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Le pensioni d'oro sono un'ingiustizia, le giovani coppie italiane sono il futuro

Le pensioni d'oro sono un'ingiustizia, le giovani coppie italiane sono il futuro

Author di MoVimento 5 Stelle
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di Luigi Di Maio

Nel dicembre del 2013 un giovane Matteo Renzi in campagna per le primarie del Pd, diceva di voler eliminare le pensioni d'oro. Al direttore Belpietro, che gli rispose che in quel modo non avrebbe racimolato nemmeno 4 miliardi, Renzi ribattè che non erano 4, bensì 12. 12 miliardi.

L'altra mattina ho detto che il MoVimento 5 Stelle al governo avrebbe tagliato le pensioni d'oro generando un risparmio di 12 miliardi di euro che servirà per aumentare le pensioni più basse (pensate che il 65% circa delle pensioni sono sotto i mille euro).

L'unico che si è opposto alla mia proposta è stato un Matteo Renzi invecchiato, diventato in pochi anni strenuo difensore delle pensioni d'oro, infatti quando è stato al governo non ha tolto neppure un centesimo ai più privilegiati. Non dico a chi prende 3.500 euro al mese, ma neppure a chi ne prende oltre 40.000! Ma allora nel 2013 quando parlava di 12 miliardi di risparmi dalle pensioni d'oro ci prendeva in giro? O ci prende in giro oggi? Ci prende in giro sempre, oggi come ieri. Ha sempre voluto garantire chi prende le pensioni d'oro, i vitalizi, i megastipendi. Oggi ha il coraggio di dirlo. Pochi avranno il coraggio di votare questo programma.

Noi elimineremo le pensioni d'oro mettendo un tetto massimo a 5.000 euro netti e generando in pochi anni un risparmio di 12 miliardi che investiremo per aumentare le pensioni più basse. Vi assicuro che non cambierò idea quando sarò al governo!

È importante che il prossimo governo attui misure di equità sociale. Non solo eliminare le pensioni d'oro, ma anche i vitalizi, centinaia di leggi inutili che rendono la vita dei cittadini un inferno burocratico. Così come deve diminuire la pressione fiscale e come dobbiamo dare sostegno concreto alle giovani famiglie che fanno figli. Sembrano cose diverse, ma non è così. Un governo incapace di vedere un'ingiustizia nelle pensioni d'oro, non sarà mai capace di vedere il futuro in una giovane coppia italiana. E questo spiega perché siamo ridotti così. Non sottovalutate tutto questo. Tra meno di 80 giorni potrete dare una svolta decisiva a questo Paese e alla vostra stessa vita. Non perdete questa occasione.

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18 Dic 2017, 09:13 | Scrivi | Commenti (52) | listen_it_it.gifAscolta
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Tags: di maio, governo, m5s, pd, pensioni d'oro, renzi

Commenti

 

Ciao. Sono un vostro sostenitore e sono contento sia per il decreto dignità che per il nuovo regolamento sui vitalizi. In questi giorni DI Maio ha detto di aver pronto il decreto sulle pensioni d'oro e qui mi preoccupo. Appartengo alla fascia dei sessantenni, che come penso sappiate in larga parte da dieci anni vede la propria età di pensionamento continuamente spostata e sta arrancando per arrivare alla fatidica età di pensione (per me 67anni). Lavoretti precari e pagati in mille modi. Non credo di appartenere alla categoria dei futuri pensionati d'ora, ma dopo 39 anni di abbondanti contributi spero in una buona pensione. Quindi vi scrivo per una raccomandazione. Non datemi un'altra mazzata. Non ce la faccio più.(non so se qualcuno del movimento leggerà questo commento visto che l'ho scritto su una vecchi articolo, ma non so come comunicare con voi)

Alberto Anselmi 13.07.18 13:17| 
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Carissimo,le pensioni,TUTTE le pensioni dovrebbero essere proporzionali al VERSATO,tant'è che anche nel vecchio sistema retributivo,pur nel coacervo di svariate casse previdenziali a percentuali variabili,all'atto della richiesta della prestazione vigeva il vecchio istituto della cd. ricongiunzione spesso onerosa.
Nel sistema CONTRIBUTIVO in vigore dal 1995 quando applicato a TUTTI i contributi (come nel caso della cd.opzione donna) NON sono previste ricongiunzioni per ovvie ragioni di calcolo in quote proporzionali all'effetivamente versato in ciascuna cassa.
Dopo la cd.legge Fornero molte donne nate dopo il 1952 ne hanno fatto richiesta,avendo subito, le più vicine, un rinvio di circa SETTE ANNI,EBBENE:le più precarie cioè quelle con contributi da contratti precari,ancorchè contributi OBBLIGATORI...sono state escluse!!
Come vede oltre ai privilegi esistono cose ancor più pesanti..escluse persino dalla cd.APE social a parità di altre condizioni perchè disoccupate per fine contratto precario.

enzo bargellini, Santarcangelo di Romagna Commentatore certificato 22.12.17 10:57| 
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I) Pensioni d'oro e vitalizi
In breve: dicono che toccarle non porta risparmi e che si toccano i diritti acquisiti. Le "pensioni d'oro", intendendo quelle esagerate (sulla definizione delle quali non c'è accordo), non portano a grandi risparmi perché il loro numero non è eccessivo, invece è utile toccare di poco le pensioni piccole perché sono un numero elevatissimo. Tito Livio, libro XXVI, cap. 35-36: durante le guerre annibaliche (Fenicie) ad un certo punto non c'erano più i soldi per equipaggiare le navi che dovevano difendere i litorali italiani, si pensava a nuove tasse. Ci fu una rivoluzione generale. I romani dicevano che già i loro figli morivano sui campi di battaglia, avevano perso i loro averi, ora li si voleva spogliare di tutto, tanto valeva arrendersi subito almeno si salvavano le vite. Di fronte ad una situazione sempre più pericolosa, ad un certo punto i consoli convocarono il senato: "Se uno vuole imporre una misura di legge ad un inferiore, deve prima imporla a sé e ai suoi: è questo il modo per ottenere facilmente obbedienza da tutti. Ed è meno gravosa una spesa quando si vede che i Capi se ne assumono il peso in misura superiore di quanto loro spetti. Pertanto.......... dobbiamo imporre a noi stessi per primi l'onere. Domani...." In pratica il Console suggerisce che tutti i senatori, nobili, cavalieri etc il giorno dopo consegnino all'erario oro argento e bronzo conservandone solo una certa quantità stabilita; così fu fatto ed allora finirono le proteste ed anche gli altri cittadini parteciparono e poterono armare le flotte. Oltre duemila anni fa ci insegnano la civiltà e perché VANNO TOCCATE PENSIONI E VITALIZI. Incrudelire contro i poveri e mettersi al riparo di meccanismi per i quali i ladri che ci governano pur nel casino guadagnano sempre più è il sistema sicuro per fare incazzare la gente.

Oronzo Barberio, Mesagne (Brindisi) Commentatore certificato 21.12.17 13:34| 
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II) Diritti acquisiti? Costituzione Italiana, art. 36: "Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libero e dignitosa. (poi.... altri due commi su giornata lavorativa e ferie)". Non c'è scritto da nessuna parte che essere eletti o riuscire ad entrare nella Camere deve essere come vincere un terno al lotto. Se non sbaglio negli Usa una legge ordina che nessun membro del Congresso possa avere vantaggi superiori a quelli di un normale cittadino; infine, quando non si è più rappresentati dovrebbero cessare tutti gli emolumenti o i benefits etc collegati alla carica, anche qui non c'è obbligo di mantenere le scorte a vecchi ex Presidenti delle Camere per decenni. E' ovvio che gli attuali emolumenti e le prebende di cui godono i nostri rappresentanti eccedono di gran lunga la proporzione col lavoro che svolgono o che hanno svolto, e gli automatismi che lo permettono vanno eliminati e possono esserlo. Si aggiunge l'usanza criminale di permettere che le persone (gli amici degli amici) si autodeterminino gli stipendi, il ché è semplicemente assurdo e come tale illegale. Esempio: sindacalista che prende 1500 euri al mese negli ultimi mesi si fa dare dalla sua Sigla (cioé da se stesso) uno stipendio da favola sul quale viene calcolata la pensione. Forse ora non è così, ma lo è stato e ci sono sindacalisti che hanno la pensione che è stata così calcolata. Dicono che era legale: NO, c'era una legge che lo permetteva, ma poiché il risultato è abnorme e contrasta contro l'art 36 della Costituzione, la legge che lo permetteva NON era costituzionale e quindi non solo non valeva, ma tali pensioni vanno ricalcolate retroattivamente dall'inizio, altro che diritti acquisiti!

Oronzo Barberio, Mesagne (Brindisi) Commentatore certificato 21.12.17 13:30| 
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Ho visto Di Maio ospite di Lilli Gruber. Mi sembra che sui concetti di costo del lavoro, stipendio netto, lordo, tasse e contributi, contributivo e retributivo non abbia le idee molto chiare. D’altro canto tra politici e giornalisti è comunque in buona compagnia
Per quanto riguarda le pensioni alla fine mi sembra che riproponga la ricetta del ricalcolo contributivo (voglio vedere come fa a mettere un'asticella per stabilire a partire da quale livello operare; senza contare che il ricalcolo penalizza le pensioni medio basse e ha buone probabilità di premiare proprio quelle elevate, penalizzate dal criterio solidaristico previsto nel calcolo retributivo e assente in quello contributivo).
All'osservazione della Gruber sul tema dei diritti acquisiti e dei ricorsi che si potrebbero avere, Di Maio ha risposto che metterebbe le nuove disposizioni in Costituzione per vanificare i ricorsi, esattamente come nell'intento della proposta di modifica dell'articolo 38 della Costituzione proposta dal deputato Mazziotti di Scelta Civica.

Piero Pistolesi da Roma

piero pistolesi 20.12.17 22:46| 
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"Pensione di reversibilità: limiti di reddito dall'articolo 1, comma 41
della legge 335/1995 (la cosiddetta Legge Dini). ITALIANI UNIAMICI per
rendere nulla la legge DINI e blocchiamo le pensioni d'oro che stanno
rovinando l'ITALIA. ""La legge Dini del 1995 riguardo le pensioni di reversibilità sta rovinando
le vedove e i vedovi nonché l'Italia , è vergognoso, il Sig. Lamberto
Dini considerando quanto percepisce lui di pensione, con quale coraggio fa
varare una legge che arriva a dimezzare l'importo spettante !!!! si deve
vergognare UNIAMOCI ITALIANI E FACCIAMO ANNULLARE LA LEGGE EMESSA DA UNO
CHE HA SAPUTO FAR CRESCERE SOLO IL PROPRIO CONTO CORRENTE. "

marco cinquini 19.12.17 23:40| 
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..ma perche pur andando con l'ottica fornero...mi è stata tolta la possibilità di andare in pensione a 60 anni magari con meno soldi ?
Dovrei essere io a decidere se andare in pensione a 60 anni con meno soldi ,...o 67 con quanto era stato previsto ?
Le quantità non cambierebbero .....
mmmha perchè ?

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 19.12.17 18:33| 
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Attuare una redistribuzione delle pensioni senza guardare quanto si è versato non è un furto ma solidarietà.
Se non si accetta questo principio allora perchè si dovrebbero versare le tasse?
In base a questo ragionamento io lavoro ed avrei diritto a tutto ciò che che guadagno.
La pensione deve garantire una vita decorosa in vecchiaia e a mio parere bisogna cambiare il paradigma.
Tetto fisso alle pensioni, tutte, e ciò che avanza redistribuito ai meno fortunati.

Roberto 19.12.17 14:50| 
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Esprimo la mia opinione sui vitalizi dei parlamentari. Credo che la soluzione più equa sia che i contributi previdenziali versati dai parlamentari durante il periodo di mandato debbano assommarsi a quelli eventualmente versati prima e dopo la legislatura, nello svolgimento delle rispettive professioni. All'età stabilita dalla legge per il pensionamento di tutti i lavoratori, gli ex parlamentari percepiranno la pensione maturata nel corso della loro vita professionale e politica in toto, col metodo previsto per gli altri cittadini (al momento, contributivo. Naturalmente, mi aspetto che, come non sia possibile assommare diverse pensioni in capo al quisque de populo, lo stesso criterio venga applicato a deputati e senatori. Trovo giusto che la carica politica sia ricompensata, quale fattore di democrazia (già Pericle ebbe tale intuizione nel V sec. a. C.), ma non trovo giusta l'applicazione di criteri differenziati per l'elargizione degli emolumenti, pensioni comprese.

Angela Iacovetti 19.12.17 12:27| 
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La proposta é ottima e mi piace, ma come fare a bloccare le pensioni a 5.000 euro? Purtroppo i diritti acquisiti non si possono toccare. Quindi ogni proposta é destinata a fallire a meno di non infrangere le piú elementari norme giuridiche. Tuttavia, per le somme sopra i 5.000 euro, si puo' pensare a pagarle con buoni di stato NON redimibili, senza interessi, scadenza a trent'anni. Tali titoli andrebbero impiegati per ridurre il debito pubblico, nel senso che alla loro emissione dovrebbe corrispondere una pari riduzione nell'emissione di titoli a breve.Per dare ai titoli un minimo di commerciabilitá si potrebbe proporre di renderli NON sequestrabili per un 50% del loro valore nominale. Questo perché i signori che prendono piú di 5.000 al mese hanno partecipato TUTTI, chi piú e chi meno, alla gestione che ha gettato il paese nel baratro folle del debito pubblico. Sará bene che prendano la loro parte di responsabilitá. Noi stiamo pagando i LORO debiti con la rottamazione dello stato della solidarietá, loro NON pagano e continuano cosí a sfruttarci. L'emissione dei titoli con cui pagare lorsignori avrebbe anche un effetto positivo indotto sulle finanze del paese. Costoro, abilissimi nello spicconare e demolire, ora si troverebbero a cercare soluzioni per migliorare la situazione delle finanze pubbliche, rendendo cosí i loro titoli immediatamente spendibili. L'operazione sarebbe giustificabile in termini legali in quanto le pensioni , in fondo, NON verrebbero toccate.

paolo carlodalatri 19.12.17 12:12| 
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Ma che ci stanno a fare i nostri in commissione di vigilanza? I tg rai sono tutta una campagna a favore dei nostri avversari e di Di Maio si parla solo per evidenziare presunte gaf. Tutto ciò è ignobile!

Mario C., ANGUILLARA SABAZIA Commentatore certificato Commentatore che ha donato a Rousseau 19.12.17 06:40| 
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E la dichiarazione dei 12 Miliardi risparmi .. è dello stesso tenore dei 100 Miliardi di risparmi dalle spese che ha promesso Di Maio nei giorni scorsi ...

Altro numero "impossibile" visto che tolti stipendi e pensioni dal bilancio pubblico.. vorrebbe dire tagliare il 30.. % dei costi.. altro che "macelleria sociale" ed austerità.. .

Amedax 18.12.17 22:27| 
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Le pensioni assurde vanno ridotte.. Ma i numeri sono quelli .. quindi poca propaganda.. e non esistono scorciatoie..

Amedax 18.12.17 22:21| 
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L’osservatorio sul Casellario centrale dei pensionati dell’anno 2014 ci restituisce una fotografia della situazione pensioni in Italia che, nonostante la Legge Fornero, fa attestare la spesa pensionistica a 277672 milioni di euro con un aumento dell’1,6% rispetto al 2013. Il 40,3% dei pensionati percepisce un assegno pensionistico inferiore ai 1000 euro mentre il 39,1% percepisce una pesnione tra i 1000 e i 2000 euro. Sono il 14,4% dei pensionati ad avere un reddito mensile tra i 2000 e i 3000 euro e solo il 6,1% supera i 3000 euro mensili di pensione. Di questi il 4,7% si attesta tra i 3mila e i 5mila euro al mese e l’1,4% dei pensionati percepisce una pensione mensile superiore a 5000 euro.


Quindi in sintesi nel 2014 ci sono circa 277 Miliardi euro .. nel 2017 assumiamo siano circa 300 Miliardi.
Importo pensioni sup 5.000 euro .. sarebbero circa 4.5 Miliardi euro all'anno ..
Ergo.. i 12 Miliardi risparmi sono una baggianata
Se consideriamo anche quelle sup a 3.000 euro arriviamo a soli 18 Miliardi euro .. quindi 12 Miliardi sarebbe una riduzione del 66% .. Non realistica
Quando si dicono dei numeri.. bisogna conoscerli..
E dire che risparmi sono su più anni senza dire neanche il numero di anni sembra solo un altro modo per limitate genericamente la puzza della vacca che si è pestata.

Amedax 18.12.17 22:17| 
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il tetto massimo a 5.000 euro mensili mi sembra piu' che ragionevole,specie considerando che si parla di 5000 netti!
con quella cifra è possibile far vivere in maniera più che decorosa 2 famiglie con 3 figli ciascuna..è ora che anche i fortunati benestanti concedano qualcosa ai più deboli.. si chiama solidarieta'

elio d'annunzio 18.12.17 20:14| 
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Gliela darei a lui la pensione di 680€ al mese con 41 anni di lavoro VERO!!!!
questa è la pensione che spetta agli ARTIGIANI OGGI!!!

ROSSANA I., ROMA Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.12.17 18:49| 
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La politica intelligente non è quella di togliere i soldi a chi li ha per darli forse????? ma con tanti punti interrogativi a chi non li ha. La politica intelligente è quella di riuscire a dare soldi a chi non li ha, ma con il lavoro, creando lavoro, creando economia e restituire al popolo la dignità e la sovranità sottratta.

Antonio . Commentatore certificato 18.12.17 16:58| 
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In genere chi ha una pensione di oltre 5000 euro se la gode grazie al retributivo visto che difficilmente aveva uno stipendio di diecimila euro in giovane età, sono quindi pensioni senza copertura contributiva se rapportate ai versamenti, sono dei regali dei poveri ai ricchi. Sarebbe sufficiente applicare il calcolo contributivo oltre 2000 euro per avere un risparmio ancora maggiore e rendere uguali i cittadini che hanno versato a partire dal 1996 e avranno pensioni contributive (come in qualsiasi nazione d'europea!). Ma counque la questione è questa: la legge Fornero si cambia veramente (forse avevo capito male)oppure si fà melina come Berlusconi che vuole solamente aumentare le minime ?

massimo cervesso 18.12.17 16:42| 
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Un magistrato che ha lavorato tutta la vita e che sicuramente prenderà 5000 euro netti al mese, per me sono pure pochi, Giggino dillo che non vogliamo vincere. Consulta la base prima di sparare cazzate.
Un caro saluto Frediano Gallipoli.

[email protected] [email protected], Gallipoli Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.12.17 16:33| 
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Un magistrato che ha lavorato tutta la vita e che sicuramente prenderà più di 5000netti mese, secondo me, non è pensione d'oro. Quindi ragazzi ditelo che non vogliamo vincere. Echecaz.
Giggino .... consulta la base prima di sparare cazzate. Attivista 5* Gallipoli.

Frediano Leuzzi 18.12.17 16:28| 
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Questo è VERAMENTE L'ULTIMO TRENO!!..poi..NON NE PASSERANNO PIU'!!!

osvaldo giovanni siani 18.12.17 16:26| 
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Mi sentirei di correggere Paolo s. !
Il Movimento ha sempre sostenuto che dal recupero delle pensioni sopra i 5.000 euro si poteva ricavare il giusto da redistribuire a chi di pensione ha meno di 1.000. Inoltre chi ha più di 5.000 euro di pensione ha ciò che ha in funzione di redditi corrispondenti. Non ha rubato alcunché ma oggi non possiamo più permettercelo. Quando inizieremo a rendere più equo il sistema ? e da chi ?

Giovanni Baroso, Torino Commentatore certificato Commentatore che partecipa alla marcia per il reddito di cittadinanza 18.12.17 16:06| 
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Caro Di Maio,
ho versato per 40 anni fior di contributi ed ora ho una pensione se pur di pochissimo superiore a 5.000 euro. Perché dovrei seguitare a votare M5S alle prossime elezioni? Per vedermi togliere ciò a cui ritengo di aver diritto?
Attenzione a non seguire gli avversari nel fare "sparate" elettorali!

paolo s. 18.12.17 14:28| 
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Ottimo Di MAIO
i privilegi vanno tagliati.
E' IMMORALE difendere dei PRIVILEGI

come ritardare la mia pensione con la legge fornero..stessa IMMORALITA'

Eposmail. ,,, ; Commentatore certificato 18.12.17 14:05| 
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Cazzaro..cazzaro...cazzaro...cazzaro...cazzaro....cazzaro...cazzaro...ma che cazzaro ..dio mio..che pelo sullo stomaco st'individuo.....

Armando Pace 18.12.17 12:32| 
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Non ho ancora capito pero' se la dignita' e la sicurezza pensionistica sia un diritto costituzionale a PRESCINDERE o se lo scopo sia solo di attaccare chi ha di piu' per ragioni elettorali (e quindi sarebbe secondaria alla prima)

Beppe A. Commentatore certificato Commentatore in marcia al V2day Commentatore in marcia al V3day 18.12.17 12:30| 
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Davvero M5S si sta preparando a governare. Di fatti, come tutti i precedenti governi, comincia con una bella tartassata ai pensionati.
Come gli altri partiti se la gioca con l’odiosa balla del conflitto generazionale.
Ho sentito fare il nome di Carlo Cottarelli. Anche voi lo considerate il fustigatore dei costi della politica? Avete letto bene il suo "La lista della spesa"? Se non l'avete fatto andate a vedere cosa scrive sui costi delle Province e - per contro - sulla sanità e, naturalmente, sulle pensioni. Per non parlare del TFR considerato spesa per pensioni....con una successiva parziale autosmentita.
Lettura consigliata: "Contro la barbarie sulla previdenza" - Giovanni Mazzetti - Ed. Asterios
Saluti e auguri.
Piero P. - Roma


Il nodo pensioni è tra le questioni più importanti da affrontare. Un Paese che non pensa al futuro delle nuove generazioni, un paese che è ingiusto nei loro confronti mantenendo indecenti situazioni di privilegio, è un Paese che viaggia su un binario morto. Non esprimo ricette salvifiche poichè bisognerebbe partire dall'analisi dei numeri e coi numeri potrebbe in ogni caso essere sanata e normalizzata la cassa previdenziale. Ad ogni modo sarebbe necessario, per cause di forza maggiore, da un lato calmierare gli sprechi/privilegi e dall' altro dare prospettiva alle nuove energie, alle giovani generazioni.

Biagio F. Commentatore certificato 18.12.17 11:47| 
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C’è un’atmosfera da otto settembre. La politica sente l’odore del tornado che sta arrivando. Si sta preparando. L’Italia ha avuto la sua occasione per cambiare nel 1992. L’ha fallita. Hanno vinto le lobby, le cosche, le mafie. La seconda repubblica è morta in culla. Dopo le stragi mafiose in tutta Italia e la morte di Falcone e Borsellino è finito tutto. Il 61 a 0 dei seggi di Forza Italia in Sicilia è ineguagliabile, neppure Ceaucescu in Romania c’era riuscito. Pax mafiosa, pax da inciucio, pax piduista, pax confindustriale, pax sindacale.
Craxi latitante e il suo protetto presidente del consiglio. La sinistra che lo applaude durante il suo congresso. La svendita dei beni dello Stato, dalla telefonia, alle autostrade, all’acqua. L’annullamento dei diritti dei lavoratori. Pregiudicati al vertice delle grandi aziende. Pregiudicati in Parlamento.
Il tornado gira, gira. Il suo odore è quello del legno marcio, della corda, di grandine e di pioggia densa. L’Italia è una pentola a pressione, se salta questa volta si porta dietro tutti. Forse anche lo Stato nazionale.
E i nostri dipendenti? Giocano a nascondino. Cercano sempre di non farsi beccare. Una legge via l’altra, come le ciliege, per non farsi condannare, per non farsi intercettare, per non farsi pubblicare le intercettazioni, per farsi prescrivere, per indultarsi. Più che politica sembra guardie e ladri.
Un venticello, diciamo una premonizione, mi dice che altre intercettazioni sono alla porta. L’estate sarà molto calda. Poi verrà settembre e il Vaffanculo day, o V-Day. Una via di mezzo tra il D-Day dello sbarco in Normandia e V come Vendetta. Si terrà sabato otto settembre nelle piazze d’Italia, per ricordare che dal 1943 non è cambiato niente. Ieri il re in fuga e la Nazione allo sbando, oggi politici blindati nei palazzi immersi in problemi “culturali”. Il V-Day sarà un giorno di informazione e di partecipazione popolare. "

La fotografia che fece Beppe prima del Vday
quella che vediamo oggi è la stessa foto

Dino Colombo. Commentatore certificato 18.12.17 11:32| 
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il mio punto di vista è quello di mettere un tetto max alle pensioni come aiutare chi prende un minimo sotto la soglia di povertà.Vorrei capire se chi ha versato tanto e i versamenti fatti fanno si che la sua pensione supera i 5000 €, come ci si comporta?Questa domanda mi è stata fatta da un grosso dirigente "amministratore delegato" oggi in pensione, a questa domanda non ho saputo rispondere.DI MAIO se hai tempo per darmi una risposta esaustiva ti sarei grato.

roberto c., desio Commentatore certificato 18.12.17 10:57| 
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Per la Fornero, dovete allargare la visione. In passato le pensioni venivano utilizzate in campagna elettorale, anche come scambio di voto. Negli ultimi anni invece le riforme sono state fatte anche per fare entrare il privato, favorire le pensioni delle assicurazioni. Ora, per essere corretti, si deve fare una riforma che sia equa, nel rispetto dei contributi versati, dell'età, dei mestieri, della modalità di calcolo utilizzato al momento del pensionamento, incrociando anche il reddito di cittadinanza. Fate uno studio come si deve, non sparate cifre a caso.
Va benissimo eliminare i privilegi.

Veronica2 18.12.17 10:26| 
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