Cittadini dell’Emilia Romagna: ribellatevi!

di Luigi Di Maio

Ciao a tutti sono in Emilia Romagna. Siamo stati sia ieri che oggi ad incontrare imprese e realtà produttive. Ieri sera abbiamo incontrato i cittadini colpiti dall’alluvione in provincia di Parma. Ho incontrato tante persone. Questa è una regione nella quale il Pd crede di avere dei seggi, dei collegi sicuri e per questo è venuto a paracadutare quelli con cui ha fatto gli accordi sottobanco in questi anni a cui doveva garantire qualcosa. Non so se è chiaro, ma in Emilia Romagna, che è considerata regione rossa perché molti cittadini magari votano ancora pd credendo di votare a sinistra, il Pd che crede di poter prendere ancora i voti della sinistra ha candidato la gente di destra, la gente che stava con Berlusconi.

A Bologna ha candidato Casini e a Modena ha candidato la Lorenzin. Che sono due persone che con la sinistra non hanno niente a che fare, che oggi si candidano con il pd che vuole sfruttare il consenso delle persone che votano pd pensando di votare a sinistra. Allora io dico “ribellatevi“, lo dico a tutti i cittadini di questa regione. “Ribellatevi” perché vi stanno utilizzando per mandare in parlamento la gente con cui hanno fatto gli accordi sulle banche, sui rapporti con le lobby. Pensate che Casini è stato presidente della Commissione d’inchiesta sulle banche che doveva servire a proteggere la Boschi dallo scandalo di Banca Etruria. La Lorenzin è stato il ministro che veniva dall’accordo con Berlusconi: dal patto con il Nazareno.

Noi di questo stiamo parlando: sono venuti a candidarveli in Emilia Romagna, nel collegio di Modena e di Bologna provando a sfruttare l’ampio consenso di sinistra di questo territorio. Sinistra o destra: ognuno se li porta nel cuore. Ma questi non centrano più nulla con la sinistra e la destra, questi sono partiti che pensano solo alle poltrone e ai giochi di potere. Non è un caso che l’unica forza politica che ha fatto le parlamentarie per decidere la composizione delle liste siamo noi. Nel 2013 il Pd fece le parlamentarie come noi, dopo che le lanciammo noi decise di farle anche il Pd per selezionare le liste bloccate. Quest’anno invece se le sono decise nelle segrete stanze e criticano noi che invece abbiamo chiesto a decine di migliaia di iscritti chi dovesse entrare in Parlamento nella prossima legislatura.

Lunedì presenteremo i nostri candidati agli uninominali che vengono dal mondo dell’imprenditoria, dell’Università e della ricerca, dal mondo delle nuove tecnologie. Ci sono persone che vengono dalle aree terremotate, i truffati dalle banche. Sono con noi e si candideranno con noi. Abbiamo realizzato un grande processo di partecipazione democratica e un grande processo di coinvolgimento di nuove energie. Loro invece l’unico processo che sono riusciti a fare è la spartizione di potere e di poltrone e hanno messo Casini a Bologna e Lorenzin a Modena.

Il 4 marzo l’Emilia Romagna deve dargli una bella lezione e non farli scattare, non far entrare questi personaggi in parlamento, così il pd imparerà a rispettare il suo storico elettorato che sta tradendo. Ciao a tutti!

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