
Allarme azzardo in Molise: numeri impressionanti
9 dicembre 2017 alle ore 09:59•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle Molise
Gli ultimi dati dei Monopoli sul gioco d'azzardo nella nostra regione disegnano una situazione drammatica: in un anno sono stati bruciati oltre 500 milioni di euro
Secondo i dati dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, denunciano i portavoce M5S in Consiglio regionale Patrizia Manzo e Antonio Federico, nel 2016 in Molise sono stati bruciati 500.989.199 euro in gioco d'azzardo: è come se ogni famiglia avesse giocato 3821 euro e ogni molisano 1613. Di questi 500 milioni, ben 365.175.056 sono stati giocati in provincia di Campobasso e 135.175.056 in provincia di Isernia.
Milioni di euro che finiscono in un settore ben poco produttivo anziché nell'economia reale, danneggiando il commercio e l'indotto di piccole imprese virtuose.
Se si considera che, secondo l'ultimo report dell'Istat, la spesa mensile delle famiglie molisane nel 2016 è stata pari a 2.175 euro dei quali il 19,6% in alimentari e bevande (426 euro), il dato diventa ancor più pesante. Ogni mese, mediamente, le famiglie molisane hanno speso in alimentari e bevande alcoliche 426 euro, mentre in azzardo ne hanno spesi 320 in provincia di Campobasso e 312 in provincia di Isernia. Numeri allarmanti soprattutto considerando che il dato tiene conto di tutti i residenti in Molise e che si riferiscono a una terra che fa del lavoro e della famiglia i propri valori.
Poi c'è da considerare il grave danno all'economia. Ogni euro bruciato nel tentar la sorte in Slot, Vlt, Online, Gratta e Vinci sono denari sottratti all'economia sana e produttiva: questo genera e non risolve la nostra crisi economica! Quindi non si generano o salvaguardano posti di lavoro anzi se ne perdono come ha ben spiegato l'economista Maurizio Fiasco della Consulta anti-Usura della CEI.
Il tutto a fronte di un finto guadagno per lo Stato visto che si parla di incassi pari al 10-11 per cento. Tra l'altro chi vince' in gran parte rigetta subito in azzardo le somme illudendosi di poter sbancare'. A questo vanno poi aggiunti i costi socio-sanitari e la mancata Iva sui consumi dato che chi getta nell'azzardo non spende per altri beni.
Infine il riciclo di denaro sporco. In questo allarmante quadro bisogna considerare il flusso di denaro che viene ripulito dalle mafie anche in Vlt-Slot-Online formalmente legali.
A tal proposito aggiungiamo che la recente stretta sulle intercettazioni, come pubblicamente denunciato dal Procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo, impedirebbe indagini come quelle che hanno permesso tramite il sistema trojan' di sgominare una vasta rete di gioco d'azzardo illegale in 24 sale di Toscana, Marche, Lazio, Veneto ed Emilia Romagna, nell'ambito dell'inchiesta Doppio jack' della Guardia di Finanza di Firenze.
Questa tabella mostra i dati della spesa per l'azzardo in Molise divisa per tipologia di gioco.
Ricapitoliamo.
Numeri azzardo in provincia di Campobasso: 365 milioni di euro giocati, 3850 euro per famiglia, 1625 pro capite
In provincia di Campobasso nel 2016 dai dati avuti dai Monopoli si è azzardato per 365.175.056 euro. La spesa per famiglia è stata di 3850 euro (320 euro mensili), 1625 euro quella pro capite. Nello specifico sono stati azzardati 103 milioni di euro in Slot, 93 milioni di euro in giochi online, in VLT 71 milioni, 35 milioni nel Lotto e 23 in lotterie istantanee.
Numeri azzardo in provincia di Isernia: 135 milioni di euro giocati, 3744 euro per famiglia, 1582 pro capite
In provincia di Isernia nel 2016 dai dati avuti dai Monopoli si è azzardato per 135.814.142 euro. La spesa per famiglia è stata di 3744 euro (312 euro mensili),1582 euro quella pro capite. Nel dettaglio sono stati azzardati 48 milioni in Slot, 25 milioni di euro in giochi online, in VLT 21 milioni, 14 in lotterie istantanee e 10 milioni nel Lotto.
Il MoVimento 5 Stelle Molise da anni si batte contro azzardo e ludopatia e lo scorso anno ha contribuito concretamente all'approvazione di una legge regionale in tema. Il piano di interventi ha previsto la creazione di un Comitato per il monitoraggio degli effetti sociali, economici, sanitari e familiari connessi al gioco, di cui fa parte la nostra portavoce in Consiglio regionale Patrizia Manzo.
Previsti anche corsi di formazione per personale ed esercenti delle sale che dovranno, nei Comuni che si doteranno di un regolamento (quello di Campobasso proprio qualche giorno fa ne ha adottato uno su forte spinta del MoVimento 5 Stelle), distare almeno 500 metri dalle aree sensibili, scuole in primis; l'obbligo di esporre materiale informativo sui danni della ludopatia; il divieto di qualsiasi pubblicità sull'apertura o l'esercizio delle sale da gioco; limitazioni temporali e un marchio specifico NO SLOT per gli esercizi commerciali puliti'.
Proprio in questi giorni, all'interno del Comitato, la nostra Patrizia Manzo si sta spendendo per far attuare la legge elettorale in tutte le sue sfaccettature, in particolare promuovendo un concorso di idee tra gli istituti d'arte del Molise per creare il logo NO SLOT: un modo per informare i ragazzi dei pericoli del gioco d'azzardo.
Bisogna intervenire il più presto possibile: i numeri ufficiali dimostrano che l'azzardo in Molise è una piaga sociale.
Commenti (25)
gennaro a.
9 dicembre 2017 alle ore 12:20Questi sono i nostri governi che che si sono succeduti e hanno creato politiche sulla povertà, con una mano danno la mancia ai poveri e con un altra mano creano sempre più giochi nuovi e incentivano e pubblicizzano sempre di più il gioco d'azzardo sapendo che chi è tentato a giocare sono sempre i più poveri.
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 15:01_chiamare gioco sta merda
e' come chiamare gioco una pera di eroina marcia infilata in vena _
questi sono criminali mafiosi _
undefined
9 dicembre 2017 alle ore 15:10Lo stato attraverso il Preu, prelievo erariale unico, incassa almeno il sessanta % delle somme spese dai giocatori. Il resto va alla filiera; parlate a vanvera!
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 15:3012 %
se incassase quello che dici
stai tranquillo che nessuno giocherebbe piu' da un pezzo.
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 15:37questo POST
e' PERFFETTO
analisi PERFETTA-
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 15:39UN'ESPRORIO CRIMINALE
SENZA PRECEDENTI nell'Italia Repubbicana
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 15:40UN'ESPRORIO CRIMINALE
di PUBBLICO danaro
SENZA PRECEDENTI nell'Italia Repubblicana
Marino Capogna
9 dicembre 2017 alle ore 17:33Dare la colpa della ludopatia alle slot nei bar (dove lo stato incassa il 75 per cento degli utili) non è corretto. Il vero problema sono le Vlt nelle sale dove si gioca direttamente con le banconote e dei giochi online, per non parlare dei vari gratta e vinci ,10 e lotto ecc ecc.
A parlare senza sapere si fa il gioco di chi sta al potere.
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 22:23e chi te l'ha detto ?
Ma quale 70%
leggi o ascolta il post_
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 22:27lo so
PER CERTO-
marino capogna
9 dicembre 2017 alle ore 17:51Se avete veramente a cuore la salute degli italiani, proponete una legge SERIA che vieti veramente la vendita di alcool e sigarette ai minorenni, dato che i danni che procurano sono infinitamente più pericolosi di una partita alle slot nei bar.
Andrea Zanella
9 dicembre 2017 alle ore 18:18Terrificante davvero.
marione
9 dicembre 2017 alle ore 19:10In linea generale l'80% dei 500 mln raccolti viene restituito attraverso le vincite. Non si può fare a meno di computarlo nel contesto. Del restante 20%, ben la metà va allo Stato (tantissimo) e il resto va a una economia fatta di piccoli imprenditori (tabacchi bar centri scommesse) e di società più o meno grandi che gestiscono i relativi giochi dando lavoro a moltissimi italiani. Economia reale dicesi. Economia legale. Il Molise peraltro non può essere considerato una regione con dati allarmanti, altrimenti Abruzzo Lazio Emilia R. Lombardia che hanno dati di raccolta 2016 pro capite molto più alti cosa dovrebbero dire?
Secondo me comunque è troppo banale legare il problema della ludopatia alla grandezza di questi numeri. Non è che più è grande il numero e più malati ci sono. Non è così. Bisognerebbe semmai estrapolare dei dati, fare delle distinzioni e sicuramente comprendere il gioco "sommerso" che è poco quantificabile. E poi far parlare i dottori.
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 22:25ma quale grandissima quantita' di lavoro_
informati su chi gestisce - da sempre - ed in tutto il mondo le macchinette_
FABIO B.
9 dicembre 2017 alle ore 22:30io dico che se ancora si leggono
commenti che non vedono la schifezza che c'e' dentro a sta storia di ste macchinette, non so proprio che tipo di cambiamento o quale rivoluzione si possa fare_
giovanni c.
9 dicembre 2017 alle ore 22:46Se nessuno riesce a far capire a questi "COGLIONI" che il banco vince sempre e che la fortuna NON CONOSCE nessuno se non se stessa. Soldi che vanno a ingrassare certe "società" mentre a noi ci lasciano i guai (famigli distrutte ,furti, rapine, spese mediche per assistenza e cura dei soggetti) .
FABIO B.
10 dicembre 2017 alle ore 06:07si ma_
coglioni no_
sono solo perditori
perditori fabbricati ad arte
a regola d'arte_
i primi a sapere che perdono sempre sono loro_
FABIO B.
10 dicembre 2017 alle ore 06:09percio' entrano nel tunnel_
M. Cimino_
Il Cacciatore
Shahab Shir akbari
10 dicembre 2017 alle ore 17:28GIOCO D'AZZARDO UN'OPPORTUNITÀ PER LE MAFIE
Il gioco d'azzardo, oltre che risorsa fiscale, è una risorsa per alle criminalità come strumento di riciclaggio e un fiume di denaro.
Sorprendenti i numeri dell'inchiesta: dal 2003 si è assistito a un incremento della spesa delle famiglie destinata al gioco: dai 17,3 miliardi del 2003 ai 54,4 del 2009, il 2010 60 miliardi.
Un'industria del calibro di Fiat, Telecom e Enel, con un fatturato che nel 2009 ha raggiunto il 3,7% del Pil ma di cui solo 8,8 miliardi di euro sono tornati all'erario.
La crescita delle entrate dello Stato e spese per curare i malati del gioco a carico dello Stato è inversamente proporzionale allo sviluppo del gioco: si è vista una riduzione del prelievo erariale dal 29% nel 2004 sino al 16% del 2009. Le newslot - videopoker e simili - , capaci di raccogliere nell'ultimo anno oltre 25 miliardi di euro, raccolgono il doppio della cifra, ma gli altri 25 miliardi sfuggono alle registrazioni.
Il business delle macchinette alterate riguarda 300 mila postazioni, ed è quasi impossibile controllarlo.
La regolazione del gioco in Italia è talmente contraddittoria che la criminalità organizzata non si preoccupa neppure di imbastire un sistema di gioco d'azzardo illegale: le basta infiltrarsi nei circuiti legali.
Sono stimati in 2 miliardi e mezzo gli introiti della "criminalità da gioco" nel solo 2009. Basta guardare al numero di Procure impegnate su questo tema nell'ultimo anno, ben 12, in ogni parte d'Italia. Un business che sembra non conoscere confini..
È nuovo record per l'azzardo in Italia 2016 "giocato" ben 95 miliardi di euro: 260 milioni al giorno, 3.012 euro al secondo.
MALGRADO CRISI E PROBLEMI ECONOMICI, O FORSE PROPRIO PER QUESTO CONTINUA A CRESCERE...
FABIO B.
10 dicembre 2017 alle ore 20:08d'accordo
nella maniera piu' TOTALE.
FABIO B.
10 dicembre 2017 alle ore 20:11UNO SCEMPIO
perpetrtato SOTTO GLI OCCHI MENEFREGHISTI E DUNQUE
CONNIVENTI_ praticamente di tutti
_una cancrena_
FABIO B.
10 dicembre 2017 alle ore 20:19data la diffusione
la responsabilita' e' gravissima
---------------------_
ecco:
questo e' il caso _serio_ di attivare subito le pratiche democratiche di accertamento delle responsabilita' -criminali-
quindi indagini approfondite, processo e conseguenze pesantissime sulla base di tutti i reati _
norme o non norme, qui c'e colpa gravisssima e volontaria
i responsabili debbono rispondere di fronte al POPOLO ITALIANO.
sergio boscariol
10 dicembre 2017 alle ore 23:03ma ad isernia ci sono molti ricchi che possono spendere queste cifre ?
FABIO B.
12 dicembre 2017 alle ore 15:06una soluzione ?
Puntata massima 10 centesimi-
vincita MASSIMA con bonus 15 euro-
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vediamo cosa succede_
per quelle taroccate c'e' la guardia di finanza -
a chi viene beccato _ confisca della licenza_
ed interdizione perpetua all'iscrizione alla camera di commercio.
FABIO B.
12 dicembre 2017 alle ore 15:16perche' per chi non lo sapesse
quando una volta dentro ai bar c'erano i biliardi, dove era necessario sapere , li si' giocare, il gioco della goriziana era, ed e' ancora VIETATO
ps:
il biliardo e' un gioco bellissimo
occore abilita' ed intelligenza
OVVIAMENTE I TAVOLI DA BILIARDO SONO STATI SCARAVENTATI NELLA SPAZZATURA
dove c'era un biliardo adesso ci sono tre macchinette della mafia_
ovunque.
