere) su moduli che comprendano non solo il nuovo marchio, ma pure i nomi dei candidati uninominali. E ha cominciato a tempestare il Viminale perché dia un'"interpretazione estensiva" della legge che dica il contrario: cioè che le firme si possono raccogliere anche prima di conoscere i candidati di collegio (il Pd le farà sapere quanti e quali collegi le darà quando per le firme sarà tardi). Purtroppo il ministero dell'Interno non può farlo, perché non sarebbe un"'interpretazione", ma di un ribaltamento della legge: infatti, durante l'iter parlamentare, la Bonino aveva già chiesto un ordine del giorno o un emendamento per modificarla, ammettendo così che è fin troppo chiara. Il Pd ha provato a proporle una truffa per aggirare la legge fatta dal Pd: "Le firme te le raccogliamo noi". Invano: ora la Emma annuncia che +Europa correrà da sola e, probabilmente, si schianterà sul tetto del 3%.
Noi per la verità l'avevamo previsto fin da quando Renzi e Fassino, non proprio due portafortuna, diedero per fatto l'accordo con Emma. L'ideale, per lei, sarebbe stato un bell'anatema fassiniano, come quelli che tanta fortuna portarono a Grillo e all'Appendino: "Se vuol tornare in Parlamento, la Bonino si faccia una sua lista". Invece, purtroppo per lei, Amuleto Fassino è concentratissimo contro (cioè pro) Grasso e Bersani: "Cari Liberi e Uguali, col 10% non si vince". Se lo dice un altro paio di volte, quelli arrivano al 15.
Nunzio la monaca
3 gennaio 2018 alle ore 11:28Il problema dei rifiuti, oltre ad essere un business enorme, la cui competenza gestionale spetta alle regioni, come giustamente fa osservare Vittorio Ferraresi, è anche un problema che deve rimanere tale, cioè non risolto. Sarebbe più corretto dire parzialmente risolto. Mi spiego facendo un esempio. Il riciclo dei RAEE (rifiuti di apparecchi elettrici ed elettronici) è una vera e propria miniera d'oro. Quattro anni fa presentai un progetto, da finanziare con fondi europei, per allestire un centro di riciclo e recupero, altamente specializzato,dei componenti e degli elementi chimici in essi contenuti (le cosiddette terre rare). Da notare che in Italia esiste da 5 anni una sola industria che svolge tale attività: Il Borgo Ecologico a Marzabotto. Grande interesse politico,Padova era governata dal Pd, poi le amministrative hanno sconvolto il quadro politico e, come è deceduto il precedente governo della città, con esso il progetto presentato è diventato lettera morta. Si poteva creare una piccola industria una trentina di posti di lavoro,un collegamento, previsto nel progetto, con l'Università per la ricerca e il miglioramento dei metodi di estrazione delle terre rare. Un fiore all'occhiello,come lo è il Borgo Ecologico di Marzabotto. Nulla di tutto ciò. E' cambiato il governo della città, ma non gli uffici tecnici con i dirigenti e il personale. L'informazione non è passata o, se trasmessa alla Giunta Bitonci, non ha destato interesse. Perchè? non sono (state) per caso entrambe al governo della stessa città di Pafdova? Che fine fanno i rifiuti che contengono un patrimonio di elementi chimici indispensabili per i componenti di alta tecnologia? Considerando che l'Italia e gran parte del mondo dipendono dalla Cina che con le estrazioni e le purificazioni produce il 93 percento del fabbisogno mondiale di terre rare. Un disinteresse politico di questo tipo può essere spiegato in due modi: o profonda ignoranza; o corruzione. Dove finiscono i rifiuti RAEE prodotti in Italia?
viviana vivarelli
3 gennaio 2018 alle ore 11:33Piccola critica a Travaglio
(La critica grossa chiede di fare ammenda per tutte le volte che ci ha rotto i coglioni, scrivendo articoli per sollecitare il M5S ad allearsi a cani e porci, quando dovrebbe essere chiaro anche ai non vedenti che cani e porci vedono come l'acido in un occhio la possibilità di fare qualcosa con il M5S o di adeguarsi anche ad uno solo dei suoi principi base, con dichiarazioni molto esplicite di odio nei suoi confronti, ultima la Boldrini di Liberi e uguali che ha detto bello chiaro: "Mai col M5S! Punto").
La critica più piccola riguarda la grammatica.
A Trava', ma come scrivi?
Su un pc si scrive perché, non 'perchè; finché, non finché; né, non nè. Il suono è diverso, e basta spostarsi in alto sullo stesso tasto per scrivere giusto. Non si assemblano gli avverbi, non esiste l'altroieri. E nessuno al mondo salvo te scrive B. col puntino!| Aggiornati!
Toto A.
3 gennaio 2018 alle ore 12:19Sono questi i mali della vita !!!! Per l'accento acuto bisogna pigiare il maiuscolo, credo sia una questione di praticità, che cattivo alunno il Travaglio. Neanche Harry avrebbe fatto questa segnalazione dall'alto della Suo sapere.
Cordialità
FABIO B.
3 gennaio 2018 alle ore 14:47e la madonna...
Antonio B.
3 gennaio 2018 alle ore 15:15Cara Viviana
leggo tutti i Suoi commenti, volesse il cielo che io sapessi scrivere come Lei. E ogni volta per me è (é) un passo avanti!
Però mi creda, a me interessa quello che scrive e non come lo scrive.
Un saluto
Buon Anno
girolamo gentili
3 gennaio 2018 alle ore 20:02Copio e incollo direttamente dall'enciclopedia Treccani ma vale per tutte le altre fonti presenti sul web, sarebbe stato così difficile digitare la voce su un motore di ricerca per avere lumi anzichè salire in cattedra per fare sfoggio di non so che cosa?
"avantièri (o avant'ièri) avv. [comp. di avanti e ieri, sul modello del fr. avant'hier]. Il giorno prima di ieri (più com. l'altroieri o ieri l'altro".
Andrea L.
6 gennaio 2018 alle ore 09:26È il primo tuo commento che condivido poco. Non dimenticare l'umiltà. Ciao
BUM BUM
3 gennaio 2018 alle ore 12:11COME VEDI NESSUNA CENSURA
POTRESTI COMMENTARE ANCHE QUESTO
GRAZIE
Nadia R.
3 gennaio 2018 alle ore 12:18Più che di vento trattasi di scorreggia.
FABRIZIO P.
3 gennaio 2018 alle ore 12:20vero che la raggi non ha mai detto nulla ...checchè ne dica pure il pizza...per le bugie mi sa tanto che aumenteranno fino al 4 marzo ..per poi ricominciare a prescindere " tutto normale" ..
giorgio peruffo
3 gennaio 2018 alle ore 13:35Hanno una paura che stà sconfinando nel terrore.
oreste zampini
3 gennaio 2018 alle ore 14:53PERCHE' NON DITE UNA PAROLA SULLA CANCELLAZIONE DELL'ODIATA LEGGE FORNERO.NON RIUSCITE A TROVARE LE COPERTURE FINANZIARIE!
elena guerini
3 gennaio 2018 alle ore 17:41le trovi lei
Pensiero *****
3 gennaio 2018 alle ore 18:24La Legge Fornero non esiste, esiste il Decreto SalvaItalia (DL 201/11 convertito nella legge n. 214/2011) che contiente la riforna delle pensioni votata dal partito di Berlusconi insieme a quello di Bersani mentre sostenevano il governo Monti.
Io ti ho insegnato questo, invece la tua maestra nei prossimi giorni dovrebbe insegnarti l'italiano, lo stampatello minuscolo e la punteggiatura.
PS. Non preoccuparti della pensione c'è ancora tempo, dovrai lavorare per almeno cent'anni e quanto maturerai il diritto potrai spendere tutto in farmaci. Che futuro radioso che ci hanno regalato i professionisti della politica!!!!!!!!
CLAUDIA
3 gennaio 2018 alle ore 22:41la legge fornero sarà modificata e in ogni caso prima di arrivare alla pensione se disoccupati si potrà usufruire del reddito di cittadinanza in attesa di maturare l'età pensionabile...
Paolo Z.
3 gennaio 2018 alle ore 14:56Marco Travaglio fra l'altro, ieri aveva scritto "...I parlamentari espulsi dovranno pagare una multa di 100 mila euro e dimettersi da parlamentari. Idem come al punto 4. Anche la multa e le dimissioni resteranno lettera morta: agli espulsi basterà tradire l'impegno sottoscritto, iscriversi a un altro gruppo e restare in Parlamento svincolati dalle regole del M5S..."
Ho scritto il 1 gennaio 2018 che 2 deputati al parlamento europeo hanno cambiato gruppo dal M5S, in gennaio 2017, un anno, la multa era più grossa, ma non è stata riscossa.
Pagliacciate elettorali.
Paolo TV
FABIO B.
3 gennaio 2018 alle ore 15:03figuriamoci se 'sti qui dicono una cosa vera_
sarà un bombardamento continuo.
Tutte troiate.
Antonio B.
3 gennaio 2018 alle ore 16:10Solo 24 commenti?
Pochi!
Bisogna "Attaccare contro" il Nostro Movimento per averne molti di più.
Lo ha fatto Il Fatto Quotidiano.it con un certo blogger Gastaldi che in poche ore ha ottenuto 530 commenti!
Ma il Fatto Q ha bisogno di ciò per incrementare interventi?
https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/01/02/il-2018-ci-porta-un-nuovo-partito-il-p5s-e-ora-qualcuno-vale-tutto/4068265/
Antonio B.
3 gennaio 2018 alle ore 16:13BRAVO! Gastaldi
Pensiero *****
3 gennaio 2018 alle ore 18:02Quel sedicente scrittore-giornalista non sa scrivere e non sa cos'è il giornalismo e la prova è proprio quell'accozzaglia di lettere e numeri dati a caso come nemmeno in astrologia. Mi auguro che gli sia permesso pubblicare gratis perché se venisse retribuito sarebbe un insulto per la gente che lavora onestamente.
andrea a44
4 gennaio 2018 alle ore 18:01 il blog del fatto quotidiano e frequentato da molti stitici, tante' che appena leggono due otre commenti devono chiudere ,e scappare al cesso.
Ines ghinolfi
3 gennaio 2018 alle ore 17:51Mi trovo ora in vacanza a Roma. Purtroppo ho rilevato una sporcizia e un degrado imbarazzanti. La mente corre subito alla Raggi e mi chiedo se non si possa fare qualcosa a riguardo. Non so chi ne sia il responsabile ma é automatico pensare al Sindaco. L'immagine di Roma e di conseguenza di chi la governa non ne esce bene!
fernando bevilacqua
3 gennaio 2018 alle ore 18:48 che ne dici Ines. potrebbe dipendere dal fatto che i romani sono degli zozzoni e che Roma è stata invasa da migliaia di zozzoni che non sono romani? provaci tu a corrergli appresso....la Raggi ci stà provando.
Pensiero *****
3 gennaio 2018 alle ore 19:03Se vedi la Sindaca che getta immondizia sulla strada falle una foto od un video e mandalo ad un giornale a caso. Ad oggi non risulta essere la Raggi la causa della sporcizia ma anni di mafie e maleducazione entrambe cose non debellabili solo con l'impegno della Sindaca più coraggiosa d'Italia.
Santo Mazzotti
3 gennaio 2018 alle ore 19:58Il commento di Ines mi sembra ragionevole e costruttivo; non vedo la necessità di risposte sarcastiche.
Leo
4 gennaio 2018 alle ore 01:25Il problema sta negli impiegati comunali: loro contano molto di più dei politici sindaca ed assessori, sia nel bene che nel male. Possiamo valutare che il 70% dei risultati dipende dagli impiegati comunali, il 30% da sindaca e assessori. E' li che bisogna agire per avere risultati. E bisogna far presto se no si fanno cattive figure, si perde di credibilità.
Massia Ellecibò
3 gennaio 2018 alle ore 21:13la si deve smettere di raccontare bugie ai cittadini..???
Si deve iniziare a querelare..!! stop
michele strisciante
3 gennaio 2018 alle ore 21:20cosa ne pensate della legge fornero che ci vuole mandare in pensione a 70? e quali sono le vostre proposte in merito?
CLAUDIA G
3 gennaio 2018 alle ore 22:29il m5s vuole l'abolizione della fornero e l'introduzione del reddito di cittadinanza, per garantire un reddito anche a chi non è ancora in età pensionabile ma a causa dell'età è difficilmente ricollocabile...
Daniele Luzzi
10 gennaio 2018 alle ore 13:57Come è ovvio, nessuno vuole andare in pensione troppo in la del proprio tempo. Secondo me però la discussione sarebbe più corretta se si indicasse come la si vuole sostituire fornendo anche i calcoli reali di eventuali vantaggi per il paese con una riforma migliore. Le leggi di questo tipo vengono fatte per contenere i costi pensionistici nei paesi come il nostro in cui i giovani non possono sostenere il reddito da pensione dei più anziani. Non credo sia più di interesse sapere chi e perché ha sbagliato a fare una legge di questo tipo. Credo sia molto più proficuo sapere come si può migliorare. Per esempio: esistono paesi europei che hanno messo in campo soluzioni migliori di questa anche in termini di rientro dell'enorme costo economico e sociale? Saluti
Leo
4 gennaio 2018 alle ore 01:28Ines il problema sta negli impiegati comunali: loro contano molto di più dei politici sindaca ed assessori, sia nel bene che nel male. Possiamo valutare che il 70% dei risultati dipende dagli impiegati comunali, il 30% da sindaca e assessori. E' li che bisogna agire per avere risultati. E bisogna far presto se no si fanno cattive figure, si perde di credibilità.
Ferdi Santoro ()
4 gennaio 2018 alle ore 08:24Pd partito delle menzogne sanno solo rubare
gennaro fu
4 gennaio 2018 alle ore 10:58Perche`non viene pianificata la nostra presenza nelle TV? La par condico non funziona.
Jacopo Motta
4 gennaio 2018 alle ore 11:35I Comuni, a norma dell'art. 198, concorrono, all'interno delle attività svolte a livello degli Ambiti Territoriali Ottimali, alla gestione dei rifiuti urbani e assimilati.
Aggiungo:
http://www.beppegrillo.it/2012/08/linceneritore_di_parma.html
claudio
4 gennaio 2018 alle ore 18:17A roma sta iniziando a ricomparire l'immondizia che era sparita dopo Natale. Io non so di chi siano le colpe, ma certo uno pensa subito chiaramente al Comune e alla Raggi. Ma non la potevamo lasciare a giachetti Roma, è una città troppo grande ed è sempre stata mal gestita e ci hanno sempre mangiato sopra tutti. Era una rogna che Beppe doveva capire e sganciarsi dalla candidatura della città. Ci dovevano pensare quelli che l'hanno dissanguata per decenni !
Roberto Marini
5 gennaio 2018 alle ore 13:49Seguendo il tuo assunto bisognerebbe allora evitare di presentarsi alle politiche di Marzo con l'intento di andare a governare visto e considerato che la situazione generale del paese non è molto diversa da quella della città di Roma. L'impresa è titanica e siamo d'accordo, ma è indispensabile mettersi in gioco, pigliarsi delle responsabilità e provare a cambiare la rotta che altrimenti porterebbe diritto al precipizio.
raymondgrd hucleux
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E-mail: raymondgrd.hucleux@gmx.com
Cordiali saluti
hucleux raymondgrd
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padulaefinanzia@gmail.com
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