
L'Europa vuole ridurre le quote pesca nell'Adriatico: noi stiamo con i pescatori
27 gennaio 2018 alle ore 11:40•di MoVimento 5 Stelle Europa
di MoVimento 5 Stelle Europa
No ai piani calati dall'alto. La proposta della Commissione europea per il Piano pluriennale per la gestione degli stock di piccoli pelagici nell'Adriatico rischia di avere un forte impatto negativo sulle piccole e medie imprese all'ingrosso o al dettaglio che in Italia rappresentano circa l'80% del sistema produttivo. Il piano della Commissione deve essere ritirato e modificato. Il gruppo Efdd - MoVimento 5 Stelle con Rosa D'Amato sta combattendo per coinvolgere il più possibile gli operatori del settore e la comunità scientifica. Il loro parere - emerso durante un workshop al Parlamento europeo - è fortemente critico.
Limitare il diritto di pesca dei operatori italiani equivale a concedere nuove quote di importazione al pesce extraeuropeo. Nell'adottare un piano di gestione, è necessario applicare meccanismi di regolamentazione dello sforzo di pesca che garantiscano la conservazione di un quantitativo adeguato di ciascuna specie in termini di biomassa e non solo di mortalità. Questo comporta, nel momento in cui viene regolamentato lo sforzo di pesca, che ci siano meno politica e giochi di potere e più scienza e valutazioni di impatto all'interno dei processi decisionali. La tutela del nostro patrimonio ittico è una priorità assoluta. Ma lo è anche garantire che le regole Ue non mettano a repentaglio imprese e posti di lavoro.
Commenti (6)
Zampano .
27 gennaio 2018 alle ore 16:37Pare che l'unica pesca accettata dall'UE sia quella ai migranti. E' per questo che le ONG hanno rimpiazzato i nostri pescherecci...
Zampano .
27 gennaio 2018 alle ore 16:44LA TROJKA COLPISCE ANCORA. FINCHE' SI RESTA IN UNIONE EUROPEA, SARANNO GLI JUNCKER, I SELMAYR, I SCHAUBLE, I MACRON ETC A COMANDARE E A STABILIRE REGOLE CONTRO GLI INTERESSI DEL NOSTRO PAESE.
LA SOLUZIONE? UNA SOLA: FUORI DALL'EURO E DALL'UE!!! SUBITO!!!
andrea a44
27 gennaio 2018 alle ore 21:57 caro Zampano hai ragione tre volte,l'unione europea non'e'altro che una tana di banditi, anzi due una e il parlamento e l'altra quella casso di commissione.sono una banda al servizio di altre bande sanguissughe dalla quale non ci salveremo se non scappando a gambe levate.sarebbe anche fare un referendum per tutti gli eurinomani che si dichiarino sicuri e certi di volere morire di stnti per mano degli eurostrangolatori.tu che dici? saluti.
andrea a44
27 gennaio 2018 alle ore 22:01 bisognerebbe............di stenti.....
Zampano .
28 gennaio 2018 alle ore 09:23Ciao Andrea,
L'UE ci fotte i soldi in tutti i modi possibili, soprattutto con gli sprechi (es. i concerti inglesi di rutto e gli spot di propaganda su quanto è bella l'UE!) e con le inutili spese di palazzo (in realtà palazzi: Bruxelles e Strasburgo) e mentre scrivo questa lamentela, le sue casse hanno già intascato un pacco di soldi (l'UE ci frega circa 200 euro al secondo!). Saluti...
alfredo razzino
11 marzo 2018 alle ore 13:27Purtroppo gli avversari politici non hanno digerito la sconfitta .Ogni occasione è buona per ridicolizzare l'impostazione politica del movimento.Organizziamoci in modo da farli fuori su tutti i fronti.Non dobbiamo mai accettare di fare un passo indietro e nel caso che facciano un governo tutti dentro per annientare il movimento,è meglio tornare al voto.
