
48 milioni per i milanesi, un trionfo targato MoVimento 5 Stelle #RimborsoTari
10 dicembre 2017 alle ore 10:30•di MoVimento 5 Stelle
di MoVimento 5 Stelle
La questione del rimborso Tari continua ad ingrandirsi. Dopo l'interrogazione del M5S a firma Giuseppe L'Abbate e la risposta del sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta, che confermava l'errore di calcolo dell'imposta da parte di molti comuni italiani, il 21 novembre scorso è arrivata anche la circolare del ministero che spiegava come calcolare il rimborso.Il Sole 24 Ore scrive che per la sola Milano questo rimborso ammonterebbe a 48 milioni di euro totali, sommando i 12 milioni sottratti illegittimamente ai cittadini negli anni 2014,2015, 2016 e 2017 per quanto riguarda la quota variabile dell'imposta. Soldi a cui i milanesi hanno pieno diritto e che senza l'impegno parlamentare del M5S non sarebbero mai saliti agli onori della cronaca.
Ora però non ci sono più scuse. Sono già passati 2 mesi dalla nostra interrogazione e 20 giorni dalla circolare del MEF, il modulo per chiedere il rimborso è pronto e non c'è tempo da perdere. Non ci interessano i tecnicismi sul metodo di calcolo e non vogliamo che a pagare il rimborso siano altri cittadini. Per consentire ai Comuni di non soccombere di fronte al rimborso Tari si vada a colpire l'evasione o si allarghi la cinghia dei trasferimenti statali, che diminuiscono da anni. L'importante è che non si sfili un solo euro in più dalle tasche dei contribuenti onesti.
L'imbarazzo politico della maggioranza, a pochi mesi dalle elezioni e dopo una così chiara vittoria del M5S lo capiamo. Ma non è un buon motivo per prendere tempo sulle spalle di migliaia di famiglie che hanno pagato una parte di imposta che non dovevano. L'esempio di Milano ci fa capire che non si tratta di briciole, ma di centinaia di milioni di euro. La nostra operazione fiato sul collo continua.
Commenti (10)
Gianni F
10 dicembre 2017 alle ore 11:29Bravi ! E come fa un cittadino qualunque a sapere se deve essere o no rimborsato ?
terenzio eleuteri
10 dicembre 2017 alle ore 11:35M5S o ROMPICOGLIONI ????????
Ciro Cuciniello
10 dicembre 2017 alle ore 11:50Salve, vorrei proporre una soluzione alquanto semplice, invece di rimborsare, possono mandare le bollette, decurtate delle somme da restituire, ai cittadini, O no.
maury_58
10 dicembre 2017 alle ore 12:30I comuni sono le compagnie telefoniche,impongono le loro tariffe,anche se perlomeno su quelle puoi scegliere da chi farti fregare,se poi sbagli tu devi pagare e subito ,se sbagliano loro forse poi otterrai a fatica qualcosa ma l'anno dopo aumenterà magicamente la tariffa per recuperare.comunque non c'è ancora un elenco dei comuni interessati per verifica.
FABRIZIO P.
10 dicembre 2017 alle ore 13:20per la stragrande maggioranza dei comuni non ci sono i soldi per i rimborsi ...gia' tutti spesi ...pero' a milano e dintorni spendono e spandano alla grande ..quindi non avranno problemi per risarcire ...mo vediamo
anna quercia
10 dicembre 2017 alle ore 14:01mettete il modulo,io pago di più che quando pagavo l'ici, adesso voglio il modulo e lo mando per raccomandata
S A
10 dicembre 2017 alle ore 17:36FISCO SEMPLICE? SARA' SEMPRE PIÙ COMPLICATO PIÙ ERRORI E PIÙ FACILE MULTARE CONTRIBUENTI
Fisco italiano in tema di complessità, è la non invidiabile prima posizione tra le nazioni dell'Unione Europea.
Nel 2016 sono stati inviati i documenti 177 milioni alle Entrate , 2017 saranno 200 milioni, le nuove comunicazioni trimestrali dell'Iva, 4 milioni di documenti in più , spesometro ogni 2018 ogni 3 mesi.
Ogni azienda dedica in media 60gg. per adempimenti fiscale! è la fine di piccoli e medie imprese.
ARSENALE DI REPRESSIONE FISCALE SI ARROCHISCE DI ALTRI 50 CODICI E NUOVI ADEMPIMENTI
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10 dicembre 2017 alle ore 22:00Ai tempi dell'Ici, si pagava meno e tutto restava ai comuni (essendo tassa comunale), per strade, scuole, servizi, trasporti ecc. Poi uno a caso (Berlusconi), ha pensato bene di toglierla attestandosi il fatto che allora sembrava, ai più, una bella liberazione.. bella liberazione una fava! Ovviamente è stata reintrodotta appesantendola .. molto e successivamente pure di più.. e snaturandola perciò che serviva in origine: avere soldi dei locali per beneficiare dei servizi in loco.. praticamente rendendola tassa non più locale ma gettandola nel calderone dello Stato che pare essere un secchio bucato. Ora si paga come banchi per non avere servizi/scuole sicure/mezzi pubblici decenti/illuminazione adeguata/welfare.. e tutto ciò che serve in una città per essere definita 'vivibile'.. RIMPIANGO l'ICI. Tornare a quella tassa sostituendo l'attuale porcata ora è impossibile: nessun partito sotto elezioni, ma forse neppure dopo proporrebbe questo cambio. In pochi capirebbero. E gli altri farebbero di tutto x non far capire quanto sarebbe vantaggioso x tutti.
ANNA TUZZOLINO
10 dicembre 2017 alle ore 23:22È ora di far rimborsare tutto a questi ladroni
SABRINA DIVERSI
31 dicembre 2017 alle ore 07:51Noi siamo proprietari di un'azienda di famiglia,nel ramo turistico e paghiamo 20.000 di IMU all'anno un'affitto al Comune dopo 45 anni di sacrifici per avere il ns capitale. Che senso ha?
E'inutile sottolineare che sono importi troppo onerosi,e che assolutamente non possono essere sostenibili, in cambio di niente. E' ora di cambiare soprattutto se vogliamo incentivare il commercio e il turismo,almeno agli Hotel che riscuotono già la tassa di soggiorno per versarla al Comune, sarebbe bene eliminare o abbassare notevolmente questa imposta. La nostra azienda tra IMU, TARES,ICA,SIAE,e TASSA di soggiorno versa al Comune 60.000 all'anno. Poi ci domandiamo perchè le piccole e medie imprese chiudono? ELIMINARE IMU
