
Il 5 novembre in Sicilia può cambiare il corso della Storia #SceglieteIlFuturo
7 ottobre 2017 alle ore 10:35•di Ignazio Corrao
di Ignazio Corrao & lo staff di comunicazione del MoVimento 5 Stelle Sicilia
Voglio pubblicare alcuni passaggi di una lettera che ho mandato a tutti gli attivisti siciliani un paio di giorni fa. Voglio che tutti ne conoscano il contenuto perché tutti devono capire il lavoro incredibile che in questi anni è stato fatto in Sicilia, così come nel resto d'Italia.
Anni di intenso lavoro e di meravigliose battaglie. Attivisti e portavoce eletti nei comuni, in Regione, al Parlamento e a Bruxelles non hanno mai smesso di combattere per liberare la Sicilia dalla sporcizia che i partiti hanno accumulato e che oggi tentano di nascondere.
Oggi più che mai abbiamo davvero bisogno della collaborazione di tutti i cittadini siciliani e italiani, perché non dobbiamo permettere che chi ci ha sempre umiliato e preso in giro, possa continuare a farlo ancora. Si tratta di cambiare per sempre il corso della storia. Si tratta di scrivere un nuovo capitolo della nostra storia. E di farlo insieme.
Ecco perché a partire da oggi, la Sicilia diventerà il quartier generale del MoVimento 5 Stelle fino al 5 novembre. Ogni giorno incontreremo i cittadini per raccontare loro i nostri programmi, le nostre battaglie, sostenere il nostro candidato Presidente e tutti i candidati consiglieri. Realizzeremo incontri di formazione su temi importanti come le opportunità dei fondi europei che non possono più essere sprecati. Banche e risparmiatori, trasporti e giustizia. Sanità e scuola. Ambiente e innovazione. Lavoro e cultura. Alimentazione e agricoltura. Pesca e immigrazione.
Verremo a bussare alle vostre porte. Saremo con voi tutti i giorni: dalla mattina alla sera. Vi chiediamo di uscire di casa, di venirci a trovare e riempire le piazze siciliane con l'onda gialla del cambiamento. Ai siciliani chiediamo di invadere la nostra terra perché abbiamo il diritto di riprenderci tutto quello che ci è stato sottratto, cominciando dalla libertà di voto!
Questa lettera è per tutti voi
Sono passati appena 8 anni da quel 4 ottobre 2009 che sancì la nascita del MoVimento 5 Stelle e sono trascorsi quasi 5 anni da quel 28 ottobre 2012 che ha segnato il primo grande boom del MoVimento 5 Stelle, sembra passata una vita o sembra ieri, a seconda del rapporto che si ha con il tempo, eppure da quella data ad oggi il Movimento è passato dall'essere un fenomeno misterioso alla prima forza politica della nazione.
Per quelli che 5 anni fa c'erano e ricordano, quella campagna elettorale trainata da uno straordinario Beppe Grillo, che scaricava tutta la sua energia nelle strabordanti piazze siciliane.
Da quel 14,88% preso della nostra unica lista, che ci ha consentito di portare a sala d'Ercole ben 15 portavoce eletti, sono trascorsi quasi 5 anni. Sono stati 5 anni di studio, di battaglie, di opposizione, di attenzione al territorio e di una enorme voglia di cambiamento.
Adesso siamo arrivati al giro di boa, manca solamente un mese al 5 novembre, al giorno in cui la Sicilia dovrà scegliere se entrare a pieno titolo nel futuro, o restare ancorata ad un passato squallido, rappresentato dai nostri avversari, di cui poi non ci si dovrà lamentare.
Per i prossimi trenta giorni il nostro impegno dovrà essere totale, perché non ci sarà una seconda occasione, e se non saremo noi a salvare la Sicilia, nessuno lo farà al posto nostro. Dobbiamo quindi intensificare le attività sul territorio, i banchetti, le passeggiate nei mercati e nei centri storici, dobbiamo essere a contatto con la gente e parlare ad ogni singolo cittadino del programma del M5S, delle nostre differenze con gli altri, di cosa abbiamo fatto e proposto in questi anni in Regione. Dobbiamo raccontare il nostro programma.
Abbiamo 8 sindaci e decine e decine di portavoce tra comunali, regionali, nazionali ed europei che lavorano e collaborano a tutti i livelli.
Non è tempo per restare a casa o per aspettare la visita di un portavoce per incontrarsi in piazza, da oggi siamo tutti precettati, ogni cittadino libero diventa portavoce e protagonista e ogni giorno, ogni ora, ogni attimo, da qui al 5 novembre, sarà decisivo per vincere questa sfida.
Abbiamo anche aperto un conto per raccogliere le donazioni dei cittadini, vi preghiamo di farlo girare sui vostri canali e anche di contribuire personalmente alla raccolta.
Da venerdì 6 ottobre inizia il periodo di campagna elettorale ufficiale, per cui andranno seguite in modo tassativo delle disposizioni di legge, vi preghiamo di far conoscere ad ogni attivista e ad ogni gruppo ciò che in campagna elettorale si può fare e ciò che non si può fare. Ci distinguiamo dagli altri anche perché noi, a differenza loro, facciamo una campagna di gruppo e rispettiamo le regole.
La circolare della Prefettura fa riferimento alla legge nazionale in materia di propaganda elettorale. E' una materia dai contorni non del tutto definiti, quindi tenete in conto la possibilità che ogni Comune ha di derogare alla circolare adottando, con un proprio regolamento, regole non del tutto in linea con quelle indicate dal Prefetto. Un esempio su tutti valga quello che accade a Palermo dove gli uffici comunali del SUAP non tengono conto del termine di 3 giorni per avanzare la richiesta utile all'assegnazione del sito ove svolgere i comizi elettorali. Pertanto, fermo restando quanto disposto dalla circolare, vi consiglio di fare sempre un passaggio presso gli uffici del vostro Comune per verificare se ci sono particolari deroghe a quanto riportato dalla circolare.
Vi allego il link che vi riporta al sito istituzionale della Prefettura ove troverete la circolare citata.
Stiamo tutti dando il massimo, e non finiremo mai di ringraziarvi per il vostro impegno, ma la battaglia è solo all'inizio, ricordiamoci che abbiamo tutti un grande sogno e un progetto comune per il quale abbiamo sacrificato del tempo sottraendolo ai nostri cari o ai nostri hobbies. ABBIAMO IL DOVERE di fare di tutto per cambiare la triste storia attuale della Sicilia e possiamo riuscirci solo attraverso una vittoria a queste elezioni, mettiamo quindi da parte eventuali richieste territoriali (voglio che venga tizio, caio o sempronio) diamoci da fare, parliamo con tutti i cittadini (il 50% non andrà a votare probabilmente, quello è il nostro target da convincere) e facciamo sistema tra noi.
Solo uniti potremo farcela, la storia è davanti a noi, alla nostra portata, dobbiamo solo decidere se prenderla o perderla!
Buon lavoro a tutti e non fermiamoci adesso, scegliete il futuro!
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Ps: Il MoVimento 5 Stelle prende le distanze da tutti coloro mettano in atto endorsement, cordate o altri tipi di promozione tipici dei vecchi partiti. Questi metodi non ci appartengono. Pertanto, chi viene a conoscenza di azioni di questo tipo é invitato a segnalare chi le compie affinché possano essere presi i provvedimenti opportuni nei confronti dei responsabili.
Si ricorda, inoltre, che l'utilizzo degli strumenti ufficiali di comunicazione nella disponibilità dei portavoce del MoVimento 5 Stelle per sponsorizzare i candidati si configura come "compimento di atti diretti ad alterare il regolare svolgimento delle procedure per la selezione dei candidati'', pertanto vietati dal regolamento e passibili di sanzione disciplinare.
Il collegio dei probiviri ha avviato un'istruttoria per accertare i fatti segnalati.
Commenti (66)
pabblo
7 ottobre 2017 alle ore 10:38ot ...naturalmente...
primus: un saluto a er fruttarolo... chi può e sa faccia pervenire al suddetto i miei saluti...sperando graditi...
secundus:l'arroganza degli eletti (non tutti in verità... ndp) dal popolo in qualsivoglia consesso, essendo ormai arrivata ad un punto insopportabile, andrebbe punita con la pubblica gogna... diciamo una settimana esposti al ludibrio generale in pubblica piazza... e la legge che regola il tutto andrebbe inserita in costituzione rendendola immodificabile fornendole uno scudo dall'art.138... :)ps gli "altri"... i piddini?... sono come la nazional di calcio giocano male e non meriterebbero di andare al turno successivo, ma...hanno/avranno il "regolamento" che li favorisce...
comunque #islandaworldschampion :)
Er caciara
7 ottobre 2017 alle ore 16:42perche' solo ar fruttarolo? io so' finto? ciao paole'
viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 10:421
Il Merdellum bis di Marco Travaglio
Approfittando dello sfinimento generale, il Merdellum pudicamente ribattezzato Rosatellum-bis avanza a passo di carica in commissione Affari costituzionali della Camera.
Tg e giornaloni tengono fermi gli elettori, distraendoli col solito teatrino dei pupi (Pisapia attacca D'Alema, Vendola attacca Pisapia, Salvini attacca il telefono a Berlusconi, la Meloni attacca il telefono a Salvini, Delrio si attacca al tram sullo Ius soli e fa lo sciopero della fame contro il suo stesso governo, la Boldrini si attacca alla dieta Delrio, cose così).
Intanto, nell'indifferenza-ignoranza dei più, il Quartetto Casta Renzi, B., Salvini e Alfano ci scippa ogni giorno un pezzo di sovranità. Per fermarli, il Fatto ha raccolto oltre 60 mila firme in cinque giorni all'appello dei costituzionalisti. Vi chiediamo di passare parola sui social: se qualcuno vi chiede perché, spiegategli come funziona.
2 nominati su 3.
Per 10 anni abbiamo avuto una legge elettorale che faceva nominare i parlamentari dai capi-partito su liste bloccate anziché farli eleggere dai cittadini con la preferenza (proporzionale) o nei collegi (uninominale). Siccome per la Consulta il Porcellum era incostituzionale, il Quartetto Casta ne ha escogitato un altro che prevede due terzi di nominati e un terzo di eletti. Due parlamentari su tre usciranno da circoscrizioni proporzionali, dove ogni partito presenta un listino bloccato da 2 a 4 candidati, scelti dai capi e dunque nominati perché non c'è preferenza e conta l'ordine di apparizione in lista. Uno su tre invece è scelto col maggioritario in collegi uninominali dove vince chi arriva primo, dunque conviene coalizzarsi col maggior numero di liste (vere o "civetta") per raccattare almeno un voto più degli altri.
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viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 10:432
I supernominati.
Il primo Merdellum prevedeva 75-77 circoscrizioni proporzionali (8-9 eletti in media per ciascuna: totale 600, cioè 2/3 del Parlamento) e tanti collegi uninominali quanti sono i seggi assegnati con quel sistema (330, 1/3). Ma il Quartetto Casta s'è fatto due conti e ha scoperto che le circoscrizioni sono troppo piccole e numerose per garantire l'elezione ai candidati nei listini. Ecco dunque un emendamento per allargarle riducendone il numero: così più nominati avranno la poltrona assicurata.
I supermeganominati.
Due problemi.
1) I partiti, a parte il capo supremo, hanno poche facce spendibili sul territorio.
2) I vecchi politici sono così sputtanati che rischiano di non essere eletti nemmeno se si fanno nominare in un listino bloccato. Soluzione prêt-à-porter: ogni candidato può correre in un collegio e in 5 circoscrizioni. Poi, se viene eletto in più posti, deve optare per il collegio uninominale; e, se è stato trombato in quello ma eletto in più circoscrizioni proporzionali, passa in quella dove la sua lista ha avuto più voti (nelle altre scatta il primo dei non eletti). Così è ancor più facile far passare chi vuole il capo, all'insaputa degli elettori.
Voto forzato.
Nei sistemi misti proporzional-maggioritari, tipo il tedesco a cui finge di ispirarsi il Rosatellum, c'è il voto disgiunto: voto il candidato che preferisco nel maggioritario e, nel proporzionale, posso scegliere un'altra lista che mi soddisfa di più. Col Rosatellum no: se voto un candidato uninominale, devo scegliere una delle liste che lo sostengono, e non altre.
Sbarramento col trucco.
Per evitare la dispersione dei partitini, c'è lo sbarramento del 3%: chi non lo raggiunge sta fuori dal Parlamento e i suoi voti se li dividono quelli che ci entrano. Ma Renzi e B. vogliono inventare liste civetta per fare massa nei collegi. Ed ecco il trucco: le liste coalizzate nei collegi che superano l'1% possono regalare i loro voti agli alleati, anziché disperderli.
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viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 10:443
Così i cacicchi e capibastone, forti nel loro territorio ma deboli o sconosciuti nel resto d'Italia (Mastella nel Beneventano, De Luca nel Salernitano, Crocetta in Sicilia ecc.) potranno fondare una miriade di liste civiche per portare acqua in cambio di posti sicuri con gli alleati.
Sbarramento con truffa.
Gli alfaniani di Ap hanno due grane.
1) Il 3% se lo scordano, ma i loro ministri e parlamentari sono affezionatissimi alla cadrega, dunque non si accontentano di portare voti agli alleati col trucchetto dell'1%.
2) Sono divisi fra gli alfaniani filo-Pd e i lupiani (da Maurizio Lupi, con rispetto parlando) filo-FI. Detto, fatto. Un emendamento consente di eleggere senatori anche alle liste che non arrivano al 3% nazionale, purché lo superino almeno in tre Regioni (secondo i sondaggi l'Ap, con le sue clientele, è sopra il 3% in Sicilia, Calabria e Puglia). Così gli alfaniani potrebbero correre da soli e tornare in Parlamento con una pattuglia di senatori che poi si danno al miglior offerente: Renzi, B. o meglio Renzusconi.
Coalizioni finte.
Nel proporzionale i partiti corrono da soli.
Nell'uninominale invece si coalizzano (volendo e potendo), ma per finta.
Il Pd fa un Ulivetto bonsai con Pisapia e altri àscari;
FI va con Lega, FdI, Rivoluzione Italiana (la bad company di B.) e un centrino (Fitto, Costa, Parisi, Verdini, Quagliariello
).
Ma già sanno che non avranno il 50% per governare, quindi le alleanze serviranno solo per sbaragliare nell'uninominale i partiti solitari (M5S e Mdp), anche se valgono più di loro (M5S). Poi, la sera delle elezioni, Renzi e B. saluteranno i rispettivi alleati allergici all'inciucio (Salvini, Meloni e forse Pisapia, ma non è detto) e tenteranno di abbracciarsi in un bel governissimo.
La prova? FdI presenta un emendamento per dare il premio di maggioranza a chi raggiunge il 40%.
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viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 10:454
Ma Pd e FI lo bocciano: segno che non vogliono vincere per governare coi propri alleati, ma scaricarli subito dopo il voto e mettersi insieme alle spalle degli elettori.
Firmiamo per fermarli.
http://www.qualcosadisinistra.info/la-parola-a/1399-petizione-ai-capigruppo-di-camera-e-senato-lasciateci-scegliere-i-parlamentari
viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 10:58a
Referendum per l'autonomia, ma Lombardia e Veneto non sono la Catalogna
Gianni Barbacetto
Il referendum per la secessione in Catalogna e le tensioni tra Barcellona e il governo centrale di Madrid hanno ringalluzzito i leghisti della (ex) Padania che stanno cercando di rilanciare il loro modesto "referendum per l'autonomia". Il 22 ottobre, infatti, si voterà in Lombardia e in Veneto per una consultazione che finora ha suscitato da noi, qui al Nord, la stessa passione politica che suscita ai telespettatori il monoscopio della tv. Dopo le immagini drammatiche provenienti da Barcellona, però, i leghisti di casa nostra stanno tentando di dare una spruzzatina epica e "storica" anche al loro mesto referendum padano.
Per capire l'impossibilità di confrontare l'inesistente Padania con la Catalogna basterebbe constatare che la regione di Barcellona ha una sua lingua, una sua cultura, una sua storia. Ma per comprendere che il referendum (consultivo) di casa nostra è una truffa, pura propaganda elettorale per la Lega e per i "governatori" Roberto Maroni e Luca Zaia, è sufficiente capire il meccanismo referendario messo in moto dai due. Ben lontani dal chiedere la secessione alla catalana, le due consultazioni lombardo-venete hanno l'obiettivo di aprire una negoziazione con il governo per ottenere "ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia", secondo quanto previsto dall'articolo 116 della nostra Costituzione.
Ma l'articolo 116 non impone un referendum: ogni Regione può aprire quando vuole un procedimento per negoziare maggiori poteri. Lo ha già fatto l'Emilia Romagna: la giunta regionale ha adottato una risoluzione per chiedere più autonomia in materia di "tutela e sicurezza del lavoro, istruzione tecnica e professionale; internazionalizzazione delle imprese, ricerca scientifica e tecnologica, sostegno all'innovazione; territorio e rigenerazione urbana, ambiente e infrastrutture; tutela della salute";
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viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 10:592
"; ora ne sta discutendo l'assemblea legislativa regionale e poi si aprirà il negoziato con il governo.
Maroni e Zaia potevano fare altrettanto e andare a Roma per negoziare più autonomia, come dice l'articolo 116 della Costituzione. Invece hanno preferito indire un referendum che diventa un pezzo della campagna elettorale della Lega. Fatta a spese non del partito, ma dei cittadini.
Cittadini imbrogliati due volte. Maroni e Zaia non hanno spiegato che le loro Regioni potevano chiedere di più a Roma senza passare da un referendum che si dimostra oggettivamente inutile (o meglio: utile solo al partito che l'ha promosso). Ma spiegano invece che l'obiettivo che sarà raggiunto è quello di tenersi le tasse pagate in regione, invece "di darle a Roma". E questo è proprio un imbroglio: la materia fiscale non può essere messa a referendum, tanto che la Corte costituzionale ha già bocciato nel 2015 il quesito referendario proposto dal Veneto che diceva: "Vuoi che la Regione mantenga almeno l'80 per cento dei tributi riscossi nel territorio regionale?". Non si può.
Eppure, in questi giorni i sindaci leghisti lombardi stanno mandando a casa degli elettori (a spese nostre) una lettera "informativa" sul referendum del 22 ottobre in cui scrivono che l'obiettivo della consultazione "è di trattenere almeno la metà dei 56 miliardi in tasse che ogni anno versiamo al governo centrale di Roma". È una falsa promessa che sanno bene di non poter mantenere. È un falso obiettivo che sanno bene di non poter raggiungere. In questo referendum truffa sono vere solo le spese: almeno 64 milioni di euro.
Nando Meliconi (in arte "l'americano")
7 ottobre 2017 alle ore 11:29IL 5 NOVEMBRE IN SICILIA PUÒ CAMBIARE IL CORSO DELLA STORIA #SceglieteIlFuturo
La Sicilia ce l'ha la sua legge elettorale, capisco l'importanza delle regionali dell'isola, ma c'è da stare attenti e guardinghi su ciò che stanno facendo in Parlamento.
Ecco come la vedo io in un'interpretazione mattutina diciamo "ispirata"
ON THE CESS
Pe' fermà 'na porcata de legge elettorale,
non c'è da mette la firma su 'n giornale,
c'è da mette le tende di fronte ar Quirinale!
State a trattà co' li briganti
te li devi sfilà li guanti bianchi,
li devi cappottà sti banchi!
Lo capimo o no che semo stanchi?
Buon giorno popolo paziente
tante chiacchiere e non cambia gnente.
Nando on...
Silvio .
7 ottobre 2017 alle ore 11:50Hai ragione da vendere...Nando!
harry haller
7 ottobre 2017 alle ore 16:20me tocca de declama'......
A mosca imbottijata
( 'na triste considerazzione de h.h.)
E' da quanno che c'avemo ii carzoncini corti
Che ce tocca de sopporta' sti luridi tafani,
armeno dar tempo de Andreotti, Gava, Craxi e de Forlani;
me pare de sta' come na mosca imbottijata,
che batte l'ali pe' scappa', ma sempre disperata
prova a usci' sbattendo a capoccia contro ar vetro
chè si se ferma appena, a ingroppano dar retro;
questi, se so' magnati n' Paese intero
e nun so' sazi mai , t'o dico pe' davero,
chè pure morti sottotera se parlano tra loro:
"a me er ministero de l'Industria, e a te, quello der Lavoro",
progettando alacremente a riscossa de la Casta,
chè pure che so' morti, c' hanno sempre e mani in pasta
.
Silvio .
7 ottobre 2017 alle ore 11:48Forza Siciliani fate la Storia!
Un abbraccio a tutti i Siciliani!
Se andiamo al Governo lì, andiamo a governare l'Italia e inizia il Rinascimento...
giovanni c.
7 ottobre 2017 alle ore 11:49In Sicilia esistono i "camaleonti" con la possibilità di cambiare colore a secondo del pericolo . Una grandissima fetta di popolazione non conosce cosa sia la politica, chi siamo i loro amministratori ,da dove vengono e chi sta dietro di loro. Qualcosa è cambiata nell'isola , i giovani si informano sul web e non sui giornali o media televisivi. Le vecchie generazioni continuano a essere manipolate ampiamente e foraggiate al momento opportuno a debito. Giovani siciliani adottate un anziano e ditegli :perché "pensi a te stesso" quando il tuo futuro è al termine e il mio non è ancora incominciato!
vittorio m.
7 ottobre 2017 alle ore 11:50Attenzione ai flussi di bestiame che negli ultimi giorni potrebbero intensificarsi, grazie a qualche comune compiacente, pagheranno la gita, il ristorante, il bus, e poi....si potranno verificare vagonate di richiedenti la residenza in vari comuni della regione Siciliana.
Naturalmente per poter accedere al voto.
Occorre decisamente prestare la massima attenzione.
Amici del MoVimento in Sicilia, ATTENZIONE!!!!
gianpiero m.
7 ottobre 2017 alle ore 12:01Forza Cancelleri che la vittoria in Sicilia si avvicina. Tanti auguri.
G.Mazz.
gianluigi f.
7 ottobre 2017 alle ore 12:13Quello che state facendo e ammirevole, ogni giorno che manca al voto diventa importantissimo se non determinante. COMUNQUE VADA I SICILIANI SARANNO RESPONSABILI DEL LORO VOTO. HANNO SOLO DUE SCELTE, CAMBIARE PER SPERARE IN UN FUTURO MIGLIORE, OPPURE CONTINUARE AD ESSERE SUDDITI, SCHIAVI, RIMANERE CON LE PEZZE AL CULO. SE PREVARRA LA SECONDA VORRA DIRE CHE QUELLA REGIONE E IRRECUPERABILE CHE I SICILIANI SI MERITANO TUTTO IL DEGRADO CREATO IN TUTTI QUESTI ANNI. ABBIANO ALMENO LA DECENZA DOPO DI NON LAMENTARSI. CHI E VITTIMA DEL PROPRIO MALE PIANGA SE STESSO.
cristina cassetti
7 ottobre 2017 alle ore 12:25Cancelleri è davvero una gran brava persona e il suo lavoro di opposizione nel consiglio regionale siciliano ha messo in luce tutte le schifezze perpetrate a danno dei siciliani dai soliti noti politicanti di mestiere. I siciliani non diano retta a quello che viene detto in tv e sui giornali su Roma. Io ci vivo a Roma e posso garantire che ho visto i primi positivi cambiamenti: le strade della città sono pulite e il decoro cittadino è rispettato. I turisti sono tornati in massa e anche se i trasporti, un tallone d'Achille lasciato in eredità dalle precedenti scellerate amministrazioni, lasciano ancora a desiderare, nonostante il deficit monstre, si sta iniziando di nuovo a investire e a sanarne i tanti problemi. Questo soprattutto senza che il
debito cresca e pesi sui cittadini romani e con gare d'appalto e di assegnazione dei lavori limpide e certificate anche dall'autorità anticorruzione, cosa mai avvenuta prima.
Ora, se i siciliani non coglieranno questa opportunità di cambiamento che potrebbe riportare la Sicilia ad essere una regione ricca e piena di vita quale in realtà è, allora
come dice Grillo scherzando "io in Sicilia non ci torno più a nuoto!" a significare che il M5S è la loro ultima speranza di riscatto, non si facciano ingannare un'altra volta da chi fa promesse di qualche beneficio e poi pensa solo ai propri interessi, pensino al futuro dei loro figli e nipoti e votino di conseguenza.
rosanna scarpa
7 ottobre 2017 alle ore 13:16mi e' piaciuto quello che ha scritto e mi associo all'appello fatto ai siciliani. io in sicilia non ci sono mai stata ma speravo di andarci un giorno o l'altro. se pero' non dimostreranno di voler cambiare, decidero' di non vederla questa meravigliosa regione, ed alzero' un muro ideale fra me e questa terra perche', nel 2017, non ci si puo' credere che ancora in italia ci siano persone che pensano di poter vivere con l'appoggio dei mafiosi e dei corrotti e che voltano le spalle agli italiani che vogliono cambiare le cose.
Silvio .
7 ottobre 2017 alle ore 13:30Brava Cristina! La verità, nonostante l'ostracismo, deve sempre venire a galla
oreste ..
7 ottobre 2017 alle ore 12:27Anche oggi i giornali spargono merda sul m5s... da torino alla sicilia.
Vuol dire che ,nonostante la legge elettorale,una porcata che è la vergogna dei nostri governanti, facciamo ancora paura.
Hanno forse il sentore che gli italiani si stanno svegliando.
Speriamo Italiani perchè questo è l'ultimo treno...poi non passerà più nessun mezzo e a piedi dovrete/dovremo andare.
Poveri i nostri vecchi,poveri i nostri giovani.
Veronica2
7 ottobre 2017 alle ore 12:56La commissione delle banche non è ancora partita e il Presidente dell'Abi, scrive a Casini, colui che deve indagare sulle banche, che la BCE sta assumendo comportamenti dannosi verso le banche.
Ora giustamente, come fatto rilevare, se le banche hanno bisogno di aiuto, lo devono chiedere sì alla politica (Presidente del Consiglio, Della Repubblica, Senato, Camera ecc), ma non al presidente che deve indagare sul malaffare delle banche.
Le stanno provando tutte.
Mi sono fatta l'idea che non appena la legge di stabilità sarà perfezionata, Mattarella scioglierà le camere, così tutto si ferma.
rosanna scarpa
7 ottobre 2017 alle ore 13:09vedo che ce la state mettendo tutta e vi ringrazio. ora sta ai siciliani dimostrare se sono decisi a liberarsi dalla mafia. basterebbe votassero per la maggior parte i cinque stelle, ma non so se il messaggio e' arrivato a tutti. abbiamo troppa gente contro e le bugie sono tantissime e coprono la verita'. incrociamo le dita.
Patty Ghera
7 ottobre 2017 alle ore 13:21"--NON E' LA COERENZA LA DOTE PIU' IMPORTANTE PER GOVERNARE, MA E' L'INTELLIGENZA--
SCRIVETELO SUI MANIFESTI MURALI IN TUTTE LE CITTA', IL BLOG È LETTO SEMPRE DALLE STESSE PERSONE NON HANNO BISOGNO DI QUESTE INFORMAZIONI GIA SI FIDANO DEL M5S!
SENZA INFORMAZIONE IN STRADA NON SI VA DA NESSUNA PARTE!
IL CONSENSO SI OTTIENE CON L'INFORMAZIONE!
CON IL CONSENSO SI GOVERNA!
DI QUESTO PASSO E CON QUESTI MEDOTI OCCORRONO 100 ANNI PER CAMBIARE LE COSE!
INVECE DI RESTITUIRE I SOLDI RESTITUITELI AI CITTADINI IN INFORMAZIONE!
Max Stirner Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 06.10.17 13:01| "
Toto A.
7 ottobre 2017 alle ore 14:06Ciao Patty, noti anche tu che la "nostra" amica propone Travaglio, dopo aver buttato merda addosso per mesi ???
Cordialità
Patty Ghera
7 ottobre 2017 alle ore 14:54Noto noto... e nota nota, come disse il bagnino del Bagno Maria di Viareggio (Panariello)....
Patty Ghera
7 ottobre 2017 alle ore 13:25Che martellamentum de cogliones..... è vero che lo spazio su questo blog è libero, tuttavia c'è davvero chi si approfitta della pazienza altrui..... E' da stamani mattina che persiste il trituramentum....
silvana
7 ottobre 2017 alle ore 13:29forza ragazzi....vi ho mandato un po di soldini che serviranno di sicuro....fate gia tanto....comunque vada vi sono grata....non lo dico per dire....comunque avrei dato anni di vita per fare l'esperienza che state facendo tutti voi del movimento....se cè una forma di invidia buona....ecco...io vi invidio...un abbraccio
oreste ..
7 ottobre 2017 alle ore 13:36Ecco perchè è doveroso cambiare:
A parole sarebbero tutti contrari. "Liste pulite", chiede il candidato governatore del centrodestra, Nello Musumeci. "Liste pulite", risponde l'aspirante presidente del centrosinistra, Fabrizio Micari. Il risultato, però, è un altro. Da destra a sinistra corrono per un posto all'Assemblea regionale siciliana candidati condannati per reati gravi come la corruzione elettorale e indagati di tutti i tipi: estorsione, abuso d'ufficio, falso. Poi ci sono i parenti degli ex impresentabili. Ecco i nomi sui quali vigilerà la commissione Antimafia
di Giuseppe Pipitone | 7 ottobre 2017
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Antonello Rizza, capace di collezionare ben 22 capi d'imputazione in quattro processi: tentata concussione e concussione consumata, corruzione elettorale continuata, tentata violenza privata, associazione a delinquere, falso in atto pubblico, truffa, intralcio alla giustizia, tentata estorsione, turbata libertà di scelta del contraente.
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È indagata solo per corruzione, invece, Marianna Caronia, candidata dagli azzurri nel collegio di Palermo: ex consigliera regionale, già candidata sindaco di Palermo, pochi mesi fa è finita coinvolta nell'inchiesta sugli appalti del trasporto marittimo.
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È tornato in Forza Italia di recente anche Giovanni Lo Sciuto, consigliere regionale di Castelvetrano, uno dei seguaci di Angelino Alfano che hanno lasciato Alternativa Popolare per sostenere Musumeci. Lo Sciuto non ha indagini in corso ma è finito più volte tra le polemiche per i suoi vecchi rapporti di conoscenza con Matteo Messina Denaro.
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Riccardo Pellegrino, consigliere comunale di Catania e fratello di Gaetano, imputato per mafia. "È considerato punto di riferimento del clan dei Carcagnusi"
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Giovan Battista Coltraro, ex sostenitore di Crocetta che a marzo è stato rinviato a giudizio per falso in atto pubblico. Secondo l'accusa nella sua veste di notaio avrebbe favorito l'acquisizione illecita di appezzamenti di terreno per ./.
oreste ..
7 ottobre 2017 alle ore 13:45un valore totale di tre milioni di euro.
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Giuseppe Sorbello, sotto processo per voto di scambio, mentre a Messina puntano tutto su Cateno De Luca, ex vulcanico deputato regionale, per il quale la procura peloritana ha chiesto una condanna a 5 anni: è accusato di aver favorito le imprese della sua famiglia quando era sindaco del piccolo comune di Fiumedinisi.
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due condannati in primo grado la lista Popolari e Autonomisti Idea Sicilia, cioè la fusione del partito dell'ex ministro Saverio Romano (processato e assolto per concorso esterno a Cosa nostra) e di Roberto Lagalla, che fu assessore alla sanità di Salvatore Cuffaro.
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A Palermo, per esempio, si candida Roberto Clemente, recentemente condannato in primo grado a sei mesi per corruzione elettorale. L'inchiesta della procura di Palermo aveva ricostruito, tra le altre cose, il livello raggiunto dalla compravendita di voti in Sicilia:per avere 150 preferenze bastava pagare 30 euro, in pratica ogni voto costava appena 5 euro.
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Roberto Corona, ex presidente di Confcommercio, già deputato regionale del Pdl, condannato in primo grado a tre anni dal tribunale di Roma: era finito coinvolto in uno scandalo su alcune facili fideiussioni dell'Ascom. Per lui i giudici capitolini hanno ordinato il sequestro di circa 700mila euro.
^^^^ Santino Catalano, consigliere regionale "trombato" nel 2012: a causa di un patteggiamento a un anno e undici mesi per abuso edilizio aveva rischiato di decadere da deputato già nel giugno del 2011. Dichiarato ineleggibile dal tribunale civile era stato salvato dal voto segreto dei colleghi onorevoli, che a pericolo scampato lo avevano anche festeggiato a colpi di baci e abbracci tra gli scranni di palazzo d'Orleans.
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Ora per il PD:
A Siracusa, per esempio, ha candidato Giovanni Cafeo che è sotto inchiesta per turbativa d'asta: l'inchiesta della procura si riferisce a all'appalto sulla gestione degli asili nido.
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Giovanni Di Giacinto, sotto ./.
oreste ..
7 ottobre 2017 alle ore 13:51processo per abuso d'ufficio: da sindaco di Casteldaccia è accusato di aver cancellato senza motivo oltre 40 cartelle esattoriali.
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il sindaco di Vizzini, Marco Aurelio Sinatra, indagato nella costola siciliana di Mafia Capitale, quella sulla gestione del centro per richiedenti asilo di Mineo, mentre è stato condannato a due anni e sei mesi per calunnia in primo grado (sentenza che sta per essere prescritta)Giuseppe Picciolo nuovamente in lista Messina.
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Nel Pd corrono poi due incensurati che hanno fatto discutere parecchio negli ultimi anni. A Trapani esordisce con i dem Paolo Ruggirello, che cinque anni fa sosteneva Musumeci, e prima ancora era uno dei luogotenenti dell'ex governatore Raffaele Lombardo. Aveva esordito anni fa come assistente di Bartolo Pellegrino, deputato socialista, vicepresidente di Cuffaro, arrestato e poi assolto per concorso esterno a Cosa Nostra, celebre per aver definito "infame" un personaggio che aveva parlato con i carabinieri (a loro volta etichettati come "sbirri). Anche Ruggirello è un "figlio di". Il padre, il ragionier Giuseppe Ruggirello, fondatore della Banca Industriale negli anni '70, era diventato ricco in modo tanto veloce da meritare addirittura un'interrogazione parlamentare che puntava a fare luce sull'origine del suo successo economico. Poi nel 1997 il nome di Ruggirello senior salterà fuori addirittura in un'inchiesta che coinvolgeva Enrico Nicoletti, cassiere della banda della Magliana.
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Dall'altra parte dell'isola, ecco un altro esordio col partito di Matteo Renzi: quello di Valeria Sudano, eletta all'Assemblea regionale siciliana con il Cantiere Popolare dell'ex ministro Romano, poi transitata in Articolo 4, partito nato da una scissione dell'Udc, e da lì finita dunque tra i dem. "I miei? Il grosso è nel Pd. Una lista che non finisce più, dai più noti al sottobosco. Li ho tirati su io, come la mia amica Valeria Sudano", aveva detto alla vigilia del voto per il referendum costituzionale l'ex ./.
oreste ..
7 ottobre 2017 alle ore 13:53governatore Totò Cuffaro, fresco di scarcerazione dopo 5 anni trascorsi a Rebibbia. Il riferimento alla deputata di Catania non era casuale, dato che Valeria Sudano è nipote di Mimmo, potentissimo ex senatore della Dc di stretta osservanza cuffariana: ora è uno dei nomi di punta di Micari.
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Un capitolo a parte meritano i "parenti di". Per il momento sono due i casi clamorosi. A Palermo la lista unica Fratelli d'Italia-Noi con Salvini candida Mario Caputo detto Salvino. In realtà Salvino è suo fratello, ed è già stato lungamente consigliere regionale con An e con il Pdl. Poi, purtroppo, è decaduto a causa di una condanna in via definitiva per tentato abuso d'ufficio: da sindaco di Monreale aveva tentato di cancellare alcune multe prese dall'automobile del vescovo. È abbastanza incensurato (ipse dixit) anche Luigi Genovese, il figlio ventenne di Francantonio, primo segretario del Pd in Sicilia, passato con Forza Italia dopo che i suoi colleghi deputati avevano votato a favore del suo arresto. Nell'inchiesta sui dorati corsi di formazione Genovese è stato condannato in primo grado per associazione per delinquere, truffa, riciclaggio, frode fiscale, peculato perché con enti controllati da lui e dai suoi familiari ha truffato la Regione siciliana. L'entità della truffa? Circa venti milioni di euro. E a proposito di familiari: non si ricandida a questo giro suo cognato, Franco Rinaldi, consigliere regionale uscente, a sua volta coinvolto nell'inchiesta. Il motivo? Genovese ha deciso che in politica è il momento di lasciare spazio ai giovani. A patto che siano suoi parenti.
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Caro Cancelleri..."Ti piace vincere facile"!
Rossana R.
7 ottobre 2017 alle ore 13:45Perché non facciamo una manifestazione per bloccare il Bordellum?
Toto A.
7 ottobre 2017 alle ore 14:01MI ASSOCIO ALL'INIZIATIVA DI MAX E PATTY
"--NON E' LA COERENZA LA DOTE PIU' IMPORTANTE PER GOVERNARE, MA E' L'INTELLIGENZA--
SCRIVETELO SUI MANIFESTI MURALI IN TUTTE LE CITTA', IL BLOG È LETTO SEMPRE DALLE STESSE PERSONE NON HANNO BISOGNO DI QUESTE INFORMAZIONI GIA SI FIDANO DEL M5S!
SENZA INFORMAZIONE IN STRADA NON SI VA DA NESSUNA PARTE!
IL CONSENSO SI OTTIENE CON L'INFORMAZIONE!
CON IL CONSENSO SI GOVERNA!
DI QUESTO PASSO E CON QUESTI MEDOTI OCCORRONO 100 ANNI PER CAMBIARE LE COSE!
INVECE DI RESTITUIRE I SOLDI RESTITUITELI AI CITTADINI IN INFORMAZIONE!
Max Stirner Commentatore certificato Commentatore in marcia al V3day Commentatore che partecipa a Italia a 5 stelle 06.10.17 13:01| "
SACROSANTA VERITA'
Toto A.
7 ottobre 2017 alle ore 14:04@ NOTA PER MAX !!!
E se chiedessimo "all'Uomo da Marciapiede" di darci una mano ?????
Ciao
Laura Lauria
10 ottobre 2017 alle ore 17:44Invitare l'Uomo della strada a partecipare sarebbe
un atto gentile e, potrebbe dare i suoi frutti
tentiamo......laura
Boris
7 ottobre 2017 alle ore 14:12.Cosa succede mettendo dei bidelli a capo di un governo, specie se trattasi di un ministro dell'istruzione (Fedeli).
http://www.ilgiornale.it/news/cronache/fedeli-assume-immigrati-i-bidelli-precari-sono-rivolta-1449690.html
vincenzodigiorgio
7 ottobre 2017 alle ore 14:17Nei falsi sondaggi ci danno sostanzialmente alla pari con il PD . Su Facebook siamo al 50 per cento e il PD al 10- 12 . Stanno per censurare anche l'ultimo media di informazione : Facebook !
flavio59
7 ottobre 2017 alle ore 14:53Tutto bello. Tutto ammirevole. Tutto meraviglioso, ma vogliamo aprire gli occhi? Amici deputati,ma cittadini, lo vedete che caxxo stanno combinando in parlamento??? LEGGE CONTRO I 5STELLE!!! Punto. Di cosa ci stiamo illudendo? E se anche vincessimo in Sicilia cosa cambierebbe? Amici siamo perduti....Una proposta, che ho già sentito da tanti iscritti: usiamo i rimborsi parlamentari provvisoriamente per acquistare una rete tv privata dove ascoltare la verita soprattutto a tutto l elettorato degli incerti che sono almeno il 50% degli elettori aventi diritto. È l ultima spiaggia credetemi. La stampa tradizionale è tutta contro, tutti venduti. TV PRIVATA.
rosanna scarpa
7 ottobre 2017 alle ore 17:06intanto cerchiamo di vincere in sicilia e poi a qualche cosa saremo. per il resto sono d'accordo per un canale tv nostro.
Noè SulVortice
7 ottobre 2017 alle ore 17:46Ciao, ecco una notizia che è sparita quasi subito da google news mentre altre (notizie contro il movimento) restano anche per giorni.
http://www.affaritaliani.it/entertainment/ascolti-tv-auditel-nemo-precipita-al-3-formigli-al-4-agora-sotto-300mila-502952.html
Patty Ghera
7 ottobre 2017 alle ore 15:08L'internazionale rossa che protegge il terrorista
Da Lula a Lévy, da Carla Bruni fino a Vauro. Lunga la lista dei compagni dietro la latitanza
Dall'ultima spiaggia della Bolivia di Evo Morales, alleato dei cubani, alla Parigi della rive gauche fino all'Italia radical chic, Cesare Battisti ha sempre goduto di una rete di copertura a sinistra talvolta ai massimi livelli del potere.
Il latitante si stava dirigendo in Bolivia con due avvocati, non certo per pescare, come ha sostenuto. I compagni di viaggio Vanderlei Lima Silva e Paulo Neto Ferreira de Almeida sono pesci piccoli, ma vicini al Cut, la Central Única dos Trabalhadores, uno dei più potenti sindacati brasiliani. Il Cut è legato a filo doppio a Luis Inacio da Silva, Lula, oggi condannato per corruzione, ma che negli ultimi giorni di mandato presidenziale ha salvato Battisti dall'estradizione in Italia. Non solo: Lula è un «compagno» di vecchia data di Morales, il capo di stato boliviano amico dei cubani.
Battisti è specialista nel garantirsi una rete di protezione ad alto livello fin dai tempi della sua latitanza in Francia dopo l'evasione dal carcere di Frosinone. Grazie alla dottrina dell'allora presidente francese Mitterand, che concede asilo ai terroristi, non viene estradato. Ben presto il militante dei Proletari armati per il comunismo entra nelle grazie della rive gauche, la sinistra al caviale francese. Nel 1999 la blasonata casa editrice Gallimard gli pubblica il primo romanzo noir: Travestito da uomo. La lobby francese pro Battisti conta su intellettuali come Bernard-Henry Lévy che lo definisce «uno scrittore imprigionato» e Philippe Sollers, che lo idealizza come «ex rivoluzionario». La vera pasionaria della causa di Battisti è la scrittrice di gialli Fred Vargas, che lo sostiene anche finanziariamente.
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Non comprerò più un libro della Vargas. Mi spiace averceli tutti. Che brutta gente!
Boris
7 ottobre 2017 alle ore 15:42Usuali come carta igienica
manlio mogolli
7 ottobre 2017 alle ore 16:16balle lo sanno tutti quelli che hanno un cervello e in + ce l'hanno passabilmente onesto che Battisti è stato incastrato vai su wikipedia pattyghera vai vai
harry haller
7 ottobre 2017 alle ore 16:59...io, ar momento, me asterrei da ogni pre-giudizzio; quanno vedo uno de lo spessore de n'Algerino, uno che er partito suo dovrebbero arrestallo in blocco pe' manifesta pericolosità sociale, uno come lui, dicevo, anna' in Brasile in pompa magna pe' dichiara' ar monno intero e ar Popolo Cojone de esse riuscito a catturà er Mostro, beh, me vengono grossi dubbi.....
antonnio d.
7 ottobre 2017 alle ore 19:20Povera Patty.
Boris
7 ottobre 2017 alle ore 15:13Volete vincere le prossime elezioni politiche? Dovete dimenticarlo!
http://www.secoloditalia.it/2017/10/il-pd-sta-preparando-il-trappolone-far-votare-subito-gli-immigrati-ecco-come/
Patty Ghera
7 ottobre 2017 alle ore 15:15
Chaouki, figuraccia: l'icona dei diritti ai migranti non paga i contributi all'assistente
Diritti un tanto al chilo. Roba da non farsi vedere in giro per Chaouki. Ma come. È il paladino dei diritti ai musulmani, l'icona dell'accoglienza. Si batte per l'equiparazione dei diritti tra italiani e stranieri e il Pd lo manda nei talk-show per questo. Lui entra in rotta di collisione con tutti con il suo buonismo che cozza contra le più elementari ragioni di buon senso. Diritti? ma quali diritti? Per gli immigrati, certo, ma per la sua ssistente parlamentare no. Figuraccia del deputato Pd, Khalid Chaouki, che da cinque anni non versa un euro di contributi alla sua assistente parlamentare, totalizzando la cifra di 12.500 euro. I diritti per Chaouki vanno a corrente alternata. La doppia morale personificata. L'ipocrisia allo stato puro.
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Anche lui ha la evve moscia...
Boris
7 ottobre 2017 alle ore 15:26Come dicono loro : Caro compagno, tu lavora che io magno.
Eposmail. ,,
7 ottobre 2017 alle ore 15:27..promuovere DIRITTI di ALTRI..
solo se COINCIDE con
CONVENIENZE PROPRIE
è questo il massimo ?
Boris
7 ottobre 2017 alle ore 15:33In pratica abbiamo uno dell'Isis in parlamento! L'Isis è già arrivato a Roma!
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Khalid_Chaouki
viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 15:47Dedicata al Pd
Arsenale K
Non abbiamo ancora la certezza matematica che facciamo cagare, ci manca ancora un quarto di punto.
(Ma ora col rosatellum lo raggiungiamo)
viviana vivarelli
7 ottobre 2017 alle ore 15:49ArsenaleK ha deciso di solidarizzare con qualcosa e da oggi farà lo sciopero dei vaffanculo a staffetta. Ci asteniamo un paio di ore a testa
diego fonda
7 ottobre 2017 alle ore 16:20e della COERENZA che mi dite???
harry haller
7 ottobre 2017 alle ore 16:52http://dizionari.corriere.it/dizionario_italiano/C/coerenza.shtml
marianne loll
10 ottobre 2017 alle ore 21:23Proposta di assistenza finanziaria
Già le preoccupazioni finanziarie ? Io sono un finanziario di fiducia. Noi concedere prestiti a tutte le persone in stato di bisogno, e anche la Banca. Qui ci sono alcuni tipi di pronta ad offrirvi : - auto prestito personale, prestito immobiliare - Pronto per il salvataggio della società di consolidamento del Debito ! Si prega di contattare me via e-mail per ulteriori informazioni sulla mia offerta. Tasso d'interesse : 3%
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manlio mogolli
7 ottobre 2017 alle ore 16:30fumus persecutionis mostruoso con retroscena di depistaggi e torture presunto da tutti quelli che hanno appena approfondito la questione Francia, Brasile, frati, giornalisti, scrittori, Massimo Fini..per dire uno che non è comunista, eccetera
da wikipedia, noto covo di estremisti specialmente
ai capitoli:
1.2.2 La difesa di Battisti
1.2.2.1 Le presunte contraddizioni del pentito
1.2.2.2 Presunto uso della tortura e irregolarità giuridiche
1.2.2.3 I test scientifici sulle armi
1.2.2.4 Il ruolo dei mass media
elena guerini
7 ottobre 2017 alle ore 16:40Forza Sicilia !
Noè SulVortice
7 ottobre 2017 alle ore 17:49Ciao Blog.
Ogni tanto si legge qualche buona notizia:
http://www.affaritaliani.it/entertainment/ascolti-tv-auditel-nemo-precipita-al-3-formigli-al-4-agora-sotto-300mila-502952.html
:)
Giovanni Balzi
7 ottobre 2017 alle ore 19:59Bravo Cancellieri,
Avanti con forza senza trionfalismi anticipati perchè contro la mafia è quasi impossibile vincere.
Attenti al massimo agli infiltrati capaci di ogni mezzo per adesso mettendosi nelle liste e per il dopo per far scoppiare lo scandalo.
Facci sapere come si provvede per mandare un aiuto economico. Grazie
G.Balzi Torino 7 ottobre 2017
Agata Iacono
8 ottobre 2017 alle ore 02:58A quale indirizzo dobbiamo rivolgere le segnalazioni per le violazioni del regolamento nelle candidature Lazio?
Grazie
Claudiog
8 ottobre 2017 alle ore 08:20MAFIA e politica mai e poi mai si faranno battere dai cinque stelle...come in Calabria....le MAFIE si sono legalizzate,fanno politica,fanno impresa!La Droga è un di più,chi si occupa della droga è la manovalanza armata che serve ai mafiosi veri del sistema mafio politico!diciamo che per il momento è quasi impossibile vincere in questi territori,domani forse....
Claudiog
8 ottobre 2017 alle ore 08:25Comunque amici miei del movimento "non mollate mai"!voi siete la strada per una vera democrazia
Vincenzo .
8 ottobre 2017 alle ore 09:47Purtroppo ti devo dare ragione. In Sicilia comanda la mafia ed i voti li ottiene con il ricatto. Pensate a chi potrebbe perdere il lavoro se non vota come chiede il suo padrone . Il pericolo che possano vincenre i 5Stelle è reale e tutti i mafiosi sono mobilitati. L'unica speranza è che la gente libera vada a votare in massa .Stessa cosa si può dire per la Calabria. Sia i siciliani che i calabresi dobvrebbero capire che questa potrebbe essere l'ultima occasione per mandarli a casa.
Salvatore D.
8 ottobre 2017 alle ore 08:56Ma possibile che non si ha nenche il tempo di commentare che il sistema ti caccia via. Basta mi sono scocciato auguri!!!!!!!
Laura Lauria
10 ottobre 2017 alle ore 18:30Non ne posso +.Non ricordavo + la passwordd ed ho fatto tutto ciò che dicevate di fare... e l'ho fatto
Sono iscritta da 3 anni+-.
Provo l'ultima volta
Sono Laura Lauria,
indirizzo Email ellis29@fastwebnet.it
Per iscrivermi ho consegnato Carta di Identità
e Certificato penale
La nuova password è .....22 (otto lettere)
sebastien roussel
13 ottobre 2017 alle ore 15:36Sulla scia della crisi economica del mondo oggi, noi
è un'organizzazione cristiana che mette a disposizione
aiuti per la realizzazione dei vostri progetti.
Per ulteriori dettagli; contatto
contattaci al nostro indirizzo e-mail: sebroussel0677@gmail.com
PS: Le persone responsabili e gravi possono contattarci.
grazie
