Il caso Renzi-De Benedetti e la corretta informazione in Italia

di Emilio Carelli

Cari amici, sono rimasto sorpreso che una notizia a mio parere politicamente importante sia stata sottaciuta o quasi ignorata da molti giornali e perfino dall’informazione del servizio pubblico. Parlo del caso Renzi – De Benedetti.

Tutto parte da una telefonata agli atti della commissione d’inchiesta sul sistema bancario, resa pubblica da alcuni bravi cronisti. Sia ben chiaro, per la Procura non si tratta di un reato ma, se andiamo a verificare i contenuti, è evidente la gravità dell’episodio dal punto di vista politico.

Nel corso della telefonata l’editore de La Repubblica parla col suo broker. “Il governo farà un provvedimento sulle popolari” – dice De Benedetti al telefono. Poco dopo aggiunge: “Passa, ho parlato con Renzi ieri, passa”. La telefonata rivela che Renzi ha parlato con De Benedetti dando un’informazione fondamentale che ha consentito all’editore de la Repubblica, La Stampa e l’Espresso di lucrare plusvalenze di 600 mila euro in tre giorni, mentre andavano in fumo i risparmi di migliaia di piccoli risparmiatori.

Un legame che i cittadini elettori devono conoscere e che riporta in primo piano il dovere di fare una corretta informazione.


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