
100 impianti fotovoltaici per le famiglie più disagiate
23 gennaio 2018 alle ore 09:26•di MoVimento 5 Stelle
articolo tratto da gse.it
La sostenibilità ambientale può essere declinata in diversi contesti, non solo in quello energetico con l'efficienza e le fonti rinnovabili. Un altro contesto importantissimo è quello sociale, o meglio dell'inclusione sociale.
Quando abbiamo deciso di intraprendere la strada della sostenibilità, promuovendo progetti con i Comuni italiani, a partire dalle realtà più piccole e radicate nel territorio, pensavamo proprio a questo: a realizzare un qualcosa che avesse un riscontro concreto ed immediato per i cittadini.
Da qui la scelta di avviare un percorso con il Comune sardo di Porto Torres, siglando un accordo che consente di fornire a 100 famiglie più disagiate un impianto fotovoltaico (sotto i 20 kW di potenza) da installare sul tetto dell'abitazione, in modo tale che le stesse famiglie possano risparmiare circa 200 euro ogni anno sulla bolletta elettrica. Il protocollo d'intesa tra Porto Torres (in provincia di Sassari) e il Gse porta la data del 27 luglio 2017 e prevede un investimento da parte del Comune di 500 mila euro in due anni, attraverso un fondo rotativo che verrà poi sostenuto dalla vendita dell'elettricità solare alla rete. Il Comune dovrà anche selezionare le famiglie beneficiarie dell'iniziativa, mentre il GSE effettuerà tutte le pratiche per valorizzare l'energia prodotta dagli impianti attraverso lo Scambio sul posto. Il rapporto di Comodato attraverso il quale le famiglie riceveranno gratuitamente i pannelli fotovoltaici, durerà inizialmente 9 anni, rinnovabile per altri 9 e poi ulteriori 7. Complessivamente non più di 25 anni. Le famiglie beneficeranno dello Scambio sul posto (circa 200 euro l'anno), mentre il surplus ricavato dalla vendita dell'energia alla rete elettrica andrà al fondo rotativo attivato dal Comune di Porto Torres, in modo tale che anche altre famiglie possano beneficiarne.
Quello di Porto Torres è solo un piccolo esempio di come la collaborazione tra Pubblica amministrazione, Enti locali e privati, possa portare a un qualcosa di immediato e tangibile per la collettività. Un esempio, è questo il nostro auspicio, che speriamo possa essere replicato su scala nazionale, coinvolgendo altri comuni italiani.
Commenti (5)
Anna Speranza
23 gennaio 2018 alle ore 10:24ciao Grillo.
Vorrei scriverti una lettera per raccontarti la mia storia.
sono sicura che ti piacerebbe.
ci sono troppi fatti privati e non posso mettere in rete.
Dove posso spedirtela ?
Grazie per l'ascolto.
niko d.
23 gennaio 2018 alle ore 16:11C'è il nuovo blog di Beppe.
Prova a scrivere a info@beppegrillo.it
Ciao
Paola
23 gennaio 2018 alle ore 11:20Tutti dovremmo avere questa opportunità, di produrre energia e di vendere il surplus.
E' bellissimo quello che avete fatto a Porto Torres.
CARLO A.
24 gennaio 2018 alle ore 09:32Sì. Iniziativa lodevolissima. Cominciata ormai 6 mesi fa. Quante famiglie avete gia' allacciato? quanto quanto vi costa in media installare, al KW ? Con il GSE avete un contratto normale o vi pagano qualcosa in più, visto che la quantità si prospetta interessante?
Bravo sindaco.!!! ma per favore, aggiornate i dati. E' belli sapere che andate avanti.
Pierangelo Sardi
24 gennaio 2018 alle ore 17:55A Pescara ho potuto verificare che nel M5S è ben nota l'assurdità del divieto italiano di accumulare a scambiare energia solare fra vicini. L'abolizione di questo divieto, che sta nel programma M5S, sarebbe molto più utile che dare incentivi ai singoli. L'Italia è l'ultimo Paese a boicottare la proposta di direttiva europea che vieterebbe di vietare le comunità energetiche, proposte anche dall'Enciclica Laudato si'.